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  • 5 ore fa
In questo venerdì 27 marzo non si fermano solo i trasporti e la scuola, ma anche i giornalisti. È la seconda giornata di una mobilitazione che si articolata su cinque date, con la terza già fissata per il 16 aprile. Gli operatori dell'informazione si fermano perché il rinnovo del contratto nazionale è fermo da dieci anni.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Questo venerdì 27 marzo 2026. Un venerdì 27 marzo particolarmente difficile per la capitale perché a scioperare oggi sono davvero
00:41tantissime categorie.
00:43Ma prima di parlarvi dei motivi di questo sciopero che tra le altre cose coinvolge anche la categoria della sottoscritta,
00:49cioè quella dei giornalisti,
00:51voglio agganciarmi con voi ad una notizia di cronaca che se ci avete seguito vi abbiamo raccontato qualche giorno fa
00:58nel corso dei nostri notiziari, nel corso dei nostri telegiornali.
01:02Qualche giorno fa nel liceo Vivona di Roma, liceo classico, è stato trovato il corpo senza vita di una donna
01:09di 42 anni.
01:11Indagini in corso per appurare tutte le cause del decesso. A quanto pare si tratta di un suicidio, ma questa
01:18donna di 42 anni si è scoperto essere una giornalista.
01:23Da tempo in una condizione lavorativa molto difficile, era una precaria ed era entrata in una sorta di vera e
01:30propria depressione,
01:31in un oblio dal quale non riusciva più a uscire, oblio causato proprio dalla sua condizione lavorativa e ha optato
01:38purtroppo per il gesto estremo.
01:40Il PM ha disposto l'autopsia, quella stessa notte la 42enne si stava recando a casa dei genitori perché, come
01:49hanno raccontato il padre e la madre,
01:51non riusciva più a dormire da sola proprio a causa di questo stato emotivo davvero devastante, stato emotivo causato dalla
01:59sua condizione lavorativa.
02:00E questa notizia di cronaca drammatica davvero si aggancia perfettamente anche un po' ai motivi che hanno spinto la categoria
02:10dei giornalisti oggi a scioperare per la seconda volta.
02:13Tra le altre cose si tratta di una mobilitazione che è articolata in cinque date, la prossima già fissata per
02:19il prossimo 16 aprile.
02:21Perché si sciopera? Perché il rinnovo del contratto nazionale è fermo dal 2016, sono dieci anni che la nostra categoria
02:31aspetta che questo contratto venga rinnovato,
02:35ma non c'è nessun passo avanti.
02:37In questa giornata vediamo contrapposti in particolar modo due sindacati,
02:41quello appunto dei giornalisti, la federazione nazionale della stampa italiana che difende il settore dicendo senza il giornalismo la democrazia
02:51di fatto muore.
02:52Dall'altra la federazione italiana degli editori giornali che difende il suo operato e dice stiamo affrontando una crisi senza
02:59precedenti perché di fatto non si vendono più copie.
03:03Allora noi oggi ne parliamo con il collega Giacomo Bertoni, giornalista indipendente ma anche membro dell'associazione Volpi Scapigliate.
03:11Bentornato Giacomo.
03:13Buongiorno Elisa, grazie per l'invito, sono felice di essere con voi.
03:17Grazie a te, felicissimi anche noi di averti qui in trasmissione soprattutto per parlare di un tema che ci tocca
03:23particolarmente.
03:24Insomma in realtà ti avevamo già ospitato per parlare di un altro sciopero, quello precedente ad oggi, abbiamo detto ci
03:31saranno 5 date, la prossima è il 16 aprile e si torna a parlare di questo benedetto contratto nazionale fermo
03:39dal 2016, assurdo.
03:42Completamente, dall'altro sciopero a oggi non è cambiato nulla ma possiamo dire che già dal 2016 a oggi non
03:50è cambiato niente.
03:51L'associazione degli editori ha ragione quando dice che stiamo affrontando una crisi nuova, storica, incredibile, non si vendono più
04:01copie, hanno ragione, tantissime edicole stanno chiudendo, però questa crisi ha radici profonde.
04:08Da quanto tempo il modello di business tradizionale dei giornali è in crisi?
04:14Già dal 2016, forse aveva iniziato anche prima in realtà, dai primi anni 2000, eppure non è stato fatto niente
04:21per provare a cambiare questa situazione.
04:25Si è investito un po' nel digitale, in realtà negli ultimi anni quello che è stato fatto è stato continuare
04:32a ridurre i costi, non c'è stato nessun nuovo investimento.
04:35Le redazioni si sono via via svuotate e hanno iniziato ad appoggiarsi sempre di più sul lavoro dei collaboratori esterni,
04:45collaboratori che sono molto spesso pagati poche decine di euro lordi al pezzo.
04:50Molto spesso sono proprio loro a tenere in piedi i giornali che vanno in edicola tutti i giorni, mentre le
04:57redazioni scricchiolano con un numero sempre minore di redattori assunti con il contratto nazionale giornalistico.
05:06Quello appunto che non viene rinnovato da dieci anni, che però garantisce comunque ancora alcune minime garanzie rispetto per esempio
05:15al lavoro dei collaboratori precari, degli esterni.
05:19La tragica vicenda che citavi tu prima per esempio ci riporta ai collaboratori esterni.
05:27Da quel che sappiamo questa collega, e veramente è una storia terribile, questa collega era collaboratrice esterna, collaborava con diverse
05:36testate, anche importanti.
05:38Anche importanti, se si è vero.
05:40Esatto, ma qui sorge un problema.
05:43Ora io da giornalista indipendente ho attraversato un po' tutte le fasi, sono stato collaboratore pagato in complimenti, collaboratore esterno
05:54pagato a pezzo, ecocompenso e redattore con il contratto nazionale e poi sono diventato libero professionista.
06:04Quindi ho conosciuto un po' tutte le sfaccettature.
06:07E' qui che volevo arrivare con te, no Giacomo, tu sei l'esempio perfetto. Quali sono le difficoltà maggiori dell
06:13'essere un giornalista indipendente oggi?
06:16Perché insomma si ha molta libertà di movimento, vorremmo sperare, ma insomma nel giornalismo è un po' difficile parlare di
06:23libertà di movimento, però immagino ci saranno delle difficoltà poi oggettive, no?
06:29Sicuramente. Qualche anno fa, proprio poco dopo che avevo fatto l'esame di Stato, l'Ordine dei giornalisti del Lazio
06:36aveva pubblicato un opuscolo che si chiamava
06:39Voglio, tra parentesi, devo fare il giornalista freelance perché in effetti oggi non è sempre una scelta libera quella di
06:48diventare libro professionista, ma è a volte l'unico modo per poter continuare a fare questa professione perché le redazioni
06:56sono ormai chiuse, è molto difficile riuscire ad entrare con un tempo indeterminato oggi.
07:01Quindi la libera professione è un modo nel quale si riesce mettendo insieme diverse collaborazioni che possono essere sia con
07:08le testate giornalistiche tradizionali, sia con gli uffici stampa, sia con nuovi progetti editoriali, perché oggi appunto esistono anche siti
07:17di informazioni e nuove realtà.
07:19Io stesso ho contribuito al lancio di un sito di informazione e poi ho fondato una mia newsletter indipendente, sostenuta
07:26solo dai lettori, perché oggi purtroppo gli editori non sembrano più completamente interessati a sostenere la produzione delle notizie, soprattutto
07:36se indipendenti.
07:38Quindi sei strane anche un po' alla linea editoriale, diciamo, generale.
07:44Però non va neanche meglio con il fatto che si diffondono sempre di più, tralasciando insomma il caso dei siti
07:50di informazione, ad esempio come il tuo, che nascono con un obiettivo ben preciso, cioè fare informazione, che è quello
07:56che dovrebbe fare il giornalista.
07:58Però si diffondono sempre di più quei siti nei quali vengono diffuse delle notizie scritte non da giornalisti, ma da
08:06quelli che vogliono fare il click facile, anche quello non aiuta il giornalismo.
08:10Poi senza parlare insomma della minaccia dell'intelligenza artificiale, anche lì bisognerebbe fare un discorso a parte, credo Giacomo, no?
08:16Sì, servirebbero ore per discuterne, però c'è questo problema dei siti che c'è un vero e proprio esercizio
08:25abusivo della professione a volte, possiamo dirlo, nel senso che a caccia di click, nella speranza di guadagnare qualcosa dalla
08:32pubblicità online,
08:33che tra l'altro ormai rende pochissimo, perché sta cambiando anche questo paradigma, si è passati dal poter guadagnare un
08:41po' ottenendo tanti click, ma oggi anche i grandi giornali che hanno veramente tante visiti al giorno non puntano più
08:50su questo paradigma perché non regge, non rende più il classico click del banner pubblicitario.
08:56Però è vero che piccoli siti, magari gestiti da persone che non fanno questo per professione, possono ancora portare a
09:03casa alcune cifre, però basandosi non su notizie, ma su bufale o su storie costruite ad arte per ottenere dei
09:10click.
09:10La cosa, secondo me, molto grave è che spesso i motori di ricerca premiano gli articoli che hanno più visualizzazioni,
09:20non quelli che hanno una migliore qualità o che rispettano la deontologia giornalistica.
09:25Anche quello c'è di problema, cioè la questione del SEO, spediamolo magari ai non addetti, è una sorta di
09:33calcolatore, diciamo, di determinati parametri che se rispettati fanno schizzare l'articolo in alto nella barra delle ricerche.
09:42Questa è una nuova modalità che, insomma, è arrivata insieme all'avvento della tecnologia che però è completamente fuori dal
09:50contesto per quanto riguarda la deontologia giornalistica, perché basta scrivere dieci volte una parola chiave e io schizzo in alto
09:56nelle barre di ricerca. È così, no, Giacomo?
10:00Completamente, adesso ovviamente il sistema si è fatto più raffinato, ma la struttura è questa. Quando noi, per esempio, sullo
10:07smartphone andiamo nella parte di Google News, ci vengono proposte non le notizie migliori, non le notizie più importanti, ma
10:17le notizie che hanno maggiore rilevanza mediatica al momento, quindi quelle che hanno generato più discussione e più click.
10:25Il problema è che questa non è informazione, questo diventa intrattenimento, è un discorso molto diverso. Ora, noi siamo liberissimi
10:33di andare a vedere anche le notizie più cliccate, ma molto spesso, e lo vediamo sui casi di cronaca più
10:40delicati, pensiamo anche solo, se ne sta parlando tanto, alla cosiddetta famiglia del Bosco, la famiglia Trevalion, è uscito veramente
10:48di tutto.
10:49La verità però è un'altra cosa, non sono questi articoli a chiapa click, non sono neanche, perché oltre alle
10:58bufale, oltre agli articoli a chiapa click, ci sono anche le veline, i comunicati stampa, che a me fanno ancora
11:04più paura delle bufale, perché le bufale si smascherano.
11:08Invece le notizie tendenziose, o che magari vengono raccontate volutamente da un punto di vista un po' ideologico, sono ancora
11:18più pericolose, perché lasciano il lettore convinto di essere stato informato, quando in realtà gli è stata raccontata una sola
11:25faccia della medaglia.
11:27Esatto, esatto, invece il lavoro giornalistico, come sappiamo bene, è molto più complesso di così. Allora Giacomo, io devo chiudere
11:34per mandare la pubblicità, come sempre è stato un piacere averti nostro ospite, torneremo sicuramente a parlarne, perché a quanto
11:42pare la partita è tutt'altro che chiusa, quindi nel frattempo grazie ancora.
11:46È apertissima e questo rimane il lavoro più bello, quindi dobbiamo sostenerlo noi giornalisti per primi. Grazie.
11:52Assolutamente, grazie ancora Giacomo, a prestissimo e buon lavoro, mai come in questo caso, è il caso di dirlo.
11:59Non solo Roma, le notizie dalla Regione, con Elisa Mariani.

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