Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 ore fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:22Buonasera a tutti e benvenuti alla presentazione di un bel libro
00:26dell'Avis che si intitola Il dono è la vita. È un progetto che è nato davvero dalla collaborazione
00:33dell'Avis provinciale con l'Avis comunale e poi con il sostegno e il contributo e finanziamento
00:38di Avis Pablo e di Alatel che sono i lavoratori anziani di Telecom Italia in memoria dei colleghi
00:45che purtroppo hanno perso la vita a causa del Covid. L'autore è Guido Conti, scrittore parmigiano
00:50che non ha certo bisogno di grandi presentazioni e che ben tutti conosciamo e che ci racconterà
00:55di questo progetto editoriale. E qui in studio abbiamo anche il dottor Giancarlo Izzi che è
01:00presidente dell'Avis comunale. Benvenuto dottor Izzi. Buonasera.
01:04Accanto appunto abbiamo l'autore e l'illustratore Guido Conti, benvenuto anche a lei.
01:08E abbiamo in collegamento Skype Roberto Pasini che è presidente dell'Avis provinciale.
01:14Buonasera Presidente. Buonasera Francesca, buonasera.
01:17Grazie, grazie a voi quindi della vostra partecipazione e poi più avanti andremo a collegarci sempre
01:23via Skype con altre due persone che hanno avuto un ruolo. E questo è un progetto molto
01:26interessante, insomma è un libro che è stato scritto un po' per tutti, che certo andrà
01:30nelle scuole, è rivolto ai ragazzi, si parla di valori importanti come la donazione,
01:34si parla della donazione del sangue, insomma andremo a capire a 360 gradi l'anima di questo
01:39progetto, qual è l'obiettivo e come sarà appunto divulgato nella nostra città.
01:44E allora andiamo subito assolutamente ad intervistare, così a chiacchierare in modo molto amabile
01:48anche perché il tema è davvero molto delicato. Parliamo di persone che fanno del bene, parliamo
01:53di giovani che devono comprendere l'importanza della donazione del sangue. Abbiamo detto il
01:58titolo è Il dono e la vita, andiamo quindi a sviluppare tutto ciò che appunto è inerente
02:03a questo argomento. Allora dottorizio, partiamo subito con lei l'impegno dell'Avis e anche
02:08il legame con questa iniziativa editoriale.
02:10Il legame è connaturato al concetto che noi abbiamo dell'Avis, come dicendo uno slogan
02:21l'Avis comunale di Parma non raccoglie il sangue, raccoglie le persone che vogliono
02:28anni. Ha dato una dimostrazione dell'importanza e del significato culturale che è la donazione
02:34di sangue. Perché se lo vediamo soltanto come oggetto messo a disposizione per nobili
02:41significati, come è la salute di tante persone che sono nel nostro ospedale, viene un pochettino
02:48limitato. Noi abbiamo voluto estenderlo, farlo diventare un progetto di ogni persona che vuole
02:55fare una donazione. Perché in quella persona siamo andati a cercare il valore delle sue scelte.
03:03diventare donatori vuol dire fare delle scelte, che oggi è un mondo molto particolare in cui
03:09chiunque preferisce non fare scelte, vuole essere di qua, di là, di su e di giù. Mentre
03:15invece per diventare donatori devi inevitabilmente fare una scelta di attenzione alla tua vita.
03:22Perché devi essere in buona salute e quindi avere delle regole, seguire dei comportamenti,
03:29avere dei momenti in cui pensi soprattutto a te stesso ed eviti gli inconvenienti che possono
03:36invece alterare la tua salute. E dall'altro lato solo se sei in salute puoi diventare donatore. E
03:43quindi aggiungere questo altro aspetto che è così importante in una società sempre più orientata
03:49al proprio al egocentrismo, a una propria visione personale della vita. L'altro esiste nella nostra
03:56società. Noi come Avis sappiamo che nel nostro ospedale, nelle nostre strutture sanitarie e anche
04:04fuori da Parma e fuori dalla nostra regione ci sono persone che vivono solo perché c'è il sangue.
04:11Allora pensare a loro che non conosciamo e che non è nostro problema conoscerlo. Pensare a loro
04:18e andare nella nostra sede di Parma a donare una parte di se stessi così delicata, così significativa
04:28e così importante è una scelta inevitabilmente culturale. E allora abbiamo posto sotto lo stimolo
04:35del gruppo Scuola. Cosa portiamo a portare come cultura ai nostri giovani di oggi? Il dono
04:45che è una cosa diversa dalla donazione. Non voglio portare via troppo tempo ma è importante
04:52andare a dire ai giovani... Sì questo è il messaggio che voi volete lanciare.
04:56Il dono e la vita perché il dono è una cosa, la vita è un'altra cosa. Devi unificare i
05:03due aspetti
05:04ma la donazione è la sacca di sangue, di plasma, di piastrine. Il dono invece è la scelta interiore,
05:12profonda, le tue emozioni quando vieni a donare, i motivi per cui ti hanno fatto pensare di fare
05:18questa donazione, le... diciamo i profondi sensazioni che vivi prima, durante e dopo la donazione.
05:28E questo è il dono che ognuno di noi e ogni donatore vive con una personalizzazione estremamente
05:36varia e che è il pavulum, la cultura che diciamo ci sostiene come associazione e ci aiuta a continuare
05:44a crescere, a proporre a tanta gente questo stimolo. Poi ognuno lo inserisce nel proprio mondo,
05:52nella propria vita, nel proprio cuore, parliamo di generosità, di altruismo e di attenzione
05:57agli altri. Io dico sempre che le persone che fanno valutato sono persone speciali, sono
06:01comunque persone diverse, che hanno una sensibilità, sono state cresciute con certi valori, la questione
06:06è veramente culturale, l'attenzione verso gli altri. Perché comunque un donatore è una persona
06:11che ha un valore per la società un pochettino maggiore perché si preoccupa della società,
06:18dello star bene di tutti e quindi è meno egocentrista ed è meno attento a se stesso.
06:25Un egoista, meno concentrato su se stesso ma è proiettato verso il prossimo e davvero
06:28fa del bene con questo piccolo grande gesto d'amore mi verrebbe da dire. Guido Conti,
06:33vengo da lei perché entriamo proprio nel testo, nel libro per capire insomma come è
06:38stato costruito, parliamo anche della parte legata ai disegni, ai racconti, entriamo nello
06:43specifico. Allora, quando mi hanno proposto Avis Parma e Avis Provinciale e il gruppo
06:50Scuola mi ha proposto questo progetto, ero un po' titubante devo dire la verità perché
06:55non è stato facile scrivere 14 racconti sul tema del dono e riflettere sul tema del dono
07:02che come sappiamo il tema del dono è un tema filosofico, è un tema antropologico, riguarda
07:08la storia, l'antropologia, la scienza anche perché il tema della religione anche, quindi
07:15il tema era molto complesso e sviscerarlo in tutte le sue possibilità è stato proprio
07:23prima motivo di studio per cui ho dovuto anche leggere e studiare parecchi libri su
07:29l'idea del dono perché si può donare soldi, si può donare il proprio tempo, si può donare
07:38anche la propria cultura, si può donare il sapere, si può donare un pezzo di corpo,
07:43si può donare il sangue, si può donare anche per esempio anche il proprio tempo, il tempo
07:49è una cosa meravigliosa che sicuramente si vede anche...
07:51E' molto preziosa anziché è legata anche a questo discorso.
07:53Esatto, quindi il tema era molto complesso, molto sfrangiato e con delle possibilità enormi
07:58perché è un tema anche rivoluzionario come dico io, si diceva prima nella società utilitaristica,
08:04capitalistica dove tutto è mirato a fare fatturato, a lavorare per raggiungere obiettivi
08:12economici, il dono rompe questo sistema e quindi è molto interessante.
08:17Dall'altro c'era da scrivere racconti per una fascia che andava dalle scuole elementari
08:24fino ai genitori perché oggi bisognerebbe più educare i genitori dei ragazzi.
08:28E' amaro dirlo ma è così.
08:30E' amaro dirlo ma bisogna dirlo e allora la cosa interessante era proprio quella di costruire
08:35tutta una serie di racconti molto diversi che vanno dalla favola riscritta di Pinocchio
08:40che donna il legno del proprio naso a forza di raccontare bugie, però anche lì il tema
08:47poi ci sono diverse favole, ci sono racconti che ho preso dalla cronaca e poi anche delle
08:54persone reali come Andrea De Vincenzi che è un personaggio straordinario veramente e
09:00ho raccontato la sua storia, quindi un tema e un libro molto articolato e nello stesso
09:05tempo anche è difficile da illustrare perché non poteva essere solo un libro per bambini
09:13ma doveva essere anche un libro per grandi e poi doveva essere un libro di letteratura
09:18prima di tutto perché apre temi e non è sempre sdolcinato perché pone anche delle
09:24problematiche forti.
09:25Allora alla fine insieme al gruppo abbiamo pensato di fare e di mettere alla fine di
09:30ogni racconto una serie di domande che possono aiutare anche a riflettere sul tema che si
09:37è raccontato, dell'aspetto del dono che si è raccontato nel racconto.
09:43Dall'altro abbiamo chiuso e qui è stato proprio bello il lavoro da fare insieme a loro perché
09:49è stato veramente un lavoro di gruppo che è durato più di un anno quindi non è stato
09:52un lavoro costruito così in maniera semplice.
09:56Molto complesso, articolato e anche lungo e anche arricchente mi verrebbe dire.
10:00Molto arricchente anche da parte mia perché mi ha messo alla prova e devo dire la verità
10:04e alla fine abbiamo fatto una specie di piccolo vocabolarietto, finalmente sono riuscito
10:10a dirlo, un vocabolario dove abbiamo raccolto circa 30 parole importanti sul tema del dono.
10:16Dono, carità, amore eccetera eccetera.
10:21Cioè una serie di parole su cui riflettere prendendo il vocabolario e vedere come viene
10:27declinato ogni volta perché c'è molta differenza tra regalo e dono.
10:31Per fare un esempio non è la stessa cosa, non sono sinonimi.
10:35Oppure dono, elemosina o carità sono tre cose completamente diverse.
10:39Piani diversi, quindi bisogna stare molto attenti.
10:42Allora anche l'aspetto linguistico e la consapevolezza dell'aspetto linguistico sul tema del dono
10:49rientrava in quella linea giustamente data dal professor Rizzi che è la cultura del dono.
10:56Il dono non è soltanto donare il proprio sangue o donare il proprio tempo o i soldi,
11:00è una questione di cultura che fa parte dell'uomo in generale, della sua formazione complessiva diciamo così.
11:10Quindi è stato veramente un bel lavoro che mi ha dato grande soddisfazione.
11:13E vi darà ancora tante soddisfazioni visto che lo andiamo proprio a presentare
11:17e poi vedrete la ricaduta sul territorio, la risposta delle persone e dei ragazzi.
11:21Grazie per questo inquadramento generale rispetto insomma ai valori e al messaggio
11:25e siamo entrati anche nel dettaglio.
11:27Presidente Pasini, vengo da lei.
11:29Vengo da lei, lei è sempre un uomo dei numeri e sempre molto preciso.
11:33Mi interessa proprio scattare questa fotografia rispetto alla donazione,
11:37anche al bisogno di sangue, parliamo della nostra regione ma anche a livello nazionale.
11:42Ci illumini.
11:44Sì, grazie.
11:45Devo dire che ovviamente il 2020 e l'inizio del 2021 risentono della situazione pandemica,
11:55questo è chiaro, ma Avis ha messo in campo le sue energie migliori
12:01sia da parte dei dipendenti, sia da parte dei medici e collaboratori
12:05per fare in modo di avere la più grande sicurezza possibile nella donazione di sangue.
12:11Sin dall'inizio di questa pandemia il Centro Nazionale Sangue
12:15aveva individuato subito la donazione di sangue come un livello essenziale di assistenza,
12:20cioè una cosa che non si può interrompere,
12:23soprattutto per i 1800 trasfusi che ogni giorno hanno bisogno di sacchi di sangue.
12:29Quindi da questo punto di vista abbiamo adottato e abbiamo cercato insieme
12:35alle strutture tecniche insieme all'azienda di valutare come ottenere il massimo possibile
12:43pur in un momento molto difficile che prevedeva in alcuni casi
12:48l'impossibilità di uscire soprattutto per i cittadini nelle zone rosse.
12:54Questo, devo dire, ha dato dei risultati,
12:58nel senso che nonostante il sistema generale abbia mostrato delle difficoltà
13:09in tutti gli altri campi, nella donazione abbiamo avuto un effetto minore,
13:15cioè i donatori hanno continuato a venire a donare,
13:18abbiamo avuto solamente 1.000-1.200 donazioni in meno nel 2020 rispetto al 2019
13:27e di sangue intero, mentre abbiamo aumentato per esempio il plasma.
13:33Per la prima volta dal 2017 siamo tornati sopra le 3.000 unità donate in un anno.
13:40Quindi questo per la grande sensibilità e anche per un progetto specifico
13:45che è stato messo in atto durante il 2020.
13:50I donatori sono nel 2020 19.240, quindi quasi 130-140 unità in più del 2019,
14:03quindi anche nuovi donatori che si sono avvicinati durante questo periodo.
14:09Circa 1.341 nuovi donatori rispetto ai 1.296 del 2019.
14:17Quindi questo dà l'idea di come comunque in un periodo difficile come questo
14:23un'associazione come l'AVI sia vista come un punto di riferimento
14:27e la donazione di sangue, come accennavano sia Guido che Giancarlo,
14:34sia importante come motivazione e come vocazione più che atto tecnico.
14:44È chiaro che conta anche l'atto tecnico e io come presidente provinciale ho la responsabilità
14:51di fare in modo che questo atto tecnico sia finalizzato al suo scopo,
14:56cioè quello di portare all'autosufficienza e quindi ad evitare tutte le problematiche
15:04che possono insorgere nel caso mancasse del sangue.
15:09Devo dire che in tutti questi anni, in questi 70 anni di vita di Avis provinciale,
15:18questa cosa è riuscita sempre.
15:21Quindi siamo più che un partner affidabile delle aziende sanitarie,
15:26ormai siamo degli stretti collaboratori e abbiamo anche noi la responsabilità sanitaria
15:34che ci deriva dallo svolgere un'attività che parte da un gesto individuale,
15:42ma che poi ha una rilevanza nella sua fase finale dal punto di vista sanitario notevole.
15:50Ecco presidente, noi importiamo sangue o derivati dall'estero?
15:54L'autosufficienza nazionale è già diversi anni o anche decenni che è stata raggiunta
16:02ed è proprio grazie a tutto il sistema di rete di Avis nazionale
16:09che abbiamo evitato in questi ultimi 15-20 anni
16:15quello che era successo molti anni fa di avere importato della necessità di importare sangue
16:24non controllato tra l'altro da altre regioni europee che non hanno gli standard di sicurezza
16:31o perlomeno i controlli che sono così precisi qui in Italia.
16:36Quindi dal punto di vista del sangue intero direi che l'autosufficienza nazionale
16:40è ormai consolidata, passa attraverso l'autosufficienza regionale
16:45e l'autosufficienza provinciale di tutte le province d'Italia.
16:49Sul plasma abbiamo ancora del lavoro, nel senso che il plasma è un prodotto particolare
16:56che le aziende che lo lavorano hanno come richiesta in gran quantitativo
17:04il lavoro che abbiamo fatto sul nostro territorio, ma che si può vedere anche dai dati
17:09che vengono dalla regione stessa, dai dati regionali nostri, mostrano un incremento
17:19dal punto di vista delle procedure di aferesi fra il 19 e il 20, quindi di quasi il 13%.
17:26Quindi stiamo lavorando anche molto in questo campo per arrivare alla famosa
17:32autosufficienza nazionale del plasma e quindi poter evitare in qualsiasi modo
17:39situazioni di scarsa sicurezza per chi ha bisogno del sangue o del sangue intero stesso.
17:50Certo Presidente, torniamo ai vostri obiettivi.
17:54Parliamo di territorio, quindi di Avis provinciale, insomma problemi,
17:57ma anche prospettive future e ovviamente obiettivi da realizzare.
18:02Certo, nel senso che comunque la pandemia non ferma la programmazione,
18:08non ferma il lavoro di tutte le sezioni.
18:11Allora l'obiettivo sicuramente che è collegato al tema di stasera e alla presentazione di questo libro
18:18è quello soprattutto di cercare di avvicinare fasce generazionali
18:24che abbiamo visto dal punto di vista statistico sono ancora deboli.
18:31Se noi guardassimo l'Avis come una piramide avremmo l'impressione che questa piramide
18:41sia deformata a livello centrale.
18:44Cioè abbiamo una fascia di donatori che va dai 45 ai 55-60 anni
18:50che è la maggior parte dei nostri donatori,
18:53mentre la fascia che va dai 18 ai 35 ha ancora ampi margini di miglioramento
19:01nella ricerca di persone che si possono avvicinare.
19:04Quindi il lavoro che ci aspetta nei prossimi anni
19:08e ripeto, il libro che presentiamo stasera è uno strumento che ci darà la possibilità sicuramente
19:14di lavorare in tal senso, è quello di far capire alle nuove generazioni,
19:20ai ragazzi che sono nelle scuole adesso e che diventeranno 18 anni fra qualche anno,
19:27quello che Giancarlo ha detto bene prima,
19:29la donazione è una vocazione, cioè dobbiamo far capire che donare il sangue
19:35fa star bene non solo chi lo riceve, ma fa star bene anche la persona che lo dona
19:41perché è un atto che riempie la vita.
19:46Abbiamo spesso testimonianze di persone quando vengono a donare al centro di San Pancrazio,
19:53ma in tutti i punti della provincia,
19:55persone che dicono che questa mattina veramente mi sento bene dopo aver fatto questa donazione
20:02e non è un benessere fisico, nel senso che non è perché hanno diminuito la pressione
20:10o altri elementi, è un benessere dell'anima, psicologico, morale.
20:17È un benessere morale che dà proprio l'idea della soddisfazione di aver fatto un atto
20:24che ha una ricaduta enorme nella società.
20:29Uno non ci pensa mentre è lì seduto sul lettino a donare,
20:33ma se pensasse alla ricaduta di quella sacca di sangue sulla società
20:39ci sarebbe veramente da farsi venire e mancare il fiato.
20:45Grazie Presidente, come sempre molto puntuale, molto preciso,
20:49ho fornito dei numeri che sono importanti per comprendere appunto la vostra attività,
20:54quindi abbiamo parlato del presente, momento non semplice legato alla pandemia,
20:59voglio aggiungere qualcosa rispetto a questo tema e poi la saluto e vado a presentare anche altri ospiti.
21:05No, direi che come dicevo le crisi come sempre offrono delle difficoltà
21:13ma anche delle opportunità e Avis provinciale, Parma,
21:17cioè tutta la provincia di Parma inserita nella rete regionale
21:21sta cercando di utilizzare queste opportunità che dà questa crisi
21:27di rivedere anche certi percorsi, certe proprie scelte
21:31per arrivare a dare la miglior prospettiva possibile ai donatori che si avvicinano.
21:39Quello che voglio dire è che noi ci siamo, Avis è lì
21:44e abbiamo bisogno comunque di forze nuove, di forze giovani,
21:50avremo durante quest'anno anche il nuovo dirigenziale,
21:57quindi c'è anche il grande tema della conduzione di un'associazione di volontariato come Avis
22:02che ormai ha un sistema importante per cui siamo fiduciosi
22:09e mettiamo in campo tutte le nostre forze per cercare di arrivare al meglio
22:16per i donatori, per i volontari, per i cittadini che hanno bisogno di noi.
22:22Per tutta la comunità.
22:23Grazie Presidente, grazie per la sua partecipazione,
22:27quindi la salutiamo qui dal nostro studio,
22:29grazie delle sue considerazioni e proseguiamo.
22:33Allora Dottorizzi, torno da lei,
22:34torno da lei, cerchiamo di terminare un po' questo discorso
22:38che riguarda proprio la presenza capillare dei volontari nel territorio.
22:43Sì, fortunatamente siamo riusciti in tutti questi anni,
22:4975 anni sono quelli della storia di Parma,
22:53che è incominciata nel 1946, ad avere una scelta di campo.
22:57Non puntare l'attenzione sui grandi donatori
23:03che fanno decine, cioè centinaia di donazioni alla fine della loro vita
23:09dal punto di vista della donazione,
23:12ma invece cercare di arruolare più persone possibili
23:15in modo che questo diffuso modo di vedersi
23:21e di interpretare la nostra società
23:24favorisca anche un minore stress da parte dell'organismo nelle donazioni.
23:32Parma è la città che ha il più alto livello di popolazione
23:38coinvolta nella donazione del sangue.
23:414,23 persone su 100 fanno parte del mondo dell'Avis.
23:46E questo è un pregio della società,
23:49è un pregio di un concetto di partecipare,
23:54di essere presente e non soltanto di essere quello che comunque,
24:00siccome se sto male c'è qualcuno in ospedale,
24:03il sangue ci sarà perché abbiamo l'autosufficienza.
24:07Partecipare, prendere atto che anch'io devo essere parte
24:12di una società più solidale ma soprattutto più sicura
24:15e soprattutto una società che vede la vicinanza da lontano.
24:22Io so che c'è qualcuno, non so chi sarà,
24:24può essere il mio vicino di casa come può essere quello che passa per l'autostrada.
24:29Però io devo fare la mia parte.
24:31Certo, però la mia parte è proprio questa,
24:33la volontà di esserci.
24:35E ripeto, negli ultimi anni abbiamo visto che i giovani,
24:38stimolati non tanto a donare il sangue,
24:41ma a partecipare, si sono mossi.
24:43Infatti un altro tema importante, secondo me interessante,
24:46sono i diversi modi di far parte dell'Avis,
24:49come volontario, come collaboratore, come dirigente.
24:53E' questo il grande movimento che è l'Avis.
25:00Ha queste tante potenzialità.
25:02Chi può donare o può soltanto perché il lavoro, lo studio e via dicendo
25:08gli rende poca disponibilità di tempo per fare altro,
25:12può donare e, ripeto, con una certa regolarità
25:15perché è fondamentale che sia periodico.
25:18Fare la donazione perché è successo un disastro
25:21si serve ma non è quello che serve alla società.
25:26Invece, se non ho questa disponibilità di tempo,
25:29posso andare a dare una mano a tutte.
25:32A Parma, per esempio, abbiamo una ventina di gruppi
25:36in tutto il territorio, in tutto il nostro comune,
25:40in cui c'è il presidio della presenza dell'Avis.
25:45Quindi, in quelle sedi, avete citato l'Avis Pablo,
25:50ma ci sono, ripeto, San Pancrazio, San Leonardo,
25:56perché ci sono molti santi a Parma,
25:58San Lazzaro, San Prospero, ma poi la Crocetta e via dicendo.
26:03Ogni zona ha il proprio punto di riferimento.
26:05Che abbiamo voluto mantenere, anche se a livello nazionale
26:10non esistono più, ma per dare un segno.
26:13vicino a te c'è qualcuno che pensa a te.
26:17Dagli una mano, se puoi.
26:19Se vuoi pensare a lui, certo.
26:21La prossimità, la vicinanza, il senso di appartenenza.
26:24L'occasione per aiutare c'è.
26:26E quindi diventa una consuetudine.
26:29Poi c'è l'ambito più significativo
26:31di entrare a parte del Consiglio Direttivo dell'Avis.
26:35Siamo 25 i componenti del Consiglio Direttivo
26:38perché con la legge del terzo settore
26:42gli impegni e le attenzioni amministrative e organizzative
26:46sono diventate molto cogenti.
26:49E tanto per cui la mano,
26:52a dare una mano chi può e chi sa
26:55a risolvere i tanti problemi amministrativi
26:58è di grande significato.
27:00E poi dopo partecipare anche come cittadino
27:03se c'è una manifestazione,
27:05se ci sarà una manifestazione.
27:07Tanto per dare un'idea,
27:08noi nel 2019 abbiamo fatto 42 manifestazioni in città
27:16e abbiamo raccolto tanta partecipazione
27:20e abbiamo anche dato tanti significati
27:23andando a dire alla gente, ricordatevi,
27:25che l'Avis non raccoglie per sé,
27:29ma raccoglie per voi.
27:32Per tutti, per la comunità, per il territorio,
27:35per chi ne ha bisogno.
27:36Il messaggio deve essere molto chiaro.
27:38Perché molto spesso magari diciamo
27:40è un'associazione, fanno per loro, si organizzano,
27:43mentre invece noi ci organizziamo
27:45per dare serenità a tutti i cittadini,
27:47compresi anche perché gli Avisini possono ammalarsi,
27:52anche a degli Avisini che ci sono trovati dall'altra parte.
27:55Quindi anche per voi, ci mancherebbe altro?
27:57Quindi questo concetto che a nessuno può tirarsi indietro
28:01di dire a me non succederà mai niente.
28:03Tutti devono investirsi in questo concetto.
28:06Se posso dare una mano, perché no?
28:08Lo faccio volentieri col cuore, insomma.
28:11Parliamo dei giovani.
28:12Questo libro è anche per i giovani.
28:15Quanto è attrattivo il discorso volontariato,
28:18la donazione del sangue?
28:20Meno attrattivo in quest'ultimo periodo,
28:23adesso poi è diventato difficile,
28:25però abbiamo notato un notevole cambiamento.
28:29Negli ultimi tre anni, per esempio,
28:31abbiamo avuto un costante avvicinamento
28:34al mondo del volontariato da parte dei giovani.
28:38È difficile però aiutarli a far capire
28:41la realtà complessa di un'organizzazione come la nostra.
28:45E soprattutto è difficile anche,
28:47perché poi ci sono delle responsabilità
28:49che uno deve assumersi,
28:51aiutarli a diventare una parte importante
28:54di questa organizzazione.
28:56Però ho visto sempre più interesse,
29:00proprio anche la settimana scorsa,
29:02un giovane che mi ha telefonato,
29:04sì, sono venuto la prima volta a donare,
29:06però vorrei dare una mano.
29:07E allora abbiamo la possibilità
29:10di coinvolgerli nella parte di segreteria,
29:13nella parte di manifestazione.
29:15abbiamo la possibilità di ottenere
29:18un suo modo di vedere la donazione,
29:21un suo modo di essere parte della società.
29:23E questo per noi è molto importante.
29:26Avere la molti, diciamo,
29:28la molteplicità degli altri.
29:33Se hai una buona idea noi ti sosteniamo.
29:37È sempre una risorsa.
29:40Così un po' come questo libro
29:42che era nato un po' dalla...
29:45Adesso infatti la vedo già inquadrata
29:47in collegamento Skype.
29:48Sono proprio curiosa,
29:50le do subito la parola.
29:51Le diamo proprio un assist,
29:52Presidente Itzi.
29:53Quindi adesso andiamo a scoprire tutto
29:55di come è nata l'idea.
29:56Che due anni fa mi ha detto
29:57ma si potrebbe...
29:58Certo che si può, andiamo.
29:59Ecco, c'è un bel progetto,
30:00c'è una bella idea.
30:03Adesso le facciamo raccontare tutto
30:04quindi la vado subito a presentare
30:06perché la vediamo già.
30:07È Stefania Bonfatti-Sabbioni,
30:09responsabile area scuola Avis Comunale.
30:12Infatti anche un insegnante.
30:13Buonasera, grazie.
30:16Buonasera, buonasera.
30:17Grazie a voi.
30:18Allora, ci racconti bene
30:19come è nata l'idea
30:20di questo progetto editoriale,
30:22di questo bel libro?
30:25Sì, l'idea di dare vita
30:28è nata ad un'opera letteraria
30:30che si è poi concretizzata
30:32nella realizzazione del libro
30:34Il dono e la vita,
30:37scritto dall'autore Guido Conti.
30:39È nata da un progetto
30:41fortemente voluto
30:42proprio dal gruppo
30:44dell'area scuola di Avis Parma.
30:47Per prima cosa
30:49è importante sottolineare
30:51che fin dai primi tempi
30:53della sua nascita
30:54nella nostra associazione
30:56gli interventi nelle scuole
30:57hanno sempre occupato
30:59un posto di importanza prioritaria
31:02e questo nella consapevolezza
31:05del fatto che la scuola
31:08è sempre stata
31:09ed è tuttora
31:11il principale punto di riferimento
31:13per poter trasmettere
31:15dei valori importanti
31:16come la solidarietà,
31:19l'attenzione verso gli altri
31:20e la gratuità del dono
31:22che diventeranno poi
31:24il presupposto fondamentale
31:25per il loro inserimento
31:27nella vita sociale.
31:29Proprio per questo motivo
31:30la finalità
31:32dei nostri incontri
31:33con gli studenti
31:34che vanno
31:37dalla scuola primaria
31:39alla scuola secondaria
31:41di secondo grado.
31:42Nella comunale
31:43ci occupiamo prevalentemente
31:46del primo ciclo
31:47dell'istruzione,
31:48cioè primaria
31:48e secondaria
31:50di primo grado.
31:51Dicevo,
31:52proprio per questo motivo
31:54la finalità
31:55dei nostri incontri
31:56con gli studenti
31:57non è solo
31:59di tipo informativo
32:00ma principalmente
32:02formativo
32:03e cioè
32:04i nostri progetti
32:05vengono proposti
32:07ai docenti
32:08come una vera e propria
32:09risorsa educativa
32:10nell'ambito
32:12della cittadinanza attiva
32:14e soprattutto
32:15dell'educazione civica
32:16educazione civica
32:18che oggi
32:20è tornata davvero
32:21ufficialmente
32:22un ruolo centrale
32:23in tutti gli ordini
32:24di scuola.
32:26I volontari
32:27dell'area scuola
32:29Avis
32:29in questo periodo storico
32:31in cui i mutamenti
32:32viaggiano
32:32velocissimi
32:33hanno sempre cercato
32:35di restare al passo
32:36con i tempi
32:37e già da 2011
32:39con il progetto
32:41Avis
32:42l'alfabeto
32:43della solidarietà
32:44hanno iniziato
32:46a elaborare
32:47percorsi
32:47sempre più innovativi
32:49e mirati
32:50alla diffusione
32:51della cultura
32:52del dono
32:53e incontrando
32:55solo nelle scuole
32:56del primo ciclo
32:57di istruzione
32:58più di 2000 studenti
32:59per ogni anno
33:00scolastico
33:01quindi
33:01un bel numero
33:03e
33:04tra gli interventi
33:06che hanno incontrato
33:07un maggior gradimento
33:08mi piace ricordare
33:11per esempio
33:12Rosso Sorriso
33:15elaborato
33:16Davis Bergamo
33:18S. Castagna
33:19che noi abbiamo portato
33:21nelle nostre scuole
33:23adattandolo
33:24e soprattutto
33:25nella scuola
33:26dell'infanzia
33:27l'abbiamo portato
33:28un intervento
33:28di tipo teatrale
33:30in cui i bambini
33:31si trovano
33:31immersi
33:32in una vera e propria
33:33fiaba
33:35in cui diventano
33:36protagonisti
33:37loro e le loro
33:38insegnanti
33:38nel quale
33:40poi si
33:41celebra
33:42il compleanno
33:44della vita
33:45tutti insieme
33:46e poi
33:47più volontari
33:49meno bulli
33:49che è un progetto
33:50di Avis
33:51nazionale
33:52poi
33:53possiamo ricordare
33:54soli no
33:55solidali sì
33:56che è un progetto
33:57elaborato proprio
33:59dai nostri volontari
34:00e diciamo
34:01anche tanti altri
34:02interventi
34:03incentrati
34:04sui sani
34:05stili di vita
34:06e comportamenti
34:08altruistici
34:09che hanno visto
34:11il coinvolgimento
34:12di esperti
34:13per esempio
34:14le psicologhe
34:15come Marisa Mengarelli
34:17e Zura Vescovi
34:18ma anche
34:19gli attori
34:20del calibro
34:21di Mario Mascitelli
34:23che hanno collaborato
34:24gratuitamente
34:25durante le attività
34:26con i bambini
34:27ad un certo punto
34:29però
34:30si è sentita
34:31l'esigenza
34:33di sviluppare
34:34dei percorsi
34:35anche di più
34:36ampio respiro
34:37in cui
34:39forse la cultura
34:40stessa
34:40a fare
34:42da tramite
34:43per aprire
34:44una discussione
34:46sul valore
34:47del dono
34:48ed il significato
34:49che può assumere
34:50nei diversi contesti
34:52ma anche
34:53per farci riflettere
34:54sulla qualità
34:55delle nostre azioni
34:57e delle nostre
34:59relazioni
35:00con gli altri
35:01come responsabile
35:03dell'area scuola
35:04di Avis Comunale
35:05Parma
35:05mi sono perciò
35:07rivolta
35:08all'amico e collega
35:09Cristian Stocchi
35:10oggi
35:11sindaco di Colorno
35:13lo sentiamo
35:14tra poco
35:14l'avremo in collegamento
35:15Skype
35:16anche lui
35:16perché
35:17mi sono rivolta
35:19a lui
35:19perché nel mio ruolo
35:21di insegnante
35:22avevo avuto modo
35:23di apprezzare
35:24i suoi libri
35:25rivolti ai ragazzi
35:26e avevo anche visto
35:28l'esito positivo
35:29sul loro utilizzo
35:31nelle scuole
35:32insieme abbiamo
35:33quindi deciso
35:34di coinvolgere
35:35Guido Conti
35:38scrittore
35:38del territorio
35:40e amico
35:41di entrambi
35:42con il quale
35:42sempre in qualità
35:44di insegnante
35:44avevo lavorato
35:45in particolare
35:46sul libro
35:47della saga
35:47della Cicogna Nilù
35:48che i miei ragazzi
35:50ricordano ancora
35:51l'idea di partenza
35:53quindi
35:54per la creazione
35:57di questo libro
35:58è stata
35:59quella di creare
36:00appunto
36:01un'opera
36:01che fosse
36:02uno strumento
36:03da mettere a disposizione
36:05di volontari
36:06e docenti
36:07per intraprendere
36:09e approfondire
36:09dei nuovi percorsi
36:11nell'ambito
36:12dell'educazione civica
36:14e diciamo
36:16che superasse
36:17anche un po'
36:18quello che possiamo
36:19definire
36:20il limite
36:21dei nostri interventi
36:23e cioè
36:24la durata
36:24nel tempo
36:25che è
36:26abbastanza breve
36:27in quanto
36:28non tendiamo
36:29a ritornare
36:30nelle stesse classi
36:31perché gli incontri
36:32sono già
36:33veramente
36:33tanti così
36:34e quindi
36:35tranne che
36:36per alcuni
36:37progetti
36:37particolari
36:38si va
36:40diciamo
36:40in un gruppo classe
36:41si resta
36:42un'oretta
36:43e poi
36:43per quell'anno
36:44non ci si rivede più
36:45e abbiamo pensato
36:47che donando
36:47questo libro
36:48ad ogni studente
36:50e ai docenti
36:51delle classi
36:52che incontreremo
36:53potremmo far sì
36:54che le riflessioni
36:56e gli approfondimenti
36:57possano proseguire
36:59anche per tutta
37:00la durata
37:00dell'anno scolastico
37:01perché diventa
37:02proprio uno strumento
37:03a disposizione
37:05del docente
37:07e poi Guido
37:08vi spiegherà meglio
37:09proprio per come
37:10strutturato
37:11si presta
37:12proprio
37:12a questo tipo
37:14diciamo
37:15di lavoro
37:16e magari
37:17questa riflessione
37:18possa anche
37:19uscire
37:20dall'ambito scolastico
37:22dalla classe
37:22essere allargata
37:24anche
37:24nelle famiglie
37:26e
37:26tra i conoscenti
37:28che sia
37:29un prezioso
37:30spunto
37:31di riflessione
37:31per tutti
37:32dalla scuola
37:33alla famiglia
37:33alle persone
37:34a tutta la comunità
37:35certo
37:35in modo sintetico
37:37può quindi raccontarci
37:38l'impegno
37:39dei volontari
37:39di quest'area
37:40scuola dell'Avis
37:41e poi la saluto
37:42
37:43allora
37:46diciamo
37:47che i volontari
37:48dell'area scuola
37:49di Avis
37:49Parma
37:50dei quali
37:51non si parla
37:51mai abbastanza
37:52svolgono
37:53un ruolo
37:54fondamentale
37:55per la diffusione
37:56della cultura
37:57del dono
37:58nelle scuole
37:59del nostro territorio
38:01di Parma
38:02ma anche
38:02di tutta la provincia
38:04si tratta
38:05di persone
38:06preparate
38:07competenti
38:07anche formate
38:08per i nostri
38:09interventi
38:10che devo dire
38:12svolgono
38:12questo tipo
38:13di attività
38:14con grande
38:15dedizione
38:15passione
38:16io posso dire
38:17un impegno
38:18incommiabile
38:19e la loro testimonianza
38:21in un'epoca
38:23come quella
38:24odierna
38:25governata
38:26dalla velocità
38:26comunicativa
38:27che lascia
38:28veramente
38:29poco spazio
38:30alla relazione
38:31è ancora
38:32un fattore
38:33di grande importanza
38:34perché
38:34crea dei contesti
38:36di ascolto
38:36e di discussione
38:39ma proprio
38:40per ascoltare
38:41i ragazzi
38:41le loro confidenze
38:43le loro curiosità
38:44sul mondo
38:45del volontariato
38:47ma anche
38:47della donazione
38:48che
38:49diciamo
38:50alcuni
38:50non conoscono
38:51ma soprattutto
38:52non comprendono
38:54perché
38:54questo mondo
38:56è la diretta
38:57antitesi
38:57del mondo
38:59dei social
39:00in cui regnano
39:01prevalentemente
39:02l'individualismo
39:03il protagonismo
39:04mentre
39:05questo mondo
39:06di cui stiamo parlando
39:07è veramente
39:08un mondo
39:08completamente diverso
39:10diciamo che
39:11l'esperienza
39:13dei nostri
39:14volontari
39:16alcuni hanno
39:17esperienza
39:18decennale
39:18proprio
39:19altri sono
39:20anche ex
39:21insegnanti
39:22ma soprattutto
39:22nella provincia
39:23vediamo anche
39:24molti giovani
39:24che vanno
39:25nelle scuole
39:26a confrontarsi
39:27proprio con
39:28gli altri
39:29giovani
39:29e quindi
39:31la loro esperienza
39:32è stata davvero
39:32utile
39:33nella fase
39:35di avvio
39:35del progetto
39:36infatti
39:37c'è stata
39:37con Guido
39:38una condivisione
39:40significativa
39:41sulle aspettative
39:42degli studenti
39:44e sulle loro domande
39:45anche più ricorrenti
39:47alcuni racconti
39:48infatti
39:49sono nati
39:49proprio
39:50da questa ispirazione
39:51come per esempio
39:52quello intitolato
39:54e io che cosa posso fare
39:56che si riferisce
39:57al desiderio
39:58spesso manifestato
39:59dai bambini
40:00della scuola primaria
40:01di come
40:02di sapere
40:04come donarsi
40:05agli altri
40:05in un modo significativo
40:07oppure
40:08possiamo vedere
40:10anche il racconto
40:11il dono
40:12di una vita
40:14dedicato
40:15ai ragazzi
40:16delle superiori
40:17che è
40:18la storia
40:19dell'atleta
40:20paralimpico
40:21Andrea De Vicenzi
40:22Andrea De Vicenzi
40:24a 17 anni
40:26ha avuto
40:27un incidente
40:28in cui ha perso
40:28una gamba
40:29e ha ripreso
40:31in mano
40:31le redini
40:32della sua vita
40:33è diventato
40:33un donatore
40:34e adesso
40:35va anche
40:36nelle scuole
40:37a parlare
40:38agli studenti
40:38per motivarli
40:39è sicuramente
40:40una testimonianza
40:41molto profonda
40:42e molto autentica
40:44bene
40:44grazie
40:45allora
40:45complimenti
40:46visto che abbiamo capito
40:47come è nato
40:48questo progetto
40:49insomma
40:49lei ha decisamente
40:50fatto
40:51la sua parte
40:52insieme a tutti i volontari
40:53dell'area
40:54appunto scuola
40:54dell'Avis
40:55della nostra città
40:56quindi la ringrazio
40:57moltissimo
40:57per questo collegamento
40:59abbiamo sviluppato
41:00anche questa parte
41:01del discorso
41:02per comprendere
41:02questo progetto
41:03editoriale
41:04quindi grazie ancora
41:05e la saluto
41:07arrivederci
41:08grazie
41:09bene
41:09andiamo quindi
41:10avanti
41:10continuiamo
41:11a raccontare
41:12di questo testo
41:13la signora
41:14appunto citato
41:15anche
41:16Cristian Stocchi
41:17che è
41:17insegnante
41:18che è scrittore
41:19insomma che è
41:20sindaco
41:20di Colorno
41:21appunto di questa
41:22collaborazione
41:22poi anche
41:23il discorso
41:24appunto
41:24legame con
41:25Guido
41:25quindi tra poco
41:26andremo anche
41:27a collegarci
41:28con lui
41:28per capire appunto
41:29cosa ne pensa
41:30di questo libro
41:30di questa iniziativa
41:31e cosa può fare
41:32anche in realtà
41:33un comune
41:34quella che è
41:35una realtà territoriale
41:36per sostenere
41:37per valorizzare
41:38delle associazioni
41:40appunto
41:40come l'Avis
41:41intanto che
41:42ci passano appunto
41:43il sindaco
41:44Stocchi
41:45direi però
41:46Guido di tornare
41:47un po'
41:48su questo discorso
41:49del libro
41:49abbiamo parlato
41:51più della parte
41:51del contenuto
41:52di come è nato
41:54di cosa c'è scritto
41:55passiamo invece
41:56alla parte più
41:57illustrativa
41:58Sì allora
41:59bisogna dire
42:00che intanto
42:01è un progetto
42:01molto innovativo
42:02a livello nazionale
42:03perché
42:03una cosa del genere
42:05non credo che altri
42:06Avis
42:06l'avviano fatto
42:08quindi questo
42:09pone Avis Parma
42:11e Avis provinciali
42:12di Parma
42:13come una realtà
42:14che ha smosso
42:17una progettualità
42:19veramente notevole
42:20che speriamo
42:21poi abbia
42:21anche una sua diffusione
42:22a livello nazionale
42:23che ci copino
42:24insomma
42:26è un auspicio
42:28è un auspicio
42:29vero
42:30cerchiamo di portare
42:31in giro
42:32per l'Italia
42:33questi semi
42:33di saggezza
42:34di nobiltà
42:35sì certo
42:36perché poi
42:36come dicevo prima
42:37la letteratura
42:38veicola anche
42:38messaggi positivi
42:40non è vero
42:41come dicono molti
42:41che la letteratura
42:42è inutile
42:43la letteratura
42:43ma non le vogliamo
42:44neanche ascoltare
42:45quelli che la pensano così
42:46esatto
42:47diciamo che in realtà
42:48ha un effetto positivo
42:50e ha una sua funzionalità
42:51molto forte
42:52dall'altro
42:53il lavoro di illustrazione
42:55ho usato diverse tecniche
42:56proprio
42:57dall'acquerello
42:58alla matita pura
43:01alle tempere
43:02quindi ho usato
43:03molte tecniche
43:04e ho lavorato
43:05proprio sul disegno
43:08che non fosse
43:09soltanto illustrazione
43:10ma che fosse
43:11vocativo
43:11rispetto al testo
43:12narrativo
43:13quindi c'è stata
43:14un'altra cosa
43:15abbastanza
43:18complessa
43:18dal punto di vista
43:19del disegno
43:20anche perché bisognava
43:21tenere tutta un'unità
43:23complessiva
43:23e nello stesso tempo
43:24differenziare anche
43:25tutte le varie
43:26finalità
43:27perché ci sono dei racconti
43:28come dicevo prima
43:29che sono finalizzati
43:30al racconto
43:33dedicato ai bambini
43:34ma anche quello
43:35ai ragazzi più grandi
43:36poi un'altra cosa
43:37importante
43:38che non abbiamo detto
43:39prima
43:39è che è un libro
43:40trasversale
43:41perché mentre si parla
43:42del dono
43:42si parla del rapporto
43:43tra nipoti e nonni
43:45di varie generazioni
43:46di varie generazioni
43:47si parla del rapporto
43:48tra diversi ragazzi
43:51di diverse etnie
43:51all'interno della classe
43:52si parla di
43:55di rapporti
43:56appunto
43:57allunni insegnanti
43:59si parla di
44:00un personaggio
44:01che arriva anche
44:02in un paese
44:03e comincia
44:03ad elargire soldi
44:05e questo
44:05diventa interessante
44:07perché dove sta
44:07il confine
44:08tra il dono
44:09e la corruzione
44:10quindi il tema
44:11è molto complesso
44:12cioè molto ricco
44:13è stato sviluppato
44:15anche dal punto di vista
44:16proprio tecnico
44:17con diverse modalità
44:18un'arte
44:19quindi variegata
44:21si e poi soprattutto
44:22anche attraverso
44:23generi diversi
44:24perché si va
44:25dal racconto puro
44:26alla favola
44:26dalla biografia
44:28narrata
44:29come dedicata
44:30appunto ad Andrea
44:31De Vicenzi
44:32che mi ha raccontato
44:32una storia
44:33veramente incredibile
44:34è arrivato
44:36con la sua gamba
44:37e le stampelle
44:38sul maccio picciu
44:40cioè in bicicletta
44:41da solo
44:42ha fatto delle cose
44:43pazzesche
44:43è un modello
44:44vincente
44:45proprio
44:45di determinazione
44:46proprio un inno
44:47alla vita
44:48un inno alla vita
44:48ma ha una forza
44:50morale
44:51etica
44:52e anche fisica
44:53veramente invidiabile
44:55quindi è un personaggio
44:56positivo in tutti i sensi
44:57e quindi
44:58è anche un libro
44:59che esplora
45:00diversi generi
45:01di narrativa
45:02e quindi è stato
45:03veramente
45:03un libro
45:05un viaggio
45:06un viaggio
45:06ed è un libro
45:07che mi ha dato
45:08grande soddisfazione
45:09ed è un libro
45:10a cui tengo molto
45:11questo
45:12cioè non è
45:12si sente
45:13si sente
45:14si percepisce
45:15in realtà i libri
45:17possono nascere
45:19per una finalità
45:21positiva
45:22e per una finalità
45:23anche
45:23diciamo così
45:24di volontariato
45:25con un tema
45:26e quando mi sono
45:30rapportato a loro
45:31e ho detto di sì
45:31ho detto
45:32io faccio un libro
45:32di racconti
45:33io faccio un libro
45:34vero di letteratura
45:35non faccio un libro
45:36per avvis
45:37perché solo in questo modo
45:38può diventare un libro
45:39per avvis
45:39cioè può diventare
45:40un libro
45:41importante
45:42per riflettere
45:43su queste cose
45:44altrimenti diventava
45:45un libro
45:47diverso
45:48diverso
45:49con un'altra caratura
45:50invece insomma
45:50esatto
45:51ci tenevo molto
45:52a fare un libro
45:52di letteratura
45:53è così è
45:54è così è
45:55quindi l'obiettivo
45:56è stato centrato
45:56è pronto il collegamento
45:58lo vedo già inquadrato
45:59eccolo qua
45:59il sindaco di Colorno
46:01Cristian Tocchi
46:01benvenuto anche a lei
46:03grazie
46:03grazie
46:04buonasera
46:04buonasera
46:06allora sindaco
46:07io le chiedo
46:08insomma
46:08in sintesi
46:10con quali parole
46:11salutare questo progetto
46:13editoriale
46:13sì allora
46:15il progetto
46:16nasce da lontano
46:18e nasce
46:19dalla condivisione
46:20con gli amici di Avis
46:21di questa
46:21idea
46:23un'idea
46:24di
46:24diciamo
46:25educativa
46:26di fondo
46:27e letteraria
46:29intendendo appunto
46:30la letteratura
46:31in senso alto
46:32come veicolo
46:33per arrivare
46:34ai ragazzi
46:36devo dire
46:37che
46:38in questo percorso
46:39il comune di Colorno
46:40ci ha tenuto
46:42a essere partner
46:43istituzionale
46:44e
46:45a confrontarsi
46:46in tutte le fasi
46:47nella progettualità
46:48di questo libro
46:49di cui
46:50direi che è molto
46:52pregevole
46:53poi la realizzazione
46:54dell'amico Guido Conti
46:56proprio per i motivi
46:57che si dicevano prima
46:59cioè
46:59si cerca
47:01di parlare
47:02a diverse fasce
47:03di età
47:03si cerca
47:04di parlare
47:05ai bambini
47:05più piccoli
47:06ma si cerca
47:07allo stesso tempo
47:07di parlare
47:08ai ragazzi più grandi
47:09anche a noi adulti
47:10e
47:11si parla
47:12di un tema
47:13che
47:15probabilmente
47:15oggi
47:16deve essere
47:17recuperato
47:18cioè
47:19il senso
47:19del dono
47:20che emerge
47:21da questo libro
47:22che appunto
47:23si adatta
47:23a diversi livelli
47:24di lettura
47:25è un senso
47:26che deve
47:27produrre
47:27meraviglia
47:28deve produrre
47:30una motivazione
47:31forte
47:31di spinta
47:32verso l'altro
47:33a partire appunto
47:34dal mondo associativo
47:35ma non solo
47:36e Avis
47:37da questo punto di vista
47:38è un esempio
47:39certamente
47:40molto significativo
47:41e molto importante
47:43devo dire anche
47:45dal punto di vista
47:46della realizzazione
47:47che Guido
47:48credo che sia stata
47:49davvero la persona giusta
47:50la persona giusta
47:51perché
47:52ha una sensibilità
47:54sappiamo che
47:55molto spesso
47:56gli autori
47:56si specializzano
47:57ci sono autori
47:59per ragazzi
48:00ci sono autori
48:01che invece
48:02specializzano
48:02per esempio
48:03in alcuni generi
48:04addirittura
48:04tipo il giallo
48:05eccetera
48:05Guido
48:06ecco
48:07è un autore
48:08trasversale
48:09ha scritto
48:10saggi
48:11ha scritto
48:12romanzi
48:13per lettori
48:14grandi
48:15ha scritto
48:16romanzi
48:17e
48:18narrativa
48:19per
48:21ragazzi
48:22e per
48:22bambini
48:23sempre
48:23con
48:24un occhio
48:25di curiosità
48:25di attenzione
48:27e di grande
48:28legame
48:29diciamo
48:29con
48:30le radici
48:30del suo territorio
48:31e quindi
48:32se questo libro
48:33di Avis
48:34nasce qua
48:34lo si deve
48:35ad Avis
48:36innanzitutto
48:37ad un autore
48:38di grande
48:38di grande
48:40bravura
48:40come Guido
48:41e credo
48:42che sia importante
48:43da questo punto di vista
48:44che anche le istituzioni
48:45facciano la loro parte
48:46quindi il comune di Colorno
48:48diciamo
48:49ci ha creduto
48:49fin dall'inizio
48:50e
48:52intende
48:53da questo punto di vista
48:54supportare il progetto
48:55in tutte le sue
48:55base
48:56anche quelle
48:57successive
48:58bene
48:59grazie
48:59sindaco
49:00stocchi
49:00mi diceva
49:01appunto
49:01vedevo un accenno
49:03voleva commentare
49:04voleva commentare
49:05le parole del sindaco
49:06sì no
49:07il sindaco
49:07perché sia con Stefania
49:09ma con il sindaco
49:09perché li devo ringraziare
49:11innanzitutto
49:11per le bellissime parole
49:13si stanno spendendo
49:14le parole
49:14stanno spendendo
49:15nei miei confronti
49:15ma diciamo
49:16veramente
49:16è stato un lavoro
49:17di gruppo
49:17questo non lo voglio
49:18dimenticare
49:19perché
49:20il lavoro
49:21della scrittura
49:22e del disegno
49:23viene dopo un lungo
49:24lavoro di riflessione
49:25quindi è l'ultima parte
49:26di un lavoro
49:27complesso di gruppo
49:28e poi bisogna
49:29spendere due parole
49:30anche sull'editore
49:31perché
49:31Elisabetta Balduzzi
49:33della libreria Ticinum Editore
49:34mi ha dato una mano
49:35proprio anche
49:35dell'idea grafica
49:36nell'impostazione del libro
49:37ed è stato anche
49:39questo un apporto importante
49:40nel lavoro
49:41di pubblicazione
49:42del testo
49:43giustissimo
49:44citazione azzeccata
49:45sindaco
49:46ultima domanda
49:47poi salutiamo
49:48perché siamo davvero
49:49agli sgocceri
49:49del nostro tempo
49:51per la presentazione
49:51di questo bel libro
49:52dell'Avis
49:53cosa può fare
49:54quindi un comune
49:55per sostenere
49:56in realtà
49:57associazioni come
49:58l'Avis
49:58ma diciamo
50:00un comune
50:01può essere
50:02diciamo
50:03un elemento
50:03propulsore
50:04per rendere
50:07il messaggio
50:07dell'associazione
50:08un messaggio
50:09che possa arrivare
50:10ai più giovani
50:10un messaggio
50:11educativo
50:12faccio un esempio
50:13che è una tradizione
50:14che c'è da anni
50:15ai comuni di Colorno
50:17il giorno
50:18il 2 giugno
50:20in occasione
50:21della consegna
50:21della costituzione
50:23ai diciottenni
50:24c'è anche
50:25la consegna
50:26dello statuto
50:26dell'Avis
50:27è organizzato
50:30da anni
50:30in collaborazione
50:31tra l'ente comune
50:33e l'associazione
50:35Avis
50:35e
50:37proprio per fare un esempio
50:38il 2 giugno
50:39è un giorno significativo
50:40i diciottenni
50:41assumono
50:42questa cittadinanza
50:43attiva e consapevole
50:44e lo possono fare
50:46soprattutto
50:47a partire
50:48dal ruolo
50:49che nella società
50:49possono avere
50:50proprio in senso
50:51proattivo
50:52nel donarsi
50:53agli altri
50:54ecco
50:54questo dialogo
50:55proficco
50:56con Avis
50:57ma direi in generale
50:57con tutte le associazioni
50:59è molto importante
51:00l'ente
51:01territoriale
51:02il comune
51:03può essere
51:04davvero
51:05un elemento
51:06di collegamento
51:07di stimolo
51:07di idee
51:08non solo
51:09dal punto di vista
51:09del supporto
51:10all'associazione
51:11ma anche dal punto di vista
51:12culturale
51:12per generare
51:14un dibattito
51:15per aiutare
51:17alcuni processi
51:18educativi
51:19per andare incontro
51:20ai giovani
51:20sappiamo che il comune
51:21ha tante competenze
51:22ecco
51:23in questo ruolo
51:24di cerniera
51:25e di propulsore
51:26può avere un ruolo
51:27importante
51:27eh sì
51:28e ci fa molto piacere
51:29che un sindaco
51:30la pensa in questo modo
51:31perché tutto diventa
51:32più semplice
51:33anche per le realtà
51:33che si occupano
51:34appunto di volontariato
51:35in questo caso
51:36di raccolta
51:37e donazione del sangue
51:38grazie sindaco
51:39grazie per la sua
51:40partecipazione
51:40in diretta Skype
51:41allora direi che
51:43siamo arrivati
51:43proprio alle battute
51:44finali
51:45se dovete
51:45aggiungere qualcosa
51:46fatelo con grande piacere
51:48per ancora qualche istante
51:49poi direi che è il momento
51:50di salutare
51:50un saluto veramente
51:51grazie a Davis
51:53il lavoro che fa
51:54e io ho portato
51:55soltanto il mio piccolo
51:56contributo
51:57beh insomma
51:57di grande prestigio
51:59e c'è anche
51:59grande entusiasmo
52:00e questo fa molto piacere
52:01vero presidente
52:02quando troviamo persone
52:03anche così
52:04assolutamente
52:05
52:06è stato
52:06un grande piacere
52:08per noi come Avis
52:09supportare
52:10questa idea
52:11tenete conto
52:13che è un investimento
52:14che Avis comunale
52:15di una entità
52:17notevole
52:17perché
52:18non sarà
52:19in commercio
52:20sarà donato
52:21ai ragazzi
52:22delle scuole
52:23e anche
52:24a chi
52:25parteciperà
52:26delle manifestazioni
52:27dell'Avis
52:29comunale
52:29e soprattutto
52:31mi nasce
52:33un desiderio
52:34prego
52:35spero che
52:36questo libro
52:37perché lo merita
52:39diventi
52:40il libro
52:41che i bambini
52:43avranno
52:43e i ragazzi
52:44avranno
52:44sul loro comodino
52:46e che magari
52:47qualche mamma
52:48legga
52:49un raccolto
52:51una favola
52:52per ritornare
52:53ad essere
52:54in emozioni
52:56e in sentimenti
52:57tutte e due
52:58a pensare
52:59e a rivedere
53:00la vita
53:00perché è un dono
53:02ma è anche
53:03la vita
53:03che deve essere
53:04arricchita
53:05con
53:06ritorniamo
53:07a pensarci
53:08la letteratura
53:09è questa
53:09ma soprattutto
53:10i libri
53:10sono questi
53:11da consumare
53:12insieme
53:12e da vivere
53:13e da vivere
53:14insieme
53:15grazie
53:16allora
53:16complimenti
53:17anche da parte mia
53:17da parte nostra
53:18per questa bella
53:19iniziativa
53:20io vi ringrazio
53:21ringrazio le persone
53:22presenti in studio
53:23anche le persone
53:23nel collegamento
53:24Skype
53:25che abbiamo sentito
53:25prima con grande piacere
53:26con grande interesse
53:28grazie ancora a tutti
53:29per l'attenzione
53:29e buona serata
53:30grazie a tutti
53:35grazie a tutti
53:45grazie a tutti
Commenti