00:20Sviluppato dallo studio proprio di Yuji Naka, creatore di Sonic, arriva su Wii Let's Tap,
00:26un interessante incrocio tra mini-game e rhythm-game in cui bisogna tamburellare a tempo su delle
00:32scatole di cartone. Ecco quindi la nostra video recensione.
00:53Negli ultimi mesi abbiamo potuto conoscere le idee di alcuni sviluppatori circa il sistema
00:59di controllo nei giochi con rilevazione di movimento. C'è chi sostiene l'uso di un controller
01:04come il Wiimote o la Magic Wand, chi invece elimina completamente la fisicità adottando
01:10una soluzione composta da sensori e videocamere. Direttamente dalla fervida mente di Yuji Naka,
01:16il papà di Sonic, Prope Studio realizza su Nintendo Wii un titolo curioso, una sorta di strano
01:22incrocio tra un rhythm-game e una raccolta di mini-giochi. Il tutto giocato con la più
01:27strana tra le periferiche mai realizzate per la console Nintendo, una solida, tecnologica
01:32e costosa scatola di cartone.
01:52In Let's Start gli input vengono trasmessi al Wiimote indirettamente attraverso le vibrazioni
01:59che produciamo. Il telecomando va adagiato in posizione orizzontale su di una scatola con
02:05il pulsante A rivolto verso il basso e per giocare dobbiamo semplicemente battere le dita
02:10sul cartone, modulando l'intensità dei colpi a seconda dell'azione che vogliamo compiere.
02:15Nel titolo sono presenti 4 giochi e una raccolta di una sorta di sfondi interattivi. Il primo
02:21della lista è la Maratona, una gara a cui possono accedere fino a 4 giocatori. Bisogna semplicemente
02:28vincere le gare facendo attenzione alle innumerevoli trappole disseminate per il percorso. Il controllo
02:34è semplice ma bisogna fare molta attenzione all'intensità dei colpi. Battere le dita più
02:40forte si traduce in un salto, utile in molte situazioni ma controproducente se il nostro
02:45obiettivo è semplicemente quello di andare spediti. Il secondo della lista Tieni il tempo
02:51è una versione per scatole e dita di Guitar Hero. Basta semplicemente premere a
02:59sempre più velocemente. Blocchi silenziosi è un clone di Jenga o Torremoto per dirla
03:05all'italiana. Lo scopo del gioco è quello di togliere tutti i blocchi da una pila senza
03:10farli cadere. La modalità single player vanta meccaniche da puzzle game con blocchi di colore
03:16uguale che si eliminano se accostati in gruppi di tre. L'ultimo gioco è Bolla Spaziale, un
03:22proprio spara e fuggi a scorrimento orizzontale. Per spostare il nostro personaggio in un contesto
03:28esclusivamente bidimensionale dobbiamo picchiettare di continuo e tenere conto della forza di gravità
03:34che ci tira giù ogni volta. Per sparare ai pochi nemici e ai molti ostacoli fissi è necessario
03:39spingere con più intensità sulla scatola. Per finire l'ultima parte dell'offerta di Prope Studio
03:45sono degli sfondi interattivi in cui dobbiamo semplicemente spingere a caso e vedere il risultato
03:51del nostro picchiettare comporre cerchi nell'acqua piuttosto che fuochi artificiali o rapide pennellate
03:57di colore. Let's Tap funziona e diverte, soprattutto se giocato tra amici, ma dopo un po', complice
04:03allo scarso numero di giochi presenti, si arriva in breve tempo al game over, relegando il titolo
04:08solo ed esclusivamente ad una fruizione multiplayer.
04:27I casual game in genere non puntano su di una grafica spettacolare, piuttosto cercano la funzionalità
04:33o al limite lo stile. In questo senso Let's Tap svolge il proprio lavoro in modo onesto
04:38ma non straordinario, anzi in alcuni casi tocca punte di semplicità disarmanti. Gli screensaver
04:46sono la cosa più bella da vedere, mentre fra i minigame il più carino e complesso è
04:51senz'altro la maratona, con la sua grafica in wireframe dal sapore psichedelico. Il resto
04:57è decisamente inferiore. Le soluzioni adottate per il minigame ritmico sono davvero minimali
05:03e lo stesso si può dire per blocchi silenziosi e bolla spaziale, che presentano modelli poligonali
05:09elementari. L'accompagnamento sonoro vanta invece una certa personalità e fra reminescenze
05:16degli anni Ottanta e di musica sintetica si lascia ascoltare con grande piacere.
05:35Non c'è dubbio che Let's Tap sia un prodotto interessante e innovativo, capace di divertire
05:41con grande semplicità e di offrire modi alternativi per fruire di un videogame. I quattro minigame
05:47disponibili però non offrono chissà quale intrattenimento di lunga durata ed è ancora
05:51una volta il multiplayer a salvare il titolo di Yuji Naka dal punto di vista della longevità.
05:57Un plauso all'innovazione va certamente fatto. Let's Tap è un titolo da provare, ma chi ha
06:02la prova dei fatti risulta un po' troppo limitato per lasciare il segno.