00:04Con Until Dawn Rush of Blood su PlayStation VR arriva uno spin-off che porta il vecchio
00:10genere degli sparatutto subbinari nella realtà virtuale. Ma sarà riuscito un gioco così ancorato
00:16al passato a sfruttare la nuova tecnologia? Scopriamolo nella nostra videorecensione.
00:44Senza alcuna ambizione narrativa, Until Dawn Rush of Blood racconta un folle trip che ha
00:49luogo nella mente di Josh, uno dei protagonisti di Until Dawn. Oltre ad alcuni personaggi e
00:55ad alcuni elementi dello scenario, non c'è però alcun tentativo di approfondire la storia
00:59originale. Le meccaniche sono quelle di uno sparatutto subbinari vecchia scuola e l'esperienza
01:04si svolge tutta sul carretto di una giostra che attraversa il percorso di quella che sembra
01:08essere la casa infestata di un Luna Park abbandonato. Certo, lascia un po' spiazzati vedere il sinistro
01:14Dr. Hill farci strada in un improbabile costume da giostraio, ma molto presto i bersagli di
01:19legno e le pistole ad aria compressa lasciano il posto a spaventosi nemici in carne e ossa
01:24da eliminare con revolvere e fucili a canne mozze. L'innocua area iniziale si trasforma
01:29quindi in un deposito minaccioso e pieno di pericoli, peccato che i pochi momenti davvero
01:34disturbanti siano tutti concentrati nella prima metà del gioco, con stanze che si deformano
01:39e bambole giganti. Quando si entra in un ripugnante macello con giganteschi maiali che sanguinano,
01:44si dimenano e strillano, Rush of Blood raggiunge il suo apice, ma purtroppo il resto dell'esperienza
01:50è un deludente ripetersi di situazioni ambienti meno interessanti. Per tenere il giocatore
01:55impegnato nei momenti morti, alcune stanze sono state così riempite di bersagli da colpire
02:00per aumentare il moltiplicatore del punteggio.
02:16Un po' tutti i tentativi di spaventare il giocatore appaiono un po' troppo telefonati
02:21e sfruttano quei cliché, triti e ritriti del genere horror, finendo per stancare dopo
02:26la terza o quarta volta.
02:37PlayStation VR è il vero valore aggiunto di Rush of Blood. Il visore riesce a immergere
02:42l'utente all'interno dello scenario, costringendolo a guardarsi sempre attorno in cerca di nemici
02:47o a inclinare la testa per evitare ostacoli lungo il percorso. Meno riuscita è invece l'implementazione
02:52dei due PlayStation Move utilizzati per controllare le armi. Quando funzionano bene, i Move permettono
02:59infatti di giocare in scioltezza, utilizzando ciascun braccio per illuminare lo scenario
03:03con la torcia, ricaricare o sparare più nemici assieme. In più occasioni è capitato però
03:08che uno dei due controller perdesse sincronia, facendo svanire la magia. Si può rimediare
03:14utilizzando il Dual Sock 4, ma il senso di presenza all'interno del mondo ne risente
03:19in maniera evidente. La durata complessiva si attesta infine sull'ora e mezza di gioco
03:24e per stimolare a rigiocare i vari scenari il team di sviluppo ha aggiunto diversi livelli
03:29di difficoltà, un sistema di classifiche, una manciata di collezionabili e qualche percorso
03:34alternativo. Dopo il primo giro, tuttavia, Rush of Blood non riserverà più alcuna sorpresa.
04:04Until Dawn rascioccolate da un assaggio di quello che può essere il genere horror nella realtà
04:08virtuale, senza però aggiungere nulla di innovativo. I jumpscare, come abbiamo detto,
04:13sono parecchio prevedibili e l'oretta e mezza necessaria a completare il gioco non offre nulla
04:18di particolarmente nuovo al fan del titolo originale. C'è però qualche ambientazione interessante
04:23e tanto senso di immersività grazie all'accoppiata PlayStation VR e Move, almeno finché i controller
04:29funzionano correttamente.
05:01Grazie a tutti.
05:03Grazie a tutti.
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