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#Garlasco

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Trascrizione
00:00Allora, io intanto saluto e ringrazio il generale Garofano che è stato fino a quest'ora con noi.
00:07Buonasera generale, mi sente?
00:09Buonasera, come no? Buonasera.
00:11Perfetto, allora, un collegamento via internet, un po' strano per noi, però lei è bravissima e si sente chiaramente.
00:18Allora, io volevo fare una premessa, no?
00:20Se c'è stato un errore giudiziario bisogna ripagare assolutamente chi è stato vittima di un errore giudiziario.
00:27Però quello che noi dobbiamo tenere ben presenti è che ci sono i familiari di Chiara Poggi, quando si parla
00:33del caso Garlasco, che sono delle vittime, a prescindere, no?
00:38Allora, che cosa succede?
00:39Che quello che vi facciamo sentire stasera è che non c'era nessun pregiudizio nei confronti di Alberto Stasi, anzi
00:46Rita Poggi lo difendeva, lo difendeva a spada tratta e era molto preoccupata per lui.
00:52E sono stati insultati per questo, cioè Rita Poggi viene vista malissimo perché abbraccia Alberto Stasi.
01:00La situazione si capovolge e la stessa Rita Poggi con il marito sono preoccupati perché sentono un odio anche sui
01:08social nei loro confronti,
01:10perché hanno cambiato opinione, hanno creduto in quello che ha detto loro la giustizia italiana.
01:17Allora, loro sono le vittime e questo secondo me lo dobbiamo sempre tenere presente perché poi un omicidio non è
01:23che può trasformarsi in una tifoseria.
01:26A me me ne potete dire quante ve ne pare e fermo restando che naturalmente tutti i documenti che noi
01:33diamo sono documenti corretti.
01:36Insomma, quello che vi diciamo, lo sapete, è sempre trasparente.
01:40Generale, che cosa succede? Che molti consulenti di tutte le parti stanno ristudiando la scena del crimine,
01:49che il generale che ha lavorato per questo caso ben conosce e adesso spunta questa macchietta nel lavandino.
01:55Di macchie di sangue l'abbiamo vista dappertutto sulle scale sul pavimento, però spunta questa macchietta rossa,
02:01non so se la possiamo far vedere. E allora, questa però è nella cucina, adesso poi fra poco vi spiegheremo
02:10qual è il consulente
02:11che ha trovato questa macchia, che cosa ci dice, però prima io vorrei partire con il generale proprio da quel
02:18giorno.
02:18È il 13 agosto e viene messo subito sotto intercettazione da parte dei carabinieri il telefono della casa di Alberto
02:27Stasi.
02:28È sera e alle ore 23 del giorno in cui viene uccisa Chiara Poggi, i carabinieri fanno le prove.
02:38Prova linea res, casa Stasi Alberto.
02:50Allora, che cosa succede? Che da questo momento in poi chiunque telefona a casa di Alberto Stasi viene intercettato.
02:58È la mamma, Betty, che risponde alle telefonate. La prima, il giorno dopo, il 14, è di un conoscente che
03:03vuole avere delle informazioni
03:05perché ha letto la notizia.
03:07La seconda telefonata, invece, è quella della mamma di Chiara Poggi, di Rita, che telefona a casa Stasi.
03:14È una telefonata tra le due mamme, la mamma della ragazza uccisa e la mamma del fidanzato.
03:20Rita chiama e cerca Alberto.
03:23E risponde la mamma di Alberto.
03:29Pronto?
03:30Pronto, Betty, buongiorno.
03:32Sono la mamma di Chiara.
03:33Chiara.
03:35Buongiorno, Rita.
03:38Guardi.
03:39Alberto è...
03:40Dov'è Alberto?
03:42È qua.
03:44È stato in caserma fino adesso perché l'hanno torchiato da matti.
03:49Lo so, continuavo.
03:51Adesso, ma a noi non c'entra niente.
03:53E loro non ci credono, Rita.
03:55Non ci credono.
03:56Non ci credono.
03:58Oia, oia.
03:59Adesso sono qua a casa a cercare, non lo so, non lo so cosa stanno cercando.
04:07Stanno cercando quello che non c'è.
04:10Quello che non c'è.
04:11Alberto è stravolto.
04:15Non ho parole.
04:17Ma non è possibile, gliel'ho detto, ma non è niente perché mi hanno detto che non ci sono impronte.
04:22È quello, perché loro non c'è scasso, non c'è impronte, non c'è niente.
04:27Ma avrà aperto ai gatti, lei.
04:29È quello che dice Alberto, dice lei alla mattina di solito apre la porta ai gatti.
04:34Per farli uscire, c'era qualcuno che girava nel cortile.
04:38Ha detto, io una mattina sono addirittura entrato, la porta era aperta.
04:42No, no, non so.
04:44Vediamo adesso anche Alberto, ma Alberto non c'entra niente.
04:48Io non so, ma adesso c'è una casa piena di carabinieri che stanno fogando dappertutto.
04:54Ma che cosa cercano?
04:57Non lo so, impronte, visto che la Chiara frequentava anche la casa, hanno guardato i vestiti di Alberto,
05:05ma lui non ha una macchia di faccia, non ha un graffio, non ha niente, non ha ne un graffio,
05:12niente.
05:14Non lo so, non so cosa cercano, non parlano, non dicono niente, i giornalisti sanno tutto.
05:21Ed effettivamente in questa telefonata generale si capisce che si sa già tutto.
05:26Si sa della bicicletta, si sa tutto quello che sta succedendo, no?
05:31Fa impressione perché appunto la mattina del 14 e la mamma di Chiara Poggi vuole dare la sua solidarietà ad
05:40Alberto Stasi.
05:41Non ci siete voi ancora, no, generale? Sono i carabinieri della stazione di Vigevano.
05:47Sì, sì, perché noi siamo intervenuti, noi, i miei collaboratori, perché io poi sono entrato a ottobre,
05:54siamo intervenuti il 16 di agosto, il primo nostro intervento è del 16 di agosto, quindi due giorni, tre giorni
06:00dopo praticamente l'omicidio.
06:02Allora, che cosa succede? Fra poco parleranno anche della, in questa telefonata vi dicevo si sa tutto,
06:09poi loro dicono i giornalisti sanno tutto e fra poco parleranno della vicina, quella vicina che vede la bicicletta, no,
06:15davanti alla casa.
06:16È la mamma, in realtà, della vicina che siccome la figlia è partita, lei va a dare da mangiare gatti
06:22e innaffiare le piante.
06:24Risentiamola.
06:26Io avevo il colpito di andare a mangiare i micetti, che poi non sono neanche suoi, sono del vicino, ma
06:33lei oramai vede che hanno fame e ne dà da mangiare.
06:36Allora, l'ho dato da mangiare i micetti, poi mi sono messa, lei ha un balcone, un terrazzo, che si
06:42vede bene nel quartile dei Poggi,
06:46e aveva lì due vaschette, le ho innaffiate. Quindi, quando sono arrivata, avevano 9-10, sicurissima.
06:52Ho messo giù la bicicletta a metà e ho visto questa bicicletta nera da donna.
06:58Allora, siamo sempre in questa telefonata della mattina del 14 e la mamma di Alberto dice alla mamma di Chiara,
07:05guarda, non dirlo a nessuno, ma stanno cercando una bicicletta da donna. Sentiamo.
07:12Alberto, quando adesso, prima, quando l'ho abbracciato, mi ha chiesto subito di voi, perché davanti agli occhi con la
07:20scena lì non lo riesce a...
07:21Il cancello era chiuso, né? Lui l'ha visto dal cancello.
07:26Ah, non lo so.
07:27Perché no?
07:28Alberto, era chiuso il cancello? È la mamma della Chiara, Gioia?
07:35Sì, ma ha detto che era chiuso.
07:37Era chiuso, quindi c'era la porta spalancata.
07:40Però, però...
07:41Dica?
07:42Non lo dica in giro, stanno cercando una bicicletta, perché la sua vicina di casa ha detto che dalle 8
07:49e mezza alle 9, mi sembra, 9 e mezza, c'era una bicicletta lì, parcheggiata.
07:55Non lo dica in giro, perché stanno cercando.
07:57Alberto non era in bicicletta?
07:59No, c'è la macchina fuori davanti alla casa, ancora la macchina, ma non possiamo andare neanche a prenderla, perché
08:04è pieno di giornalisti.
08:06Il marecciano mi ha detto di portarlo via Alberto qualche giorno, fuori da questo caso, a parte che è scioccato.
08:14Ma va...
08:15Perché poi mi hanno fatto vedere tutte le foto.
08:18Di quando l'hanno trovata?
08:22Non le dico.
08:26Allora, qua ci sono due elementi importanti, si parla di questa bicicletta, tra l'altro la vicina, quella che abbiamo
08:33sentito prima, quella era un'intervista 9 mesi dopo, però a caldo dice qualche cosa in più su questa bicicletta,
08:41sentiamola.
08:43Ma a me ho pensato, una cugina è venuta a trovarla, ecco, tutt'è.
08:49Allora, quindi la vicina pensa che sia la bicicletta della cugina, no? Di Stefania Cappa, si capisce proprio dalle prime
08:55battute che dice a caldo.
08:57Generale, ma perché non è stata sequestrata, per esempio, la bicicletta di Stefania? O è stata sequestrata? Io non lo
09:04so.
09:05No, no, no, non è stata sequestrata. Certo, non toccava a noi, era un compito evidentemente dei carabinieri di Vigeva,
09:14no?
09:14O comunque di Garlasco. Certo, la bicicletta è centrale, indubbiamente centrale. Devo dire, non è una critica, ma è una
09:24constatazione.
09:24È l'errore che fa il maresciallo Marchetto, perché vede, mentre i genitori di Alberto Stasi sono sinceri e già
09:35ammettono fin da subito
09:37che comunque loro hanno una bicicletta nera da donna, Alberto Stasi l'ha sempre nascosto.
09:43Quindi la bicicletta diventerà comunque un elemento fortissimo e purtroppo non gli si darà quell'importanza
09:51anche nella prima indagine, quella che poi ha portato all'assoluzione di Alberto Stasi da parte del giudice Vitelli,
09:59che sa che c'è una bicicletta diversa da quella nera, che ha sui pedali del materiale genetico di Chiara
10:06e sa che comunque c'è un'altra bicicletta nera. È la bicicletta nera che descrive la signora Bermani
10:13e che quindi in qualche modo, anche se il maresciallo Marchetto non l'aveva sequestrata,
10:19meritava di essere comunque analizzata proprio perché la bicicletta era centrale.
10:24Tant'è vero che il giudice Vitelli, anche in questi giorni in cui ha presentato il suo libro,
10:29ha spesso sottolineato questa mancanza. Io mi trovavo di fronte a una contraddizione.
10:35Da una parte una bicicletta con il DNA di Chiara e verosimilmente, non lo abbiamo accertato, materiale matico,
10:44dall'altra una testimonianza del testimone Bermani che comunque non coincideva.
10:50bastava sequestrare tutte le biciclette nere che aveva Alberto Stasi sia in casa sia nel luogo di lavoro del padre
10:59e forse qui non staremmo ancora a parlarne perché quella sentenza sarebbe stata ancora più chiara rispetto a quello che
11:06poi ha concluso.
11:08Oppure sarebbe stato a suo favore, noi lo diciamo sempre, quando vengono sequestrate le cose possono essere anche a favore
11:15dell'indacato.
11:16Io chiedo alla regia perché il generale mi ha anticipato se mi può dare proprio la parte in cui effettivamente
11:22i genitori,
11:23cioè la mamma appunto di Alberto che dice noi abbiamo una bicicletta nera e è andata a controllarla Marchetto, no?
11:30Immagino che sia stato Marchetto.
11:32Comunque sentiamo questo minuto e 43 secondi in cui appunto mamma Rita chiama Betty, mamma Rita 3 l'ho chiamato,
11:39e parla di questa bici nera che hanno a disposizione.
11:46Ma lui ci va talmente poco in bicicletta.
11:49Ma appunto.
11:52Sì, lo so, a volte magari andavano le bozzo, lunedì di Pasqua andavano le bozzo in bicicletta.
11:59Si stanno cercando questa bicicletta che sembra che abbia un cestino dietro, nera, che è una sua vicina, non so
12:08chi è,
12:10la vista parcheggiata lì tra le 8 e le 9, 9 e mezza, al mattino.
12:16Alberto dormiva, era qua a casa.
12:19E la Chiara dormiva.
12:22Ma ci può essere una bici con un cestino nera?
12:26Sì, un cestino dietro, nera.
12:28Ma non so chi era, una sua vicina l'aveva disposta.
12:31Avrà dato una testimonianza ai carabinieri.
12:37Sicuro l'ho chiusa, sì.
12:39Si viene lì da mangiare i gatti.
12:42Che potrebbe essere...
12:43Conciuto là, che cercano una bicicletta, perché una nostra vicina mi ha detto che sia stata là una bicicletta parcheggiata,
12:49un'ora, un'ora e mezza, la...
12:51No, niente, non lo so neanche.
12:53Beh, ma sento, lui non ce l'ha la bicicletta nera, no?
12:57Noi abbiamo una bicicletta nera, sono già andati a vederla in negozio, ma non è lei.
13:02Ah, no, è oltretutto vecchia, ecco.
13:05Perché quando mi hanno interrogato anche a me, mi hanno chiesto...
13:08Ma cercano questa...
13:09Vecchia?
13:10La bicicletta nera?
13:12Vecchia.
13:13No, infatti adesso sono andati anche in negozio da mio marito, perché lui ha dovuto aprirlo in negozio,
13:17perché abbiamo una bicicletta in negozio, l'hanno voluta vedere.
13:20E quella là è nera, però c'è il cettino davanti, ma è nuova, nuova di zecca.
13:25Invece questa signora qua dice che è una bicicletta vecchia.
13:29Allora, quindi, Generale, giustamente dice, cioè, lo dicono proprio il 14 agosto,
13:34cioè questa bicicletta nera si poteva andare a vedere da subito.
13:39Si doveva, anche a garanzia, appunto, di quello che poi diventa l'indagato.
13:44Quello che...
13:44Sì, poi, no, prego, prego, no, volevo poi dire...
13:47No, no, finisca lei, finisca lei.
13:49No, no, prego, perché...
13:50No, volevo dire, perché poi, in effetti,
13:55nel giudizio d'appello bis,
13:57comunque, che chi ne dica la difesa di Alberto Stasi,
14:01la bicicletta da donna color rosso scuro,
14:07la Umberto Dei, insomma,
14:10è una bicicletta nella quale è stato in sentenza appurato
14:13che erano stati sostituiti i pedali.
14:15Quindi, comunque, c'era qualche cosa
14:18che purtroppo non ha avuto una finalizzazione,
14:21una chiarezza, se l'avessero fatto prima
14:23e con maggiore scrupolosità forse sarebbe stato tutto più chiaro.
14:28Sì, anche perché poi dopo, c'è l'assurdo di questa storia,
14:32effettivamente, se tu il 14 agosto
14:33prendi la bicicletta di Stefania Kappa,
14:35prendi la bicicletta del negozio e tutto quanto,
14:38poi dopo i pedali si possono anche, no, cambiare.
14:41Però è proprio l'inizio, noi lo diciamo sempre,
14:43che l'inchiesta poi dopo diventa tutta, no,
14:45in salita, generale.
14:47No, quello è il discorso che facevo prima, no,
14:50è che i poggi, ma lo sapete benissimo,
14:55si sentono sott'assedio in questo momento,
14:57perché ci sono delle critiche fortissime nei loro confronti,
15:01come se non volessero il vero assassino, no,
15:04cioè della figlia.
15:06Però non c'era nessun pregiudizio,
15:08questo ve lo dimostra, no, il 21 agosto,
15:11quando Alberto viene indagato,
15:14è sempre Rita, chiama Betty,
15:16e parla con Alberto che è indagato
15:19e cerca di tranquillizzarlo.
15:21Sentiamo.
15:23Alberto è tranquillo e va bene.
15:27Vuoi che te lo passo, lo saluti?
15:29Sì, ha dormito stanotte.
15:32Sì, così, così, insomma.
15:35Sì.
15:35Così, così.
15:36Adesso poi però,
15:38oggi Vito gentilmente ci ha mandato delle gocce,
15:42che sono sempre comunque tipo quelle gocce
15:44che è più o meno il nome che hai dato tu.
15:47Sì, sì, va bene,
15:48ma anche quelle di Vito van bene.
15:50Infatti stasera le ha prese.
15:52Eh, meno male.
15:52Però voleva sentirti,
15:54ho detto, beh, ma gli ho detto non ti preoccupare,
15:56che adesso, insomma,
15:57oggi ho detto lasciai anche un po' tranquilli,
15:59ma lui si vuole sentire.
16:03Adesso te lo faccio così, ti saluta.
16:04Sì, va bene.
16:04Grazie Rita, ciao, ciao, ciao.
16:09Pronto?
16:09Pronto Alberto, ciao.
16:11E allora?
16:12Eh, ho preso le boccine.
16:14Stai meglio?
16:15Sì, ma sì, un po' fanno.
16:16Eh, va bene.
16:17Magari è una finta, però.
16:19Eh, va bene.
16:23D'accordo, va bene.
16:25Meno male che stai meglio.
16:27Sì, sì, un po' meglio.
16:29Va bene.
16:30E basta?
16:31Basta?
16:32Sei tranquillo, ne?
16:33Sì, sì.
16:34Ok, adesso ti saluto perché devo andare di là.
16:37Ok.
16:38Eh, ciao, ciao.
16:39Va bene?
16:40Ciao, ciao, buona notte, ne?
16:41Anche a te, ciao.
16:42Eh, buona notte.
16:45Allora, poi le indagini vanno avanti, no?
16:48E poi la mamma invece si convince,
16:51si convince, però qui sentite una mamma affettuosa,
16:55la mamma di Chiara Poggi, nei confronti di Alberto.
16:58Pensate che un mese dopo, cioè esattamente un mese dopo,
17:01viene organizzata una messa, una messa alle bozzole proprio perché è passato un mese
17:08dalla morte di Chiara Poggi.
17:09I familiari di Alberto Stasi non sono stati avvertiti, non sanno nulla e c'è questa telefonata
17:16della mamma di Chiara che è importante per far capire poi come anche l'informazione,
17:22l'opinione va da una parte e dall'altra, a volte ci vanno di mezzo i familiari delle
17:28vittime e, generale, praticamente la mamma dice, non sai come mi hanno, non è il caso
17:35forse che tuo figlio Alberto venga con la messa, perché non sai come mi hanno guardato
17:40quando siamo stati insieme, cioè lei si è sentita messa sotto accusa perché stava
17:46accanto dalla parte di Alberto Stasi.
17:49Sì.
17:51Sentiamo.
17:51Io te lo dico, cioè io volevo salvare Alberto, volevo evitare i giornalisti.
17:58Eh lo so, siamo sempre le solite.
18:00Mi capisci Betty?
18:02Sì, sì, io capisco.
18:02Tu sei la mamma di Alberto, io sono la mamma di Chiara.
18:05Lo so, hai ragione.
18:07Ecco.
18:08E vorrei evitare i giornalisti al ragazzo.
18:11Hai ragione.
18:14Glielo ho detto anche poi, ho sentito il mio legale perché mi ha telefonato per altre
18:18cose, ho detto che cosa faccio?
18:20Ho detto io non voglio cambiare comportamento, cioè non voglio sembrare quella che ha cambiato
18:25comportamento con voi, perché io non lo cambio, anche se non mi faccio sentire devi sapere
18:30che io sono sempre quella.
18:31Sì, sì, sì, non so, non ti preoccupare, perché non ti preoccupare.
18:38Però ci saranno i giornalisti, il mio avvocato mi ha detto, se viene i giornalisti diranno
18:44perché viene, mi passeranno là che guardano lui.
18:47Se non viene?
18:48Se non viene diranno che non viene, mi fa faccia come volete.
18:54Quello giorno che sono venuta da voi, il giorno dopo mi sono sentita una, non lo so, sembrava
19:03che chissà cosa avessi fatto.
19:06Sembrava che chissà che avessi fatto, dice la mamma di Chiara Poggi perché era stata
19:13a trovare Alberto Stasi.
19:15Allora, generale, poi però il succo di tutta questa questione è che adesso si parla invece
19:24di un altro possibile assassino, cioè di esempio, e si ritrascrive tutto e in qualche modo si aspetta
19:31la consulenza della Cattaneo generale perché potrebbe riscrivere anche quello che ha fatto
19:37lei, no, per dire, quindi...
19:39No, no, certo, indubbiamente sì, intanto ci tengo a sottolineare che si sente la sincerità
19:44di queste due madri, tutte e due, certo gli atteggiamenti sono diversi, una è disperata,
19:49l'altra è preoccupata, però sono sincere sempre, sono sempre sincere.
19:53Poi è chiaro che la signora Poggi piano piano comincia a capire, anche attraverso le informazioni
19:59che gli dà il suo avvocato, che le cose non sono come pensava, in buona fede, fino poi alla sentenza.
20:06Mi consenta poi una battuta.
20:08Beh, ormai in questo momento, compresi Poggi, ma tutti coloro che comunque vogliono ricordare
20:15che c'è stata una sentenza definitiva e che Alberto Stasi, fino a che non cambieranno
20:20le cose, ci sarà un processo di revisione e colui che è ucciso Chiara Poggi, vengono
20:25completamente sommersi dalle infamità, dalle offese, purtroppo, questi sono i social.
20:34Però, allora, generale, io quello che le volevo far vedere adesso al servizio di Vittorio
20:40Romano e Cristiana Mangani, su questa consulenza che è della famiglia Poggi, perché poi la
20:45famiglia Poggi in realtà noi avevamo fatto vedere gli orecchini che non erano stati analizzati,
20:51eccetera, hanno fatto poi rianalizzare tutto, perché poi dice se ci sono le tracce di esempio
20:56noi accetteremo che è stato sbagliato il corso della giustizia, perché sarebbe naturalmente
21:01un errore gravissimo, ma queste cose bisogna darle a vedere. Ora, che cosa succede? Che
21:06Radaelli, il consulente appunto della famiglia Poggi, dice a Vittorio Romano che in qualche
21:14modo vi bacchetta, eh, generale, perché dice che c'è una macchia di sangue, no, ma glielo
21:19dico col sorriso, senza odio, senza odio, cioè ci sarebbe una macchietta di sangue, guardate,
21:25io vi dicevo prima il sangue è dappertutto, è sul pavimento, sulle scale, però una macchietta
21:29di sangue nel lavandino della cucina e anche questo naturalmente potrebbe riscrivere la
21:36scena, no, del crimine. Allora, lo vediamo al servizio e poi mi risponde il generale.
21:47In cucina, a nostro giudizio, c'è altro sangue che non è stato considerato. E proprio in cucina
21:55sarebbe cominciata questa aggressione. Una traccia ignorata per 18 anni, una macchia
22:01di sangue nei pressi dello scarico del lavandino di casa Poggi potrebbe riscrivere la dinamica
22:05dell'aggressione, o almeno la fase iniziale, quando Chiara e il suo assassino sono seduti
22:11attorno al tavolo della cucina. Questa foto in questo punto in corrispondenza dello scarico
22:16rende evidente la presenza di una traccia dalla colorazione molto particolare. Quindi questo,
22:23secondo lei, è una goccia di sangue proprio in prossimità dello scarico? Questa è una
22:27traccia ematica che i carabinieri del RIS non trovano, perché altrimenti immagino che
22:32uno specialista si sarebbe preoccupato di campionare questa traccia, così come si sarebbe
22:38preoccupato di eseguire la repertazione del sequestro dei due cucchiaini.
22:45I guanti in lattice in bilico sul bordo, una spugna e quei due cucchiaini mai analizzati,
22:51le uniche posate che Chiara non ha fatto in tempo a lavare. I piatti della sera prima
22:56sono puliti sul piano di lavoro, accanto ai fornelli sono rimasti solo i cartoni unti
23:01di pizza. È l'istantanea di quella mattina, 13 agosto 2007. Chiara mangia cereali sul divano
23:09nella saletta tv. Alle 9.12 disattiva l'allarme e fa sedere il suo assassino in cucina. Sul
23:17tavolo resta un fazzoletto stropicciato, come se qualcuno avesse pianto.
23:22Questo è il mobiletto sotto il microonde in cui è stata individuata questa traccia 61,
23:27traccia 61 che è stata campionata ed è sicuramente il sangue della vittima.
23:32Nella ricostruzione BPA del 2007 si immagina che questa traccia si sia prodotta staccandosi
23:40dallo strumento utilizzato per colpire la vittima e si è andata a raggiungere proprio questo
23:46punto del mobiletto. Non è così secondo me?
23:49In realtà secondo me non è così perché ci sono delle altre tracce che non sono state
23:55valorizzate dal RIS.
23:58Solo una persona conosciuta avrebbe potuto sedersi a questo tavolo con Chiara in pigiama
24:03e i risultati dell'incidente probatorio, secondo Redelli, rafforzano l'ipotesi che Stasi fosse
24:08in casa quella mattina.
24:10L'elemento oggettivo che abbiamo è la presenza di una traccia genetica.
24:14Si tratta di un DNA autosomico, quindi un DNA che consente di individuare fuori da ogni
24:23dubbio la traccia genetica del condannato.
24:28Non fa assolutamente mai nessun riferimento all'estatè, ad aver consumato l'estatè pur
24:35dicendo di aver mangiato delle pizze margherita, pur dicendo appunto di aver bevuto la birra,
24:40ma non parla mai dell'estatè.
24:46Secondo la ricostruzione di Redelli, Chiara, già colpita una prima volta, avrebbe tentato
24:51di fuggire. E' proprio sulla porta che dà sul salone.
24:56Queste ciabatte sono state perse da Chiara evidentemente durante una fase dell'aggressione
25:02e si trovano proprio in corrispondenza della soglia della cucina, quasi ad indicare una
25:08direzione che la vittima avrebbe intrapreso per cercare di allontanarsi dall'aggressione.
25:16Ma è importante sottolineare anche la posizione del vaso d'ottone, del portavasi, che si trovano
25:22proprio al centro del soggiorno. Normalmente sono posizionati a sinistra per chi esce dalla
25:28cucina, quasi come se la vittima abbia provato ad appoggiarsi a questo oggetto, magari per
25:36utilizzarlo in una qualche forma di difeso.
25:39Il resto della ricostruzione coincide con quanto si legge nella sentenza definitiva. Chiara
25:44cade a terra ai piedi delle scale, dove resta per qualche minuto. L'assassina ha un attimo
25:49d'esitazione, probabilmente si siede sul divano, stringe ancora tra le mani l'arma sporca di
25:54sangue, che continua a gocciolare. Poi decide di trascinare il corpo verso la cantina. Perché?
26:00Vuole inscenare un incidente? Non è stato mai chiarito. Certo conosce bene quella casa e sa
26:06che dietro la porta a soffietto ci sono scale molto ripide.
26:10Come sarebbe avvenuto questo spostamento? La sentenza ha ritenuto che lo spostamento
26:16sarebbe avvenuto trascinando la vittima, prendendola per le caviglie.
26:21Chiedo scusa, non sarebbe stata trascinata dalle caviglie?
26:24Allora, non sarebbe stata trascinata dalle caviglie, ma chi l'ha spostata l'avrebbe parzialmente
26:31sollevata, prendendola all'altezza del petto in buona sostanza, mettendo le braccia sotto
26:38le ascelle, facendo in modo che la testa e i capelli insanguinati non lasciassero delle
26:43tracce durante il trascinamento. In effetti durante il trascinamento non ci sono tracce
26:48riconducibili ai capelli insanguinati.
26:53Ecco la domanda che tutti ci poniamo da quando è stata riaperta l'indagine per omicidio
26:57a carico di Andrea Sempio in concorso con Stasi e altri. Quanti sarebbero gli assassini
27:03secondo la procura di Pavia?
27:04Si è ipotizzato che fossero due le persone a trascinare il corpo di Chiara Poggi.
27:10Possibile?
27:10Questa è un'ipotesi, ma nell'analisi della scena del crimine che io ho fatto, non ho riscontrato
27:17nessuna traccia che possa rappresentare oggettivamente la presenza di più persone
27:26sulla scena del crimine oltre alla vittima e al suo aggressore. E l'aggressore è colui
27:30che calzava le scarpe Frautaglia 42 con suola Pallini.
27:36Un altro punto fermo della sentenza destinato a vacillare. Il condannato Stasi calza scarpe
27:4242, l'indagato Andrea Sempio porta il 44. Almeno così ha sempre dichiarato.
27:47Come possono essere, di esempio, quelle impronte a Pallini considerate fino ad oggi la firma
27:52dell'assassino? La procura di Pavia ha chiesto alla dottoressa Cattaneo di misurare ogni
27:57centimetro del suo corpo, piedi inclusi. La consulenza è ancora coperta da segreto,
28:02ma se Sempio ha mentito, lo sapremo presto. Se porta davvero il 44, come può essere il
28:08colpevole?
28:08Quelle scarpe possono essere solo marca Frau, questo è certo, anche perché poi nelle tracce
28:14si vede la presenza del logo Frau, e numero 42, come indicato dai consulenti della procura
28:20generale.
28:20O potrebbe essere un quarto due e mezzo, 43?
28:23Allora, hanno accertato che l'azienda produttrice di quelle suole non adattava le stesse suole a
28:30più numeri di scarpa, ma utilizzava suole diverse per ogni scarpa di un numero diverso,
28:37per cui le Frau 42 potevano avere solo quella suola, le Frau 43 avevano una suola assolutamente
28:45diversa.
28:46In attesa di capire come la procura di Pavia abbia incastrato tutti i pezzi di questo puzzle
28:51per accusare Andrea Sempio, restano i dubbi sull'orario della morte di Chiara, fissata dalla
28:56Cassazione tra le 9.12 e le 9.35 di quella mattina. È il punto più discusso della sentenza
29:02definitiva, bastano 23 minuti per compiere questo massacro?
29:06Questa dinamica dell'aggressione è compatibile con un'aggressione che non dure più di 15
29:10minuti? E noi sappiamo che poi Stasi va al computer alle 9.35, 9.36?
29:16Direi che è assolutamente sì, quindi questa compatibilità temporale non cambia, ribadisco
29:22la casa dei signori Poggi, purtroppo per loro non è Versailles, ma è una casa assolutamente
29:27normale e tutti i fatti sono venuti, spazi ridotti.
29:32Dal punto di vista dei tempi non capisco dove si sarebbe pulito Stasi, dove avrebbe buttato
29:38i suoi vestiti, le scarpe, dove avrebbe buttato l'arma del delitto, come avrebbe fatto a arrivare
29:44l'indo e pulito davanti al computer quella mattina a scrivere la tesi o anzi no, prima
29:48a vedere i porno e poi a scrivere la tesi.
29:49Allora guardi, l'unico che avrebbe potuto cambiarsi all'interno di quella casa, prima
29:55di uscire, era proprio Alberto Stasi, che in quella casa aveva probabilmente un pigiama,
30:01aveva probabilmente dei pantaloncini, visto e considerato che l'idea era proprio quella
30:06di passare un periodo da, passatemi il termine ormai desueto, da sposini durante le vacanze.
30:18Allora il consulente della famiglia Poggi, la macchia nel lavandino, secondo lei Carofalo,
30:23non ve ne siete accorti, è sfuggita oppure è pomodoro diciamo?
30:29Appunto, allora se la rinquadriamo in qualche modo, magari togliete me, mi rinquadrate quella
30:36parte lì, la fotografia dove il dottore Daelli richiama l'attenzione, ci accorgiamo di una
30:44cosa che sia quella macchia che lui ha identificato, ma tutto il lato superiore, il lato destro,
30:51reca delle macchie che sembra tutto sangue.
30:54Il problema qual è? Che il dottore Daelli, che stimo ci mancherebbe altro, ha lavorato
30:59sulle foto ed è la cosa più limitante possibile.
31:05Noi se abbiamo trovato quella traccia 61 in cucina e le dico, ma non devo sottolinearlo
31:12che veramente eravamo certosini nella ricerca delle tracce, se abbiamo trovato quella traccia
31:1761, ma le sembra che noi non abbiamo ispezionato tutta quella cucina compreso il lavello, addirittura
31:24sul tavolino, anche qui ci sono state critiche e quant'altro, abbiamo fatto il lumino, cioè
31:29dove non le trovavamo, noi facevamo il lumino per trovare le tracce magari che erano state
31:35pulite. Quindi quel lavandino in cui il dottore Daelli crede in buona fede che quella sia una
31:42macchia di sangue, assolutamente, posso escludere tranquillamente che fosse sangue come non era
31:47sangue l'impronta 33, ma non soltanto perché abbiamo fatto anche una reazione, mentre nel lavandino
31:53non c'era bisogno, perché icto oculi, cioè con la luce naturale e la nostra esperienza
31:58l'abbiamo potuta escludere, ma l'impronta 33 invece, quella, colore rossiccio, era il
32:05colore della reazione alla ninitrina. Però mi sono preso alcuni appunti, se ho tempo, ma
32:11molto velocemente. Il trascinamento, il trascinamento c'è?
32:14Senta, generale, le confesso che non abbiamo tempo se non le dispia, perché tanto bisogna
32:23aspettare questa relazione, questa consulenza della Cattaneo, no?
32:27Sì, però ecco, solo una cosa, io credo che la Cattaneo non possa fare i miracoli, fin da
32:32subito anche il giudice Vitelli e i suoi periti dicono possiamo stabilire l'ora della morte,
32:37l'ora della morte è la cosa più difficile da stabilire da parte dei medici legali, dobbiamo
32:42considerare che sarà sicuramente una consulenza interessante, importante, ma una consulenza
32:47di parte. Credo che qui tutta questa vicenda, anche quella che vede indagato esempio, ha
32:53bisogno di periti e di giudici che giudicano, non di consulenti di parte, chiunque siano,
33:00perché ci vuole il confronto, altrimenti rischiamo di andare fuori strada.
33:05Allora, generale, però ci rivediamo comunque quando ci sarà la consulenza della Cattaneo.
33:10Grazie, grazie per la sua pierezza, buonasera.
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