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  • 5 ore fa
Roma, 26 mag. (askanews) - "La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è nell'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica, ideologici e tecnocratici contribuendo a spingere il continente verso un progressivo declino economico e geopolitico, un'Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante improvvisamente quando si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali e le crisi ci hanno mostrato quanto fosse miope l'idea di un'Europa che pensava di poter limitare il suo ruolo a quello di piattaforma commerciale in una posizione quasi passiva tra l'America e i grandi attori asiatici lasciando ad altri il controllo sugli snodi fondamentali delle catene del valore". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento all'assemblea di Confindustria."Quando gli choc sono arrivati e quelle catene del valore troppo lunghe e troppo fragili si sono spezzate, noi abbiamo scoperto quanto fosse pericolosa l'esposizione verso dinamiche che non potevamo controllare e abbiamo capito quanto fosse suicida accettare che su materie prime critiche, energia, settori strategici e il nostro destino dipendesse da scelte altrui", ha aggiunto.

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00:00La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è stato ampiamente detto nella relazione che mi ha preceduto e
00:10l'attuale configurazione dell'Unione Europea.
00:13Un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica sull'altare di approcci ideologici e tecnocratici,
00:24contribuendo a spingere il continente verso un progressivo declino economico e geopolitico.
00:30Un'Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante improvvisamente quando
00:40si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali.
00:43E le crisi ci hanno mostrato, quanto fosse miope, l'idea di un'Europa che pensava di poter limitare il
00:53suo ruolo a quello di piattaforma commerciale,
00:56in una posizione quasi passiva tra l'America e i grandi attori asiatici, lasciando ad altri il controllo sugli snodi
01:05fondamentali delle catene del valore.
01:06Quando gli shock sono arrivati e quelle catene del valore troppo lunghe, troppo fragili, si sono spezzate, noi abbiamo scoperto
01:15quanto fosse pericolosa l'esposizione verso dinamiche che non potevamo controllare.
01:20E abbiamo capito quanto fosse suicida accettare che su materie prime critiche, energia, settori strategici il nostro destino dipendesse da
01:30scelte altrui.
01:30Grazie a tutti.
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