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00:00:24Buongiorno telespettatori di 12 TV Parma.
00:00:28Buona domenica, buona festa della liberazione.
00:00:32È il 25 aprile e dunque si festeggia come ogni anno la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
00:00:40Una giornata molto importante di unità nazionale, di coesione e di condivisione di valori comuni.
00:00:48Ed è una ricorrenza, quella di quest'anno così come quella dell'anno scorso, del 2020, purtroppo contrassegnata dalle limitazioni
00:00:57anti-Covid.
00:00:59Quindi non ci sono nemmeno quest'anno le consuete manifestazioni che si erano sempre svolte in passato con gli eventi
00:01:07pubblici, il corteo, il concerto serale in piazza Garibaldi.
00:01:12Tutte le iniziative sono ovviamente contingentate con un ridottissimo numero di persone proprio per rispettare le regole anti-Covid
00:01:22che proprio domani, il 26 aprile, si alletteranno un po' una sorta di ulteriore liberazione per la gran parte delle
00:01:30regioni italiane, Parma e l'Emilia Romagna ovviamente comprese.
00:01:34Questo non toglie che sia stato organizzato un ampio programma legato alle celebrazioni del 25 aprile, con una serie di
00:01:42eventi che già erano cominciati venerdì scorso,
00:01:45sono continuati nella giornata di ieri, ma oggi i vari appuntamenti che si snoderanno lungo tutta la giornata sono moltissimi,
00:01:55tra le celebrazioni ufficiali di piazza Garibaldi, ma poi tutta una serie di altri eventi che si svolgono sia in
00:02:03città che in provincia,
00:02:05fino a questa sera, ma il dettaglio dei programmi poi lo forniremo con precisione nel corso di questa nostra diretta.
00:02:13L'evento Clou naturalmente si svolge nel centro della città , con tre tappe che si snoderanno dal monumento al partigiano
00:02:22fino a piazza Garibaldi, dove ci saranno i discorsi ufficiali, naturalmente lo ripetiamo con un ristretto numero di partecipanti.
00:02:31Siamo già in collegamento diretto con piazzale della pace, siamo davanti al monumento al partigiano, c'è per noi Alberto
00:02:38Rugolotto,
00:02:39e dunque Alberto buongiorno anche a te e ti chiediamo subito di raccontarci come si svolgerà questa mattinata a Parma.
00:02:51Sì, buongiorno Pietro, buongiorno ai nostri telespettatori, siamo in diretta, come vedi, da piazzale della pace.
00:02:56Hai detto tu di queste celebrazioni che sono già iniziate nella giornata di venerdì,
00:03:02oggi l'appuntamento principale, una lunga mattinata che inizierà tra pochissimo qui al monumento al partigiano in piazza della pace,
00:03:08con la posa delle corone e dall'oro. Poi il gruppo delle istituzioni, dei rappresentanti delle associazioni partigiane
00:03:19si sposterà poco distante, tra via Melloni e via Cavour, con la deposizione di una corona dall'oro al monumento
00:03:28ai caduti di tutte le guerre.
00:03:31E poi l'ultimo momento che avverrà in piazza Garibaldi con la cerimonia ufficiale, c'è stato allestito un piccolo
00:03:40spazio,
00:03:41ci saranno i discorsi e diritto delle istituzioni, ci sarà il sindaco Pizzarotti, Gian Paolo Cantoni come rappresentante della provincia
00:03:52di Parma,
00:03:52all'assessore regionale Barbara Lori come rappresentante dell'Emilia Romagna, ci saranno i rappresentanti delle associazioni partigiane cittadine,
00:04:03delle associazioni combattentistiche e d'arma, ci saranno anche le 26 bandiere delle brigate partigiane che saranno sostenute da altrettanti
00:04:15giovani alfieri.
00:04:17L'hai detto tu, è un 25 aprile, una festa della liberazione che come l'anno scorso è in forma
00:04:24ridotta, sobria, senza i tradizionali cortè che l'hanno segnata,
00:04:29anche se va detto che rispetto all'edizione dell'anno scorso in cui sostanzialmente fin da qui, da Piazza della
00:04:36Pace, c'era quasi il deserto,
00:04:39dobbiamo dirlo, se non gli operatori dell'informazione, le istituzioni, i rappresentanti delle varie associazioni, quest'anno la situazione è
00:04:46decisamente diversa,
00:04:47perché le misure restrittive sono decisamente meno, anche se poi saranno allentate nuovamente domani,
00:04:55e come potete vedere, grazie al nostro Gian Matteo Guarnieri che oggi è dietro alla telecamera in diretta,
00:05:02insomma oggi ci sono diversi cittadini che un po' per festeggiare questa giornata, questa ricorrenza,
00:05:10un po' anche favoriti dalla bella giornata e dalle regole che sono certamente diverse e meno restrittive dell'anno scorso,
00:05:18sono già qui in Piazzale della Pace e probabilmente seguiranno tutte le celebrazioni fino a Piazza Garibaldi.
00:05:26Nessun corteo dunque, ma è cerimonia ugualmente sobria anche a distanza per far sentire uniti,
00:05:34anche attraverso la nostra diretta nei valori della festa della liberazione,
00:05:38però certamente più persone qui presenti per così celebrare da vicino questa giornata.
00:05:45Prima di restituirvi la linea vi sottolineo che già poco fa c'è stato un primo momento di commemorazione,
00:05:54cioè è stato consegnato un riconoscimento al comandante partigiano Bruno, vero Bruno Spadini,
00:06:0199 anni, originario di Traversetolo, il riconoscimento è stato consegnato presso la sua abitazione lungo via Duca Alessandro,
00:06:12ovviamente per ovvi motivi non è uscito di casa, non è stato in piazza, 99 anni, lo ricordiamo,
00:06:18Bruno Spadini raggiunse nel febbraio del 44 i partigiani sul Monte Penna,
00:06:25addirittura fecero un attacco fino a Genova, nella provincia di Genova,
00:06:31e poi nel territorio parmense si spostarono i partigiani a Lagastrello, a Palanzano, a Tizzano, a Bazzano,
00:06:41lui era insieme ai suoi amici, al fratello Gino e decisero appunto di unirsi ai partigiani,
00:06:51è stato poi vice comandante della terza brigata Giulia nel gennaio del 45,
00:06:58una storia come tante, lo dobbiamo dire, da ricordare e da non dimenticare.
00:07:05Pietro, qui è quasi tutto pronto per le celebrazioni, abbiamo detto i rappresentanti delle istituzioni,
00:07:13sottolineiamo che c'è anche il prefetto, chiaramente Lucio Antonio Garuffi, con noi,
00:07:20ti restituisco alla linea tra poco l'inizio della cerimonia e anche i primi commenti qui da Piazzale della Pace.
00:07:29Grazie Alberto, naturalmente rimaniamo collegati con te perché non appena comincerà la cerimonia,
00:07:35naturalmente documenteremo questa prima delle tre tappe che si svolgono a Parma,
00:07:42in occasione della festa della liberazione, come ripetiamo, cerimonia vistosamente ridotta
00:07:49per ragioni legate alle regole anti-Covid, ricordiamo, ma lo ha già fatto Alberto Rugolotto in collegamento,
00:07:57l'evento di Piazzale della Pace, il corteo dopo la posa della corona d'alloro al monumento ai caduti in
00:08:05Via Cavura
00:08:06arriverà poi in piazza Garibaldi dove ci saranno gli interventi ufficiali e tutto ciò dovrebbe accadere
00:08:12intorno alle 11.20, 11.30.
00:08:16Siamo in collegamento Skype con l'assessore alla cultura del Comune di Parma, Michele Guerra.
00:08:21Buongiorno, assessore Guerra.
00:08:24Buongiorno, buongiorno.
00:08:25Ecco, abbiamo con noi in diretta l'assessore Guerra che insieme al Presidente del Consiglio Comunale
00:08:32Alessandro Tassi Carboni, ma anche a tutte le associazioni partigiane, l'ISREC, il Centro Studi Movimenti
00:08:39e tante realtà culturali del territorio hanno elaborato anche quest'anno un ampio programma legato al 25 aprile.
00:08:48Un programma, assessore Guerra, che l'abbiamo detto ovviamente è contingentato, ma che è stato e continua ad essere comunque
00:08:54ricco di interesse,
00:08:57di cenni e riferimenti storici con lo scopo evidentemente di non dimenticare quei fatti del 25 aprile del 45.
00:09:08Un programma rivolto non soltanto alle vecchie generazioni, assessore, ma anche alle nuove, specie alle scuole.
00:09:14Come è stato accolto questo programma in questi giorni che hanno preceduto la festa della liberazione?
00:09:19È un programma che parte dalla voglia di non arrendersi e credo che sia quanto mai coerente con l'idea
00:09:26del 25 aprile,
00:09:28perché per la seconda volta, come abbiamo detto ormai tante volte, il 25 aprile ci è sottratto da questa pandemia.
00:09:34Però proprio la situazione di emergenza in cui ci troviamo scatena una creatività diversa,
00:09:41la voglia comunque di andare incontro ai cittadini, l'impegno della memoria, perché quello della memoria non è soltanto un
00:09:48dovere,
00:09:49ma è proprio un impegno che porta via energie, intelligenze, che ci costringe anche a andare a cercare le persone
00:09:57in cui bisogna trasmettere questa memoria ed è lo sforzo che abbiamo fatto come tavolo del 25 aprile.
00:10:03Un tavolo che, come si diceva, naturalmente riunisce tutte le associazioni partigiane,
00:10:08riunisce le associazioni di ex combattenti, riunisce tutte le realtà che hanno a che fare con il 25 aprile
00:10:15da un punto di vista della loro missione culturale e sociale.
00:10:19L'azione nelle scuole è un'azione importante che quest'anno sia ISREC che il Centro Studi Movimenti
00:10:25hanno come di consueto portato avanti in una forma online, facendo incontri, coinvolgendo gli studenti in prima persona
00:10:33a raccontare la loro idea di liberazione, la loro idea di resistenza e soprattutto a testare quella che è la
00:10:40contemporaneitÃ
00:10:41e l'attualità di questi messaggi. Le azioni che sono state fatte nelle scuole sono peraltro visibili sui canali web
00:10:50sia del Centro Studi che dell'Istituto Stolico della Resistenza, proprio perché pensiamo che sia importante
00:10:56non solo portare queste azioni nelle scuole, ma poi renderle fruibili anche a tutta la cittÃ
00:11:02per quel confronto intergenerazionale che rimane la chiave decisiva di ogni operazione di memoria.
00:11:09La memoria è una trasmissione di saperi, di testimonianze da una generazione all'altra.
00:11:15Man mano che gli anni passano, naturalmente le generazioni che hanno vissuto in prima persona i fatti del 25 aprile
00:11:23se ne stanno piano piano andando. Quest'anno noi ne incontriamo appunto nella figura di Bono Spadini uno dei superstiti,
00:11:30ma ci sono poi le generazioni intermedie che hanno il compito di portare avanti, come dicevo, questo impegno della memoria.
00:11:38I giovani sono particolarmente reattivi rispetto alle questioni resistenziali e della liberazione
00:11:44perché sentono che sono parole che li riguardano e forse non li hanno mai riguardati così tanto
00:11:50come nelle ultime due edizioni del 25 aprile che abbiamo fatto appunto in una forma di segregazione e di individualità .
00:11:59A me è capitato in settimane recenti di partecipare a due assemblee di istituto, anche queste fatte online, di due
00:12:09licei di parola.
00:12:11La fermo un secondo perché stiamo già vedendo la seconda tappa di questa mattinata dedicata alla festa della liberazione
00:12:20dopo la deposizione della corona d'alloro al monumento al partigiano.
00:12:23Ecco il momento in cui la cerimonia arriva in via Melloni, siamo all'angolo con via Cavour
00:12:32e c'è la deposizione della corona d'alloro al monumento ai caduti di tutte le guerre.
00:12:38Allora ascoltiamo l'audio e se c'è già Alberto Rugolotto per qualche altro intervento.
00:12:47Sì assolutamente Pietro sta per iniziare e lo seguiamo questo secondo momento celebrativo di questo 25 aprile
00:12:55e siamo tra via Melloni e via Cavour, il momento di deposizione di una corona d'alloro al monumento ai
00:13:01caduti di tutte le guerre.
00:13:10Ovviamente c'è massimo silenzio in un momento di raccoglimento e noi ve lo facciamo sentire.
00:13:32Sono state prima le istituzioni a recarsi al monumento ai caduti di tutte le guerre
00:13:39e adesso invece è il turno di rappresentanti delle associazioni partigiane come possiamo vedere
00:13:45e tra poco ci saranno le solite note che come prima hanno accompagnato il momento che credo abbiate visto
00:13:52insomma in Piazza della Pace con molte persone che l'hanno seguito e poi hanno applaudito.
00:13:58Non è il corteo solito però chiaramente è un momento di raccoglimento e diverso anche da quello del 2020.
00:14:04Buon ore dai caduti!
00:14:43Buon ore caduti!
00:15:08Ecco questo Pietro era il secondo momento, adesso cerchiamo anche di avere delle parole come quella del sindaco Pizzarotti in
00:15:15diretta
00:15:15che ringraziamo prima del momento in Piazza Garibaldi, sindaco un altro anno con una cerimonia più sobria e senza il
00:15:24corteo.
00:15:25C'era più gente quest'anno perché ci sono meno restrizioni, giusto così?
00:15:29La vicinanza, l'unione nei simboli della resistenza, cosa significa ancora in un periodo come questo?
00:15:34Io penso che quest'anno simboleggia ancora di più la libertà , ovviamente una libertà diversa, una lotta diversa
00:15:41ma penso che tutti noi ci siamo accorti di quanto la libertà sia importante, di muoversi anche nella vita quotidiana
00:15:47nei piccoli gesti di tutti i giorni
00:15:49e quindi possiamo solo immaginare quello che era la ripresa, il ritrovare la libertà di quasi ormai 80 anni fa.
00:15:57Quindi a maggior ragione oggi in questo momento dobbiamo continuare nella lotta ma sentirci sempre più liberi.
00:16:04Io spero che l'anno prossimo, ne sono convinto, sarà finalmente tornare a un 25 aprile come l'abbiamo sempre
00:16:10vissuto a Parma.
00:16:11Intanto da domani, non è connesso ovviamente col 25 aprile con la festa della liberazione, da domani regole sicuramente meno
00:16:19restrittive.
00:16:20Cosa ci aspettiamo? Cosa si aspetta anche dai parmigiani e dai parmessi?
00:16:24Mi aspetto che si torni un po' alla vita normale, soprattutto per tutte quelle categorie che sono rimaste chiuse per
00:16:30mesi
00:16:31ma anche che stiamo attenti. Se noi guardiamo la parabola della Sardegna che da zona bianca oggi è la zona
00:16:37rossa,
00:16:38peggiore d'Italia dal punto di vista dei numeri, ci dà l'idea come questa responsabilità è data a tutti
00:16:42i cittadini.
00:16:43Quindi le mascherine, l'igienizzazione, lo stare attenti, oggi sarà possibile, da domani solo all'aperto
00:16:49però dobbiamo veramente stare attenti se vogliamo non dover richiudere, arrivare invece all'estate con più vaccinazione
00:16:56e soprattutto con una temperatura migliore per essere più tranquilli.
00:17:00Grazie sindaco, buona fine cerimonia, grazie. Questo era il sindaco Pizzarotti con noi, l'abbiamo intercettato in diretta,
00:17:08tra poco sentiremo altre voci. Pietro, le istituzioni e le associazioni partigiane e combattentistiche d'arma
00:17:15si stanno spostando in piazza Garibaldi, ti restituisco la linea, intanto poi seguiremo quell'ultimo momento ufficiale.
00:17:21Certo, grazie Alberto. Prime due tappe compiute, ora le persone che già avete visto nei primi due luoghi
00:17:31in cui è stata celebrata con tutte le limitazioni, lo ripetiamo ancora, questa prima parte della festa della liberazione
00:17:38si portano in piazza Garibaldi, ci sarà un momento ufficiale, ci saranno vari interventi, ci saranno anche alcuni piccoli eventi
00:17:46collaterali
00:17:47che naturalmente tra pochi minuti seguiremo in diretta. Tra l'altro, come già diceva Alberto Rugolotto nel primo collegamento,
00:17:57questa giornata è stata anticipata da una situazione particolarmente toccante perché, considerate le limitazioni di questo periodo,
00:18:09i partigiani, soprattutto quelli più anziani, non hanno potuto recarsi in piazza Garibaldi, così come era accaduto l'anno scorso
00:18:18e allora possiamo ben dire, Assessore Guerra, sempre collegato con noi, che in questo caso è il corteo che è
00:18:25andato a casa dei partigiani
00:18:28e parliamo del partigiano Bruno Spadini che questa mattina intorno alle 10 dovremmo anche avere qualche immagine,
00:18:37ha ricevuto una delegazione istituzionale ed eccolo qua. Ecco Assessore, guardi che bella immagine che ci arriva
00:18:45con questo ragazzo di, pensate, 99 anni.
00:18:51Sì, è un momento molto emozionante, molto toccante, quando ricordo nel tavolo del 25 aprile è stato proposto
00:18:58il riconoscimento a Bruno Spadini, ovviamente tutti sono stati d'accordo, anche perché sembrava il modo di poter tornare
00:19:06a quei momenti di piazza che citava prima, in cui i partigiani erano sul palco, in cui il loro corpo
00:19:12fisicamente
00:19:13mostrava quella che era la loro testimonianza. Purtroppo il momento che attraversiamo non ci ha permesso
00:19:20di avere Bruno Spadini in piazza, sarebbe stato un momento oltre che forse un po' stressante, anche non troppo sicuro
00:19:27e l'idea di andare quindi a casa sua è stata immediata e credo sia molto bella, proprio perché la
00:19:34pandemia
00:19:34ci ha in qualche modo fatto entrare tutti nelle case di tutti in questi momenti di collegamenti.
00:19:40L'idea che il corteo quindi si allarghi e arrivi a casa del partigiano Bruno ha, secondo me, un valore
00:19:46simbolico
00:19:46molto forte in quello che auspico, come ha detto il sindaco, sia l'ultimo 25 aprile che dobbiamo fare
00:19:52in queste condizioni.
00:19:53Questo è accaduto questa mattina nell'abitazione di Bruno Spadini, il partigiano Bruno, pensate
00:19:59lo ripeto ancora, 99 anni, sua abitazione tra l'altro vicino allo stadio, l'appuntamento
00:20:06è durato pochi minuti, quanto necessario per attribuirgli il riconoscimento, quella medaglia
00:20:12che avete visto è per omaggiarlo e ringraziarlo per quella scelta che fece in quegli anni legati
00:20:20alla liberazione dal nazifascismo.
00:20:24Lei, assessore, era anche ieri in qualità di detentore della delega alla toponomastica
00:20:30anche in un altro evento che si è svolto invece a San Pancrazio, dove un parco pubblico
00:20:35è stato intitolato a Giovanni Vignali il vicecomandante Bellini.
00:20:43Eccolo qua, vediamo qualche immagine.
00:20:45Anche in questo caso, insomma, cerimonia toccante anche alla presenza di alcuni parenti di Vignali.
00:20:51Sì, è stato un momento anche questo molto emozionante perché ci siamo ritrovati, seppur
00:20:56in forma ridotta con le associazioni, a inaugurare il parco Giovanni Vignali Bellini a San Pancrazio.
00:21:05La commissione toponomastica aveva dato il via libera a questa intitolazione proprio per
00:21:09ricordare una figura che è una figura appartenente al mondo cattolico, che oltre all'impegno
00:21:14partigiano aveva poi dimostrato grande impegno nella vita politica della nostra città , ricoprendo
00:21:19anche il ruolo di assessore ai lavori pubblici.
00:21:22È stato emozionante perché c'era uno dei due figli, Maurizio Vignali, l'altro figlio
00:21:27Mario risiede negli Stati Uniti, che quando l'ho incontrato nel parco mi ha detto non pensavo
00:21:33possibile che oggi si ricordasse una figura come mio padre dopo così tanti anni dalla
00:21:39morte.
00:21:39Credo che questo sia proprio il segno di quel dovere della memoria di cui parlavamo prima.
00:21:44Gli anni sono passati, ma in commissione toponomastica è arrivato il nome di Giovanni Vignali proprio
00:21:49per il ricordo che aveva lasciato e per l'impegno che aveva dimostrato.
00:21:54Noi ci auguriamo di tornare nel parco Vignali in autunno, verso ottobre, perché grazie ad un
00:22:00accordo con Chilometro Verde verranno piantati 50 alberi in questo parco e quindi cambierÃ
00:22:08fisionomia.
00:22:09Credo che in quell'area di San Pancrazio avremo un'occasione di poter vedere uno spazio
00:22:14verde completamente rinnovato ed è naturalmente una forma di impegno e di resistenza di altra
00:22:20natura, più legata ai temi del verde e della sostenibilità , che verrà in qualche modo
00:22:26fatto proprio nel nome di Giovanni Vignali, cui il nome di battaglia era Bellini, che
00:22:31oggi dà il nome a quello spazio verde a San Pancrazio.
00:22:35Allora, quasi tutto pronto in piazza Garibaldi, gli ultimi dettagli e poi di nuovo in collegamento
00:22:41in diretta per la parte conclusiva di questa cerimonia legata al 25 aprile in piazza Garibaldi,
00:22:49lo ricordiamo ancora, ci saranno il sindaco Pizzarotti, breve intervento, ci sarà l'intervento
00:22:57del prefetto di Parma Antonio Garufi, parleranno l'assessore regionale Barbara Lori, ma ci sarÃ
00:23:06anche spazio per i rappresentanti della provincia, dell'Ampi e poi, come dicevamo, anche qualche
00:23:12piccolo elemento collaterale, ci saranno intorno alla pedana che è stata allestita in piazza
00:23:17Garibaldi, le 26 bandiere delle brigate partigiane e saranno portate da giovani alfieri.
00:23:26Vedo che il collegamento con la piazza è ormai perfezionato, chiedo all'assessore Guerra di
00:23:31rimanere ancora qualche istante con noi e chiedo ad Alberto Rugolotto se ci può confermare
00:23:36che è tutto pronto per la cerimonia di piazza Garibaldi. Alberto?
00:23:43Sì, è tutto pronto Pietro? È tutto Pietro, tra poco vi faremo vedere le immagini, ringraziamo
00:23:49con noi il prefetto Lucio Antonio Garufi, Antonio Lucio Garufi, a cui chiedo un commento su questa
00:23:58giornata particolare, ancora l'insegna della sobrietà , chiaramente niente corteo, ma rimangono
00:24:03gli stessi valori. Assolutamente sì, anzi sono ancora più significative queste tappe perché
00:24:10evocando un percorso dolente, qual è stato quello della guerra di liberazione, noi dobbiamo
00:24:19trarre il massimo dell'insegnamento da quelle esperienze, oramai di 75 anni fa e passa.
00:24:26e le esperienze quali sono? Quelle di grandi sacrifici, grandi tribolazioni, ma allo stesso
00:24:31esempio grande senso di responsabilità e di attenzione al bene comune. Ecco, ricordiamo
00:24:40questi valori della festa e della liberazione, noi siamo al servizio di una comunità , in questo
00:24:48momento l'essere al servizio della comunità significa rispettare le regole perché il virus
00:24:53sia definitivamente sconfitto.
00:24:56Fierissime le sue parole, grazie al prefetto Garuffi, grazie di essere stato con noi.
00:25:00Pietro, adesso vi faccio vedere la piazza, grazie al nostro Gian Matteo Guarnieri, come
00:25:05vedete la banda alle nostre spalle e poi vi faremo vedere anche i giovani alfieri di cui
00:25:12parlavo prima che tengono le bandiere tricolori in rappresentanza delle 26 bandiere delle brigate
00:25:18partigiane e tra pochissimo ci sarà l'evento. Ti restituisco la linea proprio pochi secondi.
00:25:24Allora, rimaniamo chiaramente in collegamento con Piazza Garibaldi perché manca pochissimo
00:25:29all'inizio della cerimonia ufficiale in occasione di questo 25 aprile. Dicevamo tantissimi gli
00:25:35eventi in programma, tutte piccole occasioni nelle quali però non mancare di ricordare le
00:25:43persone ma anche quei luoghi che contrassegnarono la resistenza nel nostro territorio. Ci sono
00:25:47tante iniziative anche in provincia. Da ricordare che già venerdì erano cominciate le celebrazioni
00:25:56pubbliche, sempre con delegazioni estremamente ridotte, che si erano recate in moltissimi luoghi
00:26:02della città che furono purtroppo teatro di eccidi e violenze in quegli anni di lotta partigiana
00:26:11in cui Parma, medaglia d'oro per la resistenza, purtroppo versò un tributo drammatico. Vediamo
00:26:19Piazza Garibaldi dove ormai è tutto pronto. Ci sono anche manifestazioni collaterali a quelle
00:26:25che stiamo seguendo e che vi abbiamo elencato. Per esempio c'è un presidio del comitato 25
00:26:31aprile, un presidio itinerante che è cominciato stamattina in Piazzale Santa Croce e poi arriverÃ
00:26:37proprio in Piazza Garibaldi intorno a mezzogiorno. Io direi Alberto che se tutto come mi pare è
00:26:43ormai pronto, ecco ti restituirei la linea per seguire fin dall'inizio questa ultima parte
00:26:52della cerimonia di questa mattina in occasione della festa della liberazione. Si stanno schierando
00:26:58gli standardi, le bandiere come hai già ricordato. Alberto, credo che ormai sia il momento di cedere
00:27:07la linea a Piazza Garibaldi e allora sentiamo gli interventi ufficiali e la manifestazione
00:27:13di Piazza Garibaldi in diretta qui su 12 TV Parma.
00:27:20Ci inizia la cerimonia con l'ino nazionale.
00:27:47Grazie a tutti.
00:27:50Grazie a tutti.
00:28:01Grazie a tutti.
00:28:43Grazie a tutti.
00:29:12Grazie a tutti.
00:29:15Grazie a tutti.
00:29:30Grazie a tutti.
00:29:31Buongiorno a tutti.
00:29:57Buongiorno a tutti.
00:30:00Grazie a tutti.
00:30:29Grazie a tutti.
00:30:39Grazie a tutti.
00:30:45Grazie a tutti.
00:30:50Grazie a tutti.
00:30:52Grazie a tutti.
00:31:01Grazie a tutti.
00:31:10Grazie a tutti.
00:31:21Grazie a tutti.
00:31:23Grazie a tutti.
00:31:40Grazie a tutti.
00:31:48Grazie a tutti.
00:31:55Grazie a tutti.
00:31:59Grazie a tutti.
00:32:08Grazie a tutti.
00:32:09Grazie a tutti.
00:32:11Grazie a tutti.
00:32:14con tutto il cuore, tornare alla vita di ogni giorno, alla libertà di ogni giorno. Nel nostro
00:32:20piccolo e in questo strano presente, in cui momento che tuttavia mai potrà essere paragonato
00:32:26alle vicende accasute quasi 80 anni fa, percepiamo cosa significhi avere la speranza di vivere
00:32:34giorni liberi. Lo rivivremo, certo, ma ora nel nostro micromondo percepiamo con maggiore
00:32:40intensità il valore della libertà . Un desiderio di libertà che, tuttavia, non è lontanamente
00:32:46equiparabile a quello auspicato e coraggiosamente cercato durante i lunghi giorni della Resistenza.
00:32:51Gli anni bui in cui, nel secolo scorso, si è privato l'uomo della sua libertà sono state
00:32:58grande fermento emotivo, anni di decadenza e poi di rinascita, anni di privazioni ma poi
00:33:04di riconquista della dignità . Una lotta è anche sofferenza, è vero, ma alla fine della
00:33:10lotta può diventare un momento di grande rinascita. La Resistenza ce l'ha insegnato.
00:33:15Dico questo perché il giorno che celebriamo, il 25 aprile, non va considerato come un episodio
00:33:20abbandonato alla storia, come se fosse un monumento che abbellisce le piazze ma poi è ignorato
00:33:26al nostro passaggio. Al contrario, dobbiamo ritrovare nel 25 aprile il senso profondo di
00:33:32quei mesi di dura lotta, tanto tragici quanto fondamentali. Per avere memoria e avere memoria
00:33:38di quella libertà sottratta dobbiamo unire il passato al presente e sentire dentro di
00:33:44noi quanto erano grandi allora il valore della resistenza, il significato della lotta, il
00:33:50sacrificio compiuto dalle donne e dagli uomini della resistenza. Noi parliamo di persone lontane
00:33:56nello spazio e nel tempo come sagome senza volto o d'ombre nella nebbia. Erano i nostri
00:34:01nonni, ci hanno tenuto in braccio e difeso, ci hanno amato e cresciuto stringendoci la mano,
00:34:06ci hanno accompagnato in questa piazza per anni. Quel tempo diventa lontano se saremo
00:34:13in grado di unire i loro sentimenti ai nostri. Resterà lontano se non consideriamo la libertÃ
00:34:18come un vero motore che muove il mondo. Lo affermo oggi con forza, come lo ribadisco
00:34:23ogni 25 aprile. Se la resistenza fosse solo memoria del passato, ci limiteremmo a raccontare
00:34:30storie vissute da altri. E invece no. I valori che esprime devono essere alimentati
00:34:35da azioni quotidiane, soprattutto nei periodi di maggiore difficoltà e debolezza. Sono periodi
00:34:41in cui l'unità della nazione, della patria, chiama a raccolta i suoi sicciadini e esorta
00:34:46unirsi nelle difficoltà . Ognuno di noi ci racconta il dono della resistenza, può essere
00:34:52fondamentale nel suo cammino e per il cammino della nazione. Ognuno di noi può fare la differenza
00:34:58vincendo l'apatia. A me, ad esempio, spetta essere un buon sindaco che rispetta il tricolore
00:35:04e la Repubblica nei giorni felici come soprattutto in quelli bui, che sa mettersi al servizio
00:35:09della città cercando di coniugare le aspettative e i sogni di cittadini con il mondo del realizzabile.
00:35:16Spetta invece a voi essere buoni cittadini che partecipano alla vita della città rispettando
00:35:21le regole e le leggi, consci che la civiltà della comunità deriva dalla civiltà dei singoli.
00:35:28Noi dobbiamo dimostrare di essere una comunità forte e coesa, che accoglie l'indifeso e protegge
00:35:33il più debole, difende i diritti di ognuno come se fossero i suoi, paga le tasse e rispetta
00:35:38la città . Noi tutti, ognuno a proprio modo, ha gli strumenti che ha e siamo chiamati a fare
00:35:45la nostra parte. Facendola dimostreremo di intraprendere un cammino di unità nel progresso
00:35:51e nella prosperità . È un momento difficile, questo lo so bene. Tanti di voi mi scrivono
00:35:56quotidianamente le proprie difficoltà ed esigenze. In molti chiedono un sostegno e un
00:36:01aiuto per il futuro. Un futuro che sembra incerto e di difficile previsione. Ma in questi
00:36:06momenti di estrema difficoltà che si misura la nostra unità . L'unità è la forza della
00:36:12comunità parmigiana e della nazione. Dunque, infine, perché celebrare la resistenza? Perché
00:36:17è rivivere ogni anno lo spirito del 25 aprile, per due importanti motivi. Il primo è ricordare
00:36:24con orgoglio e vitalità il passato, per non regalegarlo ai libri di storia, per riportare
00:36:29nel nostro tempo i valori gloriosi della resistenza. Uguaglianza tra le persone, unità nella difficoltà ,
00:36:36difesa del più debole, perseveranza nel cammino della rinascita. Il secondo è riconoscere,
00:36:44tra i me, il sacrificio di quella lotta. Ogni lotta porta con sé sofferenze, ci priva
00:36:50del gusto della pace e della libertà . Ma nel lottare per qualcosa che riteniamo giusto
00:36:54e doveroso ritroviamo noi stessi. Torniamo ad essere cittadini e desmettiamo di essere
00:36:59individui. Ritroviamo l'unità nella sofferenza, ma anche nella rinascita. Forti di queste certezze,
00:37:05nei tempi bui, come quelli di luce, insieme dovremo tracciare un nuovo cammino. Forti di queste
00:37:11certezze lo faremo, come sempre abbiamo fatto, uniti nel solco dei valori della resistenza.
00:37:17Questa è la strada da percorrere, oggi più che mai. Oggi è il nostro momento, è il tempo
00:37:22di ognuno di noi. Ed è il nostro fardello, è la nostra responsabilità , ma sento di dire
00:37:27che dobbiamo esserne tutti all'altezza. Perciò non arrendiamoci, ma mettiamoci in cammino,
00:37:33facciamolo insieme, soprattutto quando tutto è o pare perduto. Viva il giorno della liberazione,
00:37:40viva la resistenza, viva la Repubblica italiana. Grazie.
00:37:51Grazie, signor Sindaco. Proseguiamo ora con il prefetto della provincia di Palma,
00:37:57Sua Eccellenza Antonio Garuzzi.
00:38:05Buongiorno a tutti. Oggi comincia quello che io definisco il triduo, un triduo tutto
00:38:13laico, il triduo dei valori fondanti della nostra Repubblica, della nostra nazione. Il 25 aprile
00:38:24celebra la vittoria della pace sulla guerra, dell'autodeterminazione sulla prevaricazione
00:38:34con mezzi violenti. Ed è il culmine di un moto, di un afflato di coraggio, di voglia di riscatto
00:38:51che poi si è espresso, lo sappiamo, a distanza di appena due anni, con la celebrazione del
00:38:59referendum che poi ha portato alla scelta del nostro sistema di governo e quindi la Repubblica.
00:39:09Nel mezzo c'è anche il primo maggio, il primo maggio che vuole celebrare il lavoro, prima
00:39:17ancora che come mezzo di sostentamento personale, come contributo di ciascuno di noi alla edificazione
00:39:25del bene comune, alla crescita omogenea della nostra società .
00:39:30Ebbene, oggi è una festa, come diceva il sindaco, celebrata in tono abbastanza sobrio,
00:39:40anche se c'è tanta gente. Però non per questo sia questa una celebrazione meno significativa,
00:39:50anzi lo è ancora di più. Lo diceva già il nostro primo cittadino.
00:39:54Allora, come 76 anni fa e anche più, tutto un popolo ha lottato fra mille patimenti, fra
00:40:04mille sacrifici, ha lottato per riconquistare la propria libertà contro l'oppressione e la
00:40:13violenza nazifascista, oggi affrontiamo un nemico nuovo, un nemico che ci sta sottoponendo
00:40:22a delle prove indicibili che non avremmo mai immaginato. Ed è più pernicioso di quanto
00:40:29immaginassimo anche solamente un anno fa. Ebbene, allora oggi come allora dimostriamo
00:40:36di essere orgogliosi appartenenti di questa comunità , stringiamoci a corte, come lo dice
00:40:43il nostro inno? In che modo? Come all'epoca si passò alle armi o con una resistenza passiva,
00:40:54ora bisogna resistere dimostrando il rispetto verso gli altri attraverso comportamenti semplici,
00:41:07che sono quelli che noi tutti sappiamo. Non ci vuole molto. Però questo sia anche un
00:41:15monito. Noi non siamo ancora a poter dichiarare che è vinta la lotta contro il virus. Ci siamo
00:41:28quasi, però ancora c'è molta strada da fare. E allora, solitamente questo genere di celebrazione
00:41:37si conclude con l'onoranza ai caduti. Allora, come i caduti di 76-77 anni fa, caduti per atti
00:41:46di eroismo, come vittime dei rastrellamenti, come anche povera gente che ha sofferto privazioni
00:41:59inenarrabili anche per quell'epoca, ora abbiamo i nostri caduti. E allora, ora come allora,
00:42:10onoriamo la memoria dei caduti. Onoriamoli con il nostro comportamento quotidiano. Ora
00:42:21è per i mesi a venire. Allora, solo così quei caduti di ora, come i caduti di allora,
00:42:26potranno riposare veramente in pace. Viva il 25 aprile, viva l'Italia!
00:42:46Bene, grazie, eccellenza. Ora in rappresentanza del Presidente della Regione Emilia Romagna,
00:42:51Stefano Bonaccini, l'Assessore regionale, Barbara Loni.
00:43:01Buongiorno a tutti. Un saluto particolare e cordiale a tutti voi, a nome del Presidente
00:43:12Bonaccini, a nome mio naturalmente e di tutta la Giunta. Un ringraziamento al Sindaco di Parma,
00:43:18al Presidente della Provincia, al Prefetto, alle autorità presenti, alle associazioni partigiane
00:43:24e combattentistiche, a tutti i cittadini che sono qui oggi e a tutti quelli che ci stanno
00:43:31seguendo attraverso la TV o il web. Sono sicura che sono tantissimi, perché questa è una cittÃ
00:43:38resistente. Lo ha detto il primo cittadino. Un impegno che non è mai mancato e che continua
00:43:44oggi sempre di più ad essere necessario. Il 25 aprile ha radici profonde, robuste e solide,
00:43:54grazie alle quali è nata e cresciuta la nostra democrazia. Sul 25 aprile si fonda la nostra
00:44:01Repubblica e oggi tutto il Paese, e fortissimo anche nella nostra regione, si celebra un sentimento
00:44:08di libertà che è parte della nostra storia e della nostra identità più profonda. La nostra
00:44:14democrazia fonda le sue preziosi radici nella lotta al nazifascismo, nella resistenza partigiana,
00:44:21nella liberazione dalla tirannia. Per questo il 25 aprile è per tutte e per tutti noi un
00:44:27giorno fondamentale, al quale non si deve mai rinunciare. Stiamo vivendo un'esperienza durissima
00:44:34per la nostra comunità e per il nostro Paese. L'emergenza del coronavirus sta mettendo a dura
00:44:40prova il nostro equilibrio, quello sociale, quello sanitario, quello economico. E mai come oggi
00:44:48questa ricorrenza assume davvero un senso e un significato profondo. Per quanto è accaduto 76 anni fa
00:44:57e più, e per quanto sta accadendo oggi. Oggi c'è uno spirito di festa pacato, c'è uno spirito
00:45:05di
00:45:06riflessione, di approfondimento e di responsabilità . Siamo tutti provati dal dolore di questo lungo anno
00:45:14e dalle preoccupazioni per il presente e per il futuro del nostro Paese e della nostra città . Ma non possiamo
00:45:21e non dobbiamo perdere la fiducia e la speranza, proprio perché altre volte nella nostra storia abbiamo
00:45:28saputo rialzare la testa e lo abbiamo fatto con forza, coraggio e determinazione. Ecco perché
00:45:35proprio oggi questa celebrazione ha un valore di straordinaria importanza, un valore particolare,
00:45:41un valore di chi ha sulle spalle tanta sofferenza ma ha in mano l'impegno per la costruzione di un
00:45:48nuovo futuro. Quelle donne e quegli uomini che oggi ricordiamo hanno lottato per la libertà e per la
00:45:54democrazia, per la dignità e rispetto dei diritti della persona. Erano donne e uomini che volevano
00:46:01rimanere liberi e che hanno combattuto contro chi li voleva tenere in oppressione. Lo hanno fatto in modo
00:46:07unito, coeso, solidale e partecipe. Sono questi i valori a cui dobbiamo fare riferimento. Unità ,
00:46:17coesione, solidarietà , resistenza, responsabilità , perché solo attraverso questi valori noi potremo
00:46:27tenere saldi le radici della nostra libertà più profonda. E oggi, a fronte delle restrizioni
00:46:34necessarie per sconfiggere il Covid, tutti abbiamo capito quale sia davvero il valore della libertà .
00:46:41Siamo abituati ad essere liberi e questo privilegio, frutto della conquista della lotta
00:46:46partigiana, lo dobbiamo saper onorare, lo dobbiamo saper custodire e non dobbiamo mai
00:46:52darlo per scontato. E nel dire questo mi rivolgo soprattutto ai nostri giovani che sono qui con
00:46:58le bandiere delle staffette partigiane. Siamo tutti oggi staffette parmigiane e dobbiamo
00:47:05esprimere eterna gratitudine ai nostri padri e ai nostri anziani, a quelli che ci hanno
00:47:11insegnato i valori del rispetto e del senso di responsabilità , che oggi sono più colpiti
00:47:16da questa emergenza e che dobbiamo in qualche modo saper tutelare. La nostra comunità ha
00:47:22saputo rispondere alla sfida del coronavirus in modo unito, coeso, solidale e con tante fatiche,
00:47:29ma con grande dignità . Ed in modo unito, coeso e solidale, dobbiamo saperci rialzare come
00:47:35fece il nostro Paese dopo essere stato liberato, quando donne e uomini diversi per fede, idee,
00:47:42storie, hanno scritto la Costituzione, facendo riferimento ai valori imprescindibili che rappresentano
00:47:49le fondamenta della nostra Repubblica. La libertà , il lavoro, la democrazia, i diritti e i doveri,
00:47:58la solidarietà e la partecipazione. Quei valori ai quali la resistenza si è ispirata
00:48:04nella sua lotta per la liberazione e in cui tutti dovremmo riconoscere. La resistenza
00:48:10fu un movimento corale, ampio, variegato e non avrebbe potuto assumere l'importanza
00:48:15che ha avuto nella storia d'Italia senza il sostegno morale e materiale della popolazione
00:48:21civile. La resistenza ha visto il ruolo fondamentale delle donne. La lotta delle donne è la lotta di
00:48:28tutti, ieri e per la ricostruzione a cui siamo chiamati oggi. La libertà , al pari della democrazia,
00:48:37non è mai conquistata una volta per tutte. È un patrimonio che ci è stato consegnato e che
00:48:42dobbiamo essere capaci di trasmettere alle generazioni future. Uno dei lasciati più importanti
00:48:49della lotta di liberazione sono le nostre istituzioni democratiche, delle quali dobbiamo
00:48:54prenderci oggi più che mai cura e nelle quali è necessario recuperare tutta la fiducia che
00:49:01tanti mettono in discussione. È la Costituzione il frutto principale del 25 aprile, è la pietra
00:49:08su cui poggia la civiltà che i nostri padri ci hanno lasciato ed è la strada maestra su
00:49:14cui camminare. La Costituzione è nata dalla resistenza, che è il fondamento storico dello
00:49:20Stato nel quale viviamo, della Repubblica e della Democrazia. Questo ricorda il 25 aprile.
00:49:26La liberazione ha consentito una democrazia finalmente aperta, popolare e il voto delle
00:49:31donne del 2 giugno del 1946 rappresenta, meglio di ogni altra cosa, il salto democratico compiuto
00:49:39dal nostro Paese. L'unità del Paese esige che le fratture sociali provocate dalla crisi
00:49:45sanitaria ed economica siano ricomposte con azioni positive. Il diritto al lavoro è la
00:49:51priorità se vogliamo rispettare l'impronta della nostra Costituzione e cioè il riconoscimento
00:49:57dei diritti della persona come valore che preesiste e sostiene l'ordinamento stesso. Questo è un
00:50:04impegno che deve unire l'Italia e ci dobbiamo augurare tutti che nella libertà del confronto
00:50:08politico si possano trovare le necessarie convergenze finalizzate al bene comune. Non
00:50:15perdete la speranza, ci aspetto un momento di ricostruzione in cui proprio l'apporto
00:50:20di tutti diventa necessario e il futuro che potremo e dovremo ricostruire sarà un futuro
00:50:26diverso ma positivo, fruttuoso e l'efficacia della nostra azione dipenderà davvero dall'impegno
00:50:33di ognuno di noi, un apporto di idee, di energia, di fantasia, di spirito di fratellanza,
00:50:40di solidarietà e di libertà , di diritto allo studio, al lavoro, alla crescita culturale
00:50:48e scientifica, all'innovazione. È importantissimo davvero che nessuno rimanga indietro, non solo
00:50:57rispetto ai propri diritti ma anche rispetto alla possibilità di portare il proprio contributo
00:51:03di idee contro l'indifferenza, contro la violenza e contro ogni forma di razzismo. Abbiamo una
00:51:10strada non facile davanti a noi, molto impegnativa, ma una strada che farà la differenza per noi
00:51:17e per i nostri figli. Con la stessa consapevolezza, lo stesso impegno e la determinazione che contraddistingue
00:51:23anche la nostra città , guardiamo avanti con fiducia. Viva il 25 aprile, viva la Repubblica,
00:51:31la Resistenza e l'Italia per tutti noi.
00:51:44Bene, ora in rappresentanza della nostra provincia e del Presidente della provincia che è impegnato
00:51:52a Borgotaro in analoga manifestazione il Presidente Digo Rossi, ora il Consigliere Delegato
00:51:59Gianpaolo Cantoni. Vi porto i saluti del Presidente Rossi che, come ha detto prima il
00:52:14cerimoniere Ghidini, è impegnato a Borgotaro che è l'altro comune della nostra provincia
00:52:21con la bandiera e il gonfalone decorato di medaglia d'oro al valor militare oltre alla
00:52:27nostra Parma. È un momento forte quello di oggi, pur nella tranquillità dovuta all'emergenza
00:52:37che abbiamo dovuto affrontare con un tono minore rispetto alle altre manifestazioni dei
00:52:44passati 25 aprile. Beh, io lo ritengo fortemente evocativo il messaggio che oggi viene, con le
00:52:5326 bandiere delle brigate partigiane qua dietro di noi, sostenute dagli alfieri e i due gonfaloni
00:53:00davanti, a testimoniare questo passaggio tra il 25 aprile del 1945 alle istituzioni di oggi,
00:53:12un passaggio che ci ha dato nelle mani un'eredità formidabile che oggi possiamo godere in modo
00:53:24pieno. In genere il 25 aprile si cerca sempre di fare qualche discorso diverso, innovativo. Oggi più o
00:53:34meno tutti abbiamo e ricordiamo il momento particolare di criticità che stiamo affrontando,
00:53:42paragonandolo un po' a quel tempo.
00:53:46Mio padre è un ex partigiano ed ex deportato in un campo di sterminio nazista, è un sopravvissuto.
00:53:55Mia figlia lo ha intervistato come fa di solito, lamentandosi un po' del momento e dicendo
00:54:04nonno siamo tutti chiusi. E lui gli ha risposto che era la meragassa. Oggi possiamo mangiare,
00:54:17bere, riposarci. Allora non era così scontato. E questo deve farci pensare che nel tempo le
00:54:30cose mutano, ma la radice è questa. E' questo che ci consente oggi di avere la nostra tempra,
00:54:40di resistere, comunque sia, anche ad avversità insospettate e insospettabili.
00:54:50non c'è popolo che abbia un futuro se non ha coscienza del proprio passato, qualcuno
00:54:56ha detto. Ebbene, noi oggi siamo qui a ricordare quello, ma soprattutto siamo qui a pensare che
00:55:03il 25 aprile è fortemente vivo. Lo è in modo formidabile. È vivo tutte le volte che noi
00:55:13o i nostri figli possano pretendere il rispetto di un loro diritto. È vivo questo 25 aprile
00:55:22ogni volta che noi o un nostro figlio hanno potuto avere accesso alla cultura della scuola,
00:55:32a fare l'università . È vivo questo 25 aprile ogni volta che c'è un sostegno sanitario. È vivo ogni
00:55:42volta
00:55:42che possiamo parlare, che possiamo scrivere. Questa è la differenza. Questo è quello che
00:55:50ci è dato di avere in mano oggi. E non diamo per scontato che tutto sia un diritto acquisito
00:56:00e immutabile. Venerdì, l'altro ieri, insieme al Presidente del Consiglio Tassi Carboni, abbiamo
00:56:10fatto il giro su tutti i cippi a deporre le corone dall'oro. Al pomeriggio ho portato anche mio padre,
00:56:21regadandogli così un pomeriggio per lui di festa. E a 97 anni se li è voluti fare
00:56:27praticamente tutti. Lo dico questo perché proprio in quel momento, puntuale come la morte,
00:56:39ancora una volta, in comune a Medesano, di cui sono vice sindaco, mi arrivava la solita
00:56:46lettera anonima fascista, di insulti e di minacce, perché sono un antifascista. Non finisce
00:56:58mai, non finirà mai. La seduzione del male è formidabile e noi abbiamo il dovere, oltre
00:57:07che il diritto, di contaminare tutti con questa forza che ha il 25 aprile, con la forza del
00:57:14suo messaggio. Avrei voluto leggere quelle parole oggi, ma ho pensato che era meglio
00:57:27avere le spalle larghe e non dare troppo peso invece a quelle parole. Mi basta la vostra
00:57:33presenza, ci basta la vostra presenza, basta a tutti noi, a queste bandiere, la vostra presenza.
00:57:41Grazie, grazie, viva l'Italia, viva la Repubblica, viva il 25 aprile.
00:57:56Grazie, grazie Cantoni, grazie. Bene, ora concludiamo gli interventi ufficiali con il rappresentanza
00:58:04di tutte le associazioni partigiane e cittadine. Prende la parola Raimondo Mililupi di Soragna.
00:58:20Ho preso con grande emozione della consegna del meritato riconoscimento al glorioso vicecomandante
00:58:37della terza brigata Iulia, il partigiano Bruno, a secolo Bruno Spadini, che tra un mese compirÃ
00:58:4499 anni. Bruno, traversetolese, già ruolato nel reparto bersaglieri di Reggio Emilia, dopo
00:58:52l'8 settembre scelse la resistenza, prima sul Monte Penna, poi nella zona di Palanzano
00:58:57e Tizzano e poi nel gennaio del 45 nella zona del Monte Caio, quando nacque appunto la terza
00:59:04brigata Iulia, di cui fu nominato vicecomandante. Con lui vi erano il comandante Paolo Eldanese,
00:59:11nome di Battaglia Dan, e il commissario Biasetti, Condor. La terza brigata Iulia fu la prima ad
00:59:18arrivare in città quel 25 aprile del 45 e si preoccupò di proteggere e presidiare luoghi
00:59:25sensibili come il Vescovado e le carceri di San Francesco. E sono particolarmente onorato
00:59:32e anche un po' commosso nel ricordare questi fatti, perché da abitante del paese di Vigatto
00:59:38sono ben conscio dell'importante apporto che Vigatto ha dato alla terza Iulia con numerosi
00:59:44e valorosi partigiani, quelli del distaccamento Matteotti, che si sono sempre distinti per valore,
00:59:49coraggio ed onestà . Poi, su un piano più strettamente personale, mi emoziono a ricordare
00:59:56lo stretto legame che si strinse tra mio nonno, l'ambasciatore Antonio Melilupi, e questi coraggiosi
01:00:03ragazzi, ancora prima che salissero in montagna. Le riunioni segrete nella ghiacciaia o nei prati
01:00:11del parco, le trasmissioni radio con le forze alleate dal campanile della Chiesa, la copertura
01:00:18di uomini in fuga e naturalmente il rapporto speciale con Paolo il Danese, che viveva in
01:00:24casa nostra con la copertura di tutore di mio padre, all'epoca sedicenne.
01:00:30In apertura del discorso ho definito questa celebrazione importante, ma vorrei soffermarmi
01:00:37sul perché l'ho definita tale. In fondo ogni atto celebrativo è di per sé importante,
01:00:43occorre pertanto spiegarne un po' il motivo. Sul significato del 25 aprile, sui valori
01:00:49di libertà e giustizia, sul costo umano che è stato pagato, è già stato detto e scritto
01:00:54tanto, pertanto sono sicuro che non potrei aggiungere niente di nuovo, di intellettualmente
01:01:00stimolante. Ma voglio quindi soffermarmi su un altro aspetto, tentare di dare uno spunto
01:01:08di riflessione alle associazioni di partigiani per incoraggiarle a dare una risposta di un
01:01:14quesito che sicuramente si stanno ponendo da qualche tempo. La domanda è qual è il
01:01:19ruolo che le associazioni partigiane dovrebbero ricoprire al giorno d'oggi, visto che di partigiani
01:01:25in vita non ce ne sono quasi più. Le associazioni hanno già modificato nel tempo la loro funzione,
01:01:32passando da un ruolo di assistenzialismo nei confronti dei propri associati nel primo
01:01:37dopoguerra, passando poi gradualmente a ricoprire sempre di più il ruolo di depositari
01:01:43e divulgatori della memoria storica. In quest'ottica ricordare lo spirito con cui nacquero è di
01:01:50fondamentale importanza, perché fu un indirizzo di intenti unitario a muovere gli inizi della
01:01:58lotta partigiana. Voglio solo ricordare che il Comitato di Liberazione Nazionale
01:02:03deriberò la creazione di un comando generale, il Corpo Volontari della Liberazione, per coordinare
01:02:10l'azione dei gruppi di combattenti, proprio con la finalità di garantire un'azione unitaria
01:02:15delle cinque correnti politiche che si erano a quel tempo mobilitate nell'azione partigiana,
01:02:21Brigate Garibaldi, Giustizia e Libertà , le Brigate del Popolo, Brigate Matteotti e le
01:02:26formazioni autonome. A queste cinque correnti politiche il governo Bonomi e il comando alleato
01:02:32vogliono raggiungere un consulente militare e scelsero il generale Raffaele Cadorna. Sul
01:02:38sito dell'Ampi, leggiamo, il 6 giugno del 1944 fu costituita a Roma dal Comitato di Liberazione
01:02:45Nazionale del Centro Italia l'Ampi, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, mentre il nord
01:02:52del paese era ancora sotto l'occupazione nazifascista. Il 4 giugno del 1945, con la
01:02:59liberazione del nord, venne costituita a Milano l'Ampi Comitato Alta Italia. Ad entrare a far
01:03:06parte della Presidenza furono i componenti del Comando Generale del Corpo Volontario di
01:03:11Libertà , proprio a rappresentare idealmente e fattivamente la continuità dell'unità della
01:03:19resistenza, anche in seno ad Ampi, cioè Cadorna, Parli, Longo, Mattei, Stucchi e Argenton.
01:03:26Con la fine della guerra le associazioni di partigiani ebbero un ruolo chiave di natura
01:03:33assistenziale, proprio verso i propri iscritti, in un paese pieno di macerie, ridotto alla fame.
01:03:41Tra il 48 e il 49, fra le varie componenti, emersero delle divergenze di ordine politico,
01:03:46che portarono ad una scissione dell'Ampi e alla creazione di altre realtà associative.
01:03:51Nacquero così la Federazione Italiana Volontari della Libertà per le correnti cattoliche
01:03:56e autonome e la Federazione Italiana delle associazioni partigiane per i componenti azionisti.
01:04:02Possiamo quindi affermare con oggettività che almeno dal 49, il 25 aprile, oltre che festeggiare
01:04:09la liberazione, ha inevitabilmente evidenziato la divisione politica del paese, tradendo in
01:04:16un certo senso quello spirito unitario che aveva almeno all'inizio animato e mosso la
01:04:20lotta partigiana, e cioè la rivolta di un popolo contro il nazifascismo. Gli interessi
01:04:26politici si sono così spesso anteposti e hanno prevalso sul sentimento ispiratore della
01:04:33resistenza. La lotta al nazifascismo era inizialmente un sentimento trasversale e comune a tutte
01:04:40le parti politiche, un sentimento che accomunava la popolazione, recava in sé un messaggio
01:04:46di unitarietà . Da questo punto di vista possiamo affermare che lo scopo vero e più puro della
01:04:51resistenza si è rimasto in un certo senso incompiuto e forse proprio questa incompiutezza
01:04:58ha fatto rimanere viva tra i cittadini la voglia di questa celebrazione che ci consente oggi
01:05:03di ricercare quel compimento che probabilmente non avverrà mai totalmente, perché l'unitÃ
01:05:09nazionale è un valore che va continuamente ricercato ed alimentato. Il Presidente nazionale
01:05:16in carica di Ampi, Gianfranco Pagliarulo, in una recentissima intervista con parole che
01:05:22denotano estrema saggezza, ci ha ricordato che la storia non può essere asservita alla
01:05:28politica. La memoria passa i giovani per un processo naturale della vita, non per automatismo,
01:05:34ma solo se gliela consegniamo. Ma per questo occorre che la memoria storica sia gestita in
01:05:41completa autonomia dalla politica. Cosa possiamo fare allora? Cosa possono fare le istituzioni
01:05:47per porre fine all'ingerenza politica nel racconto della memoria? Penso che sia sufficiente
01:05:53sapersi guardare attorno per accorgerci che oramai la direzione, volenti o nolenti, è
01:05:59già quella di una visione culturale e non più politica della memoria storica.
01:06:06Prendiamo ad esempio un'iniziativa come la creazione del Museo Nazionale della Resistenza,
01:06:11che avrà sede a Milano, di fianco alla Fondazione Feltrinelli. Questo progetto assume un duplice
01:06:18significato. In primo luogo, come ci ha ricordato il Ministro ai beni culturali Franceschini,
01:06:24diventerà un altro luogo di conservazione e di trasmissione della memoria ai giovani.
01:06:29È importante che ci sia un Museo Nazionale per ricordare alle future generazioni ciò che
01:06:34hanno fatto le nostre madri e i nostri padri per ridare all'Italia la libertà . E come ci ha
01:06:41ricordato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per proporre un racconto della
01:06:47lotta di liberazione capace di restituire la memoria di chi ha combattuto per ridare
01:06:52all'Italia la libertà . Ed è particolarmente rilevante che ci sia un luogo nazionale che
01:06:59richiami un forte senso unitario. Ricordare alle future generazioni quanto è stato fatto
01:07:06per darci quella libertà che oggi riteniamo forse scontata e ovvia, ma il donare la vita
01:07:12e la giovinezza per ottenerla non è assolutamente cosa ovvia e scontata.
01:07:18Il secondo luogo è estremamente simbolico ed attuale che questo progetto sia promosso e
01:07:25finanziato non dai partiti ma dal Ministero dei beni culturali. Che messaggio dobbiamo
01:07:31cogliere in questo? Forse che è giunto il tempo che la gestione della memoria passi
01:07:35finalmente dall'essere uno strumento di propaganda politica a uno strumento di diffusione culturale.
01:07:42Da cittadino italiano sono grato e ringrazio le associazioni di partigiani per l'enorme
01:07:49sforzo compiuto fino a oggi nel conservare e trasmettere la memoria della resistenza e
01:07:56con essa tutti i valori che ha incarnato. Ma i tempi sono molto cambiati da quel lontano
01:08:0244 anno di costituzione del Corpo Volontari della Liberazione. E così sono mutate anche
01:08:09le esigenze della società civile. Mi auguro quindi che le associazioni si interroguino
01:08:14sulla loro mission e che trovino il corretto modo di interpretare il proprio tempo.
01:08:20Sulla questione della memoria storica la stagione delle divisioni politiche è passata.
01:08:26Anche la stagione del tentativo tanto discusso e mai riuscito del revisionismo e oramai
01:08:31obsoleto. Bisogna andare oltre tutto ciò e dotarsi di giusti strumenti per focalizzarsi
01:08:38sul compito principale che rimane quello di continuare a raccontare i fatti con oggettività ,
01:08:45eliminando le storpiature soggettive che spesso in passato hanno distorto il racconto storico
01:08:51ed inserire queste memorie in un contesto di unità nazionale, in un contesto storico
01:08:57attualizzato, adatto a creare generazioni consapevoli di essere degne figlie di una
01:09:03gloriosa storia che dal risorgimento ad oggi ha condotto il nostro Paese alla nascita della
01:09:08Repubblica e alla Costituzione. E soprattutto generazioni che abbiano disposizione con gli
01:09:15strumenti per comprendere che non esistono situazioni di grave difficoltà , catastrofi,
01:09:21epidemie, pandemie o crisi economiche che possano piegare un popolo, a patto che questo
01:09:27popolo sia conscio della sua storia millenaria, se è conscio dell'enorme e imprescindibile apporto
01:09:33che nei secoli ha dato al progresso dell'umanità e se questo popolo è conscio della stima di
01:09:39di cui gode nel mondo. Viva l'Italia!
01:09:47Benissimo, grazie, grazie dell'intervento. Ora chiedo appunto a tutti gli oratori e l'autoritÃ
01:09:54di prendere posto qui al centro della piazza.
01:09:59Ascolteremo i rintocchi del nostro campanone civico che rende omaggio appunto al... che renderÃ
01:10:06omaggio alla giornata del 25 aprile.
01:10:09Grazie.
01:10:21Grazie.
01:10:23Grazie.
01:10:26Grazie.
01:10:43Grazie.
01:10:49Grazie.
01:10:53Grazie.
01:10:59Grazie.
01:11:00Grazie.
01:11:01Grazie.
01:11:09Grazie.
01:11:17Grazie.
01:11:20Grazie.
01:11:21Grazie mille.
01:11:23Grazie mille.
01:11:24Grazie mille.
01:11:29Grazie mille.
01:11:33Grazie mille.
01:11:35Grazie mille.
01:11:36Grazie mille.
01:11:37Grazie mille.
01:11:38Delle campane in Piazza Garibaldi.
01:11:41Siamo a momenti.
01:11:42Insomma questo prevede anche un po' il programma di questa mattinata.
01:11:46Come vi ha fatto vedere il nostro Gian Matteo Guarnieri, una piazza con diverse persone presenti, anche un po' la
01:11:57differenza rispetto alla festa della liberazione dell'anno scorso e i discorsi che mi hanno sentito da parte delle istituzioni,
01:12:07questi sono i rintocchi.
01:12:33Questi erano i rintocchi delle campagne in piazza Garibaglio, allora Pietro abbiamo detto, hanno parlato il prefetto Garufi, sindaco Pizzarotti,
01:12:43Gian Paolo Cantoni rappresentante della provincia di Parma,
01:12:45Barbara Lori rappresentante della regione Emilia Romagna, ha parlato poi infine Raimondo Melilupi di Soragna come rappresentante delle associazioni partigiane
01:12:55del nostro territorio di Parma e provincia.
01:12:59Adesso la banda terminerà la cerimonia con un brano e poi ci sarà il rompete le righe.
01:13:10Adesso lo stiamo aspettando, possiamo anche rientrare in onda, vi facciamo sentire quello che succede.
01:13:42Grazie a tutti.
01:14:26Grazie a tutti.
01:14:30E questo Pietro era il brano che è stato eseguito dal corpo bandistico.
01:14:38E ora, come ci ha ricordato prima il nostro prefetto, la banda intonerà il piave in omaggio, in ricordo dei
01:14:47caduti appunto della liberazione, ma anche degli ultimi che abbiamo avuto per la pandemia.
01:14:57E adesso il nuovo brano.
01:14:59Grazie a tutti.
01:15:13Grazie a tutti.
01:15:33Grazie a tutti.
01:15:50E questo, lo dico ai nostri telespettatori, è stato l'ultimo brano di questa cerimonia.
01:15:57Anche oggi, ringrazio tutti i partecipanti che hanno portato le bandiere delle associazioni partigiane, le autorità , vi diamo appuntamento al
01:16:09prossimo 25 aprile.
01:16:10Grazie a tutti.
01:16:12E questo, dunque, Pietro, era il termine della cerimonia.
01:16:19Rientriamo in diretta anche con le nostre immagini.
01:16:23Come abbiamo visto, le autorità che stanno alle mie spalle, tante persone adesso rientrano a casa.
01:16:30Abbiamo detto di chi sono stati gli interventi.
01:16:33Ricordiamo, poi, lo ricorderai, immagino anche tu, che poi questa lunga giornata, che di fatto è un lungo fine settimana,
01:16:40iniziato già nella giornata di venerdì, terminerà questa sera proprio su 12 TV Parma con l'iniziativa La Resistenza e
01:16:47la sua luce.
01:16:48Un appuntamento tra musica e poesia con tutta la realtà musicale della città .
01:16:54La voce recitante e narrante di Adriano Engelbrecht, un viaggio virtuale proprio sui luoghi della Resistenza di Parma e provincia.
01:17:03Io ringrazio per la parte tecnica Gian Matteo Guarnieri.
01:17:07Se non hai altre domande, Pietro, ti restituisco la linea dopo questa lunga diretta per il 25 aprile.
01:17:12Grazie, grazie ad Alberto Rugolotto.
01:17:15Gian Matteo Guarnieri ha guidato le telecamere dal centro della città per questi tre momenti che hanno sottolineato la festa
01:17:23della liberazione a Parma.
01:17:26Ha già ricordato Alberto Rugolotto l'appuntamento di questa sera alle 21 su 12 TV Parma.
01:17:32Torneremo a collegarci con Piazza Galibaldi e rivedremo i momenti salienti di questa mattinata, oltre a tutte le notizie del
01:17:40giorno, nel nostro telegiornale in onda, come sempre, in diretta alle 12.45.
01:17:46Abbiamo terminato, ci rivediamo più tardi.
01:18:11Grazie a tutti.
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