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  • 2 giorni fa
La videorecensione del film L'intrepido di Gianni Amelio, con Antonio Albanese, Livia Rossi e Gabriele Rendina. Testi di Francesca Fiorentino e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:16Quante vite vive Antonio Pane? Ogni giorno si alza, si fa la barba, varca la soglia della
00:20sua casa di ringhiere e si prepara ad una nuova sfida lavorativa. Guida i tram gialli che
00:25solleticano le strade di Milano, fa il pupazzo nei centri commerciali oppure l'aiuto cuoco,
00:30consegna pizze a domicilio sempre che non gli vengano rubate prima, gonfia i palloncini,
00:34vende il pesce al mercato e lava la biancheria. Quante vite? Troppe, perché il losco figuro
00:39che gestisce i suoi spostamenti non paga mai. Si sostituisce agli altri per vivere meglio
00:44e per far vivere meglio gli altri Antonio, ma non tutto si può rimpiazzare, non sempre
00:49offrirsi è il modo più giusto di sostenere qualcuno che ami.
00:52Però è brutto la mattina quando ti alzi e non sai dove andare.
00:59È stato presentato come la prima commedia di Gianni Amelio, anche per questo forse si resta
01:03spiazzati da L'Intrepido in concorso alla settantesima mostra del cinema di Venezia.
01:09Se si eccettua per alcuni momenti più lievi, infatti il film è in realtà un'opera molto
01:12crepuscolare realizzata attorno ad un protagonista che nasconde delusioni e amarezze dietro ad un
01:17aspetto serafico pacificato. Bravissimo nel restituirci l'assurdità di certe situazioni,
01:23sfruttando i paesaggi di una Milano persa tra passato e modernità, Amelio non riesce
01:27però a padroneggiare fino in fondo i due registri, quello drammatico e quello più leggero, non
01:32diremmo comico, mantenendosi in bilico. È il piccolo inciampo di un regista quasi spaesato
01:38nella storia che ha scelto di raccontare, nata da una pregevole intuizione ma calibrata
01:42in maniera non perfetta.
01:50Grazie a tutti.
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