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NovitàTrascrizione
00:24Buonasera a tutti e benvenuti alla presentazione del libro Gioco FIABA,
00:29un testo legato a doppio filo al progetto Giocampus, un fiore all'occhiello per la nostra città,
00:35vent'anni di attività, è iniziato nelle scuole con l'attività motoria e poi d'estate e poi d'inverno
00:41e quindi questa sera parliamo di tanti argomenti che sono legati ai giovani, quindi di ovviamente sport,
00:47ma anche di alimentazione, di ambiente e di inclusione, parola chiave.
00:51E lo facciamo con una serie di ospiti, proprio per andare a sviluppare l'argomento a 360 gradi.
00:57Quindi vado subito a presentare gli ospiti che sono qui in studio, partendo da Elio Volta,
01:02che è coordinatore del progetto Giocampus, nonché docente di educazione fisica e membro
01:07della Commissione Tecnica Nazionale del Cone di Promozione dell'Attività Sportiva.
01:12Giovannile, buonasera a tutti.
01:14Buonasera e benvenuta.
01:15Accanto a lui abbiamo Andrea Farnese, che è autore del libro Gioco FIABA,
01:19uno dei due autori, consulente Giocampus e poi responsabile tecnico del progetto Giocampus,
01:26insieme. Benvenuto.
01:27Buonasera, buonasera a tutti.
01:28Dall'altra parte abbiamo Marco Bosi, vice sindaco di Parma, con delega allo sport.
01:33Buonasera Francesco, buonasera a tutti.
01:35Benvenuti. Abbiamo anche Claudio Rinaldi, direttore della Gazzetta di Parma nell'altro studio.
01:40Eccolo qui inquadrato.
01:41Buonasera a te Francesca, un saluto agli altri ospiti e ai telespettatori.
01:44Buonasera, buonasera direttore.
01:47E poi ascolteremo anche Roberto Cciati, che è vicepresidente relazioni scientifiche istituzionali del gruppo Barilla,
01:54membro del comitato scientifico di Giocampus, perché Giocampus Barilla, insomma, capite voi l'importanza
02:00e ci parlerà anche di questa sinergia vincente tra pubblico e privato.
02:05Quindi davvero la nostra città fiore all'occhiello a livello nazionale per questo progetto così interessante
02:10che ha coinvolto e coinvolge tuttora tanti ragazzi, tanti scolari.
02:14Allora direi di partire da Elio Volta, perché abbiamo detto vent'anni di progetto di Giocampus.
02:20Com'è cambiato nel tempo e quali sono le prospettive future?
02:24Il Giocampus è cambiato in questi vent'anni.
02:28Mi sembra ieri e quindi significa che anch'io ho passato qualche anno in questo progetto,
02:34ma siamo tutti cresciuti.
02:36Il progetto, come giustamente dicevi tu, è partito vent'anni fa per colmare una delle lacune
02:43ahimè ancora esistenti in Italia, vale a dire la inesistenza degli insegnanti di educazione fisica
02:51all'interno delle scuole elementari.
02:53Con questo progetto appunto vent'anni fa, grazie a una felice intuizione dell'assessore allo sport
03:01allora Arturo Balestrieri, in sinergia appunto con quelli che sono i fondatori del progetto Giocampus,
03:10mi riferisco quindi comune di Parma, università, il CUS Parma, il CONI e l'ufficio scolastico provinciale,
03:18insieme appunto al CUS Parma, motore del progetto, grazie a questa alleanza pubblico-privata
03:26si è potuto affiancare i maestri elementari di tutte le classi di Parma
03:31un insegnante di educazione fisica alla maestra.
03:34Quindi da qui l'educazione motori, l'educazione fisica, perché nel corso di questi venti anni
03:39anche il nome, anche proprio la dicitura di scuola è cambiata,
03:42ma al di là dei nomi abbiamo così permesso a un numero veramente importante Francesca,
03:48parliamo di 45.000 bambini che hanno così goduto di quello che è una grandissima opportunità.
03:57L'educazione motoria affiancata ben presto anche all'educazione alimentare
04:02proprio per la salute e il benessere dei ragazzi.
04:05Poi nel corso degli anni abbiamo fin da subito, devo dire, avuto un'attenzione
04:11anche ai bambini meno fortunati, quindi a un progetto di inclusione.
04:16Da qui Giocampus Insieme, che oggi permette a 170 bambini diversamente abili
04:23o con difficoltà di essere seguiti in un percorso inclusivo all'interno delle classi
04:30per l'intero anno scolastico, per non parlare poi anche di un affiancamento importante
04:36anche nella parte estiva, parliamo di 14 settimane in cui le scuole sono chiuse,
04:42quindi è un momento molto importante per il sossegno alle famiglie.
04:46Assolutamente, quindi vedo nei suoi occhi, nelle sue parole, grande soddisfazione
04:50per ciò che è stato fatto negli anni che è motivo di orgoglio per tutto il territorio.
04:54Veniamo ora alla pubblicazione, quindi come nasce questo volume?
04:58Ricordiamo che si può trovare in tutte le librerie a livello nazionale.
05:02Sì, guarda, questo libro è di fatto l'essenza di Giocampus, perché troviamo all'interno
05:07di questo lavoro che è durato un paio d'anni e nasce proprio anche da un'esperienza
05:14molto importante di formazione con maestre elementari e consulenti di educazione motoria
05:21all'inizio di due anni fa, a settembre, appunto i due autori, Paolo Secli e Andrea Farnese,
05:27hanno così condotto un corso di aggiornamento congiunto con il personale della scuola
05:31e i consulenti di Giocampus per dare vita a un concorso di tutte le quarte e quinte elementari,
05:39costruire e inventare una favola motoria con argomenti legati appunto ai temi che noi trattiamo,
05:48quindi l'educazione alimentare, l'ambiente, la sostenibilità e l'inclusione.
05:53Quindi è stato fatto un concorso, molte classi hanno veramente realizzato delle fiabe originali
05:59molto accattivanti e interessanti, da qui proprio per i risultati incredibili ci è venuto in mente
06:07di mettere un segno a quello che è stata un'esperienza davvero molto importante.
06:13Quindi abbiamo organizzato insieme a una casa editrice che ha sostenuto, devo dire, questo progetto
06:18e questo ci fa onore perché ci permette anche di arrivare un po' in tutta Italia,
06:23quindi un po' il sogno che tanti ci chiedono in questi...
06:26Sì, andare oltre i confini locali.
06:28Esatto, un po' una testimonianza e anche, che è una cosa a cui tengo particolarmente,
06:34in questo libro nasce e viene anche rappresentato un po' l'essenza di Giocampus,
06:40vale a dire l'innovazione.
06:41Quindi noi attraverso questi temi molto importanti, noi creiamo dei presupposti affinché i ragazzi
06:48possano apprendere questi concetti molto importanti in modo innovativo, quindi attraverso un racconto,
06:55una fiamma motoria e non i semplici giochi ed esercizi che così quotidianamente e storicamente vengono proposti.
07:03E poi vedremo anche queste fiabe, abbiamo anche dei contributi proprio per fare capire a voi a casa
07:08di che cosa stiamo parlando.
07:09Continuiamo con l'autore, quindi continuiamo con il libro, che cos'è nel dettaglio e a chi si rivolge.
07:15Allora, il libro Giocofiaba è un laboratorio didattico esperienziale che permette ai bambini di andare in palestra
07:23e attraverso un racconto, il racconto di una storia, svolgere dei giochi e delle attività.
07:30Quindi unisce l'attività motoria con il racconto fantastico.
07:35E' molto interessante perché può utilizzare sia cartoni animati, sia film d'animazione,
07:41ma anche delle storie inventate dagli stessi bambini.
07:44Come ha detto Elio Volta, il progetto Giocampus ha contribuito a realizzare una serie di storie,
07:52di fiabe motorie, permettendo ai bambini delle prime classi elementari di fare dell'attività in palestra.
07:59Questo progetto nasce poi da un'esperienza di anni passati, perché si è visto che l'attività motoria unita a
08:08un racconto fantastico
08:10permette ai bambini più piccoli di entrare in un mondo fantastico e quindi non è solo un gioco a sé
08:15stante,
08:16ma di percorrere una serie di giochi correlati tra loro attraverso un racconto.
08:20Attraverso un racconto, quindi è utile nelle scuole, per gli insegnanti, insomma per un pubblico davvero molto vasto, può essere
08:27interessante.
08:28Può essere utilizzato anche in ambito sportivo, io l'ho utilizzato tantissimo in passato, in ambito sportivo anche calcistico,
08:34con i bambini più piccoli di 5-6 anni, perché questo avvicina allo sport, ma permette anche di rimanere in
08:41contatto con quel mondo fantastico
08:42di cui loro fanno parte.
08:44Sì, che è dentro di loro, dentro la loro fantasia, la loro creatività.
08:48Direttore, vengo da te perché tu hai fatto parte della commissione che ha proprio valutato queste fiabe motorie
08:56scritte dai bambini. Che visione hai avuto di questo Giocampus? Che emozione ti hanno trasmesso?
09:03Come possiamo commentare questa esperienza?
09:05Ma intanto è stato molto difficile scegliere perché le fiabe motoriche sono arrivate al voto della giuria,
09:13erano davvero tutte belle e testimoniano la bellezza di questo progetto che è davvero straordinario,
09:19perché mettere insieme, come ricordavano Elio Volta e Andrea Farnese, gli aspetti della sostenibilità,
09:26dell'inclusione, dell'educazione alimentare e trasformarli in fiabe movimentate, fiabe motoriche,
09:32è stata davvero un'esperienza per i ragazzini che l'hanno fatto, sicuramente indimenticabile,
09:37ma dai risultati bellissimi. Quindi è davvero la sintesi, la quintessenza di un progetto che ha 20 anni
09:45ma ha una freschezza, una gioventù e un futuro luminosissimo davanti a sé.
09:50Per noi della giuria è stato veramente divertente vedere tutti i lavori fatti dai bambini
09:57e molto difficile scegliere quali fossero le fiabe più belle.
10:01Quindi insomma compito un po' delicato, poi alla fine una scelta andava fatta e quindi poi avete battezzato le migliori.
10:08Ecco direttore, da giornalista, da direttore, quali parole puoi spendere per descrivere questa esperienza ventennale di Geocampus?
10:18Ma intanto anch'io l'ho visto crescere, come diceva Elio poco fa, io ho cominciato a frequentare Geocampus da
10:26cronista
10:27e non l'ho più abbandonato perché davvero mi professo e proclamo da sempre grande tifoso
10:33perché è un progetto straordinario e mi riferisco non solo alla possibilità che Geocampus dà a tutti i bambini dell
10:41'elementare
10:41di avere delle ore di educazione motoria a scuola ma anche al progetto estivo e anche a quello invernale, il
10:48Geocampus Neve.
10:49Mettere insieme il gioco, la socialità, la convivialità insieme agli aspetti dell'educazione alimentare, dell'educazione ambientale
10:57è un progetto fantastico e anche questa novità dell'inclusione, novità poi mica tanto perché ormai è da anni che
11:06Geocampus si lavora su questo
11:08è una cosa straordinaria perché inventare dei giochi, delle attività nelle quali la disabilità rappresenta un punto di forza
11:17e non di debolezza è incredibile. A me viene in mente, e cito volentieri, Alex Zanardi che naturalmente il nostro
11:23pensiero va a lui
11:25in questi momenti in cui ha davvero bisogno di grande aiuto per uscire da questa tragedia in seguito all'incidente
11:34ma Alex è sempre stato un grandissimo amico di Geocampus e mi ricordo che proprio lì quando veniva in mezzo
11:41a un migliaio di bambini
11:43li faceva impazzire, raccontava che lui quando giocava a nascondino con il figlio o con il nipote si riteneva fortunato
11:50perché diceva basta che mi smonti le gambe, le nascondo in un armadio, entro, mi nascondo dietro un'ante e
11:56non mi trovano più
11:56quindi vinco sempre. Lui lo diceva per strappare un sorriso e una risata ai bambini però credo sia emblematico e
12:03paradigmatico
12:04di come appunto grazie a questi studi, questi giochi legati all'inclusione, ripeto, trasformare una disabilità in un punto di
12:13forza
12:13è una cosa che solo questi bravissimi e straordinari direi istruttori di Geocampus potevano fare.
12:20Assolutamente sì, direttore io vorrei congedarti adesso perché so insomma che i momenti sono un po' concitati
12:27siete in chiusura del giornale, insomma bisogna lavorare ancora, bisogna verificare ancora i pezzi, i titoli
12:33quindi insomma noi ti ringraziamo della tua partecipazione e ti auguriamo buon lavoro.
12:37Grazie a voi e da parte mia giusto per salutarvi la garanzia che la Gazzetta continuerà a essere sempre al
12:44fianco di Geocampus
12:45perché Geocampus se lo merita, noi siamo i primi tifosi di questo progetto davvero straordinario
12:50quindi buona presentazione a voi e un consiglio a tutti di leggere questo libro perché è davvero una bellissima sintesi
12:57delle cose meravigliose che vengono realizzate a Geocampus.
13:02Grazie, grazie direttore per il tuo contributo.
13:05E allora abbiamo parlato di queste fiabe, di queste fiabe motorie, ne abbiamo diverse questa serie
13:11e direi di partire con Cappuccetto Rosso.
13:25C'era una volta in un tempo lontano una dolce bambina che tutti chiamavano Cappuccetto Rosso
13:30per via di un buffo cappuccio tutto rosso che l'aveva regalato la sua adorata nonna
13:35e che lei amava tantissimo portare.
13:38Un bel giorno la mamma chiese a Cappuccetto Rosso di portare un cestino con il cibo alla nonna malata
13:44che viveva in una casa nel bosco.
13:48Nel tragitto Cappuccetto Rosso si fermò a prendere dei fiori da portare alla nonna.
13:56Vicino a lei vide un lupo, si spaventò e scappò.
14:03Cappuccetto Rosso attraversò tutto il bosco per raggiungere la casa della nonna.
14:16Entrando nella casa si accorse che non si trattava della nonna ma del lupo
14:21e cercò nuovamente di fuggire ma purtroppo venne mangiata.
14:31Un cacciatore passando davanti alla casa della nonna trovò la porta socchiusa
14:35e vide il lupo che dormiva con la pancia piena.
14:39Decise allora di aprire la pancia del lupo da dove uscirono Cappuccetto Rosso e la nonna
14:44e di riempirla con alcuni sassi.
14:58E che meraviglia, abbiamo guardato insieme con tanta dolcezza e di interesse
15:02questo contributo.
15:04Torno dall'autore, quindi gioco fiaba e inclusione è un binomo possibile
15:08e mi rifaccio anche alle considerazioni del direttore Farnese.
15:12Sì, come diceva il direttore Claudio Rinaldi, il processo di inclusione parte dal presupposto
15:18che davanti abbiamo dei bambini, quindi non dei bambini con disabilità ma sono tutti bambini.
15:23Se parto da questo presupposto e non parto da qual è il problema, vedo solo bambini
15:28e strutturo delle attività adeguate a questo contesto.
15:33Se parto invece dal discorso che vedo il problema e vedo dei bambini con disabilità
15:37diventa molto più difficile costruire qualcosa dove manca qualcosa.
15:42Occorre cambiare in linea di massima le lenti e vedere quali sono i punti di forza
15:48che ha l'individuo e da lì struttura un percorso sulla disabilità.
15:51Quindi è un cambio di prospettiva, un cambio di approccio rispetto.
15:56Noi in questi anni abbiamo puntato molto anche con le maestre, devo dire che è questo cambio
16:02di passo culturale, un po' un cambio di paradigma perché ci siamo accorti che questo funziona.
16:11ricordava prima, ricordavamo tutti Alex, io ricordo anche, cito Daniele Cassioli che tra l'altro
16:18abbiamo avuto anche la fortuna e l'onore di averlo nel libro con due pagine veramente speciali.
16:26Bisogna partire da quello che si ha, quindi guardare il famoso bicchiere mezzo pieno.
16:33Questo è l'insegnamento che ci è arrivato e ne siamo testimoni e cerchiamo di portare avanti
16:38anche con questa progettualità veramente innovativa.
16:41Innovativa e molto interessante.
16:43Vice sindaco Bosi, il Comune ha sempre creduto in questo progetto.
16:47Spieghiamo quali sono le ricadute in ambito proprio sociale rispetto alla città.
16:51Io penso che la forza di questo progetto sia aver misurato queste ricadute, nel senso
16:57che noi sentiamo spesso parlare di progetti e dalla visione degli attori come questo progetto
17:03possa essere di valore.
17:04Noi abbiamo voluto misurarci e grazie alla partecipazione dell'Università di Parma
17:09ci sono alcuni dati inequivocabili.
17:11Pensiamo che nel 2009 Parma era la peggior città in Emilia Romagna per obesità infantile
17:15e oggi è la miglior città in Emilia Romagna per obesità infantile.
17:18abbiamo raddoppiato i bambini che mangiano una frutta a colazione
17:21così come si è lavorato molto sul percorso, casa-scuola
17:26e molti più bambini oggi vanno a scuola a piedi o con la bicicletta.
17:31Noi abbiamo ottenuto riconoscimenti importanti
17:33all'interno internazionale, è stata anche una soddisfazione
17:35perché insieme a Deglio, a Michele Ventura e il Cuse e anche a Roberto
17:39siamo andati alla Francesca Scazzino e la stessa siamo andati a Tel Aviv
17:42perché il progetto Geocampus, la parte alimentare di Geocampus
17:44è stata premiata all'interno del Milan Urban Food Policy Pact
17:48come il miglior progetto di educazione alimentare al mondo
17:51quindi insomma ci siamo tolti anche delle soddisfazioni oggettivamente
17:54Comune è il fondatore insieme agli altri partner di cui si è parlato in questi anni
17:59e purtroppo quello che insomma devo ricordare
18:03un po' l'ha già detto Elgio tra le righe
18:05il problema, lasciatemelo dire, è quasi che Geocampus ancora esiste
18:08nel senso che se certi insegnamenti fossero stati assorbiti
18:13e si fosse compreso l'importanza dell'educazione motoria
18:16alimentare nelle prime fasce d'età
18:18probabilmente non avremmo bisogno di Geocampus
18:20oggi Geocampus esiste perché c'è un gap culturale enorme
18:23che ricade sulle scuole
18:25che non hanno la possibilità di offrire questo tipo di educazione
18:29io scherzavo proprio oggi con una persona che diceva
18:32il figlio dice oggi non posso andare nel lamento perché ho troppe verifiche domani
18:37il padre è un ex calciatore e gli ha detto
18:39no no prima viene lo sport prima viene a scuola
18:41provocando, il problema è che noi ancora viviamo come un dualismo
18:45tra la scuola e l'educazione motoria
18:49quando parliamo di bambini più piccoli
18:50o lo sport più strutturato
18:52crescendo con l'età come se fossero due attività in competizione
18:55quando lo sport è parte integrante dell'educazione dei nostri ragazzi
18:58ti insegna tante cose che si faticano a imparare seduti al banco
19:02perché per esempio la collaborazione di una squadra
19:04lo insegna molto meglio lo sport che la lezione frontale in aula
19:07e quindi insomma io credo che siamo molto fortunati ad avere questo progetto
19:12ma allo stesso tempo lo stimolo che noi cerchiamo di dare a noi stessi
19:15è di cercare di veicolare dei messaggi verso Roma
19:18perché è lì che devono arrivare le decisioni
19:20per fare in modo che progetti di questo tipo non servano più
19:23perché la scuola a livello nazionale deve offrire questo tipo di educazione
19:27quindi insomma Giocampus modello però poi dovrebbe essere esteso
19:31non soltanto a Parma perché Parma è fortunata in questo senso
19:33ma a livello nazionale
19:34tutti i giorni si parla di rete, di sinergia
19:37ma non sempre è possibile
19:39come siete riusciti?
19:41come Barilla, insomma tutti gli attori di questo progetto
19:43sono riusciti ad avere degli intenti comuni educativi?
19:47ma io credo che insomma
19:48la politica è un brutto vizio, lo racconto sempre
19:51spesso chi arriva smonta quello che è stato fatto da chi c'era prima
19:54giusto o sbagliato che fosse
19:56ma vuole comunque lasciare il segno
19:57invece devo dire che l'avere dei partner privati
20:01Barilla come primo
20:02ma poi tutta una serie di sostenitori privati
20:05sono entrati nel tempo e continuano ad entrare
20:07e anzi lancio un appello visto che le porte sono aperte
20:11questo ha permesso credo alla politica di andare in continuità
20:15perché è chiaro che smontare qualcosa che è targato politicamente
20:18è politicamente più facile
20:20smontare qualcosa che invece è diventato di proprietà
20:24della città tutta
20:25perché dico anche che una cosa molto positiva di questo progetto
20:29è un progetto in cui gli sponsor privati danno senza chiedere nulla in cambio
20:33questo non lo diciamo sempre
20:35abbiamo avuto una partenza difficile con uno sponsor
20:38non lo cito ovviamente
20:39che forse non aveva capreso benissimo all'inizio
20:41che entri, dai e non chiedi niente in cambio
20:44l'obiettivo è investire sulle prossime generazioni
20:46e la cosa positiva però è che ci sono anche tanti sponsor privati che hanno voglia di dare
20:50hanno voglia di farlo
20:51e noi citiamo
20:52i più in vista sono il comune di Parma e Barilla
20:55perché sono i due principali finanziatori
20:56però dietro ci sono tanti altri
20:58ognuno con le proprie possibilità
20:59e questo ci fa molto piacere
21:02penso che l'alleanza pubblico privato
21:03in questa città in particolare negli ultimi anni
21:05abbia dimostrato come sia un mezzo per raggiungere gli obiettivi
21:08noi veniamo da una cultura
21:10in Italia spesso almeno una parte politica
21:13ha visto nel privato qualcosa da cui stare lontano
21:16la parte politica poi da dove arrivo anch'io
21:18perché il centro-sinistra spesso ha visto questa contraposizione pubblico-privata
21:22mi fa piacere questa sua onestà intellettuale
21:24invece in questi anni io cito due risultati su tutti
21:28capitale italiano della cultura
21:29e riconoscimento come città creativa per la gastronomia onesco
21:32il riconoscimento in entrambi i casi è passato
21:36soprattutto dal rapporto pubblico-privato
21:39dalla sinergia pubblico-privato
21:40quindi penso che potremmo anche da questo punto di vista
21:43trarre degli insegnamenti
21:44Giocampus ormai è veramente molto consolidato
21:46e anzi con Elio ci chiedevamo come sviluppare il futuro
21:49perché la speranza, come lo dicevo prima
21:52in parte c'è stato un spiraglio
21:54poi è rimasto uno spiraglio da parte del Presidente Governo
21:56di finanziare l'insegnante di educazione motore nelle scuole
21:58ci chiedevamo poi come invece crescere noi
22:01se ci fosse stato quel cambiamento
22:02quel cambiamento purtroppo non è arrivato
22:05quindi noi andiamo avanti per la nostra strada
22:08sperando che prima o poi veramente qualcosa si smuova
22:10aggiungo e chiudo che poi anche un bello sbocco
22:13per i tanti ragazzi di scienze motori che a Parma si laureano
22:16e che a Parma trovano uno sbocco professionale
22:18oggi è molto complicato lavorare nello sport
22:20perché c'è un modello sportivo diciamo novecentesco in Italia
22:24adesso non scendono nei dettagli
22:26ma siamo ancora troppo appoggiati sul volontariato
22:28e spesso sulla mancanza di competenze
22:30invece scienze motori a Parma sforna dei ragazzi di altissima qualità
22:34che trovano un impiego in Giocampus
22:36ci fa solo che piacere
22:38e allora torniamo a guardare
22:40ad ammirare i bambini con il Ray Leone
22:57Mufasa, il papà di Simba
22:59dopo la nascita del figlio lo porta a visitare tutto il regno
23:12Simba rischia di essere travolto dalla mandria di Bufali
23:15e viene salvato da Mufasa
23:17che però muore
23:40le iene mandate dallo zio cattivo Scar
23:43inseguono Simba per ucciderlo
24:07Simba riesce a scappare
24:08e lontano dal suo regno incontra Pumba e Timon
24:27Durante una delle solite giornate spensierate con i nuovi amici
24:31Simba incontra Nala
24:33la sua amica di infanzia
24:42Simba, Nala, Pumba e Timon
24:44rientrano nella savana per andare a salvare il regno
24:47e sconfiggere Scar
24:48i quattro amici lottano con le iene
25:09Simba si scontra e lotta contro Scar
25:24Abbiamo visto anche questi bambini davvero felici nella fiaba Il Re Leone
25:29tanto conosciuta e tanto amata
25:31Adra Farnese torno da lei per capire come il gioco e anche l'ambientazione fantastica
25:36possono aiutare i bambini a crescere meglio
25:38quindi parliamo di sviluppo dei bambini
25:42Innanzitutto questo video riprende un video che è inserito all'interno del libro
25:48e come si può vedere è molto anche semplice costruire l'attività
25:53perché basta partire dalla conoscenza della fiaba del cartone animato
25:57e poi si strutturano dei giochi all'interno dello stesso cartone
26:01La metodologia utilizzata molto strategica è quella del learning by doing
26:06cioè si apprende attraverso il fare, attraverso l'esperienza
26:10quindi il movimento diventa il denominatore comune per l'apprendimento
26:15e di contro allo stesso modo è veramente interessante vedere come i bambini si divertono
26:23e quindi c'è un apprendimento attraverso il learning by loving
26:26cioè i bambini apprendono divertendosi e amando
26:28Perché sono felici, quindi sono particolarmente attivi e attenti
26:32Sì, in effetti questa modalità aiuta moltissimo
26:37perché banalizzando invece di ordinare in modo prescrittivo, direttivo
26:44una corsa, un salto, un lancio a un bambino
26:47io ti racconto, ti coinvolgo in un racconto fantastico
26:52e riesco quindi a ottenere lo stesso risultato
26:55è stato un peccato così dover riprendere i bambini con la mascherina
27:01purtroppo
27:01però è un segno dei tempi
27:03rimarrà questo libro, questo simbolo
27:08dove insomma ricordo come diceva giustamente Andrea
27:13questi video sono inseriti proprio con un QR code
27:16per chi acquisterà il libro
27:18quindi vanno ad arricchire la pubblicazione
27:20assolutamente
27:20quindi anche per così avere un impatto molto diretto e semplice
27:25per anche gli addetti ai lavori
27:26perché il libro è rivolto principalmente ai maestri elementari
27:30perché soprattutto i primi due capitoli corposi
27:33dal punto di vista dei contenuti
27:35permetteranno a tutti i maestri elementari d'Italia
27:37di costruire una favola motoria
27:39poi nel terzo capitolo è celebrativo del progetto
27:44quindi racconta questi vent'anni
27:46per poi nel quarto e ultimo capitolo
27:48c'è la possibilità appunto di leggere, di raccontare
27:52ma in questo caso anche di vedere
27:54quelli che sono racconti originali dei ragazzi
27:57ma anche fiabe appunto tratte da cartoni animati
28:01o dalle fiabe popolari
28:03eh sì, e allora visto che stiamo parlando di fiabe
28:05ci guardiamo anche Pinocchio?
28:18C'era una volta un pezzo di legno
28:21modellato in una piccola bottega da geppetto
28:24un falegname che lavorando giorno e notte
28:27riuscì ad intagliare un burattino talmente bello
28:30da sembrare vero
28:31lo chiamò Pinocchio
28:54dopo aver combinato mille marachelle
28:56Pinocchio incontra il grillo parlante
28:58e infastidito dai suoi discorsi
29:01cerca di catturarlo per ucciderlo
29:11Geppetto voleva che il suo Pinocchio
29:13andasse a scuola
29:14imparasse a leggere e scrivere
29:16gli diede così dei soldi
29:18per andare a comprare l'abecedario
29:20lungo il percorso però
29:22Pinocchio
29:23incontrò la carovana del teatro dei burattini
29:26e non poter resistere alla tentazione di entrarvi
29:29per dare un'occhiata
29:32sbadatamente cadde
29:33facendo molto rumore
29:35interruppe lo spettacolo
29:36e Mangiafuoco
29:37il padrone del teatro
29:39si infuriò a tal punto
29:40che voleva buttarlo nel fuoco
29:53Pinocchio riuscì a chiarire la situazione con Mangiafuoco
29:56ma una volta uscito dal teatro
29:58nella strada di ritorno per casa
30:00incontrò il gatto e la volpe
30:02che gli rubarono le monete
30:03che gli aveva restituito lo stesso Mangiafuoco
30:15per fortuna in aiuto di Pinocchio
30:17arrivò la fata turchina
30:18che lo salvò da una brutta situazione
30:21per ringraziarla
30:23Pinocchio
30:23le promese che non avrebbe più detto bugie
30:26e che sarebbe andato a scuola
30:28tutti i giorni
30:30un giorno però Pinocchio
30:31si ritrovò a litigare con alcuni compagni di classe
30:34e scappando venne inseguito da Alidoro
30:37il mastino della polizia
30:50riuscito a scappare dalla polizia Pinocchio
30:53incontrò Lucignolo
30:55che lo invitò ad andare con lui
30:57nel paese dei Balocchi
30:59dopo un lungo tempo passato a divertirsi
31:02i due ragazzi un bel giorno si svegliarono
31:04e si accorsero di essersi trasformati in somari
31:17Pinocchio venne salvato nuovamente
31:19dalla fata turchina
31:20che gli disse dove si trovava Geppetto
31:22così Pinocchio entrò nella pancia del pesce cane
31:25per salvare suo padre
31:36Pinocchio finalmente riuscì a fare ritorno a casa insieme a Geppetto
31:40e la fata turchina decise di far loro un grandissimo regalo
31:44Pinocchio venne trasformato in un vero bambino
31:48e lui e Geppetto vissero felici e contenti
31:51e avete visto come sono stati tradotti tutti i passaggi della favola
32:13appunto con dei movimenti in palestra
32:16in questo caso protagonisti i bambini di terza elementare
32:19della scuola di Corcagnano
32:21parlavamo anche di schede didattiche no?
32:23ovviamente tutti i video sono correlati da schede didattiche
32:27in modo da far capire dove inserire l'attività motoria
32:30in quale parte del testo inserire l'attività motoria
32:33e quale attività motoria specifica inserire in quel contesto
32:36quindi insomma davvero è molto semplice
32:38da poter replicare ovunque con queste indicazioni molto precise
32:41e che sono davvero utili per gli insegnanti
32:43assolutamente sì
32:44molto semplice ed efficace
32:46massima fruibilità e questo è un obiettivo che è stato quindi raggiunto
32:50io adesso direi invece di dare la parola a Roberto Ciatri di Barilla
32:55perché l'abbiamo detto già in diversi passaggi
32:57insomma di questo connubio vincente
32:59tra la multinazionale, il colosso di Pedrignano e la Barilla
33:03e appunto il territorio
33:04ascoltiamo le sue parole rispetto a questa sinergia
33:07che ha dato davvero buoni risultati in questi ultimi vent'anni
33:11grazie, grazie per l'opportunità di essere qui presente con gli amici di GioCampus
33:17in occasione di questa importante presentazione di questo nuovo libro
33:23che testimonia il percorso di un progetto
33:25Sì, certamente il fatto che vent'anni fa Barilla
33:29insieme ad altri soggetti
33:31come l'amministrazione di Parma
33:34l'Università di Parma
33:35il CONI, il CUS
33:37abbiamo certamente aderito
33:40e avuto anche la forza
33:41di essere presente
33:44e di partecipare a questo progetto
33:46proprio fin dall'inizio
33:47perché abbiamo sempre creduto
33:49che il tema di una corretta educazione
33:52per le nuove generazioni
33:54sia un fatto fondamentale
33:56questo è il punto da cui siamo partiti
34:01ed è stato possibile
34:03creare questo percorso
34:06che mi permetto di dire
34:07è stato un percorso virtuoso
34:09proprio perché c'è stata una condivisione
34:12di una visione e dei valori
34:15che hanno contraddistinto
34:17i partner iniziali
34:19e che di volta in volta
34:20poi fino in questi ultimi anni
34:22si sono aggregate altre realtà
34:25e questa testimonianza di come
34:27quest'idea del fatto che
34:30l'educazione alimentare e motoria
34:33per le nuove generazioni
34:34sia un fatto fondamentale
34:37prescinde da quello che è il settore
34:39in cui ognuno di queste istituzioni
34:42o di questi enti o di queste aziende
34:43operi
34:45perché è evidente
34:47l'investire sulle nuove generazioni
34:50con concetti di corretti stili di vita
34:53di rispetto per l'ambiente
34:55e soprattutto anche di attività motoria
34:58è un fatto fondamentale
35:01e per di più
35:02da sempre e da subito
35:06fatte, realizzate, sperimentate
35:10da persone altamente specializzate
35:13e competenti
35:15come i ricercatori
35:16i professori dell'Università di Parma
35:18o addirittura di spin-off
35:20che sono stati creati ad hoc
35:22per questo progetto
35:23come Madigus
35:24quindi addirittura
35:26con la generazione di nuove figure professionali
35:28questo credo che sia
35:29un ulteriore elemento di qualità
35:32di questo progetto
35:33che quindi non solo ormai
35:35è diventato una sorta di
35:38welfare diffuso
35:39ma ha anche consentito
35:41proprio lo sviluppo
35:42di nuove capacità
35:44nuove competenze
35:45e oltretutto
35:47anche di lavori scientifici
35:48e questo
35:49è un altro delle unicità
35:52di questo progetto
35:53quindi crediamo
35:54estremamente positivo
35:56lo era dall'inizio
35:58lo è ora
35:59e lo sarà anche in futuro
36:00perché basi solidi come queste
36:02sono assolutamente
36:03uniche
36:04in questo panorama
36:06in cui noi ci muoviamo
36:08e quindi
36:08ci auguriamo veramente
36:10e noi saremo sempre
36:11al fianco di questa iniziativa
36:13perché lo riteniamo
36:14assolutamente importante
36:19ecco abbiamo sentito quindi
36:21il contributo
36:22grazie anche a Roberto Cciati
36:24siamo davvero
36:25alla fine del nostro programma
36:26direi quindi
36:27di chiudere con i ringraziamenti
36:29sì ti ringrazio davvero
36:31Francesca
36:31permettimi di salutare
36:33Paolo Secli
36:34che è l'altro autore
36:36del libro
36:36insieme ad Andrea Farnese
36:38membro del comitato scientifico
36:40di Geocampus
36:41maestro alimentare
36:42clown di corsia
36:45docente all'università
36:46di una figura poliedrica
36:48purtroppo
36:48Paolo
36:49ce l'ha combinata
36:50grossa
36:51ha un problema
36:53molto grave
36:54molto serio
36:55all'ospedale
36:56di Reggio Emilia
36:57ma tutti noi
36:58tutto il mondo
36:59Geocampus
37:00e questa trasmissione
37:01veramente ci permette
37:02di salutarlo
37:03e di
37:04a lui
37:05e la sua famiglia
37:06un grande
37:07in bocca al lupo
37:08e forza Paolo
37:09riprenditi presto
37:10grazie Francesca
37:11un abbraccio anche da parte mia
37:13da parte di tutti
37:14quindi io ringrazio
37:15i miei ospiti
37:16per questa bella chiacchierata
37:17per avere presentato
37:18quindi questo libro
37:19ve lo faccio vedere bene
37:20che si può acquistare
37:21a Parma
37:22in tutte le librerie
37:23d'Italia
37:23grazie davvero
37:24per l'attenzione
37:25buona serata a tutti
37:26grazie a tutti
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