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00:25La seconda guerra mondiale
00:30La seconda guerra mondiale
01:27La seconda guerra mondiale
01:29La seconda guerra mondiale
02:01La seconda guerra mondiale
02:12Buonasera ancora con questa puntata del punto a Palazzo del Governatore
02:16Visitiamo questa mostra con coloro che questi quadri li hanno portati in Italia, li hanno fatti loro, hanno preservato una
02:25pagina importante della storia dell'arte europea.
02:27Il titolo della mostra, lo ricordo, è La forma dell'ideologia.
02:30Vittorio Ferrarini, un parmigiano che per dieci anni ha lavorato a Praga e ha cominciato a innamorarsi a questa arte,
02:38la chiamano, qualcuno chiama realismo socialista, insomma tanti modi.
02:41E partiamo proprio, prima di tutto, buonasera.
02:44Buonasera a voi, grazie a te, grazie a TV Parma per il servizio.
02:48No, no, no, ma prima di raccontare questo quadro che è importante, come è venuto in mente un parmigiano amante
02:54dell'arte, pittore, non dimentichiamolo, di scegliere questi quadri a Praga?
02:59Allora, io a Praga ho iniziato la nostra filiale nel 92, ho fondato la filiale della Farma Scensori, che adesso
03:06seguono, dopo la morte di mio fratello, seguono i miei nipoti, Alan Eivin, che sono bravissimi.
03:11Mentre i miei figli seguono la Ferrarini Blindatura e faccio un po' di pubblicità, scusate, ne approfitto.
03:16Tagliamo, scherzo.
03:18I miei figli seguono la nostra azienda, sono bravissimi, anche noi siamo stati molto fortunati, abbiamo dato un buon esempio,
03:24sia io che mio fratello e spero che credo che sia servito.
03:28Stavo dicendo, nel 92 sono andato per la prima volta a Praga, e nel 93 ho fondato la filiale della
03:38Farma Scensori.
03:39Sino nel 95, 94, 95 non mi interessavo di arte, io dipingevo da anni però, di antiquariato di arte non
03:47me ne sono mai interessato.
03:49Poi vuoi che il mio amico Razzetto, Augusto Razzetto, che è il presidente della Fondazione Lauteria, che odio da una
03:55parte e benedico da là e amo dall'altra, perché mi ha introdotto in una...
03:59Ti ha introdotto ed è uno spietato concorrente.
04:01Concorrente.
04:01Esatto, ci facevamo concorrenza.
04:04Mi ha introdotto nel mondo dell'antiquariato.
04:08Io all'inizio non mi interessavo appunto di opere d'arte, di nulla, sono andato con lui, lui insisteva di
04:14portarmi dagli antiquari,
04:15io ci sono andato ben malvolentieri le prime volte e ho cominciato iniziando a comprare cartoline.
04:22Delle cartoline poi sono passato, le cornici, le cornici guarda caso c'erano dei triquadri, da lì sono arrivato alla
04:28fine a comprare quasi 500 quadri,
04:30la roba da matti, perché poi il collezionismo non è più una passione, diventa una mania, una malattia.
04:36E quando tu vai dall'antiquari e non trovi niente, stai male, poi pensi sempre che qualcun altro ti frega
04:40le cose più belle, perciò diventa una malattia veramente.
04:42Quando hai scoperto che stavate salvando, non portando via, salvando una parte importante della storia dell'arte di questo paese,
04:52perché poi alla fine avete fatto questo, non dimentichiamo che si sta parlando di quadri che ricordano il periodo socialista
04:57che forse a Praga e a Repubblica Ceca non avevano più tanto intenzione di tenere.
05:01Esatto, tant'è che chi è capitato a Praga subito dopo l'89, nell'inizio degli anni 90, trovava piastrada,
05:09quadri, sculture,
05:10tutto quello che rappresentava quello che era l'occupazione russa, bruciata, rotta, distrutta.
05:17Inizialmente io non ho iniziato a acquistare questo tipo di pittura, di questo tipo di opere.
05:22Poi un giorno andando da un antiquario, che ero solito andardo, ho comprato diversi quadri,
05:28gli ho chiesto se per fortuna parlavo inglese, gli ho chiesto ma tu hai altri quadri?
05:32Perché io poi in dieci anni non ho imparato il cieco, perché è troppo difficile.
05:35Ci ho provato ma non ci ho riuscito.
05:36Tac e non altro.
05:38No, buongiorno, buonasera, le parolacce, basta.
05:42Un giorno questo antiquario mi ho chiesto, tu hai qualche altro quadro?
05:47Ma sì, guarda, nello scantinato c'erano due o tre, se vuoi vederne, sotto scala.
05:51E questo era il primo quadro che ho trovato, che ho comprato.
05:55Quando l'ho visto sono andato giù di testa e ne aveva altri due, che sono qui dentro.
06:01Allora, se tu un quadro non lo acquisti per un mero fatto economico, ossia dici lo compro perché può valere,
06:09come nel mio caso non lo compro perché può valere, lo compri un quadro perché ti piace.
06:13Un quadro deve trasmettere delle emozioni.
06:15Se ti trasmette delle emozioni non puoi lasciarlo lì, lo attriboli finché erano questi.
06:21Ed è partita così con questo primo quadro.
06:23Da lì poi sono arrivato circa 40 quadri di questo tipo.
06:27Ho coinvolto il mio amico Mario Pini, che lui abita a Praga, di Busseto.
06:32E siamo arrivati a un centinaio.
06:35Poi ho fatto una mostra collaterale all'ente Fiera di Parma, non mi ricordo se era Cibus, mercato di Fiera,
06:41non mi ricordo.
06:42Con 90 quadri.
06:43E da lì si è scatenato il putiferio.
06:46E Augusto, Razzetto, anche lui, ha visto questi quadri, ha cominciato anche lui.
06:49Io devo però ringraziarlo, Augusto, perché se non ci fosse tutto lui non avrei fatto questo tipo di acquisti.
06:56Poi a Roma, a Villamiani, ho portato 30 quadri.
07:00Con un po' di cataloghi, un centinaio di cataloghi che avevo fatto.
07:05C'erano un centinaio, 150 persone cieche nel 2004, quando la Repubblica cieca è entrata nella comunità europea.
07:14Dopo 10 minuti di cataloghi non c'erano più.
07:16Torno a Praga, dopo 10 giorni, questi quadri erano triplicati di prezzo.
07:20E lì forse hai capito che ti eri impossessato di una parte importante della storia di questo paese.
07:25Passato il periodo emotivo della caduta del muro, della cortina di ferro, a quel punto si è capito che cosa
07:31avete raccolto.
07:32Perché già in questi primi quadri si capisce che cos'era il mondo socialista.
07:36L'industria pesante, il fuoco, il ferro, temi cari all'Unione Sovietica e quindi anche gli altri paesi satelliti.
07:42Adesso ti rendi conto che rischiati di avere un pezzo di storia importante della storia dell'arte di quei paesi,
07:48ma anche d'Europa.
07:49Perché insomma è una storia che comunque al di là del giudizio politico storico è un pezzo importante della nostra
07:55vita vissuta da qualcuno sulle proprie spalle, altri come i giovani no.
07:59Certo. Ma vedi come è successo in Italia, è successo con Saddam che hanno distrutto le statue di Saddam, le
08:06statue di Mussolini, Hitler hanno distrutto tutto quando è morto.
08:11E qui quando hanno distrutto tutte queste opere, infatti non ce ne sono molte, ne abbiamo raccolte quasi tutte, io
08:17e Mario e Augusto, non si rendevano conto di distruggere un periodo della loro storia.
08:25Infatti noi alcune autorità cieche, nella mostra che abbiamo fatto a Roma, ci avevano appunto scritto ringraziandoci per aver preservato
08:34quello che un periodo della loro storia che diversamente sarebbe andato perso in mille frammenti.
08:38E io sono orgoglioso di questo che abbiamo fatto, ne sono molto contento.
08:42Il primo amore non si scorda mai, ma quanti amori ci sono qui che insomma tutto sommato ogni tanto ti
08:47vai a rivedere?
08:48Sì, allora qui ce ne sono a Trentine, basta, anche perché la maggior parte, 60 quadri tra i più belli,
08:57compresi questi 30, sono al Castello di Bardi, dove abbiamo fatto una mostra museo permanente da due anni.
09:03Il Castello di Bardi è visitato da circa 30.000 persone all'anno e mi diceva il Presidente che almeno
09:07un terzo vanno a visitare la mostra, perciò sono visti da 10.000 persone all'anno e molti stranieri tra
09:14l'altro.
09:14Per noi, per me e per noi, è una grossa soddisfazione questa.
09:18Quando si dice uno va per lavoro e poi dopo torna con la passione, probabilmente alla fine Praga, al di
09:23là degli attretti iniziali, delle difficoltà di entrare in un mondo diverso dal punto di vista professionale, insomma ti ha
09:28dato un po'.
09:30Sì, devo dire che se non ci fosse stato Praga, non ci fosse stato Augusto Razzetto, non avrei mai pensato,
09:38potuto in Italia, di fare questo.
09:40Non esiste, a parte che in Italia tutti questi quadri non esistono, ci sono solo alcuni pittori famosi.
09:46Questi sono tutti autori per ora sconosciuti, che verranno conosciuti più avanti, comunque sono già abbastanza diventati famosi, tra virgolette,
09:55però sono ancora sconosciuti la maggior parte delle persone.
09:59Se non fossi stato a Praga, non avrei mai pensato di poter fare una cosa del genere, in Italia non
10:05ci erai mai riuscito.
10:07Da una CZ, la Lambretta anni 50, della Repubblica Ceca, questa forma davvero veneristica, all'altro artefici di questa mostra,
10:19Augusto Razzetto, lo diciamo subito, è responsabile di quanto ha fatto Vittorio Ferreri.
10:24L'intervista prima ha detto, è colpa sua, è colpa sua, è colpa sua, di questa appassionanza, è detto di
10:28questa malattia poi alla fine.
10:29Di fatto per collezionisti, collezionare alla fine molte volte si trasforma in una malattia, però è una bella malattia, è
10:36una malattia che ci ha portato a portare qui a Parma oltre 240 opere, in mostra qui a Palazzo del
10:43Governatore, ed è la più importante mostra che è stata realizzata in Europa sull'arte cecoslovacca di questo periodo.
10:52Però il quadro che ha alle sue spalle è significativo, sono due volte sì dell'arte ceca ma di un
10:58'arte molto più ampia, quella del realismo socialista.
11:02Quindi chi viene qui vede sì quello che è successo in Repubblica Ceca ma quello che ha caratterizzato il periodo
11:07socialista in Unione Sovietica, ma guardando quei volte anche in Albania piuttosto che nella Repubblica Cinese.
11:13Sicuramente si parte da un'espressione che è arte realista, poi c'è una connotazione politica perché in questi stati
11:23c'era una dittatura comunista e quindi il partito voleva un'espressione artistica quasi dogmatica,
11:33però molti di questi artisti sono riusciti attraverso la propria capacità personale a riuscire a trasmettere un proprio messaggio, anche
11:47se sembra assurdo, di libertà artistica.
11:52E comunque non possiamo non pensare al periodo realista che parte dal 1920, 1910 e la sua importanza che ha
12:02avuto non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti.
12:06Quindi l'arte non è soltanto l'arte moderna, solo arte astratta o informale ma anche arte realista.
12:16E non dimentichiamo appunto le varie chiavi interpretative di questa mostra, c'è l'artistica, la politica, la storica, la
12:22sociale, perché prima avevamo visto alcuni quadri che rappresentavano le fabbriche,
12:26quindi qui davvero si può fare un ritratto dell'Europa partendo da uno dei paesi centrali dell'Europa come la
12:31Repubblica Cep.
12:32Ma sì, lei ha detto proprio bene, credo che la mostra abbia uno sguardo su quegli anni, 30 anni sono
12:42caduti dal muro e quindi ci possiamo avvicinare a quest'arte
12:45forse con minore condizionamento politico e poter vedere l'arte in sé come tale, poter apprezzare gli oggetti di design
12:59e vedere che un paese che viveva in una cortina, sotto cortina,
13:05aveva comunque contaminazioni artistiche anche con altri paesi come l'Italia, come la Francia.
13:16Credo che visitare la mostra offra la possibilità di avere in maniera diretta una possibilità di vedere di persona quanto
13:29è stata variegata l'arte di quel periodo.
13:33Come ci si innamora di quell'arte da collezionista? Come si è innamorato di quell'arte?
13:39Nasco in una famiglia che amava l'arte, quindi questi sono i presupposti, quindi è un virus familiare.
13:46In quel periodo mi trovavo a Praga circa 30 anni fa e ero affascinato da quest'arte che non conoscevo,
13:54che mi si vedeva e mi si offriva per la prima volta sia come possibilità di acquisto che sia come
14:00possibilità proprio di poter godere di godimento.
14:04E quindi come Vittorio, come Mario ci siamo trovati a girare per mercatini, andare a disturbare i vecchi artisti negli
14:12atelier oppure negli antiquari
14:16e abbiamo cominciato ad acquistare questi oggetti che inizialmente molti dei ciechi cercavano di distruggerli per cancellare la propria memoria.
14:28Una memoria a volte un po' ingombrante.
14:33Comprensibile.
14:34Comprensibilissimo.
14:35Però sta di fatto che grazie anche a noi si è potuto salvare un patrimonio storico artistico che assolutamente non
14:44può essere dimenticato e tanto meno distrutto.
14:47E mai come in questo caso si va al di là del mercato dell'arte, davvero?
14:51No, ma questo a priori, io addirittura ho donato tutta la mia collezione alla mia fondazione, quindi non è stato
15:01mai fatto un discorso da un punto di vista commerciale,
15:05ma questo dovrebbe essere, questo di solito capita a quasi tutti i collezionisti, se no non comincerebbero a collezionare.
15:12C'è però un quadro che ha tenuto da parte, che ha in una sostanza un gioiello per un ricordo,
15:18per un passaggio?
15:19Ma veramente, questa è una domanda che mi fanno spesso, ma devo dire che molti di questi quadri per me
15:24hanno rappresentato tanto,
15:26in termini di scoperta, in termini di piacevole, anche a volte di difficoltà.
15:36Le faccio un esempio, giù in mostra sono presenti due pannelli di un mosaico.
15:40Questo mosaico è di dimensioni enormi, nove metri per quattro.
15:45Quattro mesi fa abbiamo saputo da amici che un palazzo, poste telecomunicazioni, era in rischio di distruzione,
15:55e quindi avrebbero distrutto questo mosaico.
15:57Ma noi non sapevamo dove era bene questo mosaico, perché poi nel corso degli anni l'avevano murato dietro una
16:03parete.
16:04Quindi abbiamo cominciato prima a fare un accordo con il proprietario del palazzo,
16:07e poi abbiamo cominciato a cercare dove era questo benedetto mosaico.
16:11E grazie a un po' la documentazione fotografica che avevamo precedentemente,
16:17l'abbiamo individuato, abbiamo tolto la parete e abbiamo fatto uno strappo, così si dice, dell'intero mosaico.
16:25Due pannelli li abbiamo restaurati in tempo di record per portarli in mostra,
16:30e devo dire che abbiamo recuperato un'opera, forse l'opera musiva più importante di quegli anni.
16:36Un'opera addirittura fatta da un italiano, un partigiano,
16:39che era scappato in Repubblica, dalla loro Cecoslovacchia, a Praga,
16:43Sauro Ballardini, e che negli anni 50 divenne poi professore all'Accademia di Praga
16:50e dipinse per il partito.
16:53Un salvataggio doppio, sia di un'opera e sia di un'opera di un italiano che lavorava lì.
16:58Grazie a tutti.
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