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  • 3 ore fa
Il nuovo survival horror in prima persona di Techland unisce il parkour all'uccisione di massa, in quella che si presenta come l'evoluzione del genere.

Matteo Santicchia ha avuto modo di provare il gioco all'E3 2014 e queste sono le prime impressioni sul gioco in questione.
Trascrizione
00:05Qui alle 3 2014 siamo tornati a giocare con Dying Light e ad ogni nuovo incontro le nostre
00:11sensazioni sono sempre più positive. Abbiamo potuto testare due sezioni molto interessanti
00:16di Dying Light. Una prima, una sorta di tutorial in cui il nostro protagonista è estremamente
00:21debole, non è né forte né agile e quindi abbiamo dovuto evitare del tutto il contatto
00:26con gli zombie. Successivamente, verso la fine del nostro endzone, invece abbiamo provato
00:31una sezione inelita molto avanti nello sviluppo del gioco in cui il nostro protagonista è ormai
00:36un eroe fatto e finito, è molto forte, è molto agile e anche in dotazione armi molto diverse
00:42e soprattutto molto efficaci, frutto del crafting esteso che andremo a trovare nel gioco. La
00:49prima parte è stata molto utile per capire tutto il discorso del parkour del gioco, infatti
00:54la particolarità di Dying Light è quella di esplorare soprattutto verticalmente gli
01:00ambienti, infatti il protagonista può di fatto scalare le ambientazioni, quindi salire
01:05sui tetti, aggrapparsi alle tettoie, salire sulle macchine per fuggire dagli zombie e questa
01:12cosa ci permette al gameplay tipico dei titoli in prima persona di Techland di espandersi sia
01:21in termini di interazione quanto da un punto di vista della verticalità, perché comunque
01:26il nostro eroe deve cercare sempre il punto più alto per avere una situazione sempre più
01:32chiara per sfuggire agli zombie. Sfuggire agli zombie non è la nostra unica preoccupazione
01:36perché di notte, questa è la particolarità di Dying Light, escono i cosiddetti volatils,
01:43i volatili che sono una sorta di mutanti predatori che dobbiamo fuggire a tutti i costi sia nelle
01:48prime fasi dell'avventura ma anche quando ormai possiamo accedere ad armi speciali di vario
01:54tipo. Armi speciali di vario tipo che abbiamo visto nella seconda parte, una seconda parte che
01:59ha lasciato quelle che abbiamo sempre visto, ovvero un'ambientazione del tutto assimilabile
02:04ad una sorta di bidonville, insomma, un vero e proprio slam per entrare in una città europea,
02:10una città europea che ricorda molto, potremmo dire, molto Istanbul. Una città ancora comunque
02:17piena di zombie e di mutati che invece, viste le nostre armi molto molto potenti, abbiamo
02:24potuto affrontare a viso aperto. Abbiamo infatti, al posto del classico ferro arrugginito,
02:32abbiamo una bella mazza chiodata oppure due armi potentissimi, due asce, una dotata di
02:38attacco elettrico e una dotata invece di attacco infuocato. Attacchi che possono essere leggeri
02:44ma anche e soprattutto caricati, con un interessante effetto ad aria. Insomma, Dying Light continua
02:51a sorprenderci, a stupirci. Soprattutto sembra essere molto interessante il doppio sviluppo
02:59del personaggio, quindi possiamo decidere se sviluppare l'agilità o la forza del protagonista,
03:03andando quindi ad incidere in profondità sullo stile che noi intendiamo dare al nostro gameplay.
03:10Da un punto di vista tecnico lo abbiamo visto su PC e soprattutto di notte Dying Light è
03:14sembrato assolutamente convincente. Quindi questa unione tra parkour e sparatutto
03:22mele in prima persona sembra funzionare. Attendiamo ovviamente di vederlo ancora più
03:27in profondità, capire la storia. Ci sono fazioni umane e soprattutto ci sono zombie
03:31e soprattutto predatori notturni. Quindi per ora da Los Angeles è tutto, aspettiamo di tornare
03:39a giocare a Dying Light, molto probabilmente a Cologna in occasione della Gamescom.
04:23a Cologna in occasione della Gamescom.
04:39a Cologna in occasione della Gamescom.
04:42a Cologna in occasione della Gamescom.
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