00:00Uno spazio altro che ci porta in una dimensione diversa dell'idea di danza, ma probabilmente dell'idea stessa di cosa possa essere il reale.
00:08L'installazione On the Other Earth, realizzata dal coreografo e direttore della Bernale Danza di Venezia, Sir Wayne McGregor,
00:15insieme all'artista Jeffrey Shaw, uno dei pionieri della New Media Art, è un dispositivo estremamente affascinante
00:20che unisce la tecnologia ai corpi, la riflessione sul senso del tempo, a un'emozione estetica estremamente vivida.
00:30Riuscire a unire i contenuti e la costruzione delle immagini in un processo che coinvolge i corpi delle persone così direttamente
00:39è una cosa magica, ha detto McGregor, una delle qualità straordinarie degli strumenti realizzati da Jeffrey
00:44è il fatto che ti danno accesso all'immaginazione interiore.
00:49L'opera è effettivamente una grande riflessione sull'idea di arte processuale, sul modo in cui, pur essendone completamente immersi,
00:56possiamo solo trovare risposte provvisorie in costante mutamento.
01:00Ed è pure una sorta di coreografia del tempo, tra suggestioni fantascientifiche, danzatori virtuali,
01:05futuri fantasmatici, storie dell'ipercapitalismo e difesa, tramite i corpi, del senso di umanità.
01:11Jeffrey Shaw ha parlato sul desiderio di creare una macchina universale, in questo caso identificata
01:25con la macchina rappresa cinematografica, capace di creare nei film mondi sempre diversi.
01:30Questo, ha aggiunto l'artista, diventa uno spazio di rappresentazione che si apre a tutte le forme di esperienza culturale.
01:36Quello che si vive dentro l'installazione di McGregor in Biennale Danza è anche un'occasione per riflettere sui livelli di realtà
01:45e sul modo in cui le costruzioni culturali, per quanto ovviamente artefatte, sanno assumere per noi un valore di verità profonda.
Commenti