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  • 1 giorno fa
Grazie alla Open Beta, siamo tornati a provare Paragon, il nuovo MOBA di Epic Games che attinge molto anche da altri generi online, differenziandosi sopratutto per la sua visuale in terza persona. Scopriamo allora come sta procedendo il lavoro degli sviluppatori con la nostra videoanteprima.
I filmati sono stati acquisiti da una PlayStation 4 a 1080p e 60 fotogrammi al secondo.
Trascrizione
00:04Grazie ad una open beta siamo tornati a giocare con Paragon, il MOBA di Epic Games.
00:09Scopriamo come stanno andando i lavori con la nostra video anteprima.
00:30Dalle caratteristiche classiche del genere MOBA, Paragon prende prima di tutto la struttura
00:35della mappa, divise in tre diverse corsie e separate dalla cosiddetta giungla. Ognuna
00:40delle squadre è composta da cinque giocatori e l'obiettivo è la distruzione della base
00:44avversaria, raggiungibile solo dopo aver sconfitto i vari sottoposti e le torri lungo il tragitto.
00:50Il tutto fa da sfondo alle gesta degli eroi impersonati dai giocatori, chiamati a darsi
00:54battaglia su quella che è per ora l'unica mappa di Paragon, ovvero Agora. Gli eroi sono
00:5918, ma gli sviluppatori hanno promesso di pubblicarne uno nuovo ogni tre settimane.
01:04Il primo spunto in cui Paragon si distingue rispetto ad altri MOBA è però la visuale
01:08in terza persona, una scelta che spinge verso un assetto verticale del sistema di gioco e
01:13punta a garantire un'elevata profondità dal punto di vista tattico. Grazie alle diverse
01:17alture, i giocatori sono così in grado di sapere cosa succede sulla mappa durante le
01:22varie fasi di gioco. Nello svolgersi della partita, l'obiettivo di Epic Games è quindi
01:27quello di spingere i giocatori ad adattare il proprio stile alle diverse situazioni,
01:31che variano molto a seconda del punto in cui sta avvenendo lo scontro.
01:43Paragon ha quindi un'impostazione molto tattica e il ritmo di gioco è anche piuttosto lento.
01:48Per questo le partite possono durare anche più di un'ora.
02:06Le meccaniche da shooter in terza persona di Paragon si fanno sentire sin dalle prime
02:11battute di gioco. In assenza di un sistema di mira automatica, i giocatori devono prendere
02:15bene la mira prima di sparare un colpo, perché in Paragon ogni singola azione corrisponde a
02:20un input preciso. In modo simile occorre fare attenzione a come e quando si attivano le
02:25abilità speciali, per non rischiare che queste finiscano con un inutile spreco di mana. Non
02:30è poi banale la scelta di differenziare i vari personaggi in base a un sistema di carte,
02:34che va a sostituire il classico acquisto dei potenziamenti durante la partita. Prima di
02:39ogni match, il giocatore può così comporre quello che è un vero e proprio mazzo in grado
02:43di definire l'utilizzo di un determinato eroe. A un set di carte base si uniscono poi
02:48altri potenziamenti, acquistabili con i punti reputazione, oppure con soldi reali. Il possesso
02:53di carte potenti è comunque subordinato all'abilità di acquistarle e potenziarle al momento giusto,
02:58oltre ovviamente alla capacità di utilizzare il proprio personaggio.
03:02Un altro punto di forza di Paragon è infine l'utilizzo del motore Unreal Engine 4, che
03:07non ha segreti per i ragazzi di Epic Games. Così il dettaglio grafico è già da ora molto
03:12apprezzabile e con il suo mix tra fantasy e sci-fi anche il design della mappa Agora è
03:17molto piacevole.
03:33Paragon si conferma essere quindi un MOBA con molto potenziale, con un buon equilibrio tra azione
03:38e tattica. Senza dubbio continueremo a seguirlo con molto interesse.
04:03Grazie a tutti!

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