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  • 3 mesi fa
Roma, 17 ott. (askanews) - "Noi denunciamo da tempo un clima di insofferenza nei confronti al giornalismo d'inchiesta. Non possiamo dimenticare quello che è stato fatto nei confronti della redazione di Report di Sigfrid Ranucci e in generale confronti di tutti i giornalisti di inchiesta. Allora la solidarietà fa piacere. Però ora non è più il momento delle parole, ora è il momento di agire.- ha detto Vittorio Di Trapani presidente della Fnsi al presidio organizzato in segno di solidarietà a Sigfrido Ranucci, davanti alla sede Rai di Via Teulada a Roma. -Se questa solidarietà è vera, gli allora servono atti concreti. Primo, tradurre in legge italiana la direttiva contro le querele bavaglio. Secondo, finalmente approvare un aggravante per i reati contro l'informazione per le minacce e le intimidazioni contro i giornalisti. Perché quando si colpisce un giornalista si colpisce il diritto dei cittadini essere informati".Il presidente della Federazione Nazionale della Stampa italianaè poi tornato a parlare delle querele temerarie contro Ranucci e Report: "Ritirarle sarebbe un segnale, ma ripeto non basta perché oltre a ritirare quelle che già ci sono bisogna impedire che si continui a molestare la libertà di stampa con querele temerarie. Serve finalmente portare in Italia la legge europea che sanziona chi molesta l'articolo 21 della Costituzione.

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00:00Noi denunciamo da tempo un clima di insofferenza nei confronti del giornalismo di inchiesta.
00:05Non è che possiamo dimenticare quello che è stato fatto nei confronti della redazione di Repo,
00:10del Sigfrido Aranucci e in generale i confronti di tutti i giornalisti di inchiesta.
00:15Allora la solidarietà fa piacere, però ora non è più il momento delle parole, ora è il momento di agire.
00:22Se questa solidarietà è vera, allora servono atti concreti.
00:26Primo, tradurre in legge italiana la direttiva contro le querele Bavaglio.
00:31Secondo, finalmente approvare un aggravante per i reati contro l'informazione, per le minacce e le intimidazioni contro i giornalisti.
00:40Perché quando si colpisce un giornalista si colpisce il diritto dei cittadini a essere informati.
00:45Il primo atto sarebbe anche ritirare le querele temerarie già fatte, soprattutto da parte della politica,
00:52in questo caso anche nei confronti di Ranucci e della sua trasmissione.
00:56A ritirarle sarebbe un segnale, ma ripeto, non basta.
01:00Perché oltre a ritirare quelle che già ci sono, bisogna impedire che si continui a molestare la libertà di stampa con querele temerarie.
01:08Ecco perché serve finalmente portare in Italia la legge europea che sanziona chi molesta l'articolo 21 della Costituzione.
01:16Grazie.
01:17Grazie.
01:18Grazie.
01:19Grazie.
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