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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Bentornate e bentornati alla terza e ultima giornata del Milano Marketing Festival, edizione 2026, quella che sancisce i dieci anni
00:37del festival, quindi un'edizione importante.
00:40Il tema dedicato sono le visioni dell'inaspettato e direi che oggi giorno di inaspettato ne abbiamo visto parecchio, tralasciando
00:49solo per dispiacere le guerre, ma c'è anche un tema economico ricorrente che sono i rialzi dei prezzi di
00:58alcune materie prime,
00:58così come di alcuni prodotti, c'è poi l'innovazione tecnologica che corre molto più velocemente di quanto noi si
01:06riesca a applicarla concretamente in azienda, ci sono nuovi modelli di consumo.
01:12Tutto questo l'abbiamo affrontato nelle due precedenti giornate, ma oggi invece facciamo un ragionamento, un percorso opposto.
01:20Cerchiamo di capire che cosa rimane nelle abitudini e nella testa dei consumatori.
01:25Per esempio rimane la voglia di casa, è attesa una ricrescita dei consumi casalinghi e pensate un po', lo si
01:33è scoperto da un dato molto curioso che sono le vendite dei ghiaccio, proprio dei sacchetti di ghiaccio, nei supermercati.
01:41E questo poi, a brevissimo peraltro, scopriremo che cosa ha a che fare col marketing e con le aziende.
01:49C'è sicuramente un carrello della spesa che, giusto per darvi un dato, rincara a febbraio del 2,2%, rimane
01:57l'attenzione sui mercati energetici vista la crisi in Medio Oriente.
02:02E allora se c'è attenzione alla casa, che cosa cerca il consumatore?
02:06Beh sicuramente esperienze, esperienze che siano reali, di condivisioni, momenti di vita.
02:12A casa, ma attenzione, anche in viaggio, perché il viaggio e il turismo, per esempio, rimane l'unica passione dei
02:21giovani consumatori fino ai 29 anni.
02:24È un fil rouge che non li abbandona, io direi anche dopo i 29 anni.
02:29Se sappiamo che cosa vogliamo, poi nel pomeriggio capiremo anche, cercheremo di approfondire dove spendiamo i soldi per ottenere, acquistare
02:41quello che desideriamo e quindi faremo una gita nei vari negozi del retail italiano.
02:47Qui il concetto base però è quello dell'esperienza, della immersione in un contesto, in un clima e adesso i
02:54nostri ospiti ce lo spiegheranno molto bene.
02:56Non a caso io introduco e ringrazio per essere qua Marco Recchia, che è presidente e amministratore delegato del gruppo
03:04Digit, specializzato in visual communication.
03:07Collegato con noi c'è anche Patrick Pistolesi, che invece è co-founder e master mixologist di Classi Cocktails, un
03:15servizio a domicilio di cocktail già pronti, ready true drink, quindi prontissimi, di fascia premium.
03:23Grazie a entrambi per essere qui con noi.
03:25Grazie a voi.
03:25Stiamo parlando di esperienze, stiamo parlando di immersività, Recchia ci spieghi intanto brevemente che cos'è la visual communication, che
03:36cosa fate voi e perché forse da un punto di vista marketing e aziendale, oltre all'effetto wow c'è
03:43qualcosa di più.
03:45Sì, infatti noi ci occupiamo di comunicazione visual a livello business, cioè per le aziende che si rivolgono a clienti
03:51consumer, ma anche aziende business evidentemente.
03:54La visual comunicazione è una componente che sta, è l'ultima, se vogliamo, dei pezzi di comunicazione che si sta
04:04rivolvendo, che parte dai social, che ormai parlano solo in termini di visualità.
04:10Ci sono molto ambienti visuali, i contenuti probabilmente non sono esattamente sempre attinenti a quello che si vede, ma comunque
04:19catturano l'attenzione.
04:20Per poi evolversi, ormai lo avete visto, con la famosa musea di Van Gogh, piuttosto che teatri, spettacoli, in cui
04:29la parte visuale prende sempre più forma, così come nei negozi, nei grandi magazzini, queste grandi vetrine, questi grandi schermi
04:37che catturano l'attenzione.
04:38In termini visual non c'è la ricerca, non deve esserci la ricerca dell'uovo in senso stretto, certamente la
04:44parte visiva deve essere interessante, deve colpire l'immaginario, ma deve raccontare qualcosa.
04:53Si parte da un modo di fare le sale riunioni in modo diverso, con schermi molto grandi, con possibilità di
05:01interagire, magari touch, con schermi che arrivano, come abbiamo messo, in un caso particolare, per esempio con una società aerospaziale,
05:09che avevano questi termini di azienda piuttosto vecchi, anche con una tecnologia comunque avanzata di vent'anni fa, con proiezioni
05:21retrospettive che erano a riflesso, però ormai non adeguate.
05:26Quindi l'idea è quella di presentare il prodotto, un progetto, un'idea, o fare attività di formazione, o fare
05:35una riunione, o raccontare la propria storia in modo diverso, i progetti sono diversi in funzione delle cose che si
05:43vogliono fare,
05:43fino ad arrivare a quelle che sono esperienze addirittura immersive e alla festa del marketing festival, avremo modo di vedere
05:53una camera immersiva che racconta una storia e coinvolge le persone facendo vedere immagini, suoni, parole, scritte.
06:03Tutto questo ovviamente coinvolge lo spettatore, che riesce a memorizzare molto meglio il messaggio e a elaborarlo meglio.
06:13Quindi è chiaro che questo rende più facile la comunicazione oggi, che è sempre più difficile, dove è difficile ottenere
06:20l'attenzione, lasciare memoria del proprio messaggio, delle informazioni che si vogliono dare.
06:25Diventa un modo per creare un momento, un'esperienza, si diceva, ormai si va al ristorante e abbiamo l'esperienza,
06:33si va al teatro e abbiamo un'esperienza, si va a fare un viaggio e un'esperienza.
06:37Sì, perché l'esperienza è fatta di tante sensazioni visive, mentali, emozionali, coinvolgenti, in cui tutto crea un momento forte.
06:51Direi che la memorabilità allora, da un punto di vista aziendale, è sicuramente l'obiettivo principale, finale da raggiungere con
07:00questo genere di iniziative.
07:01Ma attenzione, perché esperienza e immersività, come stavamo dicendo adesso, non sono concetti così scontati.
07:07Tant'è vero che se ne parla anche mentre sorseggiamo un cocktail e addirittura è, come dire, un'esperienza che
07:15coinvolge tutti e cinque i sensi, in modo inaspettato.
07:19Pistolesi, è davvero così? E se sì, come succede?
07:23Beh, diciamo che, buonasera innanzitutto, diciamo che andare in un luogo, partiamo proprio dal posto che è il bar.
07:34Andare in un bar, ci si va, dico sempre, uno va a un ristorante anche se stellato perché ha fame,
07:40nessuno viene a un bar perché ha sete.
07:42Ecco, insomma, è un'esperienza che uno vuole fare, un aperitivo con un amico, di solito è sempre un motivo
07:49di festeggiamento oppure la fine di una giornata di lavoro.
07:52Quindi sempre un posto, diciamo, ricreativo che crea memorie e che crea, diciamo, un luogo molto bello dove passare delle
08:04ore.
08:04E noi questo lo vogliamo ricreare anche con i nostri Ready to Drink, ricreare un po' questa piacevole sensazione di
08:15sollievo, magari appunto dopo una lunga giornata.
08:18E quindi sia col visual, come ne parlavamo proprio adesso, quindi un bel drink dentro un bel bicchiere, con un
08:28bel blocco di ghiaccio, magari trasparente, crea tutto un rituale nel servirlo.
08:34Ecco, quell'attesa e arrivare poi al momento del sorseggiarlo, quindi appunto i cinque sensi in questo caso, secondo me
08:43è una cosa molto importante, molto bella.
08:45E appunto crea dei momenti che si ricordano, insomma, si brinda per i motivi più belli, per matrimoni, per nascite,
08:56per situazioni piacevoli appunto che possono capitare nella vita.
09:01E noi questo cerchiamo di ricrearlo al 100%, con responsabilità naturalmente, ma con un rituale che si può appunto festeggiare
09:11anche a casa in qualche modo.
09:12Beh, e direi anche che forse non è così immediato immaginarlo, intuirlo, però nel momento della degustazione poi c'è
09:23anche la sollecitazione del tatto,
09:26perché si prende in mano la bottiglia, un'etichetta particolare, c'è l'udito che viene coinvolto nel momento in
09:32cui si stappa la bottiglia e così via.
09:34Quindi esperienze direi molto complesse. Qui siamo, come dire, con un focus sul mercato, sul mercato del marketing e della
09:42comunicazione, per esempio.
09:44Se la visual communication e, diciamo così più in generale l'esperienza, è un trend attuale, io penso, orecchia, che
09:52vada direttamente collegato con il video, no?
09:57Il video è probabilmente il formato di cui utilizziamo maggiormente e soprattutto che viene distribuito più velocemente.
10:04La visual communication quindi può essere considerata un'evoluzione del video e quali possono essere i prossimi trend?
10:11Innanzitutto c'è molto da fare in questo ambito, anche perché chi fa contenuti, si parla molto di creator, che
10:18fanno contenuti a livello diverso,
10:20perché chiaramente la moda, l'esigenza, l'esperienza visiva evidentemente parte da ambienti diversi, di piattaforme diverse.
10:29Non è la stessa cosa, perché in un ambiente dove si fa una sala di unione, chiaramente l'esperienza visiva
10:35deve tener conto di alcuni parametri.
10:38Le persone che sono lì devono assistere a delle informazioni e devono essere coinvolti nella partecipazione, che è una cosa.
10:47Opposto, per esempio, ma tutto c'è in mezzo, perché ci sono anche i totem, ci sono anche le vetrine,
10:52ci sono anche i vetri che si pongono all'esterno delle sale di riunioni,
10:57piuttosto che in certi spazi visivi, molto spesso si usano i vetri.
11:06Addirittura si usa una pellicola particolare che riesce a riflettere, spegnere, accendere la visione trasparente e trasmettere dell'informazione agli
11:15astanti.
11:16Quindi, arrivando invece alla parte addirittura immersive, è chiaro che il racconto deve dare delle informazioni, deve dare una sensazione.
11:24Un progetto che abbiamo fatto per un'azienda che fa minuterie, cioè Viti Bulloni.
11:29Viti Bulloni sono davvero difficili da raccontare, ci ho provato proprio a fare.
11:33Racconto la storia a qualcuno.
11:35È chiaro che è difficile ottenere l'attenzione, a meno che uno non sia davvero appassionato per l'elemento,
11:41ma hai a che fare con clienti, clienti finali, clienti distributori, col mondo.
11:46Devi raccontare la tua storia, cioè perché è nata la tua azienda, come è nata, quali sono...
11:51E come lo fai, perché lo fai è la passione che ci metti per farlo.
11:54E allora quel bullone che senti rotolare, senti che cade, lo vedi, è grande così, vedi tutto,
12:01cominci a affezionarti a quel bullone e vivi anche tu un'esperienza che dici voglio quel bullone,
12:06ho capito quanto vale davvero sul mercato e quanto può valere per me.
12:09Ecco, ma nei contenuti, il concetto di creare questi contenuti che diano valore al prodotto,
12:15valore all'azienda, sia da un punto di vista tecnico che di discorso, di comunicazione,
12:23deve essere gestito in un modo particolare, che non è né il museo né la sala giochi, ovviamente.
12:31Da caso a caso, ma qual è stato il racconto proprio One Spot,
12:35il racconto che secondo lei è venuto meglio e stato più coinvolgente sia per la narrazione sia per i contenuti?
12:43Quello che abbiamo fatto al Dertona Basket, il campo da basket, il mapping del campo da basket,
12:48del Dertona Basket, che è serie A, l'anno scorso, fine anno scorso, quindi pochi mesi fa in realtà,
12:54abbiamo creato questo progetto, ci sono quattro proiettori in cima, di una potenza incredibile,
13:00che mappano il campo da basket e riescono a definire nelle varie aree disegnate dal campo da basket
13:07diverse immagini che, composte insieme, creano un coinvolgimento da parte dello spettatore,
13:15un coinvolgimento da parte dello sponsor perché lo utilizza per trasmettere delle emozioni,
13:19è un'immagine che non potrebbe, se non attraverso quegli spazi LED minimi,
13:23e quindi ha creato lo spettacolo pur creando una forte comunicazione e di valore al mondo che crea spettacolo.
13:34E dal concetto di spettacolo, diciamo, ci spostiamo quasi fuori Italia perché io so che Pistolesi viaggia spesso
13:43e allora se già è abbastanza, come dire, non scontato l'abbinamento immersività e beverage,
13:50volevo chiedergli quali sono, prendendo spunti anche da oltre confine,
13:56quali sono i prossimi trend dell'emersività nel mondo beverage, secondo lei?
14:02Allora, sì, a parte che quello che ha detto adesso il signore è stato bellissimo
14:08perché nell'emersività del videomapping è una cosa bellissima, su cui lavoriamo anche noi nei nostri locali
14:16ed è vero, è veramente vero, l'emersivo è molto molto bello.
14:20Quello che io riesco a vedere nel futuro, posso andare in due direzioni,
14:28l'emersività dell'esperienza è essenziale.
14:31Le persone in un futuro sempre più tecnologico, sempre un po' più distaccato dall'umano,
14:37cercano moltissimo questo, cercano moltissimo una storia umana,
14:41qualcosa su cui possono relazionarsi in maniera solida, con una bella storia alle spalle,
14:47quella che potrebbe avere un buon cocktail, insomma.
14:49Il segreto del successo che vedo anche di tanti locali qui all'estero è proprio questo,
14:54il servizio, l'esperienza e il racconto del drink in sé per sé e del tutto il suo rituale.
15:03Il mondo del classico non andrà mai di moda, non passerà mai di moda,
15:10proprio perché appunto immaginiamo un bel Martini ha tutto un grande rituale di fronte,
15:16il suo servizio in un bel bar, insomma, quello è una memoria che uno si può portare dietro.
15:22Ma anche il low alcohol o il no alcohol, le nuove generazioni stanno tendendo ad avere comunque un'esperienza
15:30che non sia proprio inebriante nel senso vero della parola, ma soprattutto per il gusto e gli ingredienti che ci
15:37sono dentro.
15:38Quindi è molto importante raccontare anche quello, anche il footprint, la riciclabilità del prodotto
15:46e di essere sostenibili in quel senso. Ecco, la sostenibilità, il basso livello alcolico,
15:54di cui noi tra l'altro italiani siamo maestri, perché insomma gli aperitivi li abbiamo inventati di noi,
16:00penso solamente dal Vermouth o appunto ai nostri grandi classici, noi siamo maestri in questo,
16:06quindi non c'è da spaventarsi, anzi c'è da lavorare su questo tipo di esperienza,
16:13lavorare sugli ingredienti soprattutto e raccontarli, raccontarli con passione, con grande passione,
16:19come diceva prima il Signore appunto, i bulloni. Ecco, noi dobbiamo parlare della stessa cosa,
16:25noi dobbiamo parlare di ingredienti, dobbiamo raccontare da dove vengono, come sono
16:29e creare nuovi ricordi appunto in questi piccoli rituali ricreativi, in un certo senso.
16:38Allora stiamo parlando di esperienze, anche esperienze nel mondo per esempio del beverage,
16:44del cocktail, abbiamo capito che non è la componente alcolica quella che fa la differenza,
16:49anzi ci sono trend che sono low alcohol o no alcohol.
16:53Prendiamo, ringraziando i nostri ospiti, tutti questi contenuti e tenendoli presenti,
16:58perché adesso dal concetto di esperienza e di immersività li trasferiamo dentro quattro mura
17:04con il prossimo slot e vedrete quali quattro mura saranno.
17:09Grazie ancora ai nostri ospiti, rimanete con noi.
17:20Grazie a tutti.
17:23Grazie a tutti.
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