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  • 2 giorni fa
Intervista a Mario Martone e Pierfrancesco Favino, regista e protagonista di Nostalgia, presentato in concorso a Cannes 75.
Trascrizione
00:00Sentendo il tuo accento in questo film mi hai ricordato un po' Ibrahimovic.
00:03Non c'entra niente e ti sei ispirato.
00:15Lei mi deve guardare come una delle sue ragazze.
00:19Possono fare altre scelte, ma non potranno mai tradirsi l'una con l'altra.
00:26Tutti illudi.
00:27Non so se voi avete mai visto Mad Men, la serie, cioè Don Draper che dice
00:32la nostalgia è delicata ma è potente, infatti aiuta a vendere tantissimo, compresi i film.
00:38Basta pensare a quanto stiamo riprendendo negli anni Ottanta.
00:41Questo è il primo film che vedo in dieci anni che dice che la nostalgia può essere molto pericolosa.
00:47Ecco, ci avete pensato un pochino?
00:50Sì, perché voglio dire, è bello quello che tu dici, ma qui appunto perché la nostalgia qui non è rimpianto.
00:59Appunto è effettivamente qualcosa di magico, è un labirinto che ha alle spalle del protagonista
01:08ma quindi ha alle spalle, poi ti fa sentire, credo, come sia alle spalle di ciascuno di noi.
01:14No, cos'è un passato? È una linea dritta?
01:17No, per nessuna è una linea dritta.
01:20Per tutti noi è un labirinto, è un insieme di cose che...
01:24Occasioni mancate, occasioni invece colte, incontri, oppure no, amori, amicizie, tradimenti, cose buone, cose cattive.
01:38Quindi tutto questo insieme, questa specie di giardino, quello è la nostalgia intesa come un territorio
01:47e noi in quel territorio ci siamo addentrati e certo ci sono cose, opportunità e cose magnifiche
01:54e ci sono anche cose pericolose.
01:57Hanno vinto lo scudetto, quindi te lo devo chiedere, sentendo il tuo accento in questo film
02:02mi hai ricordato un po' Ibrahimovic, non c'entra niente e ti sei ispirato.
02:09Come hai trovato l'accento?
02:10No, ho studiato un po' di arabo e ho pensato ad un uomo che veniva da Napoli
02:20e quindi ha dovuto perdere in qualche modo necessariamente per 40 anni di vita passata altrove
02:26la propria natura, la propria radice, però chiaramente parlando una lingua bastarda
02:35che è un pochino simile a quello che dici tu, Ibrahimovic ha vissuto dappertutto
02:42è uno slavo, il slavo è una grandissima capacità di saper prendere i suoni delle altre lingue
02:51però sicuramente la sua è una lingua particolare, non mi sono ispirato comunque a lui
02:56almeno su questo, perché poi è fonte di ispirazione per tante cose.
02:59Infine c'è una scena bellissima, il momento della musica, in cui il tuo personaggio
03:03è come se rinascesse con i ragazzi, la musica è veramente una fonte di rinascita
03:11cioè magari persone più adulte come il tuo personaggio e il suo amico
03:15non riescano a scegliere da certi schemi, ma grazie alla musica è giovane, sì c'è speranza.
03:20Beh, quel brano, infatti quella scena lì era proprio una scena chiave
03:24perché chiaramente è il momento in cui lui cerca innanzitutto salda per così dire i suoi mondi
03:30in quel momento il mondo da cui viene, l'Egitto e quindi quel brano così fresco, così giovane
03:37diciamo, c'è una grande musica contemporanea in Egitto e in tutto il mondo arabo
03:43e i ragazzi napoletani ballano su quelle note, ecco, quel momento è il momento, come dire,
03:53quello è il momento di gioia di questo film e bisogna portarselo dentro fino alla fine, credo, nonostante tutto.
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