00:00Siamo un soggetto che si confronta e discute con tutti, quindi ovviamente invitiamo e facciamo parlare solo il governo,
00:06perché questa è la prassi che noi abbiamo consolidato nel corso degli anni, ringraziamo il Presidente del Consiglio che è
00:11venuto e si è confrontato con noi,
00:13ma abbiamo invitato tutti i partiti, ovviamente non gli diamo parola, però noi parliamo e siamo molto contenti che loro
00:21siano venuti
00:22e hanno compiuto un atto di rispetto verso 2 milioni di iscritti, perché questa organizzazione rappresenta più di 2 milioni
00:28di iscritti,
00:29quindi per noi è una cosa normale, il confronto al netto delle definizioni, se poi ci spostano a destra e
00:35a sinistra,
00:36è di un'organizzazione sindacale che rivendica la propria autonomia, la propria capacità di essere interlocutore con tutti i partiti
00:42al netto degli schieramenti politici.
00:44Io continuo a dire che eravamo comunisti quando facevamo gli scioperi con Landini e adesso che abbiamo fatto gli accordi
00:51con il governo siamo diventati di destra,
00:53la verità è che noi facciamo delle rivendicazioni, se le nostre controparti, in questo caso il governo, ci dà risposte
00:58che noi riteniamo,
00:59diciamo che quelle risposte sono corrette. Io la chiamo onestà intellettuale, credo che noi dobbiamo avere la capacità,
01:05se facciamo delle rivendicazioni, su quelle rivendicazioni ci vengono date le risposte,
01:09io direi che sono risposte giuste e non è che questo significa una scelta di campo.
01:13Grazie a tutti.
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