00:17Code Vein, a tutti gli effetti, è il più ambizioso progetto di Bandai Namco per il
00:222019. Tra vampiri, RPG ed elementi soulslike, ecco la nostra recensione.
00:34Code Vein è un action RPG in terza persona. Per la quasi totalità della storia si combatte
00:39in una squadra composta da almeno due elementi, di cui uno controllato dall'intelligenza artificiale
00:44o da un nemico online. A prima vista sembra anche un soulslike e le prime due mappe di
00:48gioco contribuiscono a consolidare questa idea di fondo, così come la collocazione dei nemici
00:53e la loro incredibile forza. Da questo sottogenere vengono però presi solo alcuni spunti che
00:58si concretizzano nel tipo di progressione e in scontri punitivi. Per la maggior parte del
01:03tempo può quindi essere affrontato come un semplice action impegnativo e, potenziando
01:07a dovere il protagonista, proseguire diventa persino piuttosto semplice.
01:11Lo spunto più originale della produzione risiede nei codici sanguigni. Si tratta di build preconfezionate
01:18e liberamente interscambiabili, con le quali è possibile personalizzare in ogni momento
01:22il proprio alter ego. Si comincia con i codici dell'occultista, del combattente e del ranger,
01:27tutti ampiamente mostrati nel tutorial, ma in seguito se ne sbloccano tanti altri, quasi
01:31uno per ogni personaggio presente nella narrazione. Ognuno ha parametri differenti, modifica le
01:36statistiche del personaggio, consente di utilizzare o meno certe armi, sblocca e nega il supporto
01:41a determinate abilità speciali. Con l'occultista, ad esempio, si può diventare dei maghi vampiri
01:46in grado di scagliare proiettili energetici a lunga distanza, equipaggiando il codice
01:50del combattente o del berserker, ci si specializza invece in fendenti e scontri ravvicinati.
01:55I codici si possono rimuovere e scambiare in qualsiasi momento, così da modificare continuamente
02:00il proprio approccio e stile di combattimento. Ogni codice possiede anche dei duni, abilità
02:05specifiche che possono a loro volta venire potenziate e salire di livello, ma solo se utilizzate
02:10adeguatamente in battaglia. Per sbloccare tutto e provare ogni combinazione, quindi, il giocatore
02:15viene incentivato a sperimentare non solo i codici, ma anche abiti, armi consumabili
02:20e collezionabili. In questo modo Cotvane si presenta come un gioco di ruolo profondo,
02:25longevo e ricco di segreti. L'ambientazione è un unico, vasto mondo post-apocalittico,
02:30dove quasi tutte le aree sono collegate tra loro attraverso una mappa centrale, ovvero
02:34la vecchia città in rovina. Man mano che si prosegue nell'avventura principale si sbloccano
02:45delle aree inizialmente inaccessibili, accedendo così a delle zone disturbanti e particolari.
02:57In Cotvane si incontrano fogne invase da esseri velenosi, cime innevate e persino una splendida
03:02città bianca dove un tempo forse risiedeva la regina. Per spostarsi da una zona all'altra
03:07è possibile proseguire a piedi falciando i mostri o utilizzare il vischio. Ogni vischio
03:12consente il teletrasporto verso un'area già sbloccata o verso l'hub principale, ovvero la base degli eroi
03:17di turno. Il vischio rappresenta anche un elemento imprescindibile del gameplay.
03:22Raccogliendo abbastanza foschia dai mostri nei livelli è possibile salire di livello,
03:26potenziare il proprio personaggio, ereditare nuovi doni per il rispettivo codice sanguigno
03:31e poi equipaggiarli per usarli in combattimento. Riportando la foschia alla base, quest'ultima
03:36viene utilizzata assieme al ferro della regina per potenziare armi e armature, rendendole più
03:40letali e resistenti. Quando il giocatore muore, tutta la foschia raccolta finisce a terra.
03:45Nella run successiva è necessario raccoglierla, ma se si viene eliminati di nuovo la stessa
03:50è perduta per sempre. Dal momento che ad ogni morte si ritorna presso l'ultimo vischio visitato
03:55è importante esplorare l'area circostante il più possibile e procedere sempre con estrema
04:00cautela.
04:01L'intelligenza artificiale è carente. Nemici, mostri e boss possiedono un comportamento
04:06molto prevedibile e a volte sono così stupidi da finire nei dirupi da soli. La difficoltà
04:11di gioco comunque non è dosata in modo ottimale, non solo perché potenziandosi tutto diventa
04:15molto più accessibile, ma soprattutto perché in determinati frangenti si innalza verso l'alto
04:20all'improvviso. Ciò rende il ritmo della progressione altalenante, ora spedita, ora
04:24estremamente lenta. Considerando anche che la maggior parte dei corridoi e dei percorsi
04:29dei livelli è molto stretta, non è possibile affermare che il level design sia particolarmente
04:34ispirato né che lo sia il posizionamento dei nemici. E c'è anche un'altra osservazione
04:38da fare. La stamina è abbastanza generosa e la fuga resta sempre un'opzione praticabile.
04:44Qualche imprecisione è frequente anche nel comparto tecnico. Non mancano così compenetrazioni
04:49poligonali, cali di framerate inspiegabili in zone senza nemici in azione, movimenti legnosi
04:54e un'intelligenza artificiale poco brillante. Nonostante tutto, però, la produzione si mantiene
04:59su un buon livello complessivo. La mole di contenuti, per esempio, è davvero significativa
05:04e permette di personalizzare quasi tutto e tutti, in primis lo stile di gioco vero e
05:08proprio del protagonista. La trama, tra l'altro, si mantiene per tutto il tempo su buoni livelli,
05:13nonostante un incipit tutt'altro che memorabile. La storia dei Redi Vivi, della loro lotta per
05:18la sopravvivenza e per il mantenimento della propria umanità, fornisce persino alcuni spunti
05:22di riflessione estremamente attuali.
05:31Code Vein è una produzione ambiziosa e difficile da valutare, perché eccelli in alcuni aspetti
05:36mentre pecca in tanti altri. Resta nel complesso un action RPG valido, penalizzato da un sistema
05:42di combattimento che avrebbe avuto bisogno di maggiori rifiniture.
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