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  • 9 ore fa
Dopo la nostra analisi della versione Beta Multiplayer, torniamo ad analizzare il nuovo lavoro di Id Software, nella sua versione finale: vediamo quindi come se la cava DOOM a livello tecnico analizzando la sua campagna single-player, e vedere come gli sviluppatori sono riusciti a mantenere un elevata qualità grafica su tutte le piattaforme, ma facendo girare il tutto a granitici 60 frame al secondo.
I Filmati sono stati acquisiti dal PC Redazionale Asus G30AB:
CPU: Intel Core i7 4770k 3,50 GHz
RAM: 16 GB DDR3 1600MHz
GPU: Nvidia GeForce GTX 980 4 GB Vram
Trascrizione
00:19Doom è tornato. Il padre degli shooter in prima persona arriva su PlayStation 4, Xbox
00:26Xbox One e PC, portando con sé grandi aspettative e il solito gameplay frenetico e brutale.
00:31Il reboot della serie rappresenta un ritorno alle origini a lungo auspicato dai fan, ma
00:36come se la cava l'ultima fatica di id Software dal punto di vista tecnico. Più volte gli
00:41sviluppatori hanno infatti affermato di voler portare su console PC la migliore esperienza
00:46di gioco possibile, puntando su una risoluzione di 1080p e su un framerate stabile a 60 fotogrammi
00:52al secondo. In questo videoconfronto andremo quindi ad analizzare la campagna in singolo
00:57per scoprire se la software house è riuscita a mantenere le promesse.
01:03Grazie al nuovo motore id Tech 6, Doom gira fluido su tutte le piattaforme. L'obiettivo
01:09dei 60 fps viene raggiunto su console sfruttando un sistema di risoluzione dinamica, che rende
01:14le prestazioni sempre molto vicine al target di riferimento. Non mancano alcune leggere
01:19oscillazioni che tuttavia non influenzano le performance complessive. Ne risente invece
01:25la conta dei pixel e mentre su PlayStation 4 Doom si mantiene spesso all'interno dello
01:29standard Full HD, su Xbox One sono diverse le situazioni in cui la risoluzione cala anche
01:35sotto i 900p. Il risultato generale rimane fortunatamente sempre gradevole grazie ad un ottimo filtro anti-aliasing
01:42che sfuma i contorni rendendo la versione per console Microsoft solo un po' più morbida
01:47nelle linee rispetto alla concorrenza. La versione PlayStation 4 fa però fatica nel
01:53confronto con il PC quando si vanno ad osservare gli oggetti in lontananza, che mostrano contorni
01:57sfocati quanto quelli della controparte Xbox.
02:01L'id Tech 6 si comporta molto bene nella gestione dell'illuminazione e degli effetti,
02:05con risultati spettacolari su tutte le versioni. Le ombre appaiono in realtà un po' meno nitide
02:11su console, ma nel complesso i dettagli si mantengono su un livello qualitativo medio-alto, anche quando
02:16si vanno ad osservare effetti complessi come la gestione del fumo.
02:20L'utilizzo degli shader permette una resa dei materiali realistica in tutte le versioni,
02:25soprattutto nei modelli dei demoni. Sul fronte delle texture si notano alcuni passaggi a vuoto,
02:31con cambi di qualità al volo e un pop-up piuttosto vistoso anche su PC. Si registrano
02:36anche alcuni casi di compenetrazione poligonale, soprattutto quando si eseguono le uccisioni epiche.
02:41Vanno infine evidenziati i lunghi tempi di attesa per il caricamento delle mappe all'inizio di
02:46ogni missione e la possibilità di modificare alcuni parametri grafici su console, compresa
02:51l'intensità del motion blur. Si tratta di un'aggiunta che non va ad intaccare la fluidità,
02:56ma che permette di ridurre i cali di risoluzione. Nel complesso, Doom è comunque un bel vedere su
03:02qualsiasi piattaforma di gioco. Molto ben ottimizzato su PC, il titolo Bethesda riesce ad offrire il giusto
03:08compromesso anche su console, dove la ricerca delle performance non compromette la qualità
03:13visiva generale.
03:43Grazie a tutti!
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