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  • 2 ore fa
Tech talks - L'intervista a Roberta Cocco, esperta di trasformazione digitale e docente universitaria

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Novità
Trascrizione
00:12oggi abbiamo con noi una donna che ha letteralmente attraversato tre mondi che
00:17raramente sono abitati dalla stessa persona il corporate internazionale quindi le grandi
00:23multinazionali la pubblica amministrazione e poi l'accademia qual è il filo rosso che unisce
00:30questi tre ambiti la trasformazione digitale benvenuta a roberta cocco grazie mille grazie
00:37per l'invito è un piacere essere qua allora roberta io adesso qua devo leggere perché ho
00:41una tua biografia che è talmente lunga che non sono riuscita di una memoria allora va beh sintetizziamola
00:47allora tu sei esperto di trasformazione digitale diciamo è sicuramente quello che un po ti definisce
00:53in assoluto sei stata consulente del ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione
00:58digitale nel governo draghi poi sei stata la prima assessora alla trasformazione digitale servizi
01:05civici del comune di milano hai sviluppato una lunga carriera in microsoft come manager con
01:11diversi incarichi nazionali internazionali e poi sei anche adesso professore a contratto presso
01:19l'università bocconi e la liuc di castellanza ma poi sei anche impegnatissima per i diritti
01:25civili e in particolare sulla parità di genere e sulla diffusione della cultura digitale ok ho
01:32sintetizzato più o meno tutto in realtà ci sono delle altre cose che poi verranno fuori nella nostra
01:37cagliata allora senti roberta andiamo un po per gradi e parliamo della dell'ambito appunto della
01:46trasformazione digitale che è il tuo mondo da sempre poi sostanzialmente no se dovessimo dare un
01:51volto a quella che è per te la trasformazione digitale italiana che cosa vedremmo un progetto
01:57tecnologico una questione di persone che cos'è per te la trasformazione digitale per me la trasformazione
02:04digitale sono le persone perché qualunque sistema qualunque dispositivo qualunque la macchina quindi
02:13come noi che stiamo nel mondo della tecnologia chiamiamo i computer e i dispositivi la macchina
02:19è sempre governata da un essere umano quindi il diciamo la linea rossa che attraversa qualunque
02:29evoluzione innovazione è chi ci sta dietro quindi chi la programmata chi la ideata chi la utilizza
02:39quali sono gli input che vengono dati chi controlla l'output che la macchina fa ultimamente si parla
02:46tantissimo di intelligenza artificiale no e c'è il continuo processo all'intelligenza artificiale da una
02:54parte ci sono quelli che vengono chiamati tecno ottimisti e quindi ritengono che la tecnologia possa
03:00fare tutto ci possa sostituire noi tutti in vacanze la tecnologia lavora per noi qualcuno
03:06addirittura ha detto mettiamo le tasse ai robot e poi ci sono quelli che sono terrorizzati i nostri
03:13giovani sono lobotomizzati dalla tecnologia nessuno studia più ci toglierà il lavoro allora per me la
03:21tecnologia è uno straordinario strumento è un abilitatore delle nostre funzioni forse l'errore
03:28più grave è stato ma circa 60 anni fa chiamarla intelligenza artificiale perché di intelligente non
03:36c'è nulla è una tecnologia un'innovazione che sta andando molto velocemente sempre in accelerazione
03:44ma che non deve essere mai lasciata se stessa non deve essere mai un alibi per non fare delle cose
03:52o per spegnere il cervello deve essere uno strumento a me piace usare il termine abilitatore noi siamo
03:58bravi a fare una cosa con la tecnologia saremo ancora più bravi noi sappiamo attivarci su una
04:07specifica creatività piuttosto che uno sviluppo piuttosto che un'idea imprenditoriale la tecnologia
04:15ci aiuterà ad esplodere la nostra capacità questo dai ragazzi dai giovani fino alle persone un po più
04:23senior che attraverso la tecnologia possono avere enormi vantaggi senti roberta parliamo delle tue
04:30esperienze nella pubblica amministrazione che cosa ti ha portato a portare la cultura digitale
04:37nella pubblica amministrazione perché fammelo dire se uno pensa alla pubblica amministrazione
04:42sicuramente la prima cosa che gli viene in mente non è la tecnologia non è il digitale ma poi che
04:48cozzalone ci ha messo del suo quindi il posto fisso no è rimasto nella nostra mente allora per me è
04:55stata
04:56una dunque facciamo un po di storia io celebravo 25 anni di microsoft e ricevetti una telefonata dal
05:06neo eletto sindaco di milano giuseppe sala nella sua prima funzione in cui insieme ad altri del suo
05:15staff mi invitava a fare qualcosa per la mia città era un po di tempo che pensavo anche perché comunque
05:23la cultura americana ha molto del give back no a un certo punto se tu hai avuto è anche bello
05:30restituire e soprattutto restituire quello che tu sai quello che hai imparato che quello che
05:35qualcun altro ti ha permesso di sapere e quindi era una sfida impossibile praticamente da microsoft
05:43nel mondo alla pubblica amministrazione italiana sembrava una follia e invece devo dire è stata un'esperienza
05:50straordinaria sia i cinque anni il comune di milano sia i due anni nello staff del ministro colao
05:56allora proprio ministro all'innovazione digitale e alla trasformazione che cosa mi ha dato mi ha
06:02dato tantissimo perché ovviamente io sono entrata in punta di piedi con forte solo delle mie competenze
06:09ma in un mondo che non volevo fosse il mondo degli stereotipi dei bias dell'appunto il posto fisso
06:19eccetera e in effetti ho trovato un mondo completamente diverso mondo che aveva anche bisogno di riscatto di
06:25raccontare un'altra storia uno storytelling diverso l'esperienza di milano e cinque anni milano sono stati
06:32straordinari perché comunque c'è un team di altissimo livello e proprio nelle strutture io
06:39non ero un politico non c'entravo niente con la politica io ero una persona scelta per fare quello che
06:46che già facevo nel privato che vengono mai stati alla politica seppure il ruolo era quello di assessore e
06:54la cosa bella è stata che ho avuto due deleghe servizi civici e trasformazione digitale è stato
07:01importante perché riuscivo con tutto lo staff del comune a lavorare su come la trasformazione
07:10digitale potesse migliorare accelerare i servizi civici cioè i servizi al cittadino prima parlando
07:18di tecnologia ho detto quello che per me la tecnologia sono le persone la tecnologia deve
07:24essere strumento di aiuto alle persone e cosa c'è di meglio che la pubblica amministrazione che come
07:33obiettivo deve avere migliorare la vita delle persone quindi questi due quella combo di queste due
07:40cose mi ha permesso di condividere con i vari team quello che avevo in mente quindi snellire
07:49i processi interni lavorare per ottimizzare le funzioni cambiare quei processi che erano
07:56farraginosi perché altrimenti avremmo digitalizzato l'inefficienza e quindi lavorare sui processi per poi
08:03digitalizzarli ma anche parallelamente aiutare tutte le persone a potersene servire di questi
08:10processi il nostro motto era mobile first one click mobile first perché perché non non si può
08:20immaginare che i cittadini abbiano un computer la banda larga una connessione fortissima ma tutti
08:27hanno in tasca un cellulare e quindi l'idea era mettiamo i servizi sul cellulare perché tutti ce
08:34l'hanno in mano o un click era un po un mantra per dire semplifichiamo semplifichiamo semplifichiamo
08:40facciamo tutto il possibile affinché davvero tutti possano beneficiare della tecnologia e un
08:47pezzo di percorso l'abbiamo fatto quindi cercando anche di rendere più più agile la pubblica
08:54amministrazione diciamo più semplice più semplice e soprattutto alla portata di tutti facciamo esempio
09:01di quello che avete fatto una delle cose di cui vado più orgogliosa che poi è diventato anche
09:09grazie a tanti altri a livello nazionale è stato il fascicolo del cittadino cioè quello che le
09:17persone ci chiedevano era di non girare per gli uffici per avere una pratica non dover ridare i
09:25propri dati decine di volte non cito quale ma c'era un processo che abbiamo analizzato in cui noi comune
09:33chiedevamo ai cittadini sei volte nome cognome indirizzo chi ce li ha nome cognome indirizzo il comune
09:41quindi ma perché
09:42perché c'era stata una stratificazione di processi e ovviamente nessuno voleva infierire sul cittadino
09:53ma semplicemente proprio per una stratificazione per errore diffuso si era fatto quindi l'idea era di
10:01mettere e esiste ancora il fascicolo del cittadino con le proprie credenziali digitali noi abbiamo creato
10:10attraverso un sistema di interoperabilità in cui tanti dati venivano messi a fattor comune e le persone
10:19in un unico repository potevano chiedere un certificato chiedere un appuntamento scaricare
10:28i pagamenti ricevere le notifiche pagare le multe cosa di cui io sono una grande utilizzatrice pagare
10:36le multe pagare la tari questo è una grande servizio di semplificazione poi nei mesi e negli
10:43anni successivi a livello centrale di pubblica amministrazione centrale hanno lavorato sull'app io
10:49che ormai tutti spero abbiamo e quindi è diventata praticamente la stessa cosa ovviamente il comune ha
10:57un presidio maggiore su alcune specificità ma l'app io che è una straordinaria evoluzione ci permette
11:07di avere tutti i nostri documenti cioè quello che ci lega al nostro ente di riferimento che sia
11:13il comune la regione o altro o adesso anche recentemente c'è stato il fascicolo sanitario
11:19nazionale sono evoluzioni incredibili perché io sono residente a milano ma se ho bisogno di un mio
11:27documento sanitario perché sono in vacanza e mi serve non deve essere farraginoso trovarlo in un
11:34unico fascicolo devo trovare tutto quindi se ti devo dire la cosa della quale forse vado più
11:40orgogliosa è stata proprio l'ideazione e lo sviluppo del fascicolo del cittadino poi ci sono state n
11:47altre cose molte altre gestite dal governo centrale che ci sono state diffuse a livello poi locale e che
11:55noi abbiamo in qualche modo implementato senti tu parli spesso di un concetto importante che è quello
12:01di digital citizenship cioè la cittadinanza digitale da dove si comincia per costruirla
12:08davvero questo tipo di cittadinanza e che cos'è esattamente per te allora per me significa da una
12:15parte rendere davvero la relazione persona individuo cittadino ma noi siamo tutte delle persone e ente
12:28qualunque qualunque esso sia in una collaborazione costante continua cioè la relazione tra la persona
12:37e il proprio ente di riferimento deve essere fluida deve essere immediata deve essere chiara
12:44trasparente non ci devono essere aree di opacità dall'altra parte la seconda area è rendere le persone
12:55tutte digitali o meglio aiutare tutti a poter usufruire dei servizi digitali che siano locali
13:04nazionali o internazionali ma una persona di cui ho grandissima stima che è un giornalista e che io per
13:13qualche verso considero un po il mio mentore che è ferruccio de bortoli una volta mi disse sentendomi
13:19parlare di digitale roberta mi raccomando non lasciare indietro nessuno per me questa è una
13:25frase che io mi sono me la tatuare è che sgrido i miei figli perché hanno i tatuaggi non posso
13:32tatuarmela però per me è molto importante la s la digital citizenship significa che tutti i servizi che
13:43le nuove tecnologie ci mettono a disposizione devono arrivare dappertutto e qui introduco un
13:50altro tema che mi è molto caro che è quello delle competenze digitali è stato fatto tanto per migliorare
13:57ed accelerare i servizi a livello nazionale e ovviamente locale va fatto altrettanto per permettere
14:05a tutti di poterne usufruire altrimenti avremo sempre cittadini di serie a cittadini di serie b zone
14:13di serie a zone di serie b e questo non è accettabile quindi anche con per esempio i fondi del
14:20pnrr io
14:22l'avevo visto per un piccolo pezzettino quando ero con con il ministro colao è stato fatto partire un
14:29progetto importantissimo per lo sviluppo delle competenze digitali creando mi sembra oltre 3500
14:36punti di facilitazione digitale sul territorio e in cui le pubbliche amministrazioni facevano leva
14:44sul terzo settore per aiutare tutti i cittadini a comprendere questo e per me digital citizenship vuol
14:54dire questo vuol dire da una parte lavorare per i servizi ma parallelamente lavorare affinché
14:59davvero tutti ne possano usufruire ecco tu in qualche modo ha introdotto anche una questione
15:06importante che è quella del digital device di questa differenza che a volte c'è di competenze
15:12appunto sul digitale secondo te è una questione di accesso quindi di impossibilità di alcuni di avere
15:19accesso alle nuove tecnologie alle tecnologie digitali o è una questione di mentalità
15:26totalmente una questione di mentalità totalmente una questione di mentalità se tutti hanno in tasca un
15:33telefonino che utilizzano per n cose il device la linea una volta si diceva ai nostri tempi no avevamo
15:43il router che faceva così ci poteva mezz'ora prima di prendere la linea adesso è immediata anzi se
15:50sta sotto i tre secondi ci arrabbiamo perché non è abbastanza veloce no quindi no è una questione di
15:57mentalità ma dico ancora di più una questione di cultura una delle mie battaglie sempre stata
16:02quella anche di cercare di fare sistema verso la condivisione di cultura digitale in italia cultura
16:10digitale non vuol dire solo l'hyperscale o il data lake più sofisticato cultura digitale vuol dire far
16:21capire a tutti ma veramente a tutti il valore che il dispositivo tecnologico può offrire loro pensiamo
16:30alla richiesta d'aiuto pensiamo a il momento in cui magari c'è una persona malata ha bisogno di
16:37monitorare il proprio stare e una macchina lo può fare può mandare immediatamente informazione al
16:46medico pensiamo a n situazioni alle videocamere che magari ci turbano un po per la privacy e che
16:55avremo da nascondere ma intanto ci salvano nelle situazioni di difficoltà quindi cultura digitale
17:02vuol dire davvero condividere il valore della tecnologia senza metterlo in cattedra perché
17:11ripeto dietro c'è sempre una persona c'è sempre una persona che definisce un input e che deve verificare
17:18un output però per me il digital divide è davvero questione di mentalità e di cultura se ti parliamo di
17:27un
17:28altro tema a te molto caro sul quale conduci delle vere e proprie battaglie fammelo dire che quello
17:34sull'empowerment femminile allora è una sorta di sottogruppo se vogliamo del digital divide cioè le
17:42donne e la tecnologia allora ripeto tu te ne occupi da da tantissimo tempo da quando ancora non era una
17:49questione tutto sommato così quando tutti ridevano esatto adesso se ne parla molto di più e questa è
17:55sicuramente una buona notizia ma a te chiedo a che punto siamo l'empowerment femminile è un tema
18:03di cui si parla tanto ma le donne adesso stanno davvero arrivando ad usare la tecnologia come gli
18:09uomini ad avere le competenze per poterlo fare ad occupare quei ruoli che sono importanti per fare
18:15in modo che lo sviluppo tecnologico continui in un certo modo allora sì e questa è una delle mie
18:21battaglie è una delle mie grandi passioni è una cosa che comunque mi fa battere il cuore perché
18:27perché una persona che ha vissuto così tanti anni in una grande azienda di tecnologia dove parlo di
18:34veramente tanti anni fa l'unico vantaggio ad essere una donna nelle grandi conferenze mondiali
18:41era che i bagni erano sempre liberi perché altre non ce n'erano finalmente vedevi la fila nel bagno del
18:47le donne nessuno non ce n'erano esattamente il contrario di quello che succede quando va al teatro
18:51al cinema esatto ma perché non ce n'erano e spesso ci rivediamo con quelle che insomma in qualche modo
18:58siamo stati pieniere ridiamo perché ci guardiamo siamo sempre noi siamo sempre noi allora la mia
19:04battaglia è sempre stata nel condividere di nuovo quanto la tecnologia potesse davvero aiutare le donne
19:12perché permetteva quello che adesso sembra semplice sembra la portata di tutti però la possibilità da di
19:19lavorare in qualunque luogo già solo questo io ricordo avevo prima citavamo i nostri figli avevo i
19:26bambini piccoli poteva permettermi di andare a vedere mia figlia anna che faceva nuoto a livello
19:32agonistico io mi mettevo sugli spalti con il mio computer continuo a lavorare lei ogni tanto alzava il
19:38intestino mi vedeva ed era contenta piuttosto che accompagnavo i miei maschi ho un sacco di figli
19:43come tu sai accompagnavo i miei maschi a fare judo sugli spalti di calcio non ti dico le battutacce
19:50che sentivo ma io col mio computer facevo però eri una mosca bianca ai tempi era una mosca bianchissima
19:57bianchissima però il fatto di aver per esempio trovato tante realtà pubbliche e private che insieme a noi
20:06come microsoft ma anche come individui abbiano voluto lavorare su questi temi sì qualcosa è
20:12cambiato le materie stemma sono diventate davvero alla portata di tutti di nuovo il tema è un cambio
20:20culturale le bambine sono più brave a fare i pensierini maschietti sono più bravi a fare i
20:27conticini questo non è un lavoro da femmine lo sviluppatore l'ingegnere ce l'hai presente brutto
20:34la femmina fa qualcos'altro è questo che va scardinato sicuramente sono stati fatti passi molto
20:41avanti ecco rispetto a una decina di anni fa l'hai visto questo cambiamento tantissimo e le nuove
20:48generazioni sicuramente maschi e femmine hanno molti meno stereotipi di quelli che avevamo noi
20:55cioè il sogno di una ragazza che vuole lavorare non è fare l'insegnante così ai mezza giornata libera
21:03per le faccende domestiche e dico ovviamente un iperbole ma è essere parte di una società che
21:11intanto si è evoluta ma anche tanto i ragazzi cioè i ragazzi ormai queste differenze le vedono
21:17poco dopodiché la rappresentanza tu prima parlavi di empowerment sulla rappresentanza dobbiamo fare
21:25ancora molto però sicuramente dei passi avanti sono stati fatti e la cosa bella se vuoi che io vedo
21:32che io osservo da fuori e che c'è condivisione nel valore su questi temi e quindi io ho molta
21:40speranza per il futuro. Ecco senti tu hai anche un ruolo importante di responsabilità nel portare
21:46questa tipologia di messaggi perché dicevamo prima sei anche una docente universitaria quindi
21:52quanto è importante che questa nuova mentalità che la cultura digitale partano proprio dalla scuola
22:00e dall'università e tu appunto che cosa fai per portare ai giovani questo tipo di messaggio per
22:07fare in modo che poi i giovani a loro volta lo trasmettano e lo amplifichino? Allora che cosa faccio
22:14se vuoi nel mio piccolo cerco di utilizzare tantissimo la tecnologia e utilizzarla sia in classe
22:23che nel diffonderla per esempio parlando di intelligenza artificiale i nostri giovani soprattutto
22:30quelli che sono adesso nelle classi sono tutti nativi digitali a loro non piace essere definiti
22:37come tali ma lo sono noi avevamo il telefono attaccato al filo i nostri ragazzi non sanno neanche
22:43cos'è il filo di un telefono hanno mai visto quindi certamente le ultime generazioni fanno parte
22:51di un mondo che è molto diverso però dall'altra parte noi adulti dobbiamo anche aiutarli nella
22:59consapevolezza di quello che la tecnologia può fare deve fare nel valore che la tecnologia può offrire
23:06per aumentare le loro capacità. Intelligenza artificiale un conto è dire a qualsiasi intelligenza
23:16artificiale chi era devo fare l'approfondimento su Napoleone chi era Napoleone? Tutte le intelligenze
23:23artificiali hanno alcune feature in cui si può studiare e quindi ti aiuto a studiare allora se io
23:30attivo questa feature devo fare un piccolo pamphlet su Napoleone ti ricordi in quale epoca era
23:38Napoleone? Te lo ricordo io e poi ti fa tre domande per rispondere ti ricordi Napoleone quando ha deciso
23:45di invadere? Te lo ricordo io prima di andare avanti rispondi a queste tre domande alla fine lo studente
23:53che ha usato l'intelligenza artificiale ma anche imparato questa è una sciocchezza esistono tanti
24:00notebook adesso non cito però insomma ci sono che aiutano ti insegnano a fare le mappe mentali
24:08allora tu fai la tua mappa mentale e poi prova a chiedere all'intelligenza artificiale come l'avrebbe
24:14fatta e fa il confronto cioè noi abbiamo anche il dovere di aiutare i giovani a utilizzare questi
24:23strumenti per lo studio per la crescita per la conoscenza e l'altro tema è diffondere il fatto
24:30che purtroppo o per fortuna non c'è più un ciclo chiuso di conoscenza una volta l'ingegnere studiava
24:40aveva ingegneria arrivava al fine del percorso certo non è più così nessuno se lo può più permettere
24:46dobbiamo continuare ad imparare perché gli strumenti a disposizione continuano a devolversi
24:55però fammi dire una cosa bellissima secondo me è una cosa bellissima se poi uno ha il sogno di
25:00rimanere sdraiato e non fare nulla no ecco la tecnologia non deve servire a tagliare le curve
25:07deve servire a comunque ad arricchirsi questo almeno io la penso così certo senti proviamo a
25:16lanciarci un po in avanti proviamo a pensare all'italia del 2030 ok considerando appunto una
25:24cosa che abbiamo citato in continuazione l'intelligenza artificiale che sta avendo uno
25:29sviluppo velocissimo e tutto quello che vediamo intorno a noi qual è secondo te l'indicatore che ti
25:37convincerebbe davvero che la trasformazione digitale ha davvero e finalmente funzionato
25:46quando la usano tutti quando è diventata la diffusione la diffusione la diffusione oltre
25:53che magari la capacità che può essere anche diversa no la grande azienda magari la usa in un
25:59modo massivo la piccola azienda che in questo momento è molto indietro molto indietro nell'utilizzo
26:05delle tecnologie però c'è arrivata gli studenti dalle elementari in su la utilizzano qualunque
26:15diciamo gruppo di popolazione qualunque fascia di popolazione la vera e propria chiave di volta è la
26:24diffusione un po come il fatto che noi non pensiamo più all'elettricità fin quando non ce la tolgono
26:31e allora diciamo cavoli non funziona ma non abbiamo pensato ogni volta che schiacciamo il pulsante
26:38l'interruttore a che cosa sta succedendo perché diventa lì ci sarà il cambiamento quindi la vera
26:47diffusione e l'utilizzo rispetto a qualunque tipo di generazione e lasciami dire anche di tipologia di
26:57attività non ci deve essere più non deve essere più circoscritta ad un perimetro preciso ma deve
27:04essere veramente trasversale allora davvero sarà una leva di sviluppo e di speriamo maggiore
27:13miglioramento della vita di ciascuno c'è qualcosa di specifico che tu adesso identifichi come freno a
27:20questo sviluppo di massa della tecnologia la non diffusione corretta di quello che può fare non
27:30può fare io sento molto spesso un po mi piace un po il mio lavoro un po mi informo posizioni
27:39diametralmente opposte no salverà la vita tutti noi non faremo più nulla farà tutto il robot a aiuto
27:49ci toglierà il lavoro ci toglierà ci toglierà ci toglierà ci deve essere innanzitutto maggiore
27:55equilibrio tra queste due posizioni perché non è nella panacea di tutti i mali né il diavolo
28:02peggiore ma la è proprio secondo me è proprio un tema di cultura e di io amo utilizzare un termine
28:12consapevolezza la consapevolezza che sicuramente ci sono degli ambiti di beneficio enorme bisogna
28:21conoscere le criticità bisogna sapere i rischi bisogna sapere che è tecnologia quindi tutto quello
28:29che noi abbiamo buttato in decine decine di anni sulla rete ci sta ritornando indietro con calcoli
28:39stocastici e quindi ci dice qual è la parola migliore per questa frase ma non c'è intelligenza
28:47dietro c'è una grande quantità di dati che viene organizzata a seconda di come noi chiediamo
28:56che sia organizzata quindi forse un tema di diffusione corretto posizionamento e consapevolezza
29:05senti che tu sia un entusiasta della tecnologia mi è sembrato evidente in questa intervista però
29:11una domanda voglio fartela c'è qualche cosa della tecnologia che ti fa paura che non sei riuscita come
29:18dire ad affrontare in maniera razionale come come abbiamo visto fai di solito e che dici caspita questa
29:24cosa qua mi è ancora un po oscura e mi spaventa oppure no allora sì però non voglio sviare alla
29:33tua
29:33domanda ma rispondo alla tua domanda con quello che è il mio sentimento ed è l'utilizzo malvagio della
29:41tecnologia questo mi spaventa tantissimo ti faccio un esempio uno dei regali più in voga dei ragazzi
29:49ragazzini degli ultimi anni era il drone io quando entro in camera di mio figlio piccolo che ahimè piccolo
29:57già vent'anni lo vedo il drone che gli hanno regalato i nonni bellissimo qualche anno fa e che
30:03per lui è stato non mi ricordo se era un compleanno o un voto particolare per lui è stato uno
30:10dei regali
30:11più belli e io lo vedo perché quando entro lui ce l'ha su una mensola adesso i droni non
30:17si usano più
30:17ma non è colpa del drone che cosa hanno fatto i droni li leggiamo tutti i giorni sui giornali questo
30:25non è
30:25che mi spaventa mi terrorizza perché io ricordo gli occhi di mio figlio quando ha ricevuto questo
30:32drone era impazzito gli piaceva lo faceva poi aveva le telecamerine ha fatto delle robe mostruose però era
30:40entusiasta e adesso non lo usa più perché non puoi più usarlo il drone non puoi più andare al parco
30:45con
30:45un drone perché questa cosa mi fa male mi dispiace e non è che mi spaventa mi terrorizza ma di
30:55nuovo dietro
30:56quella tecnologia c'è l'uomo malvagio che utilizza quello strumento tecnologico per un fine che certamente
31:07non possiamo addossare alla tecnologia bene con questa riflessione ringraziamo roberta cocco per
31:14essere stata con noi grazie a voi è la prossima occasione molto bene grazie
31:18grazie a tutti
31:27grazie a tutti
31:29grazie a tutti
31:31grazie a tutti
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