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  • 2 giorni fa
Intervista a Gianluca e Massimiliano De serio: registi di Spaccapietre, con protagonista Salvatore Esposito.
Trascrizione
00:00Poi se vedo per esempio io che lui proprio non è d'accordo su una cosa, allora o mi convince
00:06oppure mi prendo io la direzione del set e viceversa, ma è un patto tacito tra di noi.
00:18Gocce magiche, date l'energia all'occhio di papà.
00:24Io non vedevo un accanimento così forte su un attore da quanto visto Lance Bontrier con Bjork e Death in
00:31the Dark.
00:32Come mai avete voluto lavorare così tanto proprio sulla sofferenza del corpo di Salvatore Esposito?
00:38L'idea di questo corpo da gigante, così possente, che però gradualmente nel film, anzi fin dall'inizio del film,
00:48subisce
00:49la violenza della società, la violenza dei potenti, la violenza dei ricchi.
00:54Ecco questa cosa ci ha sempre ispirato nella scrittura del film e ci piaceva vederlo su un corpo così forte
01:04come quello di Salvatore.
01:07D'accordo.
01:09Visto che completate le vostre frasi, questo è un grande momento per i fratelli al cinema.
01:16I fratelli coin dicono sempre che non litigano.
01:19Voi litigate sul set, come riuscite a trovare una...
01:21Sul set?
01:23Cerchiamo di non litigare sul set.
01:25Naturalmente, essendo fratelli gemelli, abituati a litigare nella vita quotidiana,
01:32anche sul set naturalmente nascono dei punti di vista diversi, come è giusto anche tra collaboratori,
01:38prima ancora che tra fratelli.
01:40Però tendiamo sempre, essendo il cinema un lavoro collattivo, dove è molto importante anche la psicologia
01:46tra tutti i membri della troupe, cerchiamo di lasciare le tensioni fuori dal set
01:52o comunque di discutere tanto prima dell'inizio della giornata di ripresa.
01:58Poi se vedo per esempio io che lui proprio non è d'accordo su una cosa,
02:03allora o mi convince oppure mi prendo io la direzione del set e viceversa.
02:10Ma è un patto tacito tra di noi.
02:12E come vi convincete? Perché adesso sono curiosa.
02:15No, in realtà è una questione proprio di emozioni, di comunicazione.
02:20Cioè nel momento in cui uno dei due è un po' più convinto su alcune scelte che magari dividono la
02:26nostra azione,
02:27in quel momento lì allora c'è la rinuncia da parte dell'altro.
02:32Ecco, noi crediamo, siamo convinti che anche fare cinema sia un mestiere non solo di decisioni,
02:37di scelte importanti, ma anche di rinuncia.
02:40E naturalmente questa cosa permette ai nostri film di essere, o comunque di avere questo tentativo
02:47di continua apertura e non di chiusura.
02:51Crediamo anche infatti che il film debba essere in qualche modo un percorso che inizia per lo spettatore.
02:57Se fossimo così sempre convinti fin dall'inizio di quello che facciamo,
03:03forse anche i nostri film potrebbero essere più chiusi del previsto.
03:05Invece sono dei film che si aprono al pubblico, alla riflessione.
03:09Nel vostro film c'è appunto un grande studio sul corpo, sui colori, sul paesaggio,
03:13ma anche sull'olfatto. Io, è importante l'olfatto, non diciamo perché,
03:17me l'avete proprio fatto sentire l'odore di questo film. Perché per voi era così importante?
03:23Diciamo che, grazie per questa domanda, perché è il tentativo che ci siamo sempre detti
03:29durante le riprese, con tutti i collaboratori, che poi sono il direttore della fotografia,
03:33quindi l'immagine, il fonico, quindi il suono.
03:36Era quello però di bucare un po' questa dimensione visivo-sonora, audiovisiva,
03:44e di in qualche modo, forse un'illusione, però restituire anche quel senso materico,
03:52quindi tattile e olfattivo.
03:54Anche perché poi sono le sensazioni che abbiamo avuto quando abbiamo fatto i sopralluoghi,
03:58abbiamo veramente visto da vicino, con tutti i sensi appunto,
04:02le situazioni in cui vivono, per esempio, in questo caso, i braccianti
04:06nelle baraccopoli, nelle pendopoli in Puglia, e non solo.
04:11Una cosa, per ogni ora si fa la sua idea del film,
04:15ma una cosa che mi ha colpito molto è che appunto,
04:17nella sofferenza, negli odori umani, nelle secrezioni umane,
04:21siamo tutti uguali, e quindi a maggior ragione
04:25volevate parlare di un tema così delicato proprio partendo dal,
04:28quasi dall'interno, non dall'esterno, senza spoilerare,
04:32cioè un maiale appeso, insomma, un sacco di metafore.
04:36Ma diciamo che le viscere dei nostri, dei corpi, dei nostri personaggi,
04:44come dici giustamente, sono quasi tutt'uno con il paesaggio che le circonda,
04:49il paesaggio non soltanto inteso come paesaggio tout court,
04:55ma anche come persone, come ambiente.
05:02Dall'altra parte è un percorso che abbiamo iniziato già con sette opri di misericordia,
05:06quello di dare al corpo delle persone una centralità, anche come veicolo
05:11di dignità e di coraggio umano,
05:13e come trasporto dei personaggi verso un percorso che è anche un percorso morale.
05:23Grazie mille.
05:25Grazie a te.
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