Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Intervista a Michelangelo Frammartino, regista di Il Buco, film premiato a Venezia 78 con il Premio Speciale della Giuria.
Trascrizione
00:00Quindi una grotta non finisce mai.
00:16C'è un parallelismo tra la terra, la grotta e la pelle del pastore.
00:27Tu l'hai sentita questa cosa?
00:28Io l'ho sentita questa cosa, volevo sapere se c'era, perché l'hai fatto questo collegamento,
00:33perché non è l'unico tra l'altro, tra la terra e la vita del pastore, insomma.
00:38Ma guarda, io sono sempre stato affascinato dal decostruire quella barriera che separa i personaggi dai paesaggi.
00:51Mi ha sempre colpito che il linguaggio cinematografico fosse costruito sull'uomo,
00:54l'ho raccontato tante volte, cioè il primo piano dell'uomo, la mezza figura umana,
00:59e che tutto il resto sia sfondo, insomma, no?
01:04E allora da sempre ho provato a lavorare con un altro linguaggio,
01:07e provando a smontare queste gerarchie, e quindi mi ha affascinato molto che...
01:13Guarda, te lo dico ancora meglio.
01:15A un certo punto mi è capitato, Manu, un libro di un geologo,
01:18Elen Berger, era un importante speleologo francese,
01:22e geologo francese, che durante la guerra fu in un campo di sterminio per quasi cinque anni.
01:28E lui da geologo in questo campo di sterminio non poteva fare il suo lavoro,
01:32non poteva visitare vulcani, non poteva visitare grotte,
01:35non poteva visitare doline, né forre,
01:38e allora decise di applicare la sua scienza a se stesso.
01:41Quindi io uso la geologia per esplorare i suoi meandri,
01:44ecco, questa è stata una traccia importante.
01:46A proposito di scienza e arte, questo è un film di contrasti,
01:51nord e sud, superficie, invece sotto suolo,
01:55e anche, secondo me, scienza e arte, appunto,
01:57perché accanto al carteggio, quello diciamo tecnico,
02:00ci sono anche dei disegni, quindi...
02:03Ci sono stati fatti veramente questi disegni?
02:06Era proprio un'idea tua?
02:08Com'è unito...
02:10Abbiamo dato libertà al disegnatore, ovviamente erano dei bravi disegnatori loro,
02:15perché facevano dei rilievi meravigliosi,
02:17noi abbiamo chiamato Paolo Cossi, che è un fumettista, disegnatore,
02:21e quindi gli abbiamo lasciato anche in libertà.
02:22Sai, il rilievo di una grotta la porta in luce per sempre,
02:27cioè la sradica dall'informe, dal mistero, dal nero,
02:31e la aggiunge al mondo.
02:33Questo è un atto, insomma, complicato, no?
02:36Perché è vero che l'esplorazione è meravigliosa e loro furono meravigliosi,
02:39ma allo stesso tempo sottrae qualcosa.
02:42L'informe è anche prezioso.
02:45E quindi, sì, c'è questo confine in tanti modi.
02:50C'è un approccio che è scientifico,
02:53quello appunto della scienza, che misura, che rileva.
02:56Per noi il mondo, se non ha misura, se non ha nome,
02:58se non è battezzato, se non ha forma,
03:00se non è mappato, non esiste.
03:02Questo è lo sguardo della scienza.
03:03Poi però c'è anche lo sguardo dell'arte che, come dire,
03:09fa più i conti col buio.
03:11Si può permettere di lasciare in ombra.
03:13Io spero che questo sia un film che mantiene un piede nell'ombra,
03:17un piede nell'informe.
03:20Non è proprio spoiler questo,
03:22però a un certo punto finisce questa galleria.
03:25Ma finisce davvero la galleria?
03:27Cioè la mappa?
03:27Ma una grotta non finisce mai.
03:28Una grotta non finisce mai.
03:31Per esempio il bifurto in realtà si è scoperto
03:35che va ancora un po' avanti.
03:36Quindi una grotta non finisce mai.
03:40Grazie mille.
Commenti

Consigliato