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Trascrizione
00:00:14Buonasera, ben trovati. 5 dicembre 2010, no, non ho sbagliato l'anno, è che esattamente
00:00:2010 anni fa si svolse la corsa della vita, diciamo così, ma insomma qualcosa di più.
00:00:25È una serata questa in cui vogliamo celebrare un amico di Parma, un amico dello sport, un amico di tante
00:00:31persone
00:00:32che questa sera sentiremo, ovvero Francesco Canali. Lo facciamo per un motivo particolare che non sono io a spiegare
00:00:38ma spiegheranno i miei ospiti, che presento subito quelli in studio, ma ne avremo tanti anche in collegamento.
00:00:43Grazie di essere con noi a Paolo Barilla, amico di Francesco. Oggi la titolatrice dice questo e basta.
00:00:50Buonasera, mi fa molto piacere essere presente a parlare di Francesco.
00:00:53Buonasera Claudio Rinaldi, che ha anche un ruolo in più, oltre a essere amico di Francesco Canali.
00:01:00Lo spieghiamo subito perché abbiamo deciso questa sera di trovarci a 10 anni da quell'impresa di Palm Beach
00:01:05quando lui fece la maratona.
00:01:08Certo, buonasera a te Giuseppe e a tutti i telespettatori.
00:01:11Abbiamo voluto celebrare questo decimo anniversario realizzando un libro che abbiamo fatto io e Francesco
00:01:17mettendo insieme tante testimonianze, tantissimi ritagli delle innumerevoli cose che abbiamo fatto
00:01:24perché al di là dell'impresa sportiva ci sono state tantissime iniziative per parlare della SLA,
00:01:30per raccogliere fondi da donare alla ricerca.
00:01:32Quindi questo libro racconta questa entusiasmante cavalcata che ha portato via via a fare la maratona di Palm Beach,
00:01:39ma anche la maratona di Venezia trannata da Alex Zanardi, la Caripalma Running spinto dal Vescovo,
00:01:46tantissime iniziative delle quali ne ricorderemo.
00:01:49Infatti non mi sono dilungato, sono subito venuto da voi perché tutta questa storia la racconteremo in questa ora assieme.
00:01:56Saluto ovviamente particolare a Francesco Canali che ci sta seguendo da casa,
00:02:00anzi è presente qui con noi perché ci ha voluto dare un messaggio, un messaggio speciale.
00:02:05Allora facciamo una cosa, sentiamo subito quello che ci ha scritto, purtroppo per un intervento alla gola,
00:02:10non possiamo sentire la sua voce ma questo messaggio è ugualmente importante perché arriva dal suo cuore.
00:02:16Partiamo così, con le parole di Francesco Canali.
00:02:32Cari amici, sono molto emozionato, l'uscita del libro mi riempie di gioia,
00:02:38è bellissimo e commovente ripercorrere le tantissime cose che abbiamo fatto,
00:02:43io, i miei spingitori, i tanti amici che mi hanno dato una mano,
00:02:48che mi hanno fatto sentire il loro tifo e il loro affetto
00:02:51e i miei familiari che mi sono sempre stati vicini.
00:02:55È stata una cavalcata straordinaria, vorrei tanto essere lì con voi.
00:03:00Ci tengo a mandare il mio saluto, a ringraziare Giuseppe per questa presentazione su 12 TV Parma,
00:03:07ad abbracciare virtualmente Paolo e Claudio e voglio dire grazie alla Gazzetta, alla mia Gazzetta.
00:03:14Questo libro rappresenta tanto per me.
00:03:17Ci tengo a salutare tutti quelli che hanno condiviso con me un sogno,
00:03:21un sogno che è andato ben oltre l'impresa sportiva di correre una maratona spinto da quattro amici,
00:03:28perché il mio obiettivo è sempre stato sensibilizzare l'opinione pubblica su questa brutta malattia
00:03:34e raccogliere fondi da destinare alla ricerca, missione compiuta.
00:03:39Abbiamo fatto tante cose, ci siamo divertiti, emozionati, abbiamo pianto di gioia.
00:03:45A Palm Beach, a Venezia con il grande Alex, in tantissimi altri posti,
00:03:50dove siamo stati con i miei compagni di squadra dell'Isla Running Team,
00:03:55sono stati i miei muscoli e il mio fiato.
00:03:58Sono amici speciali, il grazie più grande va alla mia famiglia,
00:04:02a mia moglie, alle mie ragazze, ai miei genitori, sono fortissimi, sono straordinari.
00:04:08La cosa che mi manca di più adesso che sono costretto a vivere in un letto,
00:04:12attaccato ad una macchina che mi fa respirare, è non poter essere di aiuto a loro.
00:04:18Ma vedere crescere le mie figlie, riuscire comunque a insegnare loro qualcosa, riempie la mia vita.
00:04:25La vita è un dono di Dio e merita di essere vissuta.
00:04:28Grazie a tutti. Ciao, Francesco.
00:04:54Allora Francesco, ci teniamo strettissimi l'abbraccio e il grazie che ha rivolto a noi qui in studio,
00:04:59ma ovviamente rivolto a tutti quelli che hanno partecipato, Claudio.
00:05:03A quella prima impresa, ma poi a tutte le imprese che sono seguito.
00:05:07Perché non dimentichiamo, oggi spesso siamo abituati a vedere le carrozzine nelle maratone,
00:05:12ma dieci anni fa questo non era assolutamente, per quel tipo di situazione in cui viveva Francesco Canali,
00:05:19la normalità.
00:05:20No, tant'è vero che per esempio a New York, dove avremmo voluto andare,
00:05:24il primo obiettivo era fare la famosa maratone di New York, dopo averla accettata rifiutarono l'iscrizione,
00:05:30facendoci anche molto arrabbiare, perché paradossalmente dicevano a Francesco
00:05:34se la tua carrozzina è motorizzata, ok, se no no.
00:05:37A noi faceva anche un po' ridere oltre a farci arrabbiare.
00:05:39Però è stato un, non lo chiamo neanche un ripiego, perché invece in Florida
00:05:43è ovvio che è una maratona meno prestigiosa, meno partecipata,
00:05:47ma l'accoglienza è stata straordinaria e uno dei momenti più belli è stata la partenza.
00:05:52Noi ci eravamo messi in fondo al gruppo delle end bike, sapendo che siamo andati più lenti,
00:05:57invece alla partenza al buio si partiva prima dell'alba e si sono aperti tutti per farci passare
00:06:03veramente tra due anni di folla, applausi, incitamenti ed è stato veramente commovente.
00:06:09Lo ricorda Francesco in modo davvero commovente nel lungo testo che ha scritto per il libro,
00:06:14che merita di essere letto per i suoi ricordi e per il suo messaggio di tenacia, di coraggio,
00:06:20di voglia di vivere, che è davvero toccante.
00:06:23Allora, diciamo subito, il libro è in edicola assieme alla Gazzetta di Parma,
00:06:2810 euro più il prezzo del quotidiano.
00:06:31E tutto ricavato sarà...
00:06:31Ecco, diciamolo subito perché è la cosa credo più importante.
00:06:34Certo, sarà donato all'Arisla, che è la fondazione italiana per la ricerca sulla SLA,
00:06:40è l'ente al quale già Francesco ha donato tanti soldi, perché complessivamente siamo a oltre 100 mila euro
00:06:45donati in questa appunto meravigliosa cavalcata e quindi è bene ricordare che appunto tutto ricavato
00:06:54sarà donato in beneficenza per finanziare progetti di ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica.
00:07:00Paolo Barilla, quel 5 dicembre di 10 anni fa, iniziò un'avventura che lei ha voluto seguire
00:07:06anche personalmente.
00:07:07Pensiamo subito a Venezia, voglio dire, quando con la bicicletta, assieme a Claudio Rinaldi,
00:07:13dietro a un altro grandissimo campione che abbracciamo anche lui, Alex Zanardi,
00:07:18seguì proprio una nuova impresa lungo le calli di Venezia.
00:07:23La cosa interessante di tutta questa bellissima storia è che giustamente hai detto la sfida
00:07:32e di sfide ce ne sono molte, perché la prima sfida è quella di Francesco e alla sua forza
00:07:37di come affronta le difficoltà.
00:07:40La sfida è stata quella di andare a New York e penso che essendo un vero innovatore
00:07:44non l'hanno capito, per cui hanno detto tu qui non vieni, perché non riuscivano a capire
00:07:49quanto importante fosse la sua impresa e questa ci dà ancora più la dimensione.
00:07:54Ma è curioso, noi pensiamo sempre alla Maratona di New York come quella che può dare un segno
00:07:59forte nel sport.
00:08:01Non capire quell'impresa, credo che l'ho scoperto leggendo il libro, è qualcosa di incredibile,
00:08:07non pensavo.
00:08:08Eh ma è un innovatore Francesco, gli innovatori non sempre sono capiti nei luoghi predisposti
00:08:13a quelli che noi pensiamo che sono predisposti a capirlo.
00:08:16Poi quando si tratta di sfide ci si appassiona e ovviamente il perno è il suo carattere,
00:08:23la sua tenacia e uno si appassiona, per cui per me è diventato prima di tutto una cosa
00:08:27molto bella per poter stare vicino a una persona che ti trasmette delle bellissime emozioni
00:08:32e poi capire tante cose che uno non sa e poi dire facciamo qualcosa di nuovo che non è
00:08:39mai stato fatto, questo qui penso che sia una cosa che affascini sempre gli uomini.
00:08:43Per cui è un po' come la conquista della luna, è una luna diversa però è una luna
00:08:48grossa anche questa.
00:08:51Quando ci si sente definire muscoli e fiato, soprattutto la parola fiato perché il fiato
00:08:57è vita di una persona, un po' di brividi e un po' di responsabilità.
00:09:02Di uni e l'altra, in effetti è ancora...
00:09:05Però la fiato mi farà brividire perché è veramente l'anelito di vita, il fiato.
00:09:11Sì, in questo caso il fiato anche più terra terra per fare questi 42 km di 195 metri,
00:09:20ma invece c'è anche il significato ovviamente metaforico del fiato al quale alludevi tu.
00:09:25E' stata comunque un'impresa anche per noi, ci siamo allenati e non tutti, noi quattro
00:09:31spingitori erano podisti attrezzati per fare una maratona.
00:09:36Li sentiremo.
00:09:38Alcuni di Dottor Beltrami era la sua prima maratona, quindi non era così scontato.
00:09:42E qua però dobbiamo, non per piageri, ma dire un altro.
00:09:46Grazie Paolo Barilla perché la splendida carrozzina che vedremo è stata un'idea geniale di Paolo
00:09:53che ci ha messo in contatto con Alex Zanardi che l'ha fatta letteralmente con le sue mani.
00:09:57Quindi era una carrozzina non solo bellissima da vedere, tutti strabuzzavano gli occhi,
00:10:01ma era soprattutto comoda per Francesco che ci stava sopra e per noi che la spingevamo.
00:10:06Ma Alex Zanardi l'ha fatto perché poi doveva spingere lui a Venezia.
00:10:10Secondo me ha cominciato a dire prima o poi farò l'altra impresa a Venezia
00:10:13e quindi l'ha voluta fare leggere il più possibile Alex.
00:10:15Alex l'ha fatta perché è uno che apprezza le sfide e per lui progettare un mezzo
00:10:22che nessuno aveva mai pensato, che potesse affrontare delle difficoltà non consuete
00:10:26a Venezia dove ci sono cavalcavia e c'è sicuramente un terreno abbastanza inusuale
00:10:33per questo tipo di mezzi.
00:10:36Lui era affascinatissimo e poi traeva questa energia misteriosa che trasmette Francesco
00:10:41che anche lui ne ha da vendere, però anche lui ne ha presa Francesco.
00:10:46Per cui si è creata una scintilla magnifica fra le due personalità molto particolari
00:10:52che hanno reso il tutto poi molto magico.
00:10:55Una bella fiammata.
00:10:56Facciamo una cosa, per chi non sapesse, non avesse visto che cosa è successo
00:11:01dieci anni fa a Palm Beach, questa clip la riassume.
00:11:04Guardiamola e poi abbiamo già il primo ospite in collegamento.
00:11:22e poi abbiamo già il primo ospite in collegamento.
00:11:37Grazie a tutti.
00:11:45Grazie a tutti.
00:11:48Grazie a tutti.
00:11:56Grazie a tutti.
00:12:18Grazie a tutti.
00:12:29Grazie a tutti.
00:13:19Grazie a tutti.
00:13:47Grazie a tutti.
00:13:51Grazie di essere con noi. Posso svelare una cosa?
00:13:57Per Francesco lei rischiava di, scusi il termine giornalistico, bucare un appuntamento con Papa Benedetto?
00:14:06Assolutamente. È stato il brivido che mi è corso lungo la schiena quando ho capito che l'11 settembre il
00:14:15Papa veniva ad Ancona e che incontrava le famiglie e i fidanzati.
00:14:20Io ero presidente della commissione CEI per la famiglia.
00:14:24Non poteva non esserci.
00:14:27Ma ho fatto un'opera di intelligence precedente per smarcarmi la mattina, mentre il pomeriggio puntuale oserei dire come le
00:14:38tasse ci sono arrivato.
00:14:41Ringraziando Dio vivo.
00:14:43Allora, ricordiamo che nel libro La Corsa della Vita c'è anche un suo ricordo di queste avventure assieme a
00:14:52Francesco.
00:14:53Lei è abituato a giocare a pallone, ma per Francesco si allenò anche con un tapirulano.
00:14:58Quindi, insomma, si mise in gioco anche lei, ovviamente, per fare queste 10 chilometri.
00:15:03Sì, assolutamente. Il tutto nacque quando Francesco e gli spingitori vennero a trovarmi, gli amici.
00:15:12E io incautamente diedi una mia disponibilità che loro presero al volo di correre con loro.
00:15:20E come io tentavo di fare, giocavo a pallone alla viva il paroco, neanche alla viva il vescovo, ecco.
00:15:29E pertanto facevo qualche corsa dietro al pallone nei momenti più indigesti della vita, dopo mangiato, queste cose strane che
00:15:38si facevano da piccoli.
00:15:40Ma da quel momento ho dovuto fare sul serio ed impegnarmi a correre per 10 chilometri 575 metri, che per
00:15:51me è stata proprio un'avventura, ecco.
00:15:56Prego, prego, prego.
00:15:58No, no, dicevo che ho avuto un team di spingitori nei miei confronti, ecco, che mi hanno molto motivato.
00:16:06Eccolo, grandioso. Quindi ci sono riuscito.
00:16:09Abbiamo fatto anche qualche prova, più o meno in segreto, nel cortile di San Benedetto, spingendo davvero la carrozzina per
00:16:17prepararci.
00:16:18Ma poi con un preparatore come il dottor Beltrami, anche il nostro vescovo era allenatissimo.
00:16:24No, no, è vero. Alla fine facevamo prove dal vivo e dal vero.
00:16:31E approfittando che era estate e il cortile di San Benedetto dei Salesiani era deserto, alla mattina presto abbiamo fatto
00:16:40queste corse.
00:16:42Devo dire che alcune volte io sono andato un po' all'ego su alcuni cordoli e Francesco mi ha rimproverato
00:16:50non poco, perché gli stussi, come si suol dire, si sentivano.
00:16:54Poi avevo Claudio Rinaldi che diceva guarda che ero peggio di te e ce l'ho fatta.
00:17:01In realtà non lo era, ma mi ha molto incoraggiato.
00:17:04Il suo intervento sul libro La Corsa della Vita si apre con una frase che serve per Francesco, ma serve
00:17:12per tutti noi.
00:17:13Posso fare qualcosa? È una domanda, credo che più che mai attuale, in ogni momento, in ogni evento, in ogni
00:17:20attimo della nostra vita.
00:17:23Assolutamente sì. Credo che al di là delle capacità o, nel mio caso, della presunzione, è l'atteggiamento giusto.
00:17:32Quello di dire, guarda, io sono così, ho queste possibilità, ma ci sono nella disponibilità di fare quello che è
00:17:41possibile.
00:17:42Questo credo che sia l'atteggiamento che è il tendere le mani reciproco e che crea una rete di solidarietà
00:17:51che fa miracoli,
00:17:54ma che diventa un grande aiuto soprattutto per chi decide di mettersi a disposizione.
00:18:01Una rete, Paolo, che è quello che ha saputo creare Francesco in questi anni?
00:18:07Sono personalità, direi, che sono i campioni, quelli che creano aggregazione, che sono dei modelli.
00:18:14Noi siamo in genere abituati a degli eroi di tipo diverso, del mondo dello spettacolo, dello sport,
00:18:19ma lui è un eroe, è un campione di un'altra disciplina, che sa creare squadra, che sa dare fiato
00:18:28a chi lo spinge,
00:18:29che sa motivare persone più o meno allineate, allenate,
00:18:34e per cui direi che sono quei fuori classe che ogni tanto nascono e ci danno l'esempio e ci
00:18:40insegnano tanto.
00:18:40E fra l'altro noi dobbiamo essere dei bravi su chi a ruote, perché noi possiamo veramente imparare tantissimo
00:18:47e averne un beneficio anche per la nostra vita.
00:18:50Mettiamoci in scia a queste persone e avremo tutti dei benefici.
00:18:55Monsignor Solmi, l'ultima cosa, il titolo del suo intervento sul libro La Corsa della Vita,
00:18:59il coraggio di Francesco e della sua famiglia.
00:19:02Famiglia, concetto a cui lei è molto affezionato.
00:19:07Ecco, cosa vuol dire la famiglia di Francesco?
00:19:10Vuol dire essere ognuno se stesso e insieme una grande squadra.
00:19:18Io ho avvertito questa sensazione nel momento in cui ci siamo incontrati
00:19:25e nel momento in cui sono entrato anche in quella casa.
00:19:29E credo che questo sia il messaggio che lui ci dà.
00:19:34Come è stato detto poc'anzi, i campioni sono quelli che sollecitano
00:19:40una squadra a lavorare bene.
00:19:42Nello stesso tempo emerge anche questa grande squadra che consente al campione di esserlo.
00:19:49E questo credo proprio che sia la famiglia di Francesco.
00:19:52Grazie al Vescovo di Parma di essere stato con noi.
00:19:55Grazie a voi e grazie della bellissima idea del libro e di questo programma su Francesco.
00:20:06Grazie.
00:20:06Grazie al Vescovo.
00:20:07Buon Natale a tutti.
00:20:08Giusto, buon Natale ovviamente, ma avremo occasione ovviamente per rincontrarci.
00:20:13Allora, cominciamo Claudio a conoscere anche chi con te ha fatto l'impresa di Palbici,
00:20:17questi quattro spingitori, partiamo da quello che più di tutti forse ha detto
00:20:22perché proprio io non sono pronto, ovvero il professor Gianfranco Beltrani.
00:20:27Sentiamo cosa ha detto.
00:20:30Per me non è stato facilissimo perché ero il più anziano del gruppo,
00:20:35non avevo mai fatto una maratona, mai spinto una carrozzina e quindi la cosa non era semplicissimo.
00:20:41Però i benefici della corsa, quindi un po' le endorfine, un po' l'amicizia, il gruppo,
00:20:47hanno fatto sì che abbiamo iniziato a fare gli allenamenti all'inizio difficili
00:20:51con una carrozzina normale, con delle ruotine piccole, che era difficile da spingere.
00:20:57Poi finalmente, grazie anche alla sensibilità di Paolo Barilla,
00:21:01che ci ha donato una carrozzina nuova, aerodinamica, molto più facile da spingere,
00:21:07siamo, e anche grazie alla Dallara che ha sostenuto questo progetto,
00:21:12siamo riusciti a fare gli allenamenti molto meglio
00:21:15ed arrivare fino ad allenarci, direi, molto molto molto bene,
00:21:21con un po' di sacrificio, al mattino presto però ce l'abbiamo fatta.
00:21:26Poi è arrivata la doccia fredda, a New York non si poteva più fare
00:21:29e quindi abbiamo dovuto ripiegare su una maratona
00:21:33che poi in realtà non è stato un ripiego perché West Palm Beach ci ha concesso
00:21:38diciamo di avere delle condizioni climatiche migliori
00:21:41e quindi anche per Francesco è stato meglio
00:21:44in quanto non essendoci il freddo di New York, diciamo, è stata la cosa migliore.
00:21:49Poi è arrivato il giorno della partenza, un giorno di grande entusiasmo
00:21:53sostenuti da un gruppo di amici che è venuto insieme a noi
00:21:57e ha affrontato il viaggio con noi
00:21:59e poi ci sono dei momenti indimenticabili, c'è proprio quello della partenza al mattino presto
00:22:03con tutte le persone che ci applaudivano e che si facevano da parte per lasciarci passare.
00:22:09Il momento dell'arrivo, bellissimo, ce l'abbiamo fatta, gli abbracci
00:22:13e poi il ritorno in città, il ritorno a Parma quando tutta la città si è stretta insieme a noi
00:22:19e quindi c'è stato proprio questo grande entusiasmo che ha colto un pochettino tutti
00:22:24e che ha appassionato un po' tutta la città.
00:22:28La passione di tutta la città per festeggiare Francesco Canelli dopo quell'impresa
00:22:33Beltrami che per la prima volta si cimenta sui 42 e qualche metro, non lo dico perché tanto sbaglio sempre
00:22:4095, ma si sentono tutti dopo 42 km.
00:22:45Quando è che c'è la crisi?
00:22:46Si dice il 35esimo chilometro, dipende se uno è ben allenato e grazie appunto a avere un compagno di squadra
00:22:53come Gianfranco, però il famoso muro del 35esimo chilometro.
00:22:57Quando abbiamo organizzato la trasmissione Claudio mi ha detto, mi ha confidato,
00:23:02io non avevo paura della maratona, io ho avuto paura dei chilometri in bicicletta
00:23:06con Paolo Barilla a seguire a Venezia, quindi è stato più quella l'impresa.
00:23:12No, era una passeggiata a confronto della maratona, il maratona è molto più impegnativo.
00:23:17Eh lo so, però lui dice la bicicletta era questa.
00:23:19Io non l'avevo mai fatto fare la bicicletta sui bicicletti.
00:23:21Ecco, grazie a Francesco ci sono delle prime volte come andare in bicicletta per 40 e passa chilometro.
00:23:25Forse aveva paura di cadere in un canale, penso.
00:23:28Eh beh lì è tutto un saliscendi, voglio dire, assolutamente.
00:23:31Forse Paolo non si ricorda, ma io ho anche forato e proprio lui mi ha aiutato a mettere a posto
00:23:36la bici
00:23:37e in scia a riprendere il gruppo.
00:23:39Perché intanto Alex, Benardi e Canali se ne erano già andati via.
00:23:44Alex non molava mai.
00:23:46Francesco lo incitava, per cui era una coppia diabolica.
00:23:49E quindi siete riusciti a recuperare, no?
00:23:51A meno male, voglio dire, si vede nell'arrivo che ci siete.
00:23:55Allora, chi ha raccontato in questi anni, ma chi ha conosciuto a vicino?
00:23:59Perché insomma è un parmigiano, scrive sulla Gazzetta dello Sport.
00:24:03Non dimentichiamo che Francesco Canali è un collega, perché ha collaborato tanti anni
00:24:08con la Gazzetta di Parma, ha collaborato con la Gazzetta dello Sport
00:24:11ed è un amico di Mario Salvini che abbiamo in collegamento.
00:24:15Buonasera Mario, ciao.
00:24:17Buonasera, ciao a tutti.
00:24:19Quante belle cose sono successe.
00:24:21Sei il titolo del tuo intervento sul libro La Corsa della Vita.
00:24:25Tante cose che hai avuto l'occasione, la fortuna, la volontà di raccontare anche sul tuo quotidiano,
00:24:33sul tuo blog, che palle.
00:24:36Ma di Francesco trova una di queste cose belle che vuoi raccontarci anche a noi.
00:24:43Tutte quelle che abbiamo visto già da prima anche della bellissima avventura che avete raccontato
00:24:51e della maratona di West Palm Beach, ma poi quelle che abbiamo visto anche immediatamente dopo.
00:24:57La cosa secondo me meravigliosa è che Francesco aveva in mente quello che sarebbe successo,
00:25:05che la maratona sarebbe stata un mezzo per farle capitare, tutte queste belle cose.
00:25:11Quindi tutte le persone che si sono unite alla sua causa, dando contributi,
00:25:18dando contributi anche di idee e di iniziative che ci sono state.
00:25:21Ho ancora in mente l'incontro, quello all'auditorium, all'auditorium Paganini,
00:25:26che è stato secondo me molto bello e che è stato solamente uno dei tanti momenti belli
00:25:37che Francesco ha fatto capitare.
00:25:40Anche solo l'entusiasmo che ha scatenato in Alex Zanardi, secondo me è stata una cosa straordinaria
00:25:47e come avete anche detto voi poco fa, il duo è un connubio meraviglioso,
00:25:54anche di motivazione, anche di esempio per tutti noi.
00:25:59Mario, non abbiamo parlato della malattia di Francesco, perché anche lui ne parla,
00:26:06ci racconta nel libro che cos'è la sua malattia di Laszla,
00:26:10una malattia che è vicina anche agli sport che tu racconti nel tuo blog,
00:26:15nella Gazzetta dello Sport, gli sport americani, il baseball in particolare.
00:26:21Se non altro da lì ha preso il nome, il nome che si è portato dietro per tanti decenni,
00:26:27che forse adesso è anche un po' tramontato, però in America proprio per dire che tipo di malattia
00:26:33si diceva che era il morbo di Lou Gehrig, perché appunto il più celebre personaggio
00:26:39che ha contratto questa malattia era Lou Gehrig, oltretutto la sua è stata una vicenda
00:26:50molto particolare, molto significativa, perché Lou Gehrig era famoso per essere indistruttibile,
00:26:56per essere inossidabile, ha giocato per tantissimi anni un numero di partite consecutive,
00:27:02senza mai essere sostituito dal 1923 al 1941 e quindi era detto Iron Horse,
00:27:17il cavallo di ferro, il cavallo d'acciaio, e beffardamente, tristemente,
00:27:23ha dovuto addirittura interrompere la carriera perché è stato colpito dalla malattia molto giovane.
00:27:29E tutto questo Claudio della malattia ne parla nel libro, nel suo intervento Francesco,
00:27:37perché lui descrive lucidamente quello che ha vissuto, non lo nasconde.
00:27:42No, tutt'altro, non solo lucidamente, ma con una serenità che a me, che lo conosco da 42 anni,
00:27:49e dai tempi del mini basket, lascia tuttora senza parole, perché in effetti è una malattia terribile,
00:27:56tale da non poterli permettergli di muovere nessun muscolo, di essere costretto a restare attaccato
00:28:01a una macchina che lo fa ad ispirare, però lui ne parla con una serenità e c'è il messaggio,
00:28:07la forza del messaggio è davvero fortissima e commovente, lui parla anche agli altri malati,
00:28:13per esempio tocca l'argomento dei tanti malati che non accettano l'intervento di tracotomia
00:28:18e questa scelta li porta a morire nel giro di pochi mesi, se non settimane.
00:28:23E lui spiega invece come la decisione di farlo, questo intervento, gli abbia cambiato la vita,
00:28:29in peggio per certi motivi, perché dopo questo intervento è necessario restare attaccati a una macchina
00:28:35che fa respirare, però in meglio per altri, perché finalmente non ha più l'affanno di cui soffriva prima.
00:28:40E comunque lui dice che la vita vale la pena di essere vissuta e questa è una cosa che ti
00:28:46spiazza,
00:28:47ma in modo molto dolce e piacevole, è davvero un testo da leggere.
00:28:52Riportandosi alla lettera, il veder crescere i propri figli credo che sia il significato più importante,
00:29:00più interessante di tutti, tutti noi abbiamo la volontà di seguire qualcosa, i figli perché i genitori,
00:29:05ma insomma lui ci ricorda che anche nelle piccole e grandi cose della vita è bello crescere assieme.
00:29:11È di grandissima motivazione per tutti, e lui però secondo me ha capito che,
00:29:21ed è quello un grande insegnamento che dobbiamo trarne, che dato che noi ogni giorno abbiamo tempo davanti a noi
00:29:29e dobbiamo viverlo, lui ha fatto una scelta di parte, dice io lo vivo bene, gli do un contenuto di
00:29:37bellezza,
00:29:39se si può dire questo termine, di umanità bella, c'è la sofferenza, ma la sofferenza la si affronta,
00:29:49e non ha mai perso questa partita, per cui questo qui probabilmente viene sicuramente da un ambito
00:29:55e da una motivazione familiare molto forte, ma c'è una sua presa di coscienza che lui fra l'altro
00:30:00racconta,
00:30:02che dice dopo i primi momenti di sgomento da che parte dovevo stare, e lui ha deciso di vivere la
00:30:08vita così,
00:30:08per cui è anche un pragmatismo che ti serve a vincere tantissime difficoltà.
00:30:14Mario, 2130 partite non le ha giocate in un campo da besmo, ma insomma di partite Francesco ne ha vinte
00:30:22non poche?
00:30:23No, ne ha vinte tante, proprio perché, ricollegandomi a quello che dicevo prima di Lou Gehrig,
00:30:31quando fu costretto a lasciare il baseball, a lasciare la sua carriera,
00:30:37fece questo discorso allo Yankee Stadium, gremito, era il 4 di luglio,
00:30:43dicendo mi sento l'uomo più fortunato sulla faccia della terra,
00:30:46e penso, senza fare una citazione, Francesco quando parlammo dell'avventura di West Palm Beach,
00:30:54mi disse esattamente la stessa cosa, mi sento molto fortunato,
00:30:57che è ovviamente una frase molto forte, detta da chi era nelle condizioni in cui era Francesco,
00:31:04che si trovava ad affrontare questa avventura entusiasmante, ma indubbiamente durissima per lui,
00:31:10ed è anche qui l'esempio, e io l'avevo già scritto allora, forse l'avevo anche scritto in precedenza,
00:31:19parlo sempre di Francesco come di un mio eroe sportivo, perché credo che sia la chiave,
00:31:26e ho sempre voluto fare anche un po' degli esempi, l'ho paragonato a quelli che erano i miei eroi
00:31:31di quando ero bambino,
00:31:32magari Joan Cruyff, o piuttosto che eroi dello sport parmigiano,
00:31:35e degli sport di cui ero e rimango appassionato, il baseball, la pallavolo.
00:31:42Erano esempi di quando eri ragazzino, di quando eri bambino,
00:31:46e adesso poi crescendo ti rendi anche conto che i tuoi esempi debbano cambiare,
00:31:51debbano anche evolversi in questo senso Francesco, con tutti gli insegnamenti,
00:31:55le cose di cui avete appena parlato, di cui parlava Paolo Barilla, di cui parlava Claudio poco fa,
00:32:02è l'emblema di questi esempi, di questa motivazione che dovremmo trovare nella sua battaglia.
00:32:10Grazie Mario, parlavi di esempio, adesso proseguiamo parlando su questo.
00:32:14Grazie di essere stato con noi Mario Salvini.
00:32:16Grazie a voi, grazie a voi davvero.
00:32:18Esempio, esempio che questo libro ci permette di indicare anche le nuove generazioni.
00:32:24C'è un progetto particolare su questo libro legato al mondo della scuola.
00:32:30Lo diciamo, questo libro lo potete chiedere per le scuole,
00:32:33scrivendo a marketingchiocciolagazzettadiparma.it
00:32:36la volontà di far leggere questa storia, di far vedere quegli articoli ai ragazzi delle nostre scuole.
00:32:43Questo è un progetto ulteriore legato a questo libro.
00:32:46Mi sembra molto pertinente, perché noi viviamo nell'epoca di Instagram, di Facebook,
00:32:53dove viene manifestata una parte della vita che, diciamo, forse rappresenta lo 0,1% della vita di un individuo
00:33:02che è un momento di felicità, di successo o di finto successo o estetico.
00:33:06Invece la vita è fatta di altre cose e le altre cose fanno parte delle vicissitudini umane,
00:33:13per cui è giusto che i ragazzi, vivendo un'epoca anche dove ci sono falsi miti,
00:33:19lo riequilibrino con delle storie che ti portano con i piedi per terra
00:33:24e tu dici, no, ma la vita è l'insieme di queste cose.
00:33:27E' importante scoprirle prima.
00:33:29Oggi forse è molto più necessario che tanto tempo fa.
00:33:33Eh sì, assolutamente.
00:33:34Iniziativa che, ovviamente, come scrittore assieme a Francesco di questo libro,
00:33:39è subito accolto positivamente, quello di donare alle scuole questo volume.
00:33:41Sì, certo. Qualunque scuola potrà fare una richiesta alla Gazzetta,
00:33:46ma poi non solo, Francesco rilancia anche, questo non c'entra con le scuole,
00:33:50ma con tutti i lettori della Gazzetta e i navigatori del sito.
00:33:54Sul nostro sito internet daremo la possibilità di fare domande a Francesco
00:33:58sull'impresa, sulla malattia, su qualunque cosa e lui si impegna a rispondere.
00:34:02Anche questa è un'iniziativa che abbiamo lanciato in occasione dell'uscita della Corsa della Vita.
00:34:08Su gazzettadiparma.it troverete ovviamente tutte le informazioni per poter scrivere a Francesco.
00:34:13Conosciamo un altro spingitore?
00:34:16Allora, vediamo che cosa sentiamo, che cosa ha detto al microfono di Walter Perotti.
00:34:20Anzi, ovviamente, le testimonianze degli spingitori ci sono anche nel libro.
00:34:24Le ha raccolte Chiara De Carli.
00:34:26Per noi lo ha fatto Walter Perotti.
00:34:28Sentiamo cosa ci ha detto Andrea Fanfoni.
00:34:31È stato il coronamento di un progetto durato più di un anno.
00:34:37e in quella maratona ce la siamo anche goduta, nel senso che ci siamo divertiti,
00:34:43ci siamo un po' tolti di dosso il peso di tutta la pressione che avevamo anche prima,
00:34:47perché non era scontato comunque finirla.
00:34:51L'emozione più grande è stata la partenza.
00:34:54La partenza è stata l'emozione più grande quando siamo partiti,
00:34:56che siamo partiti dal fondo e si sono aperti il gruppo per farci passare.
00:35:01in mezzo agli applausi è stato da pelle d'oca.
00:35:05Quindi l'emozione più bella è stata la partenza.
00:35:08Però l'arrivo è qualcosa di indescrivibile,
00:35:10perché vedere le lacrime di Francesco e vedere la gioia di Francesco
00:35:15è stato veramente molto molto bello.
00:35:17È appagante proprio.
00:35:20Fanfoni indossa ancora la felpa di quell'impresa, eh Claudio?
00:35:23Eh sì, l'Ida Run in Team, così aveva ribattezzato i suoi quattro spingitori Francesco
00:35:29e ovviamente siamo tutti affezionati, anche io ho tutta la divisa completa
00:35:35e naturalmente...
00:35:36La conservi gelosamente.
00:35:37Eh certo, certo.
00:35:38E ricorda anche lui quell'episodio dell'apertura di tutti gli altri runner per far passare...
00:35:44Sì, è stata davvero indimenticabile e la ricordiamo nel libro insieme a tantissime cose.
00:35:52Davvero al di là della maratona la forza del libro è rivivere dieci anni dopo una miriade
00:35:57ed iniziative, non siamo probabilmente nemmeno alle Libre riusciti a citarle tutte,
00:36:02ma pensiamo, non so, prima di Parma Inter, l'applauso di 20 mila spettatori del Tardini,
00:36:09il concerto lirico a Reggio straordinario, il Reggio gremito, pochi giorni prima della partenza,
00:36:14dicembre 2010, organizzato da Mauro Biondini e con le più belle voci di Parma che hanno cantato per Francesco
00:36:22e poi la festa all'auditorio in Paganini che citava anche Mario Salvini prima,
00:36:26dove tutta Parma si è radunata, la scusa era ringraziamo, Francesco voleva ringraziare quelli che gli avevano dato una mano
00:36:32e ci siamo trovati con l'auditorio in gremito, è stata una serata indimenticabile.
00:36:36Non dimentichiamo, 100 mila euro raccolti, mezzi per l'azienda USL e quindi di aiuto alla comunità,
00:36:43un concerto, cioè richiamare tante persone al Teatro Reggio, proprio altro che quattro spingitori e basta.
00:36:49Qui avete spinto tutta una comunità, tutti noi, a fare un progetto decisamente più complessivo
00:36:55che ci riguarda davvero tutti. Paolo.
00:36:58È bello perché è stato fatto con lo spirito, direi, del sorriso, perché alla fine è quello del più potente
00:37:07che c'è,
00:37:07perché non è stato fatto soffrendo, ma è stato fatto per un fatto di bellezza, direi, di slancio
00:37:19e penso che le persone vogliono partecipare dei momenti, diciamo, belli della vita e lui pur con tutto questo dramma
00:37:27che c'è di essere confinato nella sua stanza o immobile su una carrozzina, sparge sempre dell'ottimismo
00:37:34e questo qui è quello che crea, diciamo, il desiderio di stargli anche vicino.
00:37:37Per cui io spero che questo libro possa suscitare un interesse, ma un interesse bello, cioè non deve far piangere
00:37:46le persone,
00:37:46deve far gioire le persone dicendo guarda che belle storie ci sono, guarda come mi aiuta nella mia vita a
00:37:53stare meglio,
00:37:54guarda come mi fa inquadrare meglio a questo periodo anche di nostra, diciamo, limitazione di movimento,
00:38:01perché siamo stati tutti in casa per molti mesi, magari ci siamo anche spesso lamentati che dobbiamo stare nella nostra
00:38:07casa,
00:38:08c'è chi è in casa da tantissimo tempo e lo vive con il sorriso in faccia.
00:38:13Claudio, meglio il compagno di squadra nel mini basket, meglio il collega giornalista che collaborava alla Gazzetta di Parma
00:38:20e l'altro o meglio cosa, Francesco?
00:38:23È difficile fare una classifica, però...
00:38:25Togliti qualche sassolino e dici Francesco, scriva veramente male.
00:38:29No, no, no, era bravo anche in quello, è un gran rompiscatole quando ci si mette, però ci ha messo
00:38:35tutti in riga per sempre
00:38:36e parli della Gazzetta, diciamo che è stato un grande collaboratore perché la Gazzetta la riteneva quasi la seconda famiglia,
00:38:44lui ha scritto per la cronaca, per la provincia, faceva il corrispondente da Pallanzano perché era affezionatissimo
00:38:50alla Latta dei Cardinali che è il paese del quale originale suo padre Gigi e per lo sport e poi
00:38:57ha seguito gli alpini,
00:38:58a Parma la donata nazionale del 2005, ha segnato una bellissima stagione per la Gazzetta, abbiamo fatto un inserto meraviglioso.
00:39:05Quella è la vera malattia di Francesco, essere un alpino e non guarire mai su quello, anche su quello, assolutamente.
00:39:11E mi ricordo che Giuliano Molossi all'epoca direttore della Gazzetta, lo è stato per 17 anni, ha fatto infinite
00:39:17volte i complimenti a Francesco
00:39:19per come aveva seguito questa donata che tutti noi ricordiamo perché era stato davvero qualcosa di importante per la nostra
00:39:25città.
00:39:26Insomma, Francesco, non riesco a far dire a Claudio un tuo difetto, non lo trova, è un campione su tutto,
00:39:31vediamo se è d'accordo nel dire che un campione è Francesco Canale e anche il nostro nuovo ospite, Leo
00:39:38Turini.
00:39:38Ciao, ben trovato!
00:39:40Ciao, ciao, grazie a voi!
00:39:42Allora, ho usato il termine campione, ho fatto male per Francesco.
00:39:45No, no, ti sei però limitato, nel senso che io ho una venerazione per Francesco e lo considero un campionissimo.
00:39:54È troppo poco dire campione perché quello che riesce a trasmettere con l'intensità della sua passione,
00:40:03la limpidezza del suo sguardo e vorrei aggiungere anche quell'amore che trasmette, insomma, è un campionissimo della vita.
00:40:17Sai, spesso si rischia in situazioni del genere di scivolare nella retorica, eccetera.
00:40:24Però io, quando ho avuto la fortuna di conoscerlo, mi sono reso conto che, e spero di non commuovermi,
00:40:34che la vita vale la pena essere vissuta anche per gli incontri che permette di fare.
00:40:40Tu alle spalle hai un po' di macchine di Formula 1, insomma, c'è anche, forse, quella di Michael Schumacher,
00:40:48nel libro La Corsa della Vita parli di Francesco dicendo
00:40:51è il mio Fausto Coppi, è il mio Usain Bolt, è il mio Michael Schumacher.
00:40:56Beh, sai, io...
00:40:58Hai scelto tre nomi a caso, proprio, eh?
00:41:01Beh, allora, io naturalmente, per ragioni vorrei dire anagrafiche, ho la Ferrari in casa da quando sono nato,
00:41:10perché casa mia è a due chilometri dalla pista di Fiorano, intanto saluto Paolo Barilla che è il mio manager,
00:41:17eh?
00:41:18So che lui non ci tiene a farlo sapere in giro, ma anche Gionelka ne ha il corrente del fatto
00:41:25che lui è il mio consigliere,
00:41:26quindi, insomma...
00:41:28No, dicevo, allora, io sono nato a due chilometri dalla pista di Fiorano, a cinque minuti dalla sede della Ferrari,
00:41:36e poi vedete, chi abita da queste parti ha per forza un amico, un parente, un antenato, un conoscente
00:41:45che ha avuto a che fare con la Ferrari, o che ci lavora, o è un fornitore, insomma, è qualche
00:41:53cosa
00:41:54che attraversa le nostre esistenze, qui anche le nonne di 90 anni, sebbene magari non siano appassionate del Gran Premio,
00:42:04ti chiedono che cosa ha fatto la Ferrari, e da un po' di tempo purtroppo...
00:42:08Però tu, Leo, tu hai scritto tante volte di automobilismo, ovviamente, però nel dicembre, scusami, sì,
00:42:16nel dicembre del 2010 hai scelto sul quotidiano nazionale di scrivere di una maratola, però non dimentichiamo
00:42:22che tu sei stato uno dei primi a livello nazionale che hai deciso di raccontare la storia di Francesco.
00:42:28No, beh, sai, io sono stato praticamente minacciato dal direttore della Gazzetta di Parma, no?
00:42:33Mi saluto anche lui, che è un mio maestro, no, a parte gli scherzi, sì, mi ricordo benissimo quella vicenda,
00:42:43quella circostanza, e Francesco a me ha sempre evocato questi sentimenti, dicevo poco fa, di grande partecipazione,
00:42:56di emozione, e quando venne fuori la vicenda, la maratona e tutto il resto, io avevo solo un rimpianto
00:43:05di non poter essere lì, perché magari non avrei contribuito perché atleticamente sono modesto
00:43:13alla prestazione, ma certamente sarei stato un testimone oculare, commosso e convincente,
00:43:23è una storia bella, guarda, io lo dico sempre, il giornalismo ha molti limiti, ha anche molti difetti,
00:43:32però quando ti consente di raccontare delle storie vere e belle, diventa il mestiere forse
00:43:41più bello del mondo. Prima tu citavi Schumi, io ho visto tutta la carriera di Schumi, dal 91 al 2010,
00:43:48ho visto le cose belle e le cose brutte, e mi rendo conto che è stato un privilegio poter partecipare
00:43:55come narratore, come voce sullo sfondo a quell'epopea, e è idem per la maratona di Francesco.
00:44:03Nel tuo intervento parli anche di Omero, insomma a Francesco gli è toccato avere come cantore
00:44:10tra virgolette Leo Torrini o Claudio Rinaldi, non Omero.
00:44:13No, io ho scritto che lui per quello che fa, per quello che rappresenta,
00:44:20di più ancora per quello che ci dà, meriterebbe la penna di Omero, no?
00:44:27Anche quella di Rinaldi, la mia no perché è troppo modesta.
00:44:31Quindi diciamo che io ho fatto così, insomma da spalla, ecco, da spalla all'omerico Rinaldi.
00:44:40Tu che conosci bene Leo, non è che si è offeso?
00:44:44No, no, Leo non si offende mai, lui si offende solo quando vede le cose stabili dove nessuno si agita,
00:44:54perché lui vuol vedere delle situazioni forti, per cui penso nell'ultimo periodo è abbastanza indomabile
00:44:59perché non si dà tregua per la Ferrari e capisco il suo entusiasmo per Francesco
00:45:04perché quando vede l'irrazionalità lui si entusiasma e la sua pena inizia a scrivere delle cose magnifiche.
00:45:11Quando vede la piattezza e la mediocrità allora diventa un po' più nervoso,
00:45:15allora può essere un personaggio molto pericoloso.
00:45:18Allora stasera siamo tranquilli, allora è felice.
00:45:21Con Francesco siamo protetti.
00:45:23Assolutamente, assolutamente.
00:45:25Stavi dicendo qualcosa a Claudio?
00:45:26Sì, chiedo più a Paolo che lo conosce bene, che a lui è un po' una presa in giro,
00:45:30sento che mi parla di maestro, lui è veramente una grande penna e siamo orgogliosi di quello che ha scritto
00:45:36per Francesco
00:45:36sul quotidiano nazionale anni fa e sul libro, perché è un intervento breve ma straordinario.
00:45:42Quindi il vero maestro è Leo.
00:45:44Grazie Leo Turini anche per essere stato con noi questa sera.
00:45:47Ragazzi, grazie a voi e speriamo di trovarci presto tutti insieme,
00:45:51superando questa situazione ai noi molto dolorosa con la quale siamo costretti a confrontarci quotidianamente
00:45:59e lasciatemi dire ancora grazie di tutto a Francesco, spero di poterlo visitare molto presto.
00:46:07Grazie a Leo Turini di essere stato con noi e di avere dato il suo contributo a questo libro
00:46:11La Corsa della Vita.
00:46:13Sentiamo un altro spingitore, direi di sì, sentiamo cosa ci ha detto Gianluca Manchi.
00:46:21Era così, una scommessa che è nata subito dopo, ma così, tanto per provare.
00:46:30Ci siamo un pochettino così allenati, si era pensato subito di partire con me e basta,
00:46:37poi dopo Francesco giustamente ha detto facciamoli in quattro e si sono così aggiunti gli
00:46:46altri tre spingitori, tre bellissime persone che abbiamo così costruito questo bellissimo
00:46:53progetto.
00:46:53Una cosa così costruita fra cinque amici e seguita da tante persone è una cosa che non
00:47:00ha paragone, insomma.
00:47:04Queste le parole dell'ultimo spingitore, le commenteremo dopo.
00:47:07Con questo libro c'è una prefazione molto interessante, Claudio, una storia da raccontare
00:47:12Aglialini, questo è il titolo, chi ha voluto scriverla per Francesco e per appunto tutti
00:47:19noi?
00:47:19Molto interessante e bellissima davvero.
00:47:22L'ha scritta il professor Telmo Pievani che è un filosofo molto stimato, insegna all'Università
00:47:28di Padova, ha tante collaborazioni con il Corriere, con prestigiosi riviste italiane,
00:47:34internazionali, ha scritto tanti libri tradotti anche in numerose lingue e per lui è stato
00:47:39davvero un onore non solo che lui abbia accettato di fare questo intervento bellissimo, ma anche
00:47:45che abbia sposato con questa grande passione il nostro progetto di fare questo libro e l'omaggio
00:47:51che vogliamo fare a Francesco.
00:47:52Quindi siamo davvero orgogliosi e poi il testo è bellissimo, appunto una storia da raccontare
00:47:57agli allievi, la dice già lunga, su quanto lo abbia colpito.
00:48:01Ed è in collegamento con noi il professor Pievani.
00:48:03Allora perché noi vogliamo raccontare Francesco Canale ai parmigiani che ancora non lo conoscono
00:48:07con questo libro a tutti, ma perché dobbiamo raccontare questa storia anche agli alieni
00:48:12se mai ci fossero, professore?
00:48:16Beh innanzitutto bentrovati e grazie di questo invito, mi spiace molto di non poter essere
00:48:21lì con voi ma conto di venire a Parma a trovare tutti gli amici che hanno compiuto questo progetto
00:48:29perché è una storia da raccontare agli alieni.
00:48:31Insomma io mi occupo di evoluzione, mi occupo della nostra storia profonda e in fondo anche
00:48:37di una grande domanda filosofica, che cosa ci rende umani?
00:48:40Non abbiamo ancora risposto a questa domanda, talmente è difficile.
00:48:44Però io quando ho sentito questa storia, quando Claudio me l'ha raccontata,
00:48:49in realtà è lui che ha dato a me l'onore di poter partecipare perché spesso diciamo
00:48:56è una storia esemplare, perché ci fa sentire più forti, ci dà più speranza.
00:49:03Io in realtà in quello scritto faccio vedere che in realtà non è tanto la categoria dell'eroismo
00:49:09o della forza o della sfida in quanto tale, che dà la bellezza di quello di cui stiamo parlando,
00:49:16ma al contrario la fragilità, la fragilità umana, che è in realtà la nostra grande forza,
00:49:23perché quest'anno siamo stati investiti tutti quanti dalla vulnerabilità che ci ha colpito,
00:49:30un piccolissimo organismo apparentemente insignificante ci ha messo in scacco.
00:49:34Però noi siamo umani nel momento in cui, senza dare un senso apposta a quello che è successo,
00:49:41però cosa facciamo? Facciamo il nostro dovere, come il medico nella peste di Camus,
00:49:46sta in ospedale, salva le vite, anche se non capisce perché c'è tutto questo male dalla natura,
00:49:52però lui si rivolta.
00:49:53Ecco, a me questa storia di questa maratona, tra l'altro mi spiace un sacco,
00:49:56io avrei fatto lo spingitore assolutamente, mi ricorda questo, cioè noi esseri umani
00:50:04molto spesso incontriamo purtroppo il male della natura, perché la natura purtroppo non è giusta,
00:50:10non è sempre benigna e non segue i nostri giudizi morali, le nostre valutazioni,
00:50:16ci pone dei limiti, però noi siamo davvero umani quando cerchiamo nonostante tutto di sfidarli,
00:50:23di andare oltre, di far vedere appunto noi questi limiti li capiamo, ci siamo dentro e possiamo resistere,
00:50:31possiamo non arrenderci. Ecco, questa è sicuramente la cosa bellissima di questa storia,
00:50:36di quello che Alex Zanardi anche ha fatto in tante altre sue imprese,
00:50:41quindi è bellissimo anche proprio sul piano umano e antropologico per me.
00:50:46Stasera riusciamo quasi a mettere in difficoltà Darwin, professore, perché alla fine è questo,
00:50:51se la fragilità è una grande qualità della razza umana, Darwin quasi si sbagliava.
00:50:57Ma in realtà sì, diciamo, l'interpretazione classica di Darwin sì.
00:51:01Fa anche questo, Francesco, fa anche questo.
00:51:04Ma in realtà Darwin ha scritto una cosa bellissima nell'origine dell'uomo, dice guardate noi siamo figli dell'evoluzione,
00:51:10però a un certo punto sono venute fuori delle facoltà, lui dice, umane, le più nobili che abbiamo,
00:51:17e cita proprio le caratteristiche di questa storia.
00:51:20La solidarietà, la capacità di immaginare, di guardare oltre, questo dice ci rende autenticamente umani,
00:51:27quindi in fondo anche lui aveva visto che c'è questo elemento in noi.
00:51:31La fragilità come forza straordinaria, scrive il professore Paolo Barilla,
00:51:35poi aggiunge come quando due campioni concorrenti a un certo punto si passano la borraccia
00:51:41perché nella scorrettezza non vincerebbero comunque.
00:51:45Penso che sia molto interessante da riscoprire il valore della fragilità,
00:51:50perché la fragilità se uno si sente fragile si connette con gli altri,
00:51:58quando uno si sente molto forte sviluppa un egoismo,
00:52:01per cui forse a decantare che bisogna essere sempre solidi, solidi e non lasciarsi andare alle proprie fragilità
00:52:09e di non ammetterle è un senso di chiusura e di rinuncia a vivere con il prossimo.
00:52:14Allora questa qui è una storia che apparentemente parte da una fragilità,
00:52:19ma costruisce una grandissima forza, per cui trovo questo discorso estremamente interessante
00:52:24e secondo me la fragilità non è raccontata oggi come una virtù necessaria per affrontare la vita.
00:52:32Professore poi lei dice insomma grazie a questo elemento conosciamo il gioco,
00:52:37conosciamo l'esperienza, conosciamo quello che ci fa essere poi uomini partendo dai nostri primi anni di vita.
00:52:45Questo è un altro elemento interessante che grazie a Francesco scopriamo di tutti noi.
00:52:50Esattamente, il caso del gioco è un esempio di fragilità che ha fatto la nostra fortuna.
00:52:55Noi non ci pensiamo mai, siamo l'unico animale sulla terra che nasce così fragile, così inerme,
00:53:01che deve crescere per anni totalmente dipendente dai genitori.
00:53:04Non succede in natura questa cosa, in natura quando nasci devi sviluppare, diventare forte,
00:53:08se no ti estingui. Invece noi grazie a questa fragilità, l'essere bambini e secondo me comunque in Alex e
00:53:16in Francesco
00:53:16c'è anche questo elemento di una mente molto giovane che non si arrende nemmeno al passare del tempo.
00:53:23In questo c'è un'altra caratteristica della nostra grande fragilità e forza al contempo,
00:53:30cioè il gioco, l'apprendimento, l'immaginazione, il linguaggio, sono tutti figli di queste fragilità.
00:53:36Se fossimo rimasti sempre legati soltanto a quello che si diceva, cioè alla forza, alla sopravvivenza,
00:53:41non avremmo esplorato questi mondi che fanno parte anche della nostra spiritualità, peraltro.
00:53:46Homo fragilis, dai, la butto giù così.
00:53:50Direi di sì, in latino ci sta, ci sta.
00:53:53Professore, grazie di essere stato con noi per questo ricordo, ma soprattutto per quello che ha scritto in questo libro,
00:53:59La Corsa della Vita.
00:54:01Grazie a voi, a presto spero.
00:54:03Un saggio molto molto interessante, già questo è una ricchezza non piccola, Claudio.
00:54:09Sì, assolutamente, come dicevo è un intervento bellissimo, siamo orgogliosi di averne fatto la prefazione del volume,
00:54:17e quindi ancora grazie a Telmo Pievani ci onora la sua presenza in questa squadra.
00:54:23Ti chiedo perché la scelta di mettere quella frase di Nelson Mandela ad inizio del libro,
00:54:27un vincitore, un sognatore che non si è mai arreso.
00:54:31L'abbiamo scelto insieme a Francesco, ci sembrava che fosse una sintesi perfetta,
00:54:36da una fonte più che autorevole, e quindi ci sembrava che così,
00:54:44l'impresa di Francesco fosse raccontata in questa flash di Nelson Mandela,
00:54:49l'abbiamo messa volentieri per questo.
00:54:51Professore, non so se c'è ancora, se c'è di io,
00:54:53le chiedo anche a lei questa frase di Nelson Mandela,
00:54:56perché mi interessa sentire anche come la interpreta lei,
00:54:59un vincitore, un sognatore che non si è mai arreso.
00:55:02La storia di Mandela è una coincidenza, l'ho usata anch'io in un mio libro,
00:55:07proprio per definire l'eccezionalità umana,
00:55:10che riguarda il credere in questo caso, la fiducia,
00:55:14perché noi di solito pensiamo che il credere sia legato soltanto alla religione,
00:55:18ovviamente lo è, ma chi sarebbe mai stato in galera per 30 anni
00:55:22con la fiducia che comunque sarebbe uscito e avrebbe potuto vincere quella battaglia?
00:55:27Guardate che 30 anni, sono i 30 anni centrali della sua vita,
00:55:31li ha passati costruendo il momento in cui sarebbe uscito
00:55:34e in cui sarebbe riuscito a cambiare il mondo e tra l'altro poi portando non alla vendetta,
00:55:40ma alla pacificazione, un altro salto in avanti che è assolutamente non tipico della nostra natura animale.
00:55:48Quindi è perfetta la citazione di Mandela rispetto anche a tutto quello che abbiamo detto.
00:55:51Grazie davvero professore di essere stato con noi.
00:55:55A voi.
00:55:56Siamo davvero in chiusura, l'ultima cosa, ricordo che c'è anche il testo di Canali,
00:56:03sulla gazzetta ci saranno due pagine per ricordare questo,
00:56:08ci sono state due pagine importanti dove ci sono alcune frasi che hai scelto del testo di Canali,
00:56:16poi ovviamente ci è portata anche la tua introduzione,
00:56:18e mi invito ovviamente anche a leggere la gazzetta in attesa ovviamente di andare in edicola.
00:56:23L'ultimo ricordo delle tante cose che hai fatto a Seva Francesco, se ce l'hai.
00:56:29Sì ce l'ho, l'abbiamo anche visto nelle immagini, abbiamo parlato di Venezia e non abbiamo parlato dell'arrivo,
00:56:34questo è uno dei momenti che tuttora mi commuovono di più.
00:56:38Allora lo faccio raccontare a Paolo Barilla, poi pensane un altro, l'arrivo di Venezia.
00:56:43Noi abbiamo seguito Alex e Francesco che andavano veramente spediti,
00:56:48tra l'altro c'era Alex che non voleva assolutamente che nessuno spingesse la carrozzina quando c'erano i cavalcavia,
00:56:56noi ce ne guardavamo bene perché poi era abbastanza severo e determinato nel fare tutto il percorso da solo.
00:57:05E sono 14 ponti durissimi, però si guardava sempre attorno perché lui voleva fare queste imprese con Francesco.
00:57:13Poi la cosa magica è che quando siamo arrivati all'arrivo, per cui un arrivo magnifico in piazza, vicino a
00:57:18piazza San Marco,
00:57:20Alex arriva a 20 cm dalla linea del traguardo, scende dalla sua carrozzina e spinge Francesco in quello che è
00:57:28un arrivo triunfale,
00:57:29perché era il trionfo di due persone, però ha voluto onorare Francesco perché è lui che ha vinto la maratona.
00:57:37E conoscere Zanardi che cosa ha significato?
00:57:40Sono due personaggi simili, cioè che si sono trovati e sono andati d'accordo subito,
00:57:46due persone che guardano sempre quello che si può fare domani di bello,
00:57:50perché io spesso avendo delle relazioni, soprattutto con Alex, le ho sempre avute,
00:57:54gli ponevo alcuni problemi e lui guardava un po' perplesso e poi faceva
00:57:58sì, sì, va bene, però tanto domani noi riusciamo a fare questo e noi risolviamo le questioni.
00:58:03Dico, penso che Francesco abbia la stessa attitudine e infatti le due persone sono andate molto d'accordo.
00:58:08Il tuo ricordo allora, visto che te l'ho bruciato?
00:58:10Va bene, allora in 42 anni di amicizia scelgo uno degli ultimi giorni,
00:58:16la gioia che gli ho letto negli occhi per questo libro, quando l'abbiamo preparato,
00:58:20tra l'altro nel più totale segreto...
00:58:22Adesso lo possiamo iniziare a far vedere, dai, l'abbiamo tenuto per la fine.
00:58:25I suoi genitori lo hanno scoperto guardando TV Parma, l'anteprima del TG,
00:58:29nella quale annunciavamo le due pagine che avremmo fatto il giorno dopo,
00:58:33non hanno saputo nulla, ne sapeva qualcosa la moglie,
00:58:35e il pensiero va a Francesco e al legame con questa famiglia straordinaria,
00:58:40la moglie Antonella, queste due ragazze splendide, Laura e Martina,
00:58:43i due genitori, Maria Cristina e Gigi, sono persone straordinarie.
00:58:48Ecco, l'amore che Francesco ha per la sua famiglia e la gioia che ha avuto
00:58:53quando abbiamo avuto l'idea insieme di questo libro.
00:58:57Il testo che lui ha scritto è chiaro che l'ho scritto io, ma su sua dettatura è faticosa,
00:59:03perché non può parlare, ma c'è un'intesa appunto pluridecennale.
00:59:08Ecco, la gioia di Francesco di questo libro mi resta nel cuore ed è il motivo più bello
00:59:13per cui sono felice che sia uscito e che sia così bello.
00:59:16Grazie anche, se posso dirlo, alla grafica di Giorgio Cantadori,
00:59:20alla stampa di Orazio Tarone della Step e alla copertina che non a caso è stata fatta
00:59:25da Paolo Artoni, altro compagno mio di Francesco delle Medie,
00:59:29che con affetto ha voluto rendere il suo omaggio facendo questa bellissima copertina
00:59:33per il nostro Maratonete in carrozzina.
00:59:36Allora, in questa ora abbiamo cercato di raccontarvi un po' velocemente
00:59:43quello che trovate all'interno di questo libro, ma c'è tanto altro di più,
00:59:46tante foto, gli articoli dei quotidiani, a partire da quelli chiaramente della Gazzetta di Parma,
00:59:51tutti gli interventi che abbiamo cercato di raccontare, ma c'è tanto altro
00:59:55e poi soprattutto, ricordiamola ancora, 10 euro che andranno per aiutare chi come Francesco
01:00:01sta lottando contro questa malattia incredibile.
01:00:03All'Ares della Fondazione Italiana per la ricerca sulla SLA.
01:00:08Grazie a tutti, grazie a Francesco ovviamente che ci ha seguito,
01:00:11grazie a Paolo Barilla di essere stato con noi, grazie Claudio.
01:00:14Allora, subito, domani appuntamento in edicola con La Corsa della vita,
01:00:19questo libro che è sicuramente da leggere e da conservare e magari, perché no,
01:00:23da regalare per Natale. Buona serata.
01:00:35Allora, subito, domani appuntamento in edificio, grazie a tutti, grazie a tutti.
01:00:40Allora, subito, domani appuntamento in edificio, grazie a tutti.
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