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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:12A come a altro. Per 11 anni, dal 1970 all'81 circa, è andata in onda la domenica pomeriggio
00:21su Raiuna una trasmissione popolare dedicata al mondo agricolo. Raccontava come veniva prodotto
00:27il cibo che arrivava sulle tavole degli italiani. Si chiamava A come a repoltura. Oggi noi all'uso
00:33della pasta diciamo A come aratro, lo strumento utilizzato per l'aratura. Un tempo era eseguita
00:40con l'aratro di legno, che poteva essere tirato da buoi, vacche, cavalli, muli oppure anche
00:45ad razione umana. Dotato di un pezzo appuntito che praticava un solco senza il ribaltamento
00:52della terra, limitandosi solo a rompere lo strato superficiale del suono prima della semina.
00:58Già nel primo secolo d.C. Primio il Vecchio indicava vari aratri con differenti tipologie
01:04e dettagli tecnici. Un altro riferimento è ricordare che la città di Roma, secondo la
01:10leggenda di Romolo e Remo, venne fondata dopo aver tracciato con l'aratro un solco che segnava
01:16e delimitava il codificio. Col passare dei secoli, grazie alla scoperta del vero soio
01:22o orecchio, si capì l'importanza della nuova tecnica del rivoltamento della zolla di terra
01:28e questo diventò un elemento fondamentale dell'aratro stesso. Al museo della pasta ne esponiamo
01:35due, uno più piccino e uno grande, asimmetrico, con ruota, usato per smuovere e ribaltare
01:42il terreno, con il vomere ed è interessante ricordare che è stato utilizzato nelle riprese
01:48del film Novecento di Bernardo Bertolucci.
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