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  • 7 mesi fa
Gloria - Il ritorno: Intervista a Sabrina Ferilli
Trascrizione
00:04Allora, Gloria esce dalla sua zona di comfort e le chiedo, per crescere bisogna un po' abbandonare
00:10le nostre sicurezze, che ne pensa? Più che sicurezze no, le nostre sicurezze bisogna tenerle,
00:19ci mancherebbe. Gloria esce da una modalità di raccontarsi intossicata dalla voglia di piacere
00:29a tutti, di non avere attriti con nessuno, che invece sono i motivi per cui non viene amata da tutti
00:37e ha tanti attriti anche in famiglia. C'è da uscire sempre da questo, cioè c'è da presentarsi per
00:45come si è.
00:46Quindi diciamo che in questo film, nella conclusione di questo racconto, Gloria farà questo passaggio,
00:54cioè uscirà dall'impasse di raccontarsi come probabilmente non è e prenderà coraggio di chi è
01:07e da quel momento inizierà un'altra vita e non so se è più felice perché non è detto che
01:18sia più felice,
01:19ma avrà una qualità di rapporti intorno a lei molto più valida, molto più qualitativamente più alta.
01:31Sui toni della commedia chiaramente si riflette anche sul sensazionalismo che è tra le piaghe del giornalismo.
01:38Come vive lei questa costante pressione e come si supera la pressione in un certo senso?
01:43La pressione è pressione e quindi quando ci stai in mezzo la vivi.
01:50Diciamo che ogni mestiere, compreso il mio, dovrebbe essere concepito come tale
01:56e quindi non dovrebbe mai coinvolgere più di tanto la nostra vita, ma per nostra vita intendo
02:06il sentirsi appagato, il sentirsi sereno, il sentirsi gratificato, che è vero che il lavoro è importante ma non è
02:15fondamentale.
02:17Io sono sicura che qualsiasi persona se dovesse ricevere una domanda e dire
02:24tu vuoi avere un lavoro che ti appaga o vuoi avere intorno a te gente che ti vuole bene,
02:31persone con le quali sai come vivere, che ti appagano, chiunque sceglierebbe la seconda.
02:39E' che spesso non ci facciamo questa domanda e quindi diamo al lavoro un'importanza che in fondo non ha.
02:48A proposito di questo, l'attore, l'attrice, il regista sono dei lavori veri e propri,
02:54solo che c'è il retaggio che è un mondo a parte, non sono considerati dei lavori veri e propri.
03:00Perché secondo lei?
03:02Intanto perché molti miei colleghi in maniera erronea e molto superficiale avallano questo concetto
03:10che fare l'attore è poca roba. Io so che lavoro 14 ore al giorno per 4-5 mesi,
03:20compresi i sabati sballottati da una parte all'altra, con costumi a dicembre e pellicce ad agosto.
03:30E potrei dire tutto del mio mestiere, tranne che non fatico.
03:34Però probabilmente c'è chi lo vive anche in maniera più leggera, non lo so,
03:38e quindi si sente di dire che questo mestiere non lo stanca.
03:43Io posso assicurare che mi stanca tanto, cioè che è un mestiere molto faticoso.
03:49Gloria dice che la vita è una recita, ci crede in questa cosa?
03:55La vita è una recita, ma anche questo è un luogo comune.
03:59Che poi, anche giustamente, ognuno di noi non si racconta completamente e a tutti questo sì,
04:08ma credo che sia anche giusto.
04:10C'è una cosa, solo una, che cambierebbe lei del mondo cinema Italia?
04:21Ma, sai, sì, una forma un pochino di provincialismo, di gelosia sempre.
04:28Siamo in dieci e riusciamo a squalificarci sempre l'uno con l'altro,
04:33ma questo è un male proprio italiano, è endemica questa cosa,
04:38quindi non è che fa parte solo del mio mestiere.
04:40Mentre invece credo che nonostante tutto, per come questo paese è piccolo,
04:47per come oggi ogni paese vale molto meno di quello che valeva una volta,
04:53con coproduzioni, anche oggi che ci sono meno soldi a disposizione,
05:00proprio per come siamo piccoli, questo è ancora un paese dove il cinema insegna
05:04la maggior parte dei paesi nel mondo come si fa.
05:08Grazie, grazie mille.
05:10Grazie, grazie.
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