Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00:07Buonasera con Lettera al Direttore, siamo a dicembre, questo tema non avremmo mai pensato
00:00:12di analizzarlo in pieno inverno eppure dobbiamo farlo, la siccità, la situazione purtroppo
00:00:18dei nostri corsi d'acqua, la carenza strutturale negli acquedotti di molti comuni del nostro
00:00:24territorio, in particolare della montagna, un tema centrale, oggi c'è stato anche un
00:00:27convegno su questo tema, ne parleremo qui in studio con un esperto, questo sarà il tema
00:00:32portante di questa puntata di Lettera al Direttore perché sarà un tema ahimè che ci porteremo
00:00:36avanti nei prossimi mesi e interesserà da vicino, attenzione perché interesserà da vicino anche
00:00:41il nostro modo di vivere perché ormai si va verso un cambiamento epocale con cui tutti noi
00:00:46dobbiamo confrontarci, poi cercheremo di tirarci un po' su di morale anche se su questo tema
00:00:52ovviamente dobbiamo trovare tutti assieme delle risposte concrete, parleremo di musica
00:00:56con due belle interviste realizzate ad Antonio Benassi che è tornato in campo con un nuovo
00:01:01LP e con la pianista parmigiana Roberta del Mario, infine ultima parte dedicata al fumetto
00:01:07con una grande novità targata parlo, tutto questo fra poco in Lettera al Direttore.
00:01:39Emergenza idrica a dicembre, sì ne parliamo a dicembre perché nonostante dovrebbe essere
00:01:44il periodo più interessante, quello dopo le piogge autunnali con la neve, in realtà di neve
00:01:50in città non è caduta e stiamo raggiungendo il record storico e in montagna, ahimè continuano
00:01:55inesolabilmente a muoversi gli autobutti per rifornire le città ma soprattutto i paesi
00:02:00ma soprattutto gli agricoltori. Una crisi pesantissima, fra poco sentiremo in alcune interviste
00:02:06che addirittura c'è chi ha detto ci siamo bruciati due inverni, due inverni che non hanno
00:02:11permesso alle nostre falde di rigenerarsi, di tutto questo dobbiamo parlarne adesso ma in
00:02:16futuro ne dovremmo parlare ancora di più, lo faremo con un ospite che presento fra poco
00:02:20ma prima facciamo il punto della situazione, oggi com'è nel nostro territorio la situazione
00:02:25della siccità con il servizio di Marco Balistrazi.
00:02:31Secondo il CNR il 2017 in Italia è stato l'anno più secco degli ultimi 200, un dato che sembra
00:02:37stonare con le recenti precipitazioni che hanno interessato anche il Parmense, ma l'autunno
00:02:42meteorologico che si è appena concluso nonostante un ottobre all'asciutto ha solo rispettato
00:02:47le attese, forse non eravamo più abituati. L'istantanea più evidente della ferita aperta
00:02:52da un anno e mezzo di siccità è questa tabella, sono i viaggi delle autobotti di Montagna
00:02:572000 nella parte sud ovest del Parmense, Collina e Appennino. A novembre sono stati oltre
00:03:02200 tanti rifornimenti effettuati tra i comuni di Borgotaro, Bardi, Bore, Terenzo, Solignano,
00:03:07Varsi, Valmozzola ma soprattutto Pellegrino che conta 146 autobotti lo scorso mese, il
00:03:14doppio rispetto a giugno e anche a dicembre avrà bisogno di rifornimenti. Va meglio invece
00:03:19tra Calestane e Lanchirano, area gestita da Irene che ha superato grazie alla pioggia
00:03:23l'emergenza di inizio autunno. La situazione attuale non è però sostenibile, l'approvvigionamento
00:03:29tramite autobotti comporta costi molto elevati. Per il momento coperti dal gestore, Montagna
00:03:342000 ha infatti già messo a bilancio al 30 settembre 573 mila euro. Costi che dovrebbero
00:03:40essere spalmati sulle bollette dei comuni e a fine anno coperti con i fondi regionali
00:03:45dell'emergenza siccità. Dovrebbero perché ancora nessuno ha messo nero su bianco ma i
00:03:50sindaci sperano che la promessa venga mantenuta. Ma adesso è il momento di capire che fare.
00:03:55Il partito delle dighe ha ripreso forza. Va detto che il tanto pubblicizzato invaso di
00:04:01vetto da 150 milioni di euro sarebbe una valida alternativa alle acque del Po ma non
00:04:06andrebbe a risolvere i problemi di comuni lontani come la nostra montagna ovest, l'area più
00:04:11in difficoltà del Parmense. A Pellegrino è indirittura d'arrivo l'interconnessione con
00:04:16i pozzi della bassa Valceno per riportare l'acqua a monte, soluzione che potrebbe essere
00:04:21adottata anche in altre vallate. In ottica futura però considerato il continuo innalzamento
00:04:27delle temperature e i sempre più frequenti periodi siccitosi serve un modello di sviluppo
00:04:32più sostenibile e che parta proprio da una gestione più consapevole delle risorse idriche.
00:04:37Senza acqua muoiono le aziende agricole schiacciate dai costi, il territorio si spopola, la gente
00:04:42migra verso le città, la montagna abbandonata è più vulnerabile anche sul fronte di Sesto.
00:04:47Risolvere il problema idrico significa anche scongiurare una micro migrazione interna
00:04:53con pesanti risvolti socio-economici.
00:04:57Allora, avete visto anche in questo periodo ormai natalizio le autobotti in giro per i
00:05:02comuni della nostra montagna e ne parliamo con Meuccio Berselli, segretario generale
00:05:06dell'autorità di Baccino distrettuale del fiume Po. Buonasera.
00:05:10Buonasera a lei, buonasera ai telespettatori.
00:05:12Allora, ne parliamo a dicembre, ma ne dobbiamo parlare ormai tutto l'anno di questo tema.
00:05:16Sì, ormai la risorsa acqua assume un tema principale. Dobbiamo velocemente adattarci al
00:05:27cambiamento climatico. Non l'abbiamo ancora fatto, il cambiamento climatico è ormai acclarato.
00:05:34La risorsa acqua fino ad oggi è una risorsa che ne abbiamo avuto in abbondanza e forse non
00:05:39ci siamo mai spiegati bene il motivo per cui ne abbiamo usata tanta. Oggi la risorsa
00:05:47è inferiore, ne cade meno e dobbiamo avere tutte le strategie necessarie per riutilizzarla
00:05:55e soprattutto utilizzarla meno di quello che ne utilizzavamo prima.
00:05:59Lei adesso ha questo ruolo importante. Prima ho una grandissima esperienza del Consorzio
00:06:03di Bonifica, da profano, mi viene da ridere pensando, da ridere si fa per dire. Il Consorzio
00:06:08di Bonifica nasce per tutelare i nostri beni dall'acqua che nella zona padana dovrebbe essere
00:06:15presente ovunque. In realtà ha cambiato il ruolo e lei ha vissuto da vicino il cambiamento
00:06:20del ruolo di quello che è il Consorzio di Bonifica. Da non solo tutela del territorio
00:06:25ma a necessità di portare l'acqua dove ormai comincia a scarseggiare.
00:06:28Da Consorzio di Bonifica devo dire che entrambi in ruolo, il drenaggio delle acque meteoriche
00:06:34è fondamentale, quindi una buonissima manutenzione dei canali e dall'altra una grande attenzione
00:06:40per poter... Ma io lo dicevo da profano, tutti noi pensiamo che ci serve a tutelare il fatto
00:06:44che non tornino le palude. In realtà... No, tutti e due portare l'acqua di irrigazione
00:06:48laddove serve e laddove è necessario per garantire alle nostre importanti aziende agricole
00:06:54il proprio reddito, quindi il proprio PIL. Invece in area distrettuale, quindi con un
00:07:00osservatorio un po' più allargato, dobbiamo riconoscere che nel distretto del Po il 48%
00:07:08del idroelettrico nazionale avviene nel nostro distretto, il 40% del PIL nazionale avviene
00:07:13in questo distretto, il 35% dell'agricoltura. Quindi già parliamo di un ambiente in cui ci
00:07:21sono molti conflitti e così come dice Luca Mercalli siamo nell'antropocene, cioè in
00:07:27un punto, in un tempo in cui l'uomo ha veramente fatto di tutto in questo territorio, dobbiamo
00:07:33capire quali sono le strategie e la salvaguardia per poterlo conservare e per avere uno sviluppo
00:07:38sostenibile perché ad oggi la risorsa acqua è veramente il problema.
00:07:42Dal suo osservatorio, che ricordiamo il cuore a Parma, quindi questo è un centro prestigioso
00:07:46a Parma, comincia davvero ad essere il tempo delle scelte, cioè ormai la risorsa non c'è
00:07:51più per tutti.
00:07:52Guardi, le dico solo questo, noi abbiamo riunito l'osservatorio che è la cabina di regia tra
00:07:57i territori di monte e i territori di valle quest'anno 15 volte e già tuttora in questo
00:08:05periodo, in novembre e in dicembre, dove non si dovrebbe riunire l'osservatorio perché
00:08:08l'acqua ci dovremmo salvare dalle calamità naturali che sono quelle dell'alluvione, oggi parliamo
00:08:14di siccità e quindi abbiamo iniziato un percorso in territorio di pace, in clima di
00:08:20pace con i derivatori dei grandi laghi, perché se abbiamo la fortuna di avere acqua nel canale
00:08:27emiliano-romagnolo, quindi di produrre i kiwi o le pesche in Romagna, questo lo possiamo
00:08:34fare perché dal lago maggiore e dai grandi laghi possiamo derivare l'acqua necessaria
00:08:38per poterla avere in Romagna, quindi il conflitto, l'acqua è mia, oppure la scelta di dire
00:08:43di alcune regioni, l'acqua è mia, non lo dice nessuno per fortuna, ma l'acqua è
00:08:48di tutti e quindi armonizzare un eventuale conflitto e andare nella direzione per cui
00:08:54l'acqua va distribuita correttamente a tutti è un'operazione difficilissima che stiamo
00:08:59facendo in un momento come questo per evitare che ad aprile, maggio, ma soprattutto giugno,
00:09:04giugno, luglio e agosto ci sia un periodo siccitoso come quello di quest'anno e non ci sia
00:09:08l'acqua.
00:09:08Allora, sulla situazione in questo momento è stata fotografata molto bene questa mattina
00:09:13in un convegno all'Università di Parma dove si è fatto il punto sulle temperature, la situazione
00:09:18meteo, i flussi superficiali, ma soprattutto le falde del parmese, abbiamo sentito, l'ha
00:09:22fatto per noi Alberto Rugolotto, due esperti, che poi sentiremo anche in un secondo momento.
00:09:27Il nostro territorio è molto fortunato perché ha strutturalmente, per come è costituito,
00:09:32dei grandi serbatoi idrici sotterranei, il più grande di questi noi lo chiamiamo l'aconoide
00:09:39del Taro, un termine per addetti ai lavori forse non noto, comunque è un corpo, un magazzino
00:09:47d'acqua, un serbatoio d'acqua sotterraneo che ha dei volumi molto molto importanti e che
00:09:54quindi, diciamo, prima che vada in difficoltà lui ne deve passare dell'acqua sotto i ponti.
00:10:01In questo momento lo stato delle acque, io parlo della quantità appunto perché mi
00:10:06occupo di idrologia che è sinonimo di quantità, si risente di questo lungo periodo di deficit
00:10:12pluviometrico, quindi di mancanza di precipitazioni che, come dicevo, è iniziato almeno dall'ottobre
00:10:18del 2016, quindi si tratta di un intero anno in cui praticamente sono verificati dei fenomeni
00:10:24tipicamente estivi, quindi come se fosse saltata la stagione invernale, come se non ci fosse
00:10:28sta pochissima neve, pochissima pioggia, temperature elevate, quindi molte evaporazioni, quindi
00:10:34adesso tutta questa cosa ha cominciato a interessare tutto il bacino, quindi il bacino adesso è
00:10:39povero di acqua in tutti i suoi comparti, in vasi artificiali, in vasi naturali, le sorgenti
00:10:43e quindi questo sistema ha bisogno di ricaricarsi, ci vorranno delle piogge, ma anche lunghe,
00:10:51non basterà forse neanche una stagione invernale, quindi probabilmente questa costa si riempirà
00:10:59nel tempo se ci saranno precipitazioni. Lo stato adesso è molto basso.
00:11:03Si sente sempre il termine emergenza idrica, anche e soprattutto per il Parmense, è corretto?
00:11:09È veramente così? Siamo in termini di emergenza idrica?
00:11:12Assolutamente, perché io ho magnificato la grande riserva idrica sotterranea di cui
00:11:19disponiamo, ma quella è una cosa strategica che noi dobbiamo salvaguardare. Le acque superficiali
00:11:26invece è noto che vanno in condizioni di siccità ripetutamente per periodi molto lunghi
00:11:38con difficoltà enormi per l'agricoltura.
00:11:41Questi fenomeni nell'irregolarità del nostro clima possono capitare, per esempio nel 2012
00:11:47c'è stato un fenomeno di carenza idrica simile, quindi questi fenomeni di carenza idrica
00:11:53possono diventare delle crisi o delle emergenze a seconda di come viene gestita l'acqua, di
00:11:58come si usa quest'acqua e anche del periodo in cui avviene, se chiaramente nel periodo
00:12:04di maggior consumo questa carenza idrica porta delle crisi. Per il futuro bisogna vedere
00:12:10le previsioni climatiche che noi facciamo ogni tre mesi e bisogna aspettare, come dicevo,
00:12:16molto tempo, perché veramente è stato uno stress di quantità, di deficit di quantità
00:12:21molto forte.
00:12:22Non ci aspettiamo nessun miglioramento da quello che stiamo vedendo, stiamo subendo,
00:12:28mettiamo così, negli anni a venire e quindi bisogna fare in modo, con le soluzioni meno
00:12:34invasive possibili per il territorio, che l'acqua che raccogliamo nelle fasi di pioggia
00:12:41la possiamo trattenere e non far correre nei corsi d'acqua e arrivare a Po e di lì al mare
00:12:48perché le condizioni sono cambiate.
00:12:51Diciamo che i dati strutturali sono quelli tradizionali, non ci sono delle grosse novità,
00:12:58quindi sono stazioni di pompaggio in piccoli, medi e grandi invasi, però è molto importante
00:13:04soprattutto la conoscenza della risorsa idrica, il nostro intento non è quello di costruire
00:13:09opere e quello di dare informazioni sulle quantità di acqua presenti nelle opere, presenti
00:13:16nel ciclo idrologico e quindi questa informazione è fondamentale perché molto spesso il problema
00:13:22non è tanto quanto acqua c'è, ma quanto si sa di questa risorsa e poi in base a quanto
00:13:29si sa anche decidere come gestirla.
00:13:33Allora questa è la situazione, parlando prima diceva del fatto del lago, per ora ancora nessuno
00:13:39dice l'acqua è mia, sto pensando che nel mondo i conflitti per l'acqua sono famosi, è uno strumento
00:13:46di cui si parla poco quando si interpretano alcune tensioni geopolitiche, penso tra Israele
00:13:51e la zona palestinese, Giordania, non dico che arriveremo a quel punto, però per fortuna
00:13:55ancora in Italia non c'è la lotta dell'acqua, ma in me bisogna pensarci perché gli attriti
00:13:59potrebbero arrivare, penso tra montagna, pianura, tra agricoltori e industria, questo è un tema
00:14:04più che mai centrale.
00:14:06Più che mai centrale, tema caldissimo, allora innanzitutto dobbiamo dire che prima di tutto
00:14:10l'idro potabile e prima di tutto l'uomo, dopodiché dobbiamo anche dirci tra di noi, però ripeto
00:14:17attorno a un tavolo e condividere le strategie, dopo che cosa c'è? C'è l'idro elettrico
00:14:22o c'è l'agricoltura? Ci sono tutte e due, c'è l'habitat perché significa, agricoltura
00:14:27significa depauperare, se lo vogliamo dire in tono negativo, la risorsa acqua per l'agricoltura
00:14:33che è un fine nobilissimo, però l'habitat del fiume o del canale o del torrente rimane
00:14:39privo di acqua o diminuisce l'acqua, quindi il fenomeno del flusso minimo vitale e tante
00:14:43altre cose. Quindi dobbiamo capire quali sono le priorità e soprattutto capire se le concessioni
00:14:50e le autorizzazioni che ci sono per i prelievi d'acqua vanno modificati seguendo l'adattamento
00:14:57climatico che abbiamo, perché questo cambiamento ci fa dire che le concessioni sono troppe,
00:15:03dobbiamo rivederle e dobbiamo anche misurare l'acqua che consumiamo, misurare l'acqua che
00:15:08utilizziamo, così come si fa a casa nostra con la doccia.
00:15:11Dobbiamo farlo assolutamente anche a casa nostra, più di quello che si fa adesso.
00:15:13C'è un episodio, un fatto di cronaca alla facoltà di veterinaria, struttura lesionata,
00:15:19perché? Perché la falda acquifera sotto in quella zona si è troppo abbassata e questo
00:15:24ha provocato uno smottamento delle fondazioni. Si sta arrivando a questi punti?
00:15:28Tenga conto che nella zona nord di Bologna c'è un fenomeno di subsidenza, cioè di abbassamento
00:15:34del piano di campagna che in alcuni punti raggiunge 5 metri ed è determinato prevalentemente
00:15:40dall'emungimento dei pozzi per uso idropotabile della città metropolitana di Bologna.
00:15:45Quindi il tema dell'abbassamento della falda, della subsidenza e il tema del collasso delle
00:15:51strutture, perché si toglie la spinta di Archimede che consente alle strutture di galleggiare,
00:15:57è un tema che abbiamo in tutta la pianura padana, quindi è un tema sentito, ma però dobbiamo
00:16:02anche riconoscere che l'acqua per l'uso idropotabile serve, non possiamo farne a meno e dobbiamo
00:16:07anche sapere che se abbiamo meno acqua nel fiume Po abbiamo anche l'intrusione del cuno
00:16:12salino dell'Adriatico, quindi i problemi sono molteplici e potrebbe anche diminuire la fertilità
00:16:17di un territorio importante come quello romagnolo.
00:16:19Le chiedo un'ultima cosa, quello che possiamo fare tutti noi, noi abbiamo costruito da sempre
00:16:25le case in un certo modo, il tetto, il consumo d'acqua, penso alla doccia, ma anche al nostro
00:16:30water di casa, dovremmo cominciare a pensare anche a cambiamenti su questo tipo di utilizzare
00:16:36l'acqua.
00:16:36Allora, io sono convinto che l'acqua vada riutilizzata, ovviamente vada riutilizzata in tutte le forme
00:16:42consentite, oggi pochissimi tetti raccolgono l'acqua, quella che cade, quella che c'è, la
00:16:47raccolgono e la riutilizzano, gli sciacquoni di tutti i nostri water e condomini usano acqua
00:16:53dell'acquedotto. Abbiamo per fortuna una cosa virtuale che riutilizziamo l'acqua dei
00:17:00depuratori controllandola per scopi irrigui. L'acqua secondo me va immagazzinata, va riutilizzata
00:17:07cercando di armonizzare il problema di rimpinguare la falda e quindi di consentire alla falda
00:17:13quando c'è l'acqua di potersi mettere in condizioni di sicurezza, ma tutta quella che
00:17:17possiamo riutilizzare va fatto al più presto. Quindi la strategia futura è quella di consumarne
00:17:22meno, di riutilizzarla il più possibile e prevedere che le concessioni per l'utilizzo
00:17:28dell'acqua siano concessioni davvero importanti.
00:17:30Si danno incentivi per tante cose, potrebbe essere utile pensare a livello nazionale, qui
00:17:34non lo può fare ovviamente il suo distretto, neppure noi, ma oppure a livello locale, però
00:17:38qualche incentivo per migliorare il punto di vista abitativo per queste cose si potrebbe
00:17:43fare?
00:17:43Noi stiamo facendo delle linee guida che vanno in quella direzione, soprattutto sulle concessioni
00:17:48e sulle derivazioni e sui prelievi per arrivare a far conoscere e ad amplificare a tutta la
00:17:54nostra piattaforma di portatore di interesse che l'acqua va riutilizzata, perché è il nostro
00:18:01futuro.
00:18:02Allora, acqua che va riutilizzata, ma vediamo alcune soluzioni.
00:18:05C'è il dibattito aperto tra i grandi bacini, i piccoli bacini, come risolverlo?
00:18:10Ne abbiamo parlato sempre con gli esperti questa mattina nel convegno, sentiamo.
00:18:15La diga è un intervento invasivo, ho parlato prima, invasivo per un territorio, ha delle
00:18:21comporta, il fatto di trattenerla in quel modo, con quei volumi, con uno sbarramento fisso,
00:18:28ha delle conseguenze sull'equilibrio del sistema, del ciclo dell'acqua proprio, quindi le parlavo
00:18:35prima di acque sotterranee, sicuramente se l'acqua non corre nel corso d'acqua perché
00:18:42la tratteniamo, non ricarica la falda e quindi vede che è una cosa da meditare
00:18:47attentamente, quelli sono interventi da fare in condizioni estreme, quando non si può
00:18:54fare diversamente.
00:18:55Conosco un po' i pro e i contro, i bacini sono stati costruiti soprattutto nel bacino
00:19:02del Po in altre zone, non in mia Romagna, perché in mia Romagna ha dei fiumi che portano
00:19:07molto fango, molto trasporto solido, quindi se si sbarrano questi bacini si riempiono di
00:19:11detriti, il fatto che si riempiono di detriti ha molti problemi, innanzitutto riduce il volume
00:19:16d'acqua che si può immagazzinare, ma soprattutto poi condiziona l'erosione a valle, quindi questi
00:19:21fiumi cambiano bene nel loro corso, quindi il grande bacino ha da una parte la possibilità
00:19:26di dare molta acqua, di conservare molta acqua, dall'altra ha questo grosso impatto sul territorio,
00:19:31il piccolo bacino non ha questi problemi, però rischia di diventare molto legato a un'incidenza
00:19:39piccolissima, quasi a livello di aziende, io so che in mia Romagna alcune aree, soprattutto
00:19:44in Romagna usano questa tecnica, quindi il piccolo bacino ha questo, i pozzi hanno i soliti
00:19:49problemi di consumo di energia e poi di depoporamento della risorsa sotterranea, vanno a incidere
00:19:56molto, quindi probabilmente è sempre la conoscenza, lo studio, anche in relazione al cambiamento
00:20:01climatico, perché noi non possiamo ragionare su dati parziali che tra l'altro stanno cambiando,
00:20:08la conoscenza delle informazioni idrologiche permetterà di scegliere al meglio gli interventi.
00:20:14C'è un modo per risparmiare acqua al giorno d'oggi?
00:20:17Sì, possiamo fare molto ancora, cominciamo a distinguere chi ne consuma tanto, ma non
00:20:26per colpa sua, perché strutturalmente così l'agricoltura ne consuma tanta, quindi bisognerebbe
00:20:33prima cercare di aiutare l'agricoltura, ci sono vari modi con cui si può fare, a usarne
00:20:40il minimo indispensabile, quindi se diciamo per esempio che la rete dei canali di distribuzione
00:20:46non è efficiente, non va bene, bisogna che sia efficiente, se diciamo che l'agricoltore
00:20:52non è aiutato a dosare l'acqua nel suo campo e la deve dare così perché non ha le conoscenze
00:21:00in modo indifferenziato, questo è uno spreco, perché si potrebbe, si deve darla in modo differenziato
00:21:08nelle diverse aree degli appezzamenti che ne hanno un'esigenza diversa.
00:21:12A parte le abitudini, gli stili di vita, diciamo, dei singoli quotidiani, appunto la conoscenza
00:21:19della risorsa, anche la manutenzione, io posso immaginare, non conosco la realtà, che le
00:21:25opere di presa di questi comuni siano delle opere che probabilmente possono essere resi
00:21:32anche un po' più efficienti, quindi ci possono essere, diciamo, degli interventi puntuali
00:21:38di efficientamento, un risparmio idrico e, come ripeto sempre, una migliore conoscenza,
00:21:44perché la conoscenza poi nelle generazioni porta anche quella consapevolezza di quanto
00:21:49sia preziosa l'acqua.
00:21:50Il guaio è di una rete di captazione, di adduzione, che non ha avuto le manutenzioni,
00:21:57che è andata un po' così alla malora, ci sono tante piccole captazioni anziché delle
00:22:04nuove, moderne captazioni prese in punti significativi e quindi si verifica poi questa situazione
00:22:11assurda, per cui un territorio che strutturalmente ricodà quella montagna viene a rimanere senza.
00:22:18Su questo la tecnologia ci sarebbe, forse va usata?
00:22:22C'è e c'è un grosso lavoro di ricerca in corso anche qui all'Università di Parma,
00:22:28anzi, riteniamo che proprio qui all'Ateneo siamo all'avanguardia su queste ricerche che
00:22:34puntano a dare un'irrigazione controllata, nel senso che la si dà dosata nelle diverse
00:22:41aree del campo e anche automatizzata, cioè bisogna che ci siano dei protocolli che non
00:22:52può inventarsi l'agricoltore, dei servizi a favore dell'agricoltore che gli consentono
00:22:57di ottenere questo.
00:22:58Quindi vede che qui siamo entrati nell'elettronica addirittura, non ha più nulla a che fare con
00:23:02la ricerca per far fare degli avanzamenti in questo settore, è di quel settore lì e
00:23:09non di altri.
00:23:11Sulla Cherelle come si innesta Mauccio Berselli?
00:23:14Grandi invasi, piccoli invasi?
00:23:16Da noi ne ha parlato anche Marco Balestrazzi nel primo servizio, c'è il grande progetto
00:23:19della diga di vetto, è un progetto che ci può stare, è una soluzione, ma Marco lo
00:23:25diceva bene, si risolve un problema lì ma non si riesce con quell'invaso a risolvere
00:23:29il problema di tutto il territorio.
00:23:30Allora intanto diciamo una cosa, che nella diga o nell'invaso o nel magazzino d'acqua
00:23:37se non piove l'acqua non ci va, quindi partiamo dall'inizio, se noi facciamo degli invasi
00:23:45enormi e molto grandi rischiamo, come quest'anno nelle dighe del Piacentino, erano vuote, non
00:23:52c'era acqua perché in inverno non ha mai piovuto, questo è un tema fondamentale, nei
00:23:56costi benefici del progetto ci va inserito anche questo dubbio. Io sono dell'opinione
00:24:01che invece di fare un invaso grandissimo da una parte del territorio, si possa provvedere
00:24:07a dar beneficio a un territorio facendo molti microinvasi o molti invasi medio piccoli, per
00:24:14consentire alle diffuse aziende agricole che ci sono sul territorio, ma anche agli operatori
00:24:19economici di avere acqua sempre. Il tema è chi cava la ghiaia, perché nel piano finanziario
00:24:28c'è un cavatore che cava la ghiaia e dove portiamo la ghiaia, quindi al di là di dire
00:24:33serve il grande invaso, serve il piccolo invaso, c'è il trasporto dei sedimenti solidi, bisogna
00:24:37tenere pulito, bisogna sapere chi fa questa operazione perché altrimenti rischiamo di annunciare
00:24:43delle cose che poi nessuno esegue, perché se il cavatore non sa dove portare la ghiaiaia
00:24:47o fallisce la propria impresa perché non sa dove portare la ghiaia, noi quell'invaso
00:24:52l'abbiamo progettato, abbiamo speso dei soldi, ma non lo realizziamo e quell'acqua non
00:24:55l'avremo. Io sono dell'opinione però che tra il territorio diciamo di crinale appenninico
00:25:01alla fascia della via Emilia, parlando della provincia di Parma, occorre più che una grande
00:25:06diga, occorrerebbe qualche invaso serio o un po' di invasi per consentire a tutto il territorio
00:25:12di avere acqua.
00:25:13In piccolo è il dibattito anche legato alla cassa di espansione del Baganza, c'è un progetto
00:25:17alternativo che prevede vari invasi nell'asta del torrente al di là di quello che si ipotizza
00:25:23che la regione voglia fare all'altezza di Casale di Felino.
00:25:26All'altezza di Casale di Felino c'è una cassa di espansione che consente al nodo idraulico
00:25:31di Parma e Colorno di essere messa finalmente in sicurezza ed è dimensionata per la sicurezza
00:25:37idraulica. Altra cosa è pensare all'invaso perché anche se quella cassa fosse stata pensata
00:25:43per un invaso, cioè per trattenere l'acqua, si doveva fare una cassa molto più grande,
00:25:49molto più impattante con dei costi ancora maggiori. Quindi quando si fanno le opere bisogna
00:25:53progettarle per lo scopo che hanno. Quella è una cassa per la sicurezza.
00:25:57Poi non dico che non serva l'invaso, servono, vediamo di farli dove sono necessari, dove si
00:26:03possono fare dal punto di vista geomorfologico e dove si possono realizzare con la congiuntura
00:26:08economica in cui viviamo perché sappiamo che ci sono dei problemi.
00:26:12Domandona, prospettive della situazione attuale nostra, che prospettive?
00:26:18Beh, intanto io non ho storia di cristallo sul meteo, però posso dire questo.
00:26:24Funziona così come è successo per la neve, che doveva arrivare, doveva arrivare e non
00:26:27arriva, ma non perché hanno sbagliato i meteorologi, perché ovviamente i modelli meteo ormai non
00:26:31ci assicurano più nulla.
00:26:32No, però guardate, il tema è questo. Noi domani magari nevica o piove e questo ragionamento
00:26:38non lo facciamo più per alcuni giorni.
00:26:40Ahimè, ahimè, ahimè.
00:26:41Ma fra un anno lo faremo ancora. Io lavorerò quotidianamente tutti i giorni per tentare di, nel mio
00:26:48piccolo, dare delle soluzioni e mitigare un problema che sta diventando l'adattamento
00:26:54al cambiamento climatico.
00:26:55E assolutamente questo lo dobbiamo fare tutti. Grazie di essere stato con noi Meuci Berselli,
00:27:00segretario generale dell'autorità di bacino distrettuale del fiume Po, una partita che
00:27:06va dalla Val d'Aosta alle barche, quindi una partita molto importante perché alla fine
00:27:09questa situazione si risolve davvero tutti assieme. Grazie di essere stato con noi, ci fermiamo
00:27:13per la pubblicità, poi torniamo con gli altri temi di lettera al direttore.
00:27:31Ritorniamo con lettera al direttore. Allora, nella prima parte abbiamo parlato di siccità,
00:27:35ne parleremo ancora nel corso dei telegiornali. Ahimè, questo inverno incredibile ci obbliga
00:27:41a parlarne ancora, solitamente sono temi, lo abbiamo già detto nella prima parte, di cui
00:27:46normalmente eravamo abituati a trattare solamente nel periodo estivo, invece ahimè la situazione
00:27:51è decisamente cambiata. Voltiamo completamente pagina, parliamo di musica, perché ci sono
00:27:56due parmigiani che stanno facendo davvero parlare in città, il primo è un grandissimo
00:28:02ritorno, attesissimo da tanti per farsi una risata, eccolo qui, è il suo nuovo CD, mancava
00:28:10da tantissimo tempo, aveva lasciato la musica per dedicarsi anche ad uno splendido documentario,
00:28:15ne parleremo poi nel servizio, ma adesso è tornato. Stiamo parlando di Antonio Benassi
00:28:19con il suo CD, abbiamo parlato un po' di lui, di cosa c'è qua dentro, ma anche di quello
00:28:25che ha fatto negli ultimi anni dall'ultima produzione discografica. Ha intervistato per
00:28:30noi Antonio Benassi, Giulio Viviani.
00:29:00e che era ragione, oggi è l'illuno, con il raggino, che forse guarda e compre potenza,
00:29:10se può contraria e su Vicenza.
00:29:282008-2017, quasi dieci anni, Antonio Benassi finalmente ha fatto uscire un nuovo disco, Putos Kestere in K.
00:29:37Mi dovrei aiutare con i titoli perché io e il mio accento alziamo le mani su alcune tracce,
00:29:43però dopo dieci anni, quasi, finalmente, nuove canzoni, ma avevi smesso di scrivere?
00:29:50No, non ho smesso di scrivere, però mi ero un po', cioè ci voleva un momento di pausa perché mi
00:29:55ero un po' stancato
00:29:57di andare in giro, soprattutto a suonare. Fare canzoni mi è sempre piaciuto e mi piace ancora.
00:30:02andare in giro a suonarle faccio un po' più fatica, ma dopo però alla fine mi diverto,
00:30:08almeno spero di divertirmi ancora per un po' con questi ragazzi nuovi che suonano con me.
00:30:15Qua abbiamo un po' chi ti ha convinto a far uscire questo nuovo album, Andrea Clerici, come hai fatto a
00:30:22convincerlo?
00:30:24È stato non facile, non da subito, semplicemente lui ha fatto sentire a me le sue idee e io gli
00:30:34ho fatto sentire le mie idee sulle sue canzoni
00:30:37e abbiamo creato un percorso musicale che secondo me è molto valido perché Antonio è molto bravo a scrivere canzoni
00:30:47e quindi è bello vestirle con l'arrangiamento giusto.
00:30:51Andrea è produttore, però è anche un nuovo inserimento della band, parlavi appunto di nuove leve, chi sono?
00:30:59Li vogliamo citare intanto?
00:31:01Sì, allora Andrea Clerici al basso, Gigi Bianchi alla batteria, che non è proprio una nuova leva, comunque è più
00:31:10o meno alla mia età,
00:31:11e Michele Bettali alla chitarra e ci segue anche dopo dal vivo Marco Varotti che è un altro chitarrista
00:31:20che mi sostituirà nei pezzi rock, servono due chitarre elettriche, insomma la mia acustica rende poco.
00:31:28Puttosto che stai rinca, puttosto che stai rinca, puttosto che stai rinca,
00:31:36a fac tarsan e ne peste d'Africa
00:31:42Puttosto che stai rinca, cosa facciamo?
00:31:46Di tutto, nella canzone di tutto, un po' meno, bisogna farne un po' meno, nel senso che sì, è una
00:31:52canzone scherzosa questa
00:31:54che però cerca di invogliare le persone anche un po' a stare un po' lontano dal computer e dalla televisione,
00:32:03insomma.
00:32:07E' nata che, perché c'era uno, era un genitore della classe di mio figlio, così, che organizzava un sacco
00:32:17di cose
00:32:19tipo il coro dei genitori, il gita dei genitori, già, e lui diceva ma chi lui?
00:32:25Cioè, cosa fa? E allora mi era nata così, puttosto che stai rinca, era dedicata a questa persona.
00:32:32Dopo però, alla fine ho detto, beh, anch'io non è che, cioè, suonare, prima facevamo anche il film così,
00:32:38cioè, non è che stessi sempre in casa, anch'io, insomma.
00:32:43I genitori degli amici di tuo figlio, da che ho capito, sono stati fonte di grande ispirazione, non se ne
00:32:49parla solo in questa canzone,
00:32:50ci sono anche i genitori dei bambini che giocano a calcio, cosa sono diventati questi genitori?
00:32:57Eh, non tutti, ma specialmente da quello che leggo, perché francamente dopo si generalizza un po',
00:33:04però da quello che si vede sono diventati un po' pesi, ecco, sono tutti allenatori, tutti intenditori di calcio,
00:33:12ce li vedi che fanno, urlano al proprio bambino di otto anni, fai la diagonale, no?
00:33:18Cioè, l'essol zouguer, almeno secondo me, ecco, questa è la mia opinione.
00:33:30Se gioco a calcio balilla, non voglio mai essere disturbato, non mi devi consigliare se far da riga o di
00:33:43taglio tirare.
00:33:45Stavo giocando a calcio balilla, quando entrò in bar Bruno Ferrari, subito in gol, dalla mediana, il botto si sente
00:33:58in tutto il locale.
00:34:00Sono tutte canzoni scherzose, queste qua, sono prese in giro a buon'aria, intendiamoci,
00:34:07nessuno pretende di dire la verità di quello che è, però quello che si vede delle volte fa venire voglia
00:34:14di cantare, insomma.
00:34:17In quale canzone ne parli?
00:34:21In italiano, questa qua, poi la già è la prima.
00:34:25Signora, suo figlio è un bidone, ecco.
00:34:27Allora, di quelle in italiano ne leggo un'altra, me la racconti un po'.
00:34:31Carla Bruni e Sarkozy?
00:34:34Sono, beh, li conoscete, quindi così, fa parte delle cose da evitare stando in casa, queste qua.
00:34:41Ci sono canzoni che sono collegate una con l'altra, perché scritte più o meno negli stessi periodi.
00:34:48Questa qua è una delle più vecchie che c'è, l'abbiamo già fatta dal vivo, è un mezzo cavallo
00:34:52di battaglia dei precedenti concerti.
00:34:55Parla delle cose che vedi in televisione, che alla fine dei conti, c'è, te le fai carico perché sei
00:35:02in casa a guardarle,
00:35:03ma non te ne devi infregar niente, se Carla Bruni si sposa o non si sposa o...
00:35:08Quindi, cioè, alla fine è come in fregami e Carla Bruni e Sarkozy e tutto il resto che ci viene
00:35:14dietro, insomma.
00:35:15Come in fregami e Carla Bruni e Sarkozy
00:35:24Come in fregami e Carla Bruni e Sarkozy
00:35:32Le povrenne tutti di
00:35:35E tocca in derde le pene d'ora
00:35:41Altro titolo curioso, so che c'è anche una voce particolare, il bidet.
00:35:47Ma il bidet è nata così, Gabriella Corsaro, che è la direttrice del coro delle voci bianche del Reggio, così
00:35:57una sera l'ho incontrata a una cena dove eravamo ospiti entrambi e siccome eravamo nello stesso tavolo ho detto,
00:36:03però mi piacerebbe fare una canzone per una soprano, no?
00:36:06L'ho buttata lì così, dopo ero in vacanza in Svizzera e siccome lì e anche in vari paesi del
00:36:13nord Europa non c'è il bidet, ho pensato che è bello fare una principessa che è tutta perfetta, tutta
00:36:21precisa, però oh, non c'è il bidet.
00:36:24E così, insomma, è un tema che se ne già parla di già, insomma tutti gli italiani si lamentano quando
00:36:32vanno all'estero in questi posti, insomma, niente di nuovo.
00:36:36Grande divertimento, allora com'è suonare con Benassi ma anche andarci a cena?
00:36:41Ma con Benassi è divertente tutto, dallo stare in studio, allo stare in sala prove e soprattutto stare sul palco,
00:36:49perché sul palco quando si lascia andare è veramente fenomenale
00:36:55e per noi accompagnarlo, che è il nostro ruolo, diventa molto piacevole e anche ispirante, per cui ci divertiamo molto
00:37:06a suonare e spero che lo faremo tanto d'ora in poi.
00:37:11Senti Antonio, ma sono tutte poi in dialetto o come i titoli, alcuni sono in italiano, posso venire ai concerti
00:37:19e eventualmente cantarle anche io queste canzoni?
00:37:22Penso di sì, no, metà sono in italiano, sono canzoni in italiano, anche qualcuna, appunto, anche serie, cioè nel senso
00:37:29non è un disco, non è un CD di barzellette, ecco questo qua, cioè nel senso vanno ascoltate così, poi
00:37:37a volte si può anche sorridere, ma cioè non è un CD di barzellette.
00:37:43La generazione è nata negli anni 50 e 60, fu la prima qui a pensare in italiano ma a parlare
00:37:51ancora in dialetto, ma il dialetto che si parlava qui nei Pratibocchi non era quello più canonico del centro città,
00:37:59era diverso, prevaleva quello dei capannoni, più grezzo, più aspro, quello che sentivamo parlare dai più grandi nei bar.
00:38:25In questi anni diciamo di quasi stop dalla musica però non c'è stato uno stop a livello artistico, anzi
00:38:34c'è stata una grande avventura,
00:38:36ne vogliamo parlare quella di Quartiere Pablo, il film che hai fatto con Pietro Medioli, come è andato?
00:38:42Mi sono divertito moltissimo, quello sicuro, ma anche fare il CD, si fa per divertimento queste cose, però fare il
00:38:52film è stato anche emozionante appunto perché, non so, io non sono un attore, si è visto nel film così,
00:38:59però ero lì con Franco Nero a recitare, è stato una lecca, è stato molto bello e cosa vuol dire?
00:39:09Queste cose qua sono fatte soprattutto per il cuore, io ho sempre abitato in questo quartiere da 50 anni e
00:39:15passa e quindi avevo voglia di raccontare questa storia,
00:39:19come abbiamo già detto perché si parla spesso di Parma, delle sue eccellenze e compagnia bella, un po' meno dei
00:39:27quartieri periferici se non sempre per qualche cosa che non va,
00:39:33ma invece ci sono delle storie belle da raccontare anche lì, anche se ovviamente minori che non finiranno sui libri
00:39:42di storia, ma in un film ci potevano stare.
00:39:44Mi piaceva molto la copertina del disco degli Antonio Benassi con queste quattro scarpe, un po' vecchie, che cantano.
00:39:56Perché avete scelto quattro scarpe?
00:40:00Era un'idea, dopo la grafica l'ha curata Gigi Bianchi, il batterista, però l'idea appunto una mattina ero
00:40:11coricato sul divano così,
00:40:12c'erano delle scarpe così e le ho viste che così mi sembravano delle facce, vedevo la bocca, gli occhi
00:40:19non c'erano, però mi sembravano delle facce.
00:40:21Vedete che serve bello fare una copertina così.
00:40:26Poi dopo collegando che le scarpe di solito sono in casa e sono loro, abbiamo messo che vogliono uscire per
00:40:33prime per andare fuori.
00:40:51Traccia numero 10, per me è impronunciabile, la pronunci tu e ce la racconti un po'.
00:40:58San Piesmiga Vacatova, questo qua parla di… ero al supermercato, quindi appena uscito di casa così,
00:41:08al supermercato c'erano due persone che parlavano, non erano di Parma e criticavano Parma
00:41:16e allora appunto c'è la prima cosa che mi è venuta in mente, scusa San Piesmiga Vacatovava,
00:41:22però non è per dire, però vuol dire se io vado in un'altra città si può non piacermi,
00:41:29però non offendo, ecco, perlomeno io faccio così e allora mi è venuta in mente,
00:41:34te che non sei di Parma, eh, San Piesmiga.
00:41:39E' tutta qua la canzone, dopo vabbè, dopo vassi qua ascoltato ovviamente.
00:41:43Eppure i parmigiani forse sono i più grandi critici degli altri parmigiani e di Parma,
00:41:48e delle abitudini anche dei parmigiani, no?
00:41:53Beh sì, no, ma anch'io, eh, se vuol dire, Parma, so, anch'io vedo delle cose che non mi
00:41:58piacciono,
00:41:59come tutti, del resto così, però c'è modo e modo, insomma, no, di criticare come la tua famiglia
00:42:07la puoi criticare, però ci sono delle cose da correggere, cose che non è, però c'è modo e modo,
00:42:14insomma, specialmente quando poi non è la tua città.
00:42:39Facciamo un passo indietro, uno dei più grandi successi di Antonio Benassi,
00:42:43è un po' legato al mondo del calcio, ma anche di TV Parma, da Piovani.
00:42:47E' forse la canzone che si continua a cantare più spesso e in più occasioni.
00:42:54Qual è il tuo rapporto con il mondo del calcio, col Parma?
00:42:58Beh, sono ancora abbonato, vado nei distinti adesso perché appunto preferisco stare...
00:43:04No, no, per stare al coperto così e per cambiare un po',
00:43:09però, insomma, era l'ora di provare anche... perché senza occhiali vedo male, no?
00:43:14Allora a volte me li scordo e se me li scordo dopo non vedo perché potevo stare a casa,
00:43:19quindi anziché puttose... e quindi quello lì, insomma, un rapporto d'amore,
00:43:26mi piace andare a vedere la partita, ma sì, insomma, sono un tifoso da distinti,
00:43:30quindi dite di che, ecco, ciao, sono tifoso e basta.
00:43:34Allora, piuttosto che stare in K, noi vorremmo venire a vedere un concerto degli Antonio Benassi.
00:43:42Che appuntamenti ci puoi dare?
00:43:45Ma questo non lo sappiamo ancora perché...
00:43:50Adesso andiamo il sabato in un posto a fare un breve monologo, chiamiamolo così,
00:43:55con la chitarra faremo la presentazione di quasi tutte le canzoni che ci sono dentro il CD
00:44:01e spiegando appunto come abbiamo spiegato prima a te così per questa cosa.
00:44:08E per adesso però di concerti ancora non ne abbiamo, secondo me fino a gennaio non ce ne sarà,
00:44:12perché secondo me no, almeno no.
00:44:18C'è da mangiare prima gli annolini, una volta smaltiti gli annolini,
00:44:21allora poi andate sul palco, quindi aspettiamo le date dei concerti degli Antonio Benassi,
00:44:28facciamo un grande in bocca al lupo.
00:44:32Puttosca e stare in K.
00:44:54Ovviamente ora l'attesa è di vedere Antonio Benassi dal vivo, i concerti sono sempre uno spettacolo,
00:44:58nello spettacolo per ridere davvero, per divertirsi davvero tanto.
00:45:02C'è un altro pezzo di musica parmigiana che sta facendo molto bene, parliamo della pianista Roberta Di Mario,
00:45:10la sua ultima produzione discografica è iniziata con un video affascinante,
00:45:13girato niente meno che a Parigi, altri video, grande successo, sta andando molto bene,
00:45:19l'abbiamo intervistata a Radio Parma, l'ha fatto per noi Simonetta Collini.
00:45:43Roberta Di Mario, meno male che ogni tanto torni a casa, è un piacere.
00:45:47È un piacere anche per me, mi sento a casa, quindi grazie sempre di questi meravigliosi inviti.
00:45:52Ben tornata, ben tornata.
00:45:54Anno particolarmente importante, quello che sta per chiudersi, il 2017 ti ha dato molte soddisfazioni
00:46:00e ti ha dato un nuovo spunto per la tua musica.
00:46:04Con i Legacy, il tuo ultimo album, il tuo ultimo CD, hai deciso di abbandonare completamente la parte vocale.
00:46:12Sì.
00:46:12Perché?
00:46:14Guarda, abbandonare completamente, mai dire mai nella vita, quindi ho messo queste canzoni
00:46:18e questo mio essere cantautrice, che era una parte comunque che ho sentito tanto e per tanti anni, nel cassetto.
00:46:24Poi chissà, magari un giorno riapro questo cassetto che non è chiuso, è socchiuso.
00:46:27Però avevo proprio voglia di ritornare davvero a casa, al pianoforte, alla musica strumentale, pianistica,
00:46:35al mio essere pianista, non solo interprete però, ma appunto compositrice.
00:46:40Quindi tutti questi anni di progetti cantautorali mi hanno permesso di ritornare al piano in una veste nuova proprio,
00:46:46non solo sentirmi un interprete ed eseguire brani di altri, ma soprattutto l'orgoglio e l'entusiasmo
00:46:53e la gioia di interpretare i miei pezzi, quindi raccontare chi sono io davvero.
00:47:06Il pianismo, tu usi spesso questo termine, ma di preciso che cosa significa?
00:47:13Suonare il pianoforte, ma il pianismo contemporaneo è qualcosa che oggi porta il pianoforte vicino ai giovani
00:47:22ed è un po' questo senso, il senso di legacy o comunque di tutti questi progetti contemporanei pianistici
00:47:29che ci sono principalmente maschili, quindi insomma viva le donne e questa voglia di essere un po' sola contro tutti
00:47:35verso questo mondo, un po' di dominio.
00:47:37Le quote rosa del pianismo.
00:47:38Sì, insomma questo tema adesso è abbastanza scottante, ce ne infiliamo dentro, insomma questo discorso.
00:47:43Però proprio la voglia di avvicinare il piano ai giovani, quindi svecchiare il pianoforte
00:47:48che ha sempre avuto un'estrazione prettamente classica e portarlo ad essere un po' più pop.
00:47:54Quindi il pianismo contemporaneo è inteso in questo senso, che prende sicuramente dalla musica classica,
00:47:59dalla classicità, ma che arriva a qualcosa di un po' più quotidiano, odierno e appunto contemporaneo.
00:48:06A proposito di giovani, tu hai un figlio adolescente, arriva a lui questa musica come la intendi tu?
00:48:12Sì, arriva perché partecipa, quando ascolta i miei pezzi oppure appunto vede i nuovi video
00:48:19è tutto carico di questa cosa, va a vedere le views di quando partecipazione c'è,
00:48:24quindi sì, arriva sicuramente.
00:48:26Credo che la formula sia una formula giusta, cioè una semplicità però pregna quindi di contenuto,
00:48:32però con una melodia che o solo pianisticamente o vestite di arrangiamenti appunto arriva.
00:48:45Dicevamo, è stato un anno importante che ti ha visto collaborare con nomi molto rilevanti,
00:48:51Sagi Ray, Nick the Nightfly, Mario Venuti, Tocchigno, Dion Warwick e il professore Roberto Vecchioni,
00:49:01che so che ti ha particolarmente colpito.
00:49:03Sì, mi ha particolarmente colpito perché è una persona gentile e questa gentilezza oggi,
00:49:10in un mondo di anche tanta aggressività sicuramente si contraddistingue.
00:49:15È un grandissimo professionista, è un cantautore, adesso insomma ovviamente non più giovanissimo,
00:49:20anche se giovanilissimo, con una verve, un carisma sul palco pazzeschi e riesce veramente a catalizzare il pubblico in un
00:49:28attimo.
00:49:28Però sono stata molto orgogliosa di appunto aprire i suoi concerti, tra l'altro insomma in piazzi importanti,
00:49:34perché abbiamo fatto insomma su il Teatro Carlo Felice di Genova, a Roma eravamo alla Casa della Musica,
00:49:40a Firenze al Lube, insomma situazioni davvero belle, il Festival di Todi a settembre,
00:49:45la serata prima c'era Vittorio Osgarbi, quindi ci siamo sentiti proprio dentro l'arte e l'estro.
00:49:52Mi ha detto di accompagnarlo sempre quando possibile, perché creavo una magia particolare sul palco,
00:49:58che permetteva poi a lui di avere un pubblico predisposto, quindi insomma mi sono sentita sicuramente lusingata.
00:50:05In più gli opening act di lui, come insomma degli altri artisti, sono palestre,
00:50:09perché tu in dieci minuti, in un quarto d'ora devi dare tutto a te stesso,
00:50:13sono come un po' i tre minuti di una canzone,
00:50:15e davvero catalizzare un pubblico freddo che è arrivato, tra l'altro è arrivato sì per te,
00:50:21ma principalmente è arrivato per qualcun altro.
00:50:23Quindi sì, queste palestre sono importanti per mostrare chi sei,
00:50:27ma soprattutto prove e sfide verso te stessa, per bilanciarti,
00:50:32per capire quanto sai dare in poco tempo e quanto può arrivare.
00:50:38E me, qu'è che c'è?
00:50:41C'è un'allucinazione a la quale on croi.
00:50:50Hai deciso di puntare molto anche sull'immagine,
00:50:53un'immagine particolarmente elegante,
00:50:55che in qualche modo fa da leitmotiv a tutti i tuoi video,
00:51:01che hai pubblicato finora e che sono cinque.
00:51:05Il primo video duende è particolarmente,
00:51:07tu sei particolarmente affezionata anche alla canzone.
00:51:11Sì, il brano lo amo tantissimo,
00:51:13perché trovo che sia uno dei brani più interessanti all'interno dell'album.
00:51:18È stato anche tra l'altro uno dei primi brani che ho scritto,
00:51:21poi appunto considerato per Il Legacy,
00:51:23ma si ispira anche ai ritmi bulgari di Bela Bartok,
00:51:28quindi ha anche degli accenni a quello che è stato tutto il mio mondo classico,
00:51:34che ho vissuto per tanti anni.
00:51:36E poi sono molto affezionata perché è stato girato questo videoclip a Parigi,
00:51:39Parigi è una delle mie città, ovviamente una delle città che amo di più,
00:51:42c'è da svenire di bellezza ogni volta che ci passi anche per un attimo.
00:51:46Tra l'altro abbiamo girato questo video a distanza di neanche un anno
00:51:49da tutto quello che era successo,
00:51:51quindi abbiamo preso una città ferita,
00:51:53che però voleva vivere.
00:51:56E quindi ho sentito tanta vita,
00:51:58perciò era anche un po' un omaggio a questo,
00:52:00alla vita, alla musica, alla bellezza, alla cultura, alla condivisione.
00:52:05E poi insomma mi sono sentita una principessa ovviamente,
00:52:08dentro questo abito di me,
00:52:11insomma con i tacchi, lungo la senna,
00:52:14c'è appunto la pioggia, abbiamo avuto tutte le quattro stagioni.
00:52:17No, era un altro paio.
00:52:19Adesso non ricordo, però erano sempre molto alte e un po' scomode.
00:52:21Altro step importante per te, per Roberta Di Mario
00:52:25e per tutta una concezione artistica nuova
00:52:29è un progetto di visual effects,
00:52:33insomma di visione legata alla musica e viceversa.
00:52:37Esatto.
00:52:37Quindi una cosa richiama l'altra.
00:52:40Sì, questo perché desideravamo proprio proiettare l'ascoltatore
00:52:45in un mondo che non fosse solo di note e di suoni,
00:52:48ma anche in un mondo di immagini,
00:52:49in un mondo soprattutto bianco e nero,
00:52:51perché amo tanto il cinema in bianco e nero
00:52:52e comunque colori,
00:52:54perché per noi, per me, la musica è l'altra media del cinema,
00:52:58io amo scrivere per il cinema,
00:52:59è la direzione che sto prendendo, insomma, che vorrei prendere
00:53:02e quindi dare già un preludio di quello che sarà comunque,
00:53:07di quello che saranno i miei progetti futuri,
00:53:09insomma, poteva essere funzionale
00:53:12e soprattutto unico nel suo genere,
00:53:14nel senso che gli altri progetti di pianismo contemporaneo
00:53:17non hanno associato questa cosa.
00:53:19Quindi cerchiamo anche di dare un'unicità e una proposta differente.
00:53:23In più, è molto divertente,
00:53:26nel senso che a me non piace, come avevamo già detto appunto,
00:53:29nell'intervista che abbiamo fatto recentemente,
00:53:32non mi piace essere fotografata,
00:53:34non mi piace essere ripresa,
00:53:35però questo è un contesto diverso,
00:53:37è proprio raccontare una storia, raccontare la mia musica.
00:53:39Ci saranno forse dei video dove io non comparirò,
00:53:43l'ultimo video è appunto uscito,
00:53:45no intimacy, non sto suonando,
00:53:47quindi vago per queste calle meravigliose di Venezia,
00:53:50ma era Venezia il protagonista.
00:53:52E questo perché Venezia racconta la sua voglia di non affondare,
00:53:57che è un po' come il senso del brano,
00:54:00no intimacy,
00:54:00ma sì, proprio questa voglia di ricerca di amore vero
00:54:03e non dell'amore leggero e non intimo.
00:54:15Mentre per The Color of You,
00:54:18ritmo, energia, qualcosa di un po' diverso
00:54:21rispetto a quello di cui abbiamo parlato finora,
00:54:24è anche una curiosità molto carina.
00:54:27Una curiosità molto carina.
00:54:28Questo video è stato girato durante l'inaugurazione
00:54:31del Biographing Festival a Bologna
00:54:32ed è un festival che appunto racconta le storie e le biografie
00:54:38e guest star del festival era la moglie di Pierce Brosnan,
00:54:43il 007.
00:54:44Sì, la moglie ovviamente era la protagonista,
00:54:47arrivava presentando un documentario prodotto dal marito,
00:54:52ma la moglie non se l'è filata nessuno,
00:54:55mentre invece Pierce Brosnan ha creato il silenzio
00:54:58e poi il boato appena entrato.
00:55:00Era in prima fila,
00:55:01io appunto ho fatto questa apertura del festival
00:55:04con i miei 20 minuti di musica
00:55:06e niente, insomma, a fine performance
00:55:08si è alzato in piedi,
00:55:09c'è stata la standing ovation
00:55:10e poi a fine sua presentazione
00:55:13mi ha voluto sul palco,
00:55:14mi ha fatto il bacio a mano,
00:55:15insomma, ha davvero elargito
00:55:19gesti e affettuosità nei miei riguardi,
00:55:21quindi anche molto gioviale,
00:55:22molto aperto,
00:55:23molto sincero
00:55:24e però anche molto da fare della confusione,
00:55:28come diciamo noi qui,
00:55:29nel senso che insomma il cacciarone
00:55:30che ha voglia però di raccontare chi è
00:55:33e di raccontare anche il suo stato d'animo
00:55:35e la sua emozione al momento,
00:55:36quindi è stato molto naturale,
00:55:37abbiamo spedito il disco ovviamente anche a lui
00:55:40ed è nei ringraziamenti,
00:55:42perché insomma era giusto,
00:55:43è stato parte di questo video,
00:55:45è stato parte tra l'altro anche di una tappa importante di Legacy.
00:55:49Torniamo al cinema,
00:55:50torniamo alle colonne sonore,
00:55:52è evidente e tu stessa l'hai ammesso
00:55:54che il tuo passaggio più desiderato in questo momento
00:55:59è quello di diventare una compositrice di colonne sonore.
00:56:02Qual è fino a questo momento
00:56:03il film di cui tu avresti voluto comporre la colonna sonora?
00:56:09Ci sono tanti film,
00:56:11Chocolat ad esempio ha una colonna sonora pazzesca,
00:56:14io adoro un certo tipo di cinema francese
00:56:16e quella è un po' una direzione,
00:56:18infatti mi ritrovo in tante soronità,
00:56:22ma sicuramente le colonne sonore scritte da Sakamoto,
00:56:27anche questo tipo di sonorità,
00:56:29un po' insomma occhio a mandorla,
00:56:31fa parte, è nel mio DNA,
00:56:33perché già da bambina,
00:56:35insomma svelo questa cosa,
00:56:37a 4, 5, 6 anni mi divertivo a suonare appunto
00:56:40su questo pianoforte verticale che avevo a casa,
00:56:42mio fratello mi registrava nei VHS,
00:56:44se è proprio nelle TDK,
00:56:46queste mie composizioni che scrivevo
00:56:49per arrivare alla mezz'ora di chiusura del mio studio,
00:56:52perché la mia insegnante mi diceva
00:56:53devi studiare tutti i giorni 30 minuti,
00:56:55io studiavo 10 minuti,
00:56:57e poi 20 minuti guardando l'orologio,
00:56:59così ci arrivo,
00:57:01erano colonne sonore,
00:57:02in realtà era creatività,
00:57:04era estro,
00:57:05questo aspetto di estro
00:57:07ha fatto sempre parte di me,
00:57:09poi c'è stato appunto un periodo
00:57:10un po' più di chiusura,
00:57:13perché gli studi accademici insomma
00:57:14mi hanno un po' obbligato a prendere
00:57:16una strada diciamo più di regole
00:57:18che di estro,
00:57:19poi insomma la creatività è ritornata fuori,
00:57:21quindi per tornare,
00:57:23sonorità orientali tantissimo,
00:57:25quindi colonne sonore di Sakamoto,
00:57:26anche lezioni di piano,
00:57:27quindi insomma un Neiman,
00:57:29che devo dire che lì ha dato sicuramente il meglio,
00:57:32è un modello.
00:57:34Non so perché succede questa cosa,
00:57:36tutti davvero mi dicono
00:57:38che c'è nel DNA della mia musica
00:57:40qualcosa che rimanda all'immagine
00:57:42e quindi siccome sono arrivata
00:57:44alla veneranda età di 45 anni
00:57:45e capire che le cose che vengono meglio
00:57:47sono le cose che vengono senza sforzo,
00:57:49io evidentemente senza sforzo riesco,
00:57:53perché poi insomma lo sforzo c'è,
00:57:54c'è tanto studio e ricerca,
00:57:56però quando metto le mani sulla tastiera
00:57:58sicuramente si creano delle armonie
00:58:00e delle melodie che rimandano
00:58:03ed evocano a un certo tipo di estetica
00:58:05e sicuramente anche a un certo tipo di cinema.
00:58:08Possiamo dire che c'è un'improvvisazione
00:58:10pilotata da un certo estro
00:58:12e da una certa concezione musicale.
00:58:14Sì, sì, sì.
00:58:15Roberta, chiudiamo,
00:58:17il tempo è tiranno,
00:58:18però una domanda un po'
00:58:21dell'avvocato del diavolo
00:58:23te la voglio fare.
00:58:24Tanti video,
00:58:25tante canzoni bellissime,
00:58:26tanti video bellissimi,
00:58:27Parigi,
00:58:29Bologna,
00:58:30Venezia,
00:58:30perché Parma no?
00:58:32Parma ci sarà.
00:58:33Allora aspettiamo anche Parma.
00:58:35Aspettate Parma, sì.
00:58:37Grazie.
00:58:43Sì.
00:58:45Sì.
00:58:51Sì.
00:58:52Grazie a tutti.
00:59:42Grazie a tutti.
01:00:21Grazie a tutti.
01:00:22Grazie a tutti.
01:00:41Grazie a tutti.
01:00:52Intervista tutta da ascoltare ma soprattutto da vedere come queste albi.
01:00:57Si parla di fumetti Parma, città da fumettisti, anche se forse non tutti lo direbbero.
01:01:02Ci sei tu, c'è le Ortolani, c'è una grande squadra pronta a sfornare, diciamo, anche quasi ogni mese
01:01:09cose nuove.
01:01:10Sì, prima di tutto c'è le Ortolani, poi ci sono io, perché insomma diciamo che lui è il maestro,
01:01:14poi dopo gli altri vengono un po' come epigoni dopo di lui, però sì ci sono molti ragazzi e ragazze,
01:01:20anche donne che fanno gli sceneggiatori e le sceneggiatrici, anche per Topolino, per la Disney e cose varie. Insomma è
01:01:26una città produttiva sotto questo punto di vista.
01:01:29Come mai la passione per i fumetti?
01:01:32Ma fin da piccolo, quando con Michele, mio cugino col quale ho scritto tante cose, facevamo fumetti disegnati a otto
01:01:38anni nel garage dei nonni, facciamo queste due riviste, il Legione e Slurp, con delle trame insomma abbastanza discutibili per
01:01:45l'epoca.
01:01:46Però insomma è una cosa che nasce fin da subito, perché leggevamo i fumetti dei nostri genitori in casa e
01:01:51quindi ci siamo messi a produrli a nostra volta.
01:01:54Poi è arrivato il legame con le Ortolani, che si citava prima, con Ratman e tu sei stato anche uno
01:02:00dei protagonisti di questa lunga stagione del Topolino Giallo, che è tanto appassionato ai lettori di fumetti.
01:02:07Sì, siamo stati così fortunati di essere scelti da Leo per sceneggiare gli episodi del cartone animato di Ratman, che
01:02:13è andato in onda ormai dieci anni fa sulla Rai e ogni tanto lo rimettono in replica comunque su Rai
01:02:19Gulp.
01:02:20È stata un'avventura incredibile perché giovanissimi, insomma abbastanza giovani, siamo stati catapultati subito in Serie A. È stata una
01:02:28prova impegnativa, però avevamo dalla nostra parte un leone proprio che ci ha istruito l'arte della sceneggiatura che è
01:02:35appunto Leo.
01:02:36In realtà tu eri anche lo scrittore dell'appendice degli albi di Ratman che sono usciti in edicola in questi
01:02:43anni, con i tuoi ragguardevoli sabati sera.
01:02:45Sì, sempre assieme a Michele. Questa è stata un'esperienza che è partita dal 1994, quando scrivevamo questi racconti per
01:02:53la Proloco di Noceto per il giornalino della Proloco.
01:02:55Poi abbiamo vinto un concorso letterario che si chiamava Ricercare di Reggio Emilia, la vicina amica nemica a Reggio Emilia.
01:03:03E da lì poi è nato tutto perché attraverso lo scrittore Paolo Nori i nostri racconti che parlano dei sabati
01:03:08sera noiosi della centuriazione padana
01:03:12sono arrivati alle Ortolani, a loro sono piaciuti, hanno cominciato ad apparire su Ratman per oltre un decennio
01:03:17e poi l'anno scorso hanno trovato il loro sfogo in un volume antologico edito dalla Panini.
01:03:24In questo volume si trovano anche tanti personaggi reali che vivono a Parma e provincia.
01:03:30Esatto, citiamo il Gioppa che è un personaggio mitologico di Fontanellato, che è stato un nostro amico fin da tempi
01:03:38antichissimi.
01:03:38Infatti abbiamo cercato di mettere un po' di fiction e di realtà in queste storie e lui era un nostro
01:03:46amico metal punk
01:03:48con cui suonavamo dei pezzi panchettoni nel mio seminterrato e abbiamo delle avventure indicibili da raccontare con lui.
01:03:57Ecco, l'appassionato di fumetti si nasconde quindi in ogni persona. Come si fa a fare un fumetto che abbia
01:04:03successo?
01:04:04Eh, allora che abbia successo? Questo è un altro paio di mani che il successo lo attribuiscono i lettori e
01:04:09la distribuzione.
01:04:10La cosa più difficile è riuscire a farsi distribuire perché quello che non è mainstream difficilmente riesce ad arrivare in
01:04:17maniera capillare.
01:04:19Per riuscire insomma c'è bisogno di fare tantissima gavetta e piano piano, fuori di spintoni, riuscire a farsi notare
01:04:25e ad arrivare al grande pubblico.
01:04:27È una cosa abbastanza difficile come tutte le cose che hanno a che fare con l'entertainment al giorno d
01:04:32'oggi.
01:04:33Ecco, torniamo un attimo al fumetto Ratman. Ratman non era un fumetto tradizionale, anzi Ratman non è, perché Ratman non
01:04:41è morto e non morirà mai, non è morto con il numero 122 insomma.
01:04:46Anzi adesso è partito per lo spazio e chissà che cosa potrà combinare nelle prossime settimane, nei prossimi mesi.
01:04:53Ratman non era un fumetto convenzionale, tu hai creato un altro fumetto non convenzionale.
01:04:58Questa non convenzionalità del genere può aiutare, può piacere, hai dei riscontri positivi, meglio di Topolino?
01:05:06Ma guarda, io ho fatto sì qualcosa di particolare che è molto di nicchia, per cui sicuramente ha dei riscontri
01:05:13ma all'interno di una nicchia ben precisa.
01:05:15È proprio il mondo nerd che si parla addosso.
01:05:17Alcune critiche positive, perché ne ho anche ricevuta una, tra le tante positive anche una stroncante, ma vabbè sta nel
01:05:24gioco.
01:05:25Lo ha definito un po' la risposta italiana a Big Band Theory, per cui tanto per far capire un po'
01:05:31il genere, è la parodia del mondo nerd e di tutti quelli che leggono fumetti.
01:05:35Per cui sicuramente è di nicchia, però è una nicchia che oggi è diventata molto ampia, perché comunque col fatto
01:05:41che ci sono supereroi sul grande schermo ogni 15 giorni, è un mondo che ormai conoscono in tanti.
01:05:49Stai parlando delle Coast Fighter, un albo che è uscito con il numero uno nelle fumetterie, è stato presentato in
01:05:56una fumetteria qua di Parma, visto che sei di Parma, poi da lì ha preso il volo, è sbarcato a
01:06:01Comic Con, a Luca Comics e adesso è pronto il numero due.
01:06:04Sì, adesso stiamo lavorando al numero due che è già stato terminato, dobbiamo semplicemente, semplicemente, dobbiamo darlo alle stampe, prevedo
01:06:12più o meno la primavera come uscita per il nuovo numero ed è appunto qualcosa di nuovo perché si tratta
01:06:18di un crossover tra il fumetto e il fotoromanzo, un tipo di linguaggio nuovo che non è stato creato per
01:06:25caso ma proprio per dare un senso, cioè era significativo per la trama che ha insomma.
01:06:30E anche qui c'è molta Parma, sia nell'ambientazione che nei personaggi.
01:06:35Sì, i personaggi sono tutti appunto partendo da un fotoromanzo, ho degli attori che non ho disegnato io e poi
01:06:41l'immagine è stata trattata in modo tale da sembrare un fumetto.
01:06:44È stato girato interamente a Parma e ho utilizzato soprattutto la zona ex Salamini perché è un po' la Gotham
01:06:50City della città, insomma quella zona dove potrebbero agire i supereroi e i malvagi.
01:06:56E qui verso Natale hai fatto anche un altro regalo ai parmigiani, una chicca sulla distribuzione del tuo nuovo albero.
01:07:06Mi stavo dimenticando qual era il regalo ai parmigiani. No, recentemente sì, sono riuscito a distribuirlo anche nelle edicole del
01:07:12centro di Parma e di Noceto, già che c'eravamo, visto che ci allarghiamo a macchia d'olio e quindi
01:07:18chi vorrà potrà trovare il primo numero delle Cosfighter comodamente anche nelle edicole del centro di Parma oltre che nelle
01:07:24fumetterie.
01:07:25Qual è il riscontro a questo nuovo tipo di visualizzazione del fumetto, il fotocomic?
01:07:33Devo dire che è positiva, subito c'è un attimo di diffidenza da parte dei fruitori più assidui del mondo
01:07:39del fumetto proprio perché non vedono i disegni ma vedono qualcosa di nuovo.
01:07:43Poi devo dire che un po' perché l'immagine è oggettivamente bella, un po' perché comunque imparano a capire anche
01:07:49che il personaggio deve essere reale perché è la storia che lo richiede.
01:07:52Sono delle ragazze che provano a diventare supereroine e quindi vivono a metà fra la realtà e la fantasia, quindi
01:07:58serviva come dicevo prima proprio un mezzo che raccontasse questo stato d'animo.
01:08:02E una volta superato la diffidenza iniziale vedo che è una cosa che piace anche perché comunque fa ridere, è
01:08:08fresco, è una cosa leggera, si tratta di una storia molto leggera, divertente e non particolarmente impegnativa.
01:08:14Va via che è un piacere, insomma sono tante pagine che si leggono molto velocemente.
01:08:18Come nasce un fumetto?
01:08:19Un fumetto nasce di solito di notte, cioè vengono delle idee di notte per le quali ti devi alzare e
01:08:27scriverle da qualche parte su un foglietto, sul cellulare, dove capita.
01:08:31Il 90% di queste idee sono delle cavolate terrificanti perché venendo di notte non è particolarmente lucido, ma un
01:08:3710% ci si accorge al mattino poi sotto la doccia che effettivamente non era male
01:08:42e proprio nei momenti più inopportuni, tipo sotto la doccia, vengono le idee migliori per cui bisogna interromperla, andare anche
01:08:48lì a scrivere e poi tornare a finire di fare la doccia a mezzi insaponati.
01:08:52Una sfida di questo tipo partendo dai numeri di Ratman che erano anche 30.000 copie vendute per albo, com
01:09:01'è?
01:09:01Ratman è arrivato anche a 45.000, credo, copie vendute nei periodi d'oro, beh è sicuramente una lotta impari,
01:09:08stiamo parlando di un colosso con qualcosa di emergente,
01:09:11però chiaramente le cose si fanno per cercare di arrivare lontano, non tanto per Vanagloria o per chissà che, ma
01:09:18perché il conforto del pubblico è proprio il motivo per cui si fanno queste cose.
01:09:23Nel primo numero delle Coast Fighter c'era anche qualche personaggio piuttosto conosciuto a Parma, e nel secondo?
01:09:30Nel secondo ci saranno delle persone di Parma e non solo, sono un po' svicolato anche nel veronese milanese e
01:09:37poi c'è la riconferma del cast dei personaggi principali,
01:09:42sono espatriato per le cattive, perché le cattive stavolta le sono andate a cercare lontano, però tutti i personaggi del
01:09:49primo numero sono assolutamente confermati.
01:09:51Non si trovano ragazze cattive a Parma?
01:09:53Eh, le mie storie sentimentali direbbero il contrario, però no, insomma, è proprio, bisogna, si fanno un po' bonariamente dei
01:10:03casting,
01:10:03per cui bisogna trovare le persone che abbiano l'espressione giusta, il fisico giusto, qui non c'è un disegnatore
01:10:09che può interpretare un personaggio così come io lo racconto,
01:10:13per cui, proprio un po' come nel cinema, se vogliamo fare un paragone altisonante, devo cercare dei personaggi che si
01:10:20avvicinino a quelli che ho in mente, che ho descritto.
01:10:23Anzi, molte volte accade il contrario, cioè dovendo lavorare, tra virgolette, insomma, in economia, i miei personaggi, quando li scrivo,
01:10:30partono già con l'idea di sfruttare qualcuno che conosco, si attinge ad amici, a conoscenze, a chiunque, e molte
01:10:38volte nelle fisionomie,
01:10:40come faceva un po' Fellini, no, volendo trovare un paragone molto alto, nelle fisionomie di una persona ti colpisce qualcosa,
01:10:46attorno a questo ci costruisci un personaggio.
01:10:49Parlavi di un lavoro fatto in economia, il fumetto è comunque una forma d'arte, di arte si mangia oggi?
01:10:56Ma, in parte sì. Diciamo che è un mestiere che quando non si diventa proprio nella top ten, diciamo,
01:11:05dei personaggi che in Italia possono vantarsi di fare un mestiere di questo tipo, è altalenante,
01:11:10per cui va sicuramente affiancato a qualcosa di più tradizionale.
01:11:13Però ci sono stati dei periodi, tipo il periodo delle sceneggiature di Ratman,
01:11:18oppure un altro cartone animato che avevo fatto per Yo-Yo alcuni anni fa, in cui si può accampare di
01:11:24quello, sicuramente,
01:11:25solo che è difficile rimanere sempre ad alti livelli.
01:11:29Il fumetto piace più ai ragazzi, ai giovani, agli adulti?
01:11:33Ma io credo che sia un qualcosa che oggi va molto tra i 25 anni barra 45 anni, il target
01:11:41d'età un po' è quello lì.
01:11:42I giovanissimi leggono poco. Ci sono dei fumettisti che si rivolgono soprattutto ai giovanissimi,
01:11:48che sono nuovi, tipo Sio, tipo Dao, persone di questo tipo, ai quali auguro un sacco di fortuna
01:11:54perché spero che tirino su la generazione di lettori di domani.
01:11:58Però, per adesso, il fumetto è molto in voga tra persone che sono un po' più grandi.
01:12:03Recentemente è uscito anche un fumetto di Peppone e Don Camillo,
01:12:06questa trasposizione di libri noti in chiave fumettistica ti piace?
01:12:12Sì, e credo che serva per mantenere viva una memoria che è molto importante,
01:12:18soprattutto per il nostro territorio ma anche per la storia italiana.
01:12:20Un momento che ha avuto un significato davvero importante per noi
01:12:25e quindi è bello che nuovi media si occupino di queste cose
01:12:28e continuino a trasmettere questo messaggio anche in modi che possono farlo arrivare lontano.
01:12:34Quindi magari poi uno si riavvicina ai film, poi ai libri
01:12:36e riscopre cose che magari non si ricordava più che esistessero.
01:12:42Lo sto sfogliando ancora per vedere queste bellissime immagini toccate al computer,
01:12:48ritoccate al computer, ma insomma da leggere la produzione dei Coast Fighters.
01:12:53Questo era l'ultimo servizio di questa puntata di lettera al direttore,
01:12:56ma a proposito di fumetti, abbiamo parlato di Ratman, del super topo targato Parma,
01:13:04ma insomma in questo momento sulla rete sta spopolando un altro topo,
01:13:09o meglio un altro roditore che rappresenta tutti noi.
01:13:13È un bellissimo video che si chiama Happiness,
01:13:17lo ha fatto un americano Steve Katz, riprende tutti noi.
01:13:22È una parodia amara, feroce, della realtà di oggi, della società moderna.
01:13:28Guardiamola assieme e questo è il nostro saluto per la puntata della prossima settimana
01:13:32di Lettera al direttore. Buona serata.
01:13:56Grazie a tutti.
01:14:39Grazie a tutti.
01:15:03Grazie a tutti.
01:15:28Grazie a tutti.
01:16:10Grazie a tutti.
01:16:32Grazie a tutti.
01:17:06Grazie a tutti.
01:17:21Grazie a tutti.
01:17:52Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato