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Il Mostro di Torre Chianca: Chi ha ucciso il piccolo Daniele Gravili ? | #Chilhavisto 2010.11.17

#Chilhavisto #Chilhavintage

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Trascrizione
00:01Adesso vi raccontiamo una storia sconvolgente, lo sarebbe comunque ma lo è ancora di più perché il protagonista è un
00:08bambino, un bambino che è stato violentato e ucciso.
00:12Vogliamo riaprire questo caso perché l'assassino di questo bambino non è stato ancora preso, identificato e dunque è a
00:19piede libero e con voi, con l'avvocato Corleto, speriamo di riuscire a riaprire questo caso questa sera.
00:25Tutto ha inizio con una giornata di ordinaria normalità, c'era una volta una famiglia, il papà, la mamma e
00:34il loro figlio unico, era un maschietto che non aveva compiuto i quattro anni.
00:40Tutto va in frantumi all'improvviso, un attimo e la vita cambia per sempre. La ricostruzione di Liviana Greoli e
00:49Bachi Gregoretti.
01:05Siamo a Torrichianca, una località sul mare della provincia di Lecce. È appena passata l'ora di pranzo di un
01:12caldo pomeriggio di settembre.
01:16Un uomo sta caricando i bagagli nella sua macchina. Le vacanze sono finite e oggi lui, sua moglie e suo
01:22figlio, un bimbo di tre anni, torneranno a casa a Lecce.
01:27Il bambino è poco più in là, sta giocando al sicuro nel cortile, il cancello è chiuso.
01:35Mentre si stema le ultime borse nel bagagliaio, l'uomo con la coda dell'occhio cerca suo figlio, ma non
01:41lo vede.
01:44Il cancello del cortile è ancora chiuso e a casa non c'è. Scatta l'allarme.
01:52La moglie, con una sua amica, raggiunge le case dei vicini. Il papà arriva sino al bar della torre, ma
01:59del bambino nessuna traccia.
02:04Ricordo il padre di Daniele che venne e mi ha detto se c'era o avevo visto il bambino di
02:14quattro anni con i pantaloncini corti, una maglietta ed era molto preoccupato.
02:20E io le dissi, guarda stai tranquillo perché se il bambino si è allontanato sicuro qualcuno lo troverà.
02:30Saliti in macchina, lui e sua moglie cominciano a cercarlo per il paese.
02:41Dunque tutto inizia con la scomparsa, con la scomparsa di un bambino.
02:45Ora cambiamo scena, sembra racconto di un film, ma non lo è.
02:49Abbiamo lasciato da una parte del paesino i genitori di Daniele che lo cercano e sono naturalmente, ogni minuto che
02:57passa, sempre più disperati.
02:58Dall'altra parte c'è un altro ragazzino, anche per lui è una giornata come tante altre, ma anche per
03:04lui tutto cambia all'improvviso.
03:14Daniele ha dodici anni e alle due e mezza di quel pomeriggio sta camminando scalzo sulla spiaggia.
03:20Non ha fretta, la sabbia è calda e a lui piace passeggiare.
03:25Qualcosa cattura la sua attenzione, è un barattolo di vernice.
03:29Ha ancora il barattolo in mano quando il suo sguardo viene attirato da qualcos'altro.
03:34Daniele si avvicina, è un bambolotto.
03:38Fa ancora qualche passo pensando che qualcuno deve aver dimenticato quel giocattolo sulla spiaggia.
03:44Continua ad avvicinarsi ed è solo allora che si accorge che non si tratta di un giocattolo.
03:50È un bambino.
03:54Vuole chiedere aiuto, decide di raggiungere le case più vicine.
03:59Arrivato davanti a un cancello comincia a bussare.
04:06Stavamo in strada a pranzo con mia moglie, miei figli, mio cognato e anche dei consuoceri.
04:12Mia cognata mi chiama e dice, vedi che hanno suonato e mi dice un bambino che c'è, se abbiamo
04:18perso un bambino.
04:19Mi sono affacciato io e ho detto, che è successo?
04:22C'è un bambino, dice, sulla spiaggia, non è che l'avete perso voi.
04:27Carlo ed un suo amico si dirigono verso la spiaggia, convinti di trovare un bambino che si è perso.
04:33Questo ragazzo davanti, io e il mio consuocero di dietro, calmi, tranquilli.
04:38Quando abbiamo scavalcato le dune, ingresso per poter andare sulla spiaggia, abbiamo chiesto dove sta, perché non vedevamo niente.
04:45E ci ha indicati sulla destra, in mezzo al mare, lì.
04:49Però quando ci ha indicato il punto giusto abbiamo visto che stava in mare.
04:55I due uomini pensano che si tratti di un annegamento.
05:00Nel frattempo stava arrivando Maurizio, altri miei cognati, mia moglie, tutti quanti.
05:05Però la prima cosa spontanea che ci è venuta di dire in quel momento,
05:08poi ho detto, chissà da quale barca è caduto.
05:10Ho detto io al mio consuocero, senti, guarda, l'unica cosa è che chiamiamo i carabinieri, o la 113.
05:21In quegli stessi istanti i genitori di Daniele girano inutilmente per il paese,
05:26chiedendo alle persone che incontrano se hanno visto il loro bambino.
05:30Sono disperati, entrano in un bar e chiamano il 112.
05:36I carabinieri rispondono che qualche minuto prima è arrivata una segnalazione.
05:40E' stato trovato un bambino sulla spiaggia.
05:52Dopo qualche minuto sulla spiaggia è arrivato Maurizio.
05:56E' un vigile del fuoco.
06:00Abbiamo fatto le operazioni di primo soccorso,
06:04respirazione bocca a bocca, massaggio cardiaco.
06:06Ci siamo accorti subito che era annegato, pensando fosse un annegamento.
06:13E il bambino nel frattempo aveva ripreso a respirare?
06:16Sì, iniziava a diventare più caldo, come temperatura corporea,
06:21e ha iniziato anche a respirare.
06:27Arrivano anche la mamma e il papà del bambino.
06:32Qualcuno cerca di trattenerli, per impedire loro di vedere quella scena.
06:39Alle 15.15 l'ambulanza, a sirene spiegate,
06:43si allontana dalla spiaggia di Torre Chianca,
06:46diretta all'ospedale Vito Fazzi di Lecce.
06:55Dopo 20 minuti l'ambulanza si ferma al pronto soccorso.
06:58Il piccolo viene immediatamente portato in rianimazione.
07:03Si interviene con tutti i mezzi possibili.
07:09I medici dell'ospedale, impegnati nel tentativo disperato
07:12e di strapparlo alla morte,
07:14scoprono una tragica verità soltanto quattro ore dopo.
07:23Alle 6 e mezza del pomeriggio,
07:25un'infermiera, intenerita da questo bambino ancora sporco di sabbia,
07:29mentre lo spoglia per ripulirlo, scopre la terribile verità.
07:35Il bambino è stato barbaramente violentato.
07:46Tre ore più tardi, alle 9 e mezza di sera,
07:50Daniele, un bambino di soli tre anni, finisce di vivere.
07:56L'autopsia confermerà la morte per soffocamento e la violenza sessuale.
08:05I medici isolano tracce del liquido seminale
08:08di chi ha violentato il bambino
08:10e gli ha spinto la testa nella sabbia
08:12per impedirgli di gridare.
08:23Avvocato Corletto, lei ha rappresentato i genitori di questo bambino
08:29e sono passati 18 anni.
08:31Forse è la storia più triste della sua lunga carriera?
08:34È stato un delitto atroce.
08:39Devo chiarire subito che quella notizia apparsa anche sulla stampa
08:48che non è stato ritrovato il reperto
08:52è una notizia che non ha motivo di esistere.
08:55Diciamo ai nostri telespettatori che non l'hanno letto.
08:58Oggi è stato pubblicato da un quotidiano che ha scomparso il DNA.
09:02Il reperto.
09:03Il reperto appunto che riguarda il DNA.
09:06In realtà poi il DNA sono delle cifre, quindi sono state scritte giù.
09:09Il reperto fu utilizzato all'epoca, fu diagnosticato, fu identificato
09:16e fu trasferito il tutto in un verbale che è lì agli atti dell'indagine
09:22che non è assolutamente cessata perché il reperto non sarebbe stato ritrovato.
09:27Guardate, è importantissimo quello che sta dicendo l'avvocato
09:29perché il DNA dell'assassino è ancora a disposizione degli inquirenti.
09:34Quindi se si va avanti con le indagini, se si scopre qualche cosa di più,
09:39il DNA c'è e come per fare la comparazione appunto con l'eventuale assassino.
09:44La comparazione che andrebbe fatta con l'altra comparazione del materiale biologico del presunto autore,
09:54materiale che verrebbe anche in quella occasione esaminato e l'esame viene trascritto in una certificazione
10:02come avviene quando andiamo a farci gli analisi del sangue o altro.
10:06È chiaro, è una cosa bruttissima, ma voi avete capito che siccome il bambino è stato violentato
10:10ovviamente è rimasta una traccia dell'assassino.
10:13Allora, sono passati 18 anni, era il 12 settembre.
10:18Una data per noi, insomma, in qualche modo simbolica
10:22perché l'anno dopo, proprio il 12 settembre, scompare Elisa Claps.
10:25Sono passati 18 anni e ci sono due protagonisti.
10:29Daniele, che è il bambino che viene violentato e ucciso
10:32e l'altro Daniele, quel ragazzino che lo trova sulla spiaggia.
10:36Allora, sempre con, vi ringraziamo, con la compagnia teatrale,
10:40l'Associazione Culturale Teatrale Calandra di Tuglia,
10:43la ricostruzione di Riviana Greoli e Bachi Gregoretti.
10:47Un punto importante è proprio Daniele.
10:49L'altro Daniele è colui che trova il bambino ucciso.
11:02Ad occuparsi dell'indagine è il sostituto procuratore di Lecce.
11:08La sua attenzione si concentra immediatamente sul 12enne
11:11che per primo ha visto il corpo del bambino.
11:15C'è qualcosa che non torna nel suo comportamento.
11:18Daniele, che per uno strano caso ha lo stesso nome della vittima,
11:21dichiara il giorno della tragedia agli uomini della squadra mobile di Lecce
11:25di non essersi accorto della gravità delle condizioni del bambino.
11:29Infatti, quando va a cercare aiuto,
11:32si mostra visibilmente calmo e non aspetta nemmeno l'arrivo dell'ambulanza.
11:36Va a casa della nonna e si mette a annaffiare le piante.
11:44Il 14 settembre, due giorni dopo, il pubblico ministero decide di risentirlo.
11:50Daniele cambia versione.
11:52Il bambino si trovava con la pancia in su
11:54e aveva uno strappo nella parte davanti della maglietta.
11:58Aveva dei graffi sul petto.
12:00Non respirava e non si muoveva più.
12:02Per questo mi sono spaventato e sono andato a chiedere aiuto.
12:10Questa è soltanto la prima di una serie di contraddizioni.
12:13A quel punto, a Daniele, viene chiesto di raccontare nuovamente tutto dall'inizio.
12:26Avevo da poco finito di mangiare.
12:28Alle due e mezza sono andato a trovare un mio amico di nome Marco.
12:32Non ricordo il suo cognome.
12:34Abita vicino al negozio di mio nonno e il nome della via non lo so, ma so arrivarci.
12:40Marco è uno studente di 14 anni e vive a Lecce.
12:44Fisicamente è alto più di un metro e settanta e ha i capelli scuri.
12:48Sono rimasto a casa sua per una mezz'oretta.
12:51Fino alle tre.
12:52Lo ricordo bene perché guardo spesso l'orologio.
13:00Gli investigatori vogliono parlare con questo Marco
13:03e chiedono a Daniele di essere accompagnati da lui.
13:06Dopo aver fatto girare gli agenti a vuoto,
13:08ammette di essersi inventato tutto.
13:11Quel Marco non esiste.
13:13E spiega agli inquirenti perché ha mentito.
13:19L'ho fatto perché avevo paura.
13:21Ero terrorizzato da un uomo molto grande
13:23che avevo visto sulla spiaggia vicino al corpo del bambino.
13:27Aveva i capelli grigi e bianchi e la barba incolta.
13:31Mi ha fissato per pochi secondi e poi si è messo a correre verso la torre.
13:39Daniele arriva al punto di riconoscere in una foto l'uomo che lo ha terrorizzato.
13:44Ma anche questa pista si rivelerà falsa.
13:46L'uomo viene completamente scagionato.
13:53A distanza di 18 anni, Daniele, oggi trentenne, spiega i motivi di tutte le sue contraddizioni.
14:02Quando sono arrivati i genitori, loro hanno detto chi è stato.
14:08E tutte le persone che io ho dato l'allarme, sono rivolti, hanno detto l'ha trovato lui.
14:13Allora lui si pensava che sono stato io.
14:17Invece non era così.
14:18Quindi diciamo in un certo senso, tu da subito ti sei sentito quasi accusato di questa cosa?
14:24Tu hai visto qualcuno lì sulla spiaggia?
14:27No, era un deserto.
14:29Non c'era nessuno.
15:00C'era il bambino?
15:01E poi quella che può essere la svolta.
15:03Alla squadra mobile di Lecce arriva una notizia confidenziale, una voce anonima che dice
15:07è stato Silvio, è un giovane di 37 anni, un uomo, un giovane un po' diverso.
15:13E dei testimoni che dicono sì, l'abbiamo visto proprio vicino a casa del bambino, a casa
15:17di Daniele, l'abbiamo visto che si aggirava lì con fare sospetto.
15:21E allora è stato Silvio?
15:30Quando gli inquirenti chiedono a Silvio dove si trovasse il 12 settembre, tra l'una e mezza
15:35alle tre del pomeriggio, l'uomo risponde che a quell'ora si trovava a Surbo, un paese
15:40a circa 10 chilometri.
15:44Dichiara di aver pranzato con tutta la sua famiglia e di essere tornato a Torre Chianca
15:49solo il 13 settembre.
15:51Anche i parenti confermano le sue parole.
15:57Ma nelle ore in cui si consuma la tragedia, Silvio si trovava davvero a Surbo.
16:04Dei testimoni sostengono il contrario.
16:07Uno di loro, Gabriele, un ragazzino di 11 anni, dichiara agli inquirenti che quel giorno
16:12incuriosito dalle sirene di un'ambulanza, era andato a vedere cos'era successo.
16:18Dopo qualche minuto, nei pressi di via Adriatica, aveva incontrato Silvio che, contrariamente
16:24al suo modo di fare, gli era sembrato sfuggente, come se avesse qualcosa da nascondere.
16:31Di fronte agli inquirenti, dichiara.
16:33Quando l'ho incontrato, gli ho chiesto da dove veniva e lui mi aveva risposto che era
16:38stato al bar della torre.
16:40La cosa mi è sembrata strana, perché tutto il paese stava andando verso la spiaggia per
16:45vedere cos'era successo, ma a lui sembrava non interessargli.
16:51Ma c'è un particolare ancora più importante, che emerge durante l'interrogatorio di Silvio.
16:57Durante un sopralluogo a Torre Chianca, gli inquirenti chiedono a Silvio quale tragitto
17:02può aver fatto il piccolo Daniele dalla casa al mare.
17:06Seguendo le sue indicazioni, scoprono un passaggio condominiale privato a pochi passi
17:11da via Adriatica, che una volta attraversato, sbuca direttamente sulla spiaggia.
17:15Proprio lì davanti c'è la battigia dove è stato ritrovato il bambino.
17:25La vista del mare è nascosta da una serie di dune e proprio tra la sabbia di quelle
17:30dune gli inquirenti trovano alcune caramelle.
17:37A quel punto ipotizzano che Silvio le abbia utilizzate per attirare a sé il piccolo Daniele.
17:45E una volta a riparo dalle dune, lo abbia violentato e soffocato.
17:52Dopo l'aggressione, l'avrebbe rivestito per poi abbandonarlo sulla battigia.
18:00Silvio nega, ma il caso sembra essere risolto.
18:04Invece, quando viene comparato il suo DNA con le tracce organiche dell'uomo che ha violentato
18:10il bambino, la risposta è negativa.
18:13Silvio non è il mostro di Torre Chianca.
18:21Dopo 18 anni, l'assassino del piccolo Daniele non ha ancora un volto.
18:34Una testimonianza inedita, l'abbiamo trovata.
18:37Sì, è una telefonata.
18:41No, c'è uno squillo che è un errore.
18:43Allora, Avvocato Corletto, noi dobbiamo dire ai nostri telespettatori adesso che non abbiamo
18:48mostrato la fotografia del piccolo Daniele, non vi abbiamo detto il cognome di Daniele.
18:54Perché quando muore un figlio noi pensiamo che si continua a vivere, ma in realtà si
18:59sopravvivere.
19:00I genitori di Daniele sappiamo che dopo questo drammatico fatto sono andati via, lontani di
19:05là per rifarsi una vita, lontani anche da un luogo che non ha dato loro neanche la giustizia.
19:10Avvocato, lei ha la foto del piccolo Daniele nel suo studio.
19:13Le ha sentiti i genitori di Daniele ancora?
19:15No, io non li vedo da moltissimo tempo e secondo me hanno usato un comportamento lodevole, perché
19:25quando si subisce una tragedia di questo livello è già un atto di forza quello di ritirarsi
19:34nel silenzio più assoluto.
19:38Però per loro e per il piccolo Daniele noi vorremmo andare avanti con lei questa sera
19:42e proprio le faremo vedere a lei, avvocato, proprio perché ha rappresentato questa famiglia,
19:45un documento che potrebbe essere davvero importante.
19:50Allora, noi siamo ritornati 18 anni dopo, lì in quei luoghi dove, devo dire, tutti quanti
19:56come l'avvocato hanno un buco nero, insomma, questo omicidio è rimasto impresso veramente.
20:03Allora, Liviana Greoli è tornata lì.
20:14Questa è Torre Chianca, esattamente 18 anni dopo l'atroce omicidio, che cambiò la vita
20:19a chi fino a quel momento viveva la cittadina sul mare, a pochi chilometri da Lecce, come il
20:24rifugio perfetto per riposo e divertimento.
20:29Il luogo ideale, con quelle casette a due passi dal mare, dove far giocare i propri bambini
20:34in piena libertà e senza troppi controlli.
20:39Sono passati 18 anni, ma la spiaggia, le villette vicino al mare e il vecchio bar della
20:44torre non sono molto cambiati.
20:49Qualcuno ha cambiato il nome della via dove abitava Daniele, forse per cercare di cancellare
20:54il ricordo di una ferita mai rimarginata.
20:57Ma i ricordi di quei giorni sono incancellabili, soprattutto per le persone più coinvolte nel
21:03ritrovamento del bambino.
21:04E il segno di quei ricordi è tangibile nelle serrature, nelle catene che chiudono i cancelli
21:10delle villette, per proteggere i bambini all'interno.
21:13Allora avevo un figlio di sei mesi e tutti quanti, diciamo, tutta la mia famiglia e tutti
21:20quelli che abitiamo qua, abbiamo cambiato il modo di vivere, ma anche nella zona, tutti
21:26quanti, abbiamo cambiato il modo di vivere mettendo dei sistemi di sicurezza, i cancelli,
21:32i cancelletti e tutto il resto.
21:35Perché comunque non sapevamo con chi avevamo a che fare.
21:38E a distanza di 18 anni?
21:40A distanza di 18 anni c'è ancora quella paura e quando passiamo dal posto dove troviamo
21:47il bambino non passiamo normalmente.
21:51Ci ricordiamo sempre qualcosa.
21:53Di Daniele?
21:54Sì.
21:57Maurizio ha un grande rimpianto, vive nella prima casa a ridosso delle dune.
22:02Tutti i giorni, dopo aver mangiato verso le tre meno un quarto, saliva sulla terrazza a
22:06fumare una sigaretta.
22:08Da lì si possono vedere chiaramente la spiaggia e le dune, dove forse è stato portato Daniele.
22:15Quel maledetto 12 settembre 1992 lui non è salito.
22:20C'era vento di tramontana ed è rimasto in giardino.
22:25Anche Carlo, suo cognato, ricorda perfettamente quel giorno e la speranza provata quando il piccolo
22:30Daniele è stato portato via dall'ambulanza.
22:34Una volta tornati a casa, una volta tornati, tutti quanti, adesso che facciamo?
22:39Andiamo in ospedale per vedere questo bambino, speriamo che se la cava.
22:42E quando sono arrivato in ospedale ho chiesto al pronto soccorso, ma il bambino che dice,
22:47lei chi è?
22:48Dico no, io sono quello che l'ho tirato dall'acqua.
22:53Mi scusi signora, però sono ricordi.
22:59Al che mi dice, guarda che c'è il giudice Motta, che forse la sta cercando.
23:05Dice sì, la stavo cercando.
23:07Dice, è un attimo, è squillato il telefono.
23:10Squillato il telefono e ho visto che il dottore era rimasto male.
23:13Dice, guardi, a lei glielo posso dire, perché lei, grazie a voi, è arrivato vivo qua, il bambino.
23:20Però adesso è morto, doccia fredda.
23:24E in più è stato anche violentato.
23:27Signora mia, per l'attimo è cascato del mondo.
23:30Poi le indagini e i primi dubbi.
23:33I sospetti su Silvio, il 37enne di Surbo.
23:38Ho detto, stanno perdendo tempo inutilmente.
23:41Perché comunque Silvio ha cresciuto tutti i bambini del posto.
23:52Silvio è un po' più particolare, lo conosciamo.
23:54Perché?
23:56È una persona particolare.
23:58che è una persona buona in se stesso e che non fa del male a nessuno.
24:04Ed è proprio Silvio che incontriamo sulla spiaggia,
24:07mentre Carlo ci indica il luogo del ritrovamento.
24:11Ma io ho passato i guai tempi.
24:14Perché mi sono trovato in quei giotti dentro qua.
24:17Mi sono andato a tutta la casa.
24:19Mi sono andato a tutta la casa.
24:20Il ricordo di quei momenti ancora lo agita.
24:23Silvio ha sempre avuto l'abitudine di girare per Torre Chianca.
24:26Quel giorno potrebbe aver visto qualcosa.
24:30Avevo detto, cosa stanno in un'agisca io?
24:34Silvio è stato definitivamente scagionato da ogni accusa dopo l'esame del DNA.
24:39Resta il dubbio di quei testimoni che l'hanno visto a Torre Chianca quel pomeriggio.
24:44Hanno sbagliato?
24:46Se Silvio invece era veramente a Torre Chianca, perché negarlo?
24:50Ha forse visto qualcosa che lo ha spaventato al punto di mentire?
24:59Ecco, ma qualcuno ha visto qualche cosa e questo qualcuno l'ha trovato Liviana Greoli.
25:03Prima una telefonata.
25:05Buonasera, è per il caso di Daniele che chiama?
25:08Sì, buonasera.
25:09Buonasera.
25:10Sì, io in pratica sono un infermiere che all'epoca lavoravo all'interno del reparto di rianimazione
25:18dell'ospedale Vito Pazzi di Lecce e che per primi insieme al medico abbiamo accorto, ci siamo
25:26insomma ricati al pronto soccorso per poi portarlo sopra in rianimazione per dare tutta l'assistenza
25:33le cure del caso.
25:35E vi siete accorti che era stato violentato?
25:38Noi nella ricostruzione abbiamo messo un infermiere donna, invece lei è vero che si è accorto
25:43di questo particolare terribile?
25:44Sì, sì, purtroppo sì.
25:47Una volta che siamo arrivati dentro il reparto di rianimazione nella bonifica, che quindi dovevamo
25:55procedere con tutte le altre cure che dovevamo fare l'emogas, mi accinse per vedere se si
26:02sentiva la radiale, la radiale non si sentiva, non era percepibile e quindi fui costretto
26:08ad abbassare i pantaloncini con le mutandine.
26:13A quel momento mi accorsi che all'interno delle mutandine c'era la presenza di alghe e di
26:19sabbia e quindi capì subito che questo bambino era stato rivestito.
26:23disse subito al medico, qua c'è qualcosa che non va, assolutamente, questo non è un
26:28bambino che è caduto in acqua, ma sicuramente è stato rivestito.
26:32Poi in effetti mi accorsi che c'era presenza di sangue in mezzo alle natiche e quindi disse
26:39mi sa che questo bambino è stato sicuramente violentato, chiamiamo subito il medico chirurgo
26:45per vedere.
26:46Quando arrivò il medico chirurgo quindi diede conferma dei sospetti che noi avevamo
26:52avanzato.
26:53Guardi, io la ringrazio per questa telefonata perché per noi sono importanti tutte le
26:57testimonianze.
26:58Lei ha ricordato un fatto terribile, lo sentiamo, con emozione.
27:03Tra l'altro, avvocato...
27:04Terribile perché come abbiamo ricordato attraverso questo testimone il bambino è stato rivestito
27:11dopo essere stato violentato vicino a quella duna, rivestito e riportato sulla battigia.
27:19Siamo al 12 di settembre, non dico una spiaggia affollatissima, ma una spiaggia piena di gente
27:27certamente.
27:28Qualcuno poteva aver visto?
27:30Qualcuno senza ombra di dubbio, a mio avviso, ha visto. Il problema della mancata identificazione
27:39subito dell'assassino è dovuto al fatto dell'intervallo di quattro ore di tempo.
27:47Perché praticamente tra l'altro non si sa subito che è stato violentato, si pensa a un
27:50incidente e quindi si perdono quelle ore più importanti.
27:53Si pensa a tutto tranne che ad un delitto così efferato e quindi cambia la scena del
27:58crimine come avviene per tutti i delitti che avvengono a cielo aperto e si dà la possibilità
28:07nello spazio di tempo così lungo all'assassino di scappare e purtroppo alla gente che era presente
28:15da quel momento in poi la possibilità di perdere la memoria.
28:20E questo è l'aspetto più triste della vicenda.
28:24Però avvocato, non solo lei che ha la foto del bambino nel suo studio, l'infermiere
28:27che ci ha telefonato sono importanti. Allora a voi e a tutti quanti vi vogliamo far sentire
28:31che qualcuno ha visto, l'ha trovato Liviana Greoli, è una ragazza, era piccola, è una
28:38ragazza che ci racconta una cosa importantissima. Sentiamola.
28:46Mentre giriamo per Torre Chianca ci raggiunge una ragazza.
28:50Si chiama Viviana, nel 92 aveva 10 anni ed abita nella stessa via della famiglia del
28:55piccolo Daniele, a due case di distanza. Ha un peso di cui si vuole liberare.
29:01Era passata una macchina a velocità sostenuta rispetto a una strada chiusa di 100 metri
29:08con dei bambini abituati a giocarci dentro, che mandava nella direzione d'uscita rispetto
29:15alla strada bianca.
29:18bianca.
29:19L'unica cosa che hai notato era che era bianca e che andava molto veloce rispetto alla
29:24velocità.
29:25Sì, l'orario, a quell'ora si pranza lì, si pranza poi in genere si dorme, quindi quando
29:32succede qualcosa di diverso lo noti.
29:34Tu eri piccolina, quindi non so se per te era possibile riconoscere che tipo di macchina
29:39fosse.
29:40No.
29:41Non l'hai riconosciuta.
29:43E l'hai vista solo uscire o l'avevi vista anche entrare in quella strada?
29:48No, uscire, perché mi ha attirato la mia attenzione perché ho sentito la macchina correre.
29:57Dopo è arrivata questa signora a chiedere se avevate visto un bambino?
30:02Sì, dopo, non subito dopo.
30:06Dopo quanto?
30:07Saranno passati venti minuti, mezz'ora, non subito no.
30:12Tu questa cosa non l'avevi mai detta a nessuno?
30:15No.
30:16Perché nessuno te l'ha mai chiesta?
30:18No.
30:18Non sei mai stata interrogata?
30:20No.
30:23Come poteva essere interrogata se...
30:26Era piccola, però rinunciamo da qui, da questa macchina di chi era quella macchina.
30:30Grazie, avvocato.
30:32Ci vediamo subito dopo questa breve pausa.
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