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  • 1 giorno fa
«La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è l'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato la competitività, la crescita strategica sull'altare di approcci ideologici e tecnoratici. L'Europa è stata inarrestabile nella capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune ma miope quando si trattava di far sentire la propria voce nella vita globale». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all'assemblea di
Confindustria al Centro Congressi La Nuvola. 

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Trascrizione
00:03Noi chiediamo che l'Europa faccia meno e lo faccia meglio. Chiediamo l'applicazione
00:08del principio di sussidiarietà che significa l'Europa si occupi di quello che gli Stati
00:13non possono fare da soli e non di quello che gli Stati fanno meglio da soli. Chiediamo
00:18priorità sensate e velocità nelle decisioni perché siamo in un tempo in cui la velocità
00:23di reazione agli eventi determina la posizione che occupi nello scenario, se cioè sei tra
00:29coloro che orientano le scelte o se piuttosto sei tra coloro che le subiscono. Serve sicuramente
00:34un cambio di passo sulla competitività perché è impossibile chiedere alle nostre imprese
00:39di correre sui mercati globali se noi siamo i primi a frenarle con meccanismi burocratici
00:45infernali, il peso soffocante di infiniti oneri amministrativi e regolamenti. La semplificazione
00:52e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra per spingere la forza propulsiva della
00:58produzione e non per frenarla finendo peraltro come è accaduto in questi anni spesso per favorire
01:03le produzioni che arrivavano dall'estero.
01:05e quindi io sono
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