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  • 1 ora fa
Sanremo, 24 feb. (askanews) - La Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) ha portato a Sanremo la protesta per il mancato rinnovo del contratto dei giornalisti e delle giornaliste, scaduto da 10 anni. "10 anni senza contratto, è ora di cambiare musica", si legge sui cartelli esposti di fronte all'Ariston."Abbiamo la necessità di rinnovare il contratto, di rinnovarlo sia per la parte economica sia per la parte normativa. Oggi c'è l'intelligenza artificiale ma il nostro contratto non ne parla e questo non va bene", ha spiegato la segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante presenta al flash mob."Abbiamo i giornalisti autonomi, freelance, collaboratori coordinati e continuativi che vivono con stipendi da fame. Un co.co.co guadagna circa 11.000 euro all'anno lordi, una partita IVA 17.000 euro all'anno. La qualità dell'informazione così non ci può essere, ma senza qualità l'informazione muore. Senza qualità l'informazione è destinata a diventare il regno del copy and pull e questo non lo vogliamo", ha aggiunto."Abbiamo un problema enorme di considerazione, la gente ci considera casta, noi non siamo casta, siamo lavoratori come tutti gli altri, a volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese - ha sottolineato Costante - soprattutto i lavoratori autonomi, le partite Iva e i collaboratori coordinati e continuativi eppure siamo qua a raccontare il palcoscenico dorato di Sanremo dietro le quinte, davanti ci siamo noi con la nostra protesta".Fnsi in una nota ha spiegato che "gli editori della Fieg continuano ad opporre un muro di no alle richieste di adeguamento salariale avanzate dai giornalisti, attestandosi su cifre irricevibili (150 euro lordi in 3 anni) oppure chiedendo il ritocco di alcuni istituti contrattuali (come ferie o permessi straordinari, per fare alcuni esempi). La Fnsi ritiene che dopo 10 anni di mancato rinnovo contrattuale, gli editori debbano prima di tutto ristorare la perdita salariale dovuta all'incidenza di una inflazione che ha eroso il 20% degli stipendi dei giornalisti".La segretaria Costante ha aggiunto che si sta pensando ad altre due giornate di sciopero a marzo e ad aprile. "Stiamo faticando a trovare una data unitaria per la categoria e mettere tutti d'accordo, la protesta deve aver una voce sola".

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00:00Abbiamo bisogno di pensare che ci sono costruttivi.
00:18Stiamo facendo questa protesta che è una protesta economica per il rilancio della professione, dell'informazione.
00:28Abbiamo la necessità di rinnovare il contratto, di rinnovarlo sia per la parte economica sia per la parte normativa.
00:36Oggi c'è l'intelligenza artificiale ma il nostro contratto non ne parla e questo non va bene.
00:42Siamo i giornalisti autonomi, i freelance, i collaboratori coordinati e continuativi che vivono con stipendi da fame.
00:49Un co-co-co guadagna circa 11.000 euro all'anno l'ordine, una partita IVA 17.000 euro all
00:56'anno.
00:56La qualità dell'informazione così non ci può essere, ma senza qualità l'informazione muore, senza qualità l'informazione è
01:03destinata a diventare il regno del copia e colla e questo non lo vogliamo.
01:08Noi abbiamo un problema enorme di considerazione, la gente ci considera casta, noi non siamo casta, siamo lavoratori come tutti
01:19gli altri.
01:19A volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese, soprattutto i lavoratori autonomi, le partite IVA e i collaboratori coordinati
01:27e continuativi.
01:28Eppure siamo qua a raccontare il palcoscenico dorato di San Revo dietro le quinte.
01:34Davanti ci siamo noi con la nostra progresso.
01:38Davanti ci siamo noi con la nostra progresso.
01:44Che canzone è Alessandra?
01:46Davanti no, quello quelloo ci sono per me è.
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