00:00Le scelerate guerre in atto, i crescenti squilibri geopolitici, le pericolose chiusure protezionistiche
00:12che altrano il mercato stanno producendo danni come in ogni continente anche alle economie
00:20europee, inclusa quella italiana. Il Centro Studi di Confindustria ha stimato
00:27nei giorni scorsi un danno potenziale di spessore notevole derivante dalle politiche dei dazi
00:34introdotti. Contrastare le iniziative che intendono forzare il diritto internazionale e il libero
00:43commercio richiede di poter contare su adeguata massa critica. E questa, per noi, si chiama
00:51Unione Europea. Soltanto l'Europa, nel suo insieme, ha le dimensioni per affrontare da
00:59protagonista questo tempo difficile. È di grande importanza che i Cavalieri del Lavoro,
01:06come ha sottolineato il Cavaliere Zobel, diano al processo di unità europea una convinta
01:13priorità nei loro programmi. Qualche anno addietro, dalla Santa Sede, con le parole di
01:21Papa Francesco, è stata proposta un'efficace immagine per rappresentare l'avvio di una fase
01:29di guerra mondiale a pezzi. Guerra frammentata, ma non meno pericolosa. Vorrei raccogliere
01:36quell'immagine per metterne a fuoco una analoga. Stiamo assistendo a conflitti e iniziative
01:44che sembrano porre pesantemente a rischio voler fare a pezzi l'ordine internazionale,
01:52così faticosamente costruito sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale. Questo ordine,
02:00sorto sulla base delle condizioni del mondo degli anni Cinquanta, va rielaborato in corrispondenza
02:08al mondo così diverso di oggi, ma va preservato. Siamo ancora una volta di fronte al dilemma
02:16come utilizzare le risorse, per distruggere o per costruire? O per distruggere poter costruire
02:26a propria convenienza? Quasi che il lungo periodo di cooperazione non avesse invece dimostrato
02:34gli importanti traguardi raggiunti da una umanità in pace. Tra noi i comportamenti sembrano suggeriti
02:43da una lettura distorta, se non addirittura opposta alla lezione di Joseph Schumpeter. Per
02:52economista austriaco, l'istruzione creatrice era, è, l'effetto della capacità di innovazione
03:00delle imprese e non la sua premessa. È l'innovazione che al centro dei processi promuove crescita
03:08e progresso.