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Josè Garramon e Emanuela Orlandi | #Chilhavisto 2013.12.11

#Chilhavisto #Chilhavintage

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Trascrizione
00:00Andrei, se il nostro capo struttura è d'accordo al caso di Accetti, che cosa è successo?
00:05Che c'è una novità, noi abbiamo una testimonianza che reputiamo davvero importantissima,
00:11perché abbiamo raggiunto, il nostro Francesco Paolo del Re ha raggiunto il papà di un bambino
00:15che pensate è stato avvicinato da Accetti un mese prima della morte del piccolo Cosè Garramone.
00:22Inutile ripetere, Marco Accetti è quell'uomo che ci ha fatto ritrovare un flauto,
00:25che ha detto che lui c'entra con il rapimento di Emanuele Orlandi, con il rapimento di Mirella Gregori,
00:30che aveva detto alla giustizia italiana, infatti è passato il leso dalla giustizia italiana,
00:36di aver investito Cosè senza averlo visto, non l'aveva mai visto, e poi invece a noi ci ha detto
00:42che si era fermato,
00:44visto poi che era morto, che era un bellissimo bambino, e poi se n'è andato.
00:47Ma insomma il piccolo Cosè è stato morire lì lasciato solo come un cane nella pineta di Ostia.
00:54Un papà ci dice mio figlio poteva essere il piccolo Cosè.
00:59L'inviato Francesco Palo del Re.
01:06La storia che vi stiamo per raccontare accade a Roma cinque mesi dopo il rapimento di Emanuele Orlandi
01:12e quattro settimane prima della morte del piccolo Cosè Garamon.
01:17Siamo alla fine del novembre del 1983 e Stefano, che è il protagonista di questa storia, ha appena 12 anni.
01:26Quel pomeriggio Stefano è andato a fare un giro a Piazza Navuna.
01:30È novembre e fa buio presto.
01:33Mentre sta camminando lungo Corso Vittorio, una donna gli si avvicina sorridente.
01:40Non è sola, dietro di lei c'è un uomo che ha una macchina fotografica al collo.
01:45Il fotografo e la donna fermano il bambino a poche centinaia di metri
01:49da dove è stata fatta sparire Emanuele Orlandi.
01:52La coppia riempie Stefano di complimenti, dicendogli che ha un volto bellissimo.
01:58Poi gli propongono di posare per delle fotografie.
02:02Per invogliarlo, il fotografo gli dice che potrebbe guadagnare anche dei soldi.
02:07Stefano è titubante, non sa cosa rispondere.
02:11Poco distante dal punto dove l'hanno fermato, si trova la gioielleria di suo padre.
02:17E allora suggerisce al fotografo di andare a parlare direttamente con il suo papà.
02:23Di fronte a quella proposta, il fotografo si tira indietro.
02:27Gli dice che ha un impegno e che non ha tempo per andare a parlare con suo padre.
02:32Prima di salutarlo, però, chiede a Stefano il numero di telefono.
02:36Poi prende un pezzo di carta e gli scrive sopra il suo.
02:43Dopo tanti anni, il padre di quel bambino ha deciso di parlare.
02:47Ecco cosa si ricorda di quel giorno.
02:50Diceva, sai, mi hanno fermato dei giornalisti, delle cose,
02:56perché mi hanno fatto delle fotografie, delle cose, per mettere su gente, oggi, qua e là.
03:02E mi hanno dato il numero del telefono, dello studio.
03:08E anche io gli ho detto subito, guarda, non darete a queste cose,
03:11perché se era una cosa interessante, veniva da me, mi chiedeva il permesso,
03:17e gli stracciai il numero.
03:19E il mio padre gli dice, ma io gli ho dato pure il tuo.
03:21Mi dice, sì, io ho dato il tuo.
03:22Allora, gli ho stracciato.
03:23Dice, tu non devi darete a queste persone, perché questa è gente che gira,
03:28gente strana, che poi quando stai lì non ne ha fotografia,
03:32ma chissà che altre cose sono.
03:35Ma questa storia non finisce qui.
03:38Sentite cos'è successo a Stefano e a suo padre qualche mese dopo.
03:44Telefonare una mattina ai carabinieri, ma lei che ha due bambini,
03:48dice, sì, uno si chiama Stefano.
03:50Allora Stefano, quello un po' più grandino, mi ha detto a te due,
03:54venga su ai carabinieri.
03:56È una cosa urgente, andate su.
03:58E andammo su, e venne lì un carabinieri, un capitano, una roba di questo genere,
04:03con una cartella, tirò fuori una fotografia di un bambino che stava a cavallo.
04:08Dice, Leo conosce?
04:10Dice, no, sai, ma così è cascata.
04:11Dice, no, perché sai, dice, questo l'hanno, è stato proprio, è morto, è stato ucciso.
04:18La foto che i carabinieri mostrano al papà di Stefano è quella di Cosè Garamonna.
04:25Anche lui, 12enne come Stefano, Cosè viene investito da un furgone nella pineta di Ostia,
04:30a 20 chilometri di distanza da casa sua,
04:33in un luogo in cui non sarebbe mai potuto arrivare da solo.
04:37Io mi ricordo questa fotografia con questo bambino a cavallo, che andava a cavallo,
04:42e dice, vedi, questo è questo bambino, hanno trovato morto qua là,
04:47e chi abbiamo preso, che stavano lì, che pestò furgone qua là,
04:52c'aveva il numero del telefono tuo.
04:54Il nome di Stefano era sottolineato da questo fotografo.
05:02Durante la perquisizione, i carabinieri trovano a casa di questo fotografo
05:07il numero di telefono del piccolo Stefano.
05:09Il numero è messo in evidenza.
05:11Il fotografo l'ha sottolineato.
05:14Questo fotografo si chiama Marco Accetti.
05:18È l'uomo che oggi si accusa di aver partecipato al rapimento di Emanuele Orlandi
05:22e che il 20 dicembre del 1983
05:25era alla guida di quel furgone che investì e uccise
05:29il piccolo Cosè Garamonna.
05:33Nel corso delle indagini per l'omicidio di Cosè,
05:36Accetti conferma di aver fermato il piccolo Stefano
05:38proprio per proporgli un servizio fotografico
05:41e ai carabinieri che lo interrogano
05:43dice pure che Stefano era un ragazzo biondino bellissimo.
05:48Ecco cosa si ricorda il padre di Stefano
05:50riguardo le parole che disse Marco Accetti
05:53nei confronti di suo figlio Stefano.
05:56Abbiamo visto questo bel bambino, tutto quanto,
05:58tra tutti quanti, questa era la ragazza che ci interessava di più.
06:03Era veramente carino,
06:05Stefano è stato veramente un bel bambino,
06:07biondo, cattuta, stava cattuta rossa,
06:09io mi ricordo perfettamente tutto questo.
06:13Marco Accetti dichiara agli inquirenti
06:15che in quell'occasione era insieme alla sua ex fidanzata,
06:19la stessa donna che lo accompagna nella pineta di Ostia
06:22dopo aver investito il piccolo Cosè.
06:24Ma è davvero la sua ex fidanzata,
06:27la donna che adesca insieme a lui il dodicenne a Corso Vittorio?
06:31Possiamo affermare che non è così
06:33ed è proprio l'ex di Accetti a contraddirlo.
06:36Ce lo scrive in una lettera nero su bianco.
06:39Spettabile redazione di chi l'ha visto.
06:41Marco Accetti nel 1983 non lo frequentavo più,
06:45se non sporadicamente,
06:47e quando ci si incontrava era solo per litigare
06:49sulla nostra situazione affettiva.
06:52E di conseguenza non ero certo io
06:54che a fine novembre 1983
06:57accompagnavo Accetti a spasso percorso Vittorio Emanuele,
07:00come lui dichiara goffamente in un verbale.
07:03Ma voglio pensare che lo abbia fatto in buona fede,
07:05confondendosi.
07:10Dunque Marco Accetti ha mentito
07:12e a dar forza alle parole dell'ex fidanzata
07:15ci sono anche le dichiarazioni
07:17che fece proprio il piccolo Stefano.
07:20Le caratteristiche fisiche della donna che lo fermò
07:22non corrispondono infatti
07:24alla descrizione della ex di Marco Accetti,
07:27a cominciare dal colore dei capelli.
07:30La donna di Corso Vittorio era bionda
07:33e non è stata mai identificata.
07:36Qualcuno se la ricorda?
07:38Sa chi è?
07:39Potrebbe contattarci?
07:42Ma facciamo un passo indietro
07:43e torniamo al giorno in cui venne rapita Emanuela.
07:46C'è una circostanza che non è stata mai chiarita
07:49nonostante siano passati trent'anni.
07:52La Orlandi viene vista per l'ultima volta
07:54all'uscita della scuola di musica a Ludovico da Vittoria
07:58che si trova accanto alla Basilica di Santa Polinare.
08:02Siamo a poche centinaia di metri
08:04dal luogo in cui anche Stefano è stato fermato.
08:08Le ultime persone a vedere Emanuela
08:10sono le compagne di scuola
08:12e una di loro ci parla di una ragazza
08:14che a tutt'oggi non è stata identificata.
08:18Conosco Orlandi Emanuela da circa tre anni
08:20in quanto frequento lo stesso istituto di musica di Santa Polinare.
08:24Alle ore 19 circa del 22 giugno
08:27abbiamo raggiunto la fermata dell'autobus.
08:29Abbiamo rivolto un cenno di saluto a Emanuela
08:32che già si trovava sul posto
08:33unitamente a un'altra ragazza.
08:35Questa ragazza ha 15 anni, poco più bassa di Emanuela,
08:39con i capelli corti, riccia e di colore nero.
08:43Chi è questa ragazza?
08:45Frequentava davvero la scuola di musica di Emanuela?
08:48Ed allora, mettendo insieme il racconto di Stefano
08:52e la testimonianza della compagna di scuola di Emanuela Orlandi,
08:56emergono dai verbali due donne.
08:58Chi sono?
08:59E c'è un legame tra di loro?
09:02Marco Accetti oggi tira di nuovo in ballo
09:04l'episodio di Corso Vittorio
09:06mettendolo in relazione con la morta di Cosè
09:09e rivela un nuovo retroscena
09:11che se fosse vero sarebbe di grande importanza.
09:15Abbiamo fermato un altro, lo dice.
09:17Il Corso Vittorio e Emanuela II.
09:19E lo avete filmato?
09:22Certo, rifotografato nascostamente
09:24mentre parlavamo con lui.
09:26Quella ragazzina a noi serviva
09:28per fare una certa pressione su un ecclesiastico.
09:32Marco Accetti sostiene che fermava i bambini
09:35e li fotografava
09:36per esercitare delle pressioni su alcuni ecclesiastici
09:40lasciando intendere che dietro a tutto questo
09:43ci fosse l'ombra della pedofilia.
09:45Ma è davvero così?
09:46Si stanno svolgendo delle indagini
09:52alla segreteria di Stato
09:55e anche alla gendarmeria vaticana.
09:57Per quello che noi sappiamo
09:58la Procura della Repubblica
09:59ha chiesto conferme in Vaticano
10:03sui fatti che Marco Accetti racconta?
10:06Non è stata fatta
10:07nessuna richiesta ofiziale
10:12e non si capisce perché.
10:17La Procura di Roma
10:18non ha interpellato il Vaticano
10:20invece Daniele Ramada
10:22l'ambasciatore uruguaiano
10:23presso la Santa Sede
10:24ci spiega di aver avuto
10:26l'incarico ufficiale dal suo governo.
10:28Effettivamente sì
10:29il governo lo sapeva.
10:30Il governo ci ha chiesto
10:31di interessarci al caso
10:32e di metterci a disposizione della famiglia.
10:35Ci spiega qual è l'atteggiamento
10:36della segreteria di Stato vaticana
10:38rispetto alle sue richieste.
10:40Un atteggiamento collaborativo
10:42aperto e senza problemi.
10:47Emanuela, Mirella, Cosè
10:51e adesso Stefano.
10:55Hai immaginato che Stefano
10:58era preso di mila
10:59da queste persone qui
11:00a pelle tocca
11:03soltanto pensarlo.
11:06E se in quel pomeriggio di novembre
11:08del 1983
11:10Stefano avesse detto sì
11:12alla proposta di accetti?
11:14Ringrazio Dio
11:14che Stefano ancora ci ha dato tutto qui.
11:17Ecco.
11:19E poteva stare a posto di cose
11:21e ci poteva essere Stefano.
11:24E ringraziamo questo papà
11:26per la sua testimonianza
11:28davvero importante.
11:29Siamo in atto
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