00:00Eccoci con Michele Pirro, tester Ducati e pilota protagonista nel Cif. Michele come stai e come
00:14valuti finora questo tuo 2025? Sì, ciao a tutti, ciao a tutti. Innanzitutto sto abbastanza bene,
00:23vengo da due trasferte importanti, l'Australia e la Malesia, che ho dovuto sostituire il povero
00:30Mark che è stato vittima di un infortunio che non ci voleva perché dopo la vittoria del
00:35Mondiale per un pilota trovarsi in ospedale con un'operazione non è il massimo, però
00:41dai sono comunque contento del fatto che abbiamo fatto una grandissima stagione in MotoGP, Mark
00:47è tornato ai suoi livelli e questo anche grazie alla Ducati mi fa piacere, sono orgoglioso
00:53di questo. Pecco ci ha avuto una parte di stagione importante, la prima parte, poi degli
01:01alti e bassi, ma sono contento e fiducioso che abbiamo trovato comunque alcune soluzioni
01:09per lui e mi aspetto un finale di stagione comunque in crescendo e soprattutto un 2026 dove
01:17si resetta e si riparte da zero. Per quanto riguarda il mio anno ho contribuito e contribuisco
01:23sempre allo sviluppo della moto, ho fatto il ciclo, ho vinto qualche gara, un tanto secondo
01:28nel campionato e poi adesso siamo qui a Ecma dove abbiamo lanciato la Ducati Future Champ Academy
01:37che credo che sia un progetto veramente rivoluzionario, innovativo dove io e Ducati crediamo molto
01:47nei giovani di dare l'opportunità di fare il livello con un format veramente esclusivo
01:53dove gare in dei contenitori altrettanto importanti, UDV dove ci saranno tutti i campioni
02:02di Ducati, il mondiale superbike, il campionato italiano e anche una tappa a Barcellona nel
02:06mondiale di Roma, quindi credo che sia qualcosa di incredibile, soprattutto con una moto molto
02:12bella, l'ho guidata e mi sono trovato, sono tornato indietro di un po' di anni quindi è
02:18stato comunque molto bello questo e sono contento e credo che nel motosport e soprattutto per il
02:25mondo Ducati si avviva a mettere e iniziare un nuovo percorso dedicato ai giovani con la
02:32nuova Panigale V2 perché credo che essendo nelle varie squadre anche di calcio, delle
02:40accademy, delle primavere, dei settori giovanili, perché non farlo anche nelle moto e quindi
02:48l'idea è partita da lì e poi è chiaro che abbiamo messo assieme tutto e ci sono margini
02:54di miglioramento e siccome tutte le cose vanno rodate, però partiamo e l'impegno è quello
03:01di dare a tutti la stessa opportunità, quindi dal punto di vista tecnico, l'uniformità tecnica
03:08dove il sogno è quello di formare sicuramente dei bravi motociclisti e col sogno che magari
03:16il nuovo campione del mondo della Ducati possa arrivare dalla nostra Cade.
03:21In qualche modo è una risposta ai campionati che ci sono già in Spagna, a movimenti simili?
03:27Diciamo che negli anni abbiamo sempre subito noi italiani il movimento spagnolo e ne abbiamo
03:35tratto anche beneficio perché tanti piloti della Spagna poi hanno corso per Ducati, però
03:41io da italiano, la federazione, l'azienda italiana come la Ducati non potevamo continuare
03:49a stare a guardare, però credo che serviva anche il tempo e la moto giusta, adesso ce l'abbiamo
03:54e la Panigale, la nuova Panigale V2 credo che abbia gli elementi giusti e soprattutto
04:00anche guardando all'aspetto fisico dei piloti, sai negli anni i giovani sono sempre più
04:08alti, più pesanti, quindi anche vedendo come si sono evoluti i nuovi giovani che a 15 anni
04:15magari sono 1,80 m, pesano 65 kg e non è facile metterli su delle moto molto piccole
04:23con delle cilindrate basse, io ci sono, ho vissuto in prima persona ma quando ero piccolo
04:27io eravamo più, erano più diciamo quelli di statura piccola che quelli di statura grande
04:33quindi ero una mosca in mezzo al, diciamo, una mosca bianca, però abbiamo visto che poi
04:43i ragazzi di 18, 19, 20 anni, Aldeguer che ha 20 anni la MotoGP ha vinto le gare, quindi
04:49credo che questo anche contenitore è anche un'education, nel senso che dare un'educazione
04:59anche ai ragazzi che la velocità, la potenza della moto, così sono solo un numero perché
05:06se si rispettano le regole, ci sono determinate cose, alla fine si può fare bene lo stesso.
05:14Parlando invece di te e quanto tester Ducati, quanto è grande la soddisfazione di aver riportato
05:24il sorriso a due piloti come Bulega e Marquez che senza la Ducati sembravano un po' persi?
05:32Diciamo è quello su cui c'è da essere anche contenti e orgogliosi perché a parte la tifoseria
05:42e i tifosi che uno può tifare o no un pilota, però se la guardiamo proprio nel mondo dello sport
05:48lasciamo stare come si chiamano queste cose qua, pensare che due campioni come Bulega
05:55e Marquez devono guidare la Ducati o vogliono la Ducati per tornare a divertirsi, questo è
06:04una cosa che deve fare contento tutte le persone che hanno lavorato e tutti gli appassionati
06:10del moto sport perché bruciare dei talenti così comunque è una cosa a livello sportivo
06:17che fa male e quindi Ducati ha avuto questo merito e bisogna d'alliene alto.
06:23Tu hai avuto modo di lavorare con tanti piloti di alto livello che sono passati in Ducati,
06:29ce n'è uno in particolare che ti ha colpito per il modo di lavorare, che magari ti ha lasciato
06:33qualcosa? Devo dirti che tutti i campioni dal fine 2012 che sono in Ducati, tutti i campioni
06:41che ho visto, con cui ho lavorato, ognuno ha la propria caratteristica e di ognuno mi porto
06:47qualcosa di buono, ci sono aspetti positivi e negativi, quindi diciamo che nel complesso
06:55ho dovuto mettere da parte la mia carriera che magari avrei voluto fare anche qualche stagione
07:00completa da pilota nel moto mondiale, però guardo anche l'aspetto, questo è l'aspetto
07:06negativo, però guardo anche l'aspetto positivo che ho fatto un'esperienza credo a 360 gradi
07:12confrontarmi con dei campionissimi e credo che sia qualcosa di unico e penso di impagabile
07:18perché mi porto dietro veramente un bagaglio che poi credo che mi possa servire per il progetto
07:26l'academy per cercare di mettere assieme tutto il meglio di quello che si deve fare
07:31e di quello che non si deve fare. C'è un aneddoto divertente che ricordi lavorando con
07:36un pilota, qualcosa di simpatico che è così che ti è rimasto?
07:42Ma vabbè di tutto, ho visto da Lorenzo Dovizioso, Stoner, Stoner incredibile, talento incredibile,
07:53Stoner a Phillip Island era qualcosa di incredibile, un aneddoto che Stoner dice a Lorenzo Dovizioso
08:00a me come si guidava per una curva, non è che lo diceva a ragazzino, lo diceva a dei
08:07piloti campioni del mondo come Lorenzo, delle cose molto particolari e soprattutto adesso
08:13mi confronto con una nuova generazione che io essendo degli anni 80, confrontandomi con
08:22la generazione degli anni 2000 e comunque ha il suo fascino, le sue dinamiche, quindi è
08:29bello anche questa cosa qua ed è quello che mi stimola comunque a continuare perché
08:34è un confronto, è un'evoluzione e mi fa piacere.
08:38Vista la difficoltà di questa MotoGP che è sempre più tecnologica, come si fa un tester
08:44nel tuo livello che ha una sensibilità del genere a passare da una moto come quella del
08:49C, Starbike e poi MotoGP?
08:53Devo dire che questa cosa qua ha permesso anche di portare un bel po' di know-how alle moto
08:58di serie con Ducati, quindi c'è stato un match tra le corse e la produzione che è
09:03iniziato con me perché poi facevo il CIV, ma il CIV e il Superbike fondamentalmente usavi
09:07la moto di serie e quindi abbiamo migliorato anche il prodotto di serie, quindi è stato
09:11un punto più perfetto.
09:13Credo che è anche lo spirito che deve, avendolo iniziato da giovane comunque ti aiuta, penso che
09:23dovessi iniziare adesso a quasi 40 anni, fare questo match, gomme, moto, così, penso
09:30che sia più difficile, ma iniziandolo da giovane non faccio fatica, adesso è quasi per
09:37me una routine salire, quando ho provato anche la Panigale V2, dopo un giro, due giri
09:42mi sembrava a un livello molto friendly, poi la caratteristica delle ultime moto Ducati,
09:49anche la MotoGP perché Riccolò ha detto questo e quindi anche i ragazzini devono essere
09:56abituati, che poi è una caratteristica che in Marquez ho ritrovato, in Stoner, il fatto
10:07di adattarsi a qualsiasi situazione è nell'immediato e quindi loro hanno questa caratteristica qui
10:12e credo che per i giovani, soprattutto per chi poi deve arrivare al moto mondiale dove vai
10:17in Argentina, mi ricordo il primo giro, i primi giri non stavi in piedi perché avviste
10:21la sporca, poi magari pioveva tutto, questa facilità di adattamento credo che sia anche
10:27una caratteristica che può aiutarti anche quando arrivi al moto mondiale.
10:34Ultima domanda, il 6 di novembre sono 14 anni dalla tua vittoria a Valencia che è arrivata
10:41dopo la scomparsa di Marco Simoncelli, che cosa ti è rimasto di quel giorno, quel tuo ricordo?
10:48Mi vengono i brividi ancora adesso sinceramente, una serie di emozioni, adesso mi è risponderato
10:56un memorabilia, però niente, sono tornato da Sepang qualche settimana fa e tanta roba, quindi
11:08è un ricordo, un'emozione, spero che, dai Marco lo porto sempre nel cuore, abbiamo iniziato
11:18a correre assieme nell'europeo 125 e una parte importante della mia carriera passa dal
11:26team Gresini, dalla storia di Marco, quindi dai lo porto nel cuore e lo abbraccio, mi rimane
11:37sempre comunque un amico e soprattutto un ragazzo splendido e poi un grande pilota, quindi
11:45dai, è così.
11:47Grazie Michele.
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