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  • 16 minuti fa
La recensione del gioco
Trascrizione
00:05Sette lunghi anni di attesa, tante tribolazioni e anche la vicenda Kojima-Konami.
00:09Ma adesso è il momento di mettere tutte queste cose da parte
00:12perché siamo pronti a esprimere il verdetto su Metal Gear Solid V The Phantom Pain.
00:28The Phantom Pain comincia con un prologo lineare dalla durata di un'ora
00:32che si rilaccia al finale di Ground Zeroes, nove anni dopo all'interno di quell'ospedale più volte visto nei
00:38trailer.
00:38Non vogliamo addentrarci in dettagli specifici, ma possiamo tranquillamente affermare di esserci trovati
00:44ed innanzi ad alcune tra le sequenze più crude ed esaltanti mai apparse in un videogioco.
00:49Un concentrato di emozioni che mettono in pista gran parte dei personaggi chiave della trama
00:53e travolgono completamente il giocatore.
01:04Il vero protagonista di The Phantom Pain è la natura sandbox dei gameplay
01:08che permette un'ampia libertà d'approccio mai vista prima nella serie.
01:18Possiamo scegliere se affrontare le missioni di giorno o di notte,
01:22in maniera silenziosa oppure alla John Rambo, esplorando e recuperando materiali o andando dritti al punto.
01:28Inoltre, le opzioni ci permettono anche di disattivare la mira assistita,
01:32alcuni elementi dell'interfaccia e l'importante modalità riflessi,
01:36che ci dà la possibilità, quando si viene scoperti da un avversario,
01:39di colpirlo rallentando il tempo prima che questi avvisi i propri compagni.
01:43Parlando di dinamiche stealth, Kojima Production ha scelto un approccio ibrido
01:48sia per quanto riguarda il realismo che l'intelligenza artificiale,
01:52abbandonando ogni velletà di simulazione completa perché non sarebbe stato divertente né probabilmente fattibile.
01:59Il centro delle operazioni è la Mother Base, che ricopre un ruolo fondamentale nell'economia di gioco.
02:05Quando si comincia una missione, è possibile selezionare le armi, i gadget e la spalla di supporto.
02:11Sul campo di battaglia, invece, è possibile chiedere rinforzi in termini di munizioni e non solo,
02:16grazie alla spesa di fondi GMP.
02:19La Mother Base è espandibile nel corso del tempo, grazie ad una serie di piattaforme completamente esplorabili,
02:25stracolme di chicche e mini-attività di svariato genere e dipartimenti fondamentali
02:30per accedere a armi inedite, gadget e personalizzazioni.
02:34Le prime espansioni per la Mother Base si ottengono seguendo la storia e le missioni principali.
02:40Quelle migliori vanno scovate nelle secondarie, oppure esplorando gli avamposti.
02:44Le missioni sono suddivise tra principali, side OPS, e quelle automatiche,
02:50nelle quali si inviano i propri militari allo scopo di recuperare il materiale necessario per espandere la Mother Base.
02:56Le attività da compiere non vengono mai a noia e tale libertà di scelta paga,
03:01perlomeno fino a quando c'è lo scontro piuttosto corposo col boss,
03:05che chiude il primo capitolo e parte della storia, dopo aver superato ampiamente metà gioco.
03:10Quando comincia il secondo e ultimo capitolo però, le cose si fanno strane,
03:15perché una percentuale preponderante delle missioni sono identiche a quelle già completate,
03:20semplicemente con alcune regole che le rendono più difficili da affrontare.
03:24Queste tipologie sarebbero state accettabili se fossero state inserite come extra,
03:29e non come barriera per concludere il gioco e vederne il finale completo.
03:33Invece aumentano di molto la frustrazione, minano il bilanciamento
03:37e sono completamente ingiustificate dal punto di vista narrativo.
03:41Un peccato non veniale, che va a braccetto con una narrazione
03:45che per larghi tratti si perde nelle tante missioni di raccordo
03:49e riappare solo ad intervalli irregolari dopo quel prologo assolutamente fuori di testa.
03:54Kojima Productions ha deciso inoltre di separare gli eventi più importanti della storia
03:59dalla parte di approfondimento,
04:01accessibile grazie ad una serie di podcast audio
04:03che propongono dialoghi tra i protagonisti e rivelazioni aggiuntive.
04:07Una vera e propria enciclopedia da sfogliare
04:10per capire davvero tutto quello che sta succedendo,
04:13ma fondamentale per accedere al finale del gioco,
04:16una vera e propria kojimata in pieno stile.
04:24The Phantom Pain è anche molto bello da vedere,
04:26gira a 1080p e 60 fotogrammi al secondo,
04:29ma non nasconde nemmeno la suonatura cross-geno.
04:34La profondità visiva è eccellente,
04:37la pulizia dell'immagine è buona,
04:39la mole poligonale esalta soprattutto i protagonisti principali.
04:43Eccellente è anche il sistema di illuminazione del ciclo giorno-notte,
04:47in grado di regalare un impatto assolutamente in linea
04:50con le migliori produzioni di questa generazione di console.
04:54La natura cross-gen è legata alla qualità delle texture
04:57e al dettaglio per quanto riguarda le strutture e gli avamposti nemici,
05:01decisamente meno impressionante il resto,
05:04aspetti quali, per fortuna,
05:05vengono mitigati dalla eccellente qualità artistica del titolo,
05:09che da tradizione della serie
05:11lavora in simbiosi con la regia e il taglio cinematografico
05:14per offrire un linguaggio visivo di livello.
05:29Metal Gear Solid V The Phantom Pain è un titolo mastodontico,
05:34con una struttura inedita per la serie particolarmente riuscita.
05:37La moltitudine di cose da fare è impressionante,
05:41al netto però di un po' di confusione generale.
05:43L'inizio è scoppiettante ed esaltante,
05:46il finale chiude il cerchio in una maniera
05:48che solo in pochi geniali creatori come Idea Kojima sanno fare.
05:52Nel mezzo una storia che viene elargita a piccole dosi
05:56e spesso si confonde nelle troppe attività di raccordo.
06:00Soprattutto la scelta di introdurre emissioni fotocopia
06:02semplicemente a difficoltà più alta
06:04allunga inutilmente il brodo,
06:06aumenta la frustrazione
06:08e non è giustificata a livello narrativo.
06:18Al netto di problemi oggettivi legati al gameplay
06:20e allo svolgimento della storia,
06:22Metal Gear Solid V The Phantom Pain
06:24è un signor gioco, epico, coinvolgente
06:26e di grande longevità.
06:28Siamo sicuri che tutti i fan ne saranno entusiasti.
06:58Dopo sette anni di attesa,
06:59tante tribolazioni
07:01e la vicenda infame
07:04Infamous, infame
07:12Stavo partendo
07:14che propone una grandissima libertà di approccio
07:18e si può anche scoprire
07:20Gira a 1080p e 60 fotogrammi al secondo
07:23ma non nasconde nemmeno la sua natura
07:25da costa
07:25A ver, te, te
07:27E' troppo bello da vedere
07:30Al netto di problemi oggettivi legati al gameplay
07:33e una spalmatura
07:36Spalmatura
07:37Gear Solid V The Phantom Pain
07:39è un titolo epico, coinvolgente
07:42e lunghissimo
07:44Lunghissimo
07:45Il famoso titolo lunghissimo
07:48Lunghissimo che significa
07:50E' longevo
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