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  • 2 giorni fa
Milano, 9 apr. (askanews) - Le strade dell'arte contemporanea sono molteplici e sempre di più, in spazi che sono fisici, ma anche intellettuali, come Fondazione Prada, si assiste alla messa in scena di pratiche che abbracciano la società in maniera profonda e costituiscono, attraverso un nuovo tipo di opere, dispositivi per una comprensione più intensa del presente che viviamo. È il caso della mostra "Dash" dell'artista cinese Cao Fei, che ha portato a Milano un grande progetto sulla diffusione nelle campagne del suo Paese della Smart Agriculture, che è anche una grande metafora del modo in cui la tecnologia sta completamente rivoluzionando la nostra vita e, spesso, la sta soffocando."Il progetto - ha detto ad askanews Chiara Costa, Head of Program di Fondazione Prada - porta una dimensione tecnologica che per molte persone credo sia sconosciuta, però porta anche molte domande su cosa significa la sparizione degli esseri umani dalle campagne". Algoritmi che sostituiscono il sapere tradizionale, droni venerati come nuove divinità, la modificazione, ai confini della scomparsa, del lavoro: l'indagine sull'agricoltura all'epoca della vita digitale è parte di un progetto che l'artista porta avanti da decenni sulla condizione umana nel contesto della trasformazione tecnologica. Una storia che, accanto ai risultati sempre sbandierati dal potere, reca con sé anche innumerevoli domande su di noi, su cosa resta della nostra umanità."Le persone - ha detto Cao Fei ai giornalisti - sono ancora alla ricerca di un modo per soddisfare i propri bisogni. Le storie su come la tecnologia, interrompendo le negoziazioni, è arrivata a coesistere con i singoli individui nei luoghi, con la tradizione e con il futuro: questo è ciò che ho voluto davvero esprimere".Attraverso imponenti, ma anche stravaganti installazioni, archivi, visori per la realtà virtuale e, soprattutto un grande video, che dà il titolo alla mostra, ci si trova, forse anche senza rendersene conto, a confrontarsi con i valori che oggi sono alla base dell'era delle macchine pensanti ed è un confronto che, in ogni caso, genera dubbi e inquietudini."Per Fondazione Prada - ha concluso Chiara Costa - questo è un progetto paradigmatico di quelle che sono le nostre intenzioni, cioè è un progetto che parla di un'attività reale di tutti i giorni che esiste in tutto il mondo ed esiste da millenni, ma nell'analizzarla ci aiuta a capire qual è il ruolo degli esseri umani nel mondo e soprattutto ci ricorda che se non riusciamo a mantenere un discorso sulla complessità del mondo in cui viviamo non riusciamo a capirlo e non riusciamo a modificarlo".Ecco qual è il punto: usare anche l'arte contemporanea come strumento di interpretazione profonda, come palestra per il ragionamento complesso, infine come possibilità di cambiamento. Questo accade qui e, in mezzo a tante inquietudini, è anche un modo per non smettere di sperare. (Leonardo Merlini)

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00:26Le stare dell'arte contemporanea sono molteplici.
00:29E sempre di più, in spazi che sono fisici ma anche intellettuali come Fondazione Prada, si assiste alla messa in
00:35scena di pratiche che abbracciano la società in maniera profonda e costituiscono, attraverso un nuovo tipo di opere, dispositivi per
00:42una comprensione più intensa del presente che viviamo.
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00:50diffusione nelle campagne del suo paese, della smart agriculture che è anche una grande metafora del modo in cui la
00:56tecnologia sta completamente rivoluzionando la nostra vita e spesso la sta soffocando.
01:01Il progetto porta una dimensione proprio tecnologica che per molte persone credo sia sconosciuta, però porta anche molte domande su
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01:26'indagine sull'agricoltura all'epoca della vita digitale, è parte di un progetto che l'artista porta avanti da decenni
01:31sulla condizione umana nel contesto della trasformazione tecnologica.
01:35Una storia che, accanto ai risultati sempre sbandierati dal potere, reca con sé innumerevoli domande su di noi, su cosa
01:41resta della nostra umanità.
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01:57le tradizioni e con il futuro. Questo è ciò che ho davvero voluto esprimere.
02:03Attraverso imponenti, ma anche stravaganti installazioni, archivi, visori per la realtà virtuale e soprattutto un grande video che dà il
02:10titolo alla mostra, ci si trova, forse anche senza rendersene conto, a confrontarsi con i valori che oggi sono alla
02:16base dell'era delle macchine pensanti.
02:18Ed è un confronto che in ogni caso genera dubbi e inquietudini.
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02:36millenni,
02:37ma nell'analizzarla ci aiuta a capire qual è il ruolo degli esseri umani nel mondo e soprattutto ci ricorda
02:45che se non riusciamo a mantenere un discorso sulla complessità del mondo in cui viviamo, non riusciamo a capirlo e
02:54non riusciamo a modificarlo.
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03:03complesso, infine come possibilità di cambiamento.
03:06Questo accade qui e in mezzo a tante inquietudini è anche un modo per non smettere di sperare.
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