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I misteri del caso Nada Cella: I bottoni, l'alibi, le rose, il floppy e la testimone | #Chilhavisto 2021.12.01
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TVTrascrizione
00:00Andiamo sull'inchiesta di Natacella, naturalmente vi dobbiamo ringraziare, stiamo seguendo tutti i vostri seggerimenti, tutto quello che ci spedite.
00:07Allora, c'è una testimone che dice di aver visto una donna scappare e indica com'è vestita questa donna,
00:13ha una gonna e ha un gilet.
00:15Questa donna, questa testimonianza è talmente importante, questa testimonia è talmente attendibile che quando dice che aveva la mano sporca
00:22di sangue,
00:23gli inquirenti vanno a vedere lì in quel luogo dove l'ha vista ed effettivamente c'erano delle macchie sporche,
00:29delle macchie di sangue sul selciato.
00:33Allora, come vestiva questa donna che fuggiva? Lo sapete, è indagata una donna per l'omicidio di Natacella.
00:40Allora, questa donna vestiva con una gonna lunga con spacco di colore nero, una maglia di colore scuro con fiorellini
00:46di colore rosa scuro,
00:47nonché un gilet scuro chiuso sul davanti con bottoni. Siccome un bottone è rimasto sulla scena del delitto, questo bottone
00:54con la stella e con la scritta dello Stato dell'Oklahoma,
00:58voi ci state mandando tantissime fotografie sia di gonne ma anche di gilet. Possiamo scorrere insieme.
01:07Sono tutti quanti i gilet che ci state mandando che hanno questo bottone particolare.
01:13Tra l'altro, poi vedremo che c'è un'altra testimonianza importante che dice che c'è una persona che
01:18scappa in motorino con qualcosa di color senape.
01:23Continuate, continuate a mandarci tutto quello che trovate perché tutto può essere importante.
01:30Tutto può essere importante perché abbiamo scoperto naturalmente nuove cose, le vediamo insieme con voi.
01:36Qual è l'alibi di oggi? Perché Anna Lucia Cecere all'epoca non fu chiesto dove stavi quel giorno, ma
01:45fu chiesto oggi.
01:46E naturalmente dopo 25 anni di distanza è difficile un alibi da verificare. Qual è l'alibi?
01:52Ma prima partiamo da questa famiglia, quella di Nata Cella, che è stata sterminata.
01:57L'inviato Giuseppe Pizzo con la nostra Francesca Cari.
02:07In questo caso, che si è riaperto dopo 25 anni, c'è un grande assente. È Bruno, il papà di
02:13Nata.
02:14Un uomo che dal giorno dell'omicidio ha dedicato la sua esistenza a cercare la verità.
02:19Tutti i giorni implorava gli inquirenti di cercare l'assassino e giorno dopo giorno si è lasciato consumare dal dolore.
02:27Giravo tutto il giorno per Chiavari a cercare. Poi ho saputo da poco, adesso dopo, che andavo tutti i giorni
02:39a sedersi davanti alla porta di Gebbia.
02:45Seduto davanti alla porta di Gebbia, il pubblico ministero che conduceva le indagini. Il signor Bruno aspettava, ore e ore
02:54in attesa della verità.
02:57Tre anni dopo il diritto, Bruno scompare, non torna a casa.
03:01Noi l'abbiamo cercato tutta la notte e poi la mattina successiva l'abbiamo trovato vicino al cimitero dove è
03:10soppolta mia sorella.
03:12I cani, quando sono stati chiamati per ricercare, quando sono arrivati davanti alla porta del cimitero, hanno aperto la porta,
03:24sono corsi subito davanti alla tomba di mia sorella perché hanno sentito l'odore.
03:29Il signor Bruno si era sentito male mentre era nella sua auto, sulla strada che porta al cimitero dove ogni
03:36giorno andava a trovare la figlia.
03:40Oggi, per la procura, ad uccidere Nada sarebbe stata Anna Lucia Cecere, una giovane donna all'epoca, così come lo
03:48era Nada.
03:49Questa è la sua voce in un messaggio inviato ad Antonella Pesce Delfino, la criminologa che ha fatto riaprire il
03:55caso.
03:55Perché sei venuta qua ad assicurarti che io avessi solo un cane? No, non ho solo quello di cane, ne
04:02ho anche un altro che se ti ripresenti qua, ti spappola viva, hai capito?
04:07Stai tranquilla, ora te lo faccio riaprire io il caso, perché ho la cazzimma, come si dice a Napoli.
04:15La cazzimma. Quest'audio lo ha sentito anche Silvana, la madre di Nada.
04:20Io è da 25 anni che ho la cazzimma. Come dice lei? Cazzimma. Con la cazzimma. Cazzimma. Ecco, io da
04:3625 anni che ho la cazzimma, come dicono Napoli.
04:41Perché non mi fa una telefonata? Sono la mamma e mamma anche lei.
04:53E' la polizia che arriva sulla scena del crimine. Iniziano le indagini. E nel mirino degli investigatori c'è Marco
05:01Soracco, il datore di lavoro di Nada, che viene indagato.
05:05Sette giorni dopo il delitto, anche i carabinieri iniziano a indagare sullo stesso omicidio.
05:10Lo fanno perché una testimone è andata nella caserma dei militari a Sestri Levante, per raccontare i suoi sospetti su
05:18Anna Lucia Cecere.
05:19Dovete indagare su quella lì.
05:21I carabinieri vengono autorizzati dal pubblico ministero a fare una perquisizione a casa di Anna Lucia.
05:27E in un cassetto, i militari trovano cinque bottoni simili a quello ripertato dalla polizia sulla scena del crimine.
05:34Ma del ritrovamento di questi bottoni, la polizia non sa niente.
05:39Quindi, i carabinieri indagano su Anna Lucia e la polizia su Marco Soracco.
05:45Dopo la perquisizione, la Cecere telefona a Soracco e è arrabbiata.
05:50Pronto? Sono Anna. Io non sono mai stata innamorata di te, anzi mi fai schifo.
05:58Perché la donna sente il bisogno di dire a Soracco che non è mai stata innamorata di lui e che
06:03le fa schifo?
06:04Pensa che sia stato Soracco a parlare di lei ai carabinieri?
06:08Quella telefonata rimane lì, in un brogliaccio della polizia, sepolta in mezzo alle altre carte.
06:14E rimarrà lì per anni.
06:17Anna Lucia Cecere, quattro giorni dopo quella telefonata, esce dall'inchiesta.
06:21E la sua posizione viene archiviata.
06:24Per il pubblico ministero, non ci sono elementi per continuare a indagare sulla donna.
06:28Andava a ballare al dolce vita, col dottor Soracco.
06:32Ma perché il commercialista aveva sempre minimizzato, se non negato, la conoscenza con Anna Lucia?
06:38Una persona che conoscevo, c'era una semplice conoscenza, non c'era nessuna amicizia particolare, assolutamente.
06:47Quindi, a volte, incontravo che strada, ma nulla, non ho mai frequentato il pubblico.
06:51E allora, come mai adesso Soracco dice addirittura di aver riconosciuto la voce di Anna Lucia al telefono?
06:58Era o non era una semplice conoscenza?
07:01Penso che non sia stata detta la verità, perché non può uno prima dire non la conoscevo e poi dire
07:09che la conosceva.
07:12Poteva dirlo allora che la conosceva, forse si poteva fare qualcosa in più.
07:21E allora, lo abbiamo chiesto a lui il perché.
07:23Mi dica solo se lei la conosceva bene, quella ragazza.
07:25Ho già detto di no, buongiorno.
07:28Quindi non la conosceva?
07:33Non sono stata io, dice Anna Lucia, e dopo 25 anni avrebbe raccontato agli inquirenti che il giorno del delitto,
07:40un lunedì, era andata a lavorare presso un dentista a Sestri Levante, come faceva abitualmente quel giorno della settimana.
07:48Noi siamo riusciti a raggiungere telefonicamente il dentista. State a sentire.
07:53Lei ricorda il giorno della settimana quando veniva Anna Lucia Cecere?
07:56Ma assolutamente no, però è facile vederlo perché se si vanno a prendere i libri che giustificava con la sua
08:10presenza, i libri poi lì è facile vederlo.
08:14Ma io non mi ricordo assolutamente.
08:16Lei usciva e io arrivavo perché lei mi faceva le pulizie.
08:22Cioè non è che, e poi per poco tempo, non è che io ho mai avuto, ho avuto dei contatti.
08:29Non avevo un registro, dottore, un qualcosa, un...
08:33Ma se avevo un registro ce l'avrà avuto il commercialista.
08:36Io stavo in un accordo, non sapevo nemmeno che esistesse fino a quando i carabinieri non mi hanno fatto qualche
08:42domanda.
08:42Ma i carabinieri o la polizia? Perché adesso ci stanno lavorando la polizia?
08:46Non mi ricordo, forse sì la polizia perché siamo andati in commissariato.
08:51Ma quanto tempo fa? Adesso?
08:53Ultimamente sì.
08:57Poco tempo prima dell'omicidio, Nada riceve un masso di rose con un biglietto.
09:02Quel sabato lì salgo in macchina e vedo sul sedile posteriore della macchina un masso di fiori.
09:10Ah, hai comprato i fiori oggi?
09:14No, no, dice, non l'ho comprato.
09:17Me l'hanno mandato stamattina.
09:20Me l'ha portato il fiorista a casa.
09:21C'era un bigliettino bianco e io l'ho aperto e l'ho letto.
09:28E c'era scritto, per un prossimo o d'eventuale invito a cena.
09:35E io sono rimasta un po' lì e ho detto, ma te qualche sospetto?
09:41E lei mi ha detto, va a finire che è il mio capo.
09:47È stato Marco Soracco a inviare quelle rose?
09:50No, anche queste sono, come chiamo, le leggende metropolitane.
09:53Assolutamente no.
09:54Non l'ho mai fatto, perché non l'ho mai avuto interessamento nei confronti di Nada.
10:00Forse eravamo due caratteri troppo chiusi, come sempre detto.
10:03E allora, chi ha inviato il mazzo di rose a Nada?
10:06E per quale ragione non si firma?
10:09Perché rimane nell'ombra?
10:11Forse voleva provocare una reazione da parte di Nada?
10:18Eravamo qui al tavolo a mangiare, a un certo punto ha appoggiato la posata e si è messa a piangere.
10:30E io sono rimasta un po' male, no?
10:36Ho detto, ma cosa è successo? Cosa ti è successo?
10:39E dice, io non voglio più andare in quell'ufficio.
10:43E dico, nell'ufficio? Ma cosa ti ha sgridato?
10:47Perché hai fatto qualcosa di non giusto, hai sbagliato a fare qualcosa, magari ti ha rimproverato, no?
10:54E che ci ho perso in detto? Ma può succedere?
10:58No, no, ha detto, io non ci voglio più andare, piuttosto vado a fare delle pulizie.
11:06Dunque, Nada non vuole più andare a lavorare nell'ufficio di Soraco.
11:10Ma perché? Che cosa era successo?
11:13Silvana ricorda anche un altro episodio.
11:16Una sera, davanti alla TV, presenta una notizia di cronaca.
11:20E c'era un caso, io non mi ricordo neanche più dove era, che la mamma con i due figli
11:27si erano, adesso non ricordo bene,
11:30si erano buttati giù o da un ponte, da qualche parte, si erano suicidati per l'usura, no?
11:39E lei dice, mi ricordo che la televisione allora era là, ha fatto proprio così con la testa, no?
11:46Ma ha detto, chissà quanti ce ne sono anche a Chiavari.
11:50E io a quel punto ho detto, ma cosa dici? Cosa ne sai te?
11:56E così.
11:57Silvana è rimasta colpita dalle parole della figlia e ancora ci ripensa.
12:02Perché Nada si era interessata così tanto a una notizia sull'usura?
12:09Due settimane prima dell'omicidio, il commercialista Soraco avrebbe detto a un suo collega questa frase.
12:15La segretaria se ne andrà e ci sarà la botta, lo leggerai sui giornali.
12:20E lui aggiunse che era una cosa che riguardava il suo studio.
12:27E che se ne sarebbe parlato, che avrei appreso notizie anche dai giornali.
12:34Insomma, se ne sarebbe parlato molto.
12:38Che la signorina o la segretaria, mi pare più la signorina che la segretaria se ne sarebbe andata.
12:46E poi ci sarà la botta.
12:49Che cosa significano queste frasi?
12:51Parole che lascerebbero presagire una minaccia incombente.
13:00È sabato, 4 maggio.
13:02Due giorni prima dell'omicidio.
13:04Nada fa una cosa che non aveva mai fatto.
13:07Si rega nell'ufficio di Marco Soraco, anche se per lei quel giorno non è un giorno lavorativo.
13:13Quando Nada entra, incontra la mamma di Marco Soraco e la donna delle pulizie.
13:18E quello che succede quella mattina, lo ha raccontato a chi l'ha visto, proprio la madre di Marco Soraco,
13:24nel 1996.
13:26La mattina del 4 maggio, io mi trovavo qui, quando ho sentito aprire la porta d'ingresso con le chiami.
13:33Ed è entrata la signorina Nada.
13:35Allora io le ho chiesto da qui, come mai fosse da queste parti, di sabato mattina, dato che lo studio
13:41era ufficialmente chiuso.
13:42E lei mi ha risposto che doveva telefonare a mio figlio perché dalle 7 e mezza era sveglia, preoccupata,
13:49in quanto riteneva di aver dato a una cliente di Rapallo un consiglio non forse esatto.
13:56Si arriva verso il computer, ha aperto questo scontellino, ha schiacciato e ha preso un dischetto molto simile a questo,
14:07senza questa etichetta, ecco, una set completamente.
14:09E l'ho messo nella borsa che aveva appoggiato sulla scrivente.
14:15Cosa conteneva quel floppy disk? E che fine ha fatto?
14:19E tra i reperti? Ha qualcosa a che fare con questa storia?
14:23Io mi chiedo se è vero che aveva preso il dischetto, ce l'aveva senz'altro in borsa.
14:32Io non lo so perché non sono mai andata a frugare la borsa di mia figlia.
14:38Però era lì. Se è scomparso, se è sparito, che non c'è più il dischetto, l'hanno preso quella
14:45mattina lì.
14:46Dopo il fatto?
14:47Dopo il fatto.
14:49Chi l'ha preso?
14:51E perché?
14:52A mia sorella è successo che ha incontrato le persone sbagliate sulla sua strada.
14:58Non vedo cosa possa essere successo di talmente grave da provocare un omicidio.
15:07Tante domande che aspettano una risposta da 25 lunghissimi anni.
15:14Gli stessi che per la mamma di Nada sono stati un ergastolo.
15:18Eppure questa mamma, con una degnità infinita, chiede scusa quando si lascia andare alle lacrime.
15:29Scusate.
15:43Allora avete sentito nel servizio di Giuseppe Pizzo, Anna Lucia, Cecere, Chiama, Arrabbiata, Soracco.
15:48Tutto ciò è nei brogliacci, quegli appunti che vengono presi quando vengono ascoltate le telefonate, intercettate.
15:54Adesso noi ve li facciamo vedere, ve li facciamo vivere, perché dimostrano che Soracco sa benissimo chi è Anna Lucia
16:02Cecere,
16:03ne parla con i giornalisti, con i parenti e parla anche con lei.
16:07C'è un'Anna che telefona e dice tu mi fai schifo.
16:10Gianluca Nappo, Francesca Carli, con Marco Monti, Andrea Gentile e Angela Galloro.
16:21Nada è stata uccisa e il suo datore di lavoro, Marco Soracco, 17 giorni dopo viene indagato per l'omicidio.
16:28Il magistrato dispone che il suo telefono venga messo sotto controllo e la polizia inizia un lavoro che andrà avanti
16:34per mesi.
16:35Pagine e pagine di intercettazioni.
16:37Ci sono telefonate di lavoro, di conoscenti, di amici, anche di sconosciuti.
16:42Risponde Soracco e a volte anche la madre Marisa.
16:48Marco Soracco e la madre Marisa parlano, parlano e parlano ancora.
16:52Ovviamente anche di quello che è successo nello studio.
16:55Ecco le chiamate più importanti.
17:00Questo è il brogliaccio originale delle intercettazioni.
17:0429 maggio, ore 20 e 10, 23 giorni dopo l'omicidio di Nada.
17:09Un giornalista della stampa chiede a Soracco se è vero che hanno emesso un avviso di garanzia
17:14a una ragazza madre e se è stata la sua donna.
17:17Soracco smentisce al giornalista, ma 8 minuti dopo, alle 20 e 18, chiama il suo avvocato per chiedere conferma
17:24del fatto che una sua ex donna, madre di un bambino, avrebbe ricevuto un avviso di garanzia
17:29perché presa dalla gelosia avrebbe ammazzato Nada.
17:31Avrebbe ammazzato per gelosia.
17:33Arrivano altre telefonate di cronisti che vogliono sapere la stessa cosa.
17:37Di questa ragazza madre, ormai, si parla ovunque.
17:40Non so che cosa sta dicendo.
17:43Passa una notte.
17:44È la mattina del 31 maggio.
17:45Il brogliaccio riporta che alle 9.39 arriva la telefonata di Anna.
17:50Leggiamo.
17:51Chiama Anna e insulta Soracco dicendogli di non essere mai stata innamorata di lui e che
17:56anzi, gli fa schifo.
17:58Sì, mi fai proprio schifo.
18:00Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, Soracco riceve la telefonata di un'amica.
18:04Marco, buongiorno, come stai?
18:06Parlano di lavoro, ma poi l'argomento diventa l'avviso di garanzia a una donna che entrambi
18:11conoscono.
18:12Sulla trascrizione si legge che Soracco e l'amica non capiscono come hanno fatto a mettere in
18:18relazione quella donna, in quanto la conoscenza era occasionale.
18:23Intanto, leggendo il brogliaccio, notiamo che ci sono delle donne che si propongono per
18:27sostituire Nada.
18:28Anche questa notizia deve essere venuta fuori, tanto che un giornalista chiama il commercialista
18:33e fa delle domande a Soracco riguardo ad alcune richieste di assunzione da parte di ragazze
18:38come segretarie.
18:39Guardi, io sono molto preparata.
18:41E nei giorni successivi continueranno ad arrivare anche altre telefonate di donne che si propongono
18:46per lavorare, al posto di Nada.
18:49Conosco bene i programmi per le buste paga e tutta la gestione.
18:52La ringrazio signorina, leggerò il suo curriculum e la farò sapere.
18:55Intanto, la tensione a Chiavari è altissima.
18:58Ogni giorno la televisione e i giornali parlano del delitto di via Marsala e inevitabilmente
19:02Marco Soracco e la sua famiglia sono sotto pressione.
19:06La sera del 5 giugno, al telefono intercettato, chiama una zia di Roma.
19:11Chiede al nipote Marco come vanno le cose.
19:13Si parla di una donna sposata.
19:14Poi cerca di capire chi sia la ragazza sposata col bambino di cui hanno parlato i giornali.
19:19Ma no, ma forse è la fidanzata.
19:21Soracco risponde che questa è la ragazza di uno che conosce e che non c'entra nulla.
19:25Sai come sono i giornali, zia.
19:27Due giorni dopo, la madre del commercialista, Marisa, chiama un'amica e si sfoga.
19:31Sono giorni difficili.
19:33Dice che il suo Marco è un bravo ragazzo, che tutte le domeniche va in chiesa a fare la comunione.
19:37Poi Marisa parla di nada, dei giornali, e aggiunge che a uccidere la ragazza potrebbe essere stata una donna gelosa.
19:44Secondo lei, le amiche dovrebbero saperne qualcosa.
19:48Sono tante le telefonate intercettate che Marisa fa e riceve.
19:52Più volte lei stessa chiama ed è chiamata anche da religiose, da sua.
19:56Buongiorno sorella, come va?
19:57Leggiamo sempre dal brogliaccio che, con una suora, Marisa parla del dissequestro dello studio.
20:02Siamo alla fine di giugno.
20:06E arriviamo al 10 luglio.
20:08Per la prima volta, nelle conversazioni registrate, si parla del bottone.
20:12Mi hanno convocato al commissario.
20:13Chiama una ragazza e dice a Soracco che è stata invitata per il giorno dopo al commissariato.
20:18Hanno sentito anche altre persone.
20:19Il commercialista le dice che hanno sentito anche altre persone.
20:22È stato chiesto se lui veste in jeans, perché era stato trovato un bottone nello studio.
20:26Soracco aggiunge che lui non ha mai avuto un giubbotto in jeans.
20:30Ma io non ho mai avuto neanche un giubbotto di jeans.
20:33Del bottone.
20:34Si parla ancora nei giorni successivi.
20:36È il 15 luglio.
20:37Un'amica chiama Soracco e gli riferisce di essere stata in commissariato.
20:42Le hanno chiesto come lui veste, mostrandogli una foto riproducente un bottone.
20:46E le hanno chiesto ancora se ne avesse mai visto uno uguale.
20:53Ma scorrendo le varie telefonate che arrivano e partono da casa Soracco, ce ne sono alcune
20:58che ci colpiscono.
20:59Ma poi deve incontrare quella signora.
21:01È il 19 luglio 1996.
21:04Sono le 15 e 29.
21:06La madre del commercialista chiama una conoscente e le dice che il figlio deve vedere quella
21:11signora.
21:12Ma deve incontrare quella signora.
21:14La gente che ha ascoltato la conversazione nel brogliaccio scrive quella signora, tra virgolette.
21:20Dopo quattro ore la conoscente richiama al telefono.
21:23Stavolta risponde Soracco e la donna gli dice che domenica potrà andare da quella signora
21:28perché a casa sua ci sarà un'apparizione.
21:30A casa della signora ci sarà un'apparizione.
21:33Di chi stanno parlando?
21:34Chi è la signora?
21:35E di che apparizione si tratta?
21:37E arriviamo al 9 agosto.
21:39La data di cui vi abbiamo già parlato.
21:41È il giorno in cui arriva a casa di Marisa e Marco Soracco la telefonata della famosa
21:46e sedicente signorina.
21:48Sono le 9 e 55 e il brogliaccio recita.
21:52Chiama una donna, apparentemente anziana, anche se dice di avere 24 anni.
21:56Parla con la madre di Soracco dicendogli che è amica del figlio.
21:59Le dice che la mattina dell'omicidio ha visto scappare da via Marsala la cecere con un motorino
22:04e che è convinta che sia stata lei a uccidere la nada perché gelosa.
22:08L'interlocutrice continua dicendo di aver già informato gli avvocati del Soracco e della
22:13morta, nonché la curia di Chiavari.
22:17Dopo questa conversazione, alle 10 e 21, Marisa chiama il commissariato.
22:23E per concludere, la nostra attenzione si ferma a lunedì 14 ottobre.
22:28La mamma di Soracco chiama un'amica e le racconta che ha saputo che una donna, durante una confessione
22:33al prete delle Saline, dovrebbe essersi autoaccusata dell'omicidio di nada.
22:39Una donna, compare di nuovo una donna, dopo la ragazza madre, Anna Lucia Cecere.
22:49Allora, una donna è la cosiddetta signorina, dice sono una signorina, la voce anziana dice
22:55vengo giù da Carasco, nonostante gli appelli che sono stati fatti, nonostante la procura
23:00e la polizia abbiano dato la voce di questa donna, questa cosiddetta signorina ancora non
23:05si è fatta avanti.
23:06Siccome dice vengo giù da Carasco, Giuseppe Pizzo è proprio partito da quel paese per
23:12cercare di individuare questa donna.
23:15Vediamo.
23:18Gli inquirenti continuano a cercare la donna rimasta anonima che fece una serie di telefonate
23:23dicendo di aver visto la mattina del 6 maggio, il giorno dell'omicidio, una sua conoscente
23:29di nome Anna, tra via Entella e via Marsala, vicino allo studio del commercialista Soracco.
23:34Vivo giù in macchina, sì, da Carasco, ha capito? Sì, e l'ho vista che era sporca, ha filato
23:43tutto nel motorino, io l'ho salutato, non mi ha guardato.
23:48Dopo 25 anni quella voce di donna è ancora anonima, la sua testimonianza è importantissima,
23:55per questo la invitiamo a farsi viva, perché potrebbe mettere la parola fine a questa tormentata
24:00indagine, ma soprattutto potrebbe aiutare la mamma e la sorella di Nada, che da anni
24:06aspettano di sapere la verità sulla morte della ragazza.
24:09La signora che ha telefonato, ha fatto già tanti appelli, glielo ha sopplicato di dire
24:18la verità, di non avere paura di rivolgersi semmai al mio avvocato che è a Genova, se
24:27lei non si sente di andare magari in procura, di rivolgersi al mio avvocato, a Sabrina Franzone.
24:35Siamo andati a Carasco, il paese vicino a Chiavari, vogliamo verificare alcune segnalazioni
24:41che voi, telespettatori, ci avete inviato.
24:43Il dialetto genovese, questo dialetto, c'è sia a Chiavari che a Carasco, è simile,
24:49molto simile.
24:50Quindi è un dialetto di questa zona?
24:52Di questa zona, sì, perché poi il genovese cambia un po' da zona, però il genovese è
24:58un dialetto di qua.
25:00Il giovane non dovrebbe essere?
25:01Sì.
25:02No, per me non è giovane, dicono una ragazza di...
25:05Di signorina, lei dice solo una signorina.
25:0825 anni fa, ma no, la voce non è di una ragazza.
25:12Sta passata già morta, penso.
25:13Però il dialetto è di questa zona?
25:14Sì, sì, è di qua, di qua, il dialetto è proprio di questa zona, di questa valata
25:18qua proprio, sì, il dialetto è di qua.
25:21Ci dicono che l'inflessione dialettale usata dall'anonima potrebbe essere proprio di queste
25:25parti.
25:26Andiamo dal sacerdote del paese.
25:29Nessuno ha sussurrato qualcosa su questa vicenda, no?
25:31A lei?
25:32Non si può dire, però.
25:33No, no, io sono da 15 anni che sono qua, ma gli eventi sono vecchissimi.
25:41Sì.
25:41Noi adesso stiamo seguendo, almeno io, quello che sento a televisione.
25:46Una donna che la mattina del delitto si è spostata da Carasco a Chiavari.
25:51Qualcuno riconosce questa voce?
25:53E infatti ci dico la verità, 15 giorni fa l'ho incontrata in Sarruzzo, si andava alla posta,
25:59non ho nemmeno guardato, è scivolata di là, verso il sere.
26:04Se ci sta ascoltando, può mettersi in contatto con noi?
26:08Silvana, la madre di Nada, vuole ringraziare la testimone che si è presentata ai carabinieri
26:13sette giorni dopo l'omicidio di Nada e che ha raccontato tutti i suoi sospetti su Anna Lucia Cecere.
26:19Mi rivolgo a lei signora che è stata così gentile e brava e la ringrazio forte e poi quando
26:27riuscirò a sapere dove abita verrò a trovarla perché la voglio conoscere e la voglio abbracciare.
26:39Noi però vogliamo fare un altro appello, questa volta è a un uomo perché c'è una voce maschile
26:45che telefona, è un altro testimone che parla anche lui del motorino, pensate quanto era
26:49importante in questa storia 25 anni fa il motorino. Allora, subito dopo l'omicidio, alle
26:55ore 12.45 circa, sulla linea del 113 praticamente alla polizia, una voce maschile dice ho visto
27:03fuggire un motorino nero con una giacca senape verso le 9, 9.30 e poi questa voce maschile
27:09ha riagganciato e allora noi crediamo che bisogna fare un appello anche a quest'uomo che
27:17ha telefonato, ha detto di aver visto qualche cosa di importante, poi forse all'epoca ha
27:21detto non mi voglio impicciare, forse era troppo presto, adesso però poi diventa troppo
27:26tardi, allora chiediamo a quest'uomo di farsi avanti. Dopo aver visto il dolore di Silvana
27:33insomma bisogna davvero dire le cose che si sanno.
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