00:00cioè scritti così con quella sua grafia cioè senza nessuna sono proprio è come
00:08vedere un pensiero che passa alla scrittura ed è immediato
00:29troisi veramente un grande regista mi ha sempre influenzato totò peppino massimo stalle olio
00:35c'è chi è più bravo tra voi due prima di tutto ha detto che nel film racconta il suo
00:42troisi penso
00:43sia una cosa molto bella e anche molto vera perché poi alla fine l'arte è anche di chi ne
00:47fruisce pensa
00:48però che possa cambiare molto la percezione troisi anche in termini generazionali per esempio da me
00:55che l'ho visto ci sono cresciuto rispetto ai giovani che ci si avvicinano ora allora mi sembra che che
01:04troisi sia stato così avanti diciamo negli anni in cui ha fatto i suoi film che diciamo riesca a
01:11parlare benissimo insomma al mondo di oggi perché tante delle cose che che lui esprimeva di fatto
01:16sono intorno a noi no a cominciare da questa fragilità no che che lui raccontava col suo
01:23personaggio in maniera se vogliamo rivoluzionaria che dove stava diciamo questa questa idea di
01:29mettere sullo schermo una persona così fragile fragile nei confronti delle donne fragile nei
01:36confronti della vita di se stesso proprio ecco e questa cosa qui guarda un po se il tempo che
01:42passa non ce la mostra sempre più evidente perché perché anche la società sta cambiando la crisi che
01:49avvolge tutto la precarietà del lavoro di tutto quindi diciamo questo senso di fragilità questo vivere
01:57in equilibrio diciamo delicato qualcosa che le persone conoscono che conoscono delle ragazze e
02:03ragazzi del nostro tempo quindi in un certo senso troisi è qualcuno con cui si ci si qualcuno col
02:11quale ci si può identificare nelle parti più come dire più più segrete ecco anche di se stessi insomma e
02:22questa è una cosa molto bella tornatore al suo egno non ha rinunciato a parlare di musica lei la
02:28gioco economia ma non rinuncia a parlare di cinema pensa che sia una strada la strada o una delle strade
02:34per arrivare a un'idea più moderna del documentario ma soprattutto credo che sia un modo di rispettare
02:43voler bene agli spettatori cioè non pensare che gli spettatori siano inferiori che quindi tu devi fare
02:50qualche cosa di più diciamo abbassare diciamo le tue il tuo il tuo lavoro perché così diciamo allora
03:00più spettatori no cioè invece secondo me ci vuole l'onestà di fare quello che si vuol fare nei limiti
03:09in cui ognuno di noi naturalmente riesce a farlo e poi naturalmente sperare di incontrare gli spettatori
03:16ecco però diciamo questa questa è una posizione che ha a che fare con il documentario ma in generale
03:20per me anche quando faccio un film che c'è non non voglio pormi il problema cioè voglio fare una
03:26cosa che onesta per me e quindi e poi naturalmente lasciarla al rapporto lasciarla gli spettatori che
03:35diciamo fanno la loro la loro parte ecco giocare a carta carte scoperte con gli spettatori questo mi
03:44sembra importante è un documentario a maggior ragione perché appunto così come tornatore è
03:50stato bravissimo a non non flettere di niente ha fatto un film lungo complesso in cui si entra
03:58in questioni musicali ed è stato amato moltissimo l'emozione di vedere per ascoltare le parole di
04:05troisi scritte sull'agenda e sui foglietti questi famosi foglietti è incredibile per noi che la
04:10guardiamo immagino che sia stato anche per lei un'emozione grandissima mi racconta come è stata
04:16la prima volta che ha avuto questo contatto con questi scritti troisi è stato quando ci siamo visti
04:22con anna pavignano una delle prime volte in cui ci siamo incontrati a roma in primavera quando abbiamo
04:27cominciato a lavorare e lei un giorno è arrivata diciamo con non tutti i foglietti ma una buona parte
04:33di questi foglietti e quindi naturalmente certo è stato un colpo un'emozione insomma perché sono
04:40bellissime proprio così sono cioè scritti così con quella sua grafia cioè senza nessuna sono proprio
04:50è come vedere un pensiero che passa alla scrittura ed è immediato e in mezzo che ci sono delle perle
05:00pazzesche come le poesie diciamo alcune se ne se ne si sentono nel film ricorda il primo che andale
05:07ha mostrato ma guarda e allo uno dei primi che lei ha mostrato diciamo un gruppo di foglietti però
05:17abbastanza presto diciamo mi è venuto tra le mani quello in cui dicevo avrei morire come amore un poeta
05:26quel bellissimo pazzesco pazzesco sono lì quello quello proprio così da brividi una ultima cosa su un
05:35futuro che non c'è stato troisi ci ha lasciato molto presto la sua carriera è stata comunque ricchissima ma
05:42breve semmai interrogato anche lavorando a questo documentario su cosa sarebbe potuto essere dopo dove
05:48sarebbe potuto arrivare troisi ma penso che avrebbe fatto avrebbe alternato film con registi con altri
05:57registi perché appunto aveva questo desiderio e questa è una delle cose che mi piaceva moltissimo di
06:02massimo c'è l'idea aperta di cinema che aveva quindi magari appunto uno anche con me ecco ho visto
06:10che ne
06:11parlavamo in qualche modo con con massimo nel tempo che siamo conosciuti ma insomma che avrebbe fatto film con
06:18con con altri registi che però avrebbe continuato a fare i suoi cioè sono convinto che il che non
06:25avrebbe mai perso certo a volte appunto era sfiduciato per il fatto che non veniva riconosciuto come
06:31regista c'è un pezzo appunto si sente quando lui dice dice io ho affidato il film a michael radford
06:39perché
06:39non sono io un regista sul quale si possa fare pieno affidamento che non era vero per niente che si
06:45poteva fare benissimo affidamento su di lui come regista però è perché c'era una vulgata che lo
06:52voleva invece no vabbè come regista è un grande comico grande attore ma insomma regista così e così
06:57ecco invece e invece secondo me se si sarebbe irrobustito avrebbe fatto i suoi film comunque
07:05dico una cosa che non bisogna avere rimpianti ecco c'è il dolore che lui non ci sia più è
07:11inevitabile
07:13ma non rimpianti perché diciamo comunque troisi ha avuto in sorte la possibilità di fare il suo cinema
07:19cioè dobbiamo considerare il cielo nei troisi come qualcosa che si è espresso ecco non di qualcosa che
07:25è monco cioè dobbiamo vederlo nella sua pienezza e questo è quello che se lo rende vivo ancora oggi
07:34grazie mille grazie a te ragazzi io vado incontro alla vita come tutti quanti
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