00:05Dottor Falcone, noi dobbiamo decidere solo una cosa, chi deve morire prima, lei o io?
00:11C'è questa figura che rappresenta un po' il male assoluto, che però si presenta benissimo
00:16e completo, gli occhiali da sole, i capelli ben impomatati, quindi il male a volte si
00:21presenta così sotto una veste luccicante.
00:24Io penso che il male è molto più pericoloso quando ha una veste luccicante, è molto più
00:27semplice pensare al male se noi riconosciamo che quello sia il male.
00:31C'è in una dei suoi interrogatori, il buscetta dice proprio al giudice, vede io per farle
00:38paura non posso venire e fare buh, lei deve pensare che quando io parlo con lei io non
00:44sono pericoloso, perché se lei pensa che io sono pericoloso, lei crederà che io sono
00:49un criminale, io parlo con lei, devo essere gentile con lei e poi devo farle capire che
00:55lei con me non si può comportare male, ma sempre con gentilezza, questo lo dice lui,
00:59non lo dico io.
01:00La sua attenzione nei confronti della forma era anche una grandissima vanità, era un
01:06uomo che andava dal sarto, che si sceglieva i vestiti, si sceglieva le stoffe, ci teneva
01:12molto, così come teneva il suo aspetto fisico in generale, ma culturalmente provenendo dal
01:18luogo in cui proveniva, poi c'è sempre qualche cosa che sfugge, anche dal punto di vista
01:23dello stile, c'è sempre qualche riferimento a un'eleganza magari un po' de modè, certo
01:29è che per quello che era l'epoca, cioè il mafioso con la coppola per intendersi, l'iconografia
01:36classica di quella cosa lì, buscetta era e è rimasto un assoluto outsider, cosa che ha
01:43contribuito a costruirne anche la leggenda.
01:45A proposito di leggenda, vedo proprio l'assist, perché c'è una proposita rivista che ha fatto
01:50Enzo Biati con lui, lui dice che ha perso la virginità a otto anni e con una prostituta
01:55questa ha accettato soltanto una bottiglia d'olio come pagamento, quindi come mai queste
02:00figure diventano quasi dei miti, veramente sembrano fatti apposta per il cinema, perché
02:05in queste figure c'è il desiderio di costruire una leggenda, secondo lei?
02:08Secondo me il desiderio di costruire la leggenda non è tanto di queste persone, per quanto
02:12per buscetta si possa dire, ma il fatto che le persone che non appartengono a quel mondo
02:23hanno un'attrazione nei confronti di quel mondo e quindi c'è come qualcuno che lo fa
02:27al posto loro e questo qualcuno che lo fa al posto loro a un certo punto diventa più
02:31grande, diventa un mito rispetto a quella che è la realtà ed è la pericolosità di toccare
02:38questi argomenti e questi personaggi, questo film non lo fa questo, non lo fa mai assolutamente,
02:42leggere a mito, anzi ne svela anche le fragilità umane e anche forse l'ignoranza, anche la
02:54mancanza di gusto in qualche caso, piuttosto che non invece il desiderio, l'affanno di
03:01appartenere a qualche cosa. Buscetta è stato un uomo che ha cambiato tante facce, proprio
03:06anche fisicamente, quanti posti ha abitato e quante persone ha visitato, era una persona
03:11capace di parlare con un brasiliano come se fosse brasiliano, era una persona capace di
03:17mettersi di fronte a un giudice cercando di pensare di essere un collega, aveva una capacità
03:25di manipolare la realtà alla quale voleva appartenere. Questo ovviamente ha generato di
03:36lui anche un mito, cioè una costruzione immaginifica di quello che è stato realmente, ma il nostro
03:42non lo fa però questo, non si concede, visto il personaggio che è nella realtà, che è
03:51stato nella realtà, di cedere alla tentazione di farlo diventare un'icona.
03:57Visto che lei ha accennato all'amicizia strana che si è creata con il giudice Falcone, secondo
04:02lei com'è possibile che si creino questi rapporti? In fondo ciò che separa la giusta strada
04:09da cui la sbagliata in realtà è più minima la distanza.
04:13Ma io non credo ci sia stata amicizia tra Falcone e Buscetta, anzi, credo che Buscetta
04:18possa magari aver detto che c'era, ma Falcone certo non l'ha mai detto, anzi, nell'unica
04:22intervista che Falcone ha rilasciato piuttosto lunga a Marcel Padovani, che è una giornalista
04:28francese che ha scritto anche un bellissimo libro, Falcone dice che la confessione più utile
04:36per lui è stata quella di Contorno e non quella di Buscetta che era più manipolativo
04:41dell'altro. Io credo che sia stata l'unica occasione in cui Buscetta sia stato manipolato
04:48da qualcuno e non viceversa, cioè sia stato usato per ciò che serviva a Falcone che era
04:52di un'intelligenza ovviamente superiore e di una moralità ovviamente superiore.
04:59Però per Buscetta l'incontro con Falcone è stato rivoluzionario per un motivo. Per la
05:04prima volta riconosceva che dall'altra parte rispetto al luogo a cui lui apparteneva e al
05:10mondo a cui apparteneva c'era qualcuno che lui stimava perché era leale alla sua idea
05:17di giustizia come lui era leale alla sua idea di mafia. Ovviamente io non metto sullo stesso
05:25piano due persone che sullo stesso piano non sono e non saranno mai. C'è un luogo di incontro
05:30che è la sicilianità e su quella sicilianità si è costruita la comprensione di alcuni vocabolari
05:39che non sono i vocabolari linguistici ma che sono quelli gestuali che appartengono a una
05:45civiltà meravigliosa e così radicata come quella siciliana. Grazie mille. A te.
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