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  • 1 giorno fa
Claudio Santamaria è al cinema con Idoli – Fino all’ultima corsa  diretto da Mat Whitecross e interpretato anche da Óscar Casas e Ana Mena. "Sul mondo della MotoGP è il primo film - spiega l'attore -. È stato girato con il supporto di Dorna nelle tappe in Spagna, Italia, Stati Uniti e Giappone del campionato. I team ci hanno accettato e supportato anche con cambi di sceneggiatura grazie a suggerimenti di Gino Borsoi, Paolo Campinoti e altri". Per Santamaria il film è anche l'occasione per tornare a una passione di sempre: "A 12-13 anni ho imparato ad andare in motorino, sapevo smontare il carburatore e pulirlo". E poi la prima moto: "Una Honda XL250R (per viaggiare, ndr)". Con Idoli si è riacceso l'interesse dell'attore per le due ruote: "L'enduro mi piace moltissimo".

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Sport
Trascrizione
00:11Claudio, buongiorno. Buongiorno. Benvenuto all'AutoVelux. Grazie. La rubrica di Gazzetta
00:16dello Sport di Motori. Diciamo che questo film è perfetto per noi. Beh, sì. Parla di moto,
00:22insomma. Assolutamente. Sì, è ambientato nel mondo della MotoGP, insomma. È il primo film
00:28che si fa sulla MotoGP, su questo ambiente. Si sono fatti tanti film sul mondo delle auto,
00:35però sul mondo della MotoGP è il primo. Sono felice di farne parte per questo. Ecco Claudio,
00:40qual è il tuo rapporto con i motori? Il rapporto con i motori nasce a 12 anni quando ho imparato
00:49a guidare il motorino, il mio primo motorino, perché quando eravamo ragazzini noi era tutto
00:54più, meno pericoloso, oddio. Insomma, c'erano meno macchine, c'erano meno... E da ragazzini,
01:00sai, guidavi il motorino, imparavi a guidare le moto già a 13-14 anni, a marce, vespe, quindi era un
01:09mondo in cui si stava per la strada, in cui si modificavano i motorini, si metteva la marmitta
01:15più potente, si metteva il famoso, il getto, dice io ho il getto, quindi sapevo smontare il
01:23carburatore, pulirlo, ripararlo un pochino così, quindi mi hanno sempre affascinato i motori. Adesso
01:31sono diventati sempre più, cioè sempre più elettronica, no? Quindi sono un po' più complicati.
01:36Qual è stato il tuo primo motorino? Guarda, il primo motorino era un Peugeot 105 che era di
01:42mio fratello, mi sentivo anche un po' sfigato perché tutti avevano già il sì e il ciao che
01:47erano quelli che andavano più di moda, però il Peugeot aveva una sua invece bellezza, era un po' più
01:52elegante, aveva il tappo della benzina coperto da una specie di sportello di plastica che si apriva,
02:03poi dopo ho avuto il sì, l'SH, insomma i motorini che andavano, che erano i migliori poi alla fine,
02:13poi ho avuto una moto. Cosa? Avevo una Honda da enduro, Honda non era potentissima, ma la trovai per
02:22caso da un dal mio meccanico perché volevo partire e fare un viaggio in moto, andare in Croazia e quindi
02:29sono andato al meccanico, ma c'hai una moto? Diceva, vieni con me. Siamo andati nel retro bottega e c
02:36'era
02:36questa moto, diceva, un cliente me l'ha lasciata qua che la vuole vendere, sta ferma da un mese,
02:41ma questa è Honda, ha messo la chiave, ha dato due, soltanto due colpi alla pedalina e è partita.
02:49Perfetto, un orologio, Honda XL 250R, tra l'altro poi l'ho dovuta buttare perché si era rotta la centralina
02:58e non si
02:58trovavano più i pezzi di ricambio perché era una moto molto vecchia, no? E dopo aver fatto questo
03:07film ho detto io voglio ricomprarmi quella moto, infatti la sto cercando. Ah, quindi facciamo un appello.
03:12Facciamo un appello, ma si trovano, ho visto già anche vicino a Milano dove vivo, ce ne sono, ce ne
03:18sono.
03:18Claudio, questo film è velocità, adrenalina pura. Sì. Ecco, qual è il tuo rapporto invece con la velocità?
03:27Ma... beh, devo dire che da ragazzino con le moto e i motorini correvamo incoscientemente, no?
03:37Però ecco, vedevo, poi chi... mi ricordo che la domenica accadeva sempre una cosa, c'era questa famosa
03:45via di Brava dove andavano a correre con la moto, quelli più grandi, ragazzi più grandi,
03:51e facevano le corse con la moto a chi si fermava per ultimo, prima del muro.
03:57Eh, a volte succedevano anche delle cose un po' brutte, no? Quindi un pochino, diciamo, che quello mi ha
04:03un po' allontanato da quel mondo. Non ho mai voluto una moto da strada perché l'ho sempre
04:09temuta in qualche modo, perché, più che altro, non perché la moto è pericolosa,
04:13o... ma perché per strada molto spesso non dipende da te, non dipende se sei un bravo
04:19o un cattivo pilota. Io gli incidenti che ho fatto, il motorino, ho fatto un incidente perché
04:24mi hanno fatto un'inversione a U davanti, per esempio, no? E quindi, per fortuna non mi sono
04:29fatto niente, il motorino si è piegato, potevo piegarmi io, però quello mi ha messo in allerta
04:36e mi ha dato ancora più... mi ha dato più occhi, mi ha dato più attenzione, insomma,
04:40bisogna avere molto rispetto. Capisco la grande passione, perché anche io ho la passione
04:48per gli automobili, per le moto, mi piacciono molto, ma bisogna avere molto rispetto e stare
04:54molto attenti. Ecco, durante il film avete frequentato dei circuiti veri, reali, no?
04:59Sì, è stata una cosa meravigliosa, perché abbiamo girato, grazie a Dorna, che ci ha dato
05:04un supporto fondamentale, cioè questo film non si sarebbe potuto girare senza il supporto di
05:08Dorna, ci ha dato la possibilità di girare durante le tappe del campionato spagnolo e le tappe
05:16spagnole, le tappe italiane, poi sono andati a girare la truppa a Austin, in Giappone, e quindi
05:24abbiamo utilizzato il paddock vero e siamo entrati in contatto con questo mondo, questo circo di pazzi
05:30che è un po' simile al cinema, perché anche il cinema è un carrozzone che viaggia, si sposta
05:37ed è stato fondamentale, ci hanno permesso di riprendere, di modificare le telecamere
05:42televisive con telecamere, con macchine da presa cinematografiche per poi proiettare le immagini
05:50delle corse vere, insomma, sul grande schermo e ci hanno supportato tantissimo per loro.
05:56Non siamo stati un fastidio, ma siamo stati una novità e ci hanno accolto tutti i team
06:01con grande entusiasmo, ci hanno permesso di entrare nei box, ci hanno suggerito anche dei
06:07cambiamenti di sceneggiatura su certe battute, l'atteggiamento, quindi andavo da Gino Borsoi
06:17ad esempio, dico Gino, ma sta cosa va bene che io gli dico, secondo me questa, ecco, se dici questa
06:24cosa è meglio, questa mi sembra irreale, quindi abbiamo modificato, perché ovviamente noi facciamo
06:30un altro mestiere, no? Quindi sono stati di grandissimo supporto, Mauro Grassili del team Ducati,
06:36anche, insomma, siamo diventati amici, Jorge Martinez a Sparkur, è stato un grande supporto di questo
06:44film, è Campinotti della Pramac, e poi abbiamo un giro all'anno che ha vinto Jorge Martin, no?
06:51Quindi, e loro sono un po' come noi, perché poi alla sera fanno tutti festa insieme, c'è
06:59l'insieme, i piloti e anche i meccanici migrano da un team all'altro, quindi si conoscono un po'
07:04tutti, sono una grande famiglia, e questo è stato vitale per il film, perché, e ci ha dato una grande
07:11adrenalina, cioè eravamo come dei bambini di fronte al circo, no? Ricordo per esempio una scena in cui
07:18il personaggio di mio figlio, Edu, sta sul grid prima della partenza, e abbiamo provato alle 7 di
07:24mattina in un altro luogo, e poi siamo, perché avevamo solo un quarto d'ora per girare, tra la gara
07:31di Moto3 e Moto2, quindi appena è finita la gara, siamo schizzati sul grid, abbiamo messo Edu sulla moto,
07:38abbiamo girato tre Chuck e poi ce ne siamo dovuti andare, quindi questo ci dava un sacco di adrenalina,
07:44quindi quando giravamo lì dovevamo essere pronti a sostituirci, per esempio c'era una conferenza stampa
07:51con i giornalisti, uscivano i giornalisti, entravamo noi con gli attori a girare, poi dovevamo cambiare set,
07:58quindi è stato veramente un film molto stimolante da questo punto di vista, abbiamo conosciuto un mondo
08:05incredibile. L'ultima cosa, hai una moto dei sogni che ti penserebbe guidare? È la mia, ho detto, la mia
08:12rossa,
08:13la mia Honda XL, magari aumento un po' la cilindrata, vado sul 400, e poi un'altra moto dei sogni
08:19che mi è sempre
08:21piaciuta è l'usquarna, comunque l'enduro mi piace tantissimo, perché mi ricordo che questa vacanza che
08:30feci, se vai con la moto da strada non lo puoi fare, e mentre con quella moto vedevo un sentiero
08:37e
08:37vedevo il mare sotto, dico secondo me ci arrivo e quindi mi lanciavo in sentieri impossibili con la moto
08:44e devo dire che è stato un viaggio fantastico. Beh, un altro sogno però, se posso dirlo, siccome sono
08:50stato in pista... Eh no, non mi racconti. Per provare, per provare quello che prova un pilota, mi sono
08:58fatto portare sulla Two Seats da Fonsi Nieto. Grazie. Grazie a te.
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