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00:24Grazie a voi, buon pomeriggio.
00:30Io partirei subito dalle indicazioni che arrivano dalla Banca Centrale Europea, poi arriviamo anche all'inflazione in Spagna, perché Christine
00:37Lagarde in un'intervista ha detto chiaramente che forse i mercati finanziari sono eccessivamente ottimisti nella speranza che lo scenario
00:46positivo sul fronte della guerra in Medio Oriente si concretizzi e che si possa tornare alla normalità sul fronte dell
00:52'ossetto di Ormuz in tempi brevi.
00:55Si ricorda, dottor Balboni, quando recentemente nell'ultimo meeting della Banca Centrale Europea effettivamente Christine Lagarde aveva fatto diversi scenari,
01:04quello negativo, quello avverso, quello severo.
01:09Condivide l'analisi che fa Christine Lagarde?
01:12Io credo che per ammissione stessa della BCE lo scenario centrale proposto dalla BCE due settimane fa diventa uno scenario
01:23che è ormai desueto, cioè siamo sempre più vicini effettivamente a quello che la BCE ha definito uno scenario avverso.
01:33Quindi uno scenario in cui comunque questo shock energetico è più prolungato e soprattutto gli effetti poi sull'inflazione potrebbero
01:43portarsi in maniera più prolungata nel tempo.
01:46Quindi credo che comunque la BCE, anzi proprio per ammissione stessa di Christine Lagarde, già anche alla conferenza di questa
01:52settimana, abbia appunto detto che siamo più vicini a uno scenario di tipo avverso.
01:56Per quanto riguarda i mercati, però in realtà io credo che forse bisogna fare una distinzione tra mercato azionario e
02:03mercato obbligazionario, perché se è vero che forse la correzione sul mercato azionario ad oggi è stata effettivamente limitata e
02:11quindi probabilmente si sta ancora scontando una risoluzione abbastanza temporanea della crisi,
02:16invece per quanto riguarda il mercato obbligazionario comunque stiamo già scontando una serie di rialzi dei tassi abbastanza importanti da
02:24parte appunto della BCE, più di tre rialzi dei tassi scontati per quest'anno,
02:29che quindi presuppongono comunque una visione di un protrarsi di questa crisi prolungata nel tempo e quindi diciamo viene sempre
02:39più scartata una probabilità di invece una risoluzione della crisi diciamo nelle prossime settimane, come si poteva pensare diciamo inizialmente.
02:48Dottor Balboni, lei ha subito accentrato il punto, da un lato il mercato azionario sembra scommettere che l'ossetto di
02:55Ormuz si riapre, che si ritorni diciamo in poche mesi, poche settimane e pochi mesi a una sorta di normalità ,
03:03il mercato obbligazionario abbiamo visto lo spread tornare sopra quota 100 nei confronti del Bund tedesco, il Bund tedesco ampiamente
03:12sopra il 3%,
03:13le aste dei BTP degli ultimi giorni che hanno visto tutti i rendimenti era inevitabile in forte rialzo, quindi come
03:22valuta quello che sta succedendo sul fronte del mercato obbligazionario?
03:26E lei dal suo osservatorio quanti rialzi dei tassi si aspetta in questo 2026? Cominciamo dalla Banca Centrale Europea.
03:34Assolutamente, credo che il mercato obbligazionario scontasse anche un posizionamento particolarmente dovish prima di questo shock,
03:44quindi si continuava comunque a scommettere su potenziale riduzione dei tassi da parte della BCE a fronte di un potenziale
03:53undershooting dell'inflazione dell'obiettivo del 2%,
03:56ma ancora e molto di più sugli Stati Uniti dove si continuava a scommettere ancora su 2-3 riduzioni dei
04:02tassi da parte della Fed,
04:03quindi credo che questo posizionamento iniziale spieghi anche in parte la reazione che stiamo vedendo in senso opposto,
04:12e quindi con questi rialzi dei tassi che vengono pressati da parte delle banche centrali.
04:17Credo che la comunicazione soprattutto da parte della BCE fino ad oggi sia stata molto buona nel senso di sottolineare
04:25comunque come le condizioni di partenza
04:27siano fondamentalmente buone, un'inflazione che comunque era molto vicina al 2%, a differenza ad esempio del 2022 in cui
04:36era già al 5% prima dell'inizio del conflitto in Ucraina,
04:40però è altrettanto vero che l'esperienza del 2022 in cui la BCE fondamentalmente fu in ritardo ad attuare rispetto
04:48all'aumento dell'inflazione,
04:50si stava addirittura ancora facendo QI quando l'inflazione era già vicina all'8%,
04:56è chiaro che rende la BCE molto più attenta a potenziali rischi inflazionistici e quindi penso che il mercato questo
05:03lo stia interpretando bene,
05:04quindi man mano che perdura questi prezzi energetici molto elevati, più diventano elevati la probabilità che ci ritroviamo in uno
05:13scenario come lo ha definito la BCE,
05:15avverso o severo in cui avremo un'inflazione che ha un picco anche vicino al 5% potenzialmente 6%
05:23e quindi che comunque rialzi dei tassi sarebbero inevitabili.
05:28Noi abbiamo come molti in queste situazioni diversi scenari, quindi manteniamo ancora uno scenario di base in cui a fronte
05:37di una risoluzione del conflitto
05:39nelle prossime settimane una BCE non avrebbe necessità di alzare i tassi perché si tratterebbe del classico shock di offerta
05:48temporaneo
05:49e quindi come si dice nel gelo gli economisti in cui una banca centrale potrebbe look through, cioè non necessariamente
05:56reagire all'aumento temporaneo dell'inflazione
05:59anche perché comunque questo sarebbe accompagnato da uno shock negativo della crescita e quindi che rallenterebbe la domanda,
06:06però col perdurare di questa crisi e con comunque una probabilità sempre maggiore purtroppo che ci ritroveremo in una situazione
06:14di prezzi elevati
06:15per un lungo periodo di tempo, aumenta la probabilità che la BCE debba attuare e penso che in questo caso
06:21anche la possibilità di un rialzo dei tassi
06:24già a partire di aprile aumenti proprio anche come una situazione di management del rischio.
06:31Che probabilità c'è che ad aprile ci sia il rialzo dei tassi?
06:35È sempre difficile dare probabilità su questo tipo di cose, però penso che comunque ci sia una possibilità abbastanza elevate
06:44che ci sia già un rialzo d'aprile, penso che se ci ritroviamo con prezzo del petrolio, anche per dare
06:50un po' di condizionalitÃ
06:51alle mie aspettative, con un prezzo del petrolio ancora vicino ai 100 dollari al barile sulla seconda metà di aprile
06:57penso che un rialzo dei tassi sia molto probabile, anche proprio per segnalare il fatto che si vuole, c'è
07:03un'attenzione
07:04a certe dinamiche infezionistiche, soprattutto per evitare gli effetti di secondo giro sulle aspettative infezionistiche
07:10sui salari, quindi credo che se ci troviamo in una situazione di prezzo del petrolio ancora arrivato
07:14probabilmente un rialzo dei tassi ci sarà .
07:16Rapidissimamente un commento all'inflazione spagnola, l'avvisa aumentata al 3,3% a marzo, è la prima volta che
07:24vediamo
07:25un dato che incorpora gli effetti del caro Ermenergia, giusto per dare un confronto ai telespettatori e
07:30telespettatrici, nel mese di febbraio era al 2,3%, il dato comunque è inferiore al consenso degli economisti
07:37che avevano ipotizzato anche il 3,6%. In un flash il suo commento all'inflazione spagnola, vedremo poi i dati
07:43dell'eurozona sempre di marzo, perché poi vorrei la sua opinione anche sul fronte Fed.
07:50Infatti l'inflazione spagnola in sé ha sorpreso leggermente a ribasso perché incorporava certe misure fiscali
07:57che si stanno iniziando a vedere, una riduzione dell'IVA sui prezzi dell'energia simile a quello che è stato
08:04fatto
08:04in Italia, quindi non penso sia stata tanta la sorpresa in sé che stia creando queste azioni di mercati,
08:11è semplicemente il perdurare della crisi che ci sposta sempre di più sullo scenario più negativo,
08:16quindi io a dati al momento attuale mi aspetto un'inflazione della zona euro che comunque supererÃ
08:22il 3% a maggio e che quindi appunto rimarrà a questi livelli per un periodo abbastanza prolungato nel tempo.
08:32Arriviamo invece alla Federal Reserve, qui c'è anche il tema del cambio della guardia a partire da metà maggio,
08:39ha visto anche le ultime dichiarazioni dei vari governatori, dottor Balboni, qui sono in tanti aver detto
08:47se effettivamente è stato bene aver lasciato invariati tassi altro che taglio di Donald Trump
08:52che forse sta anche un po' meno insistendo su un taglio.
08:56Cosa succederà lato Federal Reserve?
09:00Beh è chiaro che diciamo questo shock colpisce molto più negativamente la zona euro che gli Stati Uniti
09:06dal punto di vista della crescita, perché comunque la zona euro è un'area che importa energia, petrolio, gas naturale,
09:15mentre gli Stati Uniti che sono esportatori di questi due prodotti da un punto di vista della crescita
09:21non vengono impattati diciamo in maniera così negativa, ci sarà senz'altro un effetto sull'inflazione
09:26che noi ci aspettiamo a questo punto superiore al 3% su quest'anno, però non abbastanza per creare
09:33un impatto molto negativo sulla crescita che noi abbiamo rivisto relativamente poco a ribasso
09:38sugli Stati Uniti dal 2,3 al 2,1 quest'anno.
09:41Quindi senz'altro è una situazione in cui diventa molto difficile per la Fed tagliare i tassi,
09:47quindi abbiamo una crescita comunque abbastanza sostenuta, anche poi tutto legato al boom dell'AEI
09:53che senz'altro non sarà impattato, senz'altro non nel brevissimo periodo di questa situazione,
09:58quindi diventa un trade off più complicato, noi già non vedevamo riduzioni dei tassi prima
10:04perché comunque c'era un contesto di crescita che dal nostro punto di vista non le rendeva necessario,
10:09diventa ancora più improbabile una riduzione dei tassi in questo contesto,
10:14quindi noi in realtà non abbiamo cambiato le nostre aspettative dal punto di vista della Fed.
10:20È chiaro che l'arrivo di Kevin Walsh cambia certe dinamiche di politica,
10:24però diventerà sempre più difficile dal nostro punto di vista anche a fronte di una potenziale volontÃ
10:29di Kevin Walsh di ridurre i tassi, di convincere di generare una maggioranza all'interno del board della Fed
10:35favorevole a una potenziale riduzione dei tassi.
10:41Potenzialmente più interessante potrebbe essere guardare all'impatto sulle curve medio-lungo periodo
10:46perché dovessimo trovarci in situazioni di politiche fiscali ancora più espansive,
10:51non necessariamente sulla Fed ma anche dal punto di vista della BCE,
10:54è chiaro che queste tensioni, accennava prima anche dello spread ad esempio sull'Italia,
10:58già vicino ai 100 punti base, questo potrebbe diventare più un punto di attenzione
11:02proprio per le banche centrali e quindi evidentemente potenziali cambiamenti sulla politica
11:07anche di QE, QT nei prossimi mesi potrebbero verificarsi.
11:13Siamo proprio in conclusione, ha visto l'Ox che ha ridotto il PIL italiano per il 2026 allo 0,4%,
11:20ci sono rischi recessione in quest'anno?
11:23Rischi recessione ci sono, senza altro l'Italia purtroppo è impattata più negativamente
11:28degli altri paesi da questo tipo di shock per le esposizioni all'importazione energetica
11:33e soprattutto anche dal Qatar, noi siamo a livelli molto simili a quelli dell'Ox,
11:38è chiaro che si passa da una situazione per Italia in cui c'erano avere 20 in coda
11:43abbastanza positivi anche per il governo italiano, una situazione che diventa più complicata
11:48anche con il referendum, il non essere riusciti a ridurre il deficit sotto al 3% l'anno scorso,
11:55quindi ecco diventa probabilmente una situazione più complicata anche sui mercati
11:59da qui a fine anno con potenziali appunto i rischi e questo allargamento dello spread
12:03possa diventare strutturale.
12:05Fabio Balboni, signor European Economist HSBC, grazie davvero dottor Balboni e prestissimo.
12:12Grazie a voi, arrivederci.
12:13È tutto per il nostro approfondimento sul tema dei bond e crescita economica.
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