Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 ore fa
Salamanca, 19 mar. (askanews) - "La sistematica inosservanza, quando non l'aperta violazione, della Carta delle Nazioni Unite, l'abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione. Ne deriva un vuoto, una arbitraria 'terra di nessuno', ambito di ingiustificate scorrerie - in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste, espansioni commerciali, creazione di presunte fasce e aree di sicurezza, con un processo che va a gravare pesantemente sui Paesi e sui popoli più poveri e meno fortunati": lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua lectio magistralis per il dottorato Honoris Causa conferitagli dall'Università di Salamanca. "Cosa può fare l'Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati? Accettare che esso venga soppiantato da una visione contrattualistica fondata sulla competizione? Tocca all'Europa saper dire di no. Dire di no all'ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità, con la moltiplicazione dei fronti di crisi". "Può apparire che rimanere attaccati a un ordine e a istituzioni che stanno perdendo autorevolezza, efficacia, finanziamenti, sia una ricetta certa per la marginalizzazione del nostro continente. Eppure, prendere atto dei cambiamenti in corso e non limitarsi a subirli significa avere il coraggio di proporre una visione alternativa alla mera legge di chi appare più forte. È la strada che l'Europa può e deve percorrere", ha concluso.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00La sistematica inosservanza, quando non l'aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite,
00:07l'abbandono delle organizzazioni settoriali e operative del sistema onusiano,
00:12lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti,
00:17la delegitivazione delle corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione.
00:24Ne deriva un vuoto, una arbitraria terra di nessuno, ambito di ingiustificate scorrerie
00:33in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste, espansioni commerciali, creazioni di presunte fasce e aree di sicurezza,
00:43con un processo che va a gravare pesantemente sui paesi e sui popoli più poveri e meno fortunati.
00:51Cosa può fare l'Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati?
01:01Accettare che esso venga soppiantato da una visione contrattualistica fondata sulla competizione?
01:08Tocca all'Europa saper dire di no, dire di no all'ampliamento dei conflitti,
01:14a una perenne instabilità con la moltiplicazione dei fronti di crisi.
01:19Può parire che rimanere legati a un ordine e a istituzioni che stanno perdendo autorevolezza, efficacia,
01:29finanziamenti sia una ricetta certa per la marginalizzazione del nostro continente.
01:37Eppure prendere atto dei cambiamenti in corso e non limitarsi a subirli
01:43significa avere il coraggio di proporre una visione alternativa alla mera legge di chi appare più forte.
Commenti

Consigliato