00:00Ecco, io sarei tra quello e Tarkovsky.
00:18Parlavamo di musica un secondo fa e io voglio partire proprio da qui, dal lupo che cita Battiato e Lars
00:26von Trier,
00:27è muto praticamente perché la sua volpe che dice il caos regna non è più nessuno.
00:32Quanto è stato bello poter interagire con questo strano spirito guida che ha anche la voce poi di Rubini?
00:39Mi sembra una domanda per Rocco Papaleo, vestito come da regista giapponese ci potrà dare sicuramente delle indicazioni.
00:47E tutto nasce da una predisposizione di Giovanni Veronesi verso le pagine di Diuma.
01:00Diuma ha presa da lontano, credo che non vedremo la luce presto.
01:06Ha fatto un'altra domanda.
01:08Non l'ha capita.
01:10Giuro non l'ho capita Valentina.
01:12Anche Veronesi in qualche modo segue il dogma, segue anche lui un suo dogma.
01:20Ora non è esattamente lo stesso, però...
01:23Sì, la gerbia direi.
01:26No, però è l'uomo che probabilmente ha tolto la N a Festen,
01:31è l'uomo che è riuscito a...
01:36ha scritto una cosa che poi non ha realizzato, che era gli urlati del destino.
01:41Però la volpe come immagine proprio...
01:46è molto presente nella vita di Giovanni Veronesi.
01:49Sì, c'è una volpe dentro.
01:51Lui ha una volpe dentro.
01:52Questo lo va ripetendo e nel suo cinema c'è sempre un riferimento a questo.
01:57C'è sempre una volpe dentro.
01:57Ogni tanto si affaccia a una coda.
01:59Sì.
02:00Però, insomma, comunque sì, ecco io sarei tra quello e Tarkovsky.
02:06Perfetto.
02:07Se volessimo proprio...
02:09Questo per farti capire che se fai domande complesse
02:12che premettono un'analisi di fondo,
02:15non riusciremo mai a rispondere.
02:16Anche se qualche inquadratura ricorda Koginchev.
02:20Il primo.
02:20Esatto.
02:22Il primo, soprattutto lui.
02:23Perché Battiato infatti non era abbastanza complicato,
02:26mi sono venuta a complicare la vita.
02:28Arriviamo a una roba più, diciamo, semplice,
02:30così Papaleo non si impalla perché lo vedo un attimo frizzato.
02:34Sì, è tutta una questione per arrivare alla paura, no?
02:37Per essere uomini liberi bisogna andare fino in fondo
02:40e liberarsi della paura, si dice in questo film.
02:42Come ci liberiamo dalla paura?
02:44Non la so neanche questa.
02:46Non la so neanche questa.
02:50Bocciatissimo, Papaleo!
02:51Sì, sì.
02:52Ma oggi non sto bene.
02:54Ripetente, ripetente, vero.
02:56Come ci liberiamo dalla paura?
02:58Beh, adesso potrei dire una cosa retorica, ma...
03:01Eh, dilla, dai.
03:02Guarda che non ti dice niente nessuno.
03:05Diciamo, abbandonandosi anche alla paura.
03:07Non aver paura di avere paura.
03:08Non so se è chiaro.
03:10Credo che poi uno ha paura di quello che non conosce.
03:14e però bisogna a volte anche abbandonarsi
03:16per vedere poi quali sono le risorse che può mettere in campo
03:19per affrontarle, le cose.
03:21Questo film per me è una grande storia d'amore.
03:25Questi temi, diciamo, sono dei derivati che stanno intorno,
03:30ma di base è una storia d'amore tra due anime pure,
03:34coadiuvate da un contesto di cialtronaggine
03:37e di anche opportunismo da parte di alcuni di noi,
03:42che però poi insomma cercheremo di far decadere in favore
03:47di questo grande ideale che poi ci muove un po' tutti,
03:50ecco, nel bene e nel male.
03:52Però per tornare un po' a noi, insomma, questo è un momento di paura.
03:57Eh già.
03:57Questo è un momento di grande paura,
03:59un momento in cui la stiamo vivendo,
04:00un momento in cui stiamo cercando di allontanarla.
04:02Una cosa che noi possiamo fare con il nostro mestiere
04:05è in qualche modo intercettarla,
04:07sapere che quella paura ha bisogno non solo di essere condivisa,
04:10ma anche di essere a volte consolata.
04:14E questo film, la sera di Natale,
04:16speriamo riesca a parlare a quella paura lì,
04:19un po' a mitigarla.
04:22Perfetto.
04:24Grazie mille allora.
04:25Buon Natale.
04:27Ciao.
04:27Ciao.
04:31Dove lo lasciamo sto ragazzino?
04:33È pieno dei boschi.
04:33Ma come i boschi?
04:34Ci sono le lupi, la tigri, le ofrate.
04:37Sì, siamo a Mesopotamia.
04:40Buon Natale.
04:40Buon Natale.
Commenti