00:05Ti ricordi Rosina da piccola? Papo ti portava sulle spalle, eri sempre così silenziosa,
00:10a che pensavi? Mi stavate sul cazzo.
00:12Marcello e Marina sono una coppia moderna, dinamica, progressista. Lui architetto, lei
00:17psicologa, una figlia, Rosa, brava a scuola e con cui c'è un rapporto aperto e finora
00:21privo di segreti. Quando Rosa confessa ai genitori di avere un nuovo fidanzato, su cui
00:26non vuole rivelare nulla per paura di essere giudicata, i due reagiscono da perfetti genitori
00:31moderni. L'occasione per la presentazione sarà una festa familiare, in cui si ritroveranno
00:35insieme amici, parenti e conoscenti, una galleria di personaggi che daranno vita a un imprevedibile
00:40teatro dell'assurdo.
00:46In mezzo il fidanzato rivelato, Armando, che per lo sbigottimento di Marcello e Marina si
00:51rivela essere un uomo di 70 anni. Cambiano decisamente registro Sergio Castellitto
00:56e Margaret Mazzantini per questo nuovo film, La bellezza del Somaro, da loro ideato sei
01:00anni dopo il precedente Non ti muovere, e lo fanno puntando alto, scegliendo la strada
01:05della commedia grottesca e infarcendo il film di riferimenti cinefili che caricano l'opera
01:09di ambizioni non certo celate. Il risultato è un'opera strana, curiosamente priva di un
01:14centro, alla deriva e vittima delle sue stesse ambizioni. La descrizione di due generazioni
01:20a confronto con una terza a far capolino finisce per risolversi in una serie di scenette slegate
01:24tra loro, su cui grava una fastidiosa convenzionalità di scrittura.
01:33La bellezza del Somaro finisce così per vivere di frammenti, di singoli elementi non integrati
01:38in una struttura filmica coerente. Gli stessi due protagonisti, all'attore regista si affianca
01:44una poco convinta Laura Morante, non fanno molto per far uscire i loro personaggi dalle
01:48gabbie di una sceneggiatura che li costringe in poco attraenti stereotipi.
01:53Allora, sta bene, bionda?
01:58Potrei essere tuo padre. Bastante.
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