Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 ore fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:04Tutti stanno rivedendo le loro previsioni, l'abbiamo visto con l'ABC, l'abbiamo visto anche ieri con l'Ox
00:09e di fatto ci dobbiamo preparare ad uno scenario fatto di meno crescita e più inflazione.
00:15Lei lo vede il rischio stagflazione, il termine tanto temuto da tutti?
00:19Buongiorno, il rischio stagflazione c'è anche perché il precedente principale di stagflazione è quello degli anni 70 quando proprio
00:32uno shock petrolifero dovuto alla guerra della Yom Kippur portò inflazione e decrescita in tutto l'Occidente.
00:40Oggi siamo in una situazione simile ma anche diversa perché le banche centrali naturalmente sono molto più attrezzate per far
00:47fronte a questo tipo di problemi.
00:51Ieri abbiamo visto la Lagarde che all'Economist ha dichiarato di essere pronta a intervenire in qualsiasi momento e allo
00:58stesso tempo abbiamo anche un outlook economico che fino a qualche settimana fa era sostanzialmente positivo soprattutto negli Stati Uniti.
01:07Lì c'è una grossa rivoluzione, chiamerei industriale, tecnologica ma che ha anche aspetti industriali molto importanti che porta a
01:18crescita e che dagli Stati Uniti si sta spostando poi anche in Europa.
01:22Quindi vediamo un po' una tensione tra quelle che potrebbero essere le conseguenze della guerra con tendenze inflattive sui prezzi
01:34e di decrescita sull'economia ma allo stesso tempo c'è un contrasto con un'economia di fondo che andava
01:43ancora abbastanza bene.
01:45Vedremo, dipenderà direi molto dalle banche centrali, dalla loro capacità e accortezza di intervenire.
01:50Anche perché insomma ora ormai si parla di tre rialzi dei tassi da parte della BCE, questo rischia di avere
01:55sicuramente un impatto.
01:57Ecco, veniamo al clima che tira qui a Cernobbio, oltre che una giornata ventosa per quanto riguarda la business community,
02:04qui in base proprio ad un indicatore che ogni anno viene pubblicato, anzi ogni mese, da Viro Pianaus Ambrosetti.
02:09La fiducia sembra tenere, tuttavia le prospettive comunque peggiorano a sei mesi alla luce di quello che è il quadro
02:15geopolitico e anche i prezzi dell'energia.
02:18Ecco, si rischia di sottovalutare forse la portata del conflitto in Medio Oriente?
02:22Ma a qualcuno, credo appunto la direttrice dell'Economist ha parlato di dissonanza cognitiva da parte dei mercati, su una
02:31certa compiacenza su quello che sta succedendo.
02:34Io credo che l'indagine Ambrosetti sia stata fatta con gli imprenditori ed è bene che gli imprenditori rimangano positivi,
02:42è il loro ruolo.
02:46Evidentemente noi viviamo molto di esportazioni, se vi è una crisi economica mondiale ne risentiamo soprattutto appunto sul lato export.
02:57Poi l'economia italiana dovrà un po' far fronte a quelle che sono le sue dipendenze, che poi sono le
03:03stesse europee, che possono essere affrontate solo a livello europeo.
03:06Le dipendenze che conosciamo, insomma, le dipendenze sulla sicurezza, le dipendenze sul lato finanziario per questo, diciamo così, strapotere del
03:14dollaro e le dipendenze sul lato energetico, come vediamo adesso.
03:18Cioè, eravamo in qualche modo affrancati da quella russa e adesso scopriamo di averne altre di queste dipendenze energetiche.
03:24Questi sono temi, diciamo così, di lungo, di lungo, di lungo termine che devono essere affrontati.
03:29Ecco, lei sta partecipando da vicino all'attuazione del rapporto Lette, quindi in particolare, insomma, in queste settimane si sta
03:35tanto discutendo
03:36di Ewing, dopo che è stata presentata dalla Commissione europea e quindi questo quadro con il ventottesimo regime
03:42che dovrebbe semplificare, se vogliamo, la vita alle imprese, no? Con regole uguali per tutti che superano di fatto le
03:47diversità tra i 27 Stati membri.
03:50Ci sono state anche critiche, soprattutto su come questo ventottesimo regime si parlerà invece con le regole nazionali.
03:57Ecco, visto che lei sta proprio lavorando da vicino a tutto questo, se ci racconta quali sono le priorità al
04:02momento
04:02e se c'è magari qualcosa che stiamo sottovalutando?
04:06Sì, io credo che l'attenzione si sia troppo focalizzata su alcuni aspetti importanti ma forse non fondamentali
04:14come per esempio la costituzione di una società in tempi molto rapidi, in maniera digitale e con pochi costi economici.
04:23Nel regolamento della Commissione ci sono degli elementi che considererei almeno altrettanto importanti, se non di più.
04:29Per esempio la possibilità di introdurre in Europa degli strumenti che sono molto utilizzati per le start-up americane,
04:37soprattutto il Silicon Valley, dei strumenti finanziari, diciamo così, di corporate law,
04:41che da noi o non sono utilizzati o sono addirittura proprio non presenti nell'ordinamento.
04:47Parlo di strumenti ibridi di debito equity, un strumento che nel regolamento viene chiamato EUFAST,
04:55che ricorda un po' quello che è il safe appunto della tech americana e del venture americano,
05:03cioè un meccanismo per cui il business angel o comunque l'investitore fornisce un prestito
05:12e poi ha la possibilità di convertire, ma non si sa ancora a quale valore nominale.
05:17Quindi dando una grande flessibilità sia a chi investe sia a chi ha creato la start-up.
05:26Qui ci sono tutta una serie di elementi, questi sono solo alcuni esempi che secondo me sono da valorizzare.
05:32Per quanto riguarda le critiche è ovvio che certi elementi e certi aspetti rimarranno sotto il diritto nazionale,
05:38nessuno parla di uniformale diritto del lavoro o altre questioni che sono particolarmente spinose.
05:44Però se il regime è pensato veramente per le società più innovative io credo che possa funzionare comunque.
05:51Molto interessante, grazie. Grazie a Fabrizio Pagani, partner di Vitale, per essere stato qui con noi.
Commenti