00:09Tu vuoi giustizia e pace per gli esseri umani, ma che umani siamo se non proviamo compassione?
00:18Nel film si dice una cosa molto bella e molto interessante, ovvero che è fondamentale il contatto,
00:24sentire il contatto, il calore delle altre persone, delle cose, degli animali,
00:27in un presente in cui dietro lo schermo ci dimentichiamo che ci sono delle persone vere, fisiche,
00:33quanto è importante sentire il calore degli altri, che c'è una persona vera dietro quello schermo?
00:39Questa relazione è proprio importantissima, centrale nel film, il rapporto con la natura significa essenzialmente questo,
00:47c'è il rapporto con le altre creature, che siano esseri umani, che siano animali, che sia la vegetazione o
00:55le rocce,
00:55che diciamo sono così importanti nel film.
01:00E questo contatto cosa vuol dire? Vuol dire appunto sentire l'esistenza dell'altro,
01:05sentire la necessità e il bisogno del confronto, anche quando il confronto è aspro,
01:11noi credevamo. In Capri Revolution ci sono dei confronti aspri, ci sono idee diverse che si oppongono,
01:25che si articolano, però anche come tra la figura di Seibu, del maestro della comune e del dottore,
01:33ma sempre però noi abbiamo chiaramente la sensazione che ciascuno discuta in qualche modo attratto dalla diversità dell'altro,
01:42c'è una continua attrazione per la diversità, c'è comunque un contatto.
01:47Questo è qualcosa che mi piaceva molto portare oggi sullo schermo,
01:52proprio perché siamo in questo tempo così freddo invece da questo punto di vista
01:57e così spinto a negare il confronto, che significa perdere ogni slancio vitale.
02:07Allora mi sembra invece importante riproporlo, insistere, anche se in direzione ostinata e contraria,
02:14come si cantava.
02:15La giovinezza che lei sta esplorando molto in questi ultimi suoi film non è soltanto anagrafica,
02:20ma la giovinezza diciamo c'è quando c'è una potenzialità, no?
02:23Le cellule quando poi si specializzano fanno solo quello, poi sono destinate a morire,
02:28invece quando c'è la potenzialità si può cambiare, si può portare il cambiamento.
02:32Questo penso sia molto forte nel suo film.
02:34Quanto è importante riuscire a trovare sempre una potenzialità nel mondo,
02:38cercare appunto di reinventarlo ogni giorno e quindi portare una rivoluzione?
02:43La potenzialità c'è sempre, però è a patto del confronto,
02:48nel senso che non c'è nessuna potenzialità nel considerarsi portatore di una verità.
02:59Leopardi diceva è il vero e il dubbio.
03:01Allora di cosa ti devi portare?
03:03Devi portare naturalmente le tue idee, le tue passioni, le tue spinte, le tue convinzioni,
03:08ma devi portare soprattutto la tua capacità di ascolto, per cui le tue idee, le tue convinzioni,
03:13le tue passioni possono trovare forma vitale.
03:16Se invece diventano semplicemente appiattite come fosse dietro un muro,
03:21queste idee, queste convinzioni non sono più nulla.
03:24Il punto non è tanto che nell'assenza di confronto tu perdi lo sguardo sull'altro,
03:29tu perdi lo sguardo su te stesso, perché perdi quella possibilità di vedere anche l'errore,
03:36anche il male che c'è dietro di te.
03:38Siamo esseri umani, siamo tutti partecipi di un unico modo di stare al mondo,
03:44fatto di bene, di male, di conflitti, di complessità.
03:48Allora poterlo guardare è decisivo, ma come lo si guarda se non attraverso il confronto con l'altro?
03:54E' questo che a partire da quel contatto, a partire dalla danza di Capri Revolution,
04:02si sviluppa questo senso, questa apertura, questo desiderio.
04:07La protagonista scopre se stessa quando fa esperienza di altre cose,
04:12lei diceva il confronto, impara a leggere, impara l'inglese, scopre un mondo.
04:16Come si può in realtà, da questa conoscenza che poi si diventa più tolleranti, più aperti,
04:22noi vediamo oggi che persone che vivono sempre nella stessa realtà,
04:25poi sono più restie ad aprirsi al resto del mondo.
04:29Quindi oggi, nonostante siamo più aperti perché abbiamo una tecnologia,
04:33come possiamo in realtà aprirci realmente e non rimanere chiusi?
04:37Io ho nessuna posizione, nel senso trovo…
04:45sono convinto per esempio che tra i giovani ci siano infiniti modi nuovi di rapportarsi,
04:51e di confrontarsi.
04:52Non credo affatto che la civiltà in cui viviamo,
04:58che gli strumenti non sono negativi in sé.
05:03Ricordo perfettamente dei ragazzi che assistevano a una replica di operette morali,
05:09erano lì con il loro smartphone e quindi chattavano, facevano eccetera.
05:13Bene, uno poteva pensare, sono distratti, non gliene frega niente.
05:16In realtà invece reagivano a quello che accadeva sulla scena, ridendo nei momenti giusti,
05:22capendo tutta una serie di cose, nel momento stesso in cui potevano essere anche presi da una chat.
05:30Cioè voglio dire, nel senso che gli esseri umani cambiano, il mondo cambia,
05:33bisogna essere aperti a questa trasformazione.
05:36Il punto sei tu, cioè come tu poi ti rapporti appunto con gli altri, con te stesso e con gli
05:43altri.
05:43Lo puoi fare benissimo, ogni strumento è illecito.
05:48Quindi non credo che la questione sia solo e semplicemente umana.
05:52Non è inutile demonizzare strumenti come la rete o quel che sia.
05:58Sono gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi, piuttosto bisognerebbe imparare a usarli.
06:04Ok, grazie mille.
Commenti