00:07Inizialmente Star Ocean era una serie di nicchia che si filavano solo pochissimi
00:11cultori di giochi di ruolo giapponesi. La pubblicazione dei capitoli della saga è
00:15andata via via diradandosi col tempo, finché il marchio non è ricomparso a sorpresa in uno
00:20State of Play del 2021 con Star Ocean The Divine Force, episodio disponibile dal 27 ottobre 2022
00:27su PC, PlayStation e Xbox. Vediamo se Try Ace è riuscita a rinnovare davvero il brand.
00:39A dispetto dei suoi predecessori, The Divine Force vanta una trama accattivante e un cast
00:44solido e lontano dai cliché. La premessa narrativa in puro stile Star Trek, tra astronavi abbattute
00:50e imperi ai ferri corti tra loro. Per capire bene tutti i passaggi della storia è necessario
00:54affrontare l'avventura almeno due volte. All'inizio, infatti, possiamo indicare come
00:58protagonista principale il capitano Raymond Lawrence o la principessa Leitissia. La decisione
01:03cambierà alcune scene che vedremo dal punto di vista dell'uno o dell'altra e influirà
01:08anche su certi contenuti come personaggi giocabili che entreranno in squadra. Nonostante questa
01:12dinamica tenda a disorientare la narrativa, l'intreccio funziona sin da subito. La sceneggiatura
01:17svela i punti focali un po' alla volta, introducendo gradualmente la vera minaccia che unirà
01:22ai protagonisti. La caratterizzazione dei vari personaggi è apprezzabile e la massiccia
01:26quantità di dialoghi che intervengono a delineare meglio i loro rapporti fa il suo dovere.
01:31Dal punto di vista del character design ci troviamo di fronte al miglior Star Ocean di
01:35sempre. La cura dei particolari dei costumi è davvero ineccepibile, ma i modelli poligonali
01:40sono meno convincenti e animati in maniera legnosa e poco credibile durante le cinematiche.
01:46L'ultima fatica di Try Ace è un titolo cross-gen che sente sulle spalle non solo il peso del
01:51passato, ma anche di un budget risicato. Il titolo è affetto da continui controsensi. Si passa da
01:57superfici liquide che non reagiscono all'ingresso di un modello 3D a scenari strapieni di dettagli
02:02minuziosi. Le città sono tutte diverse le une dalle altre, caratterizzate da scenari mozzafiato
02:07che presentano un'attenzione per i particolari, una geometria e un'illuminazione che fanno perdonare
02:12tutte le altre mancanze. Degno di menzione è Duma, una specie di drone che diventa una
02:17meccanica di gameplay sia nell'esplorazione che nel combattimento. Si tratta di uno strumento
02:21utilizzabile da qualsiasi personaggio che ci proietterà nella direzione prescelta con
02:26un lungo scatto. Duma velocizza gli spostamenti a piedi e spalanca le porte a una perlustrazione
02:31più attenta, a maggior ragione perché la mappa non segna in automatico i forzieri e i collezionabili,
02:36e il raggio di scansione del drone impone di essere nelle loro vicinanze per individuarli.
02:40Proseguendo nell'avventura inoltre ci si imbatte in zone disegnate proprio per sfruttare
02:44questa dinamica di gioco. Alcuni dungeon ad esempio ci obbligano a un pensiero laterale
02:48per risolvere i rompicapi e raggiungere l'uscita, o anche soltanto per evitare i nemici troppo
02:53impegnativi. Tuttavia alcune magagne tecniche finiscono per sminuire l'impegno dello sviluppatore.
02:58Barriere invisibili, collisioni strampalate, elementi interattivi poco evidenti e persino momenti
03:03in cui si resta incastrati in qualche spazio tridimensionale sbagliato, col rischio di dover
03:07riavviare la partita. A soffrire di qualche problema sono anche
03:12le missioni secondarie, che si rivelano semplici incarichi peraltro senza nessuna narrativa.
03:17Non è possibile conoscere in anticipo le ricompense, il gioco è avaro di suggerimenti,
03:22offrendo pochissime indicazioni per risolvere l'incarico, fattore che di certo non incoraggia
03:26ad accettarlo. Anche l'artigianato lascia desiderare. I personaggi accumulano punti per
03:31ogni creazione andata a buon fine e aumentando di livello acquisiscono nuove competenze che permettono
03:36la realizzazione di oggetti migliori. Il processo è intuitivo, ma lento e inutilmente costoso. Un
03:41sistema che non è migliorato rispetto al passato, ma che si può fortunatamente ignorare.
03:48Il sistema di combattimento della saga è noto per essere molto tecnico, ma anche inutilmente
03:52complicato e in The Divine Force non fa eccezione. Ogni personaggio può associare ai tre pulsanti
03:57del controller una serie di abilità di combattimento che si imparano spendendo i punti guadagnati
04:02aumentando di livello. Potenzialmente si ha accesso a un massimo di 12 abilità, sulle
04:06cui animazioni e funzionalità però è bene ragionare. È necessario tenere a mente ad
04:11esempio fattori come la loro velocità di caricamento o i punti che consumano. I personaggi sono
04:16molto diversi tra loro anche in termini di gameplay, e il fatto che si possano controllare
04:20tutti e passare dall'uno all'altro in un attimo durante lo scontro è un pregio non da poco.
04:25Tuttavia uno dei difetti maggiori è da ricercare nel caos che talvolta si genera sullo schermo.
04:29I problemi non risiedono nell'effettistica esagerata o nella quantità di personaggi
04:34che si muovono in tempo reale sul campo di battaglia, ma nella confusione visiva generale
04:38che ridimensiona la componente tecnica del combattimento anche per via di una telecamera
04:42poco precisa. A complicare la situazione intervengono anche le caratteristiche di Duma. In battaglia
04:48si può usare il drone per generare una barriera protettiva, che però preclude l'impiego della
04:52sua principale funzionalità. È possibile inoltre innescare il Blind Side, un attacco che infligge
04:58più danni e disorienta i nemici e che risolve la maggior parte degli scontri in pochi secondi,
05:02ma che di fatto non consente di capire praticamente nulla di quello che succede.
05:06Le battaglie con i boss sono invece coinvolgenti e impegnative e mettono alla prova la conoscenza
05:11delle dinamiche di gioco, i riflessi e richiedono anche un pizzico di strategia.
05:17Negli ambienti al chiuso la telecamera tende a impazzire più del dovuto, con buona pace
05:21della modalità performance che su PS5 mantiene i 60 fotogrammi al secondo, pur perdendone
05:26qualcuno per strada durante le esplosioni. La lingua italiana non è supportata neanche
05:30nei testi. Il gioco è doppiato in inglese e in giapponese, con l'idioma del sollevante
05:34che conferisce un'impronta più anime all'esperienza. Dal punto di vista dell'audio, purtroppo la
05:39colonna sonora di Motoi Sakuraba ci è sembrata meno incisiva rispetto alle sue precedenti
05:43collaborazioni.
05:47Star Ocean Divine Force è un titolo ricco di buonissime idee che il team di sviluppo
05:51non ha saputo concretizzare in pieno lungo le 40 ore necessarie per completare l'avventura.
05:57Tecnicamente troppo ambizioso per essere un prodotto a cavallo tra due generazioni,
06:01il GDR d'azione di Tri-Ace è comunque godibile e dimostra che la serie ha ancora molto da
06:06dire, a patto di avere un publisher che abbia il coraggio di investire davvero su di essa.
06:19Voi cosa ne pensate di questo ritorno della saga? Diteci la vostra nei commenti e non dimenticate
06:24di seguire Multiplayer.it su sito, social e ovviamente qui su YouTube. Ecco alcuni suggerimenti
06:30che possono interessarvi. Grazie e alla prossima!
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