- 2 giorni fa
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00:20Buonasera, ben ritrovati, andiamo a parlare questa sera di un argomento di per sé complesso,
00:00:25difficile come quello della cultura e in particolare del Festival della Poesia, ho detto cultura e festival della poesia pesando
00:00:34quello che stavo dicendo,
00:00:35perché il Festival della Poesia sarà un modo per discutere quella che è poi la cultura Parma, quello che è
00:00:40il mondo della cultura Parma,
00:00:41quello che è il momento di questa città che spesso vuole specchiarsi in una cultura che vedremo poi con i
00:00:48nostri ospiti in studio,
00:00:49se è ancora una città al proposito dell'avanguardia oppure deve modificare qualcosa, magari anche attraverso passi coraggiosi.
00:00:58Lo faremo con ospiti come sempre, cadiamo altamente qualificati e ringraziamo dunque di essere con noi l'assessore della cultura
00:01:05del Comune di Parma,
00:01:06Laura Ferrales, che è la prima volta che abbiamo in trasmissione, quindi apprezziamo particolarmente lo sforzo che ha fatto per
00:01:12essere di nostra,
00:01:12visto che sappiamo non ama moltissimo le trasmissioni televisive.
00:01:16Accanto un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, come il sossologo Giorgio Triani,
00:01:22ha fatto una bella presentazione, diciamo la verità.
00:01:24Non ho pagato.
00:01:25E poi un altro che invece ha pagato per la presentazione, anche lui non ha bisogno comunque di essere presentato
00:01:32come personaggio,
00:01:34e stiamo parlando dell'editore Antonio Battei.
00:01:36Passiamo dall'altra parte, solitamente in trasmissione ci diamo del Lei con tutti,
00:01:41con lui chiaramente non potrò farlo, anche perché siamo stati lunghi colleghi,
00:01:44quindi Luca Sommi giornalista, ex assessore anche lui della cultura di Parma,
00:01:49dunque con tante esperienze in materia, ma questa volta sarà nel suo ruolo di giornalista e di attento conoscitore della
00:01:55città a parlare.
00:01:57Poi quando si parla di cultura e quando si parla di letteratura,
00:02:00non si può non andare subito a pensare a Giuseppe Marchetti, critico letterario.
00:02:06Così come non si può non pensare al file di citore Paolo Breganti,
00:02:10docente universitario, autore di tanti testi sulla poesia, vedremo anche da lui quella che è la sua opinione.
00:02:17Come sempre abbiamo preparato una breve scheda per introdurre la trasmissione,
00:02:21per capire cos'è il festival della poesia,
00:02:24un argomento che come dicevo è già abbastanza difficile di per sé.
00:02:28Andiamo dunque a vedere quello che è e quello che è stato per Parma questo festival
00:02:33che è oggi all'attenzione di tutti e sta destando qualche polemica.
00:02:37Il servizio del Beato Rugolotto.
00:02:43Da Bob Dylan a nessuno, rischia seriamente di essere questa alla fine del Parma Poesia Festival
00:02:49per anni precisamente otto, tra gli appuntamenti più prestigiosi della vita culturale della città.
00:02:55A turno a Parma, nomi nazionali e internazionali di spicco,
00:02:58tra scrittori, artisti, attori e musicisti.
00:03:01Ma nonostante il ricco curriculum, la rassegna non sa più da fare,
00:03:05o sa da fare in altro modo, almeno secondo l'assessore alla cultura Laura Ferraris,
00:03:09che ha deciso di percorrere altre strade.
00:03:12Non ci sono le condizioni per proseguire, ha spiegato per motivare la rinuncia al festival,
00:03:17ipotizzando al contempo lo studio di manifestazioni o formule alternative.
00:03:21Il festival della poesia rischia di diventare lo specchio di quella che in tanti
00:03:25identificano come una fase di decadenza di Parma.
00:03:28Basti pensare che nel 2010 l'ospite d'onore era stata una stella di primissimo livello mondiale,
00:03:34proprio Bob Dylan, che aveva suonato al Parco Ducale nella giornata d'apertura della Kermesse.
00:03:39Ma la storia inizia nel 2005, verso la fine del secondo mandato da sindaco per Elvio Ubaldi.
00:03:44Tanti gli sponsor, i partner istituzionali e non per un evento via via cresciuto nel corso degli anni.
00:03:50Colori, vibrazioni, emozioni della poesia, suggestioni della parola letta, declamata, meditate e recitata.
00:03:56La lista degli ospiti è lunga e importante.
00:03:59Nel 2005 Sergio Zavoli, nel 2006 Edoardo Sanguinetti, Michele Placido, Neri Marcorelli e La Costa.
00:04:05Nel 2007 Arnoldo Foa e l'omaggio a Luigi Tenco.
00:04:08Nel 2008 la serata evento a Reggio con Samuele Bersani, Vinicio Caposela, Simone Cristichi,
00:04:14Nicolo Fabi Morgan e tanti altri.
00:04:16Nel 2008 Corrado Augias, Moni Ovadia e Don Gallo scomparso da poco.
00:04:21Nel 2010 Giovanni Allevi, Dario Foa e Gloria Gaynor, ma la lista è solo parziale in tanti sono tornati nel
00:04:27corso degli anni.
00:04:28Solo nel 2011 l'attore Franco Nero, Harry De Luca e il grande regista Emir Custurizza.
00:04:34Già allora i soldi erano meno, ma sotto la guida dell'assessore Sommi, il festival fu allungato ad un mese
00:04:39e dedicato al più illustre poeta di Parma, Attilio Bertolucci.
00:04:43Le prime vere crepe nel 2012, un'edizione salvata per i capelli nonostante le esangui casse comunali.
00:04:50È stato l'anno dei tagli, nomi di spicco come l'inglese Carol Ann Duffy, poetessa dei reali britannici,
00:04:56ma anche una sforbiciata del 20% sui costi, circa 188 mila euro in meno,
00:05:01secondo la linea d'austerity del commissario straordinario Ciclosi,
00:05:05in municipio al momento della stesura del calendario, poi presentato dal neoeletto Pizzarotti.
00:05:10La rassegna si realizzò grazie alla creatività degli organizzatori e anche alla passione del subcommissario Pomponio,
00:05:16ma il direttore artistico Nicola Crocetti non aveva esitato a parlare di nozze coi fichi secchi
00:05:22per poi aggiungere amaramente, ma l'importante è che le nozze si facciano.
00:05:26Pizzarotti invece disse, un'iniziativa culturale a inizio mandato trovo che sia di buonissimo auspicio, appunto.
00:05:33L'edizione 2012 fu anche l'esordio come assessore alla cultura di Laura Ferraris nell'ultimo consiglio comunale,
00:05:39la polemica con il consigliere di maggioranza Mauro Nuzzo, un botta e risposta a 5 Stelle che segna di fatto
00:05:45la stasi sulla questione festival.
00:05:47Nuzzo ha denunciato la silenziosa cancellazione della rassegna e ha puntato il dito sull'intera politica culturale dell'assessore.
00:05:53La Ferraris ha replicato in modo piccato su Facebook, indugiando sul valore della stessa definizione festival.
00:06:00Ma che sia soppressione definitiva o meno, la questione ripropone il tema spinoso della cultura come priorità, oppure no, delle
00:06:07amministrazioni pubbliche, quella di Parma, ma non solo.
00:06:13Allora, eccoci nel momento in studio, tanti temi, una scheda, credo, fatta decisamente bene, con tanti temi anche provocatori, che
00:06:20andremo poi a vedere e a discutere in questa serata.
00:06:24Iniziamo subito con l'assessore Ferraris per capire, insomma, Parma rimane senza la poesia, perché questo mi sembra la risposta
00:06:31chiave.
00:06:32Poi andremo a vedere anche tutti quelli che sono i problemi, perché non c'è dubbio che, come abbiamo sentito
00:06:36già nella scheda, ci sono stati i primi tagli con ciclosi.
00:06:38I tagli dovranno esserci anche in futuro, visto che il momento non è sicuramente dei più felici, visto che le
00:06:44grandi strade del passato costavano anche tanto e di conseguenza diventa un lusso potercene permettere.
00:06:50Però la poesia che ruolo ha nella città oggi?
00:06:52Io direi inizialmente, Parma può davvero rimanere senza poesia? Io partirei un attimo da questo presupposto.
00:07:02Io personalmente penso di no. Credo che il festival sia stata una formula che ha in qualche modo dato una
00:07:09connotazione alla tradizione che peraltro non è sicuramente degli ultimi otto anni, degli ultimi dieci, ma attinge da un tempo
00:07:18molto più lungo.
00:07:19Il concetto di festival è un concetto che attualmente trova un confronto, un dibattito, non solo all'interno della città
00:07:27di Parma, ma diciamo a livello nazionale,
00:07:30che porta a valutare quali sono i presupposti di un festival, quali sono le sue eventuali ricadute, qual è il
00:07:36suo significato, per chi si fa un festival.
00:07:38E quindi in questo senso si è, secondo me, aperto un dibattito.
00:07:43Poi sulle modalità di aprire un dibattito sono molteplici, in questo caso hanno avuto una forma, però ben venga che
00:07:49si sia aperto un dibattito.
00:07:51Credo che sulla questione tra Parma e la poesia ci sia in realtà ben poco da dire sul fatto se
00:07:58c'è o non c'è un legame.
00:07:59Poi sicuramente da dire ce n'è molto, però se questo legame esiste credo che sia fuori di ogni dubbio,
00:08:05è chiaro che esiste un legame, è anche molto forte.
00:08:07Quindi c'è già un'idea di come andare in futuro a trattare il tema della poesia a Parma, anche
00:08:12al di fuori di un festival?
00:08:13Questo sicuramente è tra l'altro un tema che viene condotto anche all'interno delle realtà che tutto l'anno
00:08:21lavorano per la poesia.
00:08:23Ogni tanto mi si accusa di essere particolarmente legata al concetto della biblioteca, di pubblica lettura, ma le biblioteche, alcune
00:08:30poi tra l'altro in particolare, come la biblioteca Guanda, si occupano di poesia tutto l'anno.
00:08:36Quindi quello che secondo me si tratta di riuscire a costruire è la modalità e anche l'impatto che questo
00:08:42può avere.
00:08:44Luca, allora, tu sei stato uno dei grandi fautori del festival della poesia, hai cercato di impostarlo anche in modo
00:08:53molto pomposo, con grandi artisti, con grandi personaggi.
00:08:58Oggi hai sentito quello che ha detto adesso l'assessore sulla realtà del festival, sull'attualità del festival? Cosa dici?
00:09:06Innanzitutto, partendo dalla tua domanda, Parma può stare senza poesia? No, ma la vita non può stare senza poesia perché
00:09:14poi l'uomo, come diceva Benedetto Croce, potrà andare su Marte, ma i suoi problemi fondamentali saranno sempre quelli.
00:09:21Quindi la poesia, l'uomo non può vivere senza poesia. Mi fa piacere sentire Laura Ferraris che dice che comunque
00:09:28la poesia ci sarà in città, ma soprattutto perché bisogna, a mio modo di vedere, focalizzare dei punti.
00:09:34Adesso non si tratta di tutto è necessario e niente fondamentale. Però in una città come questa, che ha vissuto
00:09:41un momento definito officina, poi probabilmente l'abbiamo anche un po' effatizzata questa officina, nel senso che Longhi definì officina
00:09:51la pittura ferrarese,
00:09:53Pasolini mutuola definizione da Longhi dicendo l'officina parmigiana, ma passando per Parma. Poi è vero che qualcosa è accaduto
00:10:00per Parma e qui ne abbiamo i testimoni.
00:10:02C'è stato Attilio Bertolucci e parlo della punta dell'iceberg, però c'è stato tanto, tanto lavoro sulla poesia.
00:10:09Quindi nel bene o nel male la città si è contraddistinta per dare attenzione a questa forma letteraria che erroneamente
00:10:17e apparentemente oggi può sembrare una forma letteraria lontana,
00:10:21in realtà che a mio modo di vedere trova oggi una funzione nuova, perché oggi la società, la modernità ci
00:10:27induce a vivere una brevità assoluta e cosa succede oggi?
00:10:31Le case editrici pubblicano romanzi brevi, tutto breve, tutto breve e qual è la quintessenza della narratività? È la poesia,
00:10:38che nella brevità trova la sua forza.
00:10:40E quindi io trovo che la poesia oggi abbia una dimensione attuale, molto attuale. E soprattutto non possiamo dimenticare che
00:10:50la città comunque si è dedicata a molto.
00:10:52E quindi nel rispetto della storia e di quello che la città ha fatto per questa forma letteraria, io credo
00:10:57che nessuno si possa arrogare il fatto di dire si va fatto, non va fatto.
00:11:01Ci vuole rispetto per questa cosa. Poi, giustamente come diceva Laura, i momenti storici, le contingenze ti inducono a riflettere,
00:11:10a ripensare le cose.
00:11:11Ma per l'amor di Dio guai se non fosse così. Però la parola poetica a Parma non deve mancare.
00:11:17Non deve mancare ma non perché lo dico io, lo dice qualcuno, lo dice Giuseppe.
00:11:20Non deve mancare perché è ormai intrisa nel tessuto culturale della città. Così come c'è l'opera, c'è
00:11:29la poesia, Parma è una città d'arte.
00:11:32Ecco, abbiamo una grande ricchezza. Cerchiamo di valorizzarla anche perché non dimentichiamo una cosa.
00:11:39Io raramente quando parlo di cultura parlo di indotto, di indotto economico.
00:11:44Io non parlo di queste cose. La cultura che si fa in una città è uno stimolo per sviluppare nella
00:11:50cittadinanza un'autonomia critica.
00:11:52Quindi pensare con la propria testa. E più le parole animano la vita culturale di una città e più le
00:11:58persone hanno degli strumenti per pensare con la loro testa.
00:12:01Ergo la poesia, l'arte, la letteratura, ma soprattutto la musica, mi viene da dire, Verdi, Toscanini, abbiamo avuto Giovannino
00:12:10Guareschi.
00:12:10Insomma, diciamo che è una città che può vantare tantissimo questo profilo culturale ed è una potenzialità che a mio
00:12:17modo di vedere non ha mai espresso fino in fondo.
00:12:19Perché se andiamo a vedere i numeri, cosa che, ripeto, non mi piace, ma andiamo a vedere i numeri,
00:12:24la città di Parma ha un flusso turistico, culturale, pari a città come Modena e Reggio Emilia, che niente hanno
00:12:30che spartire con Parma.
00:12:31Parma dovrebbe avere i numeri di Verona e di Mantova.
00:12:34Quindi vuol dire che c'è stata una cecità, una mancata coesione nel passato e una mancata capacità di valorizzare.
00:12:41Insomma, la Camera di San Paolo alle 13 chiude.
00:12:44Ma di che cosa stiamo parlando?
00:12:46Dopo parleremo anche più.
00:12:47Di più, chiude e magari entrano 100 persone con temperamenti in un minuto.
00:12:52Allora, cerchiamo di fare scuola un po', siamo in grado di fare scuola.
00:12:56A Padova la Cappella di Scrovegni, 10 minuti si guardano il filmato di ciò che accade, di cosa andranno a
00:13:02vedere,
00:13:03e 10 minuti si guardano la Cappella di Scrovegni ed escono 20 per volta.
00:13:06Così la Camera di Sposia Mantova, preservare il luogo ma aprirlo.
00:13:11Invece oggi noi abbiamo chiuso, molto chiuso, e poi magari entrano mille persone in un minuto.
00:13:15Ecco, questo era un esempio per dire che questa città ancora non ha colto la sua potenzialità.
00:13:23E non serve nient'altro, non serve niente da aggiungere.
00:13:26L'Italia è un paese dove bisogna sottrarre, non aggiungere, c'è già tutto.
00:13:29Basta pensarlo e soprattutto mettere insieme le cose.
00:13:32E io da assessore della cultura le maggiori difficoltà sono state quelle di mettere insieme.
00:13:35Io faccio un po' l'avvocato del diavolo.
00:13:37Sono uscite molte polemiche quando si è parlato della soppressione del Festival della Poesia.
00:13:42Abbiamo sentito adesso due o tre concetti espressi da Luca, ad iniziare dal fatto che la poesia era di Cataparma,
00:13:48che la poesia non si può vivere senza la poesia, ma ne siamo davvero convinti che questa poesia abbia tanto
00:13:54presa.
00:13:55Fin dall'età scolastica in poi questa poesia prende tutti noi e ci mette in condizioni di non poter vivere
00:14:01senza la poesia.
00:14:02Come siamo messi? Perché poi bisogna anche parlarci chiaramente.
00:14:06Io so che Luca odia quando si fanno gli esempi tra turismo e una manifestazione di qualsiasi tipo.
00:14:14Anche la cultura però deve confrontarsi con il momento attuale e con il momento reale.
00:14:18La poesia ha davvero tanto fascino per la gente?
00:14:22Ma secondo me dobbiamo intenderci sul significato di poesia, perché mi viene da dire che sì, c'è bisogno di
00:14:31poesia, però quale poesia?
00:14:33Poi, nozze con i fichi secchi.
00:14:37Cioè quando sento queste cose resto estasia, folgorato, 220.000, 250.000 euro.
00:14:42Cioè, trovo delle robe, non è che io sia per i poeti alla fame, però insomma, come dire, la fame
00:14:47fosse un ottimo elevatore di creatività.
00:14:52Ci vogliono idee, credo.
00:14:54Lì sulla poesia, secondo me, poi dopo che venga Bob Dylan, che venga anche Lella Costa, Bergonzoni, insomma, mi sembra
00:15:00che siano dei giochi molto facili su quella cosa lì.
00:15:02Troppo facili.
00:15:03Poi, insomma, non sono le nozze con i fichi secchi, 200, 250.000 euro, sono soldi.
00:15:08Cioè, rendiamoci conto. Cioè, forse la società dello spettacolo ha un po' bevuto il cervello di molti.
00:15:14Cosa, quanto costava un festival della poesia dei tempi belli, diciamo così?
00:15:17Dunque, no, tempi belli. Io sono arrivato e costava 5.
00:15:23500?
00:15:24500.
00:15:24500, eh, ma...
00:15:25Sì, ma dire 500 non vuol dire niente.
00:15:28Vabbè, non vuol dire niente.
00:15:29No, non vuol dire cosa vuol dire.
00:15:30Festa di Manto ha speduto un milione di euro.
00:15:33Sì, vabbè, d'accordo.
00:15:34Io sono arrivato, ho arreditato il festival 500, immediatamente l'anno dopo l'ho portato a 250.
00:15:38E l'anno dopo ci si va a 150.
00:15:40Bene, fantastico.
00:15:41E nell'anno del 150...
00:15:42Il clonio è stato uno spendacione allora, 180.
00:15:44No, ha speso 150, sì.
00:15:46Nell'anno del 250 è venuto Bob Dylan, Wolle Shoinka, premio Nobel, Erta Müller, premio Nobel.
00:15:53Giusto, sviluppare le idee.
00:15:54Però, dare i numeri, nel senso di citare i numeri, oggi dire da 250, questo vuol dire.
00:16:01Sapete cosa costa un'opera lirica?
00:16:03Un'opera lirica costa un milione di euro, 700 mila euro, 5...
00:16:08Adesso ci arriviamo.
00:16:09Guarda, ci può fare con tutte le...
00:16:11Andate da dire all'assessore Ferralis che magari deve fare i conti con 50 mila euro.
00:16:15Facciamo una media, facciamo una media.
00:16:16No, no, via via.
00:16:16Si può fare con 300 mila euro?
00:16:18Allora, basta.
00:16:18Adesso facciamo parlare...
00:16:22Arrestati, ex assessore.
00:16:23Capisco che devi difendere certe cose, mi sta bene.
00:16:25No, difendere niente.
00:16:25Però, voglio dire, io personalmente, è un'opinione mia.
00:16:28Cioè, se devo prendere quello che lo pago, quello che lo pago, dico, è la cosa più facile del mondo,
00:16:33credo.
00:16:34Vada a me.
00:16:34Cioè, su questa cosa qui, se io ho i soldi, come dire, potrei dire, anziché spendere un milione,
00:16:38chiamo Clinton, chiamo Tony Blair o 200 mila, se le misure sono quelle, c'ho i soldi, io posso arrivare...
00:16:43Cos'è un secondo, quanto ha da spendere per il festival della poesia?
00:16:48Ma sai che non glielo dico?
00:16:49No, invece deve dire...
00:16:51Ma io posso restare anche sospeso, però la gente bene dirlo.
00:16:54È una serie di trasparenza che non è certificata dalla mia dichiarazione attuale, ma dagli atti che vengono prodotti.
00:16:59Però, sinceramente, riusciamo a riportare su dei concetti nei quali non è tanto quanto hai da spendere,
00:17:05ma quello che vuoi ottenere e come lo vuoi ottenere, e soprattutto si può davvero dare un prezzo alla poesia?
00:17:14Allora, secondo me...
00:17:15Questo me lo deve dire lei.
00:17:16Anche nel passato non ha così senso ad andare a approfondire di quanto si è speso.
00:17:21Era un contesto e si è comunque garantita un'offerta.
00:17:27C'era un principio che magari andava anche a cercare di valorizzare la poesia attraverso dei poeti da qualcuno,
00:17:35magari non ritenuti tali, se qualcuno può ritenere Bob Dylan non un poeta.
00:17:38Io personalmente non sono tra questi.
00:17:40Però, dare ogni volta una questione di muoversi su delle risorse, che sappiamo tutti benissimo essere scarse,
00:17:47perché quando si parla dell'1,1% che viene destinata alla cultura, del PIL nazionale, eccetera, lo sappiamo.
00:17:55Ma questo vuol davvero dire se si può o non si può parlare di poesia.
00:18:00Quindi, noi quest'anno abbiamo dei budget molto ridotti.
00:18:04Diciamo che la possibilità di espressione, anche rispetto alla compartecipazione, magari da realtà private,
00:18:14da un contesto cittadino, può essere anche limitata e magari anche per ottime ragioni.
00:18:19Questo porta, semmai, a ragionare su quale formula utilizzare.
00:18:23Usiamo la formula del festival, proviamo a pensare a un altro genere di formula oppure a tornare un po' alle
00:18:31origini.
00:18:31E' chiaro, io capisco molto bene ciò che dice il professor Triani,
00:18:36perché ci sono realtà che tutto l'anno cercano di garantire un'attività con delle cifre che non si avvicinano
00:18:42nemmeno,
00:18:43ma non ai 250 mila o ai 150, neanche ai 50 mila.
00:18:47Però credo che ogni volta spostare il baricentro su questo presupposto sia un impoverimento.
00:18:51Sì, sì, finissi pure cosa.
00:18:53Però, ecco, piuttosto i premi, secondo me, sono altri su questo.
00:18:57Se non viene fatto il festival di poesia, probabilmente, come dire,
00:19:00c'è stato un anno di tempo per capire cosa si poteva fare anziché il festival.
00:19:04Allora, c'è un problema di programmazione.
00:19:05Secondo me il problema è la carenza.
00:19:07Carenza, se posso dire carenza, è una carenza di programmazione culturale.
00:19:10Io credo che l'assessore dovrebbe dire quali sono le soli di programmazione,
00:19:15cosa intende fare da adesso e nei prossimi anni.
00:19:17Cioè, nemmeno l'assessore può cavarsela dicendo sì, vabbè, facciamo la poesia del base.
00:19:20Cioè, bisogna essere molto più precisi.
00:19:22Quello che dice anche Alcino, c'è una programmazione culturale, punto primo.
00:19:26Due, credo che l'assessore dovrebbe convocare dei tavoli, rispetto agli operatori di arti visive,
00:19:32gli operatori che operano i settori editoriali, gli scrittori.
00:19:35Cioè, fare dei tavoli, forse sono dei tavoli, per capire cosa la città vorrebbe fare.
00:19:39Cioè, aprirsi, è quello che ho detto anche, bisogna aprirsi, aprirsi, aprirsi,
00:19:42cominciare a discutere, parlare, mettere in campo le idee.
00:19:45Perché, in questo caso qui, se voi non avete i soldi, si dice, se non ci sono i soldi,
00:19:49ci vogliono le idee. Benissimo.
00:19:50Si riescono a mettere in campo delle idee, anche di economiche, anche idee.
00:19:53Poi vediamo qual è il limite del soldo e delle idee, però che ci siano delle idee.
00:19:56Quello che dice Luca prima, alla fine ha ragione.
00:19:59Questa è una città che è seduta sull'oro da anni, che non si rende conto di ciò che ha.
00:20:03Tu citavi adesso la...
00:20:04Io cito l'altro giorno, ho stato invitato a un convegno sabato scorso,
00:20:07cioè mea culpa, mea culpa, mea massima culpa, è stata la biblioteca di San Giovanni.
00:20:11Beh, posto...
00:20:13Cioè, la città è piena di posti che sono di una bellezza da mettersi a piangere
00:20:17e che sono lì, si sa, e si sa che non ci sono.
00:20:19Quindi, è una città che deve ritrovare le idee, il gusto e la passione delle cose che ha,
00:20:24di metterle fuori, di farle vedere, ma soprattutto di partecipare, discute.
00:20:28Cioè, quello che la città oggi non ha è passione, sono passioni spente.
00:20:31È una città un po' triste, direi, in questo...
00:20:33E non so la colpa di chi sia, però c'è al fondo una città che esprime poche idee,
00:20:38che ha poca passione, che non riesce ad aprirsi, non riesce a confrontarsi,
00:20:42poco vivace, quello che si diceva nella trasmissione tua.
00:20:44Comunque è una città, a mio modo di vedere, che è sempre stata più di retroguardia che di avanguardia.
00:20:50Assolutamente sì, appunto.
00:20:51Ma questo non lo dico nella sua accezione negativa, attenzione.
00:20:54Nel senso, ogni momento storico ha la sua dimensione, che è fatta di due medaglie.
00:20:59C'è una parte di artisti o di movimenti che sono proiettati su un'avanguardia,
00:21:04quindi sono su una frontiera con una militanza, per testimoniare il loro tempo e sfondare i limiti del loro tempo.
00:21:11Scusa, vogliamo mettere fuori intanto, che io ho tardato tantissimo,
00:21:15me ne scuso, gli sms...
00:21:16All'antaglio alla francese.
00:21:18Esatto, alla francese.
00:21:19Ecco, vedete il numero di soppressione?
00:21:20333-920-0-0-170.
00:21:23Se volete mandare degli sms per dare i vostri commenti o per fare domande ai nostri spesi studio,
00:21:28anche perché sarebbe interessante vedere se arriva un certo numero di messaggi
00:21:32per capire anche l'importanza che i parmigiani danno a questo tema.
00:21:36Scusa, continua.
00:21:37No, dicevo, sono dei movimenti, delle città, degli artisti che si sono proiettati su un'avanguardia,
00:21:42ma non sono da meno coloro che invece hanno lottato sulla frontiera di un tempo perduto,
00:21:48cercando di ristabilire degli equilibri sulla storia,
00:21:52su ciò che ha tracciato davvero con forza la storia di una comunità.
00:21:56Citavo prima un esempio, prima di iniziare la trasmissione,
00:22:00quando Picasso inizia a sfondare la storia dell'arte,
00:22:04Boldini dipinge ancora, Bonnardi dipinge ancora,
00:22:07quando Caravaggio nel 600 uccide tutto ciò che c'è stato prima,
00:22:10il Cavaliere d'Alpino, il suo maestro, fa un'arte completamente diversa.
00:22:14Voglio dire, in ogni epoca storica c'è un presente, ed è sempre presentabile.
00:22:18Questo presente è fatto di avanguardia e di retroguardia.
00:22:21Parma ha una spiccata tendenza verso la retroguardia, che può non essere un male,
00:22:25però allora su questa retroguardia bisogna lavorare, pensare e agire,
00:22:30con le idee soprattutto, perché la cultura ha una fortuna rispetto all'urbanistica,
00:22:35che ha i lavori pubblici, ha una fortuna.
00:22:37Certo.
00:22:37Può servire un microfono, un libro e delle persone.
00:22:41Poi tu sei arrivato con 4 o 5 qua, ripeto che abbiamo sempre un'ora,
00:22:45noi le dice in quattro...
00:22:46La seconda parte leggerò...
00:22:47No, per carità...
00:22:50Lunghi brani...
00:22:50E' una minaccia, è una minaccia.
00:22:53E' una minaccia.
00:22:54Assessore, parlava prima di progettualità culturale, Triani,
00:22:59ecco, quell'attacco che ha avuto in Consiglio Comunale, tra l'altro da un esponente della maggioranza,
00:23:03dunque quelli che dovrebbero sostenerla, l'hanno costretta a pensare o a cercare di capire
00:23:09se effettivamente aveva sbagliato qualcosa o meno fino ad oggi?
00:23:12Ma, dunque, rispetto a questo argomento, devo dire la verità che il pensare è una condizione
00:23:18che tutti noi dovremmo porci quotidianamente, indipendentemente da ciò che stiamo vivendo
00:23:22e io sicuramente sto pensando e anche programmaticamente...
00:23:27Su questo non lo metti in dubbio, che si interna...
00:23:29Però, insomma, un'uscita di questo tipo in Consiglio, non credo che se l'aspettasse,
00:23:33che è questo che volevo dire.
00:23:34No, sinceramente no, credo anche che però enfatizzarla possa anche non avere...
00:23:40non cogliere proprio il senso di questo presupposto, sicuramente fa riflettere rispetto a una condivisione
00:23:46di una progettualità, peraltro, esistente.
00:23:49Nel senso che, se ci sono dei documenti già prodotti che possono essere,
00:23:54al di là del programma precedente all'elezione, quindi al mandato, che rimane comunque riferimento,
00:24:01le linee programmatiche sono pubblicate, si possono leggere, c'è tutto un percorso che è stato fatto
00:24:06e io sono perfettamente convinta che ci sia la necessità di aprire dei tavoli,
00:24:12però sono anche convinta che l'apertura di tavoli debba avere una finalità dichiarata
00:24:18e comunque un percorso in qualche modo indirizzato, nel senso che aprire dei tavoli di un confronto
00:24:24per il confronto è utilissimo, ma sono già anche avvenuti in maniera più o meno ampliata,
00:24:30perché poi qui è anche soltanto la questione di capire chi deve essere interpellato,
00:24:34chi non deve essere interpellato.
00:24:35Non è vero che non c'è stato un confronto, per esempio, da parte mia con la città,
00:24:39perché ci sono molteplici situazioni in ballo, che vanno da situazioni progettuali
00:24:43a situazioni contingenti, amministrative, di convenzioni, di contributi, di realtà comunque da definire.
00:24:49Come indirizzare invece lo stimolo, se interpreto bene, ma ovviamente mi può correggere in qualunque momento,
00:24:55della volontà invece di tipo strategico e progettuale sulla città delle sue forze,
00:25:01questo assolutamente va aperto, è in previsione.
00:25:05La questione che può averlo ritardato, al di là di situazioni contingenti,
00:25:09magari che ti aspetti di poter definire anche della possibilità di investire in questo senso,
00:25:15verrà comunque risolto nel giro di un tempo molto ravvicinato ed è sicuramente necessario.
00:25:23Sulla questione del dibattito, della polemica, del coinvolgimento,
00:25:27io penso che ci siano le sedi opportune, penso che nessuna situazione vada assolutizzata,
00:25:34per cui è stato un momento, penso che abbia avuto una ragione d'essere,
00:25:39io posso non condividere la modalità, però ho detto questo.
00:25:42Anche perché un consiglio camonale è un luogo di discussione, quindi ci sta tutto.
00:25:46Assolutamente sì, l'unico fattore potrebbe essere che questa espressione all'interno di un consiglio
00:25:51potrebbe essere preceduta da altri percorsi che dovrebbero essere esplicitati prima,
00:25:56dovrebbe essere un punto di arrivo e non un punto di partenza.
00:26:01Vorrei fare una domanda da questa parte, però prima un breve stacco pubblicitario
00:26:06e ci risentiamo subito dopo.
00:26:20Allora, eccoci nuovamente in studio, in questi brevi secondi, neppure un minuto ne ho sentito di tutte.
00:26:27Uno che si lamenta perché non l'ha ancora fatto parlare, gli altri parliamo di poesia, non ne parliamo.
00:26:31Allora, cominciamo ad andare anche dai poetologi, Giuseppe Marchetti e Briganti.
00:26:38Abbiamo sentito quelle che sono state le prime impressioni su questo festival della poesia.
00:26:44La poesia a Parma, Giuseppe, che cos'è?
00:26:47Questa officina di cui tanto si parla?
00:26:50È una roba da nostalgici o ha ancora un suo perché?
00:26:53Ha ancora una certa attualità?
00:26:56Ha un'attualità storica e quindi ha un'attualità che continua nel tempo.
00:27:02È stata definita così, ci accontentiamo di questa bella definizione, però l'officina va riempita.
00:27:09Nel senso che diceva Luca poco prima, tradizione e innovazione.
00:27:16Sembra quasi un discorso da Confindustria.
00:27:19Tradizione e innovazione.
00:27:21L'innovazione che cos'è?
00:27:22Sono i poeti nuovi, i poeti che arrivano, i giovani, i ragazzi, quelli che addirittura non hanno pubblicato neanche un
00:27:29libro ancora.
00:27:30E che però hanno delle poesie nel cassetto e che devono essere ascoltate.
00:27:35Dove le fai ascoltare se non in una piazza?
00:27:39Dove le fai ascoltare se non...
00:27:41Pensa che Luca è arrivato con dei libri, uno è poesia e rivoluzione, l'altro è d'annunzio, sotto non
00:27:45riesco a vedere, ma penso che sia il siano della rivoluzione.
00:27:48Sai che dicevano i longanesi, no? In Italia le rivoluzioni iniziano in piazza e finiscono a tavola.
00:27:53Finiscono a tavola?
00:27:54O Roma o Orte.
00:27:58Allora, il festival nacque da un'intuizione di Edoardo Sanguinetti, che aveva persuaso Ubaldi.
00:28:11Cioè, si cercava di creare in piazza, cioè davanti alla gente, non nei luoghi chiusi, il più possibile sul marciapiede,
00:28:23come diceva Sanguinetti.
00:28:26Il più possibile sul marciapiede...
00:28:27Allora, un attimo che vorrei leggerti questo sms, proprio visto che hai parlato di marciapiede.
00:28:31Vorrei che l'assessore prense in considerazione i poeti correnti di crema, che fanno ridi, che dispongono poesie per le
00:28:38strade, dove ognuno...
00:28:39È un po' lungo, eh Claudia?
00:28:40Possè, la firmataria di questo sms, poesie per le strade, dove ognuno passeggiando può addirittura strappare il foglio della poesia
00:28:46gradita e portarsela a casa.
00:28:47E le poesie sono anche di poeti minori, un modo per afficinare davvero la gente alla poesia.
00:28:52Ho personalmente partecipato a qualche incontro di questo tipo e mi ha veramente entusiasmato.
00:28:57Claudia.
00:28:58La poesia la strappava anche Dino Campana, quando vendeva i canti orfici a Firenze nel 1913.
00:29:07Guardava in faccia la gente e poi strappava dal volumetto che aveva stampato a sua spese a Marradi, strappava le
00:29:15pagine con le poesie che secondo lui quel povero acquirente non avrebbe mai capito.
00:29:21A certunni diede solo le copertine.
00:29:23Ecco, ora, che cosa succede?
00:29:26Succede questo.
00:29:27Che noi ci troviamo di fronte a otto edizioni del festival che ci hanno persuaso di questo lavoro.
00:29:36Naturalmente sono stati spesi dei soldi e naturalmente molti di questi soldi non saranno mai rientrati, come si dice, con
00:29:44una mentalità ragionieristica.
00:29:46Ma è proprio questo che fa cultura, perché se noi pensiamo che le poesie siano come le mele e gli
00:29:58abitini da bambola della ghiaia, non andremo mai da nessuna parte.
00:30:02Non faremo altro che rifare sempre questa litania delle poesie che non danno il pane e della cultura.
00:30:12L'ha detto Tremonti e tutti ce l'hanno con Tremonti.
00:30:16La cultura non dà da mangiare.
00:30:19Non è vero.
00:30:20La cultura a lungo andare dà da mangiare.
00:30:23Bisogna mettere un capitale di cento per avere almeno cinquanta negli anni che verranno.
00:30:31Negli anni che verranno.
00:30:32Bisogna avere il coraggio di fare cultura.
00:30:33Poi l'uomo non si ciba soltanto di cibo.
00:30:36Noi l'abbiamo fatto questo.
00:30:37No, dico, l'uomo non si ciba soltanto di alimenti, si ciba di tante altre cose, anche perché quando si
00:30:41parla di cultura, la cultura non potrà mai rientrare, non potrà mai rientrare dei suoi costi.
00:30:47La scuola, la scuola, la scuola è un costo? È solo un costo la scuola.
00:30:51Vogliamo toglierla perché non guadagna?
00:30:53Io non ti rispondo, però se poi dopo Breganti e Mattei si alzano la mia compatua.
00:30:58Volevo subito su questo, visto che è così, magari dico anche la mia.
00:31:03Proprio ricollegandomi a quello che stava dicendo ora Sommi, la scuola è un bel aggancio.
00:31:10Scuola, università, poesia, letteratura.
00:31:13Ma certo che sono costi, ma sono costi che non prevedono che ci siano dei ritorni.
00:31:21Il ritorno è già in sé, in principio.
00:31:24Ma nella scuola, perché quasi sono arrivati tutti quando l'assessore ha detto che toglieva il festival di oggi.
00:31:30Ma nella scuola, visto che costerebbe anche meno, agli studenti la poesia viene portata.
00:31:34Certo che viene fatto.
00:31:35Adesso però mi fate parlare un attimo.
00:31:37Grazie.
00:31:38Senza dito in alto però.
00:31:39No, perché se no davvero...
00:31:40No, no, perché voglio dire, io sentire da uno come me che sono docente di letteratura italiana contemporanea
00:31:48da anni parecchi, come forse si immagina, e faccio anche lateralmente...
00:31:5410 o 15, per un trentenne.
00:31:56Faccio anche l'attore lettore di poesia e testi letterari, eccetera.
00:32:01Anche questo da anni.
00:32:02Al proposito mi ricordo Maurizio Schiaretti che ti aveva definito il fine dicitore.
00:32:08Dicevo, sentir dire, mettiamoci d'accordo, che è stata un po' una buttada, mettiamoci
00:32:16d'accordo su cos'è poesia, a me sembra di arretrare parecchio.
00:32:21Cioè noi la poesia lo sappiamo che cos'è, non per definizione unilaterale, unica e universale,
00:32:27perché ogni tempo ha la sua poesia, ed è un modo di creare, poi è in qualcosa dal nulla.
00:32:36È una vocazione intrinseca dell'uomo.
00:32:39C'è poco da dire, è così.
00:32:42Viene insegnata, è come se viene insegnata, a volte male, a volte meglio, anche lì.
00:32:47Fai una buona scuola, fai delle buone performance poetiche, a volte sì, a volte no.
00:32:53Il problema è che non è assimilabile, purtroppo dico, la poesia, con la museificazione, col museo,
00:33:05perché non c'è il museo della poesia, non è spettacolo, anche se può essere, come dire, abbinato.
00:33:14Infatti i precedenti festival della poesia di Parma sono stati spesso spettacolarizzati.
00:33:24E giustamente, oddio, a volte forse, non so, Gloria Gaynor, non so bene cosa c'entrasse,
00:33:30però serviva, come dire, ad Apollo di attrazione.
00:33:33Luca Tassi.
00:33:34Serviva ad Apollo di attrazione, serviva da questo.
00:33:36Però questo cosa dichiara?
00:33:38Cosa dichiara?
00:33:39Che la poesia non ha un suo ubiconsystem visibile e computabile perfettamente
00:33:47e quindi ha bisogno di che cosa?
00:33:50Una piazza, una strada, un festival.
00:33:54Ecco perché io dico, il festival, poi uno può pensare bene o male dei festival che ci sono stati,
00:34:01si può essere più o meno d'accordo.
00:34:03Io personalmente mi onoro di averne sempre fatto parte.
00:34:07Ecco.
00:34:08Beh, però il festival ha da esserci.
00:34:12Magari si cambiano le idee, come ho già sentito, peraltro, anche dall'assessore.
00:34:16Si cambia prospettiva.
00:34:18Ma non si interrompe la serie.
00:34:21Perché essere arrivati a 8, 9, poi domani 10, serve come curriculum.
00:34:26Questo, anzitutto, vorrei dire sull'argomento.
00:34:30Poi avrei da dire qualcosa sulla vocazione poetica di Parma,
00:34:33che mi sembra che anche qui le cose siano non del tutto chiare.
00:34:37No, io vorrei cercare di capire, soprattutto fare capire la gente a casa,
00:34:40perché voi uomini di cultura, come siete,
00:34:44forse molte volte non riuscite ad entrare in quello che è l'umore della città e della gente.
00:34:51Allora io vorrei...
00:34:53Non sono d'accordo.
00:34:55Vabbè, io non ho mai preteso di avere la parola di verità,
00:34:59quindi è la mia opinione e cerco di portarla.
00:35:02Prima ha detto una cosa abbastanza interessante, credo, l'assessore.
00:35:05Cioè, bisogna anche cercare di capire quello che è la poesia nel contesto della cultura di Parma,
00:35:10perché noi siamo una città dove sempre e comunque le grandi polemiche sfociano davanti ai grandi avvenimenti.
00:35:15Esce la stagione lirica del Reggio, lì cominciano tutte le polemiche sul Reggio,
00:35:20poi parte e non se ne parla più.
00:35:22Adesso si è scartato, o c'è un'intenzione di trovare strade nuove per la poesia
00:35:28e c'è la grande polemica con la poesia e poi non se ne parla più.
00:35:32Io credo che si dovrebbe trovare un modo unico, un blocco unico,
00:35:36per fare capire quella che è la cultura Parma,
00:35:39fare un discorso generalizzato, che si intersecchino le varie voci
00:35:42e che la poesia diventi un momento culturale che va a incontrarsi con altri momenti culturali.
00:35:47Fino ad oggi non so se lo ha fatto.
00:35:49Ma io credo, credo che, anzi, non credo, ci credo fermamente
00:35:55e ho lavorato per anni a questo, ho pubblicazioni in merito a questo,
00:36:02che Parma abbia una sua vocazione poetica, non sono per fortuna l'unico a dirlo,
00:36:07e ce l'ha non soltanto in quel ritaglio, se vogliamo, straordinario,
00:36:12che è stata la cosiddetta officina parmigiana di definizione pasoliniana,
00:36:19come è stato prima detto, ma è una vocazione che viene da lontano.
00:36:23Tra fine 800 e prime del 900 non c'è città che, come a Parma,
00:36:29abbia dimostrato un'attenzione alla cultura poetica di quegli anni
00:36:37e abbia espresso tanti autori, magari non necessariamente eccelsi,
00:36:43ma mi basterebbe dire Renzo Pezzani, che per qualcuno è ancora relegato
00:36:50solo al dialetto, che peraltro è notevolissimo, oppure alle strofette di scuola.
00:36:56E poi via via, verso noi, verso di noi, è attraversato il momento glorioso
00:37:04dell'officina parmigiana e poi ne abbiamo altri dopo.
00:37:08Dopo l'officina parmigiana, perché non appartiene all'officina parmigiana,
00:37:12abbiamo Pierluigi Bacchini, voglio dire che è veramente una punta di diamante,
00:37:17ma tanti altri ce ne sono, ma non soltanto di sottobosco,
00:37:22come diceva poc'anzi Marchetti, alludendo a delle realtà più vicine e ravvicinate,
00:37:28ma anche autori straordinari che sono già segnalati alla nazione.
00:37:34Quindi voglio dire, la poesia a Parma è nella sua dimensione.
00:37:40Allora troviamogliela questa dimensione, quale che sia.
00:37:43Ecco, se tanti poeti parmigiani sono molto conosciuti, non c'è dubbio
00:37:49che tanti di noi lo debbano a Batei, che ha sempre creduto fortemente
00:37:53nella poesia e nei poeti parmigiani.
00:37:56Ha fatto delle opere straordinarie, l'opera Omnia, ad esempio,
00:37:59che purtroppo è rimasta incompleta e della quale me ne aveva fatto omaggio
00:38:03di due volumi, il terzo purtroppo non è mai uscito e avrebbe completato
00:38:06un'opera veramente straordinaria.
00:38:09Vediamo stasera se te la meriti, ce l'ho di là.
00:38:11È la promessa che verrà completata.
00:38:13Però c'è da dire che hai sempre creduto fortemente nella poesia.
00:38:17Come editore forse è stato il tuo impegno maggiore.
00:38:20Sì, è stato un impegno grande e mi riallaccio anche al ragionamento
00:38:23del professor Briganti, che condivido in pieno.
00:38:26La poesia esiste al di là del festival, la poesia esiste perché abbiamo avuto
00:38:31a Parma dei poeti, per fortuna in tutto il mondo abbiamo avuto dei poeti,
00:38:34e per fortuna abbiamo avuto gli editori che hanno pubblicato poesia.
00:38:37Il festival era un megafono, era un palcoscenico importante,
00:38:42ha ragione di dire che non si rompa questa tradizione oramai.
00:38:47Ecco perché siamo qui nel mese di gennaio per parlare di una cosa
00:38:51che deve succedere a giugno.
00:38:53Ecco perché c'è tempo, c'è tempo per ragionarci.
00:38:58Siamo in gennaio, Francesco, quindi possiamo arrivare a giugno
00:39:00con i tavoli di concertazione, con dei tavoli, con l'assessore
00:39:04che è in difficoltà, per problemi economici come tutti,
00:39:08perché tutti possiamo dare un aiuto all'assessore,
00:39:11perché tutti possiamo aiutare affinché non si interrompa questa serie.
00:39:15Che poi si voglia chiamare festival, si voglia chiamare un altro nome,
00:39:18però era importante ragionare di questo 4, 5, 6 mesi fa
00:39:22per arrivare poi a giugno dicendo
00:39:25non ne sarà più così, sarà un'altra cosa,
00:39:28ma continueremo a Parma a parlare di poesia.
00:39:33Finalmente, ce n'è un grande bisogno di sensibilità di poeti,
00:39:37c'è un grande bisogno di lettori,
00:39:40c'è un grande bisogno di giovani che si appassionino alla poesia,
00:39:42ma si appassionino alla carta stampata, ai libri in generale.
00:39:46E il festival era assolutamente un palcoscenico
00:39:50che non si poteva ignorare.
00:39:52E poi non sono nemmeno d'accordo sul fatto che
00:39:55tutto questo non porti anche, Luca mi perdonerà,
00:39:59un riscontro economico.
00:40:02Porta anche quello, porta anche quello.
00:40:05È vero che il primo riscontro...
00:40:07No, no, no.
00:40:08Hai toccato l'unico argomento che non devi mai toccare,
00:40:11parlare di cultura e ritorno con Luca.
00:40:13Sono troppo volentieri, perché non solamente la cultura...
00:40:16Devo chiamarlo a rianimatore.
00:40:17...un arricchimento personale.
00:40:19Certo.
00:40:20Ma ti conto anche, che cosa?
00:40:22Dei persone che si avvicinano per la prima volta,
00:40:26persone che magari passano da una piazza,
00:40:28vedono il professor Briganti che parla,
00:40:31vedono Luca Sommi che parla,
00:40:32vedono l'assessore che parla,
00:40:34vedono che ci sono dei poeti e si fermano.
00:40:36E restano.
00:40:37Alcuni si fermano.
00:40:38Allora, io adesso devo dare la pubblicità.
00:40:40Volevo prendere il panino, visto questo oro,
00:40:42e vado via.
00:40:43E dopo, magari...
00:40:44Adesso andiamo in pubblicità.
00:40:46Io credo però che...
00:40:48No, un'altra cosa volevo dire.
00:40:49No, aspetta.
00:40:50No, no, volevo dire a Giorgio...
00:40:51No, però dopo prima...
00:40:52No, perché lui scherza, ma adesso...
00:40:56Sì, ma lo scherza neanche tanto, eh?
00:40:58In otto anni di mattinate passate sotto i portici del grano,
00:41:05bisogna stare attenti a un'altra cosa,
00:41:08di non dire sempre i poeti parmigiani,
00:41:10i poeti parmigiani,
00:41:11perché noi abbiamo raccolto attorno al festival
00:41:14una minoranza di poeti parmigiani,
00:41:17una minoranza di poeti parmigiani.
00:41:19E su questo vorrei dire la prima cosa?
00:41:21Abbiamo raccolto addirittura dei premi Nobel,
00:41:24Ertmüller, Soinica,
00:41:28Trastromer, che l'anno scorso ha vinto il Nobel,
00:41:31era stato invitato da noi l'anno prima,
00:41:33non poteva venire perché era malato.
00:41:37Ma noi abbiamo cercato di indirizzare in tutte
00:41:40poeti israeliani, poeti argentini, poeti spagnoli.
00:41:46non è un festival di Parma perché si fa a Parma,
00:41:50ma non con i poeti parmigiani.
00:41:52È un festival di grande, di grande spettro internazionale.
00:41:57Sì, ma attenzione.
00:41:58Io devo darla a pubblicità,
00:41:59se no vado a casa io, no, la dici dopo.
00:42:02Pubblicità ce li sentiamo fra un minuto.
00:42:04Non vedete, non fa quegli anni.
00:42:17Eccoci nuovamente in studio,
00:42:18mi facevano notare che non siamo inregistrati,
00:42:20perché mi ha detto due volte che siamo in gennaio,
00:42:23proprio sbagliato mese.
00:42:24È vero che la stagione ricorda più l'inverno che l'estate,
00:42:28però proprio sbagliato lui.
00:42:30Allora, intanto vi leggo alcuni sms,
00:42:32questo qua richiama ancora il settembre italiano,
00:42:35ma non credo che sia il tema giusto per questa sera.
00:42:38Un'altra dice, scusate, sono laureato,
00:42:40quindi minimamente alfabetizzato,
00:42:42ma ciò che nonostante ho compreso nulla,
00:42:45che lasse sapere a risposta al giornalista.
00:42:56Al giornalista Silva,
00:42:57dobbiamo proprio farci prendere per i fondelli,
00:43:00no, perché la trasmissione diventa un po' pesantuccia.
00:43:04Spero che non sia così,
00:43:06comunque non è l'intenzione di nessuno.
00:43:08Scusate, questa qui è uguale,
00:43:11l'ultima intenzione nostra è prendere per i fondelli la gente,
00:43:13ma perché invece di cancellare un festival
00:43:15tra mancanza di fondi non si è pensato ad allargarlo
00:43:17ad altri comuni, come capita al Festival della Filosofia
00:43:20di Modena, Carpi e Sassuolo.
00:43:22Alessandro, poi ancora a Parma Politico,
00:43:24non ha mai saputo e voluto utilizzare le teste pensanti
00:43:26che ha isolate, disse Attilio Bertolucci,
00:43:30come nomadi senza porte né finestre.
00:43:34Insomma, sono...
00:43:34Non nomadi, sono monadi.
00:43:36Monadi, che era live, inizio.
00:43:38Non voglio, non voglio, hai ragione.
00:43:40Stiamo facendo un po' di confusione.
00:43:43Allora, io vorrei ricominciare dall'inizio.
00:43:47Prima avete detto tutti alcuni concetti importanti,
00:43:51di aiuto, di portare la parola di Parma
00:43:55e di concretizzare anche il vostro intervento
00:43:59a favore della politica e nella fattispecie dell'assessore.
00:44:02Io credo però che bisogna anche avvicinarsi
00:44:05a quello che è forse un modo nuovo per vedere la poesia,
00:44:08dando sì delle idee, ma poi permettendo a chi deve decidere
00:44:10di decidere, perché se no, se nessuno decide,
00:44:13poi alla fine non si riesce a tirar fuori un ragno del buco.
00:44:15Allora, c'è davvero stata da parte di Parma
00:44:18una proposta concreta che lei ha potuto analizzare,
00:44:22ha potuto studiare e poi magari bocciare?
00:44:24Oppure siamo ancora in una fase embrionale,
00:44:26anche se siamo a fine maggio e...
00:44:29Sembra che in gennaio non siamo.
00:44:31No, in gennaio.
00:44:32Abbiamo ancora qualche mese di tempo.
00:44:33Abbiamo dei mesi per aiutare, per fare.
00:44:35Per farlo in dicembre.
00:44:37Bisogna farlo in dicembre.
00:44:39Io credo che nella domanda che lei mi fa
00:44:42ci sia un presupposto che io non intendo accettare.
00:44:45Cioè, se in questo momento...
00:44:46No, esattamente il contrario.
00:44:48No, se in questo momento, forse mi spiego meglio,
00:44:50se in questo momento la città di Parma non riesce a livello della sua...
00:44:54o non ha avuto modo nella sua parte più culturale di esprimersi,
00:44:58io mi sento in dovere di prendermi la mia responsabilità,
00:45:01senza andare ad analizzare poi se ci sia la necessità
00:45:05che sia l'assessore a farsi fare...
00:45:07Ad andare verso la città o la città verso l'assessore, d'accordo.
00:45:09D'accordo.
00:45:10Per le persone più o meno titolate per entrare in merito.
00:45:13Io però in questo vorrei dire una cosa.
00:45:16La città di Parma non credo che abbia vissuto negli ultimi anni
00:45:20dei momenti proprio normali, se posso permettermi.
00:45:24Quindi questo anno non è stato un anno facile.
00:45:28Non dipende solo dall'insediamento di una nuova giunta
00:45:31o da quanto più o meno la giunta sia adeguata a rispondere a determinate esigenze,
00:45:37ma per tutta una serie di situazioni in cui anche solo garantire i bisogni primari
00:45:42viene dato per scontato nel momento in cui sono garantiti, ma non è stato così.
00:45:46Quindi in questa fase e benvenga questo dibattito in questo momento,
00:45:50la reazione della città, le decisioni che si prenderanno,
00:45:54è l'esito che darà questo dibattito nell'immediato.
00:45:57Però penso sia importante che si sia aperto comunque uno spaccato
00:46:00dove io personalmente posso dire, avendo già fatto comunque ammenda,
00:46:04magari di non essere riuscita io, di non aver avuto una profusione di proposte
00:46:09o di sostegno o di indirizzi specifici riguardi alla poesia o al festival.
00:46:15Sicura, altresì, che le persone, le espressioni, siano comunque presenti in città
00:46:21e qui ce n'è assolutamente anche una rappresentanza più che adeguata.
00:46:26Forse non si era ancora trovata la modalità, adesso è un po' esploso
00:46:30in un momento contingente gli esiti immediati.
00:46:33Vedremo tra tutti quali saranno, io in primis me ne prendo la responsabilità
00:46:38decisionale e di scelta e poi da qui avremo comunque un indirizzo più preciso
00:46:43per un percorso, perché quando mi si parla del fatto che per esempio
00:46:47la scuola sembra quasi emergere come un costo unico, che però va comunque garantito,
00:46:53io non lo penso, non nel senso che non vada garantito, ma la scuola non è un costo,
00:46:57cioè la scuola è un investimento, quindi identificarla come mero costo garantito
00:47:02perché deve essere garantito danneggia la scuola come danneggia la cultura.
00:47:06La cultura non è un costo, è comunque un investimento, non è un investimento
00:47:10perché per forza deve avere un'immediata risposta di indotto, essere legata
00:47:15a dei presupposti meramente turistici, però lancia comunque una proiezione
00:47:20e una prospettiva. Dopodiché sono importanti le nuove generazioni,
00:47:27sono importanti le scuole piuttosto che le università?
00:47:30Io non voglio entrare nei meandri di che cosa è stato fatto prima,
00:47:33sono convinta che sicuramente se questo era un presupposto fondamentale
00:47:38da persone che l'hanno vissuto l'avranno indubbiamente coltivato.
00:47:41Se così è stato benvenga, se così non dovesse essere stato proviamo a immaginare
00:47:46come fare ad attivarlo? Perché il festival può essere un volano
00:47:50ma in qualche modo deve lasciare una scia e questa scia deve essere la vitalità
00:47:55per garantire ogni volta che ci sia la necessità di avere una vetrina
00:47:59perché se la vetrina non è l'espressione di qualcosa che hai prodotto
00:48:03è una vetrina vuota, secondo me.
00:48:05Questo cosa significa? Che non è una bocciatura completa,
00:48:08è una chiusura completa al festival? Potrebbe esserci una riapertura?
00:48:11Ma non lo è in realtà mai stato nel presupposto della necessità di dedicare
00:48:15dei momenti anche ravvicinati alla poesia.
00:48:19Quello che è stato in qualche modo messo, e io ripeto, può anche essere stato fatto
00:48:25in maniera inappropriata o inadeguata oppure non corrispondente all'aspettativa
00:48:30è stato mettere in discussione il format, il format festival.
00:48:34Così ci sentiamo tutti rassicurati che Parma rimane e sempre sarà la città della poesia
00:48:40e sono sicura che questa volontà non rispecchia neanche quella dei presenti qui seduti
00:48:45che pensano che lo sia.
00:48:46Non si può discutere ora il format perché è tardi, bisognava forse discuterlo mesi fa.
00:48:52Io prima quando dicevo gennaio, naturalmente ero ironico, ma discuterne ora e discuterne.
00:48:54No, questo anno è stato discusso in altre situazioni, è stato discusso all'interno del settore
00:49:00come dialogando con le biblioteche che creano, che sono riferimento interno anche del comune
00:49:05rispetto a una produttività.
00:49:07Ho già detto che sicuramente ci possono sempre essere dei tavoli più allargati,
00:49:13io non voglio mancare di rispetto a nessuno, però dico anche che questo può essere un momento
00:49:20generativo di qualcos'altro senza per questo fossilizzarsi sull'esito di quest'anno
00:49:25o per forza pensare che non ci sia una progettualità.
00:49:29Progettualità c'è, magari si tratta solo di far capire e di riuscire a condividerla
00:49:33più ampio raggio.
00:49:34Sì, giusto, però anche nei tempi giusti la progettualità, perché se l'assessore alla
00:49:40cultura avesse prodotto in questi mesi un certo tipo di nuovo festival, di un'altra cosa,
00:49:48che si chiama in un altro modo, si poteva naturalmente anche per carità discuterne,
00:49:53non dico con me, però arrivare ora e dire forse si farà, non si farà, ma vedremo come
00:49:59lo chiameremo, non si sa, è tardi. Ecco, secondo me bisognava parlarne assolutamente
00:50:04prima, se c'era la volontà di fare un calendario.
00:50:06Qua c'è un signore che dice che ha contattato l'assessore, ma non ha mai riuscito a parlarne
00:50:10e non ha mai avuto risposta.
00:50:11No, ma assessore, per fare un calendario, come anche in gennaio, ma non si può fare,
00:50:17ma non si può, ma Luca, ma non si può, Luca, ma io, scusami in ecco, quando parlavamo,
00:50:22che tu, non so, con te ho fatto delle piccole cose per il Parmese Festi, però ne parlavamo
00:50:27mesi e mesi e mesi prima, non si poteva parlare ora per domani.
00:50:32Si cominciava in dicembre a pensare a questo.
00:50:34Io ho detto gennaio per essere bravo, per essere buono, e questo è giustamente i poeti
00:50:39internazionali, i poeti, e poi c'erano anche i poeti di Parma, certo, poi c'erano anche
00:50:43i poeti dialettali, e anche questa è un'altra occasione per Parma, perché Parma è anche
00:50:49famosa per questo tipo di poesia che ne ha una tale messe di questi poeti.
00:50:56Io lancio una provocazione, poi magari non è così perché non è l'intenzione dell'assessore,
00:51:00però se l'assessore ha deciso di fare una cosa nuova, poi sarete voi di scuterla, ha
00:51:06deciso di intraprendere strade nuove, magari forse se non avesse cambiato il nome, forse
00:51:11era la cosa più banale, non avrebbe fissato tutte queste polemiche e avrebbe costruito
00:51:16qualcosa di nuovo dietro una solita facciata.
00:51:18Perfetto.
00:51:19Magari forse cose fatte, dare un giudizio di quello che si è fatto e poi magari programmare
00:51:24nel tempo se ci sono correttivi da fare, può essere anche una soluzione, no Luca?
00:51:28Ma sul fatto di ripensare le cose, questo mi sembra che sia connaturato alle cose della
00:51:34vita, non è che tutto può rimanere immobile, le cose vanno ripensate, tant'è che noi cominciamo
00:51:40a ripensare ad alcune cose, perché io ereditai un festival di poesia che costava così tanto
00:51:44e però che aveva nomi come Alessandro Baricco, Bergonzoni, persone che acchiappano il pubblico
00:51:52che non c'entrano proprio niente con la poesia. Allora con Giuseppe e con Nicola
00:51:57Crocetti, che è la massima autorità dell'editoria di poesia italiana, scopre i premi Nobel sempre
00:52:05un anno prima che venga senato Nobel, ha portato Costantino Cavafis in Italia, lo ha tradotto,
00:52:09quindi Nicola Crocetti è stato un grande. Con Crocetti e Marchetti ci siamo detti, ci siamo
00:52:16detti, ma forse è caso di stringere sulla poesia. Allora chiamiamo Wolle, Schoenka,
00:52:21Ertha, Müller, certo, probabilmente porteranno meno persone di Michele Placido e Alessandro
00:52:27Baricco, ma è la poesia, dedichiamola alla poesia. Abbiamo usato e le persone erano le
00:52:32stesse. Non ne abbiamo avuto un calo di...
00:52:34Però lui confessa che deve portare anche poesie, non può rimanere chiusa nell'ambiente
00:52:37che deve cercare di allargare a persone che non sono mai ricercate la poesia e quindi anche
00:52:42grossi nomi servono. Sì, però le persone non vanno sottovalutate, attenzione, non è
00:52:47che bisogna portare le nacchere e il circo per fargli digerire la poesia, tant'è che
00:52:51l'abbiamo provato sperimentando e rischiando pure. È vero che avevamo meno fondi, abbiamo
00:52:55detto proviamo, abbiamo rischiato e è stato così. Addirittura l'ultimo anno stavamo
00:53:00ripensando sulla questione festival, non tanto per il nome che poi sono andato a vedere
00:53:06sul dizionario cosa vuol dire festival, vuol dire anche festa popolare all'aperto. Questo
00:53:10era il festival della poesia. Non è un convegno scientifico, però questo vorrei dire, l'ultimo
00:53:15anno non era concentrato in cinque giorni, abbiamo spalmato su un mese e mezzo. L'ambizione
00:53:20che purtroppo è rimasta lettera morta era quella di spalmarlo su tutto l'anno. Non
00:53:26me ne frega più niente che ci sia il festival in cinque giorni. Portiamo la parola poetica
00:53:31tutto l'anno. Invitiamo un poeta ogni due settimane, ci costa un decimo. Inserire poi la poesia
00:53:36nel tessuto culturale parmigiano, certo. E il culminare di quest'idea dove era? Era
00:53:42purtroppo un'altra occasione perduta, il torrione visconte all'interno del parco, dal
00:53:46quale volevamo sistemarlo leggermente, che è già ristrutturato, metterci dentro tutti
00:53:51i volumi di poesia delle biblioteche di Parma, che sono circa 7000, e farlo diventare il luogo
00:53:54della poesia. Durante l'anno lettura di poesia di giovani poeti, poesie di esordienti, incontri
00:54:01infrasettimanali, e culminava in questa frequenza di poeti che venivano a Parma e poi magari
00:54:08si poteva concentrare un weekend all'anno in un po' di fuoco d'artificio. Insomma, diciamo
00:54:14poi lo spettacolo un po' ci vuole, adesso non facciamo i convenisti, ci vuole un po' di
00:54:18spettacolo. Questa era l'idea. Quindi giusto il ripensamento, giusto. L'importante
00:54:23che non manchi. Adesso poi ci faremo sentire. Chiedo scusa solo di un piccolo intervento,
00:54:28perché la biblioteca Guanda, che cosa fa tutto l'anno? Qua c'è scritto, la poesia
00:54:32a Parma esiste ed è seguita, perché non parlate della Guanda? Fa poesia. Fa poesia. Fa poesia.
00:54:38A me viene... Il professor Marchetti lo può testimoniare. Sono decine e decine. Giuseppe, sai perché
00:54:43mi viene da ridere? Perché è il tempo dell'ultimo stacco pubblicitario, devo ancora interrompere
00:54:48te con lo stacco alla francese. Pubblicità, ci risentiamo fra un minuto.
00:55:06Eccoci nuovamente studio, ripartiamo. Siamo tornati. Ah che bello, bene. Allora, eccoci qui,
00:55:14andiamo a continuare il discorso che si faceva in precedenza e ripartirei ancora da Luca e poi
00:55:20subito dopo tre anni e Briganti, perché probabilmente questo argomento non metterà
00:55:25tutti d'accordo. Cioè, la poesia deve portare un ritorno alla cultura della città o no?
00:55:30Ma deve riportare. Ma bisogna dire cosa significa per ritorno. Io sono, ti ripeto, non mi piace
00:55:35parlare di indotto economico, anche se poi indirettamente arriva l'indotto economico.
00:55:38La mostra del Correggio è stata fatta fondamentalmente per celebrare il Correggio, per vedere tutte le
00:55:44opere riunite, per andare sulle cupole, questo percorso meraviglioso. Ma quello è stato un
00:55:48avvenimento straordinario. Indirettamente, tutta la città si è unita per quell'obiettivo,
00:55:52innanzitutto. E se poi indirettamente i bar erano pieni, i ristoranti erano pieni, certo che
00:55:56non si può essere felici, ma il fine ultimo non è quello. Il fine ultimo è di far riscoprire
00:56:00anche i parmigiani, perché io sono convinto che molti i parmigiani abbiano riscoperto Correggio
00:56:04nel momento della mostra. Poi, ripeto, la cosa che ribadisco con forza, la cultura ha davvero
00:56:13bisogno di poco. Io sono stato, forse l'assessore della cultura, più tagliato della storia di
00:56:17Parma. Perché? I miei predecessori avevano dieci, appena sono stato nominato io, cinque.
00:56:23Non fa più il politico, adesso fa il giornalista, ma come tutti i politici è ancora la tecnica
00:56:27del pianto. No, nessun pianto, anzi, stavo dicendo il contrario. Era dieci il bilancio della
00:56:33cultura, arrivo io cinque, l'anno dopo quattro, l'anno dopo tre. Io gli dicevo, toglietemi
00:56:38ancora di più, io farò ancora di più. L'ultimo anno ce l'hai messi tu dai tuoi, mi sembra.
00:56:41Sì, qualcosa sì. A parte scherzi, si può fare con niente, davvero, si può fare con niente.
00:56:49Cito un esempio, quest'inverno incontro il sindaco di Colorno, Michela Canova, e mi dice,
00:56:55vabbè, sei poco a Parma, ma un'idea, avete un giardino meraviglioso, portiamoli qualcuno,
00:57:01portiamoli e li porteremo. Il 13 giugno comincia, ti do una notizia, una rassegna che prenderà
00:57:06giugno, luglio e Colorno e verranno Marco Travaglio, Olivero Toscani, Vittorio Sgarbi,
00:57:11Filippo D'Averio, Massimo Cacciari, Gualtiero Marchesi, Salvatore Settis.
00:57:15La notizia dei nostri scontatori perché io la sapevo già.
00:57:17Tutta gente che con la poesia non ha nulla che fare.
00:57:20No, ma non è un feste delle poesie, era per dire che l'occasione della parola si porta.
00:57:25È una sorta di settembre italiano che ha portato via da Parma e l'ha portato via da Parma.
00:57:30Semplicemente si possono fare, si possono fare, serve pochissimo.
00:57:35Mi sembra un po' generoso anche dire all'assessore che senza soldi si possono fare cose straordinarie.
00:57:41Non straordinarie, però le cose si possono fare.
00:57:43E infatti il festival della poesia cambierà nome, però sono sicuro che cosa sarà, l'ho appena detto l'assessore.
00:57:48C'entrano poco, c'entrano.
00:57:49Scusate, posso dire, mi sembra che già tra l'altro stia bollendo in pentola cose, magari un po' tardivamente.
00:57:59Infatti, devo dire, noi aspettavamo che ci dicessero che cosa si sarebbe fatto per il festival della poesia.
00:58:08Adesso ce lo dirà, adesso ce lo dirà.
00:58:10No, ma dico, finché non lo si sa, uno sta ad aspettare.
00:58:15Io ho chiesto e basta.
00:58:17Ora le cose, mi sembra che si siano un pochino, come si dice a Oxford, sladinate e incominciano ad andare.
00:58:28E quindi ci troviamo con degli operatori locali, io sono tra questi, che hanno dato la propria disponibilità
00:58:36e credo che anche tutti gli altri siano disponibili a questo.
00:58:41Non è su questo, il problema non è su questo.
00:58:44Il problema è, sentite, forse io sono quasi il più vecchio, lui è decrepito, ma io posso ricordarmi...
00:58:52Tu sei anziano.
00:58:53Io posso, io sono anziano.
00:58:55Io posso ricordarmi, dirò una cosa stupida, il festival di Sanremo, quando ci furono delle contestazioni,
00:59:03ci furono annate in cui nessun professionista, cantanti, perché i tempi erano quelli,
00:59:10ma l'hanno chiamato in un'altra maniera o l'hanno continuato a chiamarlo festival di Sanremo?
00:59:14Perché la continuità non si deve interrompere, si possono cambiare i termini della questione.
00:59:19E questo può essere anche una cosa su cui si può anche rivedere, se è questione di nome,
00:59:23credo che non sia quello il problema.
00:59:25I termini della questione, fammi dire l'ultima cosa e poi non intervengo più.
00:59:28L'ideale di Parma potrebbe essere davvero quello che fu negli anni 50 il raccoglitore.
00:59:36Il raccoglitore era una pagina letteraria di importanza nazionale.
00:59:41Ci scrivevano insieme professori locali, signori professori locali e grandi critici italiani,
00:59:51insieme alla pari e poeti, certo, voglio dire, era una pagina comune, frequentata comunemente.
01:00:00E' quello che può e deve essere un festival di poesia di Parma, con gente di Parma e gente da
01:00:08fuori.
01:00:09Forse oggi con meno soldi perché ci sono meno soldi, benissimo, è lo stesso, lo diceva anche Sommi,
01:00:16se ne fa anche a meno, di quasi tutto si fa a meno.
01:00:20Però deve essere l'idea di qualcosa che è vero, tutto può essere spalmato e può andare,
01:00:26però ci deve essere quel momento in cui, si diceva, magari un fine settimana in cui si fanno un po'
01:00:32di fuochi d'artificio.
01:00:33Perché è quello che segna il territorio.
01:00:35Due o un paio di interventi poi andremo in chiusura con l'assessore e subito dopo l'assessore
01:00:39il fine di citore ci leggerà una poesia che ci ha promesso all'inizio.
01:00:44Allora, prima, quando si diceva che si fa con poco la cultura,
01:00:49beh, te hai detto sì sì, si fa con poco.
01:00:52Siccome tu sei stato anche assessore in un paese, una cittadina importante come Salso,
01:00:57senza soldi, che quadro si è riuscito a dare?
01:01:01Come si è riuscita a rilanciare la cultura Salso senza grandi mezzi finanziari?
01:01:06Beh, intanto, subito, immediatamente, con un cartellone appena insediato,
01:01:10con un cartellone in cui ho chiamato tutti, tutti, ma tutti veramente,
01:01:13ovviamente le associazioni, l'emergenza culturale di Salso, abbiamo fatto un cartellone.
01:01:21E l'SOS che il risultato ti ha portato?
01:01:23Abbiamo fatto, no, no, sempre pieno.
01:01:26Io avevo sempre 20, 25, 30 persone, 40 persone che mi hanno aiutato,
01:01:30Salso Maggiore e Terme, che mi hanno aiutato a fare un calendario,
01:01:34a fare un tabellone di offerte, di manifestazioni, che era stato gigantesco.
01:01:39Ed è stato un tabellone soddisfacente?
01:01:41Beh, c'è sempre la critica.
01:01:43Ma chiedo, no, no, io non voglio essere polemico.
01:01:45Assolutamente sì, il problema non è il denaro, non sono i soldi.
01:01:50Delle volte è un paravento, il problema sono le idee, le sinergie.
01:01:54C'è un esempio, c'è un esempio di parmetto, c'è un esempio di continuità.
01:02:00Un esempio di continuità.
01:02:02Nell'ultimo anno, sempre difficoltà economiche, eccetera,
01:02:06con l'Università di Parma abbiamo pensato di fare un'università civica filosofica,
01:02:12chiamarla pensare la vita, chiamando dei filosofi, non altisonanti, con nomi altisonanti,
01:02:18chiamando dei filosofi seri, non conosciuti dal grande pubblico.
01:02:21Bene, ci siamo trovati ogni lunedì d'inverno ad avere 600, 600 persone,
01:02:28che inizialmente era la Casa della Musica, poi ci siamo trasferiti al Cinemaster,
01:02:31perché la sala non conteneva, con persone fuori.
01:02:35Giustamente, la giunta Pizzarotti ha portato avanti questo progetto.
01:02:38Non costa niente, quasi niente.
01:02:40Allora, Francesco, vedi che non ho una battuta.
01:02:45Vedi che allora mi dà ragione anche Luca.
01:02:47Il problema sono le idee e le sinergie.
01:02:50Io che sono un po' meno, sono un po' disincantato.
01:02:54Io sono legato da grande amicizia con Luca, ha fatto cose fantastiche,
01:02:59però non posso credere che senza soldi fossero arrivati i personaggi che sono arrivati
01:03:03e lui avesse voluto fare quelle cose fantastiche che ha fatto per 4-5 anni,
01:03:08regalandoci delle manifestazioni davvero incredibili,
01:03:10che però sono con personaggi che oggi non potrebbero portare.
01:03:13Certamente, ma infatti voglio dire che ogni cosa che si fa e si pensa
01:03:20va rapportata alla contingenza del momento.
01:03:23Se in un momento c'è 10, fai 10, se in un momento c'è uno, fai 1.
01:03:26Allora, Francesco, io non voglio adesso aprire la parola.
01:03:28Prima non ti ho fatto parlare la prima volta, però facciamo in più giù.
01:03:32Fammi dire, non voglio parlare del Museo Bodoni nei 200 anni della morte,
01:03:3630 secondi e poi devo 3 gradi.
01:03:37Il Grado, come della Cava di San Paolo, è perfettamente ragione,
01:03:40ma ti dico, il Ponte Romano non ci vuole nulla.
01:03:43Adesso io andrò dall'assessore alla cultura insieme all'altro assessore,
01:03:48andrò là, mi piazzo davanti all'ufficio, se non mi ricevono farò uno.
01:03:52Spogli.
01:03:53Sì, mi metterò.
01:03:54Fai non spogliare.
01:03:55Allora, adesso lo puliremo con due lire.
01:03:57Va bene.
01:03:57Lo puliremo con due lire.
01:03:58Va bene, puliamo con due lire.
01:04:00Un minuto che leggo tre sms e poi...
01:04:02Allora, a mio avviso bisogna pensare alle nuove generazioni
01:04:04e trovare la posizione, lo stimolo per aggregare le proposte fattibili e nuove proposte.
01:04:09Noi a Tre Casali siamo riusciti a fare recitare i nonni
01:04:11e a promuovere la poesia come tema importante per...
01:04:14E i nonni, no, perché che amico...
01:04:15I nonni lasciamoli a casa.
01:04:16Eh no, è piano, è da...
01:04:17Con rispetto per i nonni.
01:04:18Con questa agenza che ha lavorato, quindi vi pregherei,
01:04:22vanno rispettati, hanno fatto una cosa probabilmente per loro importante,
01:04:25l'importante sarà davvero, quindi è giusto premiare.
01:04:28Il premio Cittadella Poesia era legato al festival a gennaio, abbiamo chiesto...
01:04:32A gennaio abbiamo chiesto...
01:04:33Hai visto?
01:04:34Notizie sul festival dell'assessore.
01:04:36Senza sostegno non abbiamo fatto morire il premio con sforzi notevoli.
01:04:418 giugno premiazione, verrà l'assessore, punto interrogativo, adesso glielo chiediamo.
01:04:46Chi va l'assessore?
01:04:47Sì, viene.
01:04:47Ai nonni, sì, sì.
01:04:48Per quest'anno in attesa di un chiarimento, perché non fare in autunno un festival tutto parmigiano
01:04:52dell'officina parmigiana attuale, festival coordinato dal comune ma offerto gratuitamente
01:04:58dai poeti.
01:04:59Poi ancora, continuate ad ignorare la guanda, il luogo in cui si fa poesire, abbiamo parlato
01:05:04prima, questo non è vero e non è...
01:05:09Poi, giusto fare soffrire sommi con i soldi investiti dai medici a Firenze, c'è chi
01:05:16tuttora in loco ci campa a distanza di tanti anni, ma è dubbiamente vero che come dice
01:05:21Battei, contano le idee e non i soldi, è per questo che siamo messi male in assessorato
01:05:25e i soldi, in effetti, rimangono delle idee che siano importanti.
01:05:29Tre anni, allora...
01:05:30È stata mia moglie quella che si vede a mandare questa cosa.
01:05:32Ah sì, erano d'accordo.
01:05:35Ma guarda, io per lontano direi una cosa, anche questa storia è che ci vogliono idee
01:05:38e non ci vogliono i soldi, insomma, starei a scegliere i giusti mezzi, comincierei a
01:05:42dire due soldi perché qualche soldo...
01:05:44Se bastassero solo idee, questo sarebbe un paese già fuori dalla crisi, perché voglio
01:05:47dire...
01:05:48Non è vero.
01:05:49Perché poi c'è la retorica delle idee, ci sono le idee, poi quali...
01:05:53Battei dice così perché un ricco...
01:05:54No, ma non mi sto riferendo, in genere, insomma, anch'io sostengo le idee, però ci vogliono
01:05:59anche i soldi con le idee, e decidere come si spendono i soldi.
01:06:02Certo.
01:06:02Poi, pensa, abbia ragione Briganti, la continuità ci vuole, l'assessore si inventi qualcosa,
01:06:07ma se serve che comunque ci sia la non edizione del festival, trovate la cosa per cui entro
01:06:11settembre venga fatto qualcosa, sicuramente.
01:06:14Tre, comunque l'assessore deve programmare, io l'ho già detto anche al Sina qui in altre
01:06:17versioni, primo anno l'onestà è sicuramente un valore, avere tagliato in una città
01:06:22che ha dissipato, è un valore la lesina, la fase 2, dice, ci sarà la fase 2, però
01:06:27c'è bisogno di una fase 2 che è fase di idee, di apertura, di competenze, trovare
01:06:32queste cose qua e sapere una programmazione, quello che intendete fare, qual è la vostra
01:06:37visione di città, quindi anche in questo caso di cultura, però queste cose qua non
01:06:41possono neanche accadere improvvisamente, che so, si fa poesia tutto l'anno, anche quella
01:06:45è un'altra cosa, per l'amore di Dio, si fa poesia tutto l'anno, la facciamo fare
01:06:48ai fornai, chiunque...
01:06:50No, no, no, no, ma questa è una battuta, dai, ma questa è una battuta, finisco, io
01:06:59dico la programmazione sapere, qual è la loro idea di città, ce lo dicano, basta, ce lo
01:07:06dica, posso?
01:07:07Certo, visto che siamo in chiusura, ce lo dica, intanto volevo rassicurare che senza bisogno
01:07:13di svestirsi, in merito al Ponte Romano è già stato ricevuto tanto da me quanto dall'assessore
01:07:18folli, quindi sul Ponte Romano, voglio dire, poi si tratta di prendere delle decisioni,
01:07:24però non c'è bisogno di dire sempre che uno non è stato ricevuto. Il premio Cittadella,
01:07:29è vero, c'è stato il contatto, come c'è stata la garanzia per loro di avere, per
01:07:33chi organizza in questo senso, una sala civica durante tutto l'anno a titolo gratuito per
01:07:38poter fare i loro incontri, è vero anche che non c'è stata la possibilità, soprattutto
01:07:42a gennaio, visto che il bilancio non era neanche ancora approvato, ma ci sono città che
01:07:45lo devono ancora anche fare, di garantire il contributo che hanno richiesto per il premio,
01:07:50evidentemente non è stato fondamentale perché io molto volentieri sarò presente.
01:07:55Sulla questione poi della programmazione, la programmazione, allora io posso ripartire
01:08:01da un presupposto in cui magari i presenti non sono stati magari coinvolti in tutto e per
01:08:06tutto, però ad iniziative che hanno coinvolto la città e che hanno creato dei momenti, come
01:08:11possono essere i racconti di Natale, dove le biblioteche e la letteratura hanno trovato
01:08:15spazio sul Natale al governatore, c'è stato un momento in cui l'incremento dei prestiti
01:08:21per esempio e dell'iscrizione in biblioteca è stato realizzato con un'iniziativa anche
01:08:26a basso costo. Verissimo, pensare alla filosofia e la vita è interessantissimo, quest'anno la
01:08:32provincia non ha potuto contribuire in alcun modo, il comune ha sopperito alla mancanza di
01:08:36contributo della provincia. Poi l'Astra magari non avrà 600 posti ma è indubbiamente un'iniziativa
01:08:41di grandissimo interesse. L'Astra ha 500 posti, per cui voglio dire, questo abbiamo cercato
01:08:46di farlo, tutto molto scontato il fatto che si può fare senza soldi, vero fino a un certo
01:08:52punto, ma non in assoluto. Sono partito dicendo, il festival della poesia costava così, la cultura
01:08:58deve costare, non è un investimento, non sono qui a dire, l'opera lirica mediamente costa
01:09:04anche un milione di euro e ha 6 o 7 rappresentazioni. Quindi se si danno dei numeri in questo momento
01:09:09con le famiglie che non arrivano alla terza settimana, qualsiasi numero non va bene. Allora
01:09:14bisogna decidere. Io non sono qui a dire che non servono i soldi, certo che servono.
01:09:18I soldi servono, ma serve secondo me anche la percezione. Ci vuole la zucca che funzioni
01:09:23e un po' di soldi. Ma ci vuole anche la percezione di che cosa c'è già in città, perché
01:09:27se mi
01:09:28si viene a dire che Parma non è una città che in questo anno comunque non facile, come nel
01:09:32precedente, non ha garantito una proposta culturale, si manca di rispetto. A tutti i
01:09:37teatri che hanno comunque svolto la loro attività, dove il contributo comunale è stato comunque
01:09:42garantito. A tutte le iniziative che si sono in qualche modo sostenute, all'attività che
01:09:47viene condotta anche in collaborazione con la sovrintendenza. Si parla della Camera di
01:09:52San Paolo. Vedremo da qui a tre mesi come se ne parlerà rispetto alle decisioni prese
01:09:57in maniera congiunta. La pilota amica, la mostra su Verdi, grande o piccola che fosse
01:10:02che per la prima volta ha portato il famigerato pastello che abbiamo visto.
01:10:07Cioè voglio dire, in tutto questo facciamo pure tutti i ragionamenti, apriamo tutti i
01:10:12dibattiti, guardiamo però anche a quello che c'è con un occhio, se vogliamo, anche
01:10:16un po' distaccato, non tanto da un punto di vista egoico, cioè di quello che noi siamo,
01:10:21che è assodato, che si parla ricca di personalità culturali influenti, ma di quello che possiamo
01:10:27fare. E poi Francesco, l'assessore, stasera ha avuto il coraggio di dire un talk show, quindi
01:10:30domani andrà su Medianazionale dicendo, ah, ha disertato le regole del Movimento 5 Stelle.
01:10:36No, io devo dire che qua sono venuti, tutti gli assessori 5 Stelle sono venuti. Assessore,
01:10:46invece una domanda, poi facciamo la poesia.
01:10:47Allora, hanno tutti chiesto se a settembre si farà qualcosa, una risposta, sì o no?
01:10:53Si farà molto prima.
01:10:54Si farà molto prima. Sentiamo la poesia di Briganti e poi vi salutiamo.
01:10:59La poesia è di Pierluigi Bacchini e la traggo dall'ultimo volume, le poesie 54-2013,
01:11:09cioè praticamente l'opera Omnia, pubblicate in Oscar Mondadori. Leggo una breve poesia di quelle
01:11:17che fino a questo momento erano inedite. Resistenza. Fracassate gli schermi di casa, non succede
01:11:28niente. Anche gli dèi cambiano nome. Statue immote e dolmen sotto i giri spostati dai raggi.
01:11:38e gli eserciti sono di terracotta e le mummie le hanno gettate sotto gli occhi di tutti. Tutto
01:11:48è raccontato nei libri svisati della storia. Qui dimoravano uccelli molto comuni, numerosissimi,
01:12:00uccelletti mai più veduti, mitragliati da cartucce. Volpi e cinghiali restavano a più
01:12:09rispettosa distanza su in montagna. E da qui ogni anno un vagabondo passava di alta statura,
01:12:20superando il greto e ci cantava Omero con un po' di vino. Quanto a noi seguiamo le parole
01:12:30che mantengono i territori e lentamente avanziamo con armi prive di ferite.
01:12:44Credo non ci potesse essere modo migliore per chiudere questa trasmissione. Grazie di averci
01:12:50seguito. Ci risentiamo giorni prossimo. Buona serata.
01:13:14Grazie a tutti.
Commenti