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Simona Fiorentini, Direttrice Export e Marketing di Fiorentini, ai microfoni di Money Vibez Stories
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00:00Una delle caratteristiche fondamentali dei nostri prodotti è che deve essere buona, se no non esce.
00:26Buongiorno e bentornati a Money Vibe Stories, siamo nella sede del giorno a Milano e abbiamo
00:31un piacere di avere con noi Simona Fiorentini, di DG Marketing, buongiorno della Fiorentini,
00:37noi vi conosciamo per i vostri prodotti che adesso racconteremo. Intanto partendo da un dato
00:43non da poco, siete la quarta generazione, esatto sì, una lunga storia di famiglia, azienda che
00:52negli ultimi anni ha avuto anche un cambio di pelle non da poco perché sono nati prodotti
00:59totalmente nuovi che adesso racconteremo. Parliamo di snack, parliamo di alimentare come categoria
01:09che è complicata perché oltre a tutte le altre regole dell'industria a voi tocca anche controllare
01:15la qualità di quello che puoi. Sì, un duro lavoro. Certo, un'aggiunta non da poco. Allora, un po'
01:24di storia non guasta mai, siamo negli anni 50. Allora, la storia inizia molto prima nel 1918 con il mio
01:32bisnonno, sì, Leonildo Fiorentini che apre un piccolo negozio di specialità alimentari nel centro
01:37di Torino. Successivamente entra nel negozio mio nonno Vittorio che era una persona molto curiosa,
01:46lui amava viaggiare e inizia ad importare dei prodotti curiosi dall'estero. Quindi è stato il primo
01:52importatore della Kellogg, inizia a importare anche prodotti che all'epoca erano assolutamente
01:58sconosciuti e oggi di uso comune come il couscous, il pane azimo, le marmellate senza zucchero.
02:04Quindi va in giro un po' per l'Europa e importa dei prodotti curiosi, particolari.
02:10Sì, direi di sì. Poi c'è un ulteriore salto generazionale negli anni 70 in cui mio papà,
02:19Roberto finisce l'università e viene convinto da mia mamma sostanzialmente, che all'epoca
02:24invece era impiegata in un'azienda automobilistica, a continuare l'attività di famiglia, però
02:30ingrandendola di fatto, iniziando a vendere non solo più presso il negozio di Torino, ma
02:35anche presso i supermercati che nascevano in quegli anni. E quindi si mettono in società,
02:41lui e mia mamma, lui si occupava del commerciale, mia mamma invece dell'amministrazione, affittano
02:47in un piccolo magazzino e iniziano a distribuire prodotti importati dall'estero prima.
02:52E mia mamma, che aveva fatto liceo artistico, in quegli anni lì disegna anche il marchio
02:56Fiorentini e avevano una piccola linea di confezionamento di cereali, iniziano anche
03:01a confezionare i cereali salutistici, i famosi fiocchi di avena, prodotti crusche, prodotti
03:07all'epoca macrobiotici che andava molto di moda. Iniziano a vendere anche i primi prodotti
03:12amarchi Fiorentini. Poi negli anni 90 mio papà conosce degli altri imprenditori che avevano
03:19un'azienda di produzione e che avevano una piccola linea di gallette di cereali soffiati.
03:25Mio papà conosceva già questi prodotti perché li importava dalla Francia e stavano crescendo,
03:30stavano diventando un po' dei sostitutivi del pane e decide di presentarsi anche ai supermercati
03:36come produttore, perché all'epoca sempre di più i supermercati cercavano di andare alla
03:40fonte per acquistare, quindi non tramite intermediari, ma direttamente dai produttori.
03:45Quindi decide di acquistare delle quote di questa azienda di produzione e iniziano a produrre
03:51le prime gallette di riso. Negli anni però gli altri due soci decidono di vendere le proprie
03:57quote a mio papà e quindi da fine anni 90 la famiglia Fiorentini diventa 100% produttrice
04:06e si iniziano gli grandi investimenti in questa nicchia che erano le gallette di cereali soffiati.
04:13Allora, una nicchia che però ha una clientela molto molto fidelizzata.
04:19Sì, negli anni sì è diventata fidelizzata, devo dire.
04:23Questa cosa è un vantaggio e in che cosa invece è più difficoltosa?
04:29Cioè il fatto di avere comunque dei clienti molto molto legati a voi immagino che come
04:35contrattare abbia il fatto che poi vi scrivono.
04:38Ah, assolutamente sì perché i nostri consumatori sono molto attenti a quello che mangiano, quindi
04:46leggono le etichette, leggono gli ingredienti e quindi sono poi anche molto esigenti, quindi
04:51se per caso sbagli qualcosa ti bacchettano anche giustamente.
04:56Io glielo dico perché venendo qua da Bologna, voi siete anche sui treni, una passeggera ha
05:02chiesto un vostro prodotto ma era finito, se ne è andata indignata, non voglio nient'altro.
05:07Le stringerò la mano.
05:11Allora, in questo però appunto il dialogo anche nella creazione di nuovi prodotti o nel
05:17miglioramento della ricetta, c'è come funziona?
05:22C'è una continua ricerca di questo tipo?
05:25Sì, sì perché chiaramente il mercato dei prodotti salutisti c'è il mercato più trendy
05:31di tendenza nel mercato alimentare dove nascono sempre nuove tendenze che tu devi cavalcare
05:36altrimenti perdi dei vantaggi competitivi, quindi ascoltare, girare, vedere quello che tira
05:42sul mercato è fondamentale. Negli anni appunto nascono delle tendenze che durano qualche
05:48anno, poi magari muoiono, non so mi viene in mente la quinoa, c'è stato il periodo
05:54in cui si mangiava solo quinoa, le bacche di goji, quindi deve essere tutto a base di
05:59bacche di goji, adesso ad esempio la grande tendenza è il proteico, quindi noi vediamo
06:04quelle che sono le tendenze del mercato e cerchiamo di proporre qualcosa vicino a quello
06:10che il cliente richiede, quindi sì c'è molta curiosità.
06:14Quello che capita è che molto spesso chi non mangia i vostri prodotti o comunque i prodotti
06:22di questa categoria, si è abituato a pensare che siano prodotti che le persone hanno delle
06:28problematiche alimentari e poi in realtà assaggiando, c'è sempre qualcuno che dice
06:33ma provala, è alle lenticchie, ma provala, ti piacerà. Effettivamente poi si rimane come
06:39dire affascinati anche da questo tipo di prodotti che chiaramente non sostituiscono quelli
06:44tradizionali, ma diventano un'alternativa, quindi visto che parliamo di cose difficili,
06:49come funziona questo passaggio, il convincere le persone?
06:53Ma è stato molto lungo e complesso, cioè ci ha voluto un grande lavoro di comunicazione
06:58proprio perché inizialmente addirittura le gallette venivano vissute come sottobicchieri,
07:03i famosi sottobicchieri, le gallette di riso e quindi c'è stato prima di tutto un gran lavoro
07:08sulle ricette e sul gusto dei prodotti, quindi una delle caratteristiche fondamentali dei nostri
07:12prodotti è che deve essere buona, se no non esce, perché non ci interessa andare verso
07:17una nicchia di mercato, di quelli fissati che non mangiano questo, non mangiano quello,
07:21ma nel tempo sempre di più allargare, ampliare il nostro consumatore e poi appunto quindi comunicare
07:30che i nostri sono prodotti adatti a tutti e questa è stata sempre la nostra comunicazione
07:35basata sulla leggerezza, intesa non solo leggerezza proprio di prodotti, ma anche di
07:42intenti, quindi non devono essere prodotti unicamente per persone intolleranti, persone
07:48a dieta, ma veramente adatti a tutti che magari vengono avvicinati da chi ha dieta, che li propina
07:54a casa, anche ai familiari, però poi quando li assaggiano si accorgono che sono buoni.
07:58Che tutti sono andati non sono male, faccio parte di quelli, quindi solo di cosa parliamo.
08:04Senta, il negozio di Liorindio c'è ancora?
08:06C'è ancora, purtroppo non è più nostro, tra l'altro è una cosa curiosissima.
08:11Anche perché sarà una bottega storica?
08:12Sì, sì, è una bottega storica, tra l'altro l'ha acquistato un mio ex compagno di scuola,
08:18incredibile, sì. No, in realtà era, una volta c'erano tre negozi vicini, c'era un
08:24macellaio, il negozio dei miei nonni e poi c'era un panettiere e li chiamavano i tre
08:29ladroni perché vendevano prodotti, insomma, abbastanza costosi e uno dei tre ladroni poi
08:37ha acquistato anche il negozio dei miei nonni.
08:39Questi nomignoli cattivi come il giornale dentro la bugiata, voglio dire, ci andate pesante
08:45bene. Quindi insomma le capita di passarci tuttora?
08:49Sì, sì, perché proprio in centro è una traversa di via Roma che è la via principale di Torino
08:53e adesso tra l'altro è diventato anche gastronomia e si può mangiare all'interno, quindi è carino
08:58ogni tanto ci vado.
09:01Lei ha dei ricordi, cioè i suoi primi ricordi dell'azienda, le sue sorelle siete la quarta
09:08generazione, quali sono? Cioè ci siete sempre state, siete arrivate in un momento?
09:13Sì, sì, noi…
09:14Sono i primi ricordi?
09:16Eh, ma ce ne sono… primo, primo non so, ce ne sono tanti.
09:19Un po' del negozio dei miei nonni dove appunto… o dei flash, magari io che mettevo le mani
09:25nella frutta secca, mio nonno che ci faceva stare in cassa, queste cose qua e poi invece
09:31nell'azienda, nell'azienda, chiamare l'azienda all'epoca era praticamente un sottoscala,
09:37un magazzino dove stoccavano la merce e quindi sì, mi ricordo gli ufficetti dei miei
09:43genitori che erano proprio dei bugigattoli piccolissimi, mio padre che scaricava la merce
09:49all'inizio andava a fare lui le consegne ai vari negozi, quindi abbiamo vissuto un po'
09:54tutto, devo dire.
09:55La domanda dalla quale nessuno si può esimere in questo podcast, quando si tratta di storie
10:01familiari è, vi hanno costrette, l'avete scelto voi, siete arrivate in un secondo momento,
10:07come ha funzionato il passaggio, l'ingresso?
10:10No, è funzionato così, che a un certo punto i miei dovevano decidere se continuare o meno
10:17di fatto, perché come dicevo prima, a un certo punto noi nasciamo come commerciali,
10:23quindi i miei genitori commerciavano prodotti acquistati da fornitori terzi, quando entrano
10:29in società di questa azienda di produzione chiaramente bisognava fare dei grandi investimenti,
10:34perché le macchine erano obsolete, quindi si doveva pensare ad investire, noi stavamo
10:41facendo, io avevo appena iniziato l'università, mia sorella era un po' più avanti, allora
10:45ci hanno chiamato e ci hanno detto cosa volete fare, perché di fatto se pensate di continuare
10:52l'attività familiare, noi ci impegniamo, effettuiamo questi investimenti e se voi ci
10:59credete andiamo avanti, se invece volete fare altro, come dire, noi sinceramente poi prendiamo
11:07altre strade perché era un impegno economico importante questo di acquisto dei macchinari
11:12eccetera. Io dico la verità, mi sono un po' fidata di mia sorella più che altro perché
11:18io avevo appena finito il liceo, non sapevo neanche bene cosa fare e mia sorella ci ha creduto
11:23da subito e a me piaceva l'idea di portare avanti qualcosa che avesse il nostro nome e allora
11:30abbiamo accettato, abbiamo accettato, è stata una scelta consapevole anche se chiaramente
11:36io ero più piccola quindi, però no, c'è stato richiesto se volevamo farlo, nel caso in cui non
11:44avessimo voluto semplicemente loro avrebbero continuato probabilmente a commercializzare e poi
11:50magari chissà, saremmo tutti da un'altra parte. Se non fosse stata lì dove sarebbe stata?
11:57Ma non lo so, me lo sono chiesto un sacco di volte, io sono molto creativa, mi piace la creatività
12:04per cui sicuramente anche non nel food però in qualche altra azienda, non lo so, mi piace
12:14anche molto l'infanzia, giocattoli per bambini, non lo so, qualcosa inerente.
12:20Comunque sempre nel mondo produttivo, mi piace molto, sì. Dopodiché acquisendo dei ruoli
12:33insomma peculiari all'interno di un'impresa e avendone anche l'onere, bisogna anche dirlo
12:39di esserne comunque custodi proprietari in qualche modo, non semplicemente dipendenti,
12:45una serie di cose poi, una serie di nodi arrivano al pettine, una serie di decisioni vanno prese
12:52e quello che noi chiediamo sempre in questo podcast è un dato lavoro si impara, ma a guidare
13:00un'azienda, cioè chi è che te lo spiega, chi è che ti dice ecco le decisioni si prendono
13:05così? Nessuno, te lo spiega, no, poi i miei non erano particolarmente portati per appunto
13:13l'insegnamento, la trasmissione del sapere, quindi io diciamo quando ho manifestato l'interesse
13:19perché l'ho manifestato io per il commerciale, per l'anima commerciale, mi è stata data una
13:24borsa, sono stata appioppata al nostro direttore vendite e quindi ho fatto da portaborse al nostro
13:31direttore vendite per minimo dieci anni, cioè proprio gli portavo la borsa, andavo insieme a lui
13:38a visitare i vari clienti e stavo zitta, prendevo appunti e imparavo, vedevo anche perché poi ho avuto
13:46l'opportunità di viaggiare molto e di visitare tutti i tipi di clienti, dalla signora Maria alla
13:53bottega alla grande distribuzione ed è stata una bella palestra perché vedi i vari atteggiamenti,
14:00diciamo che sono stata tanto sul campo per tanti anni, questo è stato credo il più grande
14:06insegnamento che potessi avere perché poi i miei non ci hanno mai insegnato niente, devo dire,
14:13cioè ce lo insegnavano con l'esempio, non so, però non siamo mai stati affiancati da consulenti,
14:19io, no, buttate proprio così in mezzo alla strada. E lei ricorda se c'è il momento in cui concretamente
14:29ha detto beh, però adesso questa cosa la so fare? Ma è molto recente, lo stavo dicendo proprio oggi,
14:37è una cosa molto recente, forse negli ultimi anni in cui appunto i miei genitori hanno un pochino
14:42mollato e allora ci siamo trovati più a dover prendere delle decisioni a noi, però veramente
14:48molto molto recente come cosa, dire vabbè, tutto sommato posso cavarmela. Prima c'era sempre un po'
14:54questa paura di non essere all'altezza, la sindrome dell'impostore, la famosa, poi i figli di sono
15:02sempre un po' visti, no? Come... Beh però quarta generazione scavalla, che in genere chi ha problemi
15:07si dice, è la terza perché insomma... Speriamo, speriamo. Con la quarta si ricomincia da...
15:13Esatto, esatto, speriamo, si dice così. Oggi quanti siete? Quante persone lavorano con noi?
15:19Eh, circa 250 persone, sì. Allora, non le chiedo di dire i nomi di tutti, però lei che rapporto ha
15:26con
15:27queste 200 persone? Ma con alcuni più stretto, sì, sì, sì, certo, con alcuni più stretto, quelle degli uffici
15:34sicuramente siamo più vicini, quindi rapporto quotidianissimo anche con la produzione, scendiamo in
15:39produzione, facciamo i giri, certo, assolutamente. Non è più come una volta dove ci conoscevamo
15:44tutti e c'era un rapporto molto più familiare, adesso è diverso, però comunque l'impronta della
15:53famiglia secondo me si sente sempre, credo che la sentano, ecco, spero che la sentano, cerchiamo sempre di
15:58essere presenti e di essere... Ma con un discreto panico arriva la dottoressa oppure...
16:03Non lo so, non penso, no, non penso, no, no. Ha un rapporto...
16:07No, un rapporto tranquillo. Tranquillo. Sì, sì, sì.
16:11La porta è aperta o chiusa dell'ufficio? La mia porta è sempre aperta? Sì. Io lo chiamo l'ufficio
16:17rogne.
16:17E poi chiediamo ai dipendenti. Sì, sì. Ah, non c'è problema, sì, sì, è sempre aperta.
16:21Quindi si può dire e vengono a parlare. Ho sempre ufficio pieno, sì, perché infatti
16:26volevo mettere il cartello ufficio rogne perché, esatto, è più chiuderla. Sì, sì, sì.
16:31Nella parte produttiva ci va? Io ci vado meno di altri membri familiari perché sono più
16:36fuori, non seguo più la parte commerciale, quindi sono più all'esterno, però sì, ci vado,
16:41sì, sì, assolutamente. Quello perché la domanda, soprattutto in casi come il vostro in cui c'è
16:46proprio una produzione di qualcosa, anzi, c'è proprio una cucina, visto che si parla
16:51di prodotti che poi mangiamo e fino a che punto conosciamo poi concretamente il modo in cui
16:58nascono queste cose che poi lei ha l'onere di dover vendere in giro, a mio frizzo.
17:04No, no, li conosco bene perché partecipo attivamente alla creazione di noi prodotti perché da noi
17:09noi siamo appunto un'azienda un po' atipica proprio perché nasciamo commerciali, quindi siamo
17:15noi di solito che portiamo le idee in produzione per la nascita dei nuovi prodotti, cioè il
17:20tal cliente mi ha chiesto quello, guarda che sta nascendo la tendenza di, quindi di solito
17:28siamo noi che portiamo le idee in produzione e diamo l'input per la creazione di nuovi
17:35prodotti, per cui li conosco benissimo tutti i prodotti perché li assaggio tutti i giorni,
17:39tutti i giorni, mamma mia, sì tutti i giorni, è una cosa in continuo da noi, è un gruppo
17:47di ragazzi molto bravi che raccolgono un po' quelle che sono le nostre idee e ci producono
17:53dei campioni, poi facciamo degli assaggi in azienda con tutti dove ognuno dà il proprio
17:59parere e poi in base a quello che riscontra di più il gusto si passa poi alla valutazione
18:07del prezzo e poi nel caso in cui tutti i tasselli coincidano alla messa in commercio.
18:14Ecco, la valutazione del prezzo è una cosa che personalmente mi affascina perché immagino
18:21che sia complicato soprattutto per una fascia di prodotto come quella vostra che comunque
18:25come dicevamo prima è una nicchia a delle qualità specifiche, anzi ha un'alta qualità
18:31è spessamente richiesta, se non c'è io non vi compro. Quanto è complicato trovare
18:39il giusto prezzo tenuto conto del fatto che sicuramente non sarà nella fascia più a buon
18:44mercato della scansia diciamo?
18:48Sì, è complicato, negli ultimi anni lavoriamo tantissimo anche sul prezzo proprio perché ci
18:54siamo resi conto che sebbene abbiano delle caratteristiche nutrizionali importanti il prezzo
19:01soprattutto in momenti di crisi come stiamo avendo negli ultimi anni è fondamentale quindi
19:09lo studio della ricetta non può prescindere dal prezzo perché ci siamo resi conto che se
19:13sforiamo determinate soglie psicologiche ad esempio il 2 euro, i famosi 2 euro, sembra incredibile
19:19ma determinano il riacquisto o meno di un prodotto. Se riusciamo a stare sotto la fascia
19:28psicologica dei 2 euro poi tra l'altro le aziende alimentari devono vivere di volumi perché
19:33non vendiamo prodotti costosi quindi riusciamo ad avere successo se ci sono dei volumi importanti
19:39di vendita e quindi è fondamentale rimanere su una soglia prezzo di un certo tipo e poi chiaramente
19:48comunicarlo cioè negli ultimi anni appunto abbiamo lavorato tanto in comunicazione per
19:53far capire i valori anche dei prodotti, far capire che si costano un po' di più perché
19:58dietro c'è magari uno studio particolare, una ricetta particolare, non è facile, non è
20:06facile soprattutto in mercati innovativi dove non hai neanche dei dati a supporto, noi a volte
20:11andiamo dai compratori, diciamo questo è un prodotto nuovo, addirittura nel caso dei
20:17nostri triangolini noi si e no abbiamo creato una categoria di mercato perché non esisteva
20:22certo, quindi vanno a spiegare, questi triangolini che hanno base in realtà diverse da quelle
20:28normali, classiche quindi cereali, sì sono fatti di cereali soffiati, questo processo produttivo
20:33che si chiama soffiatura che è un po' il processo del popcorn ma senza olio dove esplode il cereale
20:39poi viene pressato e sono molto molto naturali, sulla superficie viene nebulizzato olio crudo e
20:45poi spolverato un po' di sale e questo era un prodotto completamente nuovo e ad esempio noi non
20:52volevamo assolutamente che stesse sullo scaffale delle patatine perché le patatine hanno un euro
20:56chilo bassissimo e chi va lì cerca un prodotto budurioso, invece volevamo che fosse messo tra
21:03i sostitutivi del panno vicino alle gallette perché quella convincerli è stato difficile però poi
21:09alcuni ci hanno dato ragione, quando poi vedono che le vendite decollano allora poi è un
21:15passaparola uno copia l'altro e poi alla fine il luogo in cui troviamo i prodotti viene determinato
21:24anche sì sì sì soprattutto per le categorie nuove perché non esistevano e quindi allora la domanda mi
21:34rendo conto complicata è parte un prodotto nuovo viene lanciato sul mercato stamattina la sera successiva
21:44al lancio la notte lei dorme ci ha raccontato il ideatore dei rotoloni regina che lui non ci ha
21:52dormito per tre giorni finché non sono arrivati i primi dati di vendita di questo nuovo prodotto
21:57lei è abbastanza diciamo che tutto è pronto lei ha studiato voi avete studiato c'è un piano però poi
22:06all'atto pratico il cliente deve comprare allora c'è intanto non è immediato nel senso che l'italia è
22:15molto
22:15frammentata da un punto di vista di distribuzione quindi comunque quando lanciamo un nuovo prodotto poi
22:21dobbiamo avere il tempo di avere una capillatità di consegne di solito abbiamo dei clienti che qui
22:31facciamo vedere per primi le nostre novità e che sono proprio il nostro primo test di vendita e lì non
22:39è non è la prima sera però diciamo che i primi mesi c'è abbastanza ansia perché effettivamente se il
22:47prodotto va insomma sei contento eccetera se vedi che zoppica comincia a dire ma perché insomma in quel
22:55caso che si fa si lascia stare tutto dicendo a ho sbagliato lo accantoniamo lo metto tra le idee
23:00sbagliate oppure si lavora per cioè si crede ancora nel prodotto no di solito di solito si prova
23:08appunto con dei piani promozionali ad hoc quindi magari non è magari appunto non è un prodotto
23:14immediato non è un prodotto facile da capire esatto esatto quindi si cerca di solito di agire con dei
23:22piani promozionali ad hoc per almeno un anno se poi dopo un anno vediamo che non gira lo si
23:29sostituisce con qualcos'altro senta lei va di nascosto nei supermercati si piazza di fianco
23:34alla scansia dei sostituitivi del pane per capire io metto a posto gli scaffali li spolvero metto a posto
23:42sì sì sì è come gli autori dei libri insomma gli esordienti che vanno in libreria e spostano e i
23:48libri
23:48noi li riconosciamo perché troviamo il libro poi non lo dica nessuno ma sposto anche i prodotti dei
23:53concorrenti metti i miei davanti ma lo fanno tutti non lo dice nessuno ma lo fanno tutti
23:59lo fanno tutti e qua spesso queste verità emergono cosa fa che cosa nota e ci racconti il come dire
24:08il
24:08comportamento ma io mi arrabbio sempre tanto perché i nostri prodotti non sono mai no altezza occhi sono
24:14sempre in cantina o in soffitta quindi uffa cioè tutte le volte non dipende da noi chiaramente la
24:20posizione quindi a seconda delle varie catene decidono loro di metterli e quindi appunto magari
24:26anche dei prodotti che difficili da vedere perché magari non troppo alti messi in alto quindi e allora
24:33prendiamo nota di cercare di parlare con la distribuzione affinché siano diversi oppure no
24:39mi piace vedere chi si ferma lì davanti cosa fa cosa acquista cosa non acquista spero sempre che
24:47compri i nostri prodotti non quelli dei concorrenti no però oppure che ne so se ci sono dei dei buchi
24:53a
24:53scaffale vuol dire magari che il prodotto va tanto e quindi non riescono a ricaricarlo in tempo
24:59quindi è spesso una cosa positiva se invece è a muro o sono bravissimi nel ricaricare gli scaffali
25:07ma di solito non è così oppure vuol dire che il prodotto non ruota oppure il numero di facing che
25:13danno i supermercati cioè se più un prodotto va più tendono ad allargare no quelli bravi quindi
25:19esatto quindi se in un supermercato si vede che dello stesso prodotto ci sono tanti facing di uno
25:26stesso prodotto vuol dire che il prodotto funziona a ruota e quindi quindi che la nicchia si allarga
25:32in senso fisico sì sì sì poi anche dove li mettono alcuni appunto li mettono tra i sostitutivi del pane
25:38dove è il meglio dove performano meglio alcuni invece li ghettizzano nel senza glutine per noi è
25:44certo e proprio cioè non siamo mai contenti quando ci mettono lì una persona che lei stima
25:51tanto durante mentre chiacchierate tira fuori delle gallette che non sono le sue lei mette mano
25:55alla fondina le dà una seconda possibilità cosa succede una seconda possibilità si dà
26:01tutti però poi sì sì sì però poi gli mando anche i miei da assaggiare adesso guarda
26:06trova questi che forse ti piacereanno di più dunque allora sempre in termini di concorrenza
26:13no torno a voi ci sono anche dei giganti sì come si fa allora ci sono dei giganti che però
26:22sono molto diversi da noi tendenzialmente forse il successo la chiave del successo è proprio
26:29rimanere nella nostra nicchia e rimanere coerenti no perché chiaramente se parliamo di snacks
26:34salati noi ci paragoniamo a dei mostri sacri brand come pringles come san carlo eccetera
26:42e è inutile mettersi a concorrere con loro perché facciamo prodotti diversi e quindi è importante
26:50però spiegare perché i nostri prodotti sono diversi e mantenere una coerenza secondo me la
26:57coerenza ha pagato molto negli anni per noi cioè il fatto di rimanere fedeli a un certo tipo di
27:04ricette pulite di non cedere alla tentazione di inserire non so ingredienti insaporitori
27:12artificiali per per rendere il prodotto più anche più buono magari più appetibile però incoerente
27:19con quello che noi abbiamo sempre professato cioè prodotti sani ma adatti a tutti che però
27:25una cosa anche abbastanza complicata negli ultimi tempi un produttore di una grande multinazionale di
27:32insomma di latte e di derivati del latte mi diceva il problema adesso che devi togliere tutto
27:37eh sì
27:38i prodotti sono tutti senza qualcosa e a un certo punto però qualcosa bisogna permettere
27:43sì sì sì è quella la difficoltà
27:46questa tendenza durerà e figlia dei tempi cambierà
27:50ma alcune cose dureranno secondo me altre no saranno mode cicliche per cui cioè non mi
27:58aspetto che mangeremo prodotti iper proteici per sempre anche all'interno dei prodotti proteici ci
28:04saranno quelli che magari hanno anche altre valenze altre funzioni e dureranno altri andranno a morire ma
28:09basta vedere gli scaffali perché fino magari a due anni fa avevano cinque metri di lineare dei
28:15protiproteici adesso ne hanno due cioè vuol dire già che c'è stata una scrematura quindi comunque i
28:20gusti cambiano sì poi senza alcune cose secondo me durerà cioè senza zucchero ad
28:27esempio secondo me durerà altre no dipende lo scopriremo allora lei ha portato due
28:39fotografie che sono molto diverse fra loro perché una è il negozio di cui parlavamo prima quindi
28:45siamo negli anni 20 si diverse foglie non si legge la scritta perché c'è un signore davanti e c
28:54'è
28:54della frutta in vista queste persone chi sono sono mio il mio bisnonno quello quello al centro la mia
29:02bisnonna a destra e questo credo fosse un loro amico perché il mio bisnonno era romagnolo ed è venuto a
29:15fare il militare a torino e ha conosciuto la mia bisnonna e si è fermato a torino e hanno aperto
29:21questo negozio che vendeva frutta verdura come si è fatto venire un'idea come spesso fanno i romagnoli
29:27sì sì sì sì sì sì bene e invece la seconda foto è recentissima ed è il vostro stabilimento
29:35produttivo sì che è nuovo è stato costruito da zero dal 2016 al 2019 più o meno abbiamo acquistato
29:43un campo perché a un certo punto noi siamo sempre cresciuti passo dopo passo no abbiamo avuto una
29:49crescita lenta ma continua quindi e ogni volta aggiungevamo una linea nuova un tipo di
29:57produzione nuova finché a un certo punto siamo arrivati ad avere lo stabilimento spezzettato in sette
30:03capannoni diversi a torino nord e non ci stavamo più era diventato logisticamente impossibile da
30:10gestire e quindi abbiamo iniziato a pensare di costruire una un'azienda nuova e qui siamo stati noi nuove
30:16generazioni che abbiamo convinto i nostri genitori che ci hanno detto no voi siete pazzi
30:21assolutamente no mio papà era per acquistare di nuovo altri capannoni ma no facciamo questa questo
30:27passo alla fine li abbiamo convinti e abbiamo acquistato questo terreno abbiamo costruito da
30:34zero la nuova la nuova azienda quindi è stata è stata costruita intorno alle macchine di fatto
30:39perché abbiamo studiato le linee affinché fossero ottimali da un punto di vista produttivo e intorno
30:45abbiamo costruito i muri per renderla insomma efficiente il più efficiente possibile un
30:52investimento non da poco quindi immagino che insomma anche questa sia stata una sfida no sì no esatto
30:58per quello che i miei dicono siete pazzi perché è stato il più grande investimento ma oggi che dicono no
31:03sono molto contenti è andata tant'è che ci siamo spostati nel 2000 fine 2019 tra l'altro abbiamo fatto
31:14il
31:14trasloco in pieno covid è stato meraviglioso però intanto ci ha permesso di continuare a lavorare anche
31:20durante il covid perché avevamo gli spazi era molto ampio quindi avevamo gli spazi per poter produrre
31:26comunque e poi successivamente abbiamo ottenuto delle ottimizzazioni da un punto di vista produttivo
31:33incredibili e quindi sono molto molto molto contenti miei adesso senta lei e sua sorella quarta
31:39generazione litigate in continuazione d'accordo parlate costantemente di lavoro no no cerchiamo
31:45di non parlare di lavora fuori dal lavoro poi facciamo cose diverse perché appunto io mi occupo
31:49di commerciale marketing e lei invece del personale dell'amministrazione quindi abbiamo tutti in
31:55famiglia un ruolo diverso proprio per evitare di linciarci ok e funziona sì vabbè litighiamo
32:02però ai pranzi di natale si parla delle gallette oppure si riesce no cerchiamo di no perché insomma
32:06ne abbiamo anche noi abbastanza soprattutto a natale e no vabbè ci sono le discussioni perché
32:12siamo diverse perché però poi alla fine devi cercare di pensare al bene dell'azienda perché
32:18se no non mangiamo né io né lei quindi si può avere idee diverse però intanto rispettare
32:24il lavoro dell'altro e appunto avendo ruoli diversi comunque non ci pestiamo i piedi e e poi appunto
32:33uno deve pensare al bene dell'azienda prima di tutto però sì litigiamo ora senza volerle estorcere
32:40segreti industriali però cosa bolle in pentola cosa pensa quali sono i progetti
32:46futuribili possibili ma adesso abbiamo un nuovo snack che stiamo per lanciare lo
32:53lanceremo a tutto food dove un co brand molto molto carino molto molto carino da un punto di
33:00vista di marketing e lo lanceremo a breve e poi per il futuro sicuramente quello che ci
33:07piacerebbe fare è espanderci maggiormente all'estero perché oggi siamo ben presenti in
33:13italia però molto meno all'estero l'estero vale più o meno 12 per cento del fatturato e quindi il
33:21sogno sarebbe di poter vedere il nostro marchio anche oltre i confini dell'italia quello sarebbe
33:27estero allora noi perché noi produciamo sia marchio nostro che marchio terzi e quindi all'estero
33:35produciamo tanto a marchio privato di catene locali e il primo nostro primo paese di esportazione
33:42è la germania poi c'è la spagna l'inghilterra e l'austria il portogallo diciamo più europa perché
33:50i nostri prodotti sono molto voluminosi e a basso valore quindi il trasporto incide tantissimo come
33:57costo poi tra l'altro i nostri non sono prodotti tipicamente italiani quindi per noi è anche più
34:03difficile far valorizzare il made in italy nei nostri prodotti perché snack alle lenticchie oppure
34:09snack a base di cereali non è tanto facile riuscire a puntare sulle made in italy come per altri prodotti
34:15tipici già conosciuti e quindi facciamo un po più fatica a farci conoscere all'estero però è in
34:22crescita per cui insomma speriamo che anche di possano arrivare siamo fiduciosi lei si è convinta del
34:29fatto che innovare si possa che inventare si possa insomma perché si tende sempre a dire tutto
34:38sommato prodotti nuovi tipologie totalmente nuove ne nascono veramente poche e poi ancora qualche cosa
34:45succede il vostro caso loro lo dimostra è convinta che sia appunto una casualità oppure che si possa
34:52introdurre delle nuove tipologie ma l'esperienza ci dice che è possibile non è facile non è facile perché
34:59veramente ormai c'è di tutto quindi trovare categorie completamente nuove non è facile però è molto
35:06legato alle tendenze all'alimentazione al modo di vivere secondo me cioè cambiano le esigenze il
35:13modo di vivere e quindi magari possono nascere nuovi prodotti adatti a tipi di vita diversi così
35:20una maggiore complicazione tanta fatica in più per far passare la nuova tipologia di prodotto il nuovo
35:26prodotto ogni tanto non le viene da dire ma facevamo patatine forse era più facile le capita assolutamente
35:34sì molto molto più facile più facile più o meno è perché anche lì maggiore concorrenza sicuramente sì
35:41sì sì sì assolutamente sì quindi comunque è soddisfatta della scelta sì sì sì ma sì dai anzi sono loro
35:48che
35:48stanno venendo dalla nostra parte perché ormai sono più propensi loro a venire a fare prodotti sani
35:55allora che oggetto ha portato quello di che bello allora io ho portato una penna perché è legata a una
36:04a una storia a una persona a cui tenevo molto praticamente una volta mi scrive ricevo una mail
36:13dove un signore mi dice che fa collezioni di penne e quindi mi chiede se può mandare se posso
36:19mandare un po di penne a marchio fiorentini o penne varie basta che fossero tutte diverse allora un signore
36:27mi manda una mail sconosciuto e però non lo so mi sembrava una brava persona da come scriveva non lo
36:36so e
36:37allora mando mando queste penne e con con una lettera dove volentieri gli facevo avere le nostre penne
36:44e con il mio biglietto da visita e questo signore poi mi telefona e scopro che era un signore di
36:5180 anni
36:52di torino che aveva una collezione veramente incredibile di penne e le attaccava tutte le pareti
36:59di casa sua e il suo sogno era quello di raggiungere 10.000 penne era proprio solo il suo sogno
37:06e lui
37:06scriveva tutte le aziende chiedendo appunto di mandarli qualche penna allora non lo so mi ha
37:12ringraziato tanto era stato proprio molto carino e quindi ho voluto conoscerlo sono andata a trovarlo
37:18visto questa collezione che era veramente pazzesca e da lì è nata una vera e propria amicizia dove ho fatto
37:26anche delle raccolte su su linkedin scrivendo chiedendo penne per questo signore e alla fine
37:32siamo riusciti a fargli raggiungere il suo grande traguardo delle 10.000 penne abbiamo fatto anche
37:38un quadro lui mi ha fatto un quadro con la penna fiorentini per dire che ero stata tra quelle che
37:42l'aveva aiutato di più a raggiungere questo questo traguardo ed è nata un'amicizia ed allora tengo
37:48sempre una penna fiorentini con me poi questo signore purtroppo è venuto a mancare qualche anno fa però è stato
37:56veramente sì sì sì sì una bella storia senta io qui la sua agenda e intanto le faccio i complimenti
38:05perché è cartacea si capita sempre di meno ma soprattutto non è un'agenda è un calendario
38:12si è stretto stretto come fa sono disordiati no anzi io non riesco ad abituare è un calendario
38:42veniva a trovarci una persona molto importante nel mondo del caffè non potevo dire chi fosse però
38:50si ho scritto caffè
38:51noi comuni portali pensiamo che è un appuntamento per un caffè no no è proprio il produttore del caffè
38:55sì sì sì sì sì sì sì sono tantissimi marchi di supermercati non le chiederò qual è il preferito però
39:02insomma deve
39:04trattare con tutti e con delle tipologie anche molto molto differenti
39:08sì sì sì sì tra quelli molto più vicini al vostro target e quelli molto più lontani
39:13sì sì sì sì sì è diverso sì noi noi serviamo tutti
39:17le cambiare la maschera a seconda
39:20no vabbè
39:21quelli che vengono nel vostro è il migliore
39:23eh no magari
39:24ah beh certo certo quello quello sempre quello sempre chiaramente la borsa della spesa
39:30esatto
39:31quello ovvio
39:32no però sì serviamo un po' tutti con logiche un po' diverse però è sempre stato un po' il nostro
39:40obiettivo quello di servire
39:41di fare entrare i prodotti salutistici un po' in tutti i canali quindi sì e io non mi sono ancora
39:47no
39:49come dicevamo prima in una vera e propria nicchia
39:51sì
39:52allora
39:55il sabato c'è pilates yoga quindi si fa dello sport si riesce a fare dello sport
40:00sì
40:00dell'attività fisica
40:01sì sì
40:01c'è anche una corsa
40:03just the woman
40:04sì abbiamo partecipato a questa corsa che si chiama just the woman I am che è una corsa che sostiene
40:11la ricerca sui tumori femminili siccome è un tema che purtroppo in famiglia ci ha toccato molto
40:18e allora abbiamo creato proprio una squadra di corsa fiorentine abbiamo partecipato a questa corsa che è di 5 km
40:26nel centro di Torino
40:27poi abbiamo fatto un aperitivo tutti insieme
40:29insomma è stato un momento
40:32normalissimo
40:32ma l'avete fatto
40:33ora ci abbiamo provato
40:34però
40:35ci abbiamo provato
40:36sì sì
40:37allora
40:39voi siete due donne in un mondo di uomini
40:42ancora
40:43perché siamo qui ancora nel 2026
40:45a porci questo problema che sembra folle no?
40:49dal punto di vista come dire culturale
40:52eppure
40:53imprenditrici ce ne sono di meno
40:55ma anche se non ce ne sono di meno
40:57almeno si tende a vedere l'imprenditore come ruolo maschile
41:01ripeto folle
41:02ma come nella realtà le capita di notare ancora questo disliveo?
41:12sì è cambiato molto devo dire
41:14è cambiato molto
41:15da quando ho iniziato a lavorare 22 anni fa
41:18e anche quando andavo dai clienti
41:21c'erano solo buyer uomini
41:24in sala d'attesa c'erano solo uomini
41:27quindi ero veramente una mosca bianca
41:29adesso è cambiato
41:31ci sono molte più donne
41:32sia in azienda, in industria
41:35che nei retailer
41:36ce ne sono molte molto di più
41:38per fortuna
41:41sì però l'idea dell'imprenditore
41:43è sempre ancora molto legata all'uomo
41:47l'idea che solo l'uomo può portare avanti l'azienda
41:51forse avrebbe errori decisionali
41:53peraltro sbagliando molto più delle donne
41:55ma non si dice
41:56ma sì
41:57c'è ancora un po' questa mentalità
41:59però siamo qua per cambiare
42:01certo
42:01assolutamente
42:02e lei ha dei prodotti preferiti di fiorettini?
42:07beh sì
42:07tanti
42:08non so se vuol fare figli e figliatti
42:10vabbè
42:11a parte i triangolini
42:12cosa mangia più spesso?
42:13i triangolini
42:14i triangolini sì
42:15li mangia
42:15non possono mai mancare
42:16poi adesso abbiamo creato
42:18degli snack a base di ceci
42:21buonissime
42:22che abbiamo chiamato
42:22hummus chips
42:23che hanno tutte delle spezie
42:25un po' orientali
42:26che sono una droga per me
42:28quindi quando arrivano
42:29sulla mia scrivania
42:29li finisco subito
42:31mi piacciono veramente tanto
42:32e poi i prodotti col cioccolato
42:34per punirsi
42:35ma non troppo
42:36quindi le gallette ricoperti
42:37cioccolato fondente
42:39beh poi è giusto
42:40perché insomma
42:40esatto
42:41come ci dicevamo prima
42:42insomma non è che si debba poi
42:44per forza mettere
42:45da parte anche il gusto
42:47no no
42:47infatti sono tra i nostri best seller
42:50perché uno vuole punirsi
42:51ma non troppo
42:51quindi il cioccolato aiuta
42:53in questo
42:54se si riguarda indietro
42:55della vera ultima domanda
42:56c'è qualcosa che farebbe diversamente
42:58in questo lungo percorso
42:59anche di tanta innovazione
43:02poteva tranquillamente
43:03continuare a fare
43:04la Fiorentini commerciale
43:06avete fatto
43:07una parte produttiva
43:08avete fatto prodotti nuovi
43:09c'è qualcosa che cambierebbe oggi
43:12nel percorso?
43:13no
43:13magari
43:15una differenziazione maggiore
43:17effettivamente
43:18avere avuto il coraggio
43:20magari di
43:22sperimentare ancora di più
43:23con altre
43:24ad esempio
43:26negli ultimi anni
43:26uno dei
43:27dei prodotti
43:28che ha avuto maggior successo
43:30per noi è stato
43:30il burro d'arachidi
43:31il peanut butter
43:32perché è sempre stato vissuto
43:34come un'americanata
43:36e noi importavamo
43:38un prodotto
43:38fatto da
43:39un'azienda
43:42multinazionale
43:43poi a un certo punto
43:44mio papà ha litigato
43:46con questa multinazionale
43:47perché continuava a chiedere
43:48degli obiettivi assurdi
43:50difficilissimi da raggiungere
43:51e un po'
43:53per ripicca
43:53ha deciso di creare
43:55il brand
43:57Fiorentini
43:57sul peanut butter
43:58e allora
44:00lì sono un po'
44:00intervenuta io
44:01per cercare una ricetta
44:02che fosse pulita
44:03perché il marchio Fiorentini
44:05doveva essere sempre
44:06connotato
44:07da qualcosa di pulito
44:08quindi
44:09abbiamo creato
44:10questa ricetta
44:11che aveva pochissimi ingredienti
44:12tantissimi arachidi
44:13all'interno
44:14più del 90%
44:15e solo un po'
44:16d'olio
44:16un po' di sale
44:17niente zucchero
44:18niente olio di palma
44:19niente grassi idrogenati
44:21eccetera
44:21e lì è stata
44:22proprio un po'
44:23una sfida
44:24vera e proprio
44:25perché non esisteva
44:26un prodotto così
44:26sul mercato italiano
44:27e abbiamo cominciato
44:29a proporlo
44:30in sostituzione
44:30del prodotto
44:31della multinazionale
44:32e lì è stato bello
44:34vedere come
44:35lì appunto
44:37agitazione massima
44:39quella forse è stata
44:40la volta in cui
44:40effettivamente
44:41avevamo una paura
44:43pazzesca
44:43perché lei consideri
44:44che c'era un brand
44:46molto conosciuto
44:47noi distribuivamo
44:48che è stato tolto
44:49per mettere
44:50il marchio Fiorentini
44:51con una ricetta
44:51completamente diversa
44:52senza zucchero
44:53senza olio di palma
44:55quindi lì è stata
44:56veramente
44:58avevamo veramente
44:59paura
44:59però è stato bello
45:01vedere come poi
45:01invece il consumatore
45:02hanno cominciato
45:04gli sportivi
45:04a mandarci le foto
45:05l'ora in palestra
45:06con il nostro burro
45:07d'arachidi
45:08eccetera
45:08e man mano
45:09il consumatore
45:10ha sempre più apprezzato
45:11questo prodotto
45:12e adesso è diventato
45:13il nostro secondo prodotto
45:15il peanut butter
45:16e abbiamo deciso
45:17di produrcelo noi
45:18e quindi nel 2022
45:20abbiamo ristrutturato
45:21la vecchia azienda
45:22quella di Torino
45:23e ci abbiamo messo
45:24dentro la linea
45:25del peanut butter
45:25e quindi facciamo anche noi
45:26la crema di arachidi
45:27oggi
45:28con una ricetta pulita
45:29eccetera
45:30e la più grande soddisfazione
45:32è quando mi dicono
45:33ah beh ma
45:33è buona
45:34sa di noccioline
45:35però è anche buona
45:36è anche buona
45:37sa di noccioline
45:38mi dicono
45:40però sì ecco
45:41in questo caso
45:42abbiamo veramente
45:43usato tanto
45:44ci è andato bene
45:45mi piacerebbe poter
45:46replicare
45:47magari su altre
45:49cioè differenziare un po'
45:51ecco
45:51dal mercato
45:52delle gallette
45:52degli snack
45:53però non ne faccio
45:54per tentare qualche
45:55nuova strada
45:55quindi magari
45:56tra qualche anno
45:57tornerà e ci racconterà
45:58quali nuovi prodotti
45:59sono nati
46:00va bene
46:00l'ora di pranzo
46:01andiamo in un fast food
46:02grazie saturi
46:03per favore
46:04no
46:04dai
46:05mangiamo sano
46:06ok
46:07abbiamo detto finora
46:07mangiamo sano
46:08grazie
46:09grazie mille
46:09grazie
46:10grazie
46:11grazie
46:12grazie
46:13grazie
46:16grazie
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