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  • 17 minuti fa
A cura di Matteo Santicchia.
La videorecensione snocciola il gioco attraverso una breve introduzione, la sua storia, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su PlayStation 3.
Trascrizione
00:21Brutal Legend per PlayStation 3 e Xbox 360 è un vero e proprio atto d'amore di Tim Schaeffer
00:27verso il medio. Un gioco molto particolare, una sorta di multievento in salsa metal con
00:33Jack Black protagonista. Roccheggiate quindi con la nostra videorecensione.
00:50Eddie Riggs è un rody, uno di quei tipi vestiti di nero che si fanno un mazzo tanto nei concerti.
00:55Allestendo le strutture e portando a spalla pesantissimi amplificatori. Durante lo spettacolo
01:02dei poco metallici Cabbage Boy si troverà catapultato suo malgrado in un mondo fantastico, una sorta
01:08di terra di mezzo versione metal, in cui la razza umana è minacciata di estinzione. Starà
01:13quindi a Eddie capitanare la rivolta degli uomini, alleandosi con le tribù che mano a mano incontrerà
01:18durante il gioco, non senza però fare inedite scoperte sulla sua vera natura.
01:48La struttura del gioco ha le caratteristiche base di un Egg Slash in un mondo aperto.
01:53Ma da subito si scopre che la creatura di Team Schaeffer non è solo quella. Brutal
01:58Legend nasconde dietro la superficie di un ruvido picchiaduro diversi generi. Stealth, racing
02:04game, free roaming, blando RPG, rhythm game e, tanto per non farsi mancare nulla, anche
02:10robuste fasi da strategico in tempo reale. Il gioco è molte cose, ma su tutto spicca di
02:16sicuro il suo essere intimamente una produzione comica. Piena di battute, gag, inquadrature ad
02:21effetto nel solco delle migliori serie tv o cartoni animati comici americani.
02:35Eddie ha due armi, un'enorme ascia a bipenne e la chitarra Clementine, oltre ovviamente
02:40alla sua Hot Road Deuce. Abilità, nuove combo, livrei per la vettura e bonus danni aggiuntivi
02:46possono essere acquistati nelle forge, gestite da Ozzy Osbourne in persona, in cui spendere
02:52i tributi di fuoco, ovvero la moneta sonante del gioco. I tributi vengono guadagnati portando
02:59a termine le missioni principali, trovando e attivando i numerosi manufatti presenti sulla
03:03mappa o portando a termine le side quest, purtroppo tutte uguali e ripetitive e che non esaltano
03:09certamente l'impostazione libera alla free roaming del gioco.
03:29Eddie non combatte da solo. Oltre alla bella e tormentata Ophela, il nostro Roddy incontrerà
03:34nuovi alleati e nuove tribù, che vanno ad ingrossare la schiera del suo esercito, ognuno
03:40con uno stile, combo di squadra e attacchi peculiari. L'azione, già di per sé molto varia, tra
03:47salti, assedi, corse automobilistiche e battute di caccia grossa, sterza bruscamente quando
03:52tutto si ferma e inizia la battaglia tra palchi, in cui i due eserciti si sfidano proprio come
03:58in uno strategico in tempo reale, in arene chiuse. Riggs diventa un generale combattente,
04:04ordina nuove truppe, fa upgrade al proprio palco e guida l'assalto alle strutture avversarie.
04:09Queste parti funzionano bene, anche se poco immediate e farraginose rispetto alle parti
04:14di gioco classiche, ma è innegabile che spezzino un po' troppo il ritmo della narrazione,
04:19stonando un po' nel contesto globale. L'equilibrio tra le varie anime del gioco
04:42funziona piuttosto bene. Le uniche perplessità riguardano una certa frammentarietà globale
04:48del gameplay e linearità della quest principale, che complice la ripetitività delle missioni
04:53secondarie slegate dalla storia, sviliscono in pratica l'impianto libero del gameplay.
04:58L'impianto libero tra le varie
05:00dei miei non lavorano per Lionwhite. Noi non sono ancora i nostri amici.
05:03Il nostro reale amici è stato l'interno della situazione.
05:05Siamo venire.
05:07L'impianto libero.
05:09L'impianto libero, boss.
05:15L'impianto libero.
05:34Da un punto di vista tecnico, il gioco ha due facce. L'amore viscerare per il metal e per il
05:39videogioco
05:40di Tim Schaeffer è presente e palpabile in ogni testo, in ogni singolo poligono del gioco. A livello
05:47prettamente artistico, il lavoro di squadra di Double Fine è semplicemente eccezionale. Il vero
05:53fiore all'occhiello del gioco sono la caratterizzazione degli eroi e il design generale
05:57del mondo in cui ogni cosa è imbevuta di spirito metal fino al midollo. Purtroppo però, a tanta
06:03opulenza nella direzione artistica, non sempre corrisponde una traduzione perfetta in termini
06:08freddamente tecnici. Brutal Legend non può certo essere preso come paradigma per la qualità
06:13della modellazione. Il look globale è di grande impatto, ma a texture di pregio si alternano
06:19spesso e volentieri altre decisamente scialbe e piatte. Ad un framerate quasi sempre granitico
06:25fanno da contraltare pesanti problemi di pop-up.
06:51Brutal Legend è sicuramente un buon gioco impareggiabile a livello artistico e di scrittura, divertente,
06:57immediato e tutto da ridere. Pecca però in una certa frammentarietà del gameplay con
07:03una main quest troppo lineare e side quest tutte uguali che di fatto non esaltano l'impostazione
07:08aperta del gioco. Non è da sottovalutare poi l'aspetto tecnico, che dietro l'ispiratissimo
07:14lavoro di design riesce solo in parte a celare una sostanza grafica solo poco più che discreta.
07:21Grazie per la visione!
07:51Grazie a tutti
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