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NovitàTrascrizione
00:00:25Buonasera, buonasera.
00:00:26Il mondo cambia, noi cambiamo con lui, si spera, però qual è lo strumento più efficace per raccontarci il clima
00:00:34che si viveva in un'epoca, in un'epoca andata? Sono le fotografie.
00:00:38Quando prendiamo in mano una fotografia, spesso e volentieri ci racconta più di qualsiasi altro testo e rivedere le fotografie
00:00:45di Parma di una volta, Parma degli anni 40, 50, 60, 70, rievoca ricordi, non solo ricordi, ma anche nostalgie
00:00:54talvolta
00:00:55ed è uno strumento utile per capire dove sta andando una città. Ricordare i periodi d'oro di una città
00:01:01servono come termine di paragone per capire dove la città sta andando oggi.
00:01:05E oggi lo facciamo perché c'è un'occasione particolare, c'è un libro, Parma Imposa, Gazzetta di Parma Editore,
00:01:11curato da Katia Golini e da Romano Rosati,
00:01:14la collezione di grandi fotografie di Romano Rosati, che è in uscita con la Gazzetta, due volumi sono già usciti,
00:01:20due usciranno nelle prossime settimane,
00:01:22poi ancora altri due, insomma una vera collana che non può mancare, messaggio pubblicitario, non può mancare nella casa di
00:01:29un vero parmigiano
00:01:30perché ci racconta cos'era, vedete questa, Piazza Garibaldi con i tavolini, senza quegli orrendi di orchi che ci sono
00:01:35oggi, insomma,
00:01:36e questa è l'occasione appunto per parlare di Parma, come era una volta, come era in quegli anni, infatti
00:01:41abbiamo ospiti di varie generazioni questa sera
00:01:43e anche persone che non sono di Parma, che sono venute ad abitare a Parma, così cercheremo di capire come
00:01:49sta cambiando sotto il profilo sociologico
00:01:51e direi anche antropologico la nostra città. Giorgio Orlandini è un uomo che conosce Parma nelle sue anse più segrete,
00:01:59anche un grande conoscitore di Parma, della cucina, della storia, anche del calcio.
00:02:04Ecco, diciamo soprattutto del calcio.
00:02:06Però la invitano poco perché è un po'...
00:02:08Perché quando parlo io nessuno è in grado di reagire.
00:02:12Ecco bene, quindi li mettiamo in fila subito.
00:02:14Con noi c'è Camillo Langone, che non è di Parma, ma vive a Parma da anni, è un po'
00:02:18un passatista,
00:02:20anche se è un uomo che vive la modernità, però ama molto le cose del passato, rivendicherà alcune cose che
00:02:24mancano,
00:02:25Katia Golini l'abbiamo già annunciata, giornalista delle Gazzette di Parma, curatrice di questi bei volumi,
00:02:30Francesco Barilli, un'altra memoria storica, vive a Roma, fa regista, lo conoscete tutti,
00:02:34però torna sovente nella sua città perché la ama e però non risparmia le critiche alla sua città,
00:02:39e anche secondo me, secondo me anche stasera non la risparmierà.
00:02:42In collegamento dal Monumento a Verdi, un'altra pietra miliare della nostra città,
00:02:47in un'eleganza strepitosa, lo conoscete tutti, Antonio Battei, editore,
00:02:52è stato assessore alla cultura al Sasso Maggiore,
00:02:54non sei stato ancora assessore alla cultura a Parma, ma...
00:02:56Però c'è speranza, c'è speranza.
00:02:59Beh, nei prossimi 20 anni sì, quando compierò 90 anni forse sì.
00:03:03Allora, io partirei da Orlandini, qui i due volumi parlano di Parma degli anni 40 e 50,
00:03:08e nello sfogliarle prima di iniziare la trasmissione sorgeva la nostalgia un po' in tutti,
00:03:13e negli ultimi 50 anni lei come ha visto cambiare questa città?
00:03:17È meglio o in peggio innanzitutto?
00:03:18No, una delle poche cose di cui ho certezza nella mia vita è proprio il giudizio su Parma,
00:03:25che è cambiata in peggio, se si potesse usare una sgrammaticatura direi impeggissimo,
00:03:31perché questa città sta subendo un degrado veramente melanconico e pauroso.
00:03:37Però qualcuno dice, anche delle generazioni più giovani dicono,
00:03:41quando si arriva a una certa età è difficile sentire dire, ah oggi è meglio di ieri.
00:03:46No, io non lo so se è l'età o se è la malinconia degli anni 80,
00:03:52che mi affligge da due mesi, perché sono due mesi fa, ho compiuto 80 anni,
00:03:56però quando vedo il massacro del Monumento a Verdi distrutto non dalle bombe,
00:04:03ma dai parmigiani incapaci e di netti, devo dire che provo una malinconia infinita.
00:04:09È lì che è iniziato il primo processo di degrado di questa città,
00:04:14che non ha saputo recuperare le cose distrutte dalla guerra,
00:04:18che sostanzialmente non ha per il passato quell'amore che invece questa città,
00:04:25quella di allora più che mai, meritava.
00:04:27Ecco, Antonio Batea è proprio collegato dal Monumento a Verdi,
00:04:30è un monumento che tu ami moltissimo, ti associ le parole di Giorgio Orlandini?
00:04:34Sì, sì, sì, sicuramente sì, vorrei anche completare che il Monumento a Verdi,
00:04:38distrutto più dalla stupidità e dall'ingordigia dei parmigiani di quel tempo,
00:04:44ha distrutto un luogo che contemplava in sé tre monumenti incredibili.
00:04:49Per il visitatore che entrava nella nostra città,
00:04:52era accolto subito dal monumento a Bottego,
00:04:56poi l'esedra con la targa verdiana,
00:04:59e poi più avanti, più a sud, la colonna della Vittoria.
00:05:03Ebbene, abbiamo salvato il monumento, speriamo,
00:05:07salvato il monumento a Vittorio Bottego,
00:05:10abbiamo distrutto il monumento a Verdi
00:05:13e abbiamo offeso la colonna della Vittoria
00:05:16con quelle costruzioni lì accanto che sono veramente degradanti,
00:05:20non solamente per la colonna della Vittoria
00:05:21e per quello che evoca al passante, al visitatore,
00:05:25ma anche per il fatto che queste casupole
00:05:29hanno tolto la visuale verso il torrente Parma.
00:05:34Le casupole fortunatamente si possono togliere,
00:05:36ma il monumento a Verdi è difficile spostarlo.
00:05:38Breve sondaggio, voi cosa fareste oggi del monumento a Verdi?
00:05:42Lo ricollochereste davanti alla stazione?
00:05:44Battei?
00:05:45Si può pensare anche a questo,
00:05:47certo che oramai il Palazzo della Luce,
00:05:49il Palazzo dell'Enel è talmente ingombrante
00:05:51che non so, la targa dell'Oximenes è difficilmente collocabile,
00:05:56non dimentichiamo questa cosa,
00:05:57perché tolta dal suo habitat, dal suo ambiente,
00:06:00dall'esedra che ricordava le opere di Verdi,
00:06:03è difficilmente collocabile.
00:06:06Certamente una collocazione più degna
00:06:09potrebbe essere già lo spostamento
00:06:11dell'inclinazione dei gradi
00:06:13e poi almeno, almeno, almeno
00:06:15che ci sia su questi tre monumenti
00:06:19più attenzione per quanto riguarda
00:06:21il restauro e la conservazione,
00:06:23anche da parte dei parmigiani,
00:06:26anche da parte di chi frequenta questi posti
00:06:28che sono ancora carichi di significato
00:06:30e carichi anche di suggestioni.
00:06:32Barilli dove, cosa farebbe con il monumento a Verdi?
00:06:36Non so, ormai è diventato un picciatoio,
00:06:40nella migliore delle ipotesi.
00:06:42Sì, poi ci sono questi poveracci,
00:06:44questi colori, disperati.
00:06:46Allora è diventato Verdi che guarda questo schifo.
00:06:50Il degrado, insomma.
00:06:51Il degrado, cioè è un posto sbagliato.
00:06:53Saresti per rimetterlo all'ingresso della stazione?
00:06:56Io non lo rimetterlo, lo venderei.
00:06:58No, adesso lo vendere.
00:06:59Langone?
00:07:00Ma chi lo compra?
00:07:00Com'era, dov'era.
00:07:01Ma chi lo compra?
00:07:02Com'era, dov'era.
00:07:03Però dato che non c'è più un soldo,
00:07:05almeno il pezzo, diciamo,
00:07:06il pezzo centrale davanti alla stazione,
00:07:08quello si potrebbe fare senza grossissimi problemi.
00:07:12Tutte le sedere effettivamente comportano sventramenti ulteriori.
00:07:16Ma quello sarebbe impossibile.
00:07:17Vedicati a delle fotografie,
00:07:18emergono i dibattiti.
00:07:20Com'è nata l'idea di fare questo libro,
00:07:22di ripercorrere la strada?
00:07:24Mi piace interrompere anche io quello che penso sulla collocazione della targa.
00:07:31Io la avanzerei, la metterei in parallela a via Garibaldi e in parallelo anche con il monumento al partigiano.
00:07:42La piazza in quel modo si potrebbe completare.
00:07:44Con i due monumenti speculari.
00:07:46Certo, anche perché rappresentano due epoche diverse,
00:07:51ma tutte con un valore che era il valore della libertà.
00:07:53Verdi è stato il cantore della libertà.
00:07:55Assolutamente, uomo dei modi risorgimentali.
00:07:57Dall'altra parte, se il partigiano che è il simbolo della lotta contro la tirannide,
00:08:02mi pare che potrebbe essere una soluzione dignitosa
00:08:06per tentare di rimediare a una realtà che indubbiamente è deprecabile,
00:08:12come hanno detto tutti giustamente.
00:08:13Però io volevo anche dire che, a mio giudizio,
00:08:17bisognerebbe arretrare un po' che mettere in maggior risalto il monumento a Bottego.
00:08:21Bottego non può restare su quattro ciotoli messe in qualche modo
00:08:26perché l'abbia spostato anche quelli.
00:08:28Bottego rappresenta quello che era lo spirito dei parmigiani viaggiatori.
00:08:33Parma ha avuto in passato una passione
00:08:35che derivava anche dal governo dei Ducati stranieri,
00:08:41che vedeva la gente viaggiare.
00:08:43Certo, insomma, i monumenti...
00:08:45Bottego è un grande viaggiatore simbolo di Parma.
00:08:48Assolutamente, davanti alla stazione.
00:08:49Katia, hai visto che si animano le cose.
00:08:52Com'è nata l'idea di ripercorrere queste strade antiche?
00:08:57Dunque, mi permetto di dire che invece io non sono mai favorevole
00:09:01al dovera come era.
00:09:02Ecco, finalmente.
00:09:04Ma questo non è l'argomento della tua domanda.
00:09:07L'idea è nata perché volevamo fare...
00:09:11perché la Gazzetta ha voluto fare un omaggio a Parma
00:09:14e perché abbiamo avuto la possibilità di aprire i cassetti
00:09:19della collezione preziosissima di Romano Rosati,
00:09:22che è prima di tutto un grande fotografo,
00:09:24ma un altrettanto grande collezionista.
00:09:28La nostra iniziativa non vuole raccontare...
00:09:32non vuole essere un saggio storico,
00:09:34ma vuole essere un'occasione per riscoprire,
00:09:37per ricordare la Parma di una volta.
00:09:39Un saggio emozionale, direi.
00:09:40Attraverso le foto che noi abbiamo cercato
00:09:43di rendere, di calare nella realtà il più possibile
00:09:46con Didascalie, il più possibile precise.
00:09:49Non ha la pretesa di coprire la storia di Parma,
00:09:53ma di raccontare attimi di storia di Parma
00:09:55e di parmigianità.
00:09:57Il motivo essenziale è questo.
00:10:00Noi crediamo che sia un grande viaggio,
00:10:03un bellissimo viaggio in 30 anni di cambiamenti,
00:10:07visto che questo è l'argomento della trasmissione
00:10:09della nostra città.
00:10:10Allora, iniziamo a vedere questo viaggio
00:10:12e facciamo un gioco stasera, faremo un quiz.
00:10:14Non sanno i nostri ospiti quali foto andremo a vedere,
00:10:17non lo so neanch'io, è una sorpresa per tutti.
00:10:19Non lo sapete neanche voi che siete a casa,
00:10:20quindi adesso giocheremo a individuare
00:10:23che cosa stiamo vedendo.
00:10:24Io pregherei alla regia di mandare la prima fotografia.
00:10:29Questa è facile, Orlondini.
00:10:31No, guardavo...
00:10:32Ah, ecco, adesso è un po' meglio, sì.
00:10:34Questi sono i bombardamenti.
00:10:35Se non lo sa nessuno, lo dico io.
00:10:38Quale via è, però?
00:10:40Questa, provo io?
00:10:41Via Pisacane.
00:10:42Via Pisacane.
00:10:43Arriva a Piazzale della Pace.
00:10:46Ecco, vediamone un'altra dei bombardamenti subito dopo,
00:10:49perché Katia Golini ha sollevato la questione
00:10:52del com'era, dov'era,
00:10:53e qui esistono due scuole di pensiero.
00:10:56Langone non è d'accordo con la Golini, lo so già.
00:10:59E se vediamo un'altra foto...
00:11:02Ecco, qui invece questa è difficile...
00:11:05No, aspetta Katia, questa è difficile.
00:11:07Diamo il tempo che ti ha i spettatori.
00:11:09Ma questa è una storia meravigliosa.
00:11:10Il trasferimento delle opere d'arte nel castello.
00:11:15Esattamente.
00:11:15Ottaviano Quintavalle e la Ghidiglia Quintavalle,
00:11:18i genitori di Arturo Carlo Quintavalle,
00:11:20che salvano le opere portandole al castello.
00:11:23Vero Katia?
00:11:24Sì, hanno ricevuto l'ordine di trasferire le opere
00:11:29dalla pilota al castello di Torre Chiara
00:11:32e con una pazienza e una dedizione incredibili
00:11:38trasportano ogni pezzo,
00:11:40ogni pezzo dell'allora Regia Galleria,
00:11:43oggi Galleria Nazionale,
00:11:45nel castello di Torre Chiara
00:11:46per proteggere le opere dai bombardamenti.
00:11:51Vediamo i bombardamenti intanto, vediamo altre foto.
00:11:53Più che mai provvidenziale l'operazione
00:11:55perché i tedeschi in effetti proveranno
00:11:57a razziare le opere per portarsele via,
00:11:59ma a costo della loro vita.
00:12:03Sono i nostri Monuments Man.
00:12:05Esatto, che film è?
00:12:06Sono i nostri Monuments Man.
00:12:07Quello dell'asservataggio delle opere d'arte.
00:12:09Rotondi.
00:12:10Rotondi, esatto.
00:12:1036.000 opere salvate.
00:12:12Ecco, guardiamo qui la pilota.
00:12:13Perché non lo fai?
00:12:14Chiediamo gli umi sul sito, sul film.
00:12:17Aspetta, ne parliamo subito dopo.
00:12:19Guardiamo questa foto.
00:12:19Ecco la pilota bombardata.
00:12:21Se non ci fosse stato il com'era, dov'era,
00:12:24non riavvremmo il Teatro Farnese.
00:12:26Perché per il Teatro Farnese c'è stato un sovraintendente
00:12:29che ha deciso di ricostruirlo esattamente come era,
00:12:31recuperando il legno e facendo il legno nuovo.
00:12:34Avremmo avuto magari chissà cos'altro.
00:12:36Tu Langone, di la tua su queste cose.
00:12:39Vabbè, l'hai già detto tu, voglio dire, è evidente, no?
00:12:42Questi capolavori sono stati salvati da questo concetto del ripristino.
00:12:46Purtroppo non sempre ha funzionato.
00:12:48A Parma ha funzionato in rari casi.
00:12:50A Varsavia, a Dresda, ha funzionato nella maggior parte dei casi.
00:12:55Quindi sono state città ricostruite quasi interamente dopo le devastazioni belliche.
00:12:59Qui invece purtroppo c'è una cosa che deriva da Cesare Brandi.
00:13:02Non l'ho mai capito, no?
00:13:03Il Cesare Brandi era uno storico dell'arte che teorizzava,
00:13:07cioè teorizzava, no?
00:13:08Si scagliava contro l'inautentico, no?
00:13:11Come il falso storico.
00:13:12Noi abbiamo avuto il problema in piazzale della pilotta.
00:13:15Il problema è che la gente, anche i parmigiani,
00:13:17a un certo punto hanno creduto a questa cosa che veniva da Cesare Brandi.
00:13:20Ovvero sia che ripristinare sarebbe stato un falso storico, no?
00:13:24Ma il problema non è la storia, il problema sono le forme.
00:13:27Quindi il Teatro Reinec, o ancora di più il palazzo, diciamo, il palazzo ducale,
00:13:30sarebbe stato ristabilire appunto un punto centrale della parmigianità.
00:13:36Parma è una capitale, una piccola capitale,
00:13:38le piccole capitali avevano un palazzo del potere, un palazzo del governo.
00:13:42Oggi non c'è più niente, non c'è più quel palazzo,
00:13:45quindi uno dice ma che cos'era Parma?
00:13:47Era un buco.
00:13:48I ponti di Firenze, bombardati dai nazisti,
00:13:51sono stati ricostruiti esattamente raccogliendo le pietre nell'Arno.
00:13:54Sì, è stato fatto.
00:13:55Ci voleva solo della buona volontà, no?
00:13:57Io penso che sia stato anche un fatto ideologico, voglio dire.
00:14:00In quegli anni lì c'era un'ideologia dominante,
00:14:03un'ideologia comunista, progressista,
00:14:05che portava verso la distruzione del passato,
00:14:07perché era un passato legato a un ricordo monarchico, ducale, eccetera, eccetera.
00:14:12C'era questo risvolto lì.
00:14:14Adesso non parliamo di restauri, ma parliamo di Parma.
00:14:17Barilli, tu hai vissuto a Parma buona parte della tua vita,
00:14:22hai iniziato la tua grande carriera,
00:14:23facendo il protagonista di un film di Bernardo Bertolucci.
00:14:26Che ricordi hai della tua città e poi paragonamela oggi?
00:14:31Sai, paragonare oggi è difficile perché uno invecchia,
00:14:34quando invecchi ti piace tutto e ti fa schifo tutto.
00:14:38Mi ricordo che essendo più giovane erano fantastici.
00:14:41Certo che Parma era più allegra.
00:14:42Io sono andato in via Bixio,
00:14:44poi sono andato in via Fonderia,
00:14:46ma io nasco in via Bixio,
00:14:47per fino a dieci anni ho vissuto quella zona pazzesca.
00:14:52Era una strada piena di vita,
00:14:55piena di negozi, piena di operai,
00:14:58i veri operai che oggi non ci sono più.
00:15:00Tu stai parlando degli anni 60.
00:15:01No, no, no, parlo degli anni 50.
00:15:03Prima? 50.
00:15:04Andavo ancora a scuola all'intorno,
00:15:05c'era San Giuseppe, c'era il cinema ducale,
00:15:08c'era una vita, la gente si amava.
00:15:10Era tutto diverso, molto diverso.
00:15:13Io in questi giorni per lavoro ho visto tutti questi bombardamenti
00:15:17e non avevo capito quanto è stata bombardata Parma.
00:15:22È stata rasa al suolo, praticamente,
00:15:24ovunque, fino al cornocchio.
00:15:26Però io l'ho vista dopo, l'ho vista le macerie.
00:15:30E sulle macerie, mi dice mio figlio più piccolo,
00:15:33voi avevate un futuro.
00:15:36Noi oggi abbiamo delle macerie invisibili,
00:15:40senza futuro.
00:15:41Questa cosa vi ha molto colpito.
00:15:43Certo.
00:15:44Battei.
00:15:46Eccomi.
00:15:47Ci uniamo al coro, al pianisteo,
00:15:49o vediamo una luce in fondo al tunnel?
00:15:52No, sto scherzando, naturalmente.
00:15:54O vediamo una luce in fondo al tunnel?
00:15:56Ma io penso che bisogna amare i luoghi che si vivono.
00:16:04Il verbo amare oramai è molto desueto ed è molto frainteso.
00:16:08Però se tutti noi insieme amassimo di più i luoghi che frequentiamo,
00:16:11i luoghi in cui siamo nati o che comunque frequentiamo,
00:16:14avremo sicuramente meno degrado, sicuramente.
00:16:18E facendo così si dà anche fiato al futuro.
00:16:22Il nostalgico, credo, la nostalgia, più che il nostalgico,
00:16:26forse tutto sommato ha anche paura del futuro.
00:16:29Noi non dobbiamo avere questa paura,
00:16:31se però tutti insieme ragioniamo sul monumento a verde,
00:16:35ragioniamo su tante cose,
00:16:36non si fanno certi errori e non si dice che il monumento a verde
00:16:39è diventato quello che è diventato per colpa di.
00:16:43Bisogna rimpossessarsi della città.
00:16:44E questo vale anche, per esempio, per un altro monumento
00:16:47che io amo moltissimo,
00:16:48ma poi a parte i monumenti, come è stato prima accennato,
00:16:50sono le persone che fanno i monumenti,
00:16:53le persone che incontro vicino ai monumenti.
00:16:55E io ho dei ricordi molto, molto belli.
00:16:57E queste persone mi mancano molto, mi mancano molto.
00:17:01E un altro monumento che io ho molto amato
00:17:03e che è in uno stato d'abbandono totale
00:17:07e che mi sono addirittura poi, con gli organi competenti,
00:17:10messo a disposizione per pulire le mie spese,
00:17:13non è nemmeno andata in porto questa pulizia.
00:17:15Eh beh, caspita, ma è il ponte romano.
00:17:18Almeno pulirlo, almeno sistemarlo,
00:17:20perché è proprio il ponte che ci porta di là,
00:17:23il ponte che ci porta in quest'altra stupenda Parma
00:17:26che è di là dall'acqua.
00:17:28E questo ponte romano,
00:17:29che se tutti le avessero, altre città,
00:17:30l'avrebbero già assolutamente messo in vista,
00:17:33noi invece è nascosto che è diventato,
00:17:36non posso dire che cosa,
00:17:38ma la città va anche abitata,
00:17:40va anche percorsa,
00:17:42bisogna anche stare fermi nella città,
00:17:43bisogna anche passeggiare volentieri.
00:17:45Allora perché?
00:17:46Io mi ricordo, cito un amico,
00:17:49che forse è caro a tutti,
00:17:50anzi è caro a tutti,
00:17:51Lauro Grossi,
00:17:51il quale impiegava un'ora da casa sua
00:17:53a raggiungere il palazzo municipale,
00:17:56abitavamo in strada Garibaldi.
00:17:57Ma era un piacere incontrare Lauro Grossi,
00:17:59era un piacere dialogare con lui,
00:18:01tutte le mattine,
00:18:02si fermava in due o tre capannelli
00:18:04perché ascoltava la gente,
00:18:06perché era un piacere dialogare con lui.
00:18:08E queste persone sono molto più importanti
00:18:11naturalmente dei monumenti,
00:18:12e fanno parte di quella città
00:18:13che è un po' sfilacciata,
00:18:14che è un po' scomparsa,
00:18:16perché il sindaco io non lo vedo mai,
00:18:18non lo vedo più,
00:18:19perché non c'è più una figura mitica
00:18:22come poteva essere il Pietro Barile
00:18:24che al sabato pomeriggio veniva in libreria,
00:18:26nella libreria Battei,
00:18:27come non c'è più un'altra figura mitica
00:18:30che nonostante magari se si fossimo visti al mattino,
00:18:32ma veniva a fare gli auguri in libreria
00:18:35che era a Val d'Astrarre Molossi,
00:18:36per Natale,
00:18:37per Capodanno,
00:18:38per Pasqua.
00:18:39Allora,
00:18:40allora,
00:18:40anche questi fanno parte della Parma
00:18:41che non c'è più.
00:18:43Io lo vedo Pizzarotti,
00:18:45io lo vedo,
00:18:45io Pizzarotti lo incontro,
00:18:47lo incontro da Fontana e ride sempre.
00:18:49Quindi lui è contento,
00:18:50lui crede che tutto vada bene,
00:18:52quindi non è invisibile,
00:18:54Pizzarotti il sindaco non è assolutamente invisibile,
00:18:56è visibile,
00:18:57solo che è ridente,
00:18:59senza motivo.
00:19:00È più una questione di uomini,
00:19:02è più una questione di uomini,
00:19:03è più una questione di tempi
00:19:04che cambiano e cambiano le modalità
00:19:06con le quali si affronta la vita,
00:19:08non tutto rimane uguale.
00:19:09No, ma non c'è dubbio
00:19:10che è una questione di tempi,
00:19:12però volevo dire anche che
00:19:14se c'è una parte della città
00:19:17che è stata massacrata dai bombardamenti
00:19:19e che poteva e doveva essere ricostruita
00:19:22magari con uno spirito nuovo
00:19:24di architettura avanzata,
00:19:27è Via Mazzini.
00:19:28Via Mazzini era la via del commercio,
00:19:32era la via delle botteghe
00:19:33che offrivano prodotti artigianali,
00:19:36mi ricordo Chiari,
00:19:37che aveva una specie di drogheria
00:19:41con tutte le sostanze per l'agricoltura,
00:19:44Merli nell'angolo che vendeva indumenti,
00:19:48vedi, per la città.
00:19:50Questa strada è stata tutta rasa al suolo
00:19:53dal bombardamenti.
00:19:54L'unico che si è salvato dai bombardamenti
00:19:57è stata salvata,
00:19:58ma c'è stata una grande tentazione di distruggerla,
00:20:00che è quella un po' arretrata,
00:20:03compresa tra la via che va in ghiaia
00:20:05e quello stradellino che porta...
00:20:07Andiamo a vedere un po' di altre foto
00:20:08che proprio raccontano la piazza,
00:20:10Via Mazzini ci sono,
00:20:12questi sono momenti di svago,
00:20:15guardi qua Orlandini,
00:20:16se li ricorda questi momenti?
00:20:19No, non li ricordo perché non li ho vissuti,
00:20:22ero un bambino a quell'età io,
00:20:25magari avessi vissuti, no.
00:20:27No, volevo dire,
00:20:28abbiamo perso un'occasione storica
00:20:30perché Via Mazzini poteva essere rifatta
00:20:33con un'architettura moderna,
00:20:34colta, avanzata,
00:20:36poteva essere il simbolo della rinascita,
00:20:39invece è stato preso il modello di Piacentini,
00:20:43un architetto, non lo dico nel senso offensivo,
00:20:46fascista,
00:20:47che ha costruito in questa maniera
00:20:49tante città italiane...
00:20:50Diciamo che il problema della ricostruzione
00:20:51è un problema comune di tutto il paese.
00:20:51Ma vuol dire la pochezza degli amministratori del tempo,
00:20:54che sono poi gli stessi,
00:20:56che hanno consentito la distruzione quasi totale
00:21:00del monumento a Verdi.
00:21:02e quindi io credo che piangere su queste scelte sbagliate
00:21:08non abbia grande valenza.
00:21:11Bisogna invece riflettere su quelle stagioni,
00:21:14per come le hanno vissute gli uomini.
00:21:16E là, in quelle foto che prima mostrava,
00:21:19c'è la gioia di chi riprende a vivere
00:21:22dopo la guerra,
00:21:24cioè che ritrova tempi e stagioni.
00:21:27Io, ad esempio, la prima volta che sono tornato al mare
00:21:30a Lerici dopo la guerra,
00:21:32ricordo benissimo questa partenza
00:21:34alle tre e mezza di notte
00:21:36con un treno allestito a fatica,
00:21:39c'erano i carri bestiame con le panche,
00:21:42e mi ricordo che lì vicino c'era un locale
00:21:44che non so come si chiamasse,
00:21:46alle tre e quaranta di notte,
00:21:47ballavano ancora,
00:21:49e mi ricordo che suonavano
00:21:50Verde Luna e Amadomiro.
00:21:52Ma a Lerici o a Parma, questo?
00:21:54Dov'è che ballavano?
00:21:56A Parma.
00:21:57Questo treno ha impiegato sette ore
00:21:59per arrivare a Sarzana,
00:22:01però era tanto il desiderio
00:22:03di smetterla con queste tragedie quotidiane,
00:22:06con questi tempi,
00:22:07per cui la gente era anche più disponibile
00:22:09a sopportare e a tollerare,
00:22:11ma che la gente sopportasse e tollerasse
00:22:14era ovvio.
00:22:15Secondo me la classe dirigente dell'epoca,
00:22:17forse essa comunista o liberale,
00:22:19non cambia molto,
00:22:20non ha colto una grande occasione
00:22:22per lasciare il segno del suo tempo.
00:22:26Camillo, cosa ti manca di più
00:22:27di quelle cose che vivevi da bambino?
00:22:30Allora, il chiosco delle cocomere è uno,
00:22:33ma cosa ti manca di più?
00:22:34Ma, cioè, io ho visto delle cose,
00:22:35non neanche da bambino,
00:22:37voglio dire, dieci, quindici anni fa
00:22:38o forse vent'anni fa,
00:22:39non di più,
00:22:40c'erano i cocomerai in centro, no?
00:22:42C'erano davanti a...
00:22:44sul Ponte Verdi,
00:22:45lì davanti all'ingresso del Parco Ducale,
00:22:48c'era un cocomeraio,
00:22:49cioè io andavo con gli amici,
00:22:51quindi non è una roba della guerra,
00:22:53è una roba di fine novecento,
00:22:56quindi vuol dire,
00:22:57la città era più vissuta, no?
00:22:59A parte che l'anguria è una cosa buona
00:23:01che costa poco, no?
00:23:02E che fa bene,
00:23:03e la città era più vissuta.
00:23:04Io ritorno spesso,
00:23:06io vado spesso fuori Parma,
00:23:08ritorno,
00:23:09prendo la bici,
00:23:09vado in treno,
00:23:11torno in stazione,
00:23:12arrivo in stazione,
00:23:14prendo la bici
00:23:14e alle sette,
00:23:15alle otto,
00:23:16alle nove,
00:23:16vedo una città completamente deserta,
00:23:18io faccio via Verdi
00:23:19o via Garibali.
00:23:20Scusate,
00:23:21qua c'è una foto,
00:23:22Cattia Golini,
00:23:22ti interpello,
00:23:23cos'è questa foto bellissima,
00:23:25di ragazze in fila?
00:23:25Questo è uno dei concorsi di bellezza
00:23:28che riprendono dopo la guerra
00:23:30e le ragazze ovviamente partecipano
00:23:33e i ragazzi,
00:23:35nel libro ci sono anche le foto
00:23:37dei fidanzati che le aspettano,
00:23:39seguono la sfilata.
00:23:42È un altro momento di vita che ricomincia,
00:23:44un altro momento di vita che vuole gioire,
00:23:49gente che vuole divertirsi.
00:23:50Anni 40-50 finisce la guerra
00:23:53e il paese riparte,
00:23:56tu eri bambino,
00:23:57tu sei del 43,
00:23:58che ricordi hai di quegli anni,
00:24:00proprio quelli da babbia piccolo,
00:24:017-8 anni,
00:24:02negli 50 inizio?
00:24:03Guarda,
00:24:04il mio ricordo più forte
00:24:05è quando andavamo a rubare.
00:24:08Ma che cosa?
00:24:08Le pere,
00:24:09le mele?
00:24:09Rubavamo tutto,
00:24:11ferro,
00:24:11l'uminio,
00:24:13hanno messo il filobus
00:24:14e hanno tolto i binari,
00:24:16noi di notte rubavamo i binari,
00:24:17mettendo i giornali sopra
00:24:19e al certo punto ci siamo trovati
00:24:22quintali di ferro
00:24:23che abbiamo venduto
00:24:24a una ricertatrice lesbica
00:24:26che stava...
00:24:27Era lesbica.
00:24:28Vabbè,
00:24:29questo non è importante.
00:24:30invece è importante,
00:24:31stava in corgo catena,
00:24:33prendevamo questi soldi
00:24:35e tutti al cinema ducale,
00:24:36tutto il giorno.
00:24:38Cioè,
00:24:38noi rubavamo per andare al cinema,
00:24:40perché non c'era niente.
00:24:42Hanno cambiato i fili del telefono
00:24:43da essere di piombo
00:24:45alla plastica
00:24:47e noi andavamo sotto le scale
00:24:49e raccoglievamo tutto il piombo.
00:24:50solo che c'erano anche le madri
00:24:52degli operai
00:24:52che volevano il piombo,
00:24:53perché non c'era una lira.
00:24:56Mio padre mi mandava a comprare
00:24:57due Africa.
00:24:58Mi diceva
00:24:59vai da Gandhi,
00:25:00che era un suo progetto
00:25:01che aveva il Gandhi,
00:25:02il tabacchino
00:25:03di avanti al ducale
00:25:04e mi diceva
00:25:05comprami due Africa.
00:25:07Capisci da questo?
00:25:09Però la gente era felice.
00:25:11Io faccio un discorso da vecchio.
00:25:14Andiamo a vedere,
00:25:15adesso ballavano.
00:25:17Interrompiamo un attimo di pubblicità
00:25:18e poi torniamo a vedere
00:25:19le foto della Parma antica.
00:25:29Stiamo facendo un viaggio a ritroso
00:25:32nella Parma degli anni 40 e 50
00:25:33perché all'occasione sono i volumi
00:25:35della Gazzetta.
00:25:36È un viaggio a ritroso
00:25:38però, Orlandini,
00:25:39molto, molto nostalgico
00:25:40mi sembra.
00:25:42Raccontiamo un po'
00:25:43lo spirito positivo
00:25:44che c'era nel dopoguerra,
00:25:46quella ripartenza
00:25:47che l'Italia ha avuto
00:25:48in quegli anni
00:25:49di difficoltà.
00:25:50Ma l'ha rappresentato
00:25:52il nostro amico Barili
00:25:54perché praticamente
00:25:55lui ha ricordato
00:25:56la miseria
00:25:58dignitosa
00:25:59perché non se ne vergognavano
00:26:01di cui viveva
00:26:02la popolazione
00:26:04di fasce più modeste
00:26:05nell'oltre torrente
00:26:06e la lotta
00:26:08con coraggio
00:26:10ma anche con assoluta
00:26:11fermezza e coerenza
00:26:12per impossessarsi
00:26:14di quelle materie prime
00:26:15abbandonate
00:26:16con le quali
00:26:17ricavare di che vivere.
00:26:18Ora,
00:26:19è chiaro che
00:26:20la felicità
00:26:21è una cosa
00:26:22molto diversa
00:26:23da quella di oggi.
00:26:24Ci sono
00:26:25nell'oltre torrente
00:26:27tante caffetterie nuove,
00:26:29tante cose
00:26:30di questo genere,
00:26:31ma le osterie
00:26:32di Bertolucci
00:26:34dove la sera
00:26:35si cantava
00:26:36verdi,
00:26:36non ci sono più.
00:26:38Le ragioni
00:26:39per cui non ci sono più
00:26:40non le so
00:26:42anche se credo
00:26:43che gran parte
00:26:44di questa realtà
00:26:45deve essere attribuita
00:26:46a quel cancro
00:26:47e la società
00:26:48che è la televisione.
00:26:50Almeno questo
00:26:50è il mio pensiero
00:26:51perché non ci si parla più.
00:26:53Sto dicendo il seno
00:26:54a questo mostro.
00:26:57Ma lo dico davanti
00:26:57a tutti
00:26:58perché è uno strumento
00:27:00che toglie
00:27:01la possibilità
00:27:02di parlare
00:27:03e di dialogare
00:27:03perché ti affascina
00:27:06e incanta
00:27:06al punto tale
00:27:07che ti dimentichi
00:27:08il mondo balordo
00:27:09in cui vivi.
00:27:10allora
00:27:11quella stagione
00:27:13del dopoguerra
00:27:14quella di Bertolucci
00:27:15ma ti ritroverò
00:27:17di là
00:27:17dal ponte aperto
00:27:18luce violenta
00:27:19della primavera
00:27:20ma chi la va a cercare?
00:27:22Non ha nessuno più
00:27:23il tempo
00:27:23per andare
00:27:24a cercare queste cose
00:27:25perché
00:27:25è una lotta
00:27:27vivere oggi
00:27:28una realtà
00:27:30dura
00:27:31come quella
00:27:31che ahimè
00:27:32ci vede tutti quanti
00:27:33coinvolti
00:27:34ma perché
00:27:34non ci sono neanche
00:27:35quei sogni
00:27:36di quel ragazzo
00:27:37il figlio
00:27:38se ho capito bene
00:27:39che ha
00:27:40giustamente detto
00:27:41che sostanzialmente
00:27:42non ha una speranza
00:27:44però
00:27:47qualcuno dice
00:27:48che in quegli anni
00:27:49poi è germinata
00:27:50la crisi
00:27:51che stiamo vivendo oggi
00:27:52in quegli anni
00:27:53ci si riprendeva
00:27:53dalla guerra
00:27:54l'economia
00:27:55gli anni 60
00:27:56pensiamo agli anni 60
00:27:57l'economia era fiorente
00:27:58un paese contadino
00:28:00diventa improvvisamente
00:28:01un paese industrializzato
00:28:03la classe dirigente
00:28:04attinge a quello che ha
00:28:04e i risultati sono oggi
00:28:06cosa rispondete a questo?
00:28:09ma
00:28:10non so
00:28:11sarebbe
00:28:12no dico
00:28:13non è colpa
00:28:14no io non credo
00:28:15che sia stato
00:28:16il boom economico
00:28:17il colpevole
00:28:18dell'oggi
00:28:19la ricostruzione
00:28:19del boom economico
00:28:20il colpevole
00:28:21dell'oggi
00:28:22forse sono stati
00:28:23gli anni
00:28:23gli anni 70
00:28:24già
00:28:25voglio dire
00:28:25già un momento successivo
00:28:27c'è i famosi governi
00:28:29democristiani
00:28:29andriottiani
00:28:30rumoriani
00:28:31durante i quali
00:28:32si diede la pensione
00:28:33alle donne
00:28:34di 36 anni
00:28:35voglio dire
00:28:36c'è tutta una serie
00:28:38di beneficenze
00:28:39che oggi
00:28:40noi dobbiamo pagare
00:28:41però non sono
00:28:42gli anni 40
00:28:4350 60
00:28:44sono secondo me
00:28:45gli anni 70
00:28:45gli anni 70
00:28:4680
00:28:47diciamo
00:28:47e poi la crisi demografica
00:28:49e quindi oggi
00:28:50ci troviamo
00:28:50adesso in un paese vecchio
00:28:52e quindi costruzano
00:28:53il rischio adesso
00:28:54di debbordare
00:28:55dal tema
00:28:55affascinante
00:28:56di queste foto
00:28:56guardi che foto
00:28:57sta arrivando
00:28:58Olandini
00:28:58guardi
00:28:59bellissima
00:28:59guardi
00:29:01questo è
00:29:02Katia Golini
00:29:03questo è un signore
00:29:04che tira il suo cavallo
00:29:06nell'oltratorrente
00:29:07nelle vie
00:29:07dell'oltratorrente
00:29:08un cavallo bianco
00:29:09davanti alla trattoria
00:29:10il cavallo bianco
00:29:12ecco
00:29:13prego
00:29:14Olandini diceva
00:29:15no io non sono riuscito
00:29:17io l'avrò già visto
00:29:19il libro
00:29:19nel secondo capitolo
00:29:21non sono riuscito
00:29:22a collocarlo
00:29:22fisicamente
00:29:23perché lì c'era
00:29:25un sellaio
00:29:26fotografato in modo
00:29:27stupendo
00:29:27da Bavagnoli
00:29:28nel suo libro
00:29:29Caraparma
00:29:30che si chiamava
00:29:31Zanella
00:29:32visto così
00:29:33mi sembrerebbe
00:29:34via Massimo
00:29:35D'Azeglio
00:29:37però
00:29:37non ne sono sicuro
00:29:39e sarebbe interessante
00:29:40qui la certezza
00:29:40non c'è
00:29:41però c'è una
00:29:42la foto successiva
00:29:43è molto complicata
00:29:44da individuare
00:29:45Olandini
00:29:46vediamo
00:29:49eccola
00:29:49no
00:29:50questa qua
00:29:51è via Massimo
00:29:52sotto i bombardamenti
00:29:53non è così
00:29:54non so
00:29:55questa devo dire
00:29:57è difficile
00:29:57non lo so
00:29:57anch'io
00:29:58questa
00:29:58ci sarà qualcuno
00:30:00da casa
00:30:00tu Barilli
00:30:02lo riconosci
00:30:02questo è un volume
00:30:03che deve ancora uscire
00:30:04in effetti
00:30:05e cosa dice
00:30:06la Dittaschia
00:30:06e dice che
00:30:07la fotografia mostra
00:30:09in dettaglio
00:30:10la parte centrale
00:30:11dell'immagine
00:30:12che viene prima
00:30:13sulla sinistra
00:30:14sono ben visibili
00:30:15alcuni banchi di frutto
00:30:16eccetera eccetera
00:30:17a destra
00:30:17comunque
00:30:18si intravede
00:30:19la scalinata
00:30:20della ghiaia
00:30:22via Massimo
00:30:23esatto
00:30:25di fianco a un alto palazzo
00:30:27con i portici
00:30:27sì è vero
00:30:28ma nessuno di voi
00:30:29io sono troppo vecchio
00:30:31per non ricordare queste cose
00:30:33ma voi l'avete presente
00:30:35che spettacolo affascinante
00:30:37era quel vigile
00:30:38che su quella pedana
00:30:40guidava il traffico
00:30:42con il rigore formale
00:30:44dei gesti
00:30:45col casco
00:30:45che sembrava un attore
00:30:47col casco bianco
00:30:48col casco bianco
00:30:48come rimasto a Roma
00:30:49in piazza Venezia
00:30:50ma chi è che oggi
00:30:52oserebbe pensare
00:30:53senza dire
00:30:54ma voi siete matti
00:30:55la befana del vigile
00:30:58le macchine che passavano
00:31:00e che mettevano ai piedi
00:31:01di questa pedana
00:31:02il panettone
00:31:03la bottiglia
00:31:04perché i vigili
00:31:05dovevano essere ringraziati
00:31:06oggi va bene
00:31:07se non le buscano
00:31:08quando
00:31:08vediamo un'altra foto
00:31:10adesso rubano le pedane
00:31:11vediamo un'altra foto
00:31:13ecco
00:31:14beh questo è facile
00:31:14facciamo impiazzare la pace
00:31:16però vedi quanta gente
00:31:18è un mondo di biciclette
00:31:19la gente si riversava
00:31:20più nelle strade
00:31:21e poi
00:31:21siamo più adesso
00:31:22e invece allora
00:31:23sembrava una follia
00:31:24ma perché erano più giovani
00:31:26i palmi gialli
00:31:26erano più giovani
00:31:27uscivano di più
00:31:28adesso dice che la popolazione
00:31:29c'era meno riscaldamento
00:31:32non c'era la tv
00:31:32non c'era internet
00:31:33perché c'è internet
00:31:36e quindi la gente
00:31:37per forza
00:31:37chiacchierava
00:31:38non la faceva a casa
00:31:39non guardava
00:31:40guardava la parete
00:31:41ci si parlava
00:31:42Antonio Battei
00:31:44perché tutta la gente
00:31:45si riversava nelle strade
00:31:46più di oggi
00:31:47anche se la popolazione
00:31:48era inferiore
00:31:49volevo dire però
00:31:50che secondo
00:31:50se non ricordo male
00:31:52il cavallo
00:31:53è in strada nuova
00:31:56è in strada nuova
00:31:58e sopra
00:31:59dopo negli anni 60 e 70
00:32:01hanno costruito una palestra
00:32:02questa trattoria
00:32:03con questa scritta
00:32:05è rimasta
00:32:05lì fino agli anni 90
00:32:07ecco esatto
00:32:08al cavallo bianco
00:32:10trattoria
00:32:10io ci sono stato
00:32:11in questa trattoria
00:32:12fino agli anni 90
00:32:14e dentro
00:32:15dentro si poteva
00:32:16parcheggiare la bicicletta
00:32:17e il motorino
00:32:18e poi si andava
00:32:18a mangiare qualche cosa
00:32:19dove la specialità
00:32:20naturalmente
00:32:20era la carne equina
00:32:21ma siamo in strada nuova
00:32:23bene
00:32:24dunque intanto che la regia prepara
00:32:26la foto successiva
00:32:27che ho intravisto
00:32:29dai monitor
00:32:31volevo chiedere a Langone
00:32:34tu quando giri per Parma
00:32:36sei un amante della bicicletta
00:32:38lì abbiamo visto
00:32:38delle biciclette
00:32:39prima
00:32:40e questa è la dimensione
00:32:42che ti piace
00:32:42la città
00:32:43la città portata di bicicletta
00:32:44è la dimensione di Parma
00:32:45nel senso che Parma
00:32:46è una delle città italiane
00:32:48che meglio si abbina
00:32:49alla bicicletta
00:32:50nel momento in cui
00:32:50tradisce la bicicletta
00:32:52tradisce se stessa
00:32:53quindi io qui sono venuto
00:32:55diciamo in macchina
00:32:57e quindi tradendo
00:32:58la realtà di Parma
00:32:59perché Parma
00:33:00era fatta di bicicletta
00:33:01come Ferrara
00:33:02come Reggio
00:33:02come Modena
00:33:03come Piacenza
00:33:03come Bologna
00:33:05invece c'è stata una diminuzione
00:33:07dell'uso della bicicletta
00:33:08nel resto d'Italia
00:33:08non lo si sa
00:33:09ma a Parma
00:33:10la bicicletta
00:33:10venne usata di meno
00:33:11che 30-40 anni fa
00:33:13lo vediamo da queste foto
00:33:14che sono ancora più antiche
00:33:15la gente usava
00:33:16sistematicamente
00:33:17la bicicletta
00:33:18tutti
00:33:18oggi molti abitano
00:33:19nelle frazioni
00:33:20nelle periferie estreme
00:33:22insomma
00:33:22non è più così frequente
00:33:24la bicicletta
00:33:25prossima fotografia
00:33:26chiedo a Katia Golini
00:33:27questa è la scalinata
00:33:29della ghiaia
00:33:30però
00:33:30tutte le persone
00:33:31con
00:33:31queste persone
00:33:33vanno a fare
00:33:34rifornimento
00:33:34di verdure
00:33:36al mercato
00:33:37della ghiaia
00:33:38e
00:33:40questo non possiamo
00:33:41saperlo di preciso
00:33:42comunque da capire
00:33:43se sono commercianti
00:33:44o privati
00:33:45potrebbero essere
00:33:46commercianti
00:33:47e la cosa simpatica
00:33:49è il vigile
00:33:50alle loro spalle
00:33:51che sorride
00:33:52e cerca di guidare
00:33:53il traffico
00:33:54e scusate
00:33:55nella foto
00:33:55che abbiamo visto prima
00:33:57quando lei parlava
00:33:58del vigile
00:33:59non abbiamo notato
00:34:00che il vigile
00:34:01c'era
00:34:02anche in questa foto
00:34:03che dagli schermi
00:34:04si vede male
00:34:05ma
00:34:05questa?
00:34:05eccolo là
00:34:06no no no
00:34:07quella prima
00:34:08quella prima
00:34:08e non prendevano
00:34:09le percentuali
00:34:10delle voce
00:34:11è in mezzo alla foto
00:34:13vestito di bianco
00:34:14elegantissimo
00:34:16eh sì
00:34:17allora
00:34:17allora il vigile
00:34:19era il vigile
00:34:19allora c'è una
00:34:21c'è una questione
00:34:22sulla ghiaia
00:34:23ci dà
00:34:23un spunto
00:34:24la ghiaia
00:34:25favorevole o no
00:34:26a togliere la tettoria
00:34:26della ghiaia?
00:34:27a togliere la tettoria?
00:34:28come aveva proposto
00:34:29il silico
00:34:30io sono
00:34:30prima di tutto
00:34:34per proporre
00:34:35la chiusura
00:34:36del buco
00:34:37dove era stato
00:34:38collocato
00:34:39inizialmente
00:34:40la parte
00:34:42dei cibi
00:34:42del mercato
00:34:43il primo piano
00:34:44vuol dire
00:34:44perché
00:34:45la gente
00:34:46non viaggia
00:34:46ed è arrogante
00:34:48e presuntuosa
00:34:49se i parmigiani
00:34:50avessero ricordato
00:34:52l'insuccesso
00:34:53di parma alimentare
00:34:54di cui
00:34:54oppure
00:34:55ho parte
00:34:55di responsabilità
00:34:56quando
00:34:57comperammo
00:34:58uno stand
00:34:59alle nuove
00:35:01al
00:35:01tutte sotterranee
00:35:02vicino a
00:35:03Santo Stas
00:35:04perché
00:35:05credevamo
00:35:05che la gente
00:35:06si riversasse lì
00:35:07a comprare
00:35:08i cibi
00:35:09invece
00:35:09un fallimento
00:35:10totale
00:35:11la stessa cosa
00:35:12è avvenuta
00:35:13a suo tempo
00:35:14non molto tempo fa
00:35:15a Zurigo
00:35:16allora
00:35:16i mercati
00:35:18sono sempre stati
00:35:19un posto
00:35:20all'aperto
00:35:21dove la gente
00:35:22in determinate
00:35:23ore del giorno
00:35:24non in modo permanente
00:35:26proponeva
00:35:27i prodotti
00:35:29ora
00:35:30io
00:35:30sono dell'avviso
00:35:31che mi toglie
00:35:31chiuderebbe
00:35:33chiudere la ghiaia
00:35:35chiudere la ghiaia
00:35:37eliminare la
00:35:38tettoia
00:35:39e tutto il resto
00:35:40perché è un brutto
00:35:41esempio di urbanistica
00:35:42horrenda
00:35:43non parliamo più di urbanistica
00:35:45se Orlandini
00:35:46accusa i parmigiani
00:35:47non hanno colpa
00:35:49i parmigiani
00:35:49o comunque
00:35:50non tutti i parmigiani
00:35:51hanno colpa
00:35:52sulla ghiaia
00:35:54la ghiaia è stata voluta
00:35:55così come oggi
00:35:56pessima
00:35:57da alcuni amministratori
00:35:58da alcuni politici
00:35:59i parmigiani
00:36:00con cui io litigavo
00:36:01mi dicevano
00:36:01diventa una città moderna
00:36:03io dicevo
00:36:04no diventa una città di merda
00:36:05scusate
00:36:06mi ricorda che c'era già
00:36:07qualcuno che era contrario
00:36:08a quella ghiaia
00:36:09io e tanti altri
00:36:11io sono andato sotto
00:36:12a fare la spesa
00:36:13parecchie volte
00:36:13fino all'ultima volta
00:36:16che c'era rimasta
00:36:16una signora
00:36:17che vendeva i formaggi
00:36:18e sono andato
00:36:19per Repubblica.it
00:36:20fa un piacere
00:36:21ho fatto un pezzo
00:36:22questa signora
00:36:23non riuscìva a parlare
00:36:24e piangeva
00:36:24e il giornalista diceva
00:36:26interrompi
00:36:27no interrompi
00:36:28lascia acceso
00:36:29e questa piange
00:36:30e non parla
00:36:31e mandi in onda il pianto
00:36:33era discarata
00:36:34ci aveva mutuo
00:36:35è tutto sbagliato
00:36:37vediamo la prossima foto
00:36:39prossima foto
00:36:40eccola
00:36:40eccola
00:36:41si parla di sindaci
00:36:42questo
00:36:44purtroppo non ci vede
00:36:45non ci arriva
00:36:46questo
00:36:47consiglio comunale
00:36:48consiglio comunale
00:36:49sì
00:36:49potrebbe essere
00:36:51Lauro Grossi
00:36:52no no
00:36:52secondo me è più antica
00:36:53questa foto
00:36:54anche io ci vedo poco
00:36:55vedo parte
00:36:55potrebbe essere Micheli
00:36:56non so no
00:36:57forse Micheli è più
00:36:58difficile
00:36:59prepariamo la prossima foto
00:37:01comunque
00:37:02eh ma non si vede bene
00:37:04ecco la cittadella
00:37:06il baseball
00:37:07arriva
00:37:10arriva dagli Stati Uniti
00:37:12la liberazione
00:37:13arrivano gli Stati Uniti
00:37:14e portano naturalmente
00:37:15le riusanze
00:37:15guardate
00:37:16questa partita di baseball
00:37:17in cittadella
00:37:19la gente assiepata
00:37:20a vederlo sporco
00:37:21e arriva dal nuovo mondo
00:37:22Katia
00:37:22in effetti
00:37:23in questi volumi
00:37:25si raccontano
00:37:26tanti aspetti
00:37:27di Parma
00:37:28i parmigiani qualunque
00:37:30gli eventi culturali
00:37:32gli eventi politici
00:37:33ma una gran parte
00:37:35di immagine
00:37:36è dedicata
00:37:37alle attività sportive
00:37:38di vario genere
00:37:39dai direttanti
00:37:40fino ai campioni
00:37:41più o meno famosi
00:37:43e ai luoghi
00:37:44in cui l'attività sportiva
00:37:46si svolgeva
00:37:47visto che
00:37:48c'è questo per dire
00:37:49che c'è il Tardini
00:37:50ma ci sono anche
00:37:52i circuiti
00:37:53per le moto
00:37:54e per le macchine
00:37:55nel parco ducale
00:37:56Camillo però
00:37:57noi dobbiamo difendere
00:37:58un po' anche la nostra generazione
00:37:59anche possiamo
00:38:00il presente
00:38:00dobbiamo dire
00:38:01che non è proprio tutto così
00:38:03non è che era tutto oro
00:38:05quello che luccicava in passato
00:38:06e non è tutto pessimo
00:38:08quello che c'è oggi
00:38:08io negli ultimi anni
00:38:09se posso dire
00:38:10ho visto due o tre cose
00:38:11migliorare leggermente
00:38:12ad esempio
00:38:14la famosa Movida
00:38:15che è tanto vituperata
00:38:16da alcuni residenti
00:38:18però secondo me
00:38:19è una delle cose più
00:38:19che salvano il centro
00:38:21perché se non ci fosse
00:38:22nemmeno la Movida
00:38:23la cosiddetta Movida
00:38:24non ci sarebbe assolutamente
00:38:25più niente
00:38:26nel centro
00:38:27quindi anche
00:38:28Strada Farini
00:38:29è cambiata molto
00:38:29negli ultimi anni
00:38:30ogni anno
00:38:31in Strada Farini
00:38:32apre un negozio
00:38:34apre un'osteria
00:38:35apre un locale
00:38:35quindi
00:38:36Strada Farini
00:38:37la vedo
00:38:38non dico migliorata
00:38:39ma più viva
00:38:40di un tempo
00:38:41è vissuta
00:38:41è vissuta
00:38:42e quando tra 50 anni
00:38:43guarderanno le foto
00:38:44di Farini
00:38:44dicevano
00:38:45guarda come si riversavano
00:38:46nelle strade
00:38:47è la piazza Garibaldi
00:38:49di ieri
00:38:50o di oggi
00:38:52ecco un'altra fotografia
00:38:53in arrivo
00:38:54mille miglia
00:38:55ecco questa è la mille miglia
00:38:57e sta passando
00:38:58dove qui?
00:38:59a Balea d'Azeglio
00:39:00a Balea d'Azeglio
00:39:02esattamente
00:39:05eccoci
00:39:06allora
00:39:07Orlandini
00:39:08quando
00:39:10parliamo di una città
00:39:11come Parma
00:39:11che ha una fama
00:39:12nel mondo
00:39:13ha una fama
00:39:14per la gastronomia
00:39:15per la cultura
00:39:17insomma
00:39:17è una città
00:39:18del buon villare
00:39:19è una fama
00:39:19che ci attribuiamo
00:39:20in gran parte
00:39:21comunque non è importante
00:39:22non è vera?
00:39:23va davanti
00:39:23non siamo famosi
00:39:25per prosciutto
00:39:25formaggio
00:39:26e verdi
00:39:27no
00:39:27no chiedo
00:39:28io non dico
00:39:29che siamo tristemente
00:39:30è una fama usurpata
00:39:31la fama c'è
00:39:32la fama c'è
00:39:34ma voglio dire
00:39:34c'è anche molta delusione
00:39:36quando poi la gente
00:39:37le consuma queste cose
00:39:38Mattei aiutami tu
00:39:40qui c'è un pessimismo
00:39:41cosmico
00:39:42aiutami
00:39:42dimmi qualcosa di positivo
00:39:44dimmi qualcosa di bello
00:39:45della modernità
00:39:46beh no ma sicuramente
00:39:48la modernità
00:39:48offre dei vantaggi
00:39:50che 50, 60, 70 anni fa
00:39:52non c'erano
00:39:53quindi è vero
00:39:54che c'è meno gente
00:39:55nelle strade
00:39:56ma si può dialogare
00:39:58in modo diverso
00:39:58in modo alternativo
00:39:59che poi sia più simpatico
00:40:01che sia più cordiale
00:40:02che sia più coinvolgente
00:40:04il dialogo diretto
00:40:05nelle strade
00:40:05nelle piazze
00:40:06sicuramente sì
00:40:07però io credo
00:40:08che con i mezzi moderni
00:40:09ci sia più possibilità
00:40:10di dialogare
00:40:11anche a distanze
00:40:12un tempo
00:40:13ritenute
00:40:14assolutamente
00:40:14incredibili
00:40:15la città di Parma
00:40:16senza adesso
00:40:18continuamente dire
00:40:19che io credo
00:40:20che debba essere
00:40:21come ho già detto
00:40:22più amata
00:40:22più rispettata
00:40:23ma anche tenuta
00:40:24più in considerazione
00:40:25da parte di chi ci amministra
00:40:26ripeto come anche
00:40:29esercizio
00:40:29di civiltà
00:40:30da parte dei cittadini
00:40:32e da parte
00:40:32di chi ci amministra
00:40:34da parte
00:40:34di avere una città pulita
00:40:35ordinata
00:40:36garbata
00:40:37cioè io credo
00:40:37che basta
00:40:38fare dei supermercati
00:40:39basta consumare
00:40:40del territorio
00:40:41se è vero
00:40:42come è vero
00:40:42che dall'anno 1
00:40:44al 1950
00:40:45si è consumato
00:40:46tanto territorio
00:40:47tanto quanto
00:40:47dal 1950
00:40:48al 2000
00:40:49continuando così
00:40:50nel 2025
00:40:51abbiamo fatto
00:40:51abbiamo raddoppiato
00:40:53allora
00:40:53conserviamo le cose
00:40:54che abbiamo
00:40:55conserviamo i monumenti
00:40:56che abbiamo
00:40:57puliamo i monumenti
00:40:58che abbiamo
00:40:58teniamoli bene
00:40:59manutenzione assoluta
00:41:01e poi le grandi
00:41:02le grandi
00:41:02le grandi imprese
00:41:03le rimandiamo
00:41:04quando ci sarà
00:41:04delle possibilità
00:41:05economiche
00:41:05spostare le vele
00:41:08nella chiaia
00:41:09è una spesa
00:41:10notevole
00:41:11visto che non ci sono
00:41:12neanche i soldi
00:41:13per pulire
00:41:13il monumento verde
00:41:16o per pulire la targa
00:41:18a Giuseppe Mazzini
00:41:20celebrato recentemente
00:41:21con una salve
00:41:23di piccioni
00:41:24e con quello
00:41:24che hanno fatto
00:41:25dico
00:41:26non siamo capaci
00:41:27di tenerci una targa
00:41:28di tenerci delle cose
00:41:29che abbiamo
00:41:29andare a costruire
00:41:30altre cose
00:41:31mi sembra che sia
00:41:31veramente
00:41:32poco redditizio
00:41:34i supermercati
00:41:34ne abbiamo tantissimi
00:41:35abbiamo tantissimi
00:41:36tantissimi condomini
00:41:37rispettiamo
00:41:39quello che abbiamo
00:41:39io non credo
00:41:41di aver sentito
00:41:42oggi qui
00:41:43una tesi
00:41:44che sostiene
00:41:45quello che lei dice
00:41:46anzi
00:41:47ancora recentemente
00:41:48pochi giorni fa
00:41:49ho visto una denuncia
00:41:51profonda e forte
00:41:52che io condivido
00:41:53totalmente
00:41:54sul degrado
00:41:55dell'ospedale vecchio
00:41:57cioè
00:41:58è lì che la città
00:42:00dovrebbe
00:42:01mostrare
00:42:02il suo amore
00:42:04per il passato
00:42:04abbiamo detto
00:42:05di recuperare
00:42:06abbiamo parlato
00:42:07ampiamente di monumenti
00:42:08abbiamo capito
00:42:09ho appena detto
00:42:09questo
00:42:10ho appena detto
00:42:10certo
00:42:11abbiamo capito
00:42:13guardiamo la foto
00:42:14prossima
00:42:15secondo me piacerà molto
00:42:15Giorgio Orlandini
00:42:16questa è una foto
00:42:18emblematica
00:42:18queste sono le osterie
00:42:21tipicissime
00:42:22della città
00:42:23il vino si beve ancora
00:42:24in scodella
00:42:25non sembra l'ambrusco
00:42:26ma sembra malvasia
00:42:27come erano le osterie
00:42:29di alto torrente?
00:42:30ripeto
00:42:31sono nato in via Bix
00:42:31al numero 38
00:42:32sotto c'era la gemma
00:42:34un'osteria nera
00:42:36dove davano
00:42:37il lambrusco
00:42:38nero
00:42:39tutti gli stiti
00:42:40di nero
00:42:41questi vecchi
00:42:42con i denti neri
00:42:43c'è un'osteria
00:42:44da Dickens
00:42:44da romanzo
00:42:47io scopo
00:42:47mi dimenticavo
00:42:48le chiavi
00:42:49dovevo passare
00:42:49attraverso
00:42:50l'osteria
00:42:51per poi andare
00:42:52su a casa
00:42:53ma non è che parlo
00:42:54dell'ottocento
00:42:55però adesso
00:42:55voglio dire
00:42:56questa foto
00:42:57mi dà adito
00:42:58di dire
00:42:59che invece
00:42:59il presente è meglio
00:43:00sotto alcuni punti di vista
00:43:01ovvero
00:43:02le scodelle
00:43:03venivano usate
00:43:03perché non c'erano soldi
00:43:05per comprare
00:43:05i bicchieri di vetro
00:43:06nel bicchieri di vetro
00:43:07il vino si beve meglio
00:43:08si gusta meglio
00:43:09si capisce meglio
00:43:10altra cosa
00:43:11il vino era cattivo
00:43:12sono sicuro
00:43:13io non c'ero
00:43:13ma quel vino
00:43:14sicuramente era cattivo
00:43:15oggi
00:43:16ogni anno
00:43:17il lambrusco è più buono
00:43:18la malvasia
00:43:19non lo so
00:43:19perché non mi piace
00:43:20però voglio dire
00:43:21è uscito adesso fuori
00:43:22un lambrusco
00:43:22che si chiama
00:43:23i calanchi
00:43:23non voglio dire
00:43:24che lo produce
00:43:25perché non è amico mio
00:43:26però si chiama i calanchi
00:43:27ed è un lambrusco
00:43:28il più buono
00:43:29secondo me
00:43:30mai prodotto
00:43:31in territorio di Parma
00:43:31un lambrusco mestre
00:43:32quindi voglio dire
00:43:33secondo me
00:43:33lì erano
00:43:34il clima
00:43:35lo spirito
00:43:36era più bello
00:43:37si mangiava anche peggio
00:43:38ma il vino
00:43:38era più cattivo
00:43:39adesso accendo la lice
00:43:40si mangiava peggio
00:43:42il cibo
00:43:42era sicuramente più sporco
00:43:44però era più tipico
00:43:45però era più tipico
00:43:46orlandini
00:43:47no
00:43:48si mangiava peggio
00:43:49perché hanno vinto
00:43:50i piatti stranieri
00:43:52rispetto a noi
00:43:53del ducato
00:43:54se vogliamo andare
00:43:55in un ambito
00:43:56strettamente territoriale
00:43:58cioè come è giusto che sia
00:44:00Parma
00:44:01come tutte le altre città
00:44:02del mondo
00:44:04si è guardata attorno
00:44:05ha aperto
00:44:06alle novità
00:44:07alle innovazioni
00:44:08e quindi oggi
00:44:10qualche volta
00:44:11si corre persino
00:44:12il rischio
00:44:12di andare in trattorie
00:44:13di Parma
00:44:14dove non si trovano
00:44:15gli anolini
00:44:15io ho fatto un giro
00:44:17per altre ragioni
00:44:18in molte
00:44:19in molte trattorie
00:44:20e ho visto
00:44:21che in occasione
00:44:22del carnevale
00:44:23nessuno aveva
00:44:24le chiacchiere
00:44:25ma questo vuol dire
00:44:27dimenticare la storia
00:44:29dimenticare il passato
00:44:30cancellarlo
00:44:31e vabbè
00:44:32cancellare cose buone
00:44:33tra l'altro
00:44:34c'erano anche
00:44:35tante personalità
00:44:36che passavano
00:44:37per la nostra città
00:44:37c'erano anche oggi
00:44:38però adesso vediamo
00:44:39una fotografia
00:44:40di Giorgio Gabber
00:44:41che ecco
00:44:42in città
00:44:43e guardate
00:44:44gli occhi
00:44:46sono gli stessi occhi
00:44:47dei film
00:44:48come il sorpasso
00:44:49no Francesco
00:44:50sono quegli occhi
00:44:52dell'entusiasmo
00:44:53l'Italia sta ripartendo
00:44:54il sorpasso
00:44:54racconta l'Italia
00:44:55che sta ripartendo
00:44:56eh sì
00:44:57con un sfigato
00:44:58però ci sono le ville
00:45:01c'è le barche
00:45:02c'è un movimento
00:45:03di ricchezza
00:45:04quando lui va
00:45:05a Castiglioncello
00:45:07gli sono tutti ricchi
00:45:08e siamo indietro
00:45:09nel tempo
00:45:10ci racconterai anche
00:45:11un po' del cinema
00:45:12che è stato girato
00:45:14a Parma
00:45:14perché tu stai lavorando
00:45:15però prima
00:45:16c'è la pubblicità
00:45:30le fotografie
00:45:31ci aiutano a ricordare
00:45:32e a ricordare
00:45:34la Parma
00:45:34di una volta
00:45:35di questo
00:45:35stiamo parlando
00:45:36stasera
00:45:36e ci aiutano
00:45:37anche a stimolare
00:45:37un dibattito
00:45:38sulle questioni
00:45:39contemporanee
00:45:40c'è sempre
00:45:40un po'
00:45:41il braccio di ferro
00:45:41tra si stava meglio
00:45:42e quando si stava peggio
00:45:44non tutti ci sono d'accordo
00:45:45io non sono d'accordo
00:45:46ad esempio
00:45:47però con Barili
00:45:48stiamo parlando
00:45:48del cinema
00:45:49quanto il cinema
00:45:50ha abitato a Parma
00:45:51quanto è stato presente
00:45:52Bertolucci
00:45:53e ti faccio vedere
00:45:53una foto
00:45:54guarda questa foto
00:45:56ecco
00:45:56questo è Totò
00:45:58Katia che?
00:45:59che dà il calcio
00:46:00di inizio
00:46:01a una partita
00:46:01tra giornalisti
00:46:02e attori
00:46:03al Tardini
00:46:04al Tardini
00:46:05vedete dove c'è
00:46:06dove oggi c'è
00:46:06la curva nord
00:46:07c'era un muro
00:46:08un semplice muro
00:46:09e i distinti
00:46:10erano in tubi innocenti
00:46:11ma sono in tubi innocenti
00:46:12anche oggi
00:46:13i distinti del Tardini
00:46:14quindi
00:46:14allora Francesco
00:46:15tu hai lavorato
00:46:17lavori nel cinema
00:46:18hai iniziato
00:46:19giovanissimo
00:46:20protagonista di un film
00:46:20di Bernardo Bertolucci
00:46:22e come era il cinema
00:46:24Parma?
00:46:25ha orbitato
00:46:26torno a Parma
00:46:27il cinema?
00:46:28è abitato
00:46:29intorno a Parma
00:46:30perché c'era
00:46:30un gruppo
00:46:31di personaggi
00:46:32che amavano il cinema
00:46:33la letteratura
00:46:34la poesia
00:46:35gente molto colta
00:46:36io ero piccolissimo
00:46:37adesso che sto facendo
00:46:38questo lavoro
00:46:40mi sono dovuto
00:46:41andare a studiare
00:46:42e a vedere foto
00:46:45documenti
00:46:45filmati
00:46:46e mi sono reso conto
00:46:48pensavo di sapere
00:46:49invece non sapevo niente
00:46:51c'è una materia
00:46:53enorme
00:46:54di lavoro
00:46:55di gente
00:46:55che ci credeva veramente
00:46:57c'è per esempio
00:46:57io mi ricordo
00:46:58Fornari
00:46:59che aveva al Lux
00:47:00al Lux
00:47:01la domenica mattina
00:47:01c'era il film di Bergman
00:47:03finiva il film
00:47:03c'era un'orchestra di jazz
00:47:05che veniva da Roma
00:47:06e non c'era una lira
00:47:08continuiamo
00:47:09però c'era una volontà
00:47:10una voglia
00:47:12perché oggi
00:47:13dire che stavo meglio prima
00:47:14certo
00:47:15avevo vent'anni
00:47:16avevo sei fidanzate
00:47:17certo
00:47:18avevo volta meglio
00:47:19dopo un invecchio
00:47:20sta peggio
00:47:21ne ha di meno
00:47:22di fidanzate
00:47:22adesso Langone
00:47:24che è un letterato
00:47:24gli facciamo dare una foto
00:47:25lui deve individuare
00:47:26chi è quel signore
00:47:27col soprabito
00:47:30vediamo
00:47:31non ci arrivo
00:47:32non ci arrivo
00:47:32vedi benissimo
00:47:34facciamo dire
00:47:34a un lardino
00:47:35vedi quel signore
00:47:36col soprabito chiaro
00:47:37Ungaretti
00:47:39Ungaretti
00:47:40che frequentava
00:47:40anche Sassu Maggiore
00:47:41un circolo di lettura
00:47:43per presentare
00:47:45il suo ultimo libro
00:47:46Elisa Guastalla
00:47:47che mi spiace
00:47:48non sia qua
00:47:48recitò alcune
00:47:49di queste poesie
00:47:51Catechie
00:47:52perché c'era voglia
00:47:53di cultura
00:47:54c'era?
00:47:56voglia di cultura
00:47:57bene
00:47:58andiamo alla prossima foto
00:48:00a proposito di cultura
00:48:02Battei
00:48:03una tradizione
00:48:04storica
00:48:05di
00:48:07editori
00:48:09con la libreria
00:48:10in via Cavour
00:48:11però
00:48:12la libreria
00:48:12in via Cavour
00:48:13ha chiuso
00:48:13sono i tempi
00:48:14che non si riesce più
00:48:15a tenere aperta
00:48:16una libreria
00:48:17con i tempi che corrono
00:48:18Battei?
00:48:19è sempre più difficile
00:48:20certamente
00:48:21la libreria
00:48:22qui di via Cavour
00:48:22è stata aperta
00:48:23nel 1872
00:48:25ed è stata chiusa
00:48:26due anni fa
00:48:27ed è difficile
00:48:29perché le persone
00:48:30non è che leggano
00:48:31meno
00:48:31i giovani
00:48:32leggono meno
00:48:33rispetto a
00:48:33è che in Italia
00:48:35si legge
00:48:36pochissimo
00:48:37rispetto a Francia
00:48:38Inghilterra
00:48:38eccetera
00:48:39e la libreria
00:48:40Battei
00:48:40poteva ancora
00:48:41essere aperta
00:48:43se naturalmente
00:48:44avesse avuto
00:48:45un flusso
00:48:45di clienti
00:48:47adeguato
00:48:48adeguato
00:48:48una libreria
00:48:49che comunque
00:48:50impegnava
00:48:51quasi
00:48:514 persone
00:48:53al giorno
00:48:54per tornarsi
00:48:557 giorni su 7
00:48:56aperta dalle 8
00:48:57alle 20
00:48:57quindi sicuramente
00:48:59è difficile
00:49:00anche perché
00:49:01queste librerie
00:49:02cosiddette
00:49:02libere
00:49:03cosiddette
00:49:03indipendenti
00:49:04sono schiacciate
00:49:05poi delle librerie
00:49:06che sono invece
00:49:06che fanno parte
00:49:07di grandi catene
00:49:08e che hanno sicuramente
00:49:10più fascino
00:49:11sul pubblico
00:49:12più suggestioni
00:49:13e poi hanno anche
00:49:14delle condizioni
00:49:15economiche
00:49:16alla partenza
00:49:17molto più favorevoli
00:49:18di una piccola
00:49:19media libreria
00:49:19indipendente
00:49:20e libera
00:49:21e poi c'è
00:49:22Amazon
00:49:22e tutta la modernità
00:49:23che incombe
00:49:24andiamo a vedere
00:49:24la prossima fotografia
00:49:26Giorgio Orlendini
00:49:27chi sono?
00:49:28guardi si scoprono lentamente
00:49:30lei deve scoprirli
00:49:31prima che si veda il volto
00:49:33chi sono?
00:49:35è più facile
00:49:35che Ungaretti
00:49:37riconoscere
00:49:37secondo me
00:49:38sono
00:49:41i
00:49:41lasciamo il tempo
00:49:43anche al telespettatore
00:49:44ormai sono scoperti
00:49:45degli uccelli
00:49:46degli uccelli
00:49:47neri
00:49:49diciamolo
00:49:49i corvi
00:49:50si è vendicato
00:49:51con Ungaretti
00:49:51i corvi
00:49:52chi sono i corvi?
00:49:54ah ah ah ah
00:49:55Jimmy Ferrari
00:49:56il volantidario
00:49:56ma io Jimmy Ferrari
00:49:57si ma il gruppo
00:49:58i grandi musicisti parmigiani
00:50:01un gruppo
00:50:02insomma io considero
00:50:03la musica
00:50:04un rumore inutile
00:50:05talvolta fastidioso
00:50:06avete sparato
00:50:07sulla croce rossa
00:50:08se c'era un rumore
00:50:09che non era in grado
00:50:10di capire ero io
00:50:11vediamo
00:50:12un'altra fotografia
00:50:14intanto che
00:50:15intanto che
00:50:16Francesco
00:50:17questo
00:50:18questo è difficilissimo
00:50:19ah questa
00:50:20questa è la missione
00:50:21impossibile
00:50:22questo
00:50:24vediamo se
00:50:25Barilli
00:50:26questa
00:50:28questo è un fotografo
00:50:31è un fotografo
00:50:33ma questo non è
00:50:34Parma di una volta
00:50:35questo è Parma di oggi
00:50:36di ieri
00:50:37noi dobbiamo fermarsi
00:50:38a 1940
00:50:39se vogliamo
00:50:40queste sono le foto
00:50:42del volume successivo
00:50:44sarà del 49
00:50:44no
00:50:45sarà quello
00:50:45degli anni 60
00:50:47sì perché
00:50:47allora ricordiamo
00:50:48Katia che escono
00:50:49il 22
00:50:50il 29
00:50:51il terzo e il quarto
00:50:52sì
00:50:52poi il 19 aprile
00:50:54il 26 aprile
00:50:55il quinto e il sesto
00:50:56esatto
00:50:57e il primo e il secondo
00:50:59dedicati
00:51:00agli anni 40
00:51:00sono ancora in edicola
00:51:02ma sono usciti
00:51:02il mese scorso
00:51:03bene
00:51:04vediamo la prossima fotografia
00:51:07che ci racconterà
00:51:08non abbiamo capito chi era
00:51:09questo signore
00:51:10ma questo non lo sa nessuno
00:51:12adesso lo sapremo
00:51:13appena la grazia
00:51:13ce lo suggerisce
00:51:14ecco guardate
00:51:15guardate
00:51:16chi era?
00:51:17Flavio Mora
00:51:17Flavio Mora
00:51:18è il fotografo
00:51:19Flavio Mora
00:51:20allora è il fotografo
00:51:22che ha scattato
00:51:23tutte le foto
00:51:24che saranno pubblicate
00:51:25nell'ultimo volume
00:51:26poi nelle foto saltate
00:51:27andate avanti e indietro
00:51:28eh certo
00:51:29no ma sono poi
00:51:29mi sono messi così a caso
00:51:31non c'è uno
00:51:31non usarsi dei tempi
00:51:32allora vediamo cosa c'è qui
00:51:34stabilimento occupato
00:51:35dalle maestranze
00:51:36Salamini
00:51:38esatto
00:51:38Salamini questo
00:51:39esattamente
00:51:40esattamente
00:51:41qui gioco in casa
00:51:42ecco
00:51:43beh il periodo
00:51:44degli scioperi
00:51:45il periodo caldo
00:51:47dell'Italia
00:51:48come l'ha vissuto
00:51:49lei che era in opposizione
00:51:50insomma
00:51:52importante
00:51:53beh
00:51:54era la stagione
00:51:55in cui
00:51:56si è iniziata
00:51:58la lotta
00:51:58per avere più salario
00:52:01poi è scattato
00:52:02il 69
00:52:03quindi
00:52:04praticamente
00:52:05la politizzazione
00:52:06delle vicende sindacali
00:52:08e lì si è andato
00:52:09su un conflitto
00:52:10molto duro
00:52:11molto pesante
00:52:12che
00:52:13ha visto anche
00:52:14molte aziende
00:52:15soccombere
00:52:16certo
00:52:17ora io credo che
00:52:19come sta accadendo oggi
00:52:20che soccombono
00:52:20molte aziende
00:52:21ma spero che ormai
00:52:23sia finita
00:52:23speriamo
00:52:24sono finite anche le aziende
00:52:25sono quasi finite le aziende
00:52:27speriamo
00:52:27speriamo
00:52:28allora
00:52:29sono le aziende che conosciamo però
00:52:31allora
00:52:32la Salamini
00:52:33fu un guaio
00:52:33un guaio grosso
00:52:34che faceva impressione
00:52:35300 persone
00:52:38licenziate
00:52:39chiusa l'azienda
00:52:40nel
00:52:431972
00:52:4373
00:52:44iniziò
00:52:45una grande
00:52:46epoca di sviluppo
00:52:47di espansione
00:52:48però
00:52:49incominciavano
00:52:50i guai
00:52:51i guai
00:52:52perché alcune aziende
00:52:53non erano più
00:52:54competitive
00:52:54non erano più in grado
00:52:56di reggere i mercati
00:52:57è quello che avviene
00:52:58oggi per tutta l'Italia
00:52:59e tutti gli italiani
00:53:01non lo sanno
00:53:01che come arriviamo
00:53:03a Ponte Chiasse
00:53:04offriamo questo bicchiere
00:53:05a un venditore
00:53:06ti risponde
00:53:07ma io lo compro
00:53:08in Cina
00:53:08alla metà
00:53:09ecco
00:53:10allora
00:53:10se non riusciamo
00:53:11a tenere presente
00:53:12questo spaventoso
00:53:13conflitto
00:53:14e qui c'è un autarchico
00:53:15come Langone
00:53:16che difende
00:53:17noi abbiamo
00:53:18diciamo
00:53:19il territorio di Parma
00:53:19ha dei prodotti unici
00:53:21però certo
00:53:22andavano valorizzati meglio
00:53:23io penso agli inceneritori
00:53:25io sono favorevole
00:53:26agli inceneritori
00:53:28però sono
00:53:29tragicamente
00:53:29contrario
00:53:30agli inceneritori
00:53:31come biglietto da visita
00:53:32sull'autostrada
00:53:33per una città
00:53:34che vende prosciutto
00:53:35e vende formaggio
00:53:35perché quello
00:53:36fa parte della demica
00:53:37si voglio dire
00:53:38si poteva fare meglio
00:53:40anche qualche anno fa
00:53:40non solo 50 anni fa
00:53:42macerie e morali
00:53:43ma una volta
00:53:43le macerie erano vere
00:53:44vediamo la prossima fotografia
00:53:45a mezzani
00:53:46guardate questa
00:53:47ecco le macerie
00:53:47ne parlavamo prima
00:53:48ci sono stati
00:53:50bombardamenti pesanti
00:53:51ma questo è riconoscibile
00:53:52perché sono solo macerie
00:53:53e non si può
00:53:54identificare dove
00:53:55però
00:53:56sono macerie
00:53:57molto significative
00:53:59insomma
00:53:59l'Italia
00:53:59deve ripartire davvero
00:54:01vediamo anche la prossima
00:54:04ah
00:54:04vediamo qui
00:54:05qui
00:54:06la lasciamo
00:54:07e vi do il tempo
00:54:08di vedere
00:54:08di capire
00:54:09penso che noi scavavamo
00:54:11in via fonderia
00:54:12noi ragazzi
00:54:12scavavamo
00:54:13e trovavamo pistole
00:54:15ma qui dove siamo
00:54:15questo è il duomo
00:54:16questo è il duomo
00:54:17però
00:54:18leggete la scritta
00:54:19c'è uno striscione
00:54:20che ha detto
00:54:21cattedrale occupata
00:54:23si la occupò
00:54:23Edi Ubaldi
00:54:24che divenne
00:54:25addirittura
00:54:26si
00:54:26Edi Ubaldi
00:54:28occupava la chiesa
00:54:29Edi Ubaldi
00:54:30assieme a altri
00:54:3115 giovani cattolici
00:54:33arrabbiati
00:54:33occuparono la cattedrale
00:54:36perché voleva farci un supermercato
00:54:37ma come a Trento
00:54:38nel 68
00:54:39voleva la solidarietà
00:54:40del mondo cattolico
00:54:41contro le vicende
00:54:42turbolente
00:54:43del mondo sindacale
00:54:45ma era anche
00:54:46la rivolta studentesca
00:54:47il periodo
00:54:47della rivolta studentesca
00:54:48questo
00:54:49sì ma non era solo
00:54:51era un putpuri
00:54:52che prendeva un po' tutti
00:54:54gli arrabbiati
00:54:55gli studenti
00:54:56che non avevano voglia
00:54:57di andare a scuola
00:54:58gli operai
00:54:59che avevano
00:55:00che sensazione ha
00:55:01rivedere queste fotografie
00:55:02tutte queste foto
00:55:03che stiamo vedendo
00:55:04che sensazione le dà
00:55:06mi dà la sensazione
00:55:07che sono molto vecchio
00:55:09vabbè
00:55:09sono fatto questo
00:55:1280 anni
00:55:13portati benissimo
00:55:14non c'è scattura
00:55:15a rivedere queste fotografie
00:55:16non dire la stessa cosa
00:55:18no
00:55:18le fotografie
00:55:19io sono stato a Roma tanto
00:55:20allora per me
00:55:21Parma è un flashback
00:55:22certo
00:55:22ma rivedere però
00:55:23quel clima
00:55:23quell'atmosfera
00:55:24in quegli occhi lì
00:55:25c'è un occhio di sorpasso
00:55:26ma sì
00:55:27a parte del sorpasso
00:55:28c'ero io
00:55:28cioè
00:55:29era la nostra vita
00:55:31eri giovane
00:55:32eravamo scatenati
00:55:33guardate questo sportivo
00:55:34e questa è l'ultima fotografia
00:55:36l'ultimo sportivo
00:55:37ecco questa è la storia
00:55:38sportiva della nostra città
00:55:40con sua moglie
00:55:41ed è emblematica
00:55:42perché
00:55:43i bambini
00:55:45insomma
00:55:46il mondo ripartiva
00:55:48Mattei
00:55:49Antonio Mattei
00:55:51eccomi
00:55:52ah non sei addormentato
00:55:53no
00:55:53no no no
00:55:54sono
00:55:54che sensazione ti fa
00:55:57vedere queste fotografie
00:55:58di questo tipo
00:55:58a me piace
00:56:01andare
00:56:01andare al passato
00:56:03piace vedere
00:56:04apprendere
00:56:05capire
00:56:05per migliorare un presente
00:56:07e sperare in un futuro migliore
00:56:10quindi queste immagini
00:56:11mi hanno fatto piacere
00:56:12le avevo già viste
00:56:13d'altronde
00:56:13avendo già comparato i libri
00:56:15mi fanno piacere
00:56:17avere
00:56:18sì
00:56:18mi fanno piacere
00:56:19certo
00:56:20mi fanno anche un po'
00:56:21mi danno anche un po'
00:56:22di
00:56:22di fastidio
00:56:24per il fatto che
00:56:24si può
00:56:26fare meglio
00:56:27naturalmente
00:56:28come sempre
00:56:29in un presente
00:56:30se tutti insieme
00:56:31si collabora
00:56:32affinché la città
00:56:34sia più bella
00:56:35più presentabile
00:56:35più pulita
00:56:36questo è l'auspicio
00:56:38di Antonio Mattei
00:56:39ultimo giro
00:56:40poi abbiamo chiuso
00:56:41un auspicio
00:56:42un messaggio in bottiglia
00:56:44di lasciare la generazione
00:56:45futura
00:56:46partendo
00:56:47da quello che abbiamo visto
00:56:48da questa evoluzione
00:56:49da questa involuzione
00:56:50per qualcuno
00:56:50qual è il messaggio in bottiglia
00:56:52di Giorgio Orlandini
00:56:53il messaggio
00:56:56che io faccio
00:56:56ai giovani
00:56:57perché sono quelli
00:56:58che di più
00:56:59patiscono
00:57:00questa situazione
00:57:01e ahimè
00:57:02la patiranno un po'
00:57:03ancora
00:57:03in futuro
00:57:05è di avere il coraggio
00:57:06di aprirsi
00:57:08di guardare avanti
00:57:09senza chiudersi
00:57:11perché il narcisismo
00:57:12è tipico
00:57:13di questa città
00:57:14e
00:57:15prepararsi bene
00:57:17ai mestieri
00:57:19credo che
00:57:20i tempi
00:57:21diventeranno
00:57:21ancora più difficili
00:57:22per un po'
00:57:23ma poi dopo
00:57:23ricominceremo a risalire
00:57:25e se i giovani
00:57:26si faranno trovare
00:57:27preparati
00:57:28penso che ci sia
00:57:29per loro un avvenire
00:57:30se no no
00:57:31Angone
00:57:32un po' di
00:57:33non sei stato
00:57:34un bravo difensore
00:57:35della nostra generazione
00:57:36io voglio dire
00:57:37che adesso
00:57:38Parma ha un grande architetto
00:57:39che si chiama
00:57:39Bontempi
00:57:40e questo grande architetto
00:57:42non c'era
00:57:42negli anni 40-50
00:57:43no
00:57:44c'erano tante cose belle
00:57:45ma Parma
00:57:46non aveva un architetto
00:57:47di livello nazionale
00:57:48anzi mondiale
00:57:48perché Bontempi
00:57:49sta per ritirare
00:57:50un premio in America
00:57:52un premio internazionale
00:57:53per l'architettura classica
00:57:54secondo me
00:57:55bisogna trovare i soldi
00:57:56per far lavorare
00:57:56Bontempi a Parma
00:57:57ma non solo
00:57:58c'erano anche altri
00:57:59Lavora in Francia
00:58:00Lavora in Francia
00:58:01Lavora fotografico
00:58:02no
00:58:02però vuol dire
00:58:03Parma avrebbe bisogno
00:58:04di una nuova immagine
00:58:05in ghiaia
00:58:07in stazione
00:58:08quindi tu voleste
00:58:08una pulitura architettonica
00:58:10quindi abbiamo
00:58:11abbiamo un architetto
00:58:12non è che abbiamo
00:58:13tante cose
00:58:13ma abbiamo un grande architetto
00:58:14ma c'è più di una c'è solo
00:58:15Bontempi
00:58:16e deve lavorare
00:58:17Katia
00:58:18Katia ti vengo per ultima
00:58:19Barilli
00:58:20messaggio in bottiglia
00:58:21sul futuro
00:58:22io ho pensato questo
00:58:24ho scoperto
00:58:25che tutti a casa
00:58:26hanno dei sacchetti
00:58:27delle scatole
00:58:28piene di monetine
00:58:29di rame
00:58:29che non sanno cosa fare
00:58:31bisogna portarle
00:58:32tutti in Duomo
00:58:33e rimettere posto
00:58:34il campanile
00:58:35il sindaco dovrebbe
00:58:36chiamare
00:58:37e dire scusate
00:58:37perché non ci fanno niente
00:58:39non le spendono
00:58:40io non ho una scatola
00:58:41e vedo che
00:58:42in ogni casa che vado
00:58:43c'è una scatola
00:58:44di scarpe
00:58:45piene di queste monetine
00:58:46perché il campanile del Duomo
00:58:48è ancora lì
00:58:48e fa schifo
00:58:49è bene
00:58:50il palcatore
00:58:50è schifoso
00:58:52mancano i finanziamenti
00:58:53allora Katia
00:58:54diciamo un po'
00:58:55cosa andremo a vedere
00:58:56tu hai già visto
00:58:57hai già impaginato
00:58:58cosa andremo a vedere
00:58:59negli anni
00:58:59negli anni
00:59:0060
00:59:01negli anni 70
00:59:02dunque
00:59:03cosa andremo a vedere
00:59:04negli anni 60
00:59:05bene bene
00:59:06non lo so neanch'io
00:59:07lo stile però
00:59:08è sempre lo stesso
00:59:10raccontare personaggi
00:59:12luoghi della città
00:59:13avvenimenti culturali
00:59:14avvenimenti sportivi
00:59:15lo schema si ripete
00:59:16nei primi due volumi
00:59:17nei secondi due
00:59:17dedicati agli anni 50
00:59:18nel quinto e nel sesto
00:59:21dedicati agli anni 60
00:59:24volevo dire
00:59:24vorrei lasciare anche io
00:59:25un messaggio nella bottiglia
00:59:27posso?
00:59:28certo devi
00:59:29allora quando abbiamo pensato
00:59:31a questa iniziativa editoriale
00:59:33che è stata voluta
00:59:34dalla Gazzetta
00:59:34in collaborazione con Cepi
00:59:36ma è stata voluta
00:59:38da tante persone
00:59:42abbiamo pensato
00:59:43sia a chi ha vissuto
00:59:44questi anni
00:59:45anni 40
00:59:46anni 50
00:59:46anni 60
00:59:48seconda delle generazioni
00:59:50non importa
00:59:51chi Parma l'ha vista
00:59:52e quindi prova
00:59:54sfogliandoli sicuramente
00:59:55una grande nostalgia
00:59:56ma abbiamo pensato anche
00:59:58ai giovani
00:59:59che questa Parma
01:00:00non l'hanno vista
01:00:01anche a loro può servire
01:00:03sfogliarla per capire
01:00:04che Parma è
01:00:05ed è questo il mio messaggio
01:00:07nella bottiglia
01:00:07una bellissima città
01:00:08è chiaro
01:00:09non siamo il cuore del mondo
01:00:11il mondo è grande
01:00:12è altrettanto bello
01:00:13ma Parma resta
01:00:14una piccola bomboniera
01:00:15meravigliosa
01:00:16nonostante tutto
01:00:17e quindi se ne dovranno
01:00:19prendere cura
01:00:19a Lione
01:00:21nel 1895
01:00:22fanno la prima
01:00:23dei fratelli Lumière
01:00:25Parma
01:00:25dopo sei mesi
01:00:27fa la prima mondiale
01:00:28in Italia
01:00:29con i fratelli Lumière
01:00:31Reynac
01:00:31cioè Parma
01:00:32è sempre stata
01:00:34nel centro
01:00:35del Mirino
01:00:36c'è le mostre
01:00:37io adesso che sto studiando
01:00:39tutta questa roba
01:00:39vengo a fare delle cose incredibili
01:00:41questa piccola città
01:00:42questa piccola bomboniera
01:00:44rotta
01:00:45perché in questo momento
01:00:46è rotta
01:00:47è sbeccata
01:00:48no è rotta
01:00:48io ho fatto un quadro
01:00:49che è una scarpa
01:00:50dove c'è un buco
01:00:51dove dentro c'è la bandiera italiana
01:00:53e si intitola
01:00:54è un paese da risolare
01:00:55ecco
01:00:56chiuderei con questa visione
01:00:58Battè
01:00:58grazie
01:00:59grazie Battè
01:01:00in collegamento
01:01:01da Piazza della Pace
01:01:02grazie Giorgio Orlandini
01:01:04che sei stato con noi
01:01:05grazie Camillo Langone
01:01:06grazie Francesco Barilli
01:01:08grazie davvero
01:01:09Cattia Golini
01:01:09abbiamo presentato
01:01:10questi bei libri
01:01:12che sono in edicola
01:01:13e raccontano
01:01:14guardate
01:01:14Farma con Piazza Garibaldi
01:01:16bella pulita
01:01:17i tavolini
01:01:17che d'inverno
01:01:18venivano riposti dentro
01:01:19e si andava dentro
01:01:20nei bar
01:01:21martedì prossimo
01:01:22Barilli
01:01:24vedete qui
01:01:25sì no
01:01:26martedì prossimo
01:01:27non ci siamo
01:01:28perché c'è la lirica
01:01:29ma stavolta davvero
01:01:29non come la settimana scorsa
01:01:30buonanotte
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