00:00Trasformare uno dei musei più importanti d'Europa in un organismo che cambia, si muove, respira
00:05e ospita una serie di continue soglie che mettono in discussione il senso stesso di ciò che,
00:10imprudenti, chiamiamo realtà.
00:17La Fondazione Baylor di Basilea ospita un'importante retrospettiva di Pierre Wig,
00:22uno degli artisti che al tempo stesso creano e disfano il senso del presente,
00:25che aprono porte sul diverso, che pensano a una relazione con l'altro, con il non umano.
00:30La mostra è curata, insieme a Dan Stenne, da Muna Mecquire.
00:37La Fondazione Baylor ha in collezione diverse opere di Pierre Wig, ci ha detto,
00:41ed è sempre interoissata a esporre artisti innovativi e radicali che mettono in discussione
00:45lo stesso formato delle mostre, la nozione d'opera d'arte, che cos'è e come andrebbe esposta
00:50in relazione alla storia del museo. È decisivo poter presentare qui il lavoro di Wig.
00:55In relation to the history of the exhibition of Fondazione Baylor,
00:58it was really key to have the chance to show Pierre Wig.
01:03Un lavoro che porta le pareti a vibrare per seguire il respiro di un organo artificiale
01:07che, sott'acqua, vive insieme alla mostra.
01:10Un lavoro che è fatto di nebbia, di esseri senza volto che si muovono su un pianeta misterioso
01:14e alieno, in cerca forse di vita, forse di identità.
01:17Un lavoro che scava nella storia del luogo, che crea immagini mentali tra uomo e macchina,
01:21che lascia dai robot il compito di montare essi stessi il film che documenta quello che
01:26fanno nel deserto di Atacama.
01:28Tutto insomma è un'immagine mentale, come le rocce che vengono dal nostro passato più
01:32remoto e galleggiano sopra la grande esplosione del Cambriano.
01:41Descrivere questa misteriosa sensazione che si trova nel cercare di capire qualcosa che
01:44sfugge ogni interpretazione, ha aggiunto la curatrice, è un modo per provare a capire
01:48il lavoro di Pierre, che non ha una sola definizione e che si muove su molteplici livelli che lo
01:53rendono rilevante.
01:54Inoltre lui lavora moltissimo con lo spazio, cambiandone continuamente l'atmosfera.
02:03E così accade che all'interno della struttura progettata da Renzo Piano dei pannelli si muovono
02:08sul soffitto come i monoliti di 2001 di Kubrick, modificando luce e ombre del museo e certificando
02:14quell'idea di vita ibrida che, alla fine percorso, ci appare sotto forma di un verme primordiale
02:20che si muove sulla soglia di una porta, una creatura riconoscibile e fantascientifica al
02:25tempo stesso, figlia di un mutuo mistero.
02:33Lui lavora con tutti gli strumenti più moderni, come l'intelligenza artificiale o altre tecnologie
02:37che oggi ci circondano, ha concluso Muna Mekuar, ma le usa come un mezzo per costruire il suo
02:42mondo e questo rende la sua arte non solo parte della storia, ma anche del presente e siccome
02:48sono in continuo cambiamento ed evoluzione, sono anche parte del futuro.
02:55Il futuro per l'appunto, presenza sottile che, tra tutte le possibili forme, qui sembra
03:00prendere soprattutto quella della nebbia, una sorta di apparizione della nube della non-conoscenza
03:05che, come voleva la tradizione filosofica, porta in realtà una più vera forma di conoscenza,
03:10la stessa sensazione che ci lascia la mostra di Pure Wig.
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